Cosa vedere su Prime Video: serie TV, film, documentari, anime aggiornato a marzo 2020

Prime Video è il servizio di streaming on demand incluso nella sottoscrizione ad Amazon Prime. Ciò significa che se siete tra i tanti italiani che pagano i 36€ l’anno richiesti per il servizio in abbonamento di Amazon, avete accesso anche ad un’ampia libreria di contenuti quali serie TV, film, documentari ed anime che vi potete godere liberamente su PC, dispositivi mobili, smart TV, console e altri dispositivi smart. Tra questi ci sono anche contenuti originali di qualità, ovvero prime visioni che trovate esclusivamente sul servizio di casa Amazon.

Difficile dire quanti siano effettivamente i contenuti disponibili in Italia. Negli Stati Uniti, pensate un po’, supera di gran lunga anche l’offerta di Netflix. In ogni caso anche nel nostro paese arrivano su base settimanale o mensile svariate novità, tra cui tutte quelle prodotte direttamente da Amazon. Mese per mese cercheremo di suggerirvi le migliori novità in arrivo sul catalogo italiano di Prime Video. In ogni caso, se pensate che ci siano contenuti non segnalati secondo voi meritevoli di menzione, segnalateceli nella sezione commenti al termine dell’articolo!

Cosa Vedere su Prime Video?

Rispondiamo quindi alla domanda dividendo il tutto in 4 sezioni fondamentali. Premendo sui link sottostanti sarete riportati alle sezioni specifiche. Anche queste ultime aumenteranno nel corso delle prossime settimane.

Serie TV Originali

Per il momento eccovi una selezione di alcune delle migliori serie originali che potete trovare solo ed esclusivamente su Prime Video. In realtà ce ne sono molte di più, espanderemo l’elenco nel corso delle prossime settimane. In ogni caso se qualche altra serie merita secondo voi menzione segnalatecela nella sezione commenti!

  • American Gods – Ispirata al celebre romanzo di Neil Gaiman, American Gods è una serie che potremmo definire fantasy alquanto particolare. Non tanto nella storia (che comunque vede l’intervento delle divinità della mitologia) quanto più nella direzione artistica.
  • Carnival Row – Una serie fantasy vittoriana con Orlando Bloom e Cara Delavigne, quest’ultima nei panni di una fata. Ci mette un po’ a carburare ma tutto sommato non è affatto male.
  • Hunters – Una serie nuovissima che prende ispirazione dall’Operazione Paperclip. Alla fine degli anni ’70 i nazisti si nascondono in america e pianificano un quarto reich. Un gruppo di ebrei, tra cui alcuni sopravvissuti ai campi di prigionia, gli darà però la caccia. Il plot twist finale… è davvero inaspettato!

  • La fantastica signora Maisel – 1958, Midge Maisel è il ritratto della moglie perfetta, almeno fin quando scopre che il marito la tradisce. Midge ha però un talento innato: sarebbe una bravissima attrice di cabaret. Essere donna però negli anni ’60 non è così banale. Una serie deliziosa.
  • Picard – Il mitico Sir Patrick Stewart torna nei panni del Capitano (anzi, Ammiraglio) Picard per una nuova avventura che, come al solito, scuoterà le fondamenta della galassia stessa. Fantastica, e ci sono un sacco di citazioni ai film e alle serie del passato. Imperdibile per gli appassionati.
  • Tales from the Loop – 3 aprile – Segnatevi la data sul calendario. Una serie di fantascienza ispirata ai dipinti di Simon Stålenhag che ci proietta nella cittadina di Loop dove, grazie ad un macchinario, accadono cose mai successo nell’universo conosciuto
  • The Boys – Mentre tutti sono concentrati a fare serie e film sui supereroi, nella serie originale Prime Video i supereroi sono i veri cattivi della situazione. Hanno pestato i piedi alle persone sbagliate però. Non dovrebbe mancare molto alla seconda stagione!
  • The Expanse – Una serie di fantascienza molto apprezzata che ha rischiato la cancellazione. Amazon non solo ne ha acquisito i diritti, ma ha anche prodotto nuove stagioni!
  • The Looming Tower – Una serie antologica che affronta un tema molto delicato. La rivalità tra FBI e CIA potrebbe inavvertitamente aver gettato le basi per l’attentato terroristico dell’11 settembre.
  • The Man in the High Castle – Ispirata al romanzo di Philip K. Dick, questa serie distopica esplora un mondo in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale, portando la Germania nazista e l’impero nipponico a controllare gli Stati Uniti.

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Film

La divisione italiana di Prime Video si sta muovendo bene ultimamente. In catalogo si trovano sempre più film di recente realizzazione, alcuni che si trovano solo a pagamento o che proprio non si trovano su altre piattaforme di streaming. Ecco una selezione che si amplierà nel corso delle prossime settimane.

  • Bumblebee – Spin-off dei film sui Transformers di Micheal Bay, si trova in streaming quasi esclusivamente su Prime. Leggero e divertente.
  • Edison – Un’altra esclusiva che si è accaparrata Prime di recente. Benedict Cumberbatch nei panni di Edison, ci racconta del celebre inventore statunitense e della sua contrapposizione alle teorie di Tesla.
  • Hotel Artemis – Arrivato a marzo in catalogo, un action-movie che trovate solo su Prime Video con Jodie Foster e Jeff Goldblum. L’Hotel Artemis non è una struttura qualsiasi: una sorta di ospedale privato per soli criminali con regole alquanto speciali!

  • John Wick 3 – Se Keanu Reeves è tornato alla ribalta è anche grazie ai film della serie John Wick. Su Prime trovate il terzo e ultimo capitolo. Sulla piattaforma della concorrenza (Netflix, ma noi non vi abbiamo detto nulla) trovate il secondo film della saga.
  • L’ora più buia – Gary Oldman interpreta Winston Churchill, eletto Primo Ministro nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Un film storico drammatico da non lasciarsi sfuggire.
  • La profezia dell’armadillo – Un film italiano ispirato alle storie del fumettista meglio conosciuto con il nome di Zerocalcare e, più in particolare, alla trama del primo libro a fumetti del celebre autore.

  • Pacific Rim 1 & 2 – Un po’ di fantascienza di quella cafona! La trama dei due Pacific Rim non sarà da premio Oscar, ma vedere comunque enormi robottoni che combattono kaiju distruggendo tutto quello che trovano sul loro percorso è comunque soddisfacente!
  • Pet Sematary – Basato sul romanzo di Stephen King, si tratta di una riedizione del 2019 (il primo è della fine degli anni ’80) della storia che ruota intorno ad un antico cimitero con poteri sinistri.
  • Rocketman – Prime Video si è accaparrata i diritti di questa recente biografia musicale di Elton John. La storia insomma di come un ragazzo di provincia è diventato una controversa superstar amata in tutto il mondo.

  • Skyscraper – Fare un film d’azione senza Dwayne “The Rock” Johnson è un po’ come fare un feat senza Pitbull. In questo film, The Rock è un ex-agente FBI e veterano di guerra che si occupa di sicurezza dei grattacieli. Indovinate un po’? Qualcosa va storto!
  • Suspiria – Un altro film che trovate in streaming solo su Prime Video, è il remake del celebre horror di Dario Argento diretto stavolta da Luca Guadagnino.
  • The Aeronauts – Il premio Oscar Eddie Redmayne e Felicity Jones in una pellicola che trovate in streaming solo su prime Video incentrato su un pioneristico meteorologo e una pilota di mongolfiere che uniscono le forze per far progredire entrambi i campi.
  • The Report – Thriller basato su una storia vera con Adam Driver e Annette Bening. Un membro del senato statunitense conduce un’inchiesta nel Programma Detenzione e Interrogatori della CIA post 11 settembre scoprendo un terribile segreto nascosto ai cittadini della nazione.

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Documentari e Reality

Su Prime Video si trovano tantissimi documentari (date una sbirciata qui) e anche tanti reality tra cui il celebre The Grand Tour e anche esperimenti tutti italiani come Celebrity Hunted. Ecco una selezione in continuo aggiornamento.

  • Apollo 11 – Un documentario sulla più famosa missione della NASA realizzato con una serie di riprese 70 mm scoperte di recente e oltre 11.000 ore di registrazioni audio non catalogate.
  • Beyond the Brick: A Lego Brickumentary – La storia dei mattoncini danesi, dall’origine fino al successo planetario di oggi.
  • Celebrity Hunted – Otto celebrità italiane scappano da una squadra composta da ex-agenti segreti, ispettori e altri professionisti. Un reality con un taglio cinematografico che ci sentiamo di consigliarvi.

  • Chiara Ferragni Unposted – È considerata la prima fashion influencer del mondo. Ma come ha fatto Chiara Ferragni a diventare una imprenditrice digitale di tale successo? Lo scopriamo grazie ad un documentario esclusivo di Prime Video.
  • Galleria degli Uffizi – Il Gran Tour del XXI Secolo – In questo periodo di quarantena non è detto che non si possa esplorare le bellezze del mondo in modi alternativi. Un tour guidato degli Uffizi, il museo di Firenze, che si concentra su 40 delle più belle opere.
  • GRAND PRIX Driver – Uno spaccato senza precedenti sul mondo della Formula Uno. Il documentario di Amazon segue la scuderia McLaren e, più in particolare, il pilota esordiente Stoffel Vandoorne.

  • Katy Perry: Part of Me – Una delle pop-star più irruenti degli ultimi anni. Sotto sotto però è una normale ragazza californiana che ha portato avanti un sogno.
  • La Terra degli Orsi – Su Prime Video c’è spazio anche per documentari sulla natura. Questo, narrato da Flavio Insinnia, si spinge al confine del mondo per raccontarci la storia di un orso madre e dei suoi due piccoli.
  • Long Strange Trip – Conoscete la band Grateful Dead? Per oltre 30 anni hanno avuto un successo… improbabile. I loro concerti registravano i maggiori incassi in America, ma a quanto pare ci sono riusciti non rispettando del tutto le regole.

  • The Beatles: Parting Ways – A distanza di 40 anni dallo scioglimento della band pop più celebre di sempre, i loro album sono ancora in vetta alle classifiche mondiali. Un docufilm ci racconta la vita dei quattro ragazzi di Liverpool che hanno cambiato per sempre la storia della musica.
  • The Grand Tour – Ma di cosa stiamo parlando, avete Prime Video e ancora non avete visto The Grand Tour? Correte a recuperarlo!
  • Top Gear – Prima di The Grand Tour c’era Top Gear. Purtroppo si parte dalla stagione 14, ma di stagioni e di puntate da guardare ne avete un bel po’!

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Anime

Concludiamo con gli anime. Prime Video si è accaparrata una selezione di grandi classici e anche di qualche produzione più recente.

  • AKIRA – Un OAV del 1987 che potreste conoscere, è oltre modo celebre e ancora fonte di ispirazione per disegnatori e scrittori.
  • CODE GEASS – Lelouch of the Rebellion “Un giorno, durante un attacco dei ribelli Eleven, Lelouch incontra una ragazza di nome C.C. che gli trasmette il GEASS, un potere che gli permette di obbligare chiunque ad eseguire i suoi ordini. Guidando i ribelli alla vittoria, Lelouch cambia identità in Zero!”: il riassunto della trama si scorda la cosa fondamentale, combattimenti tra mech!
  • Full Metal Panic! – Un altro classico ambientato in un universo alternativo in cui la Guerra Fredda non è mai finita. Sì, anche qui ci sono mech ❤️️

  • I cieli di Escaflowne – Hitomi Kanzaki è una classica liceale giapponese il cui destino verrà sconvolto dalla visione di un mondo alieno nel cui cielo si stagliano la Luna e la Terra. Hitomi si troverà proiettata nel mondo di Gaia, sconvolto dalla guerra tra diversi paesi dotati di tecnologie ben diverse dalla nostra.
  • Inuyasha – Chi non ha visto almeno un episodio di Inuyasha in televisione? Prime Video vi offre l’opportunità di recuperare tutti gli episodi e 4 OAV a lui dedicati.
  • L’Attacco dei Giganti – Diventato famosissimo negli ultimi anni, è una produzione particolarmente cruda e violenta. La storia però è davvero affascinante.

  • Mobile Suite Gundam – Qui si va davvero sul classico. La serie animata originale degli anni ’80 dedicata al fenomeno dei Gundam.
  • One-Punch Man – Altro fenomeno sulla bocca di tutti. Saitama è l’eroe più improbabile del mondo, colui che batte tutti con un solo pugno. Prende in giro anime e manga stessi ma riesce comunque ad appassionare come pochi altri.
  • Star Blazers 2199 – Remake della celebre serie animata degli anni settanta. Tornare a bordo della Yamato fa ancora un certo effetto.
  • Sword Art Online – Una serie anime leggera, adatta anche a un pubblico teen, i cui protagonisti (almeno nella prima serie) rimangono intrappolati in un mondo virtuale fantasy.
  • Tokyo Ghoul – Un altro pezzo da ’90. In una Tokyo alternativa si verificano una serie di strani omicidi. Nelle ombre si muovono i ghoul, mostri che si nutrono di carne umana. Il protagonista, dopo un incidente, diventa dopo un’operazione chirurgica, un mezzo-ghoul. Si unirà ad un gruppo di ghoul che hanno deciso di vivere con gli umani.

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Come mangeremo nel 2020

Cambiare modo di alimentarsi. È la scommessa per il prossimo futuro. Meglio, a partire dal gennaio. Per una questione che riguarda non solo strettamente la salute ma, al tempo stesso, anche l’impatto ambientale. Ne va della sopravvivenza di ciascuno di noi, intesi come singoli, ma anche della nostra Terra, intesa come collettività di donne e uomini. La quale Terra, per altro, come recitava un vecchio slogan ambientalista “è l’unica che abbiamo”. Quindi non sprechiamola. E difendiamola.

L’operazione “rigenerativa” scatterà pertanto già nel prossimo 2020, quindi tra poche settimane, e secondo gli esperti di Whole Food Market, la società americana acquistata da Amazon nel 2017, i trend del prossimo anno sono racchiusi in dieci grandi linee guida o filoni. E qui non si parla tanto di chef quanto di ingredienti. Ovviamente, buoni per essere utilizzati da tutti gli chef del mondo che vorranno attenersi a questo “manuale della cucina sana” quanto morigerata nelle combinazioni più diverse, originali e fantasiose.

E se si parla di prodotti, di ingredienti alla base di una cucina sostenibile, non si può che partire gioco forza dalla terra, intesa come suolo da coltivare: applicando quella che viene definita come agricoltura rigenerativa, in grado di recuperare i terreni esausti, quindi di restituirci super farine, di farci apprezzare sapori e gusti particolari, anche di Paesi a noi lontani, come l’Africa Occidentale ad esempio, inducendo un tipo di coltivazione in grado di migliorare la biodiversità nel suo complesso.

Perciò il 2020 sarà innanzitutto l’anno delle farine alternative e dei prodotti da forno. E ci sarà un sostanziale incremento – perché il mercato al consumo lo richiede – dell’uso di farine, diverse da quelle di tipo tradizionale come lo è, ad esempio, la farina di teff (senza glutine, è ottenuta dai minuscoli semi di un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea) o la farina derivante dalla frutta come la banana, il cavolfiore o di tigernut, che deriva dalle nocciole, ovvero zigolo dolce, tubero originario della Spagna, ma anche super farine, forti di fibre e proteine in genere.

Il trend cibo 2020 contempla perciò i sapori africani, che vedono l’uso sempre maggiore di Moringa, tamarindo, sorgo, fonio, teff, miglio, prodotti di base della cucina di Paesi come Niger, Senegal, Sierra Leone, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria. Approdano pertanto sulle nostre tavole piatti tipici come il pollo yassa o il riso jollof.

Non si faranno mancare gli snack vegani o snack da frigo, freschi, morbidi e anche dolci come le barrette di granola. Perché la dieta vegana ormai sta facendo proseliti e impazza, insieme all’alimentazione di tipo vegetariano, nell’idea di ridurre il più possibile il consumo di carne anche per favorire il minor impatto sull’ambiente: cioè, meno carne ma di migliore qualità. Da allevamenti biologici, certificati o riconosciuti. Comunque garantiti.

Oltre la soia, andranno molto anche i prodotti vegetali in genere, con i fagioli verdi, i semi di canapa, quelli di zucca, di avocado, di anguria e l’alga clorella dorata. Non mancheranno le uova e i latticini vegetali, la salsa tahini. Tutti gli zuccheri alternativi con riduzioni sciroppose di frutta, il burro derivato da ogni genere di seme.

Quindi la tendenza 2020, in fatto di alimentazione, contempla anche i surrogati di carne con sostituti a base vegetale, che è anche stato uno degli argomenti tra i più discussi di questo anno 2019 che ci lasciamo alle spalle. E non mancano le esperienze concrete come dimostra l’hamburger vegetale ideato, messo in produzione e in commercio con successo da Burger King.

Bene, ma la vera tendenza delle tendenze gastronomiche del 2020 – nell’ambito del quadro appena delineato – sarà quella del healthy bowl. Ovvero il piatto unico,  che consolida il timido approccio avviato già l’estate scorsa con quella che è stata definita la “ciotola sana”, con dentro tutto, per un pasto completo, leggero, nutriente e saziante. Ma soprattutto gustoso.

Una soluzione che per altro va incontro alle esigenze di stili di vita in forte trasformazione dentro un mondo, stretto o costretto in tempi di vita e tempi di lavoro in continua mutazione e sempre più compressi. Dove slow e fast sono alternative di vita nette, che si contrastano e si combattono in duelli all’ultimo sangue.

Cosicché gli healthy bowl sono oggi anche il risultato di un matrimonio esclusivo quanto perfetto tra salute, gusto e bellezza insieme. Con alimenti naturali, biologici, ricchi di carboidrati a basso indice glicemico e a lento rilascio di energia, grassi buoni e fibra, con cereali integrali ma anche verdura, con largo uso di curcuma e utilizzo di avocado, che contribuiscono tutti insieme a mantenere in forma e allo stesso tempo in salute. E si possono preparare in casa come ordinare al ristorante o nei negozi dedicati.

Agi

Il 2020 potrebbe essere l’anno in cui tornano di moda i cappelli 

“Un cappello è essenziale per completare l’outfit. E’ il miglior modo per esprimere la tua personalità”. Lo scriveva Christian Dior nel 1954  e a sessantasei anni di distanza il dogma modaiolo vergato nel suo “The little dictionary of fashion” continua ad essere inattaccabile. Lo dicono i dati finanziari, con le aziende italiane dei cappelli immuni dalla crisi (fatturato stabile a 161 milioni nei primi nove mesi del 2019, importazioni e soprattutto esportazioni in crescita) e lo suggeriscono anche certe immagini scolpite nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle: da un Brad Pitt da urlo sormontato da coppola al Festival di Venezia a Giorgia Meloni che si è eccezionalmente piegata al rosso per il berretto di lana della foto capodannesca su Instagram, passando per il sindaco di Milano Beppe Sala con il cappellino da Babbo Natale negli auguri in stile giocatore di curling, il berretto rosa shocking con cui Chiara Ferragni ha chiuso l’anno a Madonna di Campiglio e il fiabesco cappello di Pinocchio riproposto da Matteo Garrone al cinema. Senza dimenticare i“must have” dell’estate 2019, i cappelli di paglia-tormentone proposti sotto l’ombrellone da vere e sedicenti influencer.

Quel che è certo è che accessoriarsi la testa, anche se non ai livelli della Regina Elisabetta, secondo leggenda dotata di cinquemila cappelli, sarà un inevitabile must del 2020 e le proposte sono parecchie, per maschi e femmine, come il  “bucket hat” di Dior, il cappello da pioggia rivisitato (in vernice, tartan e perfino con la veletta) e il cappello musicale per tecnodipendenti ideato da Hanpure: un berretto di lana accessoriato di bluetooth e microfoni con tasti per il volume pausa sui lati. Per capire come va il mercato e non commettere fatali errori, AGI si è rivolta ad Andrea Troncarelli,  titolare dell’omonima storica cappelleria romana che dal 1857 in via della Cuccagna, all’ingresso di piazza Navona, ha messo cappelli in testa ad Al Gore, Silvio Berlusconi, Mick Jagger e più recentemente Jude Law, tra poco nel New Pope di Paolo Sorrentino, alla nuova Eva Kant dei Manetti Bros Miriam Leone e a Milly Carlucci, appassionata di baschi.

Quali sono i cappelli maschili di tendenza per il 2020?

Ci sarà un grande ritorno agli anni Quaranta, con i cappelli di feltro a falda larga e nastro alto, stile Borsalino. Un discorso a parte va fatto invece per i giovani, che a parte l’immarcescibile zuccotto di lana, si stanno avvicinando ad altri modelli di tendenza, unisex, sempre stile vintage.

Quali?

Su tutti la coppola spinta sul mercato dalla serie tv “Peaky Blinders”, ambientata dopo la prima guerra mondiale a Birmingham, protagonista una gang, i “Peaky Blinders” appunto che nasconde una lametta nel risvolto della coppola. E’ un cappello richiesto da ragazzi e ragazze, come quello da pescatore appena rilanciato da Dior in vari tessuti.

Le signore che non giocano a fare le ragazzine cosa metteranno in testa, invece?

“La cloche di tessuto, stile Audrey Hepburn in ‘Sabrina’, con il nastro tinta su tinta. Il colore femminile imperate è il rosso ciliegia, per gli uomini vanno come sempre il nero e il marrone ma ci sarà anche una riscoperta del beige.

A proposito di cinema, quale cappello e quale relativo attore l’hanno colpita nel 2019?

Il “Borsalino” di Edward Norton in “Motherless Brooklyn”.

Ma quanto si deve spendere per assicurasi un cappello pregiato?

“Dai 70 euro circa della coppola ai 300 del Borsalino”.

Passiamo al galateo, secondo il bon ton quando si deve mettere il cappello e quando invece bisogna toglierlo?

“Gli uomini devono togliere il cappello quando entrano nei luoghi chiusi, dalle chiese ai ristoranti e dovrebbero alzarlo, un tempo si usava così, quando incontrano una donna camminando all’aperto. Le donne invece possono tenerlo anche nei luoghi chiusi, sono obbligate a toglierlo solo quando si siedono a tavola e al cinema. Nei matrimoni invece si tiene sulla testa anche durante il ricevimento”.

Agi

Accell D-A-CH Premieres MY 2020 Bikes in Mainz, Not at Eurobike

MAINZ, Germany – The premiere of the Accell D-A-CH order days, which took place yesterday and during the weekend, results in the fact that Accell Group will not exhibit at Eurobike this year. During a four-day event, Europe’s leading premium bicycle supplier presented the Haibike, Ghost, Winora, Koga, Lapierre and Babboe 2020 collections to its dealers and trade partners in Germany, Austria, Switzerland, Italy and the Eastern European countries.
Sales & Trends
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4Winds: INDIA, TOUR del RAJASTHAN DI CAPODANNO 2020. Quote da euro 2260.

Viaggio 10 giorni, 9 notti. Partenza di gruppo da Roma con possibilità di avvicinamento da tutti gli aeroporti italiani. Tour con guida in italiano in pensione completa. Itinerario alla scoperta del Rajasthan. Visiteremo i palazzi dei Maharaja, le grandi fortezze e le mitiche Agra e Jaipur.

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