Galaxy S21 FE è davvero vicino, ce lo dice Google

Torniamo a parlare di Galaxy S21 Fan Edition (FE), il dispositivo atteso e rimandato rispetto ai rumor iniziali da parte di Samsung. Gli ultimi dettagli trapelati in rete finalmente indicano la sua prossimità al lancio ufficiale.

I dettagli appena emersi in rete sul conto di Galaxy S21 FE arrivano da Google. BigG ha infatti aggiornato la lista di dispositivi che supportano Play Services for AR, i servizi per la realtà aumentata precedentemente noti come ARCore, e tra questi spunta Galaxy S21 FE.

Il fatto che Galaxy S21 FE sia in lista insieme ad altri dispositivi già presenti sul mercato conferma che Samsung è pronta a lanciarlo. Gli ultimi rumor indicavano un lancio previsto per il 29 ottobre, ma ancora Samsung non ha confermato una data.

Qui in basso vi lasciamo la lista dei nuovi modelli inclusi nella lista di supporto di Play Services for AR, aspettatevi di leggere diversi dispositivi non disponibili in Italia:

  • Infinix Mobile Zero X Neo
  • Kyocera DuraForce Ultra 5G
  • Lenovo Lenovo Tab P12 Pro
  • Motorola moto g(50) 5G
  • Motorola moto g(60)s
  • Motorola motorola edge 20
  • Motorola motorola edge 20 lite
  • Samsung Galaxy A52s 5G
  • Samsung Galaxy Z Fold3 5G
  • Samsung Galaxy Wide5
  • Samsung Galaxy S21 Fan Edition
  • Samsung Galaxy Tab S7 FE
  • Samsung Galaxy Z Flip2 5G
  • Tecno Phantom X
  • Vivo X60 Pro+
  • Vivo V2105
  • Xiaomi Pad 5
  • Zebra ET51 10" Enterprise Tablet

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Galaxy S21 FE è davvero vicino, ce lo dice Google

SmartWorld si rinnova: più veloce, più chiaro e più semplice

Era il 2015 quando lanciavamo sul web SmartWorld (e il satellite MobileWorld), come nuovo brand e come nuova identità, partendo da tutta l’esperienza maturata negli anni con AndroidWorld.

Oggi siamo finalmente orgogliosi di poter annunciare ufficialmente la nuova versione del network di SmartWorld, che i lettori più affezionati avranno già notato negli ultimi giorni. Si tratta ovviamente di un rinnovamento estetico, ma questo cambio di abito nasconde qualcosa di più. Abbiamo completamente cambiato il “motore” del nostro network e questo ha avuto un impatto impressionante sulle prestazioni del sito.

Quello che intendiamo è che adesso navigare su SmartWorld è un’esperienza al passo con i tempi. E anche oltre. Non solo la velocità di caricamento del sito e delle pagine è drasticamente aumentata, ma abbiamo anche ascoltato i vostri feedback e completamente ripensato il posizionamento degli spazi pubblicitari, che ovviamente ci permettono di sopravvivere, ma che non devono impattare in modo considerevole l’esperienza di navigazione.

Abbiamo rinnovato (finalmente, lo so) le nostre gallerie, le guide all’acquisto, e presto anche la sezione dei commenti. Abbiamo scelto di abbandonare il caricamento infinito degli articoli (che poteva anche causare qualche noia su alcuni dispositivi) e passare a un sistema di contenuti consigliati proposti grazie ad un nuovo algoritmo semantico proprietario.

Abbiamo dato più spazio in home anche ai video di YouTube e creato una nuova sezione apposita per le offerte (il riquadro giallo in alto a destra), in modo che chi voglia trovare il migliore sconto possa farlo senza dover cercare in mezzo a tante news, e viceversa chi voglia solo aggiornarsi non debba destreggiarsi tra molteplici contenuti di offerte e promozioni.

E poi dovete provare la nuova ricerca unificata su tutto il network: è così veloce che non crederete ai vostri occhi! (E compatibile con la ricerca rapida su Chrome e Firefox.)

Infine abbiamo messo in evidenza le nostre guide all’acquisto, che nei prossimi mesi verranno anche arricchite da video tematici, con una nuova pagina.

Vi ringraziamo per la pazienza avuta fino ad oggi: è stato un processo lungo, che ha richiesto moltissimo lavoro dietro le quinte, ma che ci ha permesso di svincolarci da un sistema complesso da tenere aggiornato e che ci impediva miglioramenti e fix tempestivi ai nostri siti. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare tutto il fantastico team che ha lavorato affinché questo fosse possibile.

La trasformazione non è ancora completata al 100% (i nuovi commenti sono solo una delle cose che sono rimaste fuori da questa prima versione), ma siamo sicuri che apprezzerete quanto già disponibile.

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SmartWorld si rinnova: più veloce, più chiaro e più semplice

Ancora nuovi dettagli sul Google Pixel 6 Pro: aggiornamento sulla velocità di ricarica e bellissimi sfondi

Google è sempre più prossimo a lanciare i suoi nuovi Pixel 6, sui quali grazie alle ricche indiscrezioni sappiamo quasi tutto. Nel dettaglio, in riferimento a uno dei tre modelli di Pro è stato recentemente appreso che non solo vanterà un aggiornamento della velocità di ricarica, e sarà anche abbellito da tanti nuovi sfondi

Con il suo arrivo l’azienda di Mountain View ha predisposto il supporto alla ricarica cablata da 33 W, rumor che andrebbe a confermare quanto dichiarato precedentemente da 91Mobiles grazie a quanto affermato dal leaker Yogesh Brar. Ora infatti una nuova fonte di XDA Developers ha comunicato l’effettivo supporto del Pixel 6 Pro alla ricarica a 33 W.

In molti paesi la vendita di elettronica con capacità di comunicazione è sovrintesa da agenzie di regolamentazione, senza il cui marchio di approvazione i produttori di telefoni non possono spedire i loro telefoni con determinate bande di radiofrequenza abilitate. Se negli Stati Uniti tale procedura di verifica è affidata alla FCC, in Taiwan l’agenzia equivalente è l’NCC, che ha attualmente depositato la certificazione. 

L’etichetta normativa avvistata, che fa riferimento a Taiwan, certifica l’uso del Pixel 6 Pro in quella nazione, e nella parte inferiore invece è possibile notare che supporterà le seguenti velocità di ricarica: 5 V/3 A (15 W), 9 V/2 A (18 W), 9 V/3 A (27 W) e 11 V/3 A (33 W). 

Inoltre, guardando le etichette, che fanno riferimento a tutti e tre i Pixel 6 Pro, solo uno di questi ha ottenuto la certificazione dall’NCC, quindi non è possibile confermare e sapere se anche gli altri modelli potranno contare sulla ricarica a 33 W. Essendo però improbabile che ci sia una differenza nelle velocità di ricarica tra loro, è plausibile ritenere che ne saranno dotati tutti.

In ogni caso, a prescindere dal modello acquistato e dalla zona del mondo in cui si vive, Google non spedirà un caricabatterie da 33 W nella confezione con Pixel 6 o 6 Pro. La società probabilmente venderà il caricabatterie da 33 W separatamente, il cui costo però non è ancora noto.

Seppur più lenti dei caricabatterie offerti da altri produttori di smartphone, quelli di Google, rispettando il collaudato standard USB PD PPS e una velocità di ricarica più lenta di 33 W, non dovrebbero indurre i futuri consumatori a sostituire dopo qualche anno la batteria del loro Pixel 6 Pro.

Per quanto riguarda gli sfondi, oltre a quelli già precedentemente visti, è stato appreso che nell’app Google Wallpaper Images su Pixel 6 Pro saranno inclusi wallpaper mai visti che rappresentano foto di piante scattate dal fotografo Andrew Zuckerman. 

Le immagini sono disponibili sia in una variante a tema chiaro che scuro e sono hanno come soggetto le seguenti specie:

  • Orchidea Cattleya
  • Echeveria “Principe Blu”
  • Elleboro
  • Orchidea Falena
  • Giglio Persiano
  • Protea Puntaspilli

Se desiderate avere questi nuovi sfondi vi basta dare un’occhiata alla galleria qui in basso e procedere con il loro download.

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Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung

Google Stadia si sta espandendo gradualmente sul mercato, e un passo fondamentale per il suo obiettivo è quello di ampliare il ventaglio di dispositivi supportati. Qualche giorno fa, la piattaforma di cloud gaming a marchio Google ha ottenuto il supporto per altri 11 dispositivi Samsung tra cui anche il Galaxy S21 e la serie Galaxy Tab.

Infatti, mentre l’app Stadia permette ai giocatori di giocare in streaming da quasi tutti i dispositivi Android in modo “sperimentale”, c’è una lista di telefoni e tablet ufficialmente supportati. Per questi pochi eletti, Stadia funziona senza bisogno di cambiare alcuna impostazione. Essenzialmente, questi sono i telefoni e i tablet che Google può assicurare che offriranno una buona esperienza di Stadia.

Google ha aggiornato la lista di dispositivi per aggiungere il supporto ufficiale per ben 11 telefoni e tablet Samsung:

  • Samsung Galaxy S21
  • Samsung Galaxy S21+
  • Samsung Galaxy S21 Ultra
  • Samsung Galaxy Note 20
  • Samsung Galaxy Note 20 Ultra
  • Samsung Galaxy Tab A
  • Samsung Galaxy Tab A7
  • Samsung Galaxy Tab S5e
  • Samsung Galaxy Tab S6
  • Samsung Galaxy Tab S7
  • Samsung Galaxy Tab S7+

Gli unici smartphone sorprendentemente non presenti nella lista sono i pieghevoli del marchio sudcoreano, forse a causa dei loro inusuali form factor.

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Samsung seguirà Apple? Galaxy S22 potrebbe essere “mini”

Torniamo a parlare dei prossimi top di gamma che Samsung lancerà sul mercato. Dopo i rumor emersi a proposito del comparto batteria di Galaxy S22 e S22 Ultra, emergono ulteriori dettagli sul modello base della nuova famiglia.

Stando a quanto riferito da Ice Universe, Samsung potrebbe optare per un display di dimensioni davvero contenute per il suo Galaxy S22: si parla infatti di una diagonale da 6,06″. Una dimensione così ridotta che non si vedeva dai tempi di Galaxy S9. Quasi come se Samsung volesse seguire Apple sulla strada della variante “mini”.

È giusto anche considerare che la strada dei top di gamma compatti è particolarmente battuta anche nel mondo Android negli ultimi mesi, e non stupirebbe se Samsung scegliesse una soluzione simile per i suoi prossimi Galaxy S22.

Quanto appena citato rimane comunque un rumor non confermato. Se questo venisse confermato sarebbe lecito aspettarsi delle dimensioni più contenute anche per Galaxy S22+ rispetto alla generazione precedente. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

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L’auto-reset dei permessi alle app sta arrivando per miliardi di Android: ecco i requisiti

A partire da Android 11 Google ha introdotto un’interessante quanto utile novità sul suo sistema operativo per dispositivo, la quale prevede il ripristino automatico dei permessi concessi alle app installate se queste non vengono usate dopo un certo intervallo di tempo.

Questo intervallo di tempo di inutilizzo che fa scattare automaticamente il ripristino dei permessi associati alle app è dell’ordine dei mesi. La scelta di Google è molto condivisibile ed è a favore della privacy degli utenti: se un’app non viene usata, allora non ha motivo di godere di permessi di accesso allo smartphone.

Le ultime novità condivise da Google riguardano però anche i dispositivi meno aggiornati. Tutti gli smartphone aggiornati almeno ad Android 6.0 riceveranno la feature che prevede il ripristino automatico dei permessi concessi alle app se queste non vengono usate.

Tutti i device con API aggiornate almeno al livello 23, ovvero quelle corrispondenti ad Android 6.0, avranno tale funzionalità abilitata di default. Sarà comunque possibile disabilitarla manualmente se lo smartphone è aggiornato alle API 29 o precedenti. La novità investirà dunque miliardi di smartphone a livello globale, coprendo la quasi totalità dei dispositivi Android in circolazione.

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L’auto-reset dei permessi alle app sta arrivando per miliardi di Android: ecco i requisiti