Pixel Buds A ricevono il primo aggiornamento del 2023

Negli ultimi anni abbiamo visto Google spingersi sempre più in alto nel mercato hardware, e non solo per quanto riguarda il settore smartphone, dove è protagonista con i suoi Pixel, ma anche in quello dei prodotti audio. Tra questi troviamo infatti le serie Pixel Buds, le true wireless di casa Google.

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Successivamente al lancio delle Pixel Buds abbiamo visto arrivare recentemente le Pixel Buds Pro, le true wireless di fascia alta di Google, e le Pixel Buds A, un prodotto di gamma più bassa che offre interessanti funzionalità ad un prezzo sicuramente competitivo.

Nelle ultime ore sono arrivate delle novità proprio per Pixel Buds A, visto che le true wireless hanno appena ricevuto un nuovo aggiornamento software. Si tratta del primo update del firmware di quest’anno.

Google non ha rilasciato il changelog ufficiale dell’aggiornamento. Sappiamo che la nuova versione del firmware corrisponde alla build 3.519.0. Deduciamo che le novità siano tutte sotto al cofano, con probabili miglioramenti apportati alla stabilità generale della connettività e con l’introduzione di bugfix minori.

L’aggiornamento appena descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica a livello globale. Per completarlo sarà necessario accedere all’app Pixel Buds sul proprio smartphone e controllare la versione del firmware.

Se invece foste alla ricerca di nuove true wireless, o più in generale di nuove cuffie Bluetooth, allora vi consigliamo la nostra pagina dedicata che vi guida alla selezione delle migliori cuffie in base alle vostre esigenze.

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Pixel Buds A ricevono il primo aggiornamento del 2023

Migliori TV Box – Gennaio 2023

La nostra lista dei migliori TV box con Android aggiornata a gennaio 2023. Abbiamo un articolo separato dedicato alle migliori Android TV, che vi invitiamo a consultare, mentre, se steste cercando un televisore più generico, potete guardare la pagina migliori TV 2023.

Questi sono i 5 TV Box Android top, senza se e senza ma. Di seguito trovate però tanti altri modelli.

I TV box, chiamati anche set-top-box, sono dei dispositivi da collegare ad un televisore / monitor, per renderlo “smart”. Questo vuol dire, per lo più, riproduzione di contenuti multimediali, sia audio che video. Con il dilagare di servizi come Netflix, Spotify, ecc. i TV box sono diventati un ottimo modo per poterne beneficiare anche su un vecchio televisore. Oppure potete collegare dischi esterni o di rete e riprodurre contenuti locali. O ancora volete giocare ma non spendere i soldi per una console. E considerando che anche le moderne TV non vengono mai aggiornate troppo a lungo, un buon TV Box è un ottimo modo per avere un media center a portata di mano.

Sentitevi comunque liberi di fare osservazioni e suggerimenti nei commenti, dato che la lista dei migliori TV box Android viene aggiornata ogni mese. Di seguito trovate un pratico menu per andare alla sezione di vostro interesse.

Amazon Fire TV Stick (Lite)

La Fire TV Stick base è disponibile in due versioni, che differiscono principalmente per il telecomando, che in un caso può regolare il volume della TV e nell’altro no (consiglio: prendete il modello più economico, che riportiamo qui sotto). Entrambi sono dongle in full HD, con sistema operativo Android personalizzato dai servizi Amazon. Prime Video, Netflix e tanti altri servizi di streaming sono a vostra disposizione, con un’interfaccia fluida e ricca di consigli e suggerimenti, un po’ improntati sui contenuti Amazon.

  • Consigliato a: chi voglia un dongle dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e magari sia già dentro all’ecosistema Amazon
  • Recensione

Xiaomi Mi TV Stick

Mi TV Stick è una pennina HDMI da inserire direttamente nel televisore. Semplice ed immediata, è limitata al full HD e dotata di telecomando con tasti dedicati a Netflix e Prime Video. Come tutti i dispositivi dotati di Android TV è anche compatibile con Chromecast, e costa appena 39 euro, diventando di fatto assai preferibile alla versione base di Chromecast stesso.

  • Consigliato a: chi voglia Android TV (e Chromecast) spendendo il meno possibile
  • Recensione

Chromecast con Google TV HD

È la versione economica del Chromecast con Google TV 4K, la cui risoluzione massima è 1080p@60fps, con supporto HDR (HDR10/10+ ed HLG, ma non Dolby Vision). L’interfaccia di Google TV rimane ottima ed il box è già aggiornato ad Android TV 12. L’hardware è un po’ “di misura”, nel senso che va bene per quel che deve fare, ma non avanza nulla (soprattutto lo spazio di archiviazione, fermo ad 8 GB).

  • Consigliato a: chi non abbia una TV 4K e non ami l’interfaccia delle Fire TV Stick
  • Recensione

Xiaomi Mi TV Box S

Mi TV Box S è uno dei pochi TV box con Android TV e soprattutto con certificazione Netflix. Questo significa che potrete sfruttare Netflix in 4K, anche HDR. Il telecomando è dotato anche di microfono per interagire con Google Assistant. Peccato che le immagini riprodotte dal Mi Box S siano piuttosto scure in generale e che lo streaming sia per lo più limitato alle app presenti su Android TV.

  • Consigliato a: chi voglia l’esperienza Android TV e Netflix in 4K
  • Recensione

Chromecast con Google TV 4K

A dispetto del nome, Chromecast con Google TV è un dispositivo Android TV. La sua interfaccia è stata però ripensata con una nuova veste grafica, incentrata più sui contenuti che non sulle app. Si tratta del primo dispositivo Google con Android TV, ma rimane comunque compatibile con Chromecast, con tutti i vantaggi del caso, oltre che una delle Android TV 4K più economiche, con i suoi 69€ di listino (che comunque sono un po’ troppi). A fine settembre 2022 è uscita anche la versione HD, disponibile dal 18 ottobre. Non appena possibile avremo cura di recensirla.

  • Consigliato a: chi voglia il 4K con Android TV in salsa Google
  • Recensione

Amazon Fire TV Stick 4K (Max)

Non è più un modello nuovissimo, ma la Fire TV Stick 4K di Amazon rappresenta ancora oggi una delle migliori scelte in termini di qualità/prezzo. Il sistema operativo è Android, anche se pesantemente personalizzato dai servizi Amazon, ma se foste utenti Prime vi sentirete subito a casa. Ma se anche non lo foste c’è un ampio supporto a vari servizi di streaming, online ed in locale, oltre che a svariate applicazioni di ogni genere.

A settembre 2021 Amazon ha lanciato la Fire TV Stick 4K Max, una versione più potente, con più RAM, per un un avvio più rapido delle applicazioni ed una maggiore fluidità generale; inoltre è stato aggiunto il supporto al moderno Wi-Fi 6. Se il prezzo delle due fosse molto simile, vi consigliamo quest’ultima, ma siccome la Fire TV Stick 4K è spesso scontata a 39€, in quel caso è senz’altro più appetibile.

  • Consigliato a: chi sia già cliente Prime e voglia un modo semplice per accedere a Prime Video e non solo
  • Recensione

Nokia Streaming Box 8000

Sì, Nokia adesso fa anche box TV con Android, sebbene “nokia” sia solo un nome concesso in licenza ad aziende diverse; nello specifico infatti non parliamo della stessa Nokia che ad oggi realizza smartphone e feature phone. A parte questo, siamo di fronte ad uno dei pochi box Android TV in commercio, che ha un solo difetto: il prezzo di lancio troppo elevato (99 euro). A quella cifra è difficile preferirlo ad una Fire TV Stick 4K o ad un Chromecast con Google TV, ma fortuna vuole che sia già sceso di almeno 20 euro, rendendolo così più competitivo ed una ottima alternativa per chi voglia tutta la praticità di un box (USB-A/C, Ethernet, jack audio, S/PDIF ecc.) rispetto ad un dongle, senza rinunciare ad Android TV.

  • Consigliato a: voglia l’esperienza Android TV con diverse porte a disposizione ed un telecomando universale
  • Recensione

Realme 4K Smart Google TV Stick

Realme 4K Smart Google TV Stick è praticamente l’unica alterantiva al Chromecast con Google TV. Inferiore dal punto di vista tecnico (niente Dolby Vision né Dolby Atmos), ma al momento incredibilmente più aggiornato del dongle di Google. Può essere una buona alternativa se non aveste TV con Dolby Vision o soundbar Dolby Atmos, ma soprattutto al giusto prezzo (come l’offerta che vi segnaliamo qui sotto). Al lancio la pennina di Realme costa infatti quanto quella di Google (69 euro), ed a parità di prezzo non è preferibile.

  • Consigliato a: chi voglia un’alternativa con Google TV, ma solo se in offerta prezzo
  • Recensione

Mecool KD3

Mecool propone un modello praticamente identico a Realme 4K Smart Google TV Stick di cui sopra. Stesse specifiche, diverso telecomando (migliore), stessi problemi Wi-Fi, e stesso prezzo di lancio pari a quello del Chromecast con Google TV. Valgono quindi anche nel suo caso le medesime considerazioni: compratelo solo se doveste trovarlo scontato, perché allo stesso prezzo del dongle di Google, che è a sua volta perfezionabile, il gioco non vale la candela.

NVIDIA Shield TV

Alla fine del 2019, NVIDIA ha rinnovato le sue Shield TV, proponendo anche questa volta due modelli, in questo caso più distinti del passato. Quello base, di forma cilindrica, ha 2 GB di RAM ed 8 GB di storage espandibili con microSD. La versione Pro vanta 16 GB di storage, 3 di RAM e 2 porte USB non presenti nella versione base, ma costa 60 euro più di quest’ultima.

Shield TV 2019 è quindi ancora una volta il miglior box Android TV, perché offre il più ampio supporto audio/video, inclusa la riproduzione di contenuti in HDR (HDR10 e Dolby Vision). Inoltre, grazie alla funzione di upscaling, anche contenuti in 720p e 1080p vengono convertiti in 4K con un notevole guadagno di qualità. Di contro, questa versione è a 32-bit, il che significa rinunciare a qualche gioco esclusivo per Shield (ma non è una grande perdita).

Rimane sempre presente il servizio di giochi in streaming GeForce Now, che sopperirà senz’altro a qualsiasi titolo esclusivo sia mancante. Il prezzo di lancio è inoltre il più basso di sempre, anche se avremmo sperato in qualcosa di ancora meno, per una maggiore concorrenza a Fire Stick o Mi Box S.

  • Consigliato a: chi voglia il miglior TV Box Android, senza badare troppo al prezzo
  • Recensione

Amazon Fire TV Cube 3a gen

Nell’autunno 2022, Amazon ha lanciato la terza generazione del suo Fire TV Cube, ed è la più potente di sempre. Processore octa-core, 2 GB di RAM, 16 GB di archiviazione e ampio supporto per tutti i principali formati audio/video: Dolby Vision, HDR 10, HDR10+, AV1, Dolby Atmos e tanto altro.

In più, grazie al microfono presente sul Fire TV Cube stesso, potrete comandarlo a voce, grazie ad Alexa, senza dover sempre ricorrere al telecomando, ed il supporto Wi-Fi 6E gli garantisce anni di longevità dal punto di vista della connettività. Peccato che il prezzo sia lievitato molto e che l’upscaling dei contenuti in 4K non sia certo dei migliori.

  • Consigliato a: chi voglia il meglio di Fire OS
  • Recensione

Fire TV Stick Lite

Se volete risparmiare al massimo, ed avete un televisore full HD, la Fire TV Stick Lite è la scelta giusta. Prendete il modello senza controlli per la TV, ed usate il telecomando della vostra televisione per comandare anche la Fire TV Stick Lite. Minima spesa, massima resa.

Fire TV Stick 4K Max

Volete il meglio dei box TV Amazon? Fire TV Stick 4K Max è la risposta. Qualcuno potrebbe consigliarvi il Fire TV Cube, ma quest’ultimo è inutilmente più caro ed in più ha solo il fatto di essere in pratica uno smart speaker con Alexa (di qualità audio scarsa).

Può valere la pena prendere in considerazione la Fire TV Stick 4K (non Max), ma solo se scontata a 34,99€ (cosa che regolarmente avviene). A prezzo pieno, la Fire TV Stick 4K Max rappresenta la scelta migliore.

Fire TV Cube 2022

È il più potente box Fire TV, ed è anche uno smart speaker con Alexa (peccato che, per riprodurre musica, non utilizzi mai lo speaker integrato ma si avvalga di quelli della TV collegata). Connettività Wi-Fi 6E e gestione ottimale dei canali in diretta sono i suoi punti di forza, ma è senz’altro un prodotto molto Amazon-centrico (come tutti i Fire TV), non ha funzioni di “casting” e non ha un upscaling molto efficace, che altri box in questa fascia invece offrono.

L’app di Netflix è compatibile con la stragrande maggioranza dei TV Box Android. Questo non significa però che giri al meglio ovunque. La certificazione Netflix, necessaria per riprodurre contenuti a risoluzione superiore all’HD (720p), è appannaggio di pochissimi box, in particolare di quelli con Android TV / Google TV.

Per questo motivo i migliori TV Box per Netflix sono in pratica solo quelli dei brand più blasonati, proprio perché è Netflix ad essere molto selettivo nel dare la sua certificazione. Ci sono modi per aggirare questo blocco con programmi di terze parti, in particolare usando add-on di Kodi per Netflix, ma sono soluzioni destinate solo al pubblico più smanettone e senza alcuna garanzia di compatibilità ufficiale e futura, e pertanto non le considereremo.

NVIDIA Shield TV

È il più caro ma anche il miglior TV Box Android che ci sia. Il supporto a Netflix è ottimo non solo dal punto di vista video, cosa che potete ottenere anche con dispositivi più economici, ma anche da quello audio. La Shield TV è insomma la soluzione senza pensieri, per chi non badi al prezzo. In ogni caso, se si tratta principalmente di Netflix, puntata alle versione “non Pro” e risparmierete comunque 50 euro.

Chromecast con Google TV

Ottimo supporto Netflix per il dongle di Google, anche con audio in Dolby Atmos (laddove abbiate speaker compatibili). Peccato che Google TV ancora non includa i contenuti di Netflix tra i suoi suggerimenti, quantomeno non in Italia.

Fire TV Stick 4K Max

Occorre ribadire nuovamente quanto sia valida la migliore Fire TV Stick di Amazon? No, vero? E allora, soprattutto se foste anche clienti Prime, prendete lei anche per visualizzare Netflix e non ve ne pentirete.

Fire TV Stick 4K (a 34,99€)

La Fire TV Stick 4K costa 59,99€ di listino, ma periodicamente Amazon la sconta a 34,99€. Prenderla a prezzo pieno non ha senso, soprattutto quando a 64,99€ c’è la Fire TV Stick 4K Max, ma il discorso cambia radicalmente in quei momenti nei quali si trova a 34,99€. A questa cifra è il miglior TV Box per Qualità / Prezzo, senza tanti pensieri.

Se volete una panoramica su tutte le recensioni dei TV Box Android che abbiamo realizzato, vi basterà cliccare sul titolo di questo paragrafo. La selezione qui sotto si basa per lo più sulle prove fatte in prima persona, ma è appunto una selezione, che per una ragione o per un’altra non comprende tutti i modelli che abbiamo recensito. Può darsi che, se aveste esigenze particolari, quello più adatto a voi si trovi proprio tra questi, quindi dategli un’occhiata.

I produttori cinesi in particolare si sono sbizzarriti nel realizzare tanti modelli diversi, basati su varie versioni di Android, spesso con interfacce personalizzate. Queste possono cambiare radicalmente l’esperienza d’uso, ma non aspettatevi molti aggiornamenti nel corso del tempo, perché difficilmente arriveranno.

Esistono anche alcuni box con Windows in commercio, ma questi sono spesso sensibilmente più cari, e senza reali benefici rispetto ad Android, la cui interfaccia può essere facilmente modificata per adattarsi al grande schermo di una TV. Non confondete infatti i TV box con i mini PC, che sono un’altra cosa. Se non vi servono tutte le funzioni di un PC, ma solo vedere film ed ascoltare musica, i TV box Android sono senz’altro da preferirsi.

Purtroppo si tratta di un mercato ormai un po’ stagnante, dove emergono pochi grandi nomi che lo dominano, e dove c’è appunto un gran proliferare di prodotti di terze parti poco affidabili. Per questo motivo l’elenco sottostante non cambia spesso: non per pigrizia da parte nostra, ma per mancanza di nuove e valide alternative da proporvi sul mercato italiano.

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Migliori TV Box – Gennaio 2023

L’intelligenza artificiale nel 2023 sarà più “empatica” (ma a rischio discriminazioni)

AGI – Come sarà il 2023? Artificialmente emozionante. In un articolo dedicato all’Intelligenza Artificiale, il mensile americano Wired racconta che Hume AI, fondata da Alan Cowen, ex ricercatore di Google, “sta sviluppando strumenti per misurare le emozioni dalle espressioni verbali, facciali e vocali” mentre la società svedese Smart Eyes ha sviluppato la rete neurale SoundNet, “un algoritmo che classifica emozioni come la rabbia da campioni audio in meno di 1,2 secondi”. Allo stesso tempo, la piattaforma video Zoom sta introducendo Zoom IQ, “funzionalità che presto fornirà agli utenti un’analisi in tempo reale delle emozioni e dell’engagement durante una riunione virtuale”.

Insomma, stando a Wired, nel 2023 le aziende tecnologiche rilasceranno chat-robot avanzate “in grado di imitare da vicino le emozioni umane per creare connessioni più empatiche” con gli utenti nel settore bancario, dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria in modo che entro l’anno in corso “l’intelligenza artificiale emotiva diventerà comune anche nelle scuole”. Un modo, per gli insegnanti, di tenere conto “dei cambiamenti emotivi negli studenti, nonché della loro motivazione e concentrazione, consentendo loro di intervenire tempestivamente se un alunno sta perdendo interesse”.

Ma per il mensile Usa delle tendenze tecnologiche, c’è più di una controindicazione, perché “il problema è che la maggior parte dell’intelligenza artificiale emotiva si basa su una scienza imperfetta”. Il punto è che gli algoritmi d’intelligenza artificiale emotiva, anche se addestrati su set di dati ampi e diversificati, “riducono le espressioni facciali e tonali a un’emozione senza considerare il contesto sociale e culturale della persona e la situazione”.

Se gli algoritmi possono riconoscere e segnalare che una persona sta piangendo, “non è sempre possibile dedurre con precisione il motivo e il significato dietro le lacrime” e allo stesso modo, “una faccia accigliata non implica necessariamente una persona arrabbiata”, ma questa è la conclusione che probabilmente raggiungerà un algoritmo.

La spiegazione di questa sfasatura è che tutti noi “adattiamo le nostre manifestazioni emotive in base alle nostre norme sociali e culturali, in modo che le nostre espressioni non siano sempre un vero riflesso dei nostri stati interiori, precisa la rivista, “pertanto le tecnologie d’intelligenza artificiale che fanno supposizioni sugli stati emotivi probabilmente esacerberanno le disuguaglianze di genere e razziali nella nostra società” al punto che “il riconoscimento facciale AI può anche perpetuare le disuguaglianze”.

In conclusione, le tecnologie di intelligenza artificiale emotiva “diventeranno più pervasive nel 2023”, ma se non contestate e non esaminate, rafforzeranno i pregiudizi sistemici razziali e di genere, replicheranno e rafforzeranno le disuguaglianze nel mondo e svantaggeranno ulteriormente coloro che sono già emarginati. 


L’intelligenza artificiale nel 2023 sarà più “empatica” (ma a rischio discriminazioni)

A partire dal 2023 NVIDIA chiuderà GameStream su Shield TV

Brutta notizia quella rilasciata da NVIDIA recentemente: l’azienda, infatti, ha annunciato la chiusura della funzione “GameStream” a partire dal 2023. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il servizio che verrà chiuso consentiva agli utenti di Shield TV di riprodurre in streaming i giochi dal proprio PC.

La notizia è stata comunicata via email dalla stessa azienda, la quale ha annunciato che agli utenti verrà rilasciato un aggiornamento dell’app “NVIDIA Games” che renderà inaccessibile il servizio: “A partire da metà febbraio, un aggiornamento pianificato dell’app NVIDIA Games inizierà a essere distribuito ai possessori di SHIELD. Con questo aggiornamento, la funzione GameStream non sarà più disponibile. Gli utenti SHIELD possono continuare a utilizzare GameStream fino a quel momento. Visita le nostre FAQ per maggiori informazioni”.

Nell’email, poi, si può leggere che “Gli utenti SHIELD possono eseguire lo streaming dei giochi dal proprio PC utilizzando l’app gratuita Steam Link. Visita il sito Steam Link per saperne di più. Ti invitiamo inoltre a eseguire lo streaming di giochi per PC dal cloud utilizzando NVIDIA GeForce NOW”. Tuttavia, a riguardo, alcuni utenti avrebbero definito non all’altezza il servizio sopracitato. Infine, la società invita le persone interessate a provare il suo servizio di streaming di giochi GeForce Now. Si tratta di un servizio completamente diverso che permette agli utenti di abbonarsi e di ottenere l’accesso a potenti PC e giochi in streaming su Internet. Tuttavia, questa opzione richiede il pagamento di un canone mensile a partire da 9,99$ e fino a 19,99$ .

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A partire dal 2023 NVIDIA chiuderà GameStream su Shield TV