“Nessun telefono” sarà lanciato ad inizio 2022

Nothing, l’azienda fondata da Carl Pei, ex OnePlus, e salita alla ribalta con un paio di ottime true wireless, starebbe preparando anche un power bank ed uno smartphone, al cui lancio mancherebbero ormai pochi mesi.

A riportarlo in esclusiva è un aritcolo di 91mobiles, citando il “noto informatore” Mukul Sharma, secondo il quale Nothing Phone (1) (nome del tutto simbolico al momento) sarà presentato ad inizio 2022. Prima di lui dovrebbe arrivare il Nothing Power (1) (anche in questo caso il nome non è definitivo), un powerbank che potrebbe quindi vedere la luce prima di fine anno.

Nessun altro dettaglio è stato reso noto al momento, ma la recente partnership tra nothing e Qualcomm è un chiaro indizio verso il processore che ci sarà a bordo dello smartphone, nel quale potremmo vedere anche la tecnologia sviluppata da Essential, l’azienda di Andy Rubin che Nothing ha acquisito ad inizio anno. Inutile dire che la probabilità di Android a bordo dello smartphone sia praticamente una certezza. A parte queste poche informazioni, il resto sarà oggetto di rumor nel corso dei prossimi mesi.

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“Nessun telefono” sarà lanciato ad inizio 2022

Un nuovo Iliad Store aprirà le sue porte nel centro commerciale Lingotto a Torino

La campagna di apertura di Iliad Store continua, e la prossima sede ad essere toccata da questa iniziativa è il centro commerciale LingottoTorino, che prevede inoltre una piacevole novità.

Prima ancora dell’effettiva apertura del punto, infatti, i clienti potranno utilizzare due Simbox attive per attivare una SIM 24/7, soluzione che già in precedenza è stata adottata per lo Store della centralissima Piazza Castello sempre nel capoluogo piemontese. 

Questa nuova apertura va a incanalarsi in un periodo di fermento per l’evoluzione della rete di distribuzione dell’operatore, che vedrà nei mesi di novembre e dicembre la comparsi di ulteriori store in altre sedi e in altre città.

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Un nuovo Iliad Store aprirà le sue porte nel centro commerciale Lingotto a Torino

Spotify sull’onda dei podcast: presentati tanti nuovi show originali italiani

Spotify è più che musica ma anche intrattenimento e informazione grazie ai podcast, i contenuti che ormai sono riusciti a guadagnarsi il ruolo di personaggi principali sulla piattaforma. Il fenomeno sta dilagando sempre di più, anche in Italia laddove l’offerta ha mostrato una grande crescita (+89% nell’ultima anno) ed è destinata a espandersi sempre di più.

Infatti, il servizio ha presentato quattro nuovi show, dei podcast originali, alcuni già lanciati altri che arriveranno nei prossimi giorni,che vedono approcciarsi al settore alcuni volti noti del mondo dei social e della musica. 

Prima di illustrarveli vi riportiamo le parole di Eduardo Alonso, Head of Studios Southern & Eastern Europe di Spotify:

“Il mondo del podcasting sta vivendo un momento entusiasmante, e Spotify vuole far sì che sempre più creator possano sperimentare il potere dell’audio. I primi show originali lanciati in Italia da Spotify hanno avuto un grande successo, e siamo orgogliosi di presentare quattro nuovi titoli che, ne siamo certi, saranno presto tra i preferiti degli ascoltatori italiani”.

Dopo averci raccontato la frenetica settimana del Festival di Sanremo Tutto Sanremo ma dura meno, i The Jackal tornano su Spotify con BISCOTTIS, Storie dell’Internet, che è tra l’altro già disponibile. Qui ci mostrano com’è cambiato il web e come il web ha cambiato le nostre vite. Con il tono informale che li contraddistingue, lo stile della chiacchierata libera e l’intervento di numerosi ospiti, il collettivo comico esplorerà alcune delle parole chiave e degli episodi più assurdi della storia di internet. 

Maurizio Tentella, entertainer e founder di Spacedelicious, sarà il conduttore di UltràDelicious, il programma che esplora il binomio tra calcio e cibo, due degli argomenti più sacri per gli italiani. Il viaggio attraverserà 16 città, mettendo al centro le storie di squadre epiche, dall’Inter di Ronaldo alla Fiorentina di Batistuta, passando per la Sampdoria di Vialli e Mancini. Il podcast lo trovate da oggi disponibile. 

Amatissime e seguitissime su Instagram, Camilla (Camihawke) e Alice (Alice Venturi) racconteranno in Tutte le volte che ogni loro prima esperienza. Dall’università all’andare a convivere, dal capire che lavoro fare, alle figuracce, fino all’oroscopo. Cosa ci insegnano queste esperienze? Partendo dalle loro storie di vita, le due content creator discutono a ruota libera, prendendo ispirazione da studi scientifici, serie tv, quiz improbabili, aforismi orribili e gli immancabili segni zodiacali. Lo show sarà rilasciato ogni lunedì a partire dal 18 ottobre.

Infine, ecco Ikaros – Le Ali di Cera del Rock, il podcast affidato da Morgan nel quale racconta le storie di quei geni della musica la cui esistenza si è consumata troppo presto; artisti che, compressi nelle loro sensibilità estreme, hanno lasciato un’eredità con cui, ancora oggi, facciamo i conti. Da Janis Joplin a Kurt Cobain, da Judy Garland a Jeff Buckley ed anche Amy Winehouse, Billie Holiday, Brian Jones, Elliott Smith. Il primo episodio sarà disponibile dal 21 ottobre.

Quattro novità che possono abbracciare uno spettro di utenza largo, dai più giovani agli adulti, andando a combaciare con quello che è l’effettivo consumo dei podcast, ritenuto trasversale e cross-generazionale. 

Evidente inoltre il desiderio di Spotify di offrire ai creator sempre più opportunità e strumenti per esplorare il potere dell’audio. Adesso, i podcaster possono rendere i loro ascoltatori più partecipativi, grazie all’inserimento di  Q&A o sondaggi negli episodi dei loro podcast, a cui è possibile rispondere direttamente sul servizio streaming. 

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Ecco perché EA vuole cambiare nome a FIFA

Negli ultimi giorni si è parlato del fatto che Electronic Arts potrebbe cambiare nome al suo popolarissimo gioco di calcio a partire dalla prossima edizione. Quindi potremmo non vedere mai FIFA 23, ma un ipotetico “EA Sports FC”, marchio registrato da EA a inizio mese. L’azienda finora non ha fornito elementi certi, ma ha solamente lasciato intravedere la sua probabile intenzione, senza fornire né certezze né spiegazioni se non una generica volontà di andare incontro alle richieste della community dando maggiore spazio ai movimenti calcistici di base e al calcio femminile.

Le probabili motivazioni che sono alla base di un cambiamento così radicale – almeno nella forma – sono state svelate dal New York Times il quale ha rivelato che la FIFA avrebbe chiesto ad EA un miliardo di dollari per il rinnovo della licenza d’uso del marchio per 4 anni. Non solo: la Federazione starebbe anche cercando di rimuovere l’esclusiva per l’uso del nome con l’intenzione di allargare le collaborazioni per esempio con Epic Games e Fortnite. In questo sembrerebbe che le richieste di EA vadano nella direzione opposta, l’azienda infatti vorrebbe ottenere i diritti per lo sfruttamento di tutto l’ecosistema legato al marchio FIFA, inclusi e-sport e prodotti digitali (come gli NFT).

Tutti questi elementi non vanno presi come oro colato, dal momento che la trattativa è tuttora in corso e le due parti stanno cercando di portare acqua al proprio mulino, visto il blocco a cui sono pervenuti. Come dichiarato da Peter Moore, ex-senio manager di EA, è la prima volta che la società lascia trapelare dettagli su una trattativa del genere, questo è un chiaro segnale. Inoltre è facile comprendere il disappunto di chi ha investito centinaia di milioni di dollari nel corso di molti anni per fare del nome FIFA un emblema dei videogiochi di calcio e ora vedrebbe tutto sfumare con un diretto rivale che solo grazie a una nuova licenza potrebbe godere di tutti gli sforzi fatti.

In ogni caso la decisione finale verrà presa entro la fine dell’anno, visto che l’attuale licenza scade dopo i mondiali di calcio in programma nel 2022 in Qatar. La richiesta economica della FIFA può sembrare elevata – di fatto corrisponde a circa il doppio di quanto concordato l’ultima volta – ma facendo due rapidi calcoli si tratta di 250 milioni di dollari all’anno per un franchise che è un caposaldo dell’intrattenimento videoludico. Non è un caso infatti che FIFA 22 occupi tutte e cinque le prime posizioni della classifica di vendite italiana (con le versioni per PS4, PS5, Xbox One, Nintendo Switch e Xbox Series X|S).

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Nuovo aggiornamento per Fitbit Luxe: arriva l’always on e il monitoraggio SpO2

Arriva un nuovo aggiornamento software per Fitbit Luxe, il dispositivo più indossabile lanciato sul mercato da Fitbit. L’update introduce un paio di interessanti novità, andiamo a vedere insieme il changelog completo.

  • Introduzione della modalità always on per il display.
  • Aggiunta la possibilità di stimare il livello SpO2 durante il sonno.
  • Incrementata la dimensione del font.
  • Miglioramenti generali e bugfix minori.

L’aggiornamento appena descritto fa riferimento alla versione 1.151.16 ed è attualmente in fase di distribuzione automatica a livello globale. Potrete completarlo con il supporto dell’app Fitbit per dispositivi mobili.

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Nuovo aggiornamento per Fitbit Luxe: arriva l’always on e il monitoraggio SpO2

Google prepara il lancio delle chiavi digitali per auto in Android

La possibilità di poter aprire la vostra auto con un semplice tap sullo smartphone non è fantascienza e diversi produttori di auto già lo propongono con i loro servizi proprietari. Google sta per introdurre su larga scala questa soluzione.

XDA ha infatti svolto il teardown dell’ultima versione dei Play Services, evidenziando importanti riferimenti al servizio denominato Digital Car Keys. Si tratterà, come suggerisce il nome, della possibilità di sbloccare l’auto tramite il proprio smartphone Android tramite una chiave digitale preventivamente impostata. La funzionalità dovrebbe tecnicamente basarsi sulla combinazione di comunicazioni NFC e UWB.

Queste chiavi digitali verranno molto probabilmente impostate all’interno del profilo Google Pay personale, e verranno eliminate automaticamente nel caso in cui l’utente non imposterà un metodo di sblocco del dispositivo entro 5 minuti dalla configurazione.

Google ha confermato che la novità arriverà ufficialmente per i suoi dispositivi Pixel e per alcuni modelli Samsung. Non è stato specificato in base a quale criterio verrà stabilita la compatibilità con i vari modelli di auto e gli eventuali requisiti tecnici dell’auto. Ne sapremo di più a valle dell’evento del 19 ottobre in cui conosceremo ufficialmente i Pixel 6.

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Google prepara il lancio delle chiavi digitali per auto in Android

Allenarsi con Will Smith ora è possibile! Fitbit Premium lancia oggi StrongWill

La famiglia Fitbit si è allargata con un nome che non ha bisogno di presentazioni: Will Smith, che ha pubblicamente annunciato il suo impegno per migliorare ogni aspetto della sua salute e del suo benessere. 

L’attore sta creando e curando personalmente una serie esclusiva di contenuti su Fitbit Premium dedicati alla salute a 360 gradi. Il programma, chiamato StrongWill, darà modo agli utenti di farsi motivare dagli allenatori di Will e unirsi alle sessioni guidate esclusive, che non richiedono alcuna attrezzatura o palestra.

Qui sotto potete leggere i sei contenuti attualmente disponibili, che sottolineiamo essere tutti in lingua inglese.

  • Allenamento a corpo libero: Will Smith non è estraneo al sollevamento pesi, ma a volte anche “Willy il principe di Bel-Air” non riesce ad andare in palestra. Unisciti all’allenatrice Roz the Diva per imparare nuove tecniche di rafforzamento muscolare che puoi eseguire senza molti attrezzi e esplora uno degli esercizi preferiti di Will.
  • Sfida principale: per raggiungere nuovi obiettivi di fitness, inizia con il tuo punto di forza, perché è lì che le tue massime prestazioni sono “nate e cresciute”. Unisciti all’allenatrice Jahdy per esplorare le tecniche preferite di Will per rafforzare, coinvolgere e migliorare il tuo punto di forza.
  • Trova il tuo centro: Will Smith lo chiarisce spesso: quando alleni il tuo corpo, è altrettanto importante allenare la tua mente. Unisciti all’allenatrice Faith Hunter per trovare la tua forma mentale grazie ad esercizi di respirazione profonda e meditazione.
  • Mobility Yoga: praticare Yoga è stato fondamentale per il successo di Will verso il suo benessere. Segui l’allenatore Hiro Landazuri nelle sue lezioni di mobility yoga per lavorare sulla tua abilità fisica, flessibilità e stabilità. Namaste!
  • Let’s Go Cardio!: in questo allenamento, l’allenatrice Maya Monza ti guida dal riscaldamento, attraverso 10 esercizi cardio alta intensità, fino al defaticamento. Prepara dell’acqua e un asciugamano, perchè qui si tratta di aumentare la frequenza cardiaca e sudare. Come dice Will, “Accendiamo questo forno!”
  • HIIT (High Intensity Interval Training) per la parte superiore del corpo: più veloce è, meglio è! L’allenatrice Bianca G offre un allenamento ad alta energia ed alta intensità incentrato sulla parte superiore del corpo con l’obiettivo di bruciare calorie, aumentare la resistenza e aumentare velocemente massa muscolare.

Per ammirare i progressi fatti da Will Smith, gli utenti possono guarda sul suo canale YouTube a partire dall’8 novembre la nuova serie originale di YouTube Originals, “Best Shape of My Life“. Prodotta da Westbrook Media, il contenuto dalla durata di cinque giorni mostrerà ciò che spinge Will Smith a superare i suoi limiti e ad analizzare i fattori che lo hanno portato al successo – ed è proprio da questa ricerca che potrà iniziare la sua guarigione.

Inoltre, Fitbit sarà sponsor del tour promozionale in cinque città dell’autobiografia della star, intitolata “Will“, per supportare il suo percorso verso il benessere ed i molti “passi” ancora da compiere durante il tour internazionale del libro. 

Già a partire da ora i membri Fitbit Premium possono allenarsi in compagnia di Will Smith e i suoi allenatori, scegliendo uno dei sei programmi sopra descritti che variano dalla resistenza al mindfulness. Inoltre, nel 2022 il programma sarà arricchito da nuove collezioni con metodi sempre nuovi per continuare a crescere più forti.

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Allenarsi con Will Smith ora è possibile! Fitbit Premium lancia oggi StrongWill

Google non è il vostro preferito quando dovete cercare news: ecco come vuole rimediare

La Ricerca Google non è il massimo quando si tratta di ricercare news dell’ultima ora, questo è praticamente un dato di fatto, lo sanno in tanti e lo sa anche Google. Per questo vuole rimediare con un progetto molto ambizioso.

Il progetto al quale sta lavorando Google si chiama Big Moments e ha lo scopo di rendere più appetibile la piattaforma di Ricerca Google quando si tratta di consultare news dell’ultima ora. In questo contesto Google non ha dimostrato di essere all’altezza dei suoi competitor: durante le prime settimane di pandemia Google è dovuta intervenire appositamente per mostrare prioritariamente le notizie divulgate da organi istituzionali, per evitare di alimentare isterismi e fake news.

Diventare più appetibile passa anche dal diventare più affidabile. Anche questo è ben chiaro a Google, la quale punta a rendere la sua piattaforma molto simile a Twitter, che nel campo delle news dell’ultima ora è leader. Il lavoro del team del progetto Big Moments si concentra su fatti avvenuti in passato, durante i quali gli algoritmi di presentazione delle news potevano fare meglio: si tratta di situazioni come le proteste Black Lives Matter e l’assalto al Campidoglio statunitense.

Il lavoro non è semplice, anche perché si deve sempre partire dal presupposto che Google non è un editore e non può svolgere tale mansione. La sua è una piattaforma che ospita contenuti. Il team di Big Moments sta comunque lavorando all’implementazione di algoritmi software per la scelta editoriale, i quali eviterebbero l’interazione umana.

Tra le novità alle quali sta lavorando Google nel settore delle news è la proposizione di aggiornamenti in tempo reale in merito a persone coinvolte in uno specifico evento. Questo funzionamento in tempo reale sarebbe già in fase di test, stando a quanto riportato dal The Information.

Al momento tutto rimane abbastanza sfumato, segno che Google non vuole lasciar trapelare molto finché non ha qualcosa di concreto in mano. Torneremo ad aggiornarvi non appena emergeranno ulteriori sviluppo sul progetto Big Moments. 

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Il mercato Smart Home ha ancora due padroni incontrastati che si contendono il primo posto

Secondo una ricerca dell‘International Data Corporation (IDC), il secondo trimestre del 2021 ha visto il mercato della smart home in Europa crescere del 23,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il mercato degli oggetti domotici ha superato i 24 milioni di unità spedite solamente tra i mesi di aprile e giugno.

“Questo è stato il secondo trimestre di fila in cui il mercato della smart home in Europa è cresciuto più del 20%, il che è un segno della ripresa dalla peggiore performance nella prima metà del 2020. Amazon e Google hanno riconquistato i primi due posti del mercato grazie alle buone performance dei prodotti smart speaker e digital media adapter.”

Antonio Arantes – Analista senior in Europa occidentale

“Nel secondo trimestre del 2021, il mercato totale dei dispositivi smart home è cresciuto del 29,1% in Europa centrale e orientale. La categoria dei prodotti di illuminazione ha registrato la maggiore crescita nel trimestre, e ci sono stati buoni risultati per la categoria di monitoraggio e sicurezza della casa. Ma l’intrattenimento video è ancora al primo posto in termini di unità nella CEE.”

Jan Prenosil – Senior research analystin Europa centrale e orientale (CEE)

Le previsioni vedono il mercato della smart home raggiungere e superare i 203 milioni di unità vendute entro il 2025 in Europa. Questo rappresenterebbe un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13,5% tra il 2021 e il 2025.

Scendendo più nel dettaglio, i dispositivi di intrattenimento video hanno reggiunto quota 11,9 milioni di unità spedite in Europa nel secondo trimestre del 2021, con una quota di mercato del 49,2%. Le Smart TV hanno avuto un altro trimestre stellare, crescendo del 18,7% anno su anno e raggiungendo il 70,4% della categoria di intrattenimento video.

Gli altoparlanti intelligenti sono cresciuti del 22,8% su base annua, raggiungendo più di 5,6 milioni di unità, ma i display intelligenti continuano a vedere una crescita più forte rispetto agli altoparlanti intelligenti standard. Il monitoraggio/sicurezza della casa, l’illuminazione e i termostati sono cresciuti del 39,5% rispetto all’anno precedente. Le tre categorie combinate dovrebbero rappresentare 65 milioni di spedizioni nel 2025.

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Huawei non demorde: Huawei Nova 8i in Italia a 349 euro senza servizi Google

A partire dallo scorso anno Huawei è passata dall’essere candidata a regina del mercato smartphone a livello globale al fronteggiare una crisi rilevante in termini di vendite a livello internazionale. Il tutto a valle del ban inflittogli dal governo statunitense. Attualmente Huawei fa fatica a tenere il passo di Samsung, Apple e Xiaomi nel mercato smartphone ma non è intenzionata a mollare.

Stando a quanto riferito dalla sezione italiana dello store ufficiale dell’azienda, Huawei ha lanciato in Italia un nuovo modello di smartphone. Parliamo di Huawei Nova 8i, mentre sarebbe in arrivo anche Huawei Nova 9. Andiamo a vedere le specifiche tecniche:

Huawei Nova 8i: Caratteristiche Tecniche

  • Display: 6,67″ IPS LCD full HD+ (2.376 x 1.080 pixel)
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 662, esclusivamente in LTE in virtù del ban statunitense
  • GPU: Adreno 610
  • RAM: 6 GB
  • Storage interno: 128 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64 megapixel, f/1.9
    • Grandangolo: 8 megapixel, f/2.4
    • Ritratto: 2 megapixel
    • Macro: 2 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel, f/2.0
  • Batteria: 4.300 mAh con ricarica fino a 66W
  • Connettività: LTE, GPS, Bluetooth 5.0, jack per le cuffie
  • Design: simile a Huawei Mate 30
  • Sistema operativo: EMUI 11 basata su Android 10
  • Dimensioni: 161,85 x 74,7 x 8,58 mm
  • Peso: 190 grammi

Per quanto riguarda Huawei Nova 9 sappiamo che dovrebbe avere un processore Snapdragon 778G, sempre senza il supporto alle reti 5G. Il dispositivo dovrebbe avere a bordo HarmonyOS 2.0.

Uscita e Prezzo

Huawei Nova 8i è disponibile ufficialmente in Italia al prezzo di 349 euro sullo store ufficiale, nelle colorazioni Moonlight Silver e Starry Black. Per Huawei Nova 9 ancora non conosciamo dettagli su disponibilità e prezzi ufficiali. Stando a quanto riferito da WinFuture, dovrebbe arrivare in Europa al prezzo di 549,99 euro.

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I colori dinamici del Material You arrivano sul Play Store

La novità più importante a livello di interfaccia grafica apportata da Android 12 consiste nel Material You, il nuovo sistema di personalizzazione automatica messo a punto da Google. Quest’ultimo è appena arrivato anche per il Play Store.

Nelle ultime settimane abbiamo visto moltissime delle app e dei servizi Google ricevere il Material You con il sistema di tonalità automatiche su Android 12. Nelle ultime ore la novità è arrivata anche per il Play Store: come vedete dagli screenshot in galleria, la personalizzazione grafica coinvolgerà l’interfaccia anche quando è impostato il tema scuro.

Il sistema di personalizzazione automatico delle tonalità in base allo sfondo impostato dall’utente sarà disponibile unicamente sui dispositivi Pixel che hanno aggiornato il sistema operativo ad Android 12.

La novità per il Play Store dovrebbe essere in fase di distribuzione automatica via server, e non sappiamo quanto ci vorrà prima che il rollout si completi.

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Ecco come avere un Bugatti al polso: lo smartwatch arriva su Indiegogo

Arrivano interessanti novità da Indiegogo, la popolare piattaforma di crowdfunding sulla quale abbiamo visto nel corso degli anni curiosi e validi progetti. È Bugatti, proprio la nota casa di automobili di lusso, a lanciare il nuovo progetto, il quale come protagonista uno smartwatch.

Lo smartwatch di Bugatti si chiama Bugatti Ceramique Edition One e potete averne un’anteprima osservando le immagini che trovate in galleria. Si tratta di uno smartwatch che punta moltissimo sul design e sui materiali di realizzazione. La cassa e la ghiera sono realizzate in ceramica, il vetro è protettivo è zaffiro, mentre il cinturino è in titanio e silicone.

Il retro della cassa, i pulsanti e l’attacco del cinturino sono anch’essi in titanio. Le immagini mostrano inoltre che lo smartwatch arriva in tre diverse varianti, differenti per la ghiera: una minimalista ed elegante, la seconda più appariscente e la terza sportiva. Le ghiere sono intercambiabili.

Andando più sul tecnico, lo smartwatch offre la resistenza all’acqua fino a 100 metri di profondità. Il display è un AMOLED con risoluzione 390 x 390 pixel, sotto la cassa troviamo un sensore PPG per la rilevazione della frequenza cardiaca, mentre la batteria promette un’autonomia fino a 14 giorni.

Dal punto di vista software troviamo diverse feature: rilevazione dei passi, misurazione dello stress, valutazione dei liquidi persi, esercizi per il rilassamento, monitoraggio del sonno, supporto all’interazione con le notifiche (WhatsApp, Facebook, email, Skype, Calendar e non solo), servizio di mappe e monitoraggio delle attività fisiche. Le watchface sono come prevedibile in gran numero.

Il sistema operativo dovrebbe essere proprietario e Bugatti ha già mostrato l’interfaccia utente dell’app dedicata per dispositivi mobili, la quale sarà compatibile con Android e iOS.

Lo smartwatch di Bugatti può essere finanziato a partire da 899 euro. Come spesso sottolineiamo, il finanziamento di un progetto di crowdfunding non equivale ad un acquisto, anche se in questo caso ci si avvicina parecchio. Bugatti promette ai finanziatori la consegna del prodotto a partire da marzo 2022. Trovate maggiori dettagli alla pagina dedicata su Indiegogo.

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Ecco come avere un Bugatti al polso: lo smartwatch arriva su Indiegogo

Ecco quali app hanno guadagnato di più dal blackout di Facebook & co.

Il più lungo down della storia di Facebook, WhatsApp, Messenger e Instagram ha significato per molti un brusco cambiamento della routine online. Per alcuni è stata una serata di panico, per altri l’occasione di riprendere le attività lontano dallo schermo, mentre altri ancora hanno semplicemente cercato un alternativa per sfogare i loro bisogni sociali. Questi ultimi sono stati probabilmente la maggioranza visti i numeri fatti registrare dai rivali di Facebook & c. Stando ai dati riportati da Sensor Tower infatti, chi ha guadagnato di più dal blackout del 4 ottobre è stato Snapchat, che ha visto i propri utenti crescere del 23% rispetto alla settimana precedente.

Tra gli altri social gli utenti hanno aumentato il tempo passato su Twitter dell’11%, mentre su TikTok solo del 2%. Sorte analoga è capitata ad applicazioni di pura messaggistica come Telegram (+18%) e Signal (+15%). D’altro canto il rovescio della medaglia sono i numeri ovviamente negativi fatti registrare da Instagram (-38% di utenti connessi), WhatsApp (-25%), Facebook (-24%) e Messenger (-20%). Non bisogna pensare però che ciò sia il segnale di una cambiamento definitivo anzi, già in passato queste app hanno dimostrato di essere flessibili e di riuscire a recuperare rapidamente il terreno perduto.

Se invece che ragionare per tempo speso si analizza lo scenario per utenti attivi, le cifre si spostano, ma le posizioni rimangono sostanzialmente le stesse. Quindi, come potete osservare dal grafico qui sotto, le applicazioni rivali hanno tutte guadagnato terreno, ad eccezione di TikTok, che curiosamente cala dell’1% rispetto alla settimana precedente.

L’assenza dei social si è fatta sentire, ma come dicevamo potrebbe non avere conseguenze durature. Discorso diverso invece per le app di messaggistica che proprio lo scorso 4 ottobre hanno visto aumentare esponenzialmente i nuovi iscritti. Qui i dati preliminari di Sensor Tower mostrano un aumento improvviso con i nuovi utenti che su Signal si sono moltiplicati per 12 (da 74.000 il 3 ottobre a 881.000 il giorno dopo. Incrementi meno forti, ma sempre molto consistente sono stati registrati anche da Telegram (+530% equivalenti a 6,3 milioni di nuovi account) e Viber (+630%, passando da 137.000 installazioni a circa 1 milione in 24 ore).

I numeri della base rimangono comunque profondamente distanti: nonostante tutto WhatsApp raccoglie circa 6 miliardi di utenti in tutto il mondo, mentre Telegram e Signal rispettivamente sono arrivati solo a 1 miliardo e 113 milioni. L’analisi si conclude con una nota sul fatto che l’interesse innescato dal down potrebbe avere conseguenze inattese nelle prossime settimane/mesi, conseguenze che andranno analizzate nel tempo, ma che ancora non sono evidenti.

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Anche Galaxy A52 si aggiorna con l’espansione della RAM virtuale

Galaxy A52 5G è stato il primo dispositivo di Samsung a ricevere l’interessante funzionalità per espandere la RAM virtualmente. Una feature che negli ultimi mesi è tornata in voga tra diversi produttori di smartphone.

Ora la stessa novità sta arrivando sulla variante LTE di Galaxy A52. Questa arriva con un aggiornamento software per il dispositivo di Samsung e, come vedete dallo screenshot presente nella galleria in basso, offre la possibilità di incrementare virtualmente lo spazio a disposizione della RAM di 4 GB.

La funzionalità denominata RAM Plus dovrebbe essere dunque in fase di distribuzione automatica a livello globale. Fateci sapere se voi l’avete già provata e le vostre eventuali impressioni.

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L’audio di Zenfone 8 non è male, ma c’è sicuramente da migliorare per DxOMark

Rilasciato a maggio di quest’anno, Zenfone 8 di Asus è uno smartphone sicuramente interessante, soprattutto per via del suo form-factor compatto (schermo da 5,9 pollici) e scheda tecnica di tutto rispetto. DxOMark ha però messo alla prova il comparto audio, che risulta tutto sommatto buono ma ovviamente migliorabile.

Il punteggio assegnato a Zenfone 8 dalla testata francese è di 66 punti: la posizione in classifica non è di certo delle migliori e lo smartphone ha lo stesso punteggio di OnePlus 9 e Motorola Edge+, mentre è leggermente inferiore a quello di Xiaomi Mi 11 (68 punti) e OnePlus 8 Pro (67 punti).

La qualità audio risulta buona: note positive sono il fatto che il timbro non diventa “aggressivo” ad alti volumi e che l’effetto stereo è ben riprodotto. Purtroppo i bassi risultano non molto precisi ed quest’ultimo subiscono una leggera distorsione in alcune situazioni. È presente anche una compressione del suono ad alti volumi.

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