Come scegliere le crocchette per cani – Età e nutrizione

Crocchette per cani: Nutrizione e Mangimi Adatti a Ogni Età

Come scegliere le crocchette per cani – Età e nutrizione

Le crocchette per cani sono un alimento completo e conveniente per la nutrizione dei nostri amici a quattro zampe. Tuttavia, non tutte le crocchette sono adatte a ogni età o esigenza nutrizionale. Ecco una guida per scegliere le crocchette più adatte ai tuoi cani, a seconda della loro età.

Cuccioli: i cuccioli hanno bisogno di un alimento ricco di proteine e calorie per supportare la loro rapida crescita e lo sviluppo muscolare. Scegli crocchette specifiche per cuccioli, che contengano almeno un 30% di proteine di alta qualità.

Adulti: i cani adulti hanno bisogno di una dieta equilibrata che fornisca loro tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per mantenere una buona salute. Scegli crocchette per cani adulti che contengano tra il 18% e il 25% di proteine e una quantità moderata di grassi.

Anziani: i cani anziani hanno bisogno di una dieta più leggera e ricca di nutrienti che supportino la loro salute invecchiando. Scegli crocchette per cani anziani che contengano meno calorie e grassi e più proteine e nutrienti essenziali, come acidi grassi omega-3.

Elenco puntato delle capacità nutritive delle crocchette per cani:

  • Fonte di proteine di alta qualità per lo sviluppo e il mantenimento della muscolatura
  • Fonte di calorie per sostenere l’energia e l’attività fisica
  • Fonte di grassi essenziali per una pelle sana e un pelo lucido
  • Fonte di nutrienti essenziali, come vitamine e minerali, per una salute generale ottimale
  • Possibilità di scelta in base alle esigenze nutrizionali specifiche dell’età del cane (cuccioli, adulti, anziani)

In conclusione, le crocchette per cani sono un’ottima scelta per la nutrizione dei nostri amici a quattro zampe, ma è importante scegliere il mangime adatto alla loro età e alle loro esigenze nutrizionali. Consulta sempre il veterinario per determinare la dieta più adatta al tuo cane e per verificare che stia ricevendo la giusta quantità di nutrienti essenziali per mantenere una buona salute.

Inoltre, è importante scegliere crocchette di alta qualità che contengano ingredienti freschi e naturali, evitando gli ingredienti artificiali e i conservanti. Valuta anche le esigenze speciali del tuo cane, come ad esempio le allergie alimentari o le esigenze nutrizionali specifiche per razze particolari.

È possibile che il tuo cane abbia bisogno di crocchette per una dieta a basso contenuto di grassi o per una dieta specifica per la gestione del peso. In questi casi, è importante scegliere crocchette che soddisfino queste esigenze nutrizionali specifiche.

Inoltre, non dimenticare che la quantità di crocchette che dai al tuo cane dovrebbe essere basata sul suo livello di attività fisica, sul suo peso e sulle sue esigenze caloriche giornaliere. Consulta sempre il veterinario per determinare la quantità giusta di crocchette per il tuo cane.

In sintesi, le crocchette per cani possono essere un’ottima scelta per la nutrizione dei nostri amici a quattro zampe, a patto che siano scelte in base alla loro età, alle loro esigenze nutrizionali e alle loro esigenze speciali. Scegli sempre crocchette di alta qualità e consulta il veterinario per determinare la dieta più adatta per il tuo cane.

Crocchette per cani: Nutrizione e Mangimi Adatti a Ogni Età

La nostra prova di Shop: una nuova finestra sull’e-commerce

Da diversi anni ormai siamo abituati al concetto di e-commerce, un modo di acquistare che ormai è entrato nel nostro quotidiano soprattutto durante il periodo della pandemia e che prende giornalmente sempre più piede grazie alla competitività dei prezzi e alla velocità delle spedizioni.

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Quando si parla di e-commerce pensiamo subito ad Amazon, la piattaforma che attualmente detiene lo scettro nel settore per numero di utenti e per categorie di prodotti venduti. Ad oggi però è difficile trovare un servizio più trasversale. Negli ultimi giorni abbiamo provato Shop, una piattaforma con tante potenzialità che prova proprio a fornire quella traversalità che manca nel settore.

Abbiamo accennato alla trasversalità e per Shop possiamo dire che questo concetto è alla base della sua piattaforma. Shop arriva come un’app per dispositivi Android e iPhone, la quale permette di accedere a diversi aspetti dell’e-commerce.

Partendo dall’interfaccia grafica, riconosciamo subito la cura che hanno investito gli sviluppatori nel rendere il servizio comprensibile e di facile orientamento. Troviamo una sezione principale all’interno della quale vengono proposti alcuni prodotti che dovrebbero essere consigliati in base agli interessi personali. Chiaramente, almeno all’inizio, gli articoli proposti potrebbero non essere accuratamente selezionati in base ai propri interessi perché l’app effettivamente non vi conosce.

Quindi troviamo una sezione in cui sono raccolti tutti i prodotti disponibili su Shop divisi in categorie. Cominciamo subito col chiarire che la piattaforma ospita molti articoli di abbigliamento, tra i quali troviamo anche le scarpe. Oltre a questi troviamo un discreto numero di articoli per l’arredamento domestico.

Infine, troviamo la sezione personale, quella in cui vengono raccolti gli ordini effettuati con Shop e gli ordini per i quali si sta eseguendo il tracking. Questa è una delle peculiarità più interessanti di Shop: il servizio permette infatti di seguire in tempo reale la spedizione degli ordini effettuati online, anche degli ordini non effettuati su Shop ma su altri store. A breve vedremo come funziona nel dettaglio questa funzionalità.

L’elenco che segue quindi descrive tutte le funzionalità principali dell’app Shop, che poi sono quelle che ci hanno convinto maggiormente:

  • Shop raggruppa una serie molto lunga di store online. Effettuando una semplice ricerca di un articolo si troveranno diversi risultati provenienti da diversi store online minori che si appoggiano a Shop. Questo aspetto è molto interessante perché permette di scovare articoli che magari sugli store più grandi non si trovano e allo stesso tempo si rivela utile per i piccoli commercianti che possono guadagnare visibilità anche nel contesto e-commerce. Interessante anche la possibilità, soprattutto per gli articoli di arredamento, di acquistare l’installazione in casa e selezionare la modalità di pagamento a rate.
  • Shop permette di tracciare la spedizione di tutti gli ordini che si effettuano online. Il tracciamento può avvenire anche per gli ordini non effettuati su Shop, come ad esempio quelli di Amazon. Il valore aggiunto di usare Shop è la possibilità di ricevere aggiornamenti in tempo reale e automaticamente sullo stato della spedizione. Affinché questa funzionalità funzioni al meglio sarà necessario concedere al servizio l’accesso alle email: in questo modo potrà sincronizzare le spedizioni in corso e proporre aggiornamenti sull’avanzamento delle stesse.

In conclusione, ci sentiamo di consigliarvi Shop anche solo in veste di piattaforma di e-commerce. Questo perché Shop permette di raggiungere tutti quegli store minori che hanno poca visibilità su internet ma che magari hanno in vendita proprio quell’articolo che state cercando ad un prezzo vantaggioso.

Shop è disponibile gratuitamente sul Play Store, qui sotto trovate il pulsante per procedere al download diretto. Chiaramente, come ci si aspetterebbe da una piattaforma collegata all’e-commerce, non ci sono annunci pubblicitari.

Scarica da Play Store

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La nostra prova di Shop: una nuova finestra sull’e-commerce

Pixel Buds A ricevono il primo aggiornamento del 2023

Negli ultimi anni abbiamo visto Google spingersi sempre più in alto nel mercato hardware, e non solo per quanto riguarda il settore smartphone, dove è protagonista con i suoi Pixel, ma anche in quello dei prodotti audio. Tra questi troviamo infatti le serie Pixel Buds, le true wireless di casa Google.

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Successivamente al lancio delle Pixel Buds abbiamo visto arrivare recentemente le Pixel Buds Pro, le true wireless di fascia alta di Google, e le Pixel Buds A, un prodotto di gamma più bassa che offre interessanti funzionalità ad un prezzo sicuramente competitivo.

Nelle ultime ore sono arrivate delle novità proprio per Pixel Buds A, visto che le true wireless hanno appena ricevuto un nuovo aggiornamento software. Si tratta del primo update del firmware di quest’anno.

Google non ha rilasciato il changelog ufficiale dell’aggiornamento. Sappiamo che la nuova versione del firmware corrisponde alla build 3.519.0. Deduciamo che le novità siano tutte sotto al cofano, con probabili miglioramenti apportati alla stabilità generale della connettività e con l’introduzione di bugfix minori.

L’aggiornamento appena descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica a livello globale. Per completarlo sarà necessario accedere all’app Pixel Buds sul proprio smartphone e controllare la versione del firmware.

Se invece foste alla ricerca di nuove true wireless, o più in generale di nuove cuffie Bluetooth, allora vi consigliamo la nostra pagina dedicata che vi guida alla selezione delle migliori cuffie in base alle vostre esigenze.

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Pixel Buds A ricevono il primo aggiornamento del 2023

Il ritorno (forse) dei jeans a vita bassa

AGI – I jeans blu a vita bassa? “Erano per la vita notturna degli anni 2000 come i perizomi dei gladiatori nell’antica Roma”, sentenzia il Guardian in un articolo in cui celebra ma anche critica come un po’ “debosciata” la vita bassa, il segno “distintivo di un’epoca” e un look complicato e controverso. Eppure, avvisa il quotidiano, i jeans a vita bassa stanno per tornare come all’inizio del millennio, ma anche tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, il Novecento.

Ma a parte i jeans, tutto sembra “a vita bassa”. A Capodanno la cantante Dua Lipa ha indossato un vestito “così scollato sulla schiena da lasciare scoperto il perizoma”. Non basta: l’attrice statunitense Julia Fox ha pubblicato un video tutorial su Instagram che mostra come trasformare un paio di jeans in un look da sera tagliandoli per indossarli come un reggiseno a fascia in denim abbinato mentre il più grande gruppo di ragazze del mondo, le Blackpink della Corea del Sud, “ha reso i cinturini arrotolati per mostrare una fettuccia di biancheria intima”.

Spiega il Guardian: “Il ritorno della vita bassa annuncia la fine del ‘French tuck’, in cui si spinge un pezzetto di tessuto dietro il bottone di chiusura anteriore dei pantaloni, e il ritorno del Body – quei top simili a body con mutande integrali – borchie al cavallo, che donano una linea morbida e bandiscono le correnti d’aria”.

Per una versione a vita bassa di livello base, il marchio Isabel Marant ha reso i pantaloni a vita bassa chic e indossabili sopra un top leggero, a maniche lunghe e aderente al corpo. Ma c’è di che sbizzarrirsi: l’autrice ed ex redattrice di moda Gabrielle Korn dedica un intero capitolo del suo libro “Everybody (Else) Is Perfect: How I Survived Hypocrisy, Beauty, Clicks and Likes”, a come ha vissuto la tirannia dei jeans a vita bassa durante l’adolescenza, “se solo non avessi mangiato a cena per un numero sufficiente di giorni e poi per settimane di fila, quindi è quello che ho fatto…”, dice un po’ risentita.

Tuttavia, Korn mette in relazione ciò che venne dopo, ovvero l’ascesa nella moda dei pantaloni a vita alta, epoca in cui le donne e le minoranze hanno iniziato a sentirsi più sicure: “Con Obama alla Casa Bianca per un secondo mandato e pari diritti per donne e minoranze, i pantaloni a vita alta si sono sistemati su tutto come una calda coperta”, scrive Korn. 

Insomma, per molti donne l’ascesa dei pantaloni a vita alta “ha salutato il distacco da una cultura in cui i corpi delle donne erano un facile gioco”, chiosa il quotidiano di Londra. Insomma, il ritorno alla vita bassa sarebbe solo… “per donne coraggiose”.


Il ritorno (forse) dei jeans a vita bassa

Galaxy S23: ecco i colori esclusivi di Samsung

Manca sempre meno al grande evento di Samsung, il Samsung Unpacked durante il quale verranno ufficializzati i nuovi smartphone dell’azienda sudcoreana. Parliamo dei nuovi Galaxy S23, i top di gamma Android del 2023 di Samsung.

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Nei giorni scorsi abbiamo appreso diversi dettagli sui Galaxy S23, a partire dalle potenzialità fotografiche fino ad arrivare agli ultimi rumor sui prezzi e sulle specifiche tecniche. Ora emergono nuovi dettagli sulle colorazioni.

Da qualche mese ormai sappiamo che la serie Galaxy S23 dovrebbe arrivare sul mercato in quattro colorazioni principali: Botanic Green, Cotton Flower, Misty Lilac e Phantom Black. Queste colorazioni dovrebbero essere disponibili per i tre modelli di Galaxy S23 presso tutti i rivenditori. Ora sappiamo che potrebbero arrivare anche altre colorazioni.

Queste ulteriori colorazioni sarebbero esclusive, ovvero dovrebbero venire vendute esclusivamente da Samsung presso il suo store ufficiale. Le immagini che trovate nella galleria in basso mostrano quali sarebbero queste colorazioni esclusive: vediamo grigio, azzurro, verde chiaro e rosso.

Le immagini suggeriscono che per ogni modello di Galaxy S23 dovrebbero venire proposte due colorazioni esclusive disponibili solo sullo store ufficiale Samsung: grigio e rosso per S23 Ultra, azzurro e verde chiaro per S23 e S23+.

Quanto appena trapelato riguarda il mercato thailandese, ma non è escluso che Samsung non intenda applicare la stessa politica anche per altri mercati. Ne sapremo sicuramente di più a valle dell’evento di presentazione ufficiale del 1 febbraio.

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Galaxy S23: ecco i colori esclusivi di Samsung

Attenzione a condividere la email sul web. Come difendersi

AGI – Quando si naviga sul Web, un numero sempre maggiore di siti e app richiede un’informazione di base che probabilmente viene fornita da ciascuno senza troppa esitazione: il proprio indirizzo email. Attenzione, sembra un gesto innocuo, invece “quando si inserisce la propria email, si condividi molto di più di un semplice indirizzo”, avvisa il New York Times.

Perché le aziende vogliono gli indirizzi email degli utenti? Per inserzionisti, editori web e produttori di app, conoscere la email è importante non solo per contattare il navigatore in rete, ma perché è un espediente utile alle aziende per collegare la personale attività sul web con siti e app in grado poi di offrire annunci pubblicitari e consigli conseguenti e pertinenti a ciò che si sta ricercando.

Analizza il Times: “Per decenni, l’industria della pubblicità digitale si è affidata a tracciatori invisibili installati all’interno di siti web e app per seguire le nostre attività e quindi fornirci annunci mirati”, ma negli ultimi anni sono state apportate modifiche radicali a questo sistema, tra cui il rilascio da parte di Apple di una funzionalità software nel 2021 che consente agli utenti di iPhone di impedire alle app di tracciarli e la decisione di Google di impedire ai siti web di utilizzare i cookie, che seguono e indagano le attività delle persone attraverso i siti, nel suo browser Chrome entro il 2024.

Tuttavia, la tecnologia pubblicitaria è in continua evoluzione, quindi può stabilire esattamente cosa si sta condividendo quando si inserisce un indirizzo email. A tal proposito, “una tecnologia che sta guadagnando terreno è un framework pubblicitario chiamato Unified ID 2.0, o Uid 2.0, sviluppato da Trade Desk, una società di tecnologia pubblicitaria di Ventura, in California”, scrive il Times, in base al quale Uid 2.0 “trasforma la email in un token composto da una stringa di cifre e caratteri” per cui “gli inserzionisti possono collegare i due account insieme in base al token e possono indirizzare così annunci di mirati sull’app di streaming” sul genere di prodotto visitato o a cui si è interessati.

Ma poiché l’indirizzo email non viene rivelato all’inserzionista, “Uid 2.0 può essere visto come un passo avanti per i consumatori rispetto al tradizionale tracciamento basato sui cookie, che offre agli inserzionisti l’accesso alla cronologia di navigazione dettagliata e alle informazioni personali”.

Il punto è che “siti e app richiedono sempre più spesso l’autenticazione delle email, in parte perché gli editori devono disporre di un modo efficace per monetizzare i propri contenuti più incentrato sulla privacy rispetto ai cookie”, spiega Ian Colley, chief marketing officer di Trade Desk, anche perché “dopotutto internet non è gratis”, precisa.

Come difendersi allora? Il Times consiglia che ogni volta che un sito o un’app richiede la email di “creare un indirizzo univoco per accedere, come, ad esempio, netflixbrianchen@gmail.com”, ciò che renderebbe difficile per le aziende di tecnologia pubblicitaria compilare un profilo basato sull’indirizzo email. 

Oppure usare degli strumenti di mascheramento delle email o, in ultima analisi, “quando è possibile rinunciare” del tutto: “Per i siti che utilizzano il framework Uid 2.0 per profilare gli annunci, lo si può disattivare inserendo l’indirizzo email su https://transparentadvertising.org, anche se “non tutti i siti che raccolgono l’indirizzo email utilizzano Uid 2.0.

Ultima chance? Non fare nulla. Ricevere la pubblicità e basta.


Attenzione a condividere la email sul web. Come difendersi

Cosa cambia tra Samsung Galaxy S23, S23+ ed S23 Ultra

Manca sempre meno al gran giorno per Samsung nel mercato smartphone. I suoi Galaxy S23 verranno presentati ufficialmente il prossimo 1 febbraio tra i top di gamma assoluti nel mondo Android.

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Nei giorni scorsi abbiamo appreso moltissimo a proposito dei nuovi Galaxy S23. Giusto qualche giorno fa abbiamo anche avuto modo di vedere in anteprima le potenzialità fotografiche di Galaxy S23 Ultra, sia in notturna che in confronto a Pixel 7 Pro.

Ora possiamo mettere praticamente il punto finale ai rumor che riguardano la scheda tecnica dei nuovi modelli di Samsung. L’immagine che trovate qui in basso è stata condivisa dal noto leaker Roland Quandt e mostra in cosa si differenzieranno i nuovi Galaxy S23 tra loro: dal punto di vista del display capiamo che si tratterà della stessa tecnologia per tutti i modelli, con un refresh rate che sarà compreso tra 48 e 120 Hz. Chiaramente il modello Ultra avrà la diagonale più grande.

Anche la fotocamera anteriore dovrebbe essere identica per tutti, con un sensore da 12 megapixel. Per il comparto fotografico posteriore troviamo invece una delle differenze principali, con il S23 Ultra che sfoggerà il nuovo sensore principale da 200 megapixel mentre gli altri due dovranno accontentarsi di quello da 50 megapixel.

La batteria avrà una capacità maggiore sul modello Ultra, e solo la variante base di S23 avrà una ricarica rapida che si fermerà a 25W. Per gli altri due la ricarica dovrebbe arrivare almeno a 45W. Riguardo ai tagli di memoria, vediamo che solo S23 sarà disponibile con 128 GB, mentre il taglio da 1 TB arriverà solo per S23 Ultra.

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Cosa cambia tra Samsung Galaxy S23, S23+ ed S23 Ultra

Le otto case più belle del mondo costruite nelle foreste

AGI – Affiancate da imponenti pini, avvolte dalla giungla, costruite su una costa o arroccate su una montagna. Sono le “case forestali”, meglio le abitazioni costruite nelle foreste che “hanno attinto dal passato per costruire case per il futuro, ispirandosi al folklore, alla cultura indigena, all’architettura vernacolare o alla terra stessa”, si legge sul sito della Bbc che dedica un servizio a un libro che ne raccoglie e illustra i progetti.

Si intitola “Living in the Forest” e molti dei progettisti chiamati a inserire i loro lavori hanno contribuito ad aprire nuovi orizzonti nell’ambito dell’edilizia cosiddetta verde, “riformulando il modo in cui viviamo” immersi letteralmente nella natura. Si tratta di otto progetti all’avanguardia per spazi, luce, dislocazione, tecnologie usate:

Circle Wood, Mobius Architekci, 2020, Izabelin, Polonia

Costruita in una radura della foresta a breve distanza da Varsavia, accanto al Parco Nazionale di Kampinos, “questa casa circolare in legno presenta spazi a doppia altezza, bilanciati da stanze più intime che si sviluppano tutte su un lato”: Gli architetti polacchi hanno progettato una terrazza con un tetto erboso e incorporando un cortile con giardino e alberi di pino che mantengono il collegamento tra la foresta e la casa.

Casa vacanze, KRADS, 2020, Thingvellir, Islanda

È nel Parco Nazionale di Thingvellir, scelto in modo che potesse fondersi con il paesaggio offrendo anche viste sul lago e sulle montagne, con un tetto verde che richiama il profilo della collina con cornice panoramica.

Forest House, Shma, 2017, Bangkok, Thailandia

Composto da una serie di segmenti adiacenti, l’edificio ha più superfici del tetto piantate con più di 120 alberi per creare una foresta che fornisce anche uno schermo naturale per le camere da letto che s’affacciano sulla strada. Il fogliame comprende più di 20 specie indigene, scelte per il loro minimo fabbisogno idrico e per le forme che consentirebbero quanta più vegetazione possibile in loco.

Woodnest, Helen & Hard, 2020, Odda, Norvegia

L’abitazione è organizzata attorno al tronco d’un albero vivo, fissato da un collare metallico con danni minimi. L’interno di Woodnest è rivestito con scandole di legno non trattato, che formano un guscio protettivo che resiste nel tempo per mimetizzarsi con la foresta.

Casa Bautista, Productora, 2019, Quintana Roo, Messico

Piante rampicanti e vegetazione della giungla formano il contorno quanto il suo basamento, pigmentato per rispondere al sole con sfumature che cambiano nel tempo. L’edificio si trova su una fondazione rialzata sostenuta da colonne a croce, la sua altezza consente una vista sul baldacchino della giungla fino al mare.

Sirena House, Studio Saxe, 2020, Santa Teresa, Costa Rica

Ogni stanza ha porte di vetro verso l’esterno su due o tre lati, permettendo alle brezze dell’oceano di circolare, e il design verde riduce al minimo il consumo di energia in base alle condizioni meteorologiche, rendendo questo progetto “un pioniere dell’architettura tropicale sostenibile”, secondo il libro.

 

Casa Mirador, RAMA Studio, 2021, Pichincha, Ecuador

Un’unità di archiviazione bifacciale al centro è accessibile sia dalla cucina che dalla zona giorno, e una scrivania montata su una delle finestre dal pavimento al soffitto sfrutta al meglio la lussureggiante vallata esterna.

 

Niliaitta, Studio Puisto, 2020, Kivijärvi, Finlandia

Fiancheggiata da pini nel Parco Nazionale Salamajärvi in ​​Finlandia, questa capanna dipinta di nero è posta su un’unica colonna d’acciaio, offrendo una svolta alle tradizionali capanne di legno che si trovano in Lapponia. 

Protetta dai boschi, la capanna è stata posizionata in modo da evitare di abbattere gli alberi e nel tempo il suolo della foresta può recuperare l’area sottostante.


Le otto case più belle del mondo costruite nelle foreste

Galaxy A14: in arrivo anche il modello LTE, ne gioverà il prezzo

Samsung si conferma uno dei produttori più attenti e attivi nel mercato smartphone, non solo per quanto riguarda i top di gamma Android.

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Dopo la presentazione del nuovo Galaxy A14 5G, il produttore sudcoreano è pronto a lanciare anche la variante LTE del dispositivo entry-level. Le immagini che trovate in galleria mostrano il design di Galaxy A14, essenzialmente identico a quello del modello 5G che già conosciamo.

Anteriormente vediamo un display con notch a goccia, con bordi relativamente pronunciati, mentre sul posteriore vediamo una cover piatta, con angolo arrotondati e il modulo fotografico con tre sensori in alto a destra.

Andiamo quindi a vedere cosa aspettarci dalla scheda tecnica di questo dispositivo:

  • Display: 6,6″ full HD+ (1.080 x 2.400 pixel), refresh rate fino a 60 Hz, 480 nits
  • Processore: MediaTek Helio G80
  • RAM: 4 GB
  • Storage interno: 64 / 128 GB
  • Sistema operativo: Android 13 con One UI 5.0
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 megapixel, f/1.8
    • Macro: 2 megapixel, f/2.4
    • Profondità: 2 megapixel, f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 13 megapixel, f/2.0
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, Bluetooth 5.2, GPS, GLONASS, GALILEO, USB Type-C 2.0
  • Sicurezza: sensore d’impronte laterale
  • Dimensioni: 167,7 x 78 x 9,1 mm
  • Peso: 201 grammi
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica a 10W

Secondo quanto appena riferito da WinFuture, questo nuovo dispositivo dovrebbe arrivare ufficialmente in Europa entro fine marzo 2023, ad un prezzo che dovrebbe stare sotto i 200€. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più sul suo lancio in Italia.

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Galaxy A14: in arrivo anche il modello LTE, ne gioverà il prezzo

Lo scatto della cometa sull’Etna diventa foto del giorno per la Nasa

AGI – È la “foto del giorno” della Nasa lo scatto della ‘cometa di Neanderthalpubblicata mercoledì scorso dall’AGI  per gentile concessione dell’astrofotografo ragusano Dario Giannobile. L’occhio di Giannobile ha catturato la cometa Ztf sull’Etna innevato.

L’agenzia spaziale statunitense sottolinea che la foto, scattata nella “fredda notte” del 23 gennaio scorso, coglie il colore verde turchese della chioma di cui sono responsabili l’aumento della luce solare e il vento solare. Questo fine settimana la cometa attraversa i cieli tra la stella Polaris e il Grande Carro. Proviene dalla nube di Oort, ritenuta la ‘culla’ delle comete. “Per quanto non sia stato difficile raggiungere la posizione da cui riprendere la cometa – ha spiegato all’AGI Giannobile, spesso premiato dalla Nasa per le sue foto – le condizioni atmosferiche erano sicuramente proibitive. Durante la notte la temperatura è scesa a -8 C a quota 2000mt, una temperatura eccezionalmente fredda per la Sicilia. Il paesaggio era però mozzafiato: una distesa di neve morbida disturbata solamente da alcune impronte di volpe e di conigli. I rami degli alberi si piegavano al peso della neve ma, soprattutto, il cratere di Sud Est era totalmente innevato”. “La sua vista – dice ancora Giannobile – lascia mozzafiato esprimendo, in un’unica immagine, una sensazione di forza e di delicatezza. Guardandolo è possibile scorgerne le pareti interne attraverso la frattura che ha causato il crollo di parte dell’edificio conico. Alcuni punti caldi appaiono nel buio: sono fumarole da cui escono vapori vulcanici, e in tutto questo, la bellezza del cielo con la splendida cometa che sorge dal fianco del vulcano. Essa risplende grazie a una bellissima chioma verde turchese ed è impreziosita da una lunga coda e da una piccola anticoda e da centinaia di stelle che le fanno da sondo nel cielo”.

Le comete sono forse gli oggetti più affascinanti del cielo. “Sono prevalentemente costituiti di ghiaccio, polveri e rocce – ricorda Giannobile – e fu Giotto a farcele identificare come stella guida dei magi affrescandole nella cappella degli Scrovegni nel 1303. Sono diversi gli elementi che contribuiscono al fascino di questi oggetti. Sicuramente la rarità con cui le comete appaiono nel cielo, la loro difficoltà a essere viste a occhio nudo ma soprattutto la bellezza della coda e della chioma quando riescono a essere osservate tra le infinite stelle del firmamento”.

La cometa C/2022 E2 ZTF, nota anche come Cometa verde o cometa di Neanderthal (perché forse fu vista dagli uomini del Neanderthal), torna ad attraversare il Sistema solare dopo circa 50 mila anni. Il primo febbraio alle 18:11 si prevede che la cometa passerà nel punto più vicino alla Terra, a circa 42.5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Nota dal 2 marzo scorso, C/2022 E3 ZTF è stata individuata dagli astronomi Bryce Bolin e Frank Masci, del Zwicky Transient Facility in California.


Lo scatto della cometa sull’Etna diventa foto del giorno per la Nasa