11 migliori smartwatch economici: Huawei Watch Fit e Mi Band 7 da non perdere

Il miglior smartwatch economico è quello che più si adatta alle vostre esigenze, ed è anche quello che vi rende fiero del vostro acquisto. Non è facile scegliere e, nel contempo, rimanere sotto i 100€. Ce ne sono molti su Amazon Italia, buona parte dei quali risultano invitanti per i loro prezzi bassi, ma bisogna stare attenti a vari fattori. Guarda caso, la nostra attenta selezione vi guiderà nei meandri del vasto mondo degli orologi intelligenti a costi contenuti: abbiamo scelto per voi i 10 smartwatch più interessanti tra quelli a meno di 100€ in questo momento, dunque andiamo subito a vedere cosa conviene comprare, ma non prima di avervi informato che c’è anche la nostra guida dei migliori auricolari Bluetooth sotto i 50€ tra quelli in commercio.

Nella lista in calce vi aspettano tutti i migliori smartwatch a meno di 100€ oggi disponibili su Amazon. Per acquistare quello che desiderate basta cliccare sul pulsante dedicato nel box in basso. Se volete affacciarvi al mondo degli orologi intelligenti senza spendere troppo, optate per Amazfit GTS, oppure posate gli occhi direttamente sulla famosa Xiaomi Mi Smart Band 6 (o sulla nuova versione 7) o sulla bellissima Huawei Watch Fit, sempre che non vi dispiaccia indossare una smartband. Fate solo attenzione alle modalità di attivazione dello sconto: alcune offerte si attivano al check-out o richiedono di spuntare la casella “COUPON” presente sulla pagina del relativo prodotto.

A seguire vi lasciamo anche i pulsanti per iscrivervi al nostro canale Telegram delle offerte e quello per andare sulla pagina dei migliori sconti di Amazon.

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A differenza di molti smartwatch estremamente economici presenti su Amazon dalle marche poco note, questi segnalati nella nostra selezione vantano funzioni complete e vi consentono di vivere l’esperienza degli orologi intelligenti senza troppi compromessi. Valutate con calma le varie caratteristiche in base alle vostre esigenze, ma prima di tutto fatevi una domanda: l’orologio deve piacervi, quindi selezionate uno che vi piace davvero, perché diventerà il vostro compagno d’avventure!

Ovviamente, i più costosi vantano dei sensori più precisi soprattutto per il tracciamento del battito cardiaco e delle attività sportive, ma anche sui più economici si sono fatti enormi passi in avanti rispetto alle precedenti generazioni. Ultimo consiglio: nonostante questi siano compatibili con tutti i dispositivi Android, vale la pena comprare uno che sia della stessa famiglia del vostro smartphone per una migliore integrazione con l’ecosistema.

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11 migliori smartwatch economici: Huawei Watch Fit e Mi Band 7 da non perdere

Samsung Galaxy XCover6 Pro ufficiale: torna il rugged con batteria removibile

Samsung ha appena annunciato il suo nuovo smartphone “rugged”, il Galaxy XCover6 Pro, successore di XCover 5 che ha da poco ricevuto l’aggiornamento ad Android 12

Il nuovo telefono, dedicato a chi vive e lavora all’aria aperta, era nell’aria già da qualche tempo e ora finalmente il gigante sudcoreano lo ha ufficializzato. Andiamo a scoprire le sue caratteristiche, che ovviamente saranno votate alla resistenza fisica e alla massima connettività.

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  • Schermo: 6,6″ LCD FHD+ 1080×2408, Corning Gorilla Glass Victus+ 120 Hz
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 778G
  • RAM: 6GB
  • Archiviazione: 128GB espandibile fino a 1TB tramite micro SD
  • Reti: Hybrid Dual SIM (nano + nano / microSD)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50MP, f/1,8, AF, video fino UHD 4K @30fps
    • ultra grandangolare: 8 megapixel, f/2.2
  • Fotocamera anteriore: 13MP, f/2,2, FF
  • Sicurezza: facciale, sensore impronte laterale, Samsung Knox
  • Audio: 2x mic, Dolby Atmos
  • Altro: tasto programmabile laterale, certificazione IP68 e dello standard MIL-STD-810H
  • supporto a Samsung DeX: 
  • Pagamenti digitali: Samsung Pay
  • dual SIM: sì, triplo slot (SIM 1 + SIM 2 + microSD)
  • Connettività: dual SIM con triplo slot (SIM 1 + SIM 2 + microSD), 5G, WiFi 6E, Bluetooth 5.2, NFC, USB-C, GPS, Glonass, Beidou, Galileo, QZSS
  • Dimensioni: 168,8×79,9×9,9mm
  • Peso: 235 grammi
  • Batteria: 4.050 mAh removibile, ricarica 15W

Come si può vedere, il nuovo Galaxy XCover6 Pro presenta un notevole miglioramento rispetto al Galaxy XCover 5 in tutti i sensi, schermo, processore, memoria, batteria (che resta removibile, per fortuna). Inoltre il telefono può funzionare anche con i guanti, ha un tasto programmabile e lo schermo come si è visto ha un refresh che arriva fino a 120 Hz.

Il telefono sarà disponibile nel colore nero anche in Italia a partire da metà luglio al prezzo di listino di 629€.

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Samsung Galaxy XCover6 Pro ufficiale: torna il rugged con batteria removibile

Nuovo Amazon Fire 7 disponibile da oggi: più potenza, più autonomia, USB-C, e solito prezzaccio

Amazon lancia oggi il nuovo tablet Fire 7 2022, che migliora sotto diversi aspetti, senza dimenticarsi di quello più importante: il prezzo (a questo proposito, date un’occhiata alla nostra guida sui migliori tablet). Ecco le sue caratteristiche salienti.

  • Schermo IPS da 7” touch 1.024 x 600 pixel (171 ppi)
  • Prestazioni aumentate del 30%, grazie al nuovo processore MediaTek MT8168V/B quad-core a 2 GHz e memoria RAM raddoppiata (ora sono 2 GB).
  • 16/32 GB di archiviazione espandibile con microSD
  • Autonomia aumentata del 40%: fino a 10 ore di lettura, navigazione, video e altro.
  • Ricarica (finalmente!) tramite USB-C (l’alimentatore incluso è da soli 5W).
  • Secondo i drop test di Amazon, il tablet è il doppio più robusto di iPad Mini (2021).
  • Supporto per i principali servizi di streaming (Disney+, Netflix, Prime Video ecc.) e per le più popolari app (TikTok, Zoom, Facebook, Instagram ecc.).
  • Kindle Content: milioni di ebook disponibili dal Kindle Store e 3 mesi di prova di Kindle Unlimited.
  • Fotocamera frontale e posteriore da 2 MP, con cattura video a 720p.
  • Dimensioni: 180,68 x 117,59 x 9,67 mm
  • Peso: 282 grammi

Al di là dei proclami di Amazon però, chiariamo che il Fire 7 rimane un tablet molto basilare: ok per navigare un po’, vedere film, leggere libri, o per entrare nell’ecosistema Amazon (Alexa), ma proprio il già citato iPad è un’altra cosa, anche nella sua forma più basilare.

C’è un occhio di riguardo anche all’ambiente: il tablet presenta la certificazione “Reducing CO2” di Carbon Trust. Il 35% delle sue plastiche sono riciclate post-consumo, e il 95% dell’imbasllaggio è realizzato con fibra di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile o da fonti riciclabili.

Amazon Fire 7 2022 è disponibile da oggi 29 giugno su Amazon Italia a 79,99€ nella versione da 16 GB con pubblicità e 94,99€ per quella senza pubblicità. Passando a 32 GB i prezzi salgono ad 89,99 e 104,99 euro rispettivamente. La sola colorazione disponibile è nera. In compenso potete abbinare le custodie nelle colorazioni blu, rosso e viola vendute a 29,99€.

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Nuovo Amazon Fire 7 disponibile da oggi: più potenza, più autonomia, USB-C, e solito prezzaccio

Le app essenziali da avere su un nuovo smartphone Android

Il mondo degli smartphone Android è altamente variegato perché il robottino verde è presente su migliaia di modelli diversi prodotti da aziende diverse. Dal punto di vista delle app disponibili la scelta è ancora più ampia con il Play Store, il noto app store ufficiale di Google per Android, che contiene milioni di contenuti. Oltre a questo, bisogna anche considerare tutte quelle app sviluppate dai singoli produttori e che troviamo preinstallate su specifici modelli, basti pensare alle app di Samsung che troviamo sul Galaxy Store.

Da qui è abbastanza semplice arrivare a chiedersi quali siano le app davvero importanti, che assolutamente non dobbiamo perderci su un nuovo smartphone Android. La risposta non è semplice perché le app che si installano dipendono fortemente dalla tipologia di utente e di utilizzo che si fa dello smartphone.

La risposta che proviamo a dare noi è rivolta quindi ad un pubblico più eterogeneo possibile e include le app che davvero dovreste installare al primo utilizzo di un nuovo smartphone Android.

Tra le app che sicuramente dovreste installare immediatamente su un nuovo smartphone Android troviamo quelle di messaggistica istantanea. È bene notare che tutte le più popolari app di messaggistica offrono ormai servizi di videochiamata. Andiamo a vedere quelle più diffuse e interessanti:

WhatsApp

WhatsApp è una delle app di messaggistica istantanea più usate al mondo. I suoi miliardi di utenti la rendono quasi obbligatoria da installare al primo utilizzo.

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Telegram

Telegram è l’alternativa più popolare e, probabilmente, più personalizzabile di WhatsApp. Anche Telegram può contare su un consistente numero di utenti. Sempre su Telegram trovate anche il nostro canale dedicato alle offerte, qui sotto trovate il pulsante per l’iscrizione.

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Signal

Signal è una piattaforma di messaggistica creata e sviluppata dal creatore di WhatsApp e si è gudagnata una bella fetta di popolarità per essere molto focalizzata sulla privacy degli utenti.

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Google Duo

Duo è una delle app che arriva preinstallata su diversi dispositivi Android, soprattutto sui Pixel di Google. Duo è stata concepita per effettuare videochiamate, le quali offrono diversi strumenti di personalizzazione. L’app Chat, sempre da Google, permette invece di gestire la messaggistica istantanea.

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Uno degli aspetti più usati e sviluppati degli smartphone al giorno d’oggi è quello fotografico, con fotocamere sempre più potenti e funzionalità software dedicate alla fotografia sempre più avanzate. E allora è ovvio che tra le app da avere assolutamente su uno smartphone troviamo quelle per sfruttare al massimo il comparto fotografico sul proprio smartphone.

Google Camera

La Google Camera è una delle app che meglio sfrutta i comparti fotografici degli smartphone Android. Nativamente la Google Camera si trova sui Pixel di Google. Da diversi anni però sono disponibili diversi porting di terze parti, i quali rendono la Google Camera, e le sue funzioni native come l’HDR+, le ottimizzazioni di Google e le feature come la Gomma Magica, compatibili anche con altri modelli Android.

Installare un porting compatibile della Google Camera sul proprio smartphone non Pixel non è possibile tramite il Play Store. L’installazione deve avvenire manualmente, scaricando l’apk adatto al proprio modello e procedendo all’installazione. Trovate maggiori dettagli sul sito dove sono raccolte tutte le versioni del porting.

Open Camera

Open Camera è una delle più apprezzate app di terze parti per scattare foto su smartphone Android. L’app è ricca di funzionalità di scatto, compresa quella manuale che permette di regolare numerosi parametri di scatto. La trovate sul Play Store.

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Snapseed

Snapseed è un’app di ufficiale di Google dedicata al fotoritocco. Nel corso degli anni non è stata aggiornata spesso ma propone tantissime alternative per modificare le immagini. La trovate disponibile al download gratuito sul Play Store.

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Tra le app da consigliare non possono mancare i social network. Questi ovviamente non hanno bisogno di presentazioni e, in questo caso, quelle che trovate in elenco sono presenti prettamente per meriti di diffusione:

Iscriviti al Gruppo Facebook

Tra quelle più popolari ci sentiamo di segnalarvi anche BeReal, una piattaforma social che si distingue dalle più note per essere più attenta alla qualità delle interazioni tra utenti e alla qualità dei contenuti condivisi.

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Gli smartphone li usiamo quotidianamente e pertanto sono anche uno dei nostri mezzi di informazione. Allora tra le app che ci sentiamo di consigliarvi ci sono quelle dedicate alle news. Andiamo a vedere le più interessanti:

Inoreader

Si tratta di una delle più longeve app per la gestione e consultazione delle news. Recentemente ha ricevuto un corposo aggiornamento della sua interfaccia grafica. Rimane uno dei feed che ci sentiamo di consigliarvi di più. La trovate gratis sul Play Store.

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Feedly

Feedly è uno dei principali rivali di Inoreader tra i feed RSS. Anche quest’app ha ricevuto un rilevante aggiornamento dell’interfaccia grafica recentemente. La trovate sul Play Store.

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Flipboard

Flipboard è un’altra app per la gestione delle news molto apprezzata. Flipboard ha guadagnato molti consensi nel tempo su piattaforma Android, al punto da essere integrata come app preinstallata in diversi dispositivi Samsung.

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Gli smartphone vengono usati ovviamente anche in mobilità, e allora possono tornare molto utili delle app per la consultazione degli orari e delle alternative del trasporto pubblico. Chiariamo che le alternative che state per leggere hanno molti punti in comune con Google Maps, l’app che arriva preinstallata da Google, che ormai copre molte funzioni per i trasporti pubblici che prima non erano presenti.

Moovit

Moovit è una delle app più longeve e aggiornate nel mondo Android. L’app permette di consulare gli orari e la disponibilità dei mezzi di trasporto pubblico in tantissime città del mondo. La trovate gratuitamente sul Play Store.

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Citymapper

Citymapper somiglia molto a Google Maps, al punto che è in grado di calcolare percorsi e itinerari. L’app è principalmente focalizzata sui trasporti pubblici e funziona benissimo nelle principali città italiane ed europee. La trovate gratis sul Play Store.

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Orario Treni

Se siete dei pendolari sui treni allora potrebbe tornarvi molto utile Orario Treni. L’app propone informazioni molto dettagliate sugli orari dei treni e sul loro stato in tempo reale su tutto il territorio nazionale. La trovate disponibile al download gratuito sul Play Store.

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Infine, andiamo a vedere le app che potrebbero rivelarsi utili in diverse situazioni, quelle app che dovreste avere sempre a portata di mano, sia che vi troviate in contesti lavorativi che domestici.

Adobe Scan

Tantissime volte ci ritroviamo nella situazione in cui ci viene richiesto di digitalizzare un documento. Adobe Scan è una delle soluzioni migliori. Offre lo scan dei documenti, anche in modalità automatica, per poi poterli personalizzare secondo diverse modalità. L’app è totalmente gratuita.

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Coltellino Svizzero

Per chiudere vi lasciamo un jolly che può tornare sempre utile, soprattutto in situazioni pratiche, come ad esempio quando ci si ritrova a fare qualche lavoretto in casa.

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Le app essenziali da avere su un nuovo smartphone Android

Il prossimo smartphone di Samsung avrà davvero la batteria removibile

Il mondo degli smartphone ha conosciuto un periodo in cui praticamente tutti i modelli possedevano delle peculiarità che oggi ci sembrerebbero molto strane. Tra queste troviamo il comparto batteria removibile.

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Ci ricordiamo, magari anche con un pizzico di nostalgia, dei primi smartphone della serie Galaxy S, i quali sfoggiavano la loro batteria removibile. Sul mercato erano disponibili varie alternative, anche maggiorate rispetto a quella stock, e ufficialmente commercializzate da Samsung. Questo dava maggior libertà agli utenti.

Da un decennio ormai vediamo gli smartphone Android con batteria integrata, sostituibile soltanto tramite un intervento specifico e che spesso richiede un personale qualificato o esperto. Proprio Samsung però sarebbe pronta a tornare alle origini.

Il nuovo smartphone con batteria removibile di casa Samsung si chiamerà Galaxy Xcover 6 Pro, il quale rivestirà il ruolo di nuovo rugged phone della casa sudcoreana. Nelle ultime ore è trapelato online il manuale utente del dispositivo, identificato dal codice modello SM-G736B, nel quale troviamo chiari riferimenti a come gestire la batteria removibile.

Le immagini allegate al manuale utente, che trovate nella galleria a fine articolo, mostrano chiaramente come sarà possibile rimuovere e applicare la batteria al dispositivo in modo semplice. La procedura è praticamente analoga a quella che veniva richiesta anni fa per i primi Galaxy S di casa Samsung.

Stando a quanto trapelato recentemente online, il nuovo Galaxy Xcover 6 Pro dovrebbe avere un processore Snapdragon 778G, pulsanti fisici personalizzabili, jack per le cuffie, sensore d’impronte laterale supporto microSD e un sensore fotografico grandangolare che affiancherà il principale.

Questo specifiche dovrebbero renderlo il dispositivo con batteria removibile più potente sul mercato, sfidando apertamente il Fairphone 4 arrivato da poco. La presentazione di Galaxy Xcover 6 Pro è prevista per il prossimo 13 luglio, staremo a vedere se arriverà ufficialmente anche in Italia.

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Il prossimo smartphone di Samsung avrà davvero la batteria removibile

I 10 smartphone impermeabili più economici in Italia

Il mondo degli smartphone attuale è molto variegato in termini di alternative disponibili, con modelli che si differenziano in diverse fasce di prezzo in base alle specifiche tecniche che offrono. Tra i tanti aspetti che caratterizzano gli smartphone nel mercato attuale troviamo quello dell’impermeabilità.

Gli smartphone sono oggetti quotidiani, usati in tantissime situazioni e contesti e, anche se involontariamente, possono venire facilmente a contatto con l’acqua. Avere uno smartphone impermeabile fornisce quindi un grado di sicurezza in più rispetto alla sua durata nel tempo.

In questo articolo andiamo a vedere quali sono gli smartphone impermeabili più economici nel mercato attuale in Italia. La classifica è ordinata in base al prezzo, partendo dal basso, e si riferisce ai prezzi attuali sul mercato. Chiaramente questi potrebbero variare anche nel breve termine.

La prima cosa da chiarire è cosa intendiamo per smartphone impermeabile: chiaramente si tratta di un dispositivo in grado di resistere al contatto o all’immersione temporanea in acqua, che rappresentano la più larga parte di contesti realistici in un uso quotidiano standard. Per definire il concetto di resistenza all’acqua ci vengono in soccorso le certificazioni IP, uno standard internazionale che regolamenta le resistenza agli agenti esterni da parte dei dispositivi elettronici. Per saperne di più sulle certificazioni IP vi suggeriamo di far riferimento all’articolo che gli abbiamo dedicato.

In questa classifica troverete soltanto smartphone con certificazione IP67 o IP68, ovvero “smartphone totalmente protetti da polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni. Così come sono protetti da immersione temporanea (massimo 1 metro di profondità per 30 minuti)“. Sugli smartphone attualmente sul mercato troviamo anche categorizzazioni minori, ma che non sono sufficienti a definire impermeabile un dispositivo.

Inoltre, è bene chiarire che l’impermeabilità certificata si riferisce a situazioni in cui il dispositivo è oggetto di eventi accidentali. Non deve quindi intendersi come la possibilità di usare lo smartphone in immersione, ad esempio. Le certificazioni, come avrete intuito, hanno diversi limiti come la durata dell’immersione e la tipologia di acqua riscontrata. Infine, è bene considerare che nel tempo l’impermeabilizzazione può venire meno, proprio perché i materiali che garantiscono la protezione dall’acqua possono deteriorarsi con l’uso dello smartphone.

Ecco quindi i 10 smartphone impermeabili più economici, ordinati dal meno costoso al più caro (ma tenete conto che i prezzi possono sempre oscillare un po’).

  1. Samsung Galaxy A33
  2. Samsung Galaxy Xcover 5
  3. Samsung Galaxy A52s
  4. Samsung Galaxy A53
  5. Samsung Galaxy S20 FE
  6. Samsung Galaxy Xcover Pro
  7. Nokia XR20
  8. iPhone SE 2022
  9. Sony Xperia 10 III
  10. OnePlus 9

Si tratta di uno dei modelli di gamma media che Samsung ha lanciato nel 2022 sul mercato. Passa alla storia come il dispositivo attualmente più economico in Italia a vantare una certificazione IP67. Al momento trovate Galaxy A33 al prezzo che parte da 239€. Qui sotto trovate la nostra recensione completa di Galaxy A33.

Nella top 10 degli impermeabili più economici non potevamo non trovate un rugged-phone. Si tratta di uno dei più recenti modelli di Samsung. Il prezzo più basso al quale lo troviamo online si aggira attorno ai 250€.

Troviamo quindi Galaxy A52s, uno dei medio-gamma del 2021 di casa Samsung. Il dispositivo offre specifiche interessanti, tra le quali troviamo la certificazione IP67. Qui sotto potete godervi la nostra recensione completa di Galaxy A52, molto simile ad A52s per specifiche tecniche. Il prezzo sul mercato di Galaxy A52s ora si aggira sui 260€.

Il Galaxy A53 è uno dei nuovissimi medio-gamma di casa Samsung. Il dispositivo arriva con una certificazione IP67, scheda tecnica molto valida per il prezzo di 299€ al quale lo troviamo sul mercato attuale. Qui sotto trovate anche la nostra recensione completa.

Galaxy S20 FE è il primo Fan Edition del nuovo corso di casa Samsung. Il dispositivo ha un paio d’anni sulle spalle ma presenta una scheda tecnica ancora al passo con i tempi. La certificazione corrisponde a IP68, mentre il prezzo attuale si aggira attorno ai 330€.

In classifica troviamo anche Galaxy Xcover Pro, un altro rugged-phone di casa Samsung. Rispetto a Galaxy Xcover 5 questo dispositivo è destinato ad una platea più business, e dunque è indicato per coloro che svolgono professioni in ambienti in cui è più probabile incorrere in agenti esterni potenzialmente pericolosi per gli smartphone classici.

La certificazione corrisponde a IP68, mentre il prezzo di lancio sul mercato attualmente si aggira attorno ai 355€.

Nokia XR20 è un dispositivo molto particolare perché si presenta non come un rugged-phone in piena regola ma con specifiche molto coerenti con questa definizione. La certificazione è IP68, mentre il prezzo al quale lo troviamo sul mercato si aggira sui 399€. Eccovi la nostra recensione completa.

Tra gli impermeabili più economici troviamo anche iPhone SE 2022, il nuovo medio-gamma di casa Apple lanciato quest’anno. Il dispositivo presenta una certificazione IP67 e attualmente lo troviamo al prezzo di circa 430€ in Italia.

Sony Xperia 10 III è uno dei pochi nuovi smartphone presentati da Sony lo scorso anno. Il dispositivo presenta una certificazione IP67 e attualmente sul mercato lo troviamo a circa 440€, sebbene la disponibilità sembri abbastanza ridotta.

Tra gli impermeabili più economici in Italia troviamo addirittura un top di gamma, sebbene sia stato lanciato nel 2021. OnePlus 9 presenta la certificazione IP67, mentre il prezzo sul mercato italiano attualmente si aggira attorno ai 520€.

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I 10 smartphone impermeabili più economici in Italia

Nokia torna alla carica con Style+ 5G: tripla cam e tanta batteria

Negli ultimi mesi nel settore di mercato degli smartphone abbiamo visto Nokia lanciare meno dispositivi rispetto a quanto ci aveva abituato in passato, concentrandosi maggiormente sul segmento dei medio-gamma e della gamma alta.

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Nelle ultime ore sono trapelati in rete nuovi dettagli su un nuovo modello in arrivo. Parliamo di Nokia Style+ 5G, un dispositivo per il quale sono trapelati in rete alcuni dettagli tecnici dopo che lo stesso è stato certificato presso la CQC cinese e la FCC statunitense. Il modello, identificato dal codice TA-1448, avrà il supporto alle reti 5G e una batteria dalla consistente autonomia di 4.900 mAh.

La ricarica della batteria supporterà l’output di 20W, visto che è previsto anche un nuovo modello di caricatore specifico per questo smartphone che ha proprio tale uscita massima.

Altra particolare attenzione sarà posta al comparto fotografico: ci sarà un sensore principale in grado di scattare a 48 megapixel, un sensore grandangolare da 5 megapixel e un sensore di profondità da 2 megapixel. Non è chiaro se si tratterà di un sensore fotografico ToF dedicato.

Le dimensioni dovrebbero corrispondere, come vedete dai bozzetti in galleria allegati alla certificazione, a 166,1 x 76,4 mm. Il display dovrebbe essere invece di tipo LCD.

Non sono trapelati dettagli in merito a quando uscirà ufficialmente questo Nokia Style+ 5G. Ci aspettiamo che l’azienda lo lanci a breve, per tornare a competere nel settore della gamma media del mercato, dove da qualche tempo non rinnova la sua lineup. Vi ricordiamo che tra gli ultimi dispositivi Nokia interessanti abbiamo conosciuto Nokia XR20, lanciato a fine 2021.

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L’app Files di Google si aggiorna: finalmente la scelta predefinita delle app

Nel settore degli smartphone Android una delle app fondamentali da usare su ogni dispositivo consiste nel file manager. Le app utili alla gestione di tutti i file presenti nel dispositivo sono ormai integrate in tutti i sistemi operativi in versione stock.

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Files è il file manager che Google ha sviluppato e implementato per tutti gli utenti Android. Si tratta di un file manager che offre anche funzionalità smart che vanno oltre la semplice gestione dei file in locale, come quella per liberare automaticamente memoria tramite la cancellazione di file superflui o doppioni.

Nelle ultime ore è stato distribuito un nuovo aggiornamento per l’app Files di Google, con il quale viene introdotta una novità riguarda una funzionaliltà che ancora mancava su Files. Parliamo della possibilità di scegliere l’app predefinita per aprire una determinata tipologia di file presente sul dispositivo.

Con la nuova opzione sarà possibile scegliere l’alternativa “Sempre” quando viene richiesto con quale aprire un certo tipo di file. La richiesta viene proposta, a livello di sistema Android, quando si prova ad aprire un file compatibile con l’apertura tramite più di una delle app installate sullo smartphone.

Questa sarebbe la novità principale correlata all’aggiornamento in fase di distribuzione, ma non è escluso che ve ne siano altre. nel caso vi accorgeste di ulteriori novità allora potreste segnalarcelo nel box dei commenti qui sotto.

Come menzionato sopra, l’aggiornamento per l’app Files di Google è attualmente in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store. Qui sotto trovate il pulsante per il download diretto.

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L’app Files di Google si aggiorna: finalmente la scelta predefinita delle app

Nuovo prototipo di Pixel 7 Pro in circolazione: ecco le novità

Continuano a circolare indiscrezioni sul nuovo Google Pixel 7 Pro, nonostante l’incessante lavoro dell’azienda finalizzato a bloccare ogni anticipazione sulla scheda tecnica dei nuovi dispositivi. In particolare, il possessore di uno dei prototipi in circolazione ha contattato il gruppo Telegram “Google News” per fornire loro le poche informazioni ricavate sul device.

In particolare modo, sembrerebbe che il processore con cui sarà equipaggiato lo smartphone – un chip Tensor di seconda generazione (GS201)- utilizzerà un design “4+2+2”, ovvero quattro core per le attività più leggere, due per quelle di media intensità e due per quelle più pesanti.

Inoltre, il nuovo dispositivo Google dovrebbe contare anche su un chip Cirrus Logic CS40L26 per le funzionalità legate al touch: si tratta di una generazione successiva a quella che si trova nei Pixel 6 Pro. Tra l’altro, per la connettività UWB, sul nuovo Pixel 7 Pro verrà installato un componente inedito rispetto alla precedente generazione.

Anche sul display ci sarebbero delle novità. Nella fattispecie, il device utilizzerebbe un display Samsung (S6E3HC4), una generazione successiva a quella impiegata sui Pixel 6. A riguardo, secondo Mishaal Rahman, lo schermo dovrebbe assicurare una luminosità massima superiore rispetto ai precedenti modelli, arrivando a 1.000 nit (Pixel 6 Pro si fermava a 800 nit).

Non è la prima volta che emergono indiscrezioni sui nuovi Pixel. Ad esempio, qualche settimana fa emerse la notizia secondo cui un utente avrebbe utilizzato un prototipo del 7 Pro per circa 3 settimane (successivamente Google lo avrebbe reso inutilizzabile). Il dispositivo in questione, come raccontato stesso dal possessore, sarebbe stato acquistato semplicemente su Facebook. Su Ebay, invece, sarebbe apparso il Pixel 7, che dovrebbe avere uno schermo tra 6,22″ e 6,4″.

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Lettore d’impronte digitali a ultrasuoni per smartphone: cos’è e come funziona

Da diversi anni ormai gli smartphone, che siano Android o iOS, propongono diversi metodi di autenticazione per l’accesso. Questi sono fondamentali, visto che ormai all’interno dei dispositivi mobili ci sono tutte le nostre informazioni personali. Inoltre, tali metodi di autenticazione vengono usati da Android come da iOS per accedere a servizi di pagamento, di identità digitale e non solo. Da qui comprendiamo quanto sia importante che tali metodi di autenticazione siano sicuri.

Tra i metodi di autenticazione più recenti troviamo il lettore d’impronte a ultrasuoni. La lettura dell’impronta è concettualmente il metodo di autenticazione arrivato prima su smartphone, e quello ultrasonico rappresenta la sua ultima evoluzione. Per chiarire subito, il lettore d’impronte ultrasonico corrisponde al componente usato per realizzare i sensori d’impronte in-display, ovvero quelli integrati sotto al display degli smartphone.

Andiamo quindi a vedere in cosa consiste il suo funzionamento, come è diffuso nel mercato attuale e quali sono le principali differenze rispetto agli altri metodi di autenticazione.

I sensori d’impronte ultrasonici sono basati sulla tecnologia di decodifica delle informazioni tramite ultrasuoni. Gli ultrasuoni sono delle onde sonore che i trovano a frequenze non udibili dall’orecchio umano. La tecnica a ultrasuoni viene usata molto nel settore medico e industriale, come ad esempio in ecografia dove gli ultrasuoni vengono usati per costruire immagini bidimensionali o tridimensionali del sito indagato.

In tecnica delle immagini, la tecnica a ultrasuoni prevede l’invio delle onde sonore sul sito da mappare e analizzare come queste vengono riflesse o rifratte dallo stesso sito analizzato. In base alle onde riflesse e rifratte si avrà una rappresentazione bidimensionale della struttura analizzata. Nel caso dei lettori d’impronte, la struttura da analizzare corrisponde al profilo dell’impronta digitale.

Quindi tali sensori prevedono un trasmettitore e un ricevitore per decodificare gli ultrasuoni in esame. Chiaramente è necessario un certo tempo affinché gli ultrasuoni emessi vengano riflessi e analizzati. Qualcomm, che è una delle aziende maggiormente attive nella realizzazione di questi componenti, quantifica un ritardo di circa 250 ms tra l’invio dell’impulso ultrasonico e la risposta del sensore.

È sottolineare che, nel caso dei lettori d’impronte a ultrasuoni, la mappatura della struttura, ovvero del profilo del dito degli utenti, può avvenire in tre dimensioni. Questo aggiunge un rilevante grado di sicurezza alla tecnologia usata.

Come appena menzionato, Qualcomm è una delle aziende che maggiormente ha lavorato alla realizzazione di sensori d’impronte ultrasonici. L’azienda statunitense ha realizzato uno dei primi sensori ultrasonici per il mercato consumer nel 2018, compatibile con il processore Snapdragon 855.

I primi modelli con sensore d’impronte ultrasonico ad arrivare sul mercato sono i Galaxy S10 e S10 Plus di Samsung. A questi sono seguiti i modelli della serie Galaxy S20, mentre con la serie Galaxy S21 è arrivata la seconda generazione di sensori d’impronte ultrasonici realizzata da Qualcomm. Questa avrebbe incrementato la velocità di riconoscimento dell’impronta, che per alcuni utenti non era particolarmente alta nei modelli precedenti. Anche sugli attuali top di gamma, i Galaxy S22, troviamo questa tipologia di sensore.

Tra le ultimissime novità con sensore d’impronte a ultrasuoni troviamo il nuovo Vivo X80 Pro. Il dispositivo dell’azienda cinese, appena presentato anche in Europa, presenta un sensore a ultrasuoni di nuova generazione e con superficie più ampia. Questi miglioramenti dovrebbe portare a una maggiore rapidità e accuratezza del sensore stesso.

Gli altri produttori di smartphone sembrano non voler sposare la strada del sensore d’impronte a ultrasuoni. Alcuni di questi, la maggioranza, opta per sensori d’impronte nel display ottici, ovvero basati su una mappatura bidimensionale dell’impronta. Tra i modelli più recenti con questa tecnologia troviamo ad esempio i Pixel 6 di Google. I sensori capacitivi, ovvero quelli che non possono essere integrati sotto al display, li troviamo sui modelli di smartphone meno recenti o di gamma media e medio-bassa.

I sensori d’impronte a ultrasuoni rappresentano un ottimo vantaggio per chi intende avere un certo grado di sicurezza e nessun sensore d’impronte posteriore / laterale sul proprio smartphone. La sicurezza dei sensori a ultrasuoni è maggiore rispetto a quelli ottici. La mappatura dell’impronta avviene in tre dimensioni, mentre con quelli ottici si ha una struttura bidimensionale.

I sensori ultrasonici tipicamente hanno uno spessore di appena 0,15 millimetri e possono scansionare fino a 800 µm di vetro e fino a 650 µm di alluminio. Questo li rende pienamente compatibili con l’integrazione sotto al display degli smartphone.

La conformazione tecnica di un sensore ultrasonico implica anche una maggiore resistenza agli agenti esterni: risulta difficile da manomettere, così come è resistente al sudore e all’umidità, fattori che possono essere frequenti in un uso quotidiano su smartphone.

Dal punto di vista della sicurezza, la soluzioni ultrasoniche che troviamo per il mercato smartphone, come ad esempio i sensori di Qualcomm che troviamo prettamente nei modelli di Samsung, prevedono protocolli di crittografia per l’elaborazione delle informazioni. Tra queste ce ne sono di altamente personali, come la struttura biometrica dell’impronta digitale.

I sensori ultrasonici sviluppati da Samsung offrono anche il supporto all’autenticazione online senza password tramite il protocollo Fast Identity Online (FIDO) Alliance. Questo costituisce un ulteriore aspetto a favore di tale tecnologia di sensori, rispetto a quelli ottici che troviamo sul mercato smartphone.

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Lettore d’impronte digitali a ultrasuoni per smartphone: cos’è e come funziona

Da oggi potete richiedere un invito per pre-ordinare Nothing Phone (1): ecco come

Torniamo a parlare di Nothing Phone (1), lo smartphone dell’azienda di Carl Pei che ormai conosciamo quasi totalmente, grazie alle immagini trapelate negli ultimissimi giorni. Dopo la sua anteprima dettagliata e gli ultimi rumor sul sistema di acquisto a inviti, finalmente scatta la corsa per accaparrarsene uno.

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Sul sito ufficiale dell’azienda di Carl Pei è partita la corsa per riservare un invito. Per farlo sarà necessario registrarsi alla lista d’attesa che, al momento in cui scriviamo, è già lunga 23.200 utenti. L’iscrizione alla lista d’attesa prevede la registrazione su Nothing gratuita tramite il proprio indirizzo email.

Successivamente all’iscrizione si entrerà in lista d’attesa. Ma attenzione: sarà possibile scalare posti in lista d’attesa condividendo un link personale, generato successivamente all’entrata in lista, con altri utenti. Se questi enteranno a loro volta in lista d’attesa allora l’utente che ha condiviso il link originale scalerà posizioni.

Se vi sembra di aver già vissuto questa situazione allora siete tra coloro che si sono cimentati nella campagna a inviti per acquistare i primi smartphone OnePlus. Questo la dice lunga sul ruolo di Carl Pei nell’introduzione di questo meccanismo, sicuramente vincente in termini di spinta per l’attenzione mediatica allo smartphone.

Nothing introduce questo sistema a inviti riferendo che le scorte sono limitate, in quanto si tratta del primissimo modello dell’azienda. Una volta scalata la lista d’attesa sarà possibile ricevere l’invito per procedere al preordine dello smartphone. Questo richiederà il deposito di una cifra non ancora precisata da Nothing.

Chi effettuerà il preordine avrà anche diritto ad un buono sconto di 20€ per l’acquisto sullo store ufficiale Nothing. Trovate maggiori dettagli sul sito ufficiale.

Di seguito trovate la lista completa delle specifiche tecniche finora trapelate su Nothing Phone (1):

  • Schermo: 6,55 pollici OLED Full HD+ (1080 x 2400 pixel) con frequenza di aggiornamento di 90 Hz o 120 Hz
  • Processore: Snapdragon 778G+
  • GPU: Adreno 642L
  • RAM: fino a 8GB
  • Archiviazione: fino a 128 GB
  • Sistema Operativo: Android 12
  • Aggiornamenti: 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 4 anni di aggiornamenti di sicurezza

Il link qui in basso vi porterà al sito ufficiale Nothing dove è possibile iscriversi alla lista d’attesa per l’invito.

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Da oggi potete richiedere un invito per pre-ordinare Nothing Phone (1): ecco come

Samsung Isocell HP3 è il nuovo super-sensore da 200 MP che tutti vorranno

Samsung non è soltanto il leader del mercato smartphone a livello globale ma la sua grande aziende include anche divisioni dedicate alla produzione di componenti hardware. Oltre a quelle che producono processori e display, troviamo anche la divisione che sviluppa sensori fotografici.

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Proprio in questo contesto il gigante sudcoreano ha presentato ufficialmente il nuovo Samsung ISOCELL HP3. Si tratta di un sensore fotografico in grado di scattare alla risoluzione di ben 200 megapixel. La superficie  corrisponde a 1/1,4 pollici, mentre la dimensione dei pixel nativi corrisponde a 0,56 μm. Rispetto alla generazione precedente, il ISOCELL HP1, sono state ridotte le dimensioni del globali del 20%, mentre quelle dei pixel sono state ridotte del 12%.

Questo significa che il nuovo Samsung ISOCELL HP3 potrà adattarsi meglio a dimensioni dei dispositivi più contenute. Inoltre, il nuovo sensore di Samsung sarà in grado di acquisire immagini a 14 bit con un supporto fino a 4 trilioni di colori.

Il nuovo componente presentato da Samsung sfoggia anche il nuovo meccanismo di messa a fuoco automatico definito Super QPD. Questo utilizza una singola lente su quattro pixel adiacenti per rilevare le differenze di fase in entrambe le direzioni orizzontale e verticale. Il tutto dovrebbe tradursi in una messa a fuoco più accurata e più rapida rispetto alla generazione precedente.

Il supporto della risoluzione video arriva fino a 4K a 120fps e 8K a 30fps. Anche in questo sensore troviamo l’adozione della tecnica del pixel binning: si potranno acquisire immagini da 50 megapixel (2×2 binning) con pixel da 1,12 μm o immagini da 12,5 megapixel (4 × 4 binning) con una dimensione dei pixel di 2,24 μm.

Tra le altre novità, troviamo la tecnologia Smart ISO Pro, la quale dovrebbe garantire una migliore gamma dinamica, incrementando la qualità dell’HDR applicato.

Ci aspettiamo dunque che il nuovo ISOCELL HP3 da 200 megapixel di Samsung sarà l’oggetto del desiderio di molti produttori di smartphone Android, soprattutto per i loro top di gamma. La produzione del sensore dovrebbe iniziare alla fine del 2022, e possiamo ipotizzare di vedere il suo debutto sui prossimi Galaxy S23.

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Samsung Isocell HP3 è il nuovo super-sensore da 200 MP che tutti vorranno

Offerte Android del giorno: ecco le app gratis e in sconto

Google Play Store, quotidianamente, offre diverse app con prezzo scontate. Scovare queste offerte, tuttavia, non sempre è semplice. Quindi, ecco una lista di giochi – tra cui “JUMANJI- The Curse Returns” – ed app piuttosto interessanti che vengono proposte agli utenti totalmente gratis oppure con un costo più basso rispetto all’originale. Prima di consultare l’elenco, però, può risultare utile leggere la nostra guida su come eliminare le app meno utilizzate su smartphone.

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Montblanc Summit 3 diventa uno dei pochi smartwatch con Wear OS 3

Il mondo degli smartwatch si è appena arricchito di un nuovo e illustre membro. Parliamo del nuovo Montblanc Summit 3, lo smartwatch premium che rappresenta la nuova generazione della serie Summit che già abbiamo conosciuto in passato. Il nuovo smartwatch passa alla storia come il primo ad arrivare con Wear OS 3 dopo la serie Galaxy Watch 4 di Samsung.

Il nuovo Montblanc Summit 3 è uno smartwatch che presenta le principali peculiarità che abbiamo visto sui modelli delle generazioni precedenti. Lo smartwatch ha una cassa in titanio nelle opzioni nero, grigio e “bicolore”, con opzioni di cinturino in gomma e pelle. Frontalmente troviamo una corona rotante e due pulsanti fisici. La cassa ha una dimensione di 42 mm.

Sotto il cofano troviamo il processore Snapdragon Wear 4100+ di Qualcomm, e i sensori integrati offrono la rilevazione della frequenza cardiaca, del livello di ossigenazione del sangue, il monitoraggio del sonno e delle attività fisiche. Dal punto di vista software troviamo la compatibilità con app come Maps e Google Pay integrate.

La batteria integrata dovrebbe assicurare una giornata di autonomia con una singola carica completa. Ci sembra abbastanza chiaro che la differenza la farà, per gran parte, il software rispetto ai modelli precedenti e agli altri rivali sul mercato: Wear OS 3 rappresenta la nuova generazione del sistema operativo per dispositivi indossabili di Google.

Al momento sono pochissimi i dispositivi che possono vantare Wear OS 3, visto che la maggior parte degli smartwatch Android presenta Wear OS 2. In questo contesto, il nuovo smartwatch Montblanc rappresenta una piacevole eccezione. In questo articolo abbiamo elencato quali sono i modelli già presenti sul mercato che dovrebbero essere aggiornati alla nuova versione del sistema operativo.

Il nuovo Montblanc Summit 3 è stato annunciato soltanto per il mercato statunitense al momento. La disponibilità dovrebbe essere assicurata a partire dal prossimo 15 luglio, ad un prezzo di circa 1.290 dollari. Torneremo ad aggiornarvi non appena Montblanc comunicherà dettagli ufficiali in merito alla commercializzazione del nuovo smartwatch in Europa.

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Montblanc Summit 3 diventa uno dei pochi smartwatch con Wear OS 3

Bitdefender punta il dito contro i dispositivi Android non aggiornati: sono una minaccia!

Il problema della frammentazione del sistema operativo Android è sempre più attuale: nonostante negli ultimi anni si siano fatti dei passi avanti (Samsung ad esempio rilascia tantissimi aggiornamenti, di sicurezza e non, per i propri smartphone), spesso accade che i dispositivi Android non vengano più supportati già dopo un paio d’anni dalla data d’uscita, esponendoli di fatti a diversi rischi per la sicurezza degli utenti.

Google infatti supporta ufficialmente l’ultima versione di Android solo per tre anni: una volta trascorso questo periodo di tempo, non sono più garantiti aggiornamenti di sicurezza ufficiali e dunque gli utenti devono sperare che il produttore continui a supportare il proprio dispositivo. Secondo quanto dichiarato da Bitdefender, a partire dal prossimo settembre quasi un terzo degli smartphone che eseguono l’app Bitdefender Mobile Security utilizzerà un versione del sistema operativo Android obsoleta.

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Secondo i dati in possesso di Bitdefender, quando a fine 2022 Android 10, una delle versioni del sistema operativo del robottino verde più utilizzate ancora oggi, smetterà di essere supportato ufficialmente da BigG (e sarà rilasciato Android 13), ben il 35% dei dispositivi Android con Bitdefender Mobile Security non disporrà più del supporto di Google.

Si tratta di un dato parecchio importante: i dispositivi obsoleti potrebbero infatti avere delle falle di sicurezza non corrette, che ovviamente fanno gola ad hacker e criminali informatici pronti a rubare dati personali o credenziali d’accesso ai siti web. In parole povere, un sistema operativo vecchio rende la vita estremamente più facile ai criminali informatici ed espone di conseguenza gli utilizzatori dello smartphone a seri rischi.

Il consiglio nostro e di Bitdefender è quello di installare le patch di sicurezza più recenti il prima possibile: questo genere di update risolve infatti le falle di sicurezza e, in generale, tutti i problemi legati alla sicurezza degli utenti, per cui è fondamentale installarli per ridurre al minimo il rischio di subire attacchi da criminali informatici.

Ovviamente, le patch di sicurezza non sono rilasciate “per sempre” e dunque, secondo Bitdefender, sarebbe il caso di sostituire lo smartphone alla fine del supporto ufficiale. Inoltre, la scelta di un nuovo dispositivo non dovrebbe basarsi solo sullo schermo, sulle prestazioni o sulla qualità della fotocamera, ma anche sulla qualità del supporto offerto dal produttore e sulla quantità di aggiornamenti rilasciati.

Samsung e Google sono sicuramente tra i produttori più attenti a questo aspetto: l’azienda coreana ha recentemente rilasciato la lista degli smartphone che continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza, mentre Google non ha certamente bisogno di presentazioni (basta ricordare che Android 13 arriverà anche su Pixel 4, smartphone rilasciato quasi tre anni fa e che probabilmente continuerà a ricevere update di sicurezza per almeno altri due anni). 

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