Ecco i 5 smartphone in arrivo nel 2021 con Snapdragon 875 e ricarica rapida da 100 W

Il 2020 è prossimo all’epilogo, e le case produttrici di smartphone stanno preparando il terreno per le loro prossime generazioni di dispositivi che piomberanno sul mercato nel 2021. In virtù del complicato anno vissuto, la maggior parte delle aziende per il prossimo punterà tutto sul chipset di Qualcomm, il SoC Snapdragon 875, che porterà prestazioni stellari grazie a un core Cortex-X1 e all’architettura a 5 nm, fornendo così un’efficienza energetica aggiuntiva. Ma questo non è l’unico elemento in cantiere, dal momento che l’occhio delle società si è rivolto anche verso la ricarica rapida e il 100 W potrebbe divenire uno standard e dalla Cina arrivano le conferme circa il numero di smartphone che sarà caratterizzato da questi due elementi chiave.

Saranno in tutto i dispositivi in programma per il primo trimestre dell’anno prossimo a poter contare su un chipset Snapdragon 875 e sulla tecnologia di ricarica rapida da 100 W. Secondo i rapporti, OnePlus 9, Samsung Galaxy S21+ e Xiaomi Mi 11 saranno tra questi, di cui di per certo è noto che quest’ultimo arriverà con una tecnologia di ricarica rapida all’avanguardia, mentre OnePlus avendo recentemente rivelato lo standard di ricarica rapida da 65 W con OnePlus 8T, non fa ben sperare verso il salto ai 100 W. Per quanto riguarda Samsung invece, ci si aspetta un maggiore impegno in questo campo nel 2021.

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Gli altri due dispositivi con entrambe le tecnologie potrebbero provenire da Oppo, Vivo e persino Realme. Per avere ulteriori dettagli dovremo aspettare il corso delle prossime settimane.

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Il Mobile World Congress del 2021 si farà sicuramente e sarà almeno in parte virtuale

L’edizione di quest’anno del Mobile World Congress (MWC) è stato uno dei primissimi eventi di rilievo ad essere annullato a causa della pandemia di Covid-19. I nostri lettori ricorderanno sicuramente il tira-e-molla e l’incertezza durata qualche giorno quando ancora si sperava che il coronavirus potesse essere davvero solo poco più di un’influenza stagionale. Da subito GSMA, l’azienda che organizza l’evento, si è messa al lavoro sull’edizione del 2021, offrendo il riaccredito per chi, utenti e società, aveva già acquistato il biglietto.

Oggi, il giorno dopo l’annuncio che il CES 2021 sarà solo virtuale, è stato confermato che l’edizione 2021 del MWC si terrà e che sarà almeno in parte in formato digitale. Come hanno confermato gli organizzatori, imparando dall’esperienza di quest’anno, la situazione è nuova e complessa e bisogna cercare di rimanere flessibili e condividere le informazioni velocemente. Tutti gli stakeholder infatti vengono costantemente aggiornati dal GSMA in attesa di comprendere gli sviluppi della pandemia.

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È praticamente impossibile infatti pensare di poter replicare un evento in presenza dove centinaia di persone si incontravano, anche solo per le restrizioni alla circolazione internazionale. Sicuramente ci saranno degli elementi virtuali per chi non potrà viaggiare fino a Barcellona e probabilmente anche l’MWC seguirà la strada intrapresa dal CES, che svolgendosi pochi giorni prima, farà da test della situazione nel settore.

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Donald Trump ha esteso il ban a Huawei fino a maggio 2021: queste le probabili conseguenze

La vicenda tormentata tra il governo statunitense e le aziende cinesi che costituiscono una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti si arricchisce di un nuovo capitolo, che sicuramente non sarà quello conclusivo.

Il Presidente degli Stati Uniti Donal Trump ha appena esteso il ban commerciale alle aziende cinesi che minacciano la sicurezza della sua nazione fino a maggio 2021. Tra queste azienda figura ovviamente Huawei, insieme a ZTE, la quale non potrà vendere i suoi prodotti nel mercato statunitensi e non potrà collaborare commercialmente con aziende statunitensi, come Google e ARM per almeno un altro anno a partire da adesso.

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Cosa accadrà nella pratica? Finora Huawei è riuscita ad assicura una continuità di supporto hardware e software per i suoi prodotti già venduti grazie a licenze speciali acquisite attraverso il Dipartimento del Commercio statunitense. Certamente il produttore cinese dovrà fare a meno di integrare i servizi Google sui suoi nuovi prodotti almeno fino a maggio 2021.

Quest’ultima estensione del ban risulta sicuramente più lunga rispetto a quelle precedenti, e al momento Huawei non ha commentato la novità e tantomeno esposto il suo piano d’azione per continuare ad assicurare il supporto hardware e software ai suoi dispositivi. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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