Il Natale in CoopVoce: la promo che offre 30€ di traffico bonus con la portabilità del numero

CoopVoce ha pensato a una nuova promo da dedicare a tutti i suoi nuovi clienti che decidono di effettuare la portabilità del numero sottoscrivendo una delle sue offerte. Nel dettaglio quello in questione sono EVO 100 o EVO 30 o EVO Voce&SMS e gli interessati hanno tempo fino al 10 gennaio per attivarle e ricevere così 30€ di traffico bonus.

Qui sotto vi sintetizziamo le varie offerte con i relativi bundle.

EVO Voce&SMS

  • Minuti illimitati verso tutti
  • 1.000 sms verso tutti
  • Costo: 4,50€ al mese
  • Costo attivazione: 9,90€ se si attiva online (include la spedizione della SIM e il primo mese dell’offerta) – 10€ se si attiva nei negozi Coop (incluso 5€ di traffico telefonico)

EVO 30

  • Minuti illimitati
  • 1.000 sms
  • 30 GB di traffico Internet in 4G (100 Mbps in download e 50 Mbps in upload)
  • Costo: 6,90 euro al mese 
  • Costo attivazione: 9,90€ se si attiva online (include la spedizione della SIM e il primo mese dell’offerta) – 10€ se si attiva nei negozi Coop (incluso 5€ di traffico telefonico)

EVO 100

  • Minuti illimitati
  • 1.000 sms
  • 100 GB di traffico Internet in 4G (100 Mbps in download e 50 Mbps in upload)
  • Costo: 6,90€ al mese
  • Costo attivazione: 9,90€ se si attiva online (include la spedizione della SIM e il primo mese dell’offerta) – 10€ se si attiva nei negozi Coop (incluso 5€ di traffico telefonico)

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Il Natale in CoopVoce: la promo che offre 30€ di traffico bonus con la portabilità del numero

Honor Band 6 si aggiorna: novità per il monitoraggio dell’ossigenazione del sangue

Honor Band 6, la più recente smartband lanciata sul mercato da Honor, ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento software, con una novità che riguarda il monitoraggio dei parametri fisiologici.

L’aggiornamento del firmware per Honor Band 6 consiste nell’integrazione del monitoraggio continuo dell’ossigenazione del sangue. Tale funzionalità era già presente ma solo in modalità puntuale, ovvero era possibile effettuare le misure in determinati istanti temporali.

Inoltre, l’aggiornamento apporta anche la possibilità di monitorare e tracciare fino a 95 attività sportive diverse, mentre prima erano soltanto 10.

L’update è attualmente in fase di distribuzione automatica tramite l’app per dispositivi mobili che permette di gestire Honor Band 6.

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Honor Band 6 si aggiorna: novità per il monitoraggio dell’ossigenazione del sangue

Razer e Qualcomm hanno fatto una console portatile Android

Uno degli annunci più interessanti che si è tenuto durante lo Snapdragon Summit è sicuramente quello in congiunzione con Razer. Qualcomm ha infatti annunciato il lancio della sua piattaforma Snapdragon G3x Gen 1 per dispositivi di gioco portatili e Razer in concomitanza ha presentato il suo developer kit.

Un developer kit che all’apparenza sembra un prodotto pronto per la vendita e che pertanto crediamo (e speriamo) sia solo l’anteprima di un prodotto che potremo tutti comprare nel prossimo futuro. Perché al momento, come dice il nome stesso, il kit è riservato ai soli sviluppatori.

La piattaforma Snapdragon G3x Gen 1 include una GPU Adreno con supporto alla riproduzione video fino a 144 frame al secondo con la piena compatibilità all’HDR10. Non manca il modem FastConnect 6900, lo stesso di Snapdragon 8 Gen 1 con supporto a Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E e ovviamente al 5G Sub6 e mmWave. Non manca la piattaforma Snapdragon Sound per il meglio dal punto di vista audio e la possibilità di sfruttare un’uscita USB-C per giocare su un TV 4K, oppure un dispositivo di mixed reality (come un visore XR). In sostanza tutto quello su cui Snapdragon ha molto lavorato negli ultimi anni, concentrato in un solo prodotto.

Il developer kit di Razer, disponibile da oggi per gli sviluppatori, include un display da 6,65 pollici OLED con risoluzione FullHD+, supporto HDR10 e con un refresh rate a 120 Hz. La fotocamera frontale da 5 megapixel garantisce lo streaming video in Full HD a 60fps, con la registrazione audio da due microfoni separati. È compatibili Wi-Fi 6E e dispone di 5G (anche mmWave). Esteticamente sembra un mix fra un controller Razer (con le sue linee un po’ aggressive) e una console Nintendo Switch, con il display al centro e i controlli ai lati.

Parlando di controlli abbiamo due stick analogici, una croce direzionale, 4 tasti dorsali e 4 tasti azione (con layout in stile Xbox). Dal punto di vista software quello che sappiamo è che il developer kit è dotato ovviamente di Android e che ci sarà il pieno supporto non solo a tutti i migliori giochi per la piattaforma Google, ma anche per Xbox Cloud Gaming e Steam Remote Play. Non vengono menzionante altre piattaforme, come Stadia, ma non vi è ragione perché non possano funzionare senza problemi.

Questo progetto di Qualcomm è molto interessante ed è indubbio che ci volesse l’azione di un attore forte come l’azienda di San Diego per cercare di smuovere un mercato come quello del mobile gaming che sembra non riuscire ancora a decollare. Chissà che questa piattaforma non possa essere lo stimolo giusto per tante software house per lanciarsi sulla piattaforma Android. Il beneficio sarebbe per tutti.

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Razer e Qualcomm hanno fatto una console portatile Android

Lavoro ibrido, cloud, sicurezza: i cinque trend tecnologici del 2022  

AGI – La “nuova Internet” è la base di tutto: “Una nuova concezione di rete adatta al futuro del lavoro, che capisce in anticipo i guasti e sia in grado di dirottare il traffico dati su aree meno congestionate della rete, garantendo prestazioni ottimali” , ha spiegato Paolo Campoli, responsabile Global Service Provider di Cisco. Un “network ad a service” nel quale tutto, dalla connettività al cloud, è “a la carte”. I servizi si ordinano come piatti al ristorante, scegliendo da un menù. Un approccio che potrebbe persino portare a “ripensare il modello degli abbonamenti”. Il 2022 sarà anche l’anno in cui “il 5G inizierà a dare un senso ai grandi investimenti”, con applicazioni crescenti a livello industriale, e in cui le reti – in quanto infrastrutture critiche – accoglieranno la tendenza al dato sovrano e ai cloud nazionali.

L’evoluzione del cloud spingerà il “cambiamento all’interno delle organizzazioni aziendali, destinato a crescere ulteriormente nel corso del prossimo anno”, ha spiegato il responsabile Architetture Cisco Sud Europa Enrico Mercadante. La pandemia ha aumentato la sensibilità degli utenti, che si aspettano una qualità più elevata. Pù del 70% dei consumatori percepisce un’app che funziona male come una mancanza di rispetto ed è quindi disposto a cambiare con facilità.

Il terzo trend riguarda il futuro del lavoro. Un futuro “ibrido”, proprio come l’esperienza vissuta durante la presentazione di Cisco Italia: una conferenza con relatori e ospiti in parte in presenza (dal CyberSecurity Innovation Center di Milano) e in parte da remoto, con l’amministratore delegato Gianmatteo Manghi materializzatosi da Roma attraverso un ologramma a figura intera. Se il pre-Covid è stata l’epoca della presenza e la pandemia il momento del remoto, oggi le aziende sperimentano per trovare un nuovo equilibrio. L’ufficio dovrà essere un luogo non solo funzionale e sicuro ma anche “attrattivo”, calibrato anche in base agli spazi digitali. Secondo i dati presentati, infatti, il 98% degli eventi avrà almeno un partecipante da remoto. “Non sappiamo come si evolverà ma possiamo dire che nel mondo del lavoro ibrido ci saranno le persone al centro”, ha spiegato Michele Dalmazzoni, responsabile Collaboration Sud Europa. “Mettere al centro l’essere umano non vuol dire solo lavoro flessibile ma trasformare l’ufficio in luogo di aggregazione”, ha aggiunto Manghi. Ecco perché Cisco, dopo i due spazi aperti a Milano (all’interno di Talent Garden) e Napoli (all’Università Federico II), si appresta ad approdare a Firenze.

Il quarto trend è trasversale ai precedenti: “La cybersecurity – ha affermato Fabio Florio, responsabile del Centro italiano di Cybersecurity – dovrà essere un elemento imprescindibile di qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, di trasformazione digitale, di evoluzione dei servizi”. Una sicurezza guidata da soluzione sempre più evolute e integrate, con un approccio “Zero Trust”. Letteralmente significa “fiducia zero”: vuol dire che l’accesso di utenti e dispositivi a una rete aziendale deve avvenire solo e soltanto dietro autorizzazione. In un ecosistema in cui non ci si fida di nessuno, gestire le password in modo corretto (cioè differenziandole l’una dall’altra e cambiandole di frequente) rischia di diventare un’attività complessa, oltre che un punto debole (l’81% degli attacchi nasce dal furto di credenziali). Ecco perché la cybersecurity dovrà tendere alla semplificazione. Secondo Florio si va verso “un mondo senza password, in cui l’accesso a sistemi, servizi e applicazioni non è controllato da codici che si perdono ma attraverso parametri di identificazione e di comportamento, come chiavi di sicurezza e riconoscimento biometrico”. Le credenziali, in altre parole, smettono di essere qualcosa da ricorda per diventare qualcosa che ogni individuo possiede.

Ultimo ma non ultimo è il tema della sostenibilità. “Transizione ecologica e digitale – ha affermato l’Ad Manghi – sono semplicemente due facce della stessa medaglia”. Oggi le telecomunicazioni pesano per il 3-4% sulle emissioni globali (più o meno quanto l’aviazione civile). Ma non si tratta solo di ridurre l’impatto di reti e data center. Infrastrutture e soluzioni efficienti abilitano la trasformazione di interi settori come agricoltura, fabbriche intelligenti, smart grid. “In questo modo – ha affermato Campoli – l’impatto delle telecomunicazioni aumenta di dieci volte”. “La nuova missione del digitale – ha aggiunto Mercadante – è chiudere il cerchio dell’economia circolare, rompendo la catena che lega l’aumento del Pil con quello delle emissioni”. Per farlo, “è necessario creare nuove competenze e nuovi ecosistemi attorno alla sostenibilità digitale”.


Lavoro ibrido, cloud, sicurezza: i cinque trend tecnologici del 2022  

FORZA10 Intestinal Colon Fase 2 10 Kg


Fornitore: FORZA10
Tipo: Dietetico Secco per Cani
Prezzo: 45.70

SPEDIZIONE IN 24h

Forza 10 intestinal colon fase 2  è uno speciale alimento dietetico studiato per il mantenimento di cani affetti da coliti, enteriti ed enterocoliti croniche.

L’alto contenuto di fibra ed elettroliti, oltre che di proteine di elevata qualità e di riconosciuto valore biologico, ricche di Omega3, rendono questo prodotto estremamente efficace nel ripristino delle normali capacità di assorbimento intestinale


FORZA10 Intestinal Colon Fase 2 10 Kg

CSR Racing 2, al via la partnership con il celebre pilota Ken Block

Il publisher Zynga annuncia che NaturalMotion, una società sussidiaria di Zynga Inc., è il game partner ufficiale del pilota professionista di rally e fenomeno internet, Ken Block, per il popolare gioco di drag racing per dispositivi mobili, CSR Racing 2 (CSR2).

Nel caso non conosceste Ken Block vi consigliamo di dare un’occhiata alla serie di video GYMKHANA su YouTube, davvero spettacolari! Con CSR2 potrete avere un assaggio virtuale. Il download è gratuito:

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CSR2 ha già dato il via alla partnership speciale con il pilota attraverso la premiere dell’evento in-game Hoonicorn vs. The World 2, che durerà fino al 7 dicembre 2021, in concomitanza con la trasmissione della stagione della serie sul popolare canale YouTube Hoonigan.

Hoonicorn vs. the World 2, che vedrà la Ford Mustang Hoonicorn RTR V2 AWD da 1.400 CV di Block prendere parte in gare di accelerazione contro alcuni dei veicoli più veloci al mondo, è narrata da Ken Block e sua figlia Lia, un’aspirante pilota che è stata introdotta nel mondo delle corse da suo padre già in tenera età. Un elemento molto significativo dell’evento in-game è che i giocatori, seguendo Ken mentre insegna a Lia i segreti delle drag race, avranno la possibilità di ottenere consigli preziosi sulle corse.

L’evento introduce i giocatori anche al così detto Hooning, la filosofia di Hoonigan, un mix di guida aggressiva e di precisione che Ken Block ha reso noto esibendosi con vari veicoli preparati da gara. Vi lasciamo con il trailer ufficiale dell’evento.

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CSR Racing 2, al via la partnership con il celebre pilota Ken Block

Entro il 2027 il metà degli abbonamenti telefonici sarà per il 5G

AGI – Il 5G è sulla buona strada per diventare la tecnologia mobile dominante entro il 2027. Entro quella data, il 5G dovrebbe rappresentare circa il 50% di tutti gli abbonamenti mobili in tutto il mondo – coprendo il 75% della popolazione mondiale e trasportando il 62% del traffico globale generato dagli smartphone.

Lo rivela l’analisi dei dati di rete attuali e storici inclusi nell’edizione speciale per il decennale dell’Ericsson Mobility Report. Il rapporto rivolge lo sguardo alle tendenze e agli eventi chiave che hanno plasmato l’ultimo decennio dell’industria, come l’aumento di 300 volte del traffico dati su reti mobili dal 2011 al 2021.

La premessa che il 5G diventerà la generazione mobile implementata più velocemente di sempre è rafforzata dalla previsione, aggiornata, che ci saranno quasi 660 milioni di abbonamenti 5G entro la fine di quest’anno. L’aumento è dovuto a una domanda più forte del previsto in Cina e nel Nord America, dovuta in parte alla diminuzione dei prezzi dei dispositivi 5G. Nel terzo trimestre 2021, c’è stato anche un aumento netto di 98 milioni di abbonamenti 5G a livello globale, rispetto ai 48 milioni di nuovi abbonamenti 4G. Alla fine del 2021, si stima che le reti 5G forniranno copertura a più di due miliardi di persone.

Dal 2011, la diffusione delle reti 4G LTE è stata fondamentale per connettere 5,5 miliardi di smartphone in tutto il mondo, contribuendo alla disponibilità sul mercato di oltre 20.000 diversi modelli di dispositivi 4G. Il report di Ericsson evidenzia un ciclo di vita tecnologico molto più rapido dei dispositivi 5G, con i terminali di quinta generazione che oggi rappresentano il 23% dei volumi globali, rispetto all’8% dei terminali 4G nello stesso arco temporale.

Questo sta contribuendo ad alimentare una crescita esponenziale del traffico dati da mobile. Nel terzo trimestre 2021, il traffico dati della rete mobile è aumentato del 42% anno su anno, arrivando a circa 78EB, compreso il traffico generato dai servizi Fixed Wireless Access (FWA). Nel solo terzo trimestre, è stato generato più traffico dati mobile di tutto il traffico mobile mai generato fino alla fine del 2016. Le nuove previsioni rivelano che il traffico dati totale da mobile raggiungerà probabilmente 370EB entro la fine del 2027.

Il report di Ericsson rivela anche che la natura delle connessioni mobili sta cambiando rapidamente, contribuendo al continuo aumento del traffico dati da mobile. Le nuove previsioni confermano la rapida crescita delle implementazioni di tipo “massive IoT”, che abbracciano casi d’uso come gli indossabili per il monitoraggio dello stato di salute, il tracciamento della logistica, il monitoraggio ambientale, i contatori intelligenti e i dispositivi intelligenti per lo smart manufacturing. Si prevede che le implementazioni di tipo “massive IoT” rappresenteranno il 51% di tutte le connessioni IoT cellulari entro il 2027.

Nello stesso periodo analizzato, le connessioni FWA dovrebbero crescere di quasi tre volte: da 88 milioni alla fine del 2021, a circa 230 milioni nel 2027. Quasi la metà di queste connessioni si baseranno su reti 5G. 


Entro il 2027 il metà degli abbonamenti telefonici sarà per il 5G

Fairphone 4 è il paradiso per gli amanti delle riparazioni fai da te

Fairphone 4 è l’ultimo smartphone dell’omonima azienda, famosa per produrre smartphone “etici”, prodotti in condizioni di equità e pensati per essere facilmente riparabili e riciclabili. iFixit ha messo le mani proprio su quest’ultimo modello, che si riconferma un’ottima scelta per gli amanti delle riparazioni fai da te.

Salta subito all’occhio la cover posteriore rimovibile, oramai introvabile su smartphone di qualsiasi fascia di prezzo, e non manca la batteria rimovibile (anch’essa ormai in disuso), facilmente sostituibile da chiunque senza utilizzare strumenti quali cacciaviti o ventose. A questo punto, svitando qualche vite, vengono via facilmente le fotocamere, lo speaker inferiore, la porta USB C ed infine la scheda logica. Qualche vite ancora ed ecco che anche il display può essere sostituito senza problemi.

Tutte le componenti appena citate sono poi disponibili singolarmente sul sito ufficiale di Fairphone, dunque è davvero semplice sia smontare che acquistare dei pezzi di ricambio per il dispositivo. Fairphone 4 riceve il punteggio di 10 punti su 10 per quanto riguarda la riparabilità, secondo iFixit.

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Fairphone 4 è il paradiso per gli amanti delle riparazioni fai da te