Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google (aggiornato: nuova icona all’orizzonte?) (foto)

Tra le tante app di Google sono in molte ad aver sfondato quota 500 milioni di installazioni. La maggior parte di queste però si avvantaggia di “numeri gonfiati” visto che viene preinstallata praticamente su tutti gli smartphone Android. Tra queste non c’è Google Lens, una delle applicazioni più originali e interessanti lanciate da BigG.

Nata come app a se stante da quasi tre anni, Lens esisteva già da qualche tempo all’interno dell’applicazione Google, ma in realtà è la degna evoluzione di Google Goggles, un’app defunta da anni che per prima ha proposto il riconoscimento delle immagini.

500 milioni non sarà un miliardo, ma è pur sempre una cifra rispettabilissima e ambita, soprattutto per un’applicazione tutto sommato abbastanza di nicchia. Peccato anzi che Lens non conosca maggior fama, visti i suoi innegabili pregi.

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Solo nell’ultimo anno l’app ha introdotto il supporto alla soluzione di calcoli matematici, la lettura del testo rilevato, la possibilità di inviare il testo copiato a un computer collegato, oltre all’identificazione dei piatti nel menu. Se non l’avete ancora provata vi invitiamo a darle una chance e magari contribuire al raggiungimento del prossimo traguardo.

Aggiornamento22 gennaio 2021, ore 20:00

A quanto pare Google sta testando una nuova icona per Lens. Quella in uso attualmente è stata introdotta solo a maggio 2019, poco dopo l’I/O di quell’anno, ed è ancora perfettamente in linea con i nuovi canoni colorati che piano piano si stanno diffondendo. Eppure alcune persone hanno notato sulla barra di ricerca un simbolo diverso, più simile a una fotocamera stilizzata – come potete vedere nell’immagine qui sotto – probabilmente un test per capire se risulti più identificabile da parte degli utenti.

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Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google (aggiornato: nuova icona all’orizzonte?) (foto)

WhatsApp e la condivisione dei dati con Facebook: obbligatoria, ma non in Europa (aggiornato: rinvio)

Volete sapere come WhatsApp condivide i vostri dati con tutta la grande famiglia di Facebook? Ve lo spiega direttamente l’app di messaggistica verde, che nell’ultimo aggiornamento della sua politica sulla privacy ha incluso un’apposita sezione nella quale spiega in che modo condivide i dati con i suoi fratelli Facebook e Instagram. Facendo parte di un ecosistema più ampio, è infatti importante sapere che i vostri dati non rimangono all’interno del servizio, ma vengono messi a disposizione anche delle altre due società del gruppo.

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Nulla di scioccante o inaspettato, poiché stando alle parole usate da WhatsApp, i principali motivi per cui questo avviene sono legati a comodità e sicurezza. La condivisione permette di migliorare la vostra esperienza di integrazione con altri servizi Facebook, suggerendovi amici e contenuti, personalizzando le funzioni e aiutandovi a fare acquisti anche attraverso il vostro account Facebook Pay. Lo stesso vale per Instagram. Gli altri vantaggi di cui WhatsApp parla sono legati alla vostra “sicurezza, protezione e integrità”. Infatti, i dati vengono utilizzati per gestire meglio gli abusi e lo spam.

Non si tratta sicuramente di rivelazioni particolarmente scottanti, ma di informazioni che è sempre meglio conoscere quando si decide di usufruire di tale servizio.

Il 7 gennaio WhatsApp ha diramato anche in Italia la notifica di aggiornamento dei propri termini di utilizzo e dell’informativa sulla privacy, facendo cenno anche alla condivisione dei dati con Facebook e altri servizi legati alla società Facebook Inc..

Ogni utente che usa WhatsApp deve obbligatoriamente accettare i nuovi termini, che entreranno in vigore ufficialmente dall’8 febbraio 2021. Dopo tale data, se non si accettano i termini proposti, non si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp. Seguendo questo link è possibile consultare i nuovi termini di servizio, seguendo quest’altro link invece si può leggere la nuova Informativa sulla privacy di WhatsApp. Proprio in quest’ultimo documento ci sono alcuni passaggi relativi alla condivisione dei dati all’interno dell’ecosistema Facebook:

In quanto parte delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le altre aziende di Facebook per assicurare protezione, sicurezza e integrità nei prodotti delle aziende di Facebook, ad es. contrastando spam, minacce, abusi o violazioni.

WhatsApp collabora e condivide inoltre informazioni con le altre aziende di Facebook che agiscono per nostro conto per rendere disponibili, fornire, migliorare, capire, personalizzare, supportare, e commercializzare i nostri Servizi. Ciò include la fornitura di infrastrutture, tecnologia e sistemi, ad es. per fornire messaggistica rapida e affidabile e chiamate in tutto il mondo, migliorare l’infrastruttura e i sistemi di consegna, comprendere come vengono usati i nostri Servizi, aiutarci a fornire all’utente un modo per connettersi con le attività commerciali, e proteggere i sistemi. Quando riceviamo servizi dalle aziende di Facebook, le informazioni che condividiamo con loro vengono utilizzate per conto di WhatsApp e in conformità alle nostre istruzioni. Qualsiasi informazione che WhatsApp condivide su questa base non può essere usata dalle aziende di Facebook per finalità loro proprie.

C’è un ulteriore link da consultare nel caso vogliate approfondire il tema. Tra i dati ad esempio analizzati da Facebook ci sono i seguenti, come specificato nella pagina che abbiamo appena linkato:

… per fornire a WhatsApp servizi di raccolta di dati statistici, Facebook elabora il numero di telefono che hai verificato al momento dell’iscrizione a WhatsApp, alcune informazioni sul tuo dispositivo (gli identificativi del dispositivo associati allo stesso dispositivo o account, la versione del sistema operativo, la versione dell’applicazione, informazioni sulla piattaforma, il prefisso internazionale del tuo numero di cellulare e il codice di rete e flag che permettono il tracciamento dei consensi e scelte e controlli adottati) e alcune informazioni di utilizzo (l’ultima volta in cui hai utilizzato WhatsApp, la data di registrazione dell’account, il tipo di funzioni che usi e con quale frequenza) per conto di WhatsApp e in conformità con le nostre istruzioni.

Aggiornamento08/01/2021 ore 20:30

Dopo le numerose polemiche in merito, l’azienda stessa è intervenuta sulla spinosa vicenda. Niamh Sweeny, Director of Policy di Whatsapp per l’area Emea ha specificato i termini dell’aggiornamento, chiarendo una volta per tutte che non avverrà “nessuna condivisione di dati con Facebook” per i mercati protetti dal Gdpr.

Aggiornamento11/01/2021 ore 18:30

Un nuovo capitolo si aggiunge alla saga. Secondo quanto riferito a The Verge direttamente da un portavoce di Facebook, sembra che i cambiamenti che entreranno in vigore siano stati progettati per affrontare il tema della condivisione dei dati tra Facebook e WhatsApp ma solo per quanto riguarda i clienti business. Nulla sta effettivamente cambiando per le chat degli utenti “comuni”. 

Aggiornamento12/01/2020

La saga continua, con WhatsApp che pubblica un tweet per rispondere ad alcuni dei dubbi più diffusi in merito alla condivisione di dati con Facebook.

  • WhatsApp non può leggere i messaggi, né ascoltare le chiamate, e nemmeno Facebook può farlo
  • WhatsApp non tiene registri su chi chiami/messaggi chi
  • WhatsApp non può vedere le posizioni condivise tra utenti, e nemmeno Facebook
  • WhatsApp non condivide i vostri contatti
  • I gruppi WhatsApp restano privati
  • Potete sempre impostare i messaggi effimeri
  • Potete scaricare i vostri dati

A questo unite quanto già chiarito a proposito del Gdpr, e per gli utenti europei sembra che non ci siano particolari ragioni di apprensione.

Aggiornamento15/01/2021

WhatsApp ha rinviato l’entrata in vigore dei suoi nuovi termini di servizio fino al 15 maggio 2021, rassicurando sul fatto che l’8 febbraio non ci saranno account sospesi né cancellati. In questo modo ci sarà più tempo per informare meglio gli utenti, anche si parla di eventuali modifiche rispetto a quanto annunciato in precedenza. Ne abbiamo anche parlato in un video di opinione, che trovate qui sotto.

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ZTE entra nella storia con il primo smartphone con fotocamera sotto il display: ZTE Axon 20 5G arriva a 449€ (aggiornato)

Sapevamo che ZTE puntava a entrare nella storia lanciando il primo smartphone commerciale con fotocamera integrata interamente sotto il display e oggi ne abbiamo avuto la certezza. ZTE Axon 20 5G è stato appena ufficializzato in Cina e ha mantenuto tutte le promesse trapelate nelle scorse settimane. Andiamo a vedere la scheda tecnica completa insieme.

ZTE Axon 20 5G: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 6,92″ FullHD+ (1.080 × 2.460 pixel) Full HD+ OLED 20.5:9 display, 90Hz refresh rate, 100% DCI-P3 color gamut
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 765G octa core 2,4 GHz
  • GPU: Adreno 620
  • RAM: 6 / 8 GB LPPDDR4x
  • Memoria interna: 128 / 256 GB UFS 2.1, espandibile con microSD fino a 2TB
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale: 64 megapixel ƒ/1.8, flash LED
    • Wide: 8 megapixel ƒ/2.2, FOV 119°
    • Macro: 2 megapixel ƒ/2.4
    • Profondità: 2 megapixel ƒ/2.4
  • Fotocamere frontali: 32 megapixel, ƒ/2.0
  • Connettività: 5G SA/ NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5, GPS/GLONASS/Beidou, USB Type-C, NFC
  • Batteria: 4.220 mAh, ricarica rapida a 30W Quick Charge 4+
  • Dimensioni: 172,1 × 77,9 × 7,98 mm
  • Peso: 198 grammi
  • Altro: Sensore d’impronte nel display

La caratteristiche più interessante del nuovo smartphone di ZTE è sicuramente la fotocamera frontale integrate direttamente sotto il display. In questo modo il produttore cinese ha realizzato il primo display senza alcuna tipologia di bordi e notch, evitando l’adozione di meccanismi motorizzati per la fotocamera. Chiaramente anche i sensori di luce ambientale e di prossimità sono stati integrati sotto lo schermo.

ZTE ha impiegato la tecnologia Five Core per realizzare uno schermo adatto a integrare fotocamera e sensori: grazie all’azione di matrici organiche e inorganiche, poste sul display come se fossero delle pellicole, la fotocamera riesce a ricevere l’adeguata luminosità per scattare, come se operasse in condizioni normali, e lo stesso accade per i sensori. Per gestire i colori e i contenuti del display è stato implementato un driver di controllo dedicato, il quale ha una componente hardware e una software che si interfaccia con il sistema Android.

Uscita e Prezzo

Il nuovo ZTE Axon 20 5G è stato annunciato per il mercato cinese nelle colorazioni Black, Orange, Blue e Purple. In Cina il dispositivo è atteso dal prossimo 10 settembre a un prezzo equivalente a circa 270€ per la variante 6 / 128 GB e al prezzo equivalente a circa 345€ per la variante 8 / 256 GB. Il produttore cinese non si è ancora espresso in merito a un lancio dello smartphone anche in Europa.

Aggiornamento03/12/2020

ZTE Axon 20 5G sarà disponibile in Europa (e nel resto del mondo) dal 21 dicembre 2020. A quanto pare non sarà una vendita illimitata, ma le scorte finiranno molto probabilmente subito. Potete intanto registrare il vostro interesse in questa pagina per cercare di avere un posto in prima fila.

Aggiornamento21/12/2020 ore 10:00

Come promesso ZTE ha lanciato ufficialmente sul mercato il primo smartphone fotocamera integrata sotto il display. Il prezzo è molto interessante: si parla di 449€ per acquistarlo da oggi, 21 dicembre, anche in Italia. Il nuovo ZTE Axon 20 5G è disponibile sullo store ufficiale dell’azienda. Chi lo acquisterà riceverà in regalo le true wireless ZTE LiveBuds.

Aggiornamento14/01/2021 ore 00:00

Aggiorniamo l’articolo perché il nuovo ZTE Axon 20 5G è attualmente disponibile anche nel mercato italiano nelle due colorazioni Giallo alba e Nero mezzanotte, al prezzo di 449€.

Anche le nuove true wireless LiveBuds dell’azienda cinese sono disponibili in Italia al prezzo di 39,90€.

ZTE Axon 20 5G – Immagini

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “02/09 – Immuni continuerà a servire, le vendite di iPhone 11 e il primo smartphone con fotocamera sotto il display” su Spreaker.

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ZTE entra nella storia con il primo smartphone con fotocamera sotto il display: ZTE Axon 20 5G arriva a 449€ (aggiornato)

Ho. Mobile stronca le gambe al SIM swapping: nuovo seriale per tutti i clienti coinvolti (aggiornato: FAQ)

Con una mossa a sorpresa, ho. Mobile mette al riparo in un colpo solo tutti i clienti coinvolti nella fuga di dati dal rischio di SIM swapping. L’operatore ha infatti rigenerato il seriale (ICCID) di tutte le SIM interessate, e provvederà a breve a notificare agli utenti via SMS l’avvenuto cambio.

Come si legge sul comunicato ufficiale infatti, “abbiamo rigenerato il codice seriale della SIM a tutti i clienti coinvolti, che verranno informati via SMS nella giornata di oggi e potranno ricevere in qualsiasi momento il nuovo codice seriale da utilizzare  in caso di cambio operatore. Questo nuovo codice sostituisce quello stampato sulla SIM, oggetto dell’attività illecita, che dunque non avrà più alcun valore“.

Questo significa in pratica che se anche qualcuno mettesse le mani sul codice ICCID oggetto della fuga di dati di qualche giorno fa, non lo potrà più utilizzare, perché quel codice non è più valido. Il che significa anche che non c’è più bisogno di correre a cambiare la SIM, dato che anche restando con la vecchia scheda avrete un seriale nuovo.

Si tratta di un’operazione completamente trasparente per l’utente, che non dovrà fare nulla per completare il cambio di ICCID. Riceverete soltanto un SMS da parte di ho. Mobile a modifica avvenuta, il che dovrebbe succedere nel corso della giornata odierna. Chiariamo inoltre che il codice ICCID sarà modificato solo ai clienti coinvolti nella fuga di dati, e non a tutti gli utenti ho. Mobile in generale, e sarà effettivo solo una volta ricevuto l’SMS di notifica.

Nel caso in cui, in futuro, voleste cambiare operatore, avrete però bisogno di questo nuovo codice seriale, perché quello stampato sulla SIM non sarà più valido. Per richiedere il nuovo codice basterà inviare un SMS con scritto “seriale” al numero 3424072211, ma è una cosa che appunto dovrete fare solo nel caso voleste cambiare la vostra SIM/operatore.

Si tratta senz’altro di un’ottima mossa da parte di ho. Mobile, che in questo modo stronca del tutto le gambe ad uno dei rischi più temuti riguardo il furto di dati, ovvero il fatto che qualcuno potesse impossessarsi di un numero di telefono altrui; e per di più, avviene tutto senza bisogno di alcun intervento dei clienti.

Aggiornamento11/01/2020

ho. Mobile ha ampliato le FAQ presenti sul sito ufficiale, per rispondere ad alcuni dubbi sollevati dagli utenti in questi giorni, in particolare in tema di portabilità e tempistiche dell’intervento. Vi lasciamo qui sotto le nuova domande; potete leggere anche tutte le altre sul sito ho. Mobile.

  • Sono un cliente coinvolto e ho richiesto il passaggio a un altro operatore in questi giorni. Avete cambiato anche a me il codice seriale della SIM?

    Abbiamo escluso dalla rigenerazione del seriale i clienti che hanno richiesto un cambio di operatore nei giorni precedenti, quindi non ci saranno rallentamenti nella portabilità dovuti a questa modifica.

  • Perché non l’avete fatto prima?

    Si tratta di una soluzione innovativa e tecnicamente complessa che ha impatto soltanto sui clienti coinvolti. Abbiamo lavorato giorno e notte per renderla disponibile nel più breve tempo possibile..

  • Perché non avete aspettato questa soluzione prima di informare i clienti coinvolti?

    Abbiamo ritenuto opportuno informarli e in parallelo abbiamo accelerato lo sviluppo di questa soluzione.

  • Per rigenerare il nuovo seriale devo mandare subito l’SMS?

    No, il tuo nuovo codice seriale è già stato rigenerato. L’SMS da inviare serve solo per conoscerne il numero, ma non c’è fretta, potrai farlo quando ne hai bisogno.

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Ho. Mobile stronca le gambe al SIM swapping: nuovo seriale per tutti i clienti coinvolti (aggiornato: FAQ)

Meizu domani annuncerà qualcosa, che abbia imparato dai propri errori? (aggiornato)

Meizu, il produttore di smartphone cinese famoso soprattutto tra i confini nazionali ma con un discreto seguito anche nel vecchio continente, non deve sicuramente la sua fama alla tempestività con cui rilascia gli aggiornamenti per i suoi dispositivi. È infatti risaputo che i tempi di attesa siano solitamente abbastanza lunghi, ma forse questa volta stupirà tutti.

LEGGI ANCHE: Nostalgia della Flyme OS? Ecco i nuovi sfondi animati 3D dell’ultima versione

Infatti, da quanto si apprende da un post dell’account ufficiale Weibo di Flyme (nome dell’interfaccia personalizzata da Meizu), l’azienda potrebbe svelare qualcosa riguardante Android 11 per i suoi smartphone proprio domani 22 dicembre 2020 alle 11:11, ora locale. O almeno questo è quello che l’immagine fa pensare. L’opzione più probabile è il lancio di Android 11 in versione beta per i suoi smartphone di punta, ovvero Meizu 17 e Meizu 17 Pro, ma nulla vieta che anche altri modelli possano essere inclusi.

Se così dovesse essere, questo rappresenterebbe un notevole passo in avanti rispetto agli 8 mesi che sono trascorsi tra il lancio ufficiale di Android 10 da parte di Google (settembre 2019) e l’aggiornamento dei dispositivi Meizu ad Android 10 (Flyme 8.1).

Aggiornamento22/12/2020 ore 18:05

Le speranze sono durate poco. L’annuncio di questa mattina riguardava la sola iscrizione al programma di beta testing di Android 11 per i dispositivi Meizu 17 e Meizu 17 Pro. Della versione beta non si hanno ancora notizie in merito alla data di rilascio, mentre per la versione stabile è stato detto che verrà lanciata ufficialmente per questi due dispositivi solo nella primavera 2021. Gli altri smartphone Meizu per cui è previsto l’aggiornamento seguiranno a ruota.

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Meizu domani annuncerà qualcosa, che abbia imparato dai propri errori? (aggiornato)

WhatsApp riceverà una novità per la condivisione video che vi piacerà parecchio (foto) (aggiornato: novità su iOS)

WhatsApp ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione beta della sua app Android, il quale non introduce particolari novità ma include alcuni suggerimenti su un’interessante funzionalità in fase di sviluppo.

L’aggiornamento per l’app WhatsApp consiste nella versione 2.20.207.2 e ha svelato, grazie al teardown svolto da WABetaInfo, lo sviluppo di un’utile funzionalità che riguarda la condivisione dei video: questa consisterà in un’opzione per mutare automaticamente i video condivisi in chat WhatsApp. Come vedete dall’esempio presente in galleria, la rimozione dell’audio dal video in condivisione sarà possibile attraverso la solita interfaccia di editing integrata in WhatsApp prima della condivisione.

LEGGI ANCHE: vota la tua fotocamera top di gamma preferita

Al momento non sappiamo quando esattamente verrà distribuita a livello pubblico la novità, immaginiamo che arriverà prima per gli utenti aderenti alla versione beta dell’app, questo è l’indirizzo per iscriversi.

Aggiornamento18/11/2020 ore 21:40

WhatsApp ha recentemente aggiornato anche la sua versione beta dell’app iOS, introducendo una piccola novità per la sezione delle impostazioni: l’opzione che in precedenza era nota come FAQ ora è stata rinominata in Help Center.

La novità dovrebbe essere disponibile a partire dalla versione 2.20.207.3 di WhatsApp Beta per iOS.

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LG rinnova la sua gamma media con attenzione alla fotografia: ecco a voi LG K52 e LG K42 (foto) (aggiornato con video)

LG ha appena rinnovato la sua gamma media di smartphone presentando due nuovi membri della serie K. I nuovi LG K52 e LG K42 si collocano nella fascia di prezzo inferiore ai 250€, ma non rinunciano a un comparto fotografico costituito da diverse tipologie di sensori. Andiamo a vedere insieme entrambe le schede tecniche.

LG K52: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: FullVision Eye da 6,6″ 20:9 HD+
  • CPU: octa-core da 2.3 GHz
  • RAM: 4 GB
  • Memoria interna: 64 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel Quad-binning
    • Grandangolo: 5 megapixel, FOV 115°
    • Macro: 2 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Fotocamera frontale: 13 megapixel
  • Connettività: Wi-Fi / Bluetooth 5.0 / NFC / USB Type-C (compatibile con USB 3.1 Gen 1)
  • Altro: Tasto Google Assistant / Google Lens / AI CAM / Adesivi AR / LG 3D Sound Engine / Sensore delle impronte laterale / 8 Test Militari superati MIL-STD 810G
  • Dimensioni: 165,0 x 76,7 x 8,4 mm
  • Peso: 186 grammi
  • Batteria: 4.000 mAh
  • OS: Android 10
  • Colorazioni: Blue, White

LG K42: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: FullVision Eye da 6,6″ 20:9 HD+
  • CPU: octa-core da 2.3 GHz
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 64 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 13 megapixel
    • Grandangolo: 5 megapixel, FOV 115°
    • Macro: 2 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Fotocamera frontale: 13 megapixel
  • Connettività: Wi-Fi / Bluetooth 5.0 / NFC / USB Type-C (compatibile con USB 3.1 Gen 1)
  • Altro: Tasto Google Assistant / Google Lens / AI CAM / Adesivi AR / LG 3D Sound Engine / Sensore delle impronte laterale / 8 Test Militari superati MIL-STD 810G
  • Dimensioni: 165,0 x 76,7 x 8,4 mm
  • Peso: 182 grammi
  • Batteria: 4.000 mAh
  • OS: Android 10
  • Colorazioni: Green, Gray, Sky Blue

Uscita e Prezzo

Il nuovo LG K52 arriva nel mercato italiano al prezzo di 229,90€, mentre LG K42 è stato annunciato al prezzo di 179,90€. I dispositivi saranno disponibili per l’acquisto a partire da ottobre.

Aggiornamento16/11/2020 ore 20:35

LG ha rilasciato un video per presentare ufficialmente i nuovi LG K42 e LG K52 al mercato italiano. Il video potete godervelo qui in basso, e mostra i nuovi dispositivi del produttore sudcoreano più da vicino.

LG K52 – Immagini

LG K42 – Immagini

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Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto) (aggiornato)

Alla chiusura del terzo trimestre 2020, un anno particolare anche per il settore degli smartphone, diverse società di analisi di mercato hanno tratto le loro conclusioni relativamente al mercato degli smartphone. Il quadro che ne è esce fuori vede Samsung che prepotentemente si è ripresa il dominio del settore, ma con Realme che dimostra una crescita molto importante.

La tabella presente qui in basso mostra i dati elaborati da IDC relativamente alle spedizioni di smartphone a livello globale dai principali produttori, e le rispettive quote di mercato detenute al terzo trimestre 2020.

AziendaSpedizioni Q3 2020 (milioni)Quota di mercato Q3 2020Spedizioni Q3 2019 (milioni)Quota di mercato Q3 2019Variazione anno su anno
Samsung80,422,7%78,221,8%2,9%
Huawei51,914,7%66,618,6%-22,0%
Xiaomi46,513,1%32,79,1%42,0%
Apple41,611,8%46,613,0%-10,6%
vivo31,58,9%30,28,4%4,2%
Altri101,728,8%104,229,1%-2,4%
Totale353,6100,0%358,5100,0%-1,3%

Vediamo come Samsung si è ripresa lo scettro di regina nel mercato smartphone, dopo che Huawei l’aveva insidiata nello scorso periodo di riferimento, mentre Xiaomi ha fatto registrare una crescita molto importante rispetto allo scorso anno (+46%). Huawei invece ha fatto registrare un calo rilevante, con il suo -22% di spedizioni rispetto al 2020 risulta il produttore che ha fatto peggio. Vivo, l’azienda che recentemente è approdata anche nel mercato italiano, può sorridere grazie al suo +4% rispetto al 2019 che la fa risultare nella top 5 a livello globale.

Dati molto simili sono quelli presentati da Counterpoint Reasearch, i quali però ci permettono di evidenziare un’altra delle star principali nel mercato smartphone relativo all’ultimo trimestre: parliamo di Realme che ha più che raddoppiato (+132%) le spedizioni di smartphone rispetto allo scorso trimestre. L’azienda cinese risulta così settima a livello globale per spedizioni di smartphone, facendo registrare la crescita più ampia in assoluto.

Il grafico qui in basso invece mostra il balzo in alto di Samsung, tornata a guidare il mercato smartphone, e di Xiaomi. Anche in questo grafico vediamo il declino che ha fatto registrare Huawei nell’ultimo periodo, dopo aver eguagliato Samsung nel periodo precedente.

Parlando invece in termini generali, vediamo come il mercato smartphone si è ripreso abbastanza bene dopo il tonfo fatto registrare nel secondo trimestre 2020, facendo registrare una crescita dei volumi spediti molto ripida. Rispetto al 2019 le spedizioni sono ancora in negativo, sebbene in modo meno rilevante.

Aggiornamento10/11/2020 ore 22:20

Canalys ha aggiornato le statistiche di vendita riferite al terzo trimestre 2020 del mercato smartphone a livello globale. Nella top 10 dei modelli più venduti nel terzo trimestre 2020 troviamo diversi Samsung, soprattutto appartenenti alla serie Galaxy A, con Galaxy A21s, A11 e A51.

La corona di modello più venduto se la prende però iPhone 11, seguito da iPhone SE 2020 al secondo posto. Nella top 10 troviamo anche Redmi Note 9, Redmi 9 e Redmi 9A.

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Google Foto offrirà funzionalità esclusive agli abbonati Google One: tutti i dettagli in arrivo (aggiornato: avvistamenti)

Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento per l’app Android di Google Foto, la sua piattaforma di gestione e sincronizzazione di immagini e video attraverso l’account Google personale. Le novità per gli utenti non sono particolarmente esaltanti ma il suo teardown è interessante.

La versione di Google Foto appena rilasciata di Google Foto corrisponde alla build 5.18 e include alcuni interessanti suggerimenti su cosa potremmo vedere in futuro. XDA ha infatti scovato alcuni riferimenti sulle funzionalità di editing fotografico che verranno offerte in esclusiva agli abbonati Google One, il servizio per acquistare cloud storage da BigG.

LEGGI ANCHE: LG Wing, la recensione

I riferimenti presenti nell’app Foto indicano infatti che gli abbonati Google One vedranno un prompt con il quale Google descriverà le funzionalità di editing fotografico in esclusiva: al momento non è noto di quali opzioni si tratterà.

Inoltre, il teardown ha permesso di scoprire altri suggerimenti in fase di sviluppo: il primo dovrebbe riguardare quelli di preprocessing dell’immagine in base al contesto fotografato, le procedure suggerite dovrebbero corrispondere a HDR, Vivid e Dynamic; mentre la seconda tipologia di suggerimento corrisponderebbe a Skypalette, ovvero dei consigli su come editare al meglio le immagini in cui è presente una porzione di cielo.

Le novità appena descritte sono ancora in fase di sviluppo, al momento non sappiamo quando Google prevede di implementarle a livello pubblico.

Aggiornamento06/11/2020 ore 23:45

A poche ore dal loro avvistamento nel teardown dell’app Foto, in rete sono emerse le prime segnalazioni di funzionalità per l’editing fotografico per gli abbonati Google One. Gli screenshot presenti in galleria mostrano l’opzione denominata Color Pop, la quale evidenzia il volto in primo piano a colori su uno sfondo in bianco e nero, accessibile dopo aver sottoscritto un abbonamento Google One.

Al momento non è chiaro quali altre opzioni verranno incluse nel pacchetto esclusivo per gli abbonati Google One.

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Amazfit GTS 2 e GTR 2 ufficiali: stile e tanti sensori a prezzi aggressivi (aggiornato: in Italia)

Anticipato qualche giorno fa, Amazfit ha finalmente svelato i suoi nuovo wearable GTS 2 e GTR 2. Ancora una volta votati alla salute ed all’utilizzo fitness, i dispositivi ha subito un rinnovamento rispetto al modello precedente grazie ad un look rivisto e delle specifiche adattate.

Amazfit GTS 2

Dal punto di vista del design l’Amazfit GTS 2 assume i lineamenti del predecessore, adottando però un display leggermente più rettangolare, nel dettaglio un AMOLED da 1,65″ protetto da un vetro curvato 3D su tutti i lati. Il corpo in metallo risulta più leggero e sottile, visto lo spessore di 9,7mm ed il peso di appena 24,7g. Sul fianco destro è presente il solito pulsante fisico.

L’Amazfit offre un’ampia scelta di watchfaces, molte delle quali in grado di beneficiare della presenza della funzione Always on Display. In termini di funzionalità Amazfit GTS 2 si rifà completamente al GTR 2: è presente il monitoraggio del livello di ossigeno (SpO2) tramite OxygenBeats, il monitoraggio del sonno SomnusCare e quello dell’attività cardiaca. A bordo sono presenti 12 modalità sportive preimpostate, che potrebbero in futuro diventare addirittura 90. Chiudono il corredo delle caratteristiche tecniche l’NFC, il GPS/Glonass, l’assistente vocale XiaoAI e lo speaker integrato per riprodurre i contenuti musicali (archiviabili nei 4 GB di memoria integrata).

Amazfit GTR 2

Disponibile in due varianti (che differiscono principalmente per i materiali), l’Amazfit GTR 2 è caratterizzato da una scocca circolare con due classici pulsanti laterali. All’interno della scocca è incastonato un display AMOLED circolare da 1,39″ in grado di raggiungere i 450 nits di luminosità. Sotto il cofano è presente un sensore ottico PPG con un modulo BioTracker di seconda generazione, che permette un monitoraggio dell’attività cardiaca ancora più efficiente.

Come per il GTS 2, anche il GTR 2 è dotato di sensori per monitorare il sonno e il livello di ossigeno nel sangue. La vera differenza rispetto al fratello GTS riguarda la dotazione speaker, che in questo ne prevede addirittura tre, tutti con amplificazione audio Smart PA.

Disponibilità e prezzi

L’Amazfit GTS 2 è proposto al prezzo di 999 yuan, al cambio circa 125€. É disponibile una sola variante, a scelta tra tre colorazioni differenti. L’Amazfit GTR 2 è invece proposto in due varianti: la prima, quella sportiva con scocca in acciaio inossidabile viene 125€ mentre la seconda, definita classica, presenta una scocca in lega di alluminio ed un cinturino in pelle, il tutto a circa 137€. Non sono ancora noti i dettagli in merito alla commercializzazione in Europa.

Aggiornamento27/10/2020

Come previsto, quest’oggi Amazfit ha svelato prezzi e disponibilità dei suoi ultimi smartwatch anche per il mercato italiano.

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Nuovo aggiornamento per Galaxy S20 FE: sono risolti i problemi al touchscreen? (foto) (aggiornato: il fix arriverà)

Samsung ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento software per il suo Galaxy S20 FE, uno dei più recenti a essere stato lanciato sul mercato. L’aggiornamento arriva a distanza di pochi giorni dalle nuove patch di ottobre.

L’aggiornamento in fase di distribuzione consiste nella build G78xxXXU1ATJ5 e ha un peso di circa 170 MB. Il changelog associato è davvero molto vago, riporta esclusivamente il miglioramento della stabilità di sistema generale, e non è chiaro se risolva o meno i problemi al touchscreen rilevati nelle settimane scorse da diversi utenti su Galaxy S20 FE.

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L’update è in fase di distribuzione via OTA in diversi paesi europei. Fateci sapere se l’avete ricevuto e se sul vostro device persistono i problemi al touchscreen.

Aggiornamento22/10/2020 ore 23:30

Il problema al touchscreen per Galaxy S20 FE non è stato ancora risolto: la conferma arriva indirettamente da Samsung. Il produttore sudcoreano ha infatti riferito di essere a conoscenza dei problemi segnalati dagli utenti con Galaxy S20 FE e ha comunicato di essere a lavoro sul fix.

Come facilmente prevedibile, il fix sarà di natura software e arriverà sotto forma di aggiornamento del firmware. Tale aggiornamento ancora non è stato rilasciato, torneremo ad aggiornarvi sui prossimi sviluppi.

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Stadia Premiere Edition è in sconto: controller e Chromecast Ultra a 79€ (aggiornato: altre novità)

Google rende sempre più interessante Stadia, la sua ormai nota piattaforma di cloud gaming, lanciando un ulteriore sconto per coloro che si accingono ad acquistare il bundle Premiere Edition.

Il bundle Premiere Edition di Stadia include il controller ufficiale della piattaforma e un Chromecast Ultra. Il prezzo di lancio ufficiale era 129€, poi sceso qualche mese fa a 99€. Nelle ultime ore Google ha lanciato la nuova promozione per la quale Stadia Premiere Edition è disponibile all’acquisto a 79€.

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La promozione di Google per Stadia arriva in concomitanza di Good Stuff, l’evento in cui presenterà diverse novità proprio per la sua piattaforma di gioco. La Premiere Edition scontata la trovate da subito disponibile all’acquisto sullo store Google, qui sotto avete il link diretto.

Aggiornamento21/10/2020 ore 09:05

Sapevamo che Google non si sarebbe limitata allo sconto sulla Premiere Edition. E infatti ha annunciato anche la nuova opzione per accedere alle demo incluse con Stadia: al momento è disponibile la demo di PAC-MAN Mega Tunnel Battle, disponibile anche in multiplayer fino a 64 giocatori. L’accesso alle demo di Stadia è disponibile davvero a tutti, senza la necessità di sottoscrivere abbonamenti o associare carte di pagamento, e darà la possibilità di giocare per una settimana dal primo accesso.

Inoltre, Google ha posto l’accento sui prossimi contenuti in arrivo per Stadia: arriverà Jedi: Falle Order e Hello Engineer.

Stadia Premiere Edition a 79,99€ | Google Store

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Redmi Airdots 2 in sconto a soli 20€ su Amazon: auricolari Bluetooth low cost da non perdere (aggiornato)

I Redmi Airdots 2 sono tra gli auricolari Bluetooth più venduti su Amazon e quest’oggi li trovate in offerta speciale! Il prezzo proposto dallo store è di poco superiore ai 20€, con uno sconto di quasi 10€ rispetto al prezzo di listino.

Se non li conoscete, stiamo parlando di auricolari True Wireless dal design peculiare: hanno una forma ovale con la capsula in-ear sulla parte inferiore, dunque non prevedono l’astina in stile AirPods. Sono resistenti all’acqua con certificazione IPX5, si collegano tramite Bluetooth 5.0 a qualsiasi smartphone e tablet ed hanno un pulsante fisico multifunzione sulla scocca, con il quale è possibile attivare anche i comandi vocali. In confezione è ovviamente presente la custodia di ricarica, con la quale è possibile estendere l’autonomia fino a 12 ore totali.

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Si tratta, insomma, di un modello di auricolari Bluetooth tra i migliori in assoluto su questa fascia di prezzo. Per acquistare i Redmi Airdots 2 a prezzo scontato venduti da Leelbox-EU e spediti da Amazon basta cliccare su questo link o sul pulsante in basso.

Aggiornamento29-09-2020 ore 12:28

La promozione per i Redmi Airdots 2 è stata rinnova: il nuovo sconto li porta al prezzo di soli 20€.

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Offerte Tecnologia

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Seri problemi per OnePlus Nord: casi di reset e perdite di dati improvvise (aggiornato: risposta di OnePlus)

Quelle che sono arrivate nelle ultime ore non sono delle notizie confortanti per OnePlus e per gli utenti possessori di OnePlus Nord, il nuovo dispositivo medio-gamma che l’azienda cinese ha lanciato la scorsa estate.

Attraverso il forum ufficiale di OnePlus diversi utenti si sono lamentati di seri problemi verificatisi su OnePlus Nord: le criticità consisterebbero in reset completi o parziali dei dispositivi improvvisi, all’insaputa dell’utente. I reset includerebbero tutti i dati personali degli utenti e di quelli associati agli account personali. Il dettaglio ancor meno confortante consiste nel fatto che le segnalazioni arrivano da diverse regioni geografiche, da dispositivi con diverse versioni software della OxygenOS.

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OnePlus ha preso atto delle segnalazioni dei suoi utenti e ha riferito di essere già a lavoro su un fix software, pur non avendo indicato una data approssimativa di rilascio dell’aggiornamento.

Nel frattempo, se foste possessori di un OnePlus Nord, vi consigliamo caldamente di effettuare un backup dei dati che non vorreste perdere accidentalmente. Fateci sapere se invece il problema ha colpito anche il vostro dispositivo.

Aggiornamento25/09/2020 ore 18:30

OnePlus conferma di essere a conoscenza dei rilevanti problemi che affliggono OnePlus Nord, relativi ai reset improvvisi. Il produttore cinese ha riferito di essere attivamente a lavoro per rilasciare un fix software al più presto e nel frattempo consiglia gli utenti afflitti dal bug di tener premuto il pulsante Power + Vol su per almeno 10 secondi in modo da riavviare il dispositivo e scongiurare la perdita dei propri dati. OnePlus non ha comunicato delle tempistiche di rilascio del fix.

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I primi dispositivi con il nuovo HarmonyOS 2.0 di Huawei arriveranno tra pochi mesi (aggiornato)

Circa un mese fa Huawei ha ufficialmente presentato al mondo il suo nuovo sistema operativo. HarmonyOS infatti sarà la sua garanzia di indipendenza da chiunque – almeno a livello software – a dispetto dei vari ban emanati dall’amministrazione USA. Il prossimo 10 settembre comunque è attesa una nuova conferenza in cui il gigante cinese potrebbe e dovrebbe rivelare importanti dettagli sull’OS.

Stando alle ultime voci sembra che Richard Yu in persona, CEO di Huawei, parteciperà alla Developer Conference, probabilmente per fare un importante annuncio: forse l’arrivo di uno smartphone equipaggiato con HarmonyOS già all’inizio del prossimo anno?

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Continuando con quanto riportato da un fonte cinese, il telefono sarebbe in dirittura d’arrivo e potrebbe rappresentare solo il primo di una serie di dispositivi pronti a inondare il mercato. Si parla infatti anche di tablet, prodotti indossabili, PC e perfino gadget IoT. In effetti recentemente si è ipotizzato il possibile arrivo del primo smartwatch Huawei senza Android e con HarmonyOS. Per ora però vi consigliamo di attendere un altro paio di giorni per avere qualche certezza in più e qualche dubbio in meno.

Aggiornamento10 settembre 2020, ore 20:30

Abbiamo aggiornato il titolo e aggiunto la seguente sezione con i dettagli ufficiali rilasciati da Huawei dopo la presentazione ufficiale. Sopra trovate invece il vecchio articolo.

“Le stelle brillano anche nelle notti più buie. E gli sviluppatori sono le nostre stelle. Tutti insieme formano una galassia stupenda che ci illuminerà la strada”. Con questa frase – eloquente sull’attuale situazione di Huawei – si è aperta la Developer Conference 2020 (Together). L’evento è servito per annunciare una lunga serie di novità, tra nuovi prodotti e importanti annunci a livello software. Tra tutte va segnalata la presentazione di HarmonyOS 2.0, definito un “sistema operativo all-scenario” perché sarà disponibile per un’ampia gamma di dispositivi.

Ma soprattutto con l’ultimo aggiornamento, HarmonyOS sarà ufficialmente open source (donato alla OpenAtom Foundation) e gli sviluppatori potranno accedere a emulatori, pacchetti SDK e strumenti IDE. Il lancio sarà graduale e inizierà con la beta mobile per sviluppatori cinesi entro la fine del 2020. Per la precisione, come annunciato da Richard Yu in persona, dal 10 settembre sarà disponibile per dispositivi IoT da 128 KB a 128 MB (come smart TV, wearable, automobili, ecc.), da aprile 2021 per dispositivi da 128 MB a 4 GB e a partire da ottobre 2021 per tutti gli altri.

La cosa interessante è che anche la nuova EMUI 11 potrà dialogare con l’OS: grazie alla nuova tecnologia gli smartphone potranno connettersi a dispositivi IoT basati su HamonyOS rendendo così possibile, per esempio, la proiezione dello schermo su grandi display e tanto altro ancora. Le interazioni con prodotti IoT di altri produttori sarà poi ampliata esponenzialmente dall’arrivo della piattaforma unificata Huawei HiLink.

Rimangono infine impressionanti i dati di crescita di HMS Core (Huawei Mobile Services), la suite di servizi core alternativi a quelli di Google. Con il supporto di oltre 1,8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo AppGallery ha raggiunto 96.000 app, 490 milioni di utenti attivi e 261 miliardi di download. Le open capabilities di HMS Core 5.0 sono aumentate da 14 kit a 56 kit, mentre il numero di API è passato da 885 a 12.981.

In futuro, Huawei continuerà comunque ad ampliare i servizi per gli sviluppatori costruendo tre laboratori globali di ecosystem cooperation (in Russia, Polonia e Germania) al servizio degli sviluppatori di tutto il mondo e da cui fornire servizi di abilitazione, test e certificazione, e cinque centri di servizi (in Romania, Malesia, Egitto, Messico e ancora Russia).

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