Google tira le somme: il passaggio a Rust rende Android più sicuro

Su queste pagine parliamo spesso dei problemi di sicurezza di Android e degli sforzi di Google per combatterli. I più comuni e più difficili da affrontare riguardano i bug di sicurezza della memoria causati da un linguaggio di sviluppo non sicuro, e infatti l’anno scorso la casa di Mountain View ha annunciato il supporto a Rust per l’Android Open Source Project (AOSP).

Ora è il momento di tirare le somme, e Google ha pubblicato una serie di dati in cui dimostra che il numero di vulnerabilità di sicurezza della memoria è diminuito notevolmente negli ultimi anni, o versioni, di Android, come si può vedere nel grafico sottostante.

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Ma cos’è la sicurezza della memoria e perché Rust è più sicuro? La sicurezza della memoria è lo stato di protezione da vari bug del software e vulnerabilità di sicurezza quando si ha a che fare con l’accesso alla memoria, e i bug di sicurezza della memoria in C e C++ continuano a essere la fonte di errore più difficile da affrontare.

Senza entrare troppo nel tecnico, Java e Kotlin, l’opzione migliore per lo sviluppo di app Android, rilevano gli errori di runtime mentre C e C++ no. Purtroppo però, mentre l’utilizzo di questi linguaggi da parte di Android protegge efficacemente ampie porzioni della piattaforma Android dai bug di memoria, per i livelli inferiori del sistema operativo non è possibile.

Per C e C++, lo sviluppatore è responsabile della gestione della durata della memoria, ma è facile commettere errori, mentre Rust fornisce garanzie di sicurezza della memoria utilizzando una combinazione di controlli in fase di compilazione e controlli di runtime per garantire che gli accessi alla memoria siano validi. Il tutto con prestazioni equivalenti a C e C++.

Come si vede dal grafico sopra, la riduzione di vulnerabilità di sicurezza della memoria sono passate da un numero annuale di 223 a 85, e ancora più importante è il fatto che queste non rappresentino più la maggioranza delle vulnerabilità di Android, passando dal 76% delle vulnerabilità totali al 35% di adesso. 

Per vulnerabilità si intende il totale delle vulnerabilità segnalate nel bollettino sulla sicurezza di Android, che include vulnerabilità critiche/di gravità elevata segnalate tramite il programma di premi per la vulnerabilità (VRP) e vulnerabilità segnalate internamente.

E con Android 13 le cose non possono che migliorare, in quanto l’ultima versione di Android è la prima in cui la maggior parte del nuovo codice aggiunto è in un linguaggio sicuro per la memoria.

Rust costituisce infatti il 21% del nuovo codice nativo in Android 13, inclusi lo stack Ultra-wideband (UWB), DNS-over-HTTP3, Keystore2, il framework di virtualizzazione di Android (AVF) e vari altri componenti e le loro dipendenze open source.

A supporto di quanto detto, Google rileva come finora siano state scoperte “zero vulnerabilità di sicurezza della memoria nel codice Rust di Android‘” su Android 12 e 13.

Certo, questa correlazione non implica necessariamente una casualità, ma la GrandeG osserva come la percentuale di vulnerabilità causate da problemi di sicurezza della memoria sembra correlare piuttosto strettamente con il linguaggio di sviluppo utilizzato per il nuovo codice.

A riprova di quanto questi sforzi siano importanti, Google rileva come le vulnerabilità legate alla sicurezza della memoria rappresentino quelle più critiche, e parla anche i suoi piani futuri. La casa di Mountain View ammette infatti come la  migrazione da C/C++ sia impegnativa, e bisogna arrivare a utilizzare Rust ovunque nella base del codice.

Questi i progetti in corso:

  • implementazione degli HAL dello spazio utente in Rust
  • aggiungere il supporto per Rust nelle applicazioni attendibili
  • migrazione del firmware della VM in Android Virtualization Framework a Rust
  • supporto per Rust in Linux 6.1, che porta la sicurezza della memoria nel kernel, a partire dai driver

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Google tira le somme: il passaggio a Rust rende Android più sicuro

Android System Intelligence non si aggiorna e tormenta molti utenti Samsung

Non è la prima volta che un’applicazione Google rimane “incastrata” nei suoi aggiornamenti nel Play Store. Oggi è il turno di Android System Intelligence che da qualche mese sta dando un po’ di grattacapi agli utenti Samsung. L’applicazione non si aggiorna e lascia gli utenti con un laconico “Impossibile aggiornare”.

Il messaggio completo indica che:

Impossibile aggiornare Android System Intelligence

Riproa e, se il problema persiste, scopri i metodi più usati per la risoluzioen del problema (Errore durante il recuperao delle informazioni dal server. DF-DFERH-01).

I metodi suggeriti da Google non sembrano risolvere il problema e sono tanti gli utenti Samsung che riportano di questa app che è impossibile da aggiornare. Aprendo l’app nel Play Store appare un altro messaggio:

Questa app non è più compatibile con il tuo dispositivo. Per ulteriori informazioni, contatta gli sviluppatori.

Ironico diremmo. Se siete curiosi di spaere a cosa serve Android System Intelligence potete leggere questo nostro articolo. Non è un’app fondamentale e alcuni utenti hanno semplicemente scelto di disattivarla, ma si potrebbero perdere alcune funzioni “smart” offerte da Google su Android.

Fra gli smartphone che hanno questo problema segnaliamo Samsung Galaxy S22, S22+, S22 Ultra, A22, S20, S20+ e S21 Ultra. Sono probabilmente però molti altri gli smartphone colpiti. A settembre questo problema si era già presentato per alcuni utenti Samsung e si era risolto dopo qualche giorno, cosa che invece non sembra star succedendo questa volta.

Come risolvere l’aggiornamento di Android System Intelligence

Noi consigliamo di attendere e pazientare che Samsung e Google risolvano il problema. Per i più impazienti c’è un’altra soluzione aggiornare all’ultima versione di Android System Intelligence a mano con l’apk, scaricabile a questo link. Al momento però gli apk che risolvono il problema sono solo quelli per i pixel e non quelli OEM (ovvero per gli altri produttori non-Google) che sono troppo vecchi e danno un errore al momento dell’installazione. Attenzione quindi: se per alcuni questa soluzione ha risolto il problema, per altri la versione “errata” di Android System Intelligence fa si che questa crashi dando sporadichi errori.

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Android System Intelligence non si aggiorna e tormenta molti utenti Samsung

Le ricette vintage di B. Dylan Hollis che spopolano su TikTok

AGI – È vero, non c’è nulla di più inedito di ciò che è già edito. Sembra essersi ispirato a questa filosofia B. Dylan Hollis, 27 anni, che è diventato una star da 9 milioni di follower che spopola su TikTok con la sua “cucina vintage”, attinta da ricettari e talismani che risalgono al XX secolo, dopo aver collezionato nei mercatini di libri ben 340 titoli di diverso genere culinario. Con fornelli e forno lui non inventa nulla ma riproduce, a modo suo. E racconta le ricette dal vivo tra battute e smorfie.

Se nel corso della pandemia le persone si sono buttate a fare il pane coltivando il lievito madre, lui s’è gettato sulle finte torte di mele dell’era della Depressione (1929) e spaghetti in stile anni ’60 e su ricette ispirate a “periodi contrassegnati da penuria, guerra e generi alimentari trasformati”, spiega il Washington Post, che descrive così Hollis: “Non aveva mai cucinato seriamente prima della pandemia, Nato e cresciuto alle Bermuda, Hollis si è trasferito nel 2014 per frequentare il college a Laramie, nel Wyoming, dove ha studiato jazz da big band degli anni ’40 e ha guidato una classica Cadillac del 1963”.

Ma “all’inizio della pandemia, ha iniziato a pubblicare cortometraggi divertenti su TikTok sul Wyoming e il jazz, soprattutto per evitare la noia” fino a quando “ha scoperto le sue prime ricette vintage e ne è rimasto folgorato” cucinando un pane nel modo in cui veniva cucinato nel 1932 “con tutta la penuria di ingredienti che caratterizzava quel momento storico”. Anche se i suoi risultati non sono masi garantiti, chiosa il quotidiano. Un tipo originale.

Che sia una torta al maiale o un pane al burro di arachidi, le sue ricette alla fine hanno sempre tutte un grande punto interrogativo. Ma alla fine, quando è il momento di assaggiare il pane, la sua faccia sempre scettica si rilassa in un sorriso soddisfatto ed esclama: “Ecco perché cucino”. Tra bruciori allo stomaco e piaceri nostalgici, più spesso i suoi fan sono d’accordo con lui.


Le ricette vintage di B. Dylan Hollis che spopolano su TikTok

Gimdog Sport Stick Pollo 12gr Snack per cani


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 0.85

Deliziosi snack prodotti secondo una formula senza cereali, ricchi di proteine animali e incredibilmente gustosi. Contengono L-Carnitina e sono il premio giornaliero ideale per cani attivi di tutte le taglie. Senza zuccheri aggiunti. Senza coloranti artificiali.

Mangime complementare per cani.

Proteine 32%
Tenore in materia grassa 23%
Ceneri grezze 7,5%
Fibre grezze 3%
Umidità 30%

Razione quotidiana. Da 0 a 10kg: 1; da 10 a 30kg: 2; da 30 a 70kg: 3.

Composizione: carni e derivati (92%, di cui 29% Pollo), sostanze minerali, sottoprodotti di origine vegetale.

Vit. A: 120.000 I.U, Vit.D3: 500 I.U, Vit. E: 50 mg, L-carnitina: 1000 mg


Gimdog Sport Stick Pollo 12gr Snack per cani

Gimdog Sport Stick Anatra 12gr Snack per cani


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 0.85

Deliziosi snack prodotti secondo una formula senza cereali, ricchi di proteine animali e incredibilmente gustosi. Contengono L-Carnitina e sono il premio giornaliero ideale per cani attivi di tutte le taglie. Senza zuccheri aggiunti. Senza coloranti artificiali.

Mangime complementare per cani.

Proteine 33%
Tenore in materia grassa 23%
Ceneri grezze 7,5%
Fibre grezze 3%
Umidità 30%

Razione quotidiana. Da 0 a 10kg: 1; da 10 a 30kg: 2; da 30 a 70kg: 3.

Composizione: carni e derivati (93%, di cui 26% Anatra), sostanze minerali.

Vit. A: 120.000 I.U, Vit.D3: 500 I.U, Vit. E: 50 mg, L-carnitina: 1000 mg


Gimdog Sport Stick Anatra 12gr Snack per cani

Gimdog Sport Stick Selvaggina 12gr Snack per cani


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 0.85

Deliziosi snack prodotti secondo una formula senza cereali, ricchi di proteine animali e incredibilmente gustosi. Contengono L-Carnitina e sono il premio giornaliero ideale per cani attivi di tutte le taglie. Senza zuccheri aggiunti. Senza coloranti artificiali.

Mangime complementare per cani.

Proteine 33%
Tenore in materia grassa 20%
Ceneri grezze 9%
Fibre grezze 3%
Umidità 30%

Razione quotidiana. Da 0 a 10kg: 1; da 10 a 30kg: 2; da 30 a 70kg: 3.

Composizione: carni e derivati (92%, di cui 31% Selvaggina), sostanze minerali

Vit. A: 120.000 I.U, Vit.D3: 500 I.U, Vit. E: 50 mg, L-carnitina: 1000 mg


Gimdog Sport Stick Selvaggina 12gr Snack per cani

La mia ottima esperienza con l’assistenza di Google

Ad ottobre 2021, preso dall’euforia delle promesse di Google, acquistai un Pixel 6 Pro al lancio del telefono, che come probabilmente saprete non avvenne in Italia. I due smartphone di Google sono infatti disponibili sul nostro mercato solo da febbraio 2022, ed infatti lo acquistai tramite Fnac Francia, che per fortuna prevedeva la spedizione in Italia.

Tutto bene per diversi mesi, almeno fino a quando uno degli angoli del display cessò di essere stondato: un problema a quanto pare non raro, del quale vi parlai in questo articolo. Complice quindi la successiva uscita di Pixel 7 Pro, nelle scorse settimane ho deciso di provare la via dell’assistenza di Google, per cercare di riparare lo schermo del Pixel 6 Pro, essendo il telefono ancora in garanzia, e questa è la (breve) storia di come sono andate le cose.

Andando nel centro riparazioni del Google Store la prima cosa che mi è stata chiesta è stato l’IMEI del mio smartphone. Niente scontrini, fatture, o altre prove d’acquisto. Tramite questo codice univoco infatti, Google saprà tutto ciò che deve sapere del vostro dispositivo, compreso il fatto se sia ancora o meno in garanzia.

È un ottimo punto di partenza, non perché non avessi la fattura di Fnac, ma perché l’IMEI è sempre reperibile sul telefono stesso, mentre uno scontrino può facilmente andare smarrito. Inoltre, anche nel caso in cui doveste ricevere lo smartphone come regalo, o se doveste comprarlo usato, non ci saranno problemi.

Dopo aver risposto ad alcune e molto generiche domande sul tipo di problema riscontrato (vedi screenshot sotto), Google mi ha posto davanti ad una scelta: spedire lo smartphone per conto mio, ricevendo una lettera di vettura pre-pagata, oppure farmi inviare una confezione ad-hoc, con tanto di spedizione assicurata. Ho scelto questa seconda strada, benché più lenta, proprio perché in questo modo non sarei stato responsabile dei danni durante il trasporto. (A seguire alcuni screenshot a conferma dell’intera procedura, fatta in pochi minuti da browser.)

Venerdì 18 novembre ho quindi inviato la richiesta per ricevere il pacco da Google, col quale rispedirgli a mia volta il Pixel 6 Pro, e prontamente ho ricevuto una email con anche il codice di tracciamento; pacco poi giunto a destinazione mercoledì 23 novembre. Ci sono voluti più giorni del previsto, ma ne è valsa la pena per la maggiore sicurezza. Ecco infatti una foto del mio Pixel 6 Pro inserito nella confezione “ammortizzata” fornita da Google.

Occorre a questo punto specificare che il dispositivo va mandato in assistenza resettato, per questioni di privacy, e non potendolo fare subito ho dovuto attendere fino alla settimana successiva.

Lunedì 28 novembre verso le ore 19:00 mi sono quindi recato in un punto di ritiro UPS (Google si avvale di questo corriere per la spedizione, anche se omette un link per trovare i punti di raccolta nelle mille email che vi manderà: eccolo qui!), e mercoledì 30 novembre alle ore 13:21 ho ricevuto conferma dell’arrivo del Pixel 6 Pro nel centro assistenza polacco di Google.

10 minuti dopo il telefono era già stato esaminato, e Google mi proponeva di sostituirlo direttamente con un modello ricondizionato, senza alcuna spesa. Ho accettato l’offerta, ed un’ora dopo il dispositivo sostitutivo era già stato spedito. Il giorno successivo, 1° dicembre, era già nelle mie mani, come potete vedere qui sotto: non un graffio né segno di usura, ed ovviamente perfettamente funzionante.

A scanso di equivoci la garanzia è ancora valida fino alla data di scadenza originale, l’ho verificato sul telefono sostitutivo inserendo l’IMEI nel sito di assistenza Google.

Una rondine non fa primavera. Ovvero, il fatto che io abbia avuto un’esperienza positiva non significa che l’assistenza di Google sia infallibile. Cercando opinioni online troverete sicuramente chi si è trovato malissimo, cosa che del resto vale praticamente per qualsiasi produttore; ed anche in quel caso è impossibile trarne una valore generale per tutti.

Ci sono però alcuni dati oggettivi che mi preme sottolineare.

  1. Il mio Pixel 6 Pro era stato acquistato in Francia, ma la richiesta di riparazione è stata fatta interamente sul Google Store italiano, senza alcun problema, completamente online, ed in pochi minuti. La garanzia insomma funziona benissimo.
  2. Google non ha centri assistenza sul territorio italiano, pertanto non potete portarlo voi di persona il telefono a riparare, ma deve essere spedito in Polonia (come vedremo a breve non è un problema).
  3. I tempi di UPS sono stati rapidissimi: di fatto un giorno lavorativo per andare dall’Italia alla Polonia, e viceversa. 
  4. Anche i tempi dell’intervento di Google sono stati eccezzionali, anche se nelle email ricevute l’azienda riportava che “in genere occorrono 2-3 giorni lavorativi“, a conferma del fatto che è impossibile dare indicazioni generali.
  5. La comunicazione a mezzo email da parte di Google è stata sempre rapida, puntuale e quasi del tutto impeccabile. Mancava appunto un link al punto di raccolta UPS per renderla perfetta.
  6. Il telefono non è stato riparato ma sostituito con uno ricondizionato. Non posso sapere il perché di questa scelta, né se sia una prassi comune o meno, ma ciò è sia un bene che un male. Da una parte ha senz’altro accorciato drasticamente i tempi dell’intervento, dall’altra non è più il telefono originale. Per me è stato però solo un bonus, perché il mio Pixel 6 Pro presentava non pochi graffi sul vetro frontale, mentre quello che mi è stato restituito è immacolato, esattamente come nuovo. Di contro ho perso la skin Dbrand applicata al vecchio telefono, ma direi che posso conviverci.
  7. Come già sottolineato, la durata della garanzia residua non è stata minimamente impattata da tutto ciò, ed è la stessa del telefono originario anche sul ricondizionato.

La mia esperienza è stata insomma ottima, al punto da portarmi a scrivere questo articolo, visto che ancora oggi Google non vende al day one tutti i suoi prodotti in Italia (vedi Pixel Watch) e sapere di poterli riparare con cotanta facilità se acquistati nel resto d’Europa è senz’altro un bonus importante. Per tutte le altre eventuali vostre considerazioni personali, c’è lo spazio dei commenti qui sotto.

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La mia ottima esperienza con l’assistenza di Google

Gimdog Sport Stick Agnello 12gr Snack per cani


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 0.85

Deliziosi snack prodotti secondo una formula senza cereali, ricchi di proteine animali e incredibilmente gustosi. Contengono L-Carnitina e sono il premio giornaliero ideale per cani attivi di tutte le taglie. Senza zuccheri aggiunti. Senza coloranti artificiali.

Mangime complementare per cani.

Proteine 31%
Tenore in materia grassa 25%
Ceneri grezze 7,5%
Fibre grezze 3%
Umidità 30%

Razione quotidiana. Da 0 a 10kg: 1; da 10 a 30kg: 2; da 30 a 70kg: 3.

Composizione: carni e derivati (92%, di cui 31% Agnello), sostanze minerali.

Vit. A: 120.000 I.U, Vit.D3: 500 I.U, Vit. E: 50 mg, L-carnitina: 1000 mg


Gimdog Sport Stick Agnello 12gr Snack per cani

Gimdog Sport Stick Tacchino 12gr Snack per cani


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 0.85

Deliziosi snack prodotti secondo una formula senza cereali, ricchi di proteine animali e incredibilmente gustosi. Contengono L-Carnitina e sono il premio giornaliero ideale per cani attivi di tutte le taglie. Senza zuccheri aggiunti. Senza coloranti artificiali.

Mangime complementare per cani.

roteine 32%
Tenore in materia grassa 23%
Ceneri grezze 7,5%
Fibre grezze 3%
Umidità 30%

Razione quotidiana. Da 0 a 10kg: 1; da 10 a 30kg: 2; da 30 a 70kg: 3.

Composizione: carni e derivati (93%, di cui 29% Tacchino), sostanze minerali.

Vit. A: 120.000 I.U, Vit.D3: 500 I.U, Vit. E: 50 mg, L-carnitina: 1000 mg


Gimdog Sport Stick Tacchino 12gr Snack per cani

Gimdog Snack per Cani Curls Con Pollo


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 3.90

Riccioli di pollo GimDog 55 g

GimDog Chicken Curls – filetti liofilizzati ed essiccati all’aria di pollo selezionato, ricchi di proteine di alta qualità e facilmente digeribili e prodotti secondo una ricetta senza cereali.

Usiamo solo una singola fonte di proteine animali per questi deliziosi snack.

Senza zuccheri aggiunti, proteine mono-animali, senza aromi artificiali, senza coloranti sintetici, formula senza cereali.


Gimdog Snack per Cani Curls Con Pollo

Gimdog Snack per Cani Curls Con Anatra


Fornitore: GIMDOG
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 3.90

Riccioli di anatra GimDog 55 g

GimDog Duck Curls – filetti liofilizzati ed essiccati all’aria di pollo selezionato, ricchi di proteine di alta qualità e facilmente digeribili e prodotti secondo una ricetta senza cereali.

Usiamo solo una singola fonte di proteine animali per questi deliziosi snack.

Senza zuccheri aggiunti, proteine mono-animali, senza aromi artificiali, senza coloranti sintetici, formula senza cereali.


Gimdog Snack per Cani Curls Con Anatra

Gimdog filetti di pollo 60gr Snack per cani


Fornitore: gimdog
Tipo: SNACK PER CANI
Prezzo: 5.20

Filetti liofilizzati ed essiccati all’aria a base di carne di pollo selezionata,
ricca di proteine di alta qualità, facilmente digeribile
e preparata secondo una ricetta priva di cereali.
Con solo una fonte di proteina.
Mangime complementare per cani

COMPOSIZIONE: carni e derivati (pollo 90,2%), sottoprodotti di origine vegetale, estratti di proteine vegetali

ISTRUZIONI PER UN USO CORRETTO:per un cane di 10 kg somministrare gr 20, per un cane di 20 kg somministrare 34 gr , per un cane di kg 30 gr 46


Gimdog filetti di pollo 60gr Snack per cani