SmartWorld News – PosteMobile down, 5G in Italia e Amazon senza fretta

Riprende la settimana e ritorna anche SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. La nuova puntata è online: qui sotto trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

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Gli argomenti del giorno:

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Xiaomi Mi 10T e Mi 10T Pro sono molto invitanti: ecco le schede tecniche complete (foto)

A pochi giorni dal lancio, che dovrebbe avvenire il prossimo 30 settembre, torniamo a parlare di Xiaomi Mi 10T e Mi 10T Pro, i nuovi top di gamma del produttore cinese che promettono di stupire in positivo.

Nelle ultime ore infatti sono trapelate online quelle che possiamo prendere come le schede tecniche ufficiose dei due dispositivi. Andiamo a vederle insieme:

Xiaomi Mi 10T 5G

  • Schermo: IPS LCD da 6,67″, 20:9, refresh rate da 144 Hz, DCI-P3 color gamut, Gorilla Glass 5
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 865 octa-core
  • GPU: Adreno 650
  • RAM: 8 GB LPDDR5
  • Memoria interna: 128 GB UFS 3.1
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64 megapixel
    • Grandangolo: 13 megapixel
    • Macro: 5 megapixel
  • Fotocamera frontale: 20 megapixel
  • Connettività: 5G, Wi-Fi ac (2,4/5 GHz), Bluetooth 5.1, GPS, USB Type-C, IR blaster, NFC
  • Audio: speaker dual stereo, High Resolution Audio
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida a 33W
  • Dimensioni: 165,1 x 76,4 x 9,3 mm
  • Peso: 218 grammi
  • Sistema operativo: Android 10 con MIUI 12
  • Colorazioni: Black, Silver
  • Altro: sensore d’impronte laterale, Face Unlock

Xiaomi Mi 10T Pro 5G

  • Schermo: IPS LCD da 6,67″, 20:9, refresh rate da 144 Hz, DCI-P3 color gamut, Gorilla Glass 5
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 865 octa-core
  • GPU: Adreno 650
  • RAM: 8 GB LPDDR5
  • Memoria interna: 128 / 256 GB UFS 3.1
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 108 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine
    • Grandangolo: 13 megapixel
    • Macro: 5 megapixel
  • Fotocamera frontale: 20 megapixel
  • Connettività: 5G, Wi-Fi ac (2,4/5 GHz), Bluetooth 5.1, GPS, USB Type-C, IR blaster, NFC
  • Audio: speaker dual stereo, High Resolution Audio
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida a 33W
  • Dimensioni: 165,1 x 76,4 x 9,3 mm
  • Peso: 218 grammi
  • Sistema operativo: Android 10 con MIUI 12
  • Colorazioni: Black, Blue, Silver
  • Altro: sensore d’impronte laterale, Face Unlock

Se fossero confermate queste schede tecniche, non ci sarebbero particolari differenze tra i due dispositivi, se non nel comparto fotografico. Staremo a vedere se l’evento di Xiaomi previsto per mercoledì 30 settembre ce lo confermerà. Intanto potete godervi dei nuovi render dei due smartphone attraverso le immagini presenti qui sotto.

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Quali sono i migliori auricolari per gli smartphone?

La leggenda racconta che sia stato il signor Bose in persona, esasperato per il rumore di fondo a bordo di un aereo di linea, a lanciarsi per primo nella corsa allo sviluppo e che il suo brevetto sia arrivato quasi in contemporanea a quello della tedesca di Sennheiser: la cancellazione del rumore, Stiamo parlando della seconda metà degli anni ’80, quando i cd portavano nelle case un suono cristallino come non si era mai sentito, le musicassette si preparavano alla pensione e il walkman si apprestava a essere rimpiazzato dai lettori portatili di minidisk.

Cos’altro mancava a questo mondo perfetto? L’isolamento. Uscire nel traffico, scendere nella metropolitana, attraversare un terminal affollato, volare su un aereo rumoroso o viaggiare su un treno pieno di pendolari continua a significare dover affrontare una serie di ambienti e una miriade di sollecitazioni sonore che si insinuano nel padiglione auditivo, per quanto protetto dagli ovattati cuscini delle cuffie. 

La cancellazione del rumore è venuta a risolvere la faccenda, con un sistema semplice a dirsi: mandare nelle orecchie un segnale uguale e contrario a quello riscontrato nell’ambiente. Così, mentre si ascolta ‘The great gig in the sky’ dei Pink Floyd, all’udito arriva solo quella e non ciò che ci circonda.

Eppure mancava ancora qualcosa, perché ciò ci circonda cambia velocemente: dal traffico alla metro, dal terminal al vagone pieno di pendolari e non era detto che un sistema di cancellazione del rumore funzionasse altrettanto bene in ognuno di questi ambienti e per questo con Jabra nel 2019 è stata la prima a introdurre l’intelligenza artificiale: la stessa che è capace di capire se una fotocamera sta inquadrando un piatto di frutta o un gatto, può essere educata a riconoscere tra migliaia di suoni che non c’entrano con quello che vogliamo ascoltare e a tenerli lontani dalle nostre orecchie, sia che siamo impegnati in una conversazione telefonica o nell’ascolto di una sinfonia. 

L’ultimo anno è stato una gara tra i produttori di tecnologia – anche quelli non specificatamente dediti al suono – per mettere a punto gli auricolari più performanti. Attenzione: non bisogna confondere gli auricolari con le cuffie. Le cuffie sono molto molto più ingombranti, generalmente parecchio più costose, ma offrono prestazioni migliori soprattutto perché sono dotate di un cuscino che circonda e isola il padiglione auricolare (around ear) o vi si sovrappone (over ear). La scelta con il miglior rapporto qualità prezzo, nel primo caso, sono le Jabra Elite 85h con due modalità di cancellazione del rumore che si possono trovare a meno di 200 euro. 

Ma torniamo agli auricolari, che bisogna distinguere in due categiorie: i wireless e i true wireless. I primi sono scollegati fisicamente dal telefono, ma collegati tra di loro da un cavetto che in genere si tiene dietro al collo. Offrono una maggiore stabilità, più autonomia e più facilità nei controlli, ma soprattutto sono più difficili da perdere dei true wireless, che invece sono completamente privi di fili e possono essere così leggeri che, se non sono in funzione, non ci si accorge nemmeno di non averli più.

Non a caso proprio un anno fa lungo le linee della metropolitana di New York gli AirPods, gli auricolari bluetooth della Apple erano diventati l’oggetto più smarrito in assoluto, strappando il primato ai ciucci per bambini. E ponendo problemi di sicurezza per la quantità di gente che si calava sui binari per recuperarli. Tanto che nella loro versione più recente – gli AirPods Pro, Apple ha inserito il gommino che migliora la vestibilità e la cancellazione del rumore, oltre ai comandi lungo lo stelo che, come un cotton fioc spezzato, esce dall’orecchio. Ottima la resa sonora, decisamente migliorabile l’autonomia – che non è mai stata il massimo per nessun device Apple – al di sotto delle cinque ore. Il costo è da Apple: intorno ai 200 euro.

Sullo stesso stile se la battono 3 new entry legate al mondo degli smartphone più che a quello dell’audio puro: OnePlus, Honor e Huawei. 

Con le Buds OnePlus ha fatto un passo avanti rispetto ai già ottimi wireless Bullet: anche se l’assenza di gommino e la incredibile leggerezza (37 grammi) danno un’impressione di instabilità, restano salde nell’orecchio anche quando si fanno movimenti bruschi. Godono della certificazione IPX4 contro polvere e umidità, ma essendo in plastica liscia, il sudore potrebbe renderle scivolose durante lo sport. Anche se non c’è la cancellazione del rumore – limitata alle chiamate – la resa sonora va ben oltre gli 89 euro che costano, ma hanno un forte limite: per personalizzare i comandi bisogna accoppiarle a un telefono OnePlus. Scelta perfetta, quindi, solo per chi ne ha uno.

Se è vero il detto che si dà il meglio di sé sotto pressione, allora Huawei l’ha preso alla lettera, perché le Freebuds Pro che ha presentato per questa stagione sono la prova che la casa cinese continua a sfornare tecnologia di altissimo livello. Questi auricolari in-ear il cui design e le cui funzioni ricordano in effetti quelli di Apple hanno un livello di cancellazione del rumore (Anc) praticamente imbattibile e che non è paragonabile a quello delle cuffie solo per l’ovvia assenza del padiglione sovraurale. L’Anc su quattro livelli si appoggia a una app – AI Life – e riconosce l’ambiente circostante cambiando di conseguenza la potenza della cancellazione del rumore. Le modalità vanno da ‘aware’ che permette di sentire i rumori esterni pur continuando a godere della musica, a ‘ultra’ che isola quasi completamente. In conversazione danno il meglio di sé; durante l’ascolto della musica il suono è pieno e rotondo, anche se con una lieve tendenza a privilegiare i bassi: la possibilità di regolare l’equalizzatore attraverso la app non sarebbe stata male. Il costo – 179 euro – è ampiamente giustificato dalla qualità dei materiali e dall’autonomia che, grazie alla custodia, può arrivare a 20 ore senza mai attaccarsi alla presa: una prova che supera qualunque volo intercontinentale.

Nella stessa famiglia – e stiamo parlando di Honor – troviamo gli auricolari prodotti dalla Moecen: true wireless dal prezzo assolutamente competitivo – circa 30 euro – che ne fanno un’ottima scelta per chi cerca discreta qualità del suono – soprattutto grazie alla cancellazione del rumore in chiamata – un’ottima batteria che garantisce 6 ore di musica e 4 di telefonate, un’autonomia di 24 ore grazie alla custodia e controlli touch semplici ed efficaci.

Lasciando la Cina e soprattutto tornando all’ampia gamma di prodotti realizzati da case che si occupano quasi esclusivamente di qualità del suono, gli ultimi arrivati sono gli in-ear (cioè non hanno il bastoncino) della svedese Jabra che ha deciso di portare sulle Elite 85t le caratteristiche delle cuffie 85h. A 229 euro offrono sei microfoni per l’ascolto dei rumori esterni e altoparlanti da 12 mm con bassi potenti, migliorando al tempo stesso il comfort e alleviando la pressione sull’orecchio grazie al design semi-aperto. C’è soprattutto la possibilità di gestire manualmente la cancellazione del rumore con una tecnologia che sfrutta un doppio chipset per regolare l’intensità dell’isolamento con un cursore. Il passaggio dalla cancellazione totale a HearThrough, per sentire i rumori ambientali, può così essere graduale, con l’opzione di selezionare anche un livello intermedio. Notevole, poi, l’autonomia: fino a 5,5 ore di ascolto con la tecnologia ANC attiva, che si estende a 25 ore con la custodia di ricarica (con ANC accesa) e a 31 ore (con ANC disattivata).

Tra gli altri marchi sono da segnalare le WF-1000XM3 di Sony, considerate universalmente tra le migliori wireless in-ear per l’ascolto della musica e dei contenuti multimediali, ma con due limiti evidenti nell’impossibilità di regolare il volume dagli auricolari e nel prezzo sensibilmente più alto. 

Le Sennheiser Momentum True, grazie alla tecnologia di uno dei marchi più affidabili nel settore audio, portano con sé una qualità indiscutibile, ma anche una custodia un po’ troppo ingombrante, dimensioni degli auricolari ‘importanti’ e un prezzo decisamente – ma giustificatamente – più elevato. 

Ancora più alto il prezzo delle Beoplay E8 2.0 di Bang & Olufsen che anche senza avere la cancellazione del rumore offrono un sound cristallino con bassi potenti e definiti. Ma qui si va su portafogli (e orecchie) decisamente di un’altra categoria. 

Agi

Cambiamenti in arrivo in DxOMARK, e i protagonisti sono i loro test!

DxOMark è senza dubbio il punto di riferimento quando si parla del comparto fotografico e audio di un dispositivo, messi alla prova in maniera affidabile grazie a tutta una serie di test effettuati. Ma qualcosa nel futuro cambierà.

A dirlo è la società stessa tramite un suo post pubblicato su Twitter che vi riportiamo di seguito e che ci annuncia un interessante aggiornamento. Sembrerebbe che sia nel pieno di un momento di cambiamenti che riguardano proprio i protocolli di test e per questo motivo molte delle recensioni in programma sono state posticipate.

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La curiosità è ovviamente salita alle stelle, perché domande come “quali saranno queste modifiche?” e “quando potremo nuovamente leggere una loro recensione?”, sono d’obbligo. Per fortuna il post non lascia spazio almeno all’ultimo interrogativo, in quanto dichiara che le novità arriveranno a fine ottobre, raccomandando inoltre gli utenti appassionati a rimanere sintonizzati per avere maggiori informazioni.

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Novità TIM: Young Under 25, Junior Pack 12 mesi e Safe Web Plus nelle nuove attivazioni

Nei prossimi giorni l’operatore TIM introdurrà nel suo catalogo alcune novità che interesseranno i clienti di rete mobile, ossia quelle per le offerte generazionali TIM Junior Pack e Young Under 25, e l’attivazione automatica di Safe Web Plus con le nuove SIM solo presso i rivenditori.

In particolare, TIM Safe Web Plus è il servizio che consente di proteggere la navigazione su internet da malware e phishing e di abilitare il Parental Control per monitorarla ed eventualmente bloccarla, così da avere sempre la gestione su quello che gli utenti più piccoli vedono. Grazie a questo servizio, chiunque attivi una SIM, che sia per un numero nuovo oppure per la portabilità da un altro gestore, otterrà in automatico, se desiderato, Safe Web Plus, e sarà gratuito per il primo mese e abilitato dopo 24h dall’attivazione della SIM. In seguito sarà rinnovato mensilmente al costo di 1,49€, ma in qualsiasi momento si può procedere con la disattivazione, anche nel caso venga pre-attivato.

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Come abbiamo segnalato in apertura, anche le offerte per i più piccoli saranno soggette ad alcune novità. Infatti, dal 28 settembre sarà disponibile la nuova TIM Junior Pack 12 mesi, valida per i clienti Under 16 (fino a 16 anni compiuti), che si andrà così ad affiancare alle già esistenti TIM Junior Mese e TIM Junior Pack 6 mesi, e avrà un costo annuale di 69,00€ in unica soluzione (non sono previsti costi di attivazione). Terminato tale periodo di validità, l’offerta sarà rinnovata mensilmente al costo di 7,99€, anche se un mese prima della scadenza del pacchetto annuale potrebbe essere proposto un riacquisto della precedente versione. Di seguito vi esponiamo cosa prevede:

  •  200 minuti verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali;
  • minuti illimitati di traffico voce verso due numeri TIM preferiti;
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali;
  • 10 Giga di traffico dati con Chat Senza Limiti.
  • Include anche servizi TIM Save Web PlusTIM Protect TIM I Love Games (attivazione di questi servizi aggiuntivi avverrà automaticamente entro 48 ore dall’attivazione delle offerte).

Ultima novità da segnalare è quella che riguarda la disponibilità della nuova versione di TIM Young Senza Limiti, dedicata ai clienti Under 25 e riporta un prezzo mensile di 14,99€ contemplante 30 o 60 Giga 5G, minuti e SMS illimitati, e Giga illimitati per Social, Chat, Musica e incluso TIM Music Platinum.

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Sorpresa per Legend of Zelda: potrebbe diventare una serie Netflix con Tom Holland

Sono interessanti le novità appena emerse online che riguardano Legend of Zelda e il possibile matrimonio con un format di serie Netflix.

Stando a quanto riferito da WGTC, che a sua volta ha citato fonti interne, Nintendo e Netflix potrebbero collaborare nell’immediato futuro per realizzare un contenuto basato su Legend of Zelda. Al momento non è chiaro di quale tipologia di contenuto si tratterà, ma sembra avvalorata l’ipotesi che tra i protagonisti potrebbe esserci Tom Holland, colui che abbiamo visto protagonista in Spider-Man: Homecoming.

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Attualmente non è nemmeno chiaro a quale capitolo del gioco potrebbe ispirarsi il nuovo contenuto Netflix basato su Legend of Zelda. Il prossimo anno cadrà il 35° anniversario del videogioco, una ricorrenza che sicuramente merita il giusto tributo.

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Seri problemi per OnePlus Nord: casi di reset e perdite di dati improvvise (aggiornato: risposta di OnePlus)

Quelle che sono arrivate nelle ultime ore non sono delle notizie confortanti per OnePlus e per gli utenti possessori di OnePlus Nord, il nuovo dispositivo medio-gamma che l’azienda cinese ha lanciato la scorsa estate.

Attraverso il forum ufficiale di OnePlus diversi utenti si sono lamentati di seri problemi verificatisi su OnePlus Nord: le criticità consisterebbero in reset completi o parziali dei dispositivi improvvisi, all’insaputa dell’utente. I reset includerebbero tutti i dati personali degli utenti e di quelli associati agli account personali. Il dettaglio ancor meno confortante consiste nel fatto che le segnalazioni arrivano da diverse regioni geografiche, da dispositivi con diverse versioni software della OxygenOS.

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OnePlus ha preso atto delle segnalazioni dei suoi utenti e ha riferito di essere già a lavoro su un fix software, pur non avendo indicato una data approssimativa di rilascio dell’aggiornamento.

Nel frattempo, se foste possessori di un OnePlus Nord, vi consigliamo caldamente di effettuare un backup dei dati che non vorreste perdere accidentalmente. Fateci sapere se invece il problema ha colpito anche il vostro dispositivo.

Aggiornamento25/09/2020 ore 18:30

OnePlus conferma di essere a conoscenza dei rilevanti problemi che affliggono OnePlus Nord, relativi ai reset improvvisi. Il produttore cinese ha riferito di essere attivamente a lavoro per rilasciare un fix software al più presto e nel frattempo consiglia gli utenti afflitti dal bug di tener premuto il pulsante Power + Vol su per almeno 10 secondi in modo da riavviare il dispositivo e scongiurare la perdita dei propri dati. OnePlus non ha comunicato delle tempistiche di rilascio del fix.

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Amazon lancia i nuovi Echo e Echo Dot: ora sono a forma di “palla”! (foto)

Amazon ha appena rinnovato la sua linea di dispositivi Echo, vale a dire gli smart speaker con supporto ai comandi vocali di Alexa. Il design dei nuovi Echo ed Echo Dot è stato completamente rinnovato: ora sono tutti a forma di “palla”! Andiamo dunque a vedere da vicino quali sono i cambiamenti di questa 4ª generazione e scopriamo tutte le varianti disponibili sul mercato e i prezzi per l’Italia.

Amazon Echo di 4ª generazione

Partiamo dal capofamiglia, il nuovo Echo di 4ª generazione. Come potete vedere dalle immagini a seguire, la classica estetica a forma di cilindro schiacciato è stata sostituita da una sfera con la base piatta. Proprio sulla base è inserito un anello LED, che permette di verificare accensione e funzionamento. Buona parte della superficie è rivestita dalla finitura in tessuto, realizzata in colorazione abbinata al resto della scocca.

Le novità non finiscono però con l’estetica. Anche la parte hardware è stata rinnovata in profondità: all’interno della scocca ci sono ora un woofer da 75 mm e due tweeter da 20 mm, per un suono stereo Dolby che promette di essere molto più pulito e dinamico rispetto alla scorsa generazione. È previsto anche il riconoscimento automatico dell’acustica della stanza, in modo da ottimizzare il suono a seconda della posizione in cui si trova, ed è stata aggiunta la funzione per spegnere la sveglia con un tocco sulla parte alta di Echo.

Nei nuovi Echo è presente un modulo dedicato al riconoscimento della voce, chiamato AZ1 Neural Edge. Si tratta di un’aggiunta importante, perché questo chip permette di processare direttamente in locale – tramite algoritmi di machine learning – il suono ripreso dai microfoni, dunque i comandi vocali saranno riconosciuti in modo più veloce e preciso, migliorando l’interazione con Alexa.

Sono stati aggiunti il supporto al Bluetooth LE e la compatibilità col protocollo Zigbee, che ora si integra nel nuovo hub per la smart home a fianco di Amazon Sidewalk, il protocollo proprietario di Amazon.

La pagina d’acquisto per il nuovo Echo di nuova generazione si trova a questo indirizzo o cliccando sul pulsante in basso.

Echo 4ª gen – Immagini

Amazon Echo Dot di 4ª generazione

Anche la linea Echo Dot ha subito uno stravolgimento completo. Così come il fratello maggiore, i Dot sono ora a forma di “palla” e presentano un’estetica praticamente identica: l’unica vera differenza sta nelle dimensioni e nella potenza dello speaker, che sono entrambe inferiori rispetto ad Echo standard. L’altoparlante di Echo Dot misura 41 mm per la precisione.

I nuovi Echo Dot hanno lo stesso hardware interno di Echo, incluso il nuovo modulo per il riconoscimento della voce. Sono però disponibili in diverse varianti: oltre al Dot base – in colorazione antracite o ceruleo – ci sono anche Echo Dot con orologio e due Kids Edition, che presentano dei simpatici motivi a forma di panda e di tigre impressi sul tessuto di copertura dello speaker.

Attenzione perché la Kids Edition sarà disponibile solo per il mercato americano. Questa particolare versione integra una funzionalità che riconosce in automatico la voce dei bambini e attiva la modalità bambino di Alexa.

Potete acquistare il nuovo Echo Dot su Amazon a questo indirizzo o dai pulsanti a seguire.

Echo Dot 4ª gen – Immagini

Echo Dot 4ª gen con orologio – Immagini

Uscita e prezzi

I nuovi Amazon Echo e Echo Dot di 4ª generazione sono già disponibili in preordine per l’Italia a partire da oggi. Per le spedizioni la data indicata da Amazon è il 22 ottobre 2020. Le colorazioni disponibili sono bianco ghiaccio, antracite, ceruleo. Attenzione perché il Dot con orologio non ha la colorazione antracite.

Il costo delle tante varianti di Echo e Echo Dot per il mercato italiano è il seguente:

  • Echo 4ª gen: 99,99€
  • Echo Dot 4ª gen: 59,99€
  • Echo Dot 4ª gen con orologio digitale: 69,99€

Trovate a seguire i link per l’acquisto su Amazon Italia, con tutti i modelli citati e i prezzi aggiornati. Vi segnaliamo che Amazon Echo di 4ª generazione è già in offerta combinata: potete acquistarlo al prezzo di listino di 99,99€ ma riceverete in regalo anche una lampadina Philips Hue.

Acquista Echo 4ª gen

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