Sul finire del 2022 Redmi annuncia il suo nuovo smartphone economico: ecco il Redmi 12C

Redmi ha da poco annunciato i nuovi smartphone della serie Redmi K60, Redmi Note 12 Pro Speed ​​Edition ed una serie di accessori. Tra l’altro, poco prima della fine del 2022, ha lanciato un nuovo dispositivo economico: si tratta di Redmi 12C. Questo modello è caratterizzato da uno schermo HD+ da 6,71″ – 500 nit di luminosità massima – con al centro un sensore fotografico da 5 MP. Sul posteriore, invece, spicca un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali e due sensori fotografici, tra cui quello principale da 50 MP.

Il processore, invece, è un MediaTek Helio G85, affiancato da 6 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria interna (espandibile tramite micro-SD fino a 512 GB). Nel dettaglio, la CPU octa-core è abbinata ad una GPU Mali-G52. Il Redmi 12C, poi, include una batteria da 5.000 mAh (con un adattatore di ricarica da 10 W), una porta microUSB e un jack per cuffie da 3,5 mm. Lato design, il telefono – che misura 168,76 x 76,41 x 8,7 mm – viene fornito con un corpo in policarbonato, così come la cornice risulta in plastica. Il peso complessivo, infine, è di circa 192 grammi. A muovere il tutto ci pensa la MIUI 13 basata su Android 12. A riguardo, non sono presenti tutte le funzionalità della MIUI visto che su questo smartphone viene eseguita una “versione esclusiva ottimizzata”.

Il Redmi 12C è stato lanciato in Cina in tre diverse configurazioni. Il modello base offre 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna e ha un prezzo di CNY 699 (circa 94 euro). A seguire c’è il modello da 4 GB + 128 GB, che ha un prezzo di CNY 799 (circa 107 euro). L’ultimo modello, invece, ha 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna e viene venduto ad un prezzo di CNY 899 (circa 121 euro). I colori disponibili, infine, sono: Shadow Black, Sea Blue, Mint Green e Lavender.

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Sul finire del 2022 Redmi annuncia il suo nuovo smartphone economico: ecco il Redmi 12C

Miglior smartphone Google – Natale 2022

La nostra lista dei migliori smartphone Google aggiornata a dicembre / natale 2022. Se foste alla ricerca di consigli più generali, vi rimandiamo alla guida miglior smartphone.

Google ha iniziato a fare smartphone col proprio marchio sin dai tempi dei Nexus, anche se in collaborazione con altri produttori. Solo con l’arrivo dei Pixel, però, è iniziata la reale avventura di Big G come azienda produttrice di dispositivi mobili, diventati ben presto oggetto di culto per i puristi di Android. Se foste alla ricerca di qualcosa di più generico, possiamo suggerirvi la nostra guida miglior smartphone Android, dove troverete una maggiore differenziazione a livello di prodotti.

Abbiamo diviso i migliori smartphone Google in varie categorie, per rendere più agevole la ricerca. Nella lista a seguire trovate le varie sezioni in cui si divide la guida:

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Le parole più cercate su Google nel 2022

AGI – C’è l’Ucraina, la parola dell’anno, ci sono Putin, la regina Elisabetta e Piero Angela, rispettivamente primi nella categoria personaggio e primo e secondo tra gli addii. C’è anche spazio per le domande e svetta perché “La Russia vuole invadere l’Ucraina”. È quanto risulta da “Un anno di Google”, la lista delle domande e delle curiosità che gli italiani hanno cercato su Big G. “I termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto)”, fanno sapere da Mountain View. 

Dall’analisi emerge la necessità di capire cosa succede intorno a noi, le motivazioni di un conflitto e delle personalità che lo hanno scatenato, ma c’è anche un interesse ricorrente verso momenti di maggiore ironia e leggerezza, cercati nello sport (dal calcio al tennis) e nei suoi protagonisti ma anche nella musica, che combacia con un momento che si dimostra importante per gli italiani come il Festival di Sanremo. “Ci siamo anche soffermati sull’assenza di personalità rilevanti per la storia, che hanno lasciato un segno seppur in forme diverse: da una parte la Regina Elisabetta e dall’altra Piero Angela”.

Non solo Ucraina e terremoto oggi (prima ricerca nella categoria “Vicino a me”). Le tendenze hanno messo in chiaro anche quello che del mondo dello spettacolo ci ha colpito di più: Blanco (il cantante più ricercato), Will Smith (l’attore più ‘googlato’ dopo il pugno alla cerimonia degli Oscar) e “Stranger Things”, la serie televisiva che ci ha rapito di più.

Dalle domande che ci siamo fatti in questo 2022, vediamo un’esigenza di trovare spiegazioni a problemi pratici della vita di tutti i giorni, come le diverse agevolazioni dello stato o la compilazione dell’assegno unico, ma anche domande che ci riportano al dramma della pandemia, legate al tampone o al green pass. I nostri “Perché?” portano però con sé anche l’interesse a rispondere a domande più profonde, come la guerra, l’aumento del costo della benzina: temi che hanno davvero caratterizzato questi mesi.  

Non basta però fermarsi ai primi della fila. A rovistare nelle classifiche, troviamo un po’ le tracce del 2022. Tra i fatti dell’anno, non potevano mancare le elezioni politiche (al quinto posto dopo gli Australian Open) tra le parole dell’anno. Mentre dopo Putin, tra i personaggi, svetta la nostra Drusilla (seguono anche Berrettini, Dybala e Ornella Muti).

Tra gli addi, “monopolizzati” dalla Regina Elisabetta e da Piero Angela, ci hanno fatto commuovere (e googlare), Davide Sassoli, Monica Vitti e Catherine Spaak.

Perché Draghi si è dimesso, Totti e Ilary si separano e perché Elettra e Ginevra hanno litigato, sono poi tra i dubbi che ci hanno perseguitato (anche sulla tastiera) in questi 365 giorni.

Per i “Come fare…?”, dopo il primo posto comprensibile del tampone rapido, si scende verso I sondaggi su Whatsapp, per passare sul passaporto e chiudere la top ten sulle pesche sciroppate. Sempre in tema di dubbi, ci sono aspetti della nostra vita che proprio ci sfuggono: la lista dei “cosa significa” è questa, la Z sui carri armati russi, Orranza, parlare in corsivo, una tantum, no fly zone, baiulo, green pass rafforzato, paraclito, proppare Instagram e NATO.

Attori e personaggi? Dopo i primi della classe, ritroviamo in top ten Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, La Rappresentante di Lista e Gianluca Grignani. Vanessa Incontrada, Luca Marinelli e Giovanna Ralli sono tra i magnifici 10 degli attori.


Le parole più cercate su Google nel 2022

Migliori app e giochi Google Play del 2022: l’elenco ufficiale

Manca un mese alla fine del 2022 e, come ogni anno, per Google è arrivato il momento di dare uno sguardo alle migliori app e giochi che sono passati dal Play Store, il negozio digitale di BigG: ecco dunque le classifiche per quanto riguarda le app e i giochi migliori per il mercato italiano, ovviamente secondo Google.

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Migliori app del 2022

A differenza della classifica statunitense, Google non ha diviso le app per categorie, ma si è limitata a stilare una lista senza un ordine preciso.

Nella “classifica”, troviamo alcune interessanti applicazioni: Dream by WOMBO serve per generare disegni tramite intelligenza artificiale, Plant Parent promette di aiutare a riconoscere eventuali problemi delle piante utilizzando, ad esempio, la fotocamera dello smartphone, STIGMA è “un’app per la salute mentale che si pone l’obiettivo di normalizzare le conversazioni sulla salute mentale creando spazi sicuri in cui le persone possono parlare”.

Questa la lista completa:

Migliori giochi del 2022

Per quanto riguarda invece i giochi preferiti dagli italiani, Google ha deciso di dividere la classifica in diverse categoria, come il miglior titolo multiplayer o il titolo con la migliore storia.

Tra i giochi più interessanti troviamo sicuramente Apex Legends Mobile e Rocket League Sideswipe, entrambi versioni per smartphone delle controparti per PC e console, l’enorme Genshin Impact e Angry Birds Journey.

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Migliori app e giochi Google Play del 2022: l’elenco ufficiale

Le impostazioni di Android Auto diventano finalmente al passo col 2022

La nuova interfaccia Coolwalk è finalmente approdata su Android Auto (ecco le migliori app da installare), e anche se purtroppo non tutti gli utenti interessati sono riusciti a partecipare al programma beta, si spera che a breve ci sarà un rilascio generale.

C’era un problema però. Nonostante il nuovo Android Auto sia molto più moderno e funzionale, le impostazioni (accessibili dal telefono) erano rimaste le stesse di prima. Fino ad oggi, perché il canale Telegram Google News ha infatti individuato delle nuove impostazioni nella versione 8.5 dell’app. 

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In realtà in quella versione c’erano solo delle indicazioni non funzionanti che Google stesse aggiornando l’interfaccia, e solo con la versione 8.6 di Android Auto Beta il nuovo design è diventato pienamente funzionale. La riprogettazione porta finalmente il design Material You e una serie di novità:

  • pulsanti a forma di pillola
  • intestazioni più grandi
  • pulsante arrotondato per connettersi all’auto
  • tema scuro
  • finestre arrotondate

Come si può vedere dall’immagine sotto (le prime due sono screenshot delle nuove impostazioni, l’ultima a destra quella attuale), anche l’immagine di intestazione è sparita.

Nell’insieme, la nuova grafica è sicuramente più omogenea con il resto dell’interfaccia, e le opzioni sono più chiare e semplici da raggiungere. Qui sotto potete vedere un’altra parte dell’interfaccia, con le finestre di scelta che ora presentano angoli arrotondati.

Per quanto riguarda la distribuzione, le nuove impostazioni non sembrano disponibili per tutti gli utenti. Al momento non è chiaro se Google News abbia abilitato le nuove impostazioni da linea di codice dopo aver decompilato l’app o se semplicemente la nuova interfaccia non è ancora stata rilasciata per tutti gli utenti che partecipano alla beta di Android Auto

Qualunque sia la spiegazione, è comunque confortante sapere che Google sia al lavoro su questo aspetto dell’interfaccia, che ha ricevuto un dovuto e apprezzato aggiornamento. Se siete curiosi di vedere com’è la nuova Android Auto, vi lasciamo al nostro video dedicato.

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Le impostazioni di Android Auto diventano finalmente al passo col 2022

Recensione Samsung Galaxy A23 5G: la proposta economica 2022

La sottile confezione di questo Galaxy A23 5G contiene all’interno solo il cavo USB-C/USB-C. L’alimentatore non è più un accessorio incluso, portando questa nuova abitudine anche nella fascia degli smartphone più economici.

Samsung Galaxy A23 5G è uno smartphone Samsung abbastanza standard per il suo design. La scocca è in plastica opaca, che nella colorazione nera trattiene un po’ di impronte. In mano il dispositivo non è particolarmente leggero (visti i suoi 197 grammi), ma viste le dimensioni generose questo peso è ampiamente distribuito sulla sua superficie e quindi questo si utilizza tutto sommato con discreta semplicità. Non c’è certificazione per l’impermeabilità, ma ci sta vista la fascia di prezzo.

L’hardware di questo Galaxy A23 5G è quello di uno smartphone economico. Abbiamo uno Snapdragon 695 octa core da 2,2 GHz, con GPU Adreno 619 e 4 GB di RAM. La memoria interna per fortuna è da 128 GB ed è anche espandibile sfruttando una microSD. Abbiamo la connettività 5G (assente ovviamente nel modello Galaxy A23 normale), Wi-Fi ac, Bluetooth 5.1 e chip NFC. Il lettore di impronte digitali è posizionato sul lato in concomitanza del tasto di accensione ed è preciso e abbasntaza rapido. Ottimo il fatto che il carrellino estraibile permetta di mettere due nanoSIM senza rinunciare alla microSD. È presente anche il jack audio per le cuffie da 3,5 millimetri.

Due assenze notevoli: non c’è il sensore di luminosità e non c’è il sensore di prossimità. Il primo è sostituito dal software che sfrutta la fotocamera frontale: i risultati sono discreti, anche se la velocità di adattamento alla luce è inferiore. Il sensore di prossimità è sostituito da un sensore ultrasonico, che dobbiamo dire essersi comportato molto meglio rispetto ai corrispettivi del mondo Xiaomi, pur non essendo perfetto.

Samsung non rinuncia al voler riempire il suo smartphone del maggior numero di fotocamere possibili. Abbiamo infatti ben quattro sensori posteriori, oltre alla selfie cam. La fotocamera principale è da ben 50 megapixel ƒ/1.8 ed è stabilizzata otticamente, una assoluta rarità in questa fascia di prezzo. Le altre fotocamere però iniziano subito a lasciare l’amaro in bocca, già dalla scheda tecnica. La grandangolare è da soli 5 megapixel (ƒ/2.2) e gli altri due sensori (bokeh e macro) sono addirittura da soli 2 megapixel (ƒ/2.4).

La fotocamera principale permette di realizzare scatti discreti, ma non sempre perfetti, soprattutto nella gestione delle forti luci (soprattutto il cielo bianco in questi giorni nuvolosi in cui abbiamo scattato). Buono però il bilanciamento del punto di bianco e la nitidezza delle immagini. Come immaginabile sono decisamente meno interessanti le foto grandangolari. Anche con buona luce la risoluzione risicata non permette di tirare foto fuori all’altezza delle aspettative. Benché perdano evidentemente di nitidezza le foto dalla fotocamera principale rimangono discrete anche con meno luce e la modalità notturna permette anche di far “uscire” anche un po’ di luce in più.

La fotocamera frontale da 8 megapixel ƒ/2.2 è sufficiente, ma anche lei soffre della risoluzione non proprio all’altezza. I video si possono registrare solo in Full HD a 30fps. Sono sufficienti, ma non molto stabili, andando quindi ovviamente a pesare sul risultato finale.

Samsung Galaxy A23 5G è dotato di un display da 6,6 pollici in tecnologia PLS LCD con risoluzione di 1080 x 2408 pixel. Lo schermo quindi è molto ampio ed è anche molto luminoso, nonosante non sia in tecnologia AMOLED, cosa che sarebbe stato lecito aspettarsi visto la storia di Samsung. Benché perda un po’ di luminosità guardando lo schermo in modo più angolato, rimane comunque sembra abbastanza visibile in molte condizioni di luce. In più ha un refresh rate aumentato a 120 Hz ed è protetto da Gorilla Glass 5. Peccato per l’assenza della funziona di always-on, che lo avrebbe di sicuro completato.

Samsung Galaxy A23 5G arriva sul mercato con una versione ridotta della One UI 4. L’interfaccia è praticamente indistinguibile da quella di uno smartphone top di gamma, ma poi scavando fra le impostazioni ci si rende ovviamente conto che l’azienda ha dovuto comunque scendere a qualche compromesso, come quello dell’assenza dell’always-on display già citato. Il software (basato su Android 12 con le patch di ottobre 2022) non è poi particolarmente scattante, pagando sicuramente un hardware da smartphone entry level.

Fra le funzionalità che non troviamo su altri smartphone abbiamo il game launcher e un’opzione per forzare il supporto al multischermo per tutte le app (per esempio anche per Instagram). Abbiamo poi ancora una volta la modalità di utilizzo ad una mano e il doppio account.

La batteria da 5.000 mAh garantisce un’eccezionale autonomia, anche grazie al già citato hardware di non di spicco, che ha come pregio l’avere consumi abbastanza ridotti. È facile con un utilizzo medio poter arrivare gino a due giorni con una singola carica. La ricarica è poi rapida a 25W, anche se l’alimentatore non è incluso in confezione.

Samsung ha lanciato questo Galaxy A23 5G a 349€, un prezzo un po’ alto per un dispositivo di questo tipo. Il mercato lo ha riportato rapidamente nella fascia di prezzo a cui appartiene e oggi si trova su Amazon a circa 230€. Controllate il box a seguire per aggiornamenti (automatici) di prezzo.

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Recensione Samsung Galaxy A23 5G: la proposta economica 2022

Alexa, accendi il televisore! Fire TV Cube 2022, la combo perfetta – RECENSIONE

Fire TV Cube 2022 è il più performante box per l’intrattenimento di casa Amazon e si caratterizza per il controllo vocale Alexa.

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Alexa, accendi il televisore! Fire TV Cube 2022, la combo perfetta – RECENSIONE