L’app di AAWireless ha finalmente una grafica alla sua altezza

AA Wireless, il più popolare ed efficace dongle per avere Android Auto Wireless sul proprio veicolo (che personalmente adoro! – NdR), ha appena aggiornato la propria app per Android, dotandola finalmente di una grafica un po’ più al passo coi tempi.

Appena pochi mesi fa l’app si era in effetti già rinnovata, ma adesso cambia nuovamente, non tanto nella sostanza, che rimane esattamente identica a prima, quanto nella forma.

Tema scuro di default, immagine di sfondo, menu più chiari e leggibili. Qui sotto potete averne un assaggio, almeno giudicherete da soli. Ci fa comunque piacere che AA Wireless lavori anche su questo aspetto marginale, visto che, una volta superata la configurazione iniziale, difficilmente avrete bisogno dell’app dedicata.

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L’app di AAWireless ha finalmente una grafica alla sua altezza

Android TV 13 arriva su Raspberry Pi 4 grazie alla LineageOS

Arrivano delle interessanti novità sul fronte dei dispositivi compatibili con Android TV, la piattaforma software di Google dedicata al mondo smart TV.

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Queste novità provengono dal team della LineageOS, la custom ROM attualmente più in voga nel panorama Android. Stavolta non si parla di smartphone ma di Raspberry Pi 4, l’ultima generazione della nota serie di PC minimalisti.

Forse non tutti sanno che Raspberry Pi 4 è anche compatibile con sistemi operativi derivati da Android, come Android TV. L’architettura ARM sulla quale si basa il dispositivo Raspberry è infatti compatibile con Android. Questo ha spinto lo sviluppatore KonstaT, Senior Member del forum di XDA, a sviluppare una ROM per Raspberry Pi 4 basata su Android TV 13.

La ROM in questione è derivata dal codice della LineageOS 20, basata a sua volta sul codice AOSP di Android 13 condiviso recentemente al pubblico da Google. La ROM sembra funzionare abbastanza bene, a patto che si abbiano a disposizione almeno 2 GB di RAM. Sono anche compatibili le Google app installabili come pacchetti indipendenti.

Chiaramente il processo di installazione e avvio della custom ROM con Android TV 13 su Raspberry Pi 4 non risulta essere semplice. Quindi se intendete cimentarvi nello stesso lavoro vi suggeriamo di far riferimento alla guida pubblicata dallo sviluppatore sul forum XDA.

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Android TV 13 arriva su Raspberry Pi 4 grazie alla LineageOS

Dal Metaverso alla parità di genere, tutti i colori del gaming a Cinecittà  

AGI – Quattro giorni dedicati al gaming, tra formazione, divertimento, futuro, scienza, divulgazione, parità di genere, lavoro (leggi soft skill). Negli studi di Cinecittà, in via Tuscolana 1055 a Roma, è tempo di RomeVideoGameLab, manifestazione in programma dal 3 al 6 novembre. Un festival dove ce n’è per tutti: dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie che avranno a disposizione laboratori di coding e le finali della gara nazionale di educazione civica in Minecraft, ai più piccoli a cui saranno offerti approfondimenti su app videogame coding e laboratori scientifici, fino agli appassionati di videogiochi che ritroveranno una collezione di retrogaming e arcade originali, i giochi che hanno fatto la storia del settore.

Il mercato del gaming conta in Italia 160 imprese e 1600 addetti (di cui il 79% ha meno di 36 anni). Complessivamente il comparto ha un giro d’affari di 2,2 miliardi di euro (dati 2020). Gioca il 43% della popolazione italiana compresa tra i 6 e i 64 anni; il 56% maschi e 44% femmine; solo il 17% di donne lavora nell’industria del gaming. Il 66% dei videogiochi rilasciati sul mercato italiano nel 2020 è adatto ad un pubblico tra i 3 e i 12 anni.

Il Metaverso 

Giunta alla quinta edizione, dedicata quest’anno al rapporto tra “Naturale e Metanaturale”, la rassegna di RomeVideoGameLab entra nel cuore del tema del momento: il Metaverso sarà protagonista della mostra “Cinema e NFT”, a cura di Simone Arcagni, della lectio magistralis, sempre curata da Arcagni, “Cos’è il Metaverso”, e di prove sul campo di Realtà Virtuale e Aumentata.

I videogiochi, con la loro capacità di simulare ambienti del mondo reale, costituiscono uno degli ambienti ideali del Metaverso nel cui ambito gli utenti possono interagire tra loro in uno spazio virtuale tridimensionale. “L’industria del videogioco – ha spiegato Giovanna Marinelli, direttrice editoriale di RomeVideoGameLab – è stata tra le prime ad approcciare al Metaverso portando gli utenti ad incontrarsi ed interagire tra di loro all’interno di una realtà virtuale ed immersiva”.

Dal gioco alla ricerca scientifica

Se usciamo dall’idea che il gaming è solo console e sparatutto, apriamo la porta a qualcosa di diverso: gli applied games. “Non solo intrattenimento, ma apprendimento e pratica di una abilità”, elementi che possono favorire il “coinvolgimento e la motivazione degli studenti”.

Da qui alla ricerca il passo è breve. In questo senso il programma di RomeVideoGameLab dà spazio ad una serie di laboratori con focus sulla ricerca scientifica (in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova), sul fashion, sull’agroalimentare, sulle biotecnologie e sull’utilizzo dei robot alla ricerca di un modo nuovo e intelligente per usare le innovazioni e le interazioni tra uomo e macchina.

Gli esport e le competenze per lavorare

Pensereste mai che gli esport, le competizioni di videogiochi di livello agonistico e professionistico, siano utili per formare le soft skill, quelle competenze soprattutto umane di cui le aziende hanno un disperato bisogno?

“Gli esport – spiega sempre Marinelli – come i videogiochi, favoriscono lo sviluppo delle soft skills, come capacità di lavoro di squadra, comunicazione e leadership. Attraverso i videogiochi si può accrescere la propria capacità di problem-solving, mentre gli e-sport servono in particolar modo per migliorare collaborazione e decision-making”.

Ecco, questa edizione del Romevideogamelab ospiterà per gli studenti delle scuole di secondo grado semifinali e finali della Prima Lega Scolastica E-sports. Partner scientifico, Telefono Azzurro. Perché, secondo Marinelli l’associazione è fortemente orientata “a porre al centro il tema della tutela adeguata dei minori nella Rete: secondo il presidente Caffo serve una normativa che affronti il grande tema dei ragazzi che nella rete diventano attivi lavoratori”. 

Gli e-sport in italia

I numeri ci dicono che il settore non è marginale. Secondo l’ultimo Rapporto sugli e-sport in Italia sono 475 mila le persone che seguono quotidianamente eventi e-sport e circa 1.620.000 (+15% rispetto a Luglio 2020) se si considerano anche coloro che seguono un evento e-sport più volte a settimana (e-sport fan). Principalmente si tratta di uomini, di età media di 27 anni, con un livello d’istruzione e un reddito superiore alla media della popolazione.

La passione per gli e-sport risulta essere duratura per gli avid fan (il 34% li segue almeno da tre anni), che dedicano in media 4,6 ore a settimana, di cui il 62% della fan base dalle 2 alle 7 ore a settimana.

Nuovi strumenti per la transizione energetica


“Le nuove tecnologie permettono di sviluppare materiali, tecniche e progetti per combattere cambiamento climatico e impatto antropico sugli ecosistemi, le aziende abbracciano la sostenibilità ambientale come valore e il videogioco diventa strumento di comunicazione e di promozione di futuri sostenibili. E questo si allinea perfettamente all’impegno di Cinecittà sul terreno della transizione energetica, tanto che il festival sarà carbon neutral”. Con questa premessa la kermesse darà attenzione alla transizione energetica e digitale con videogiochi a tema e workshop di esperti e ricercatori.

Parità di genere e materie Stem

Tra Metaverso e laboratori spazio anche alle proposte finalizzate all’empowerment femminile attraverso la presentazione di un videogioco che promuove le materie scientifiche, un panel dal tema “Donne nel Metaverso” e un numero speciale della Collana di fumetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alla matematica iraniana Mirzakhani Maryan.

“Il 50% delle donne italiane – ha sottolineato Marinelli – non ha un lavoro: servono servizi e nuove competenze in settori strategici e innovativi, come l’intelligenza artificiale e l’industria 5.0. Indagheremo le opportunità create da mondi virtuali e dai videogiochi per capire quali possono offrire alle donne l’occasione per smontare gli stereotipi e ridurre i divari”.


Dal Metaverso alla parità di genere, tutti i colori del gaming a Cinecittà  

Apple si arrende e passa alla porta Usb-C anche sugli iPhone

AGI – Apple rilascerà un iPhone che utilizza la Usb-C per la ricarica invece di Lightning, il suo standard di ricarica proprietario. È quanto emerso dalle parole di Greg Joswiak, senior vice president Worldwide Marketing, di Apple, nel corso di un evento organizzato dal Wall Street Journal.

Alla domanda se Apple sta passando alla porta Usb-C, Joswiak ha detto: “Ovviamente dovremo adeguarci, non abbiamo scelta”. Ha twittato Joanna Stern, la giornalista del Wall Street Journal che ha moderato il panel: “A proposito di ieri sera… Apple mi conferma sul palco che l’iPhone passerà alla USB-C. “Dovremo rispettare [la legge dell’UE]… ma sarebbe stato meglio non avere governi così prescrittivi”, ha affermato”.

Senza ammetterlo esplicitamente, Joswiak ha confermato che Apple dovrà conformarsi alla nuova normativa, nonostante l’azienda sia ancora in disaccordo con le basi del regolamento europeo. Ha spiegato Joswiak: “Ne parliamo da una decina di anni”, c’è stato “qualche disaccordo” sull’idea di un regolamento comune per i caricabatterie.

“Nonostante le buone intenzioni dell’UE, la regolamentazione è complicata, e la UE in un primo momento aveva insistito sulla porta Micro-Usb”. Per Joswiak “Usb-C e Lightning sono i due connettori più diffusi al mondo, con oltre un miliardo di persone che utilizzano un cavo Lightning di qualche tipo”. 

About last night… Apple confirms on stage to me that the iPhone will move to USB-C.

“We will have to comply [with the EU’s law]… but it would have been better to not have a government be that prescriptive,” said @gregjoz.
https://t.co/IkEY5Bkeo8

— Joanna Stern (@JoannaStern) October 26, 2022

L’indicazione della società è arrivata pochi giorni dopo il via libera definitivo dell’Unione Europea alla legge che obbliga le aziende tecnologiche ad utilizzare lo standard di ricarica Usb-C entro l’autunno del 2024 per molti dispositivi portatili alimentati a batteria venduti nell’UE. Compresi quelli di Apple.

Cupertino non ha confermato se gli iPhone con Usb-C saranno rilasciati nel 2023, 2024 o anche nel 2025. Apple potrebbe annunciare i suoi iPhone 2024, probabilmente a settembre, prima che la nuova legge dell’Ue entri in vigore. Nessuna conferma neanche sul rilascio o meno di un iPhone con Lightning, al di fuori dell’Ue.

Lo scorso autunno, quando il caricabatterie unico era in Europa ancora una proposta legislativa, Apple aveva depositato un documento presso la Commissione Europea. Secondo Cupertino “l’uso inappropriato degli standard soffoca l’innovazione e mina l’obiettivo di un’ampia interoperabilità“.


Apple si arrende e passa alla porta Usb-C anche sugli iPhone

La modalità alla guida di Assistant è prossima al cimitero di Google: Android Auto per smartphone non ha più un successore

Si torna a parlare di Android Auto e modalità alla guida di Assistant. Due entità che sembravano indicare quasi la stessa cosa. Successivamente Google ci ha lasciato intendere che la modalità alla guida di Assistant avrebbe succeduto ad Android Auto. Ma lo sappiamo bene, a Google piace cambiare.

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Quella che infatti è nata come la nuova generazione di Android Auto, direttamente integrata in Assistant e senza richiedere la necessità di installare un’app a sé stante, sta per salutarci definitivamente.

Google ha infatti comunicato che dal prossimo 21 novembre la modalità alla guida di Assistant non sarà più disponibile. Al contrario, rimarrà disponibile la modalità Guida di Maps. Questa è abbastanza simile a quella di Assistant e, se vogliamo, è anche più semplice da avviare visto che basta aprire Maps quando ci si trova in auto.

La modalità alla guida di Assistant proponeva un’interfaccia ottimizzata per accedere alla navigazione e ai principali servizi Google e di streaming musicale che possono tornare utili durante la guida. La modalità Guida di Maps è davvero molto simile.

Possiamo quindi aspettarci che Google abbia fatto questa scelta per non tenere un quasi duplicato tra i servizi che offre ai suoi utenti in auto.

È importante però sottolineare come con questa scelta non c’è più un successore diretto di Android Auto per display su smartphone. Anche perché la modalità Guida di Maps non è altro che una sezione dell’app Google Maps.

Non conosciamo le motivazioni di Google alla base della scelta. In un certo senso sembra che Google stia “liberando” il suo Assistant da servizi che non sono strettamente relativi le potenzialità di un assistente vocale.

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Alla ricerca dell’erba rara con cui cucinare. A Venezia, in laguna

AGI – Cosa significa vivere e nutrirsi, coltivare, in una città di laguna? Una tra tutte, Venezia, la città lagunare per eccellenza, la più famosa al mondo. Fatta di isole e isolette, ghebi – ovvero canali – e barene. Dove le erbe sono tutto. Sono l’alimento principale ma anche il suo contorno.

Un libro, Erbario Lagunare (pagg. 212, Editore Il Leggio, 28 €), ovvero un “Viaggio gastronomico sentimentale tra le erbe spontanee del territorio veneziano”, scritto da Caterina Vianello e Marco Bozzato, le racconta dopo averle divise in tre gruppi: le selvatiche tra ghebi e barene, le selvatiche di campo, le selvatiche di fiume.

La Laguna, scrivono gli autori, è un luogo magico, “un labirinto di acqua salmastra, di sfumature di verde, marrone e azzurro”, luoghi che meritano rispetto, con cui avere un atteggiamento slow, e che soprattutto meritano di essere salvaguardati da chiunque le visiti. Rispetto anche da parte di chi pratica la cucina e utilizza le loro erbe. Luoghi a cui non sono estranei, però, nemmeno i pesci e a selvaggina lagunare.

Tuttavia, le erbe la fanno da padrone in questo volume, perché sono al tempo stesso anche una sorta di strumento per interpretare e leggere la società, le relazioni tra classi sociali e le diverse modalità di consumo: il gusto e la disponibilità economica da un lato, la necessità di placare la fame e la povertà dall’altro. Analogamente, le erbe come parte di un sistema gastronomico (le ricette pervenute, che sono poi quelle delle classi agiate, vedono le erbe in aggiunta a molti altri ingredienti) da una parte e le erbe a volte come unica materia prima, tradotta in espediente per sopravvivere e accompagnata a poco altro, dall’altra, come ricordano gli autori.

Rifacendosi agli erbari antichi, di cui fanno parte la salicornia, la portulaca, il finocchio di mare e l’enula con la caratteristica nota salina che le accomuna. E poi, tra le specie di campo, si ritrovano l’acetosa, il porro, carota e topinambur selvatici dalle potenzialità d’abbinamento infinite. Così come infinite sono le ricette: piatti come le tagliatelle di seppia (con enula, salicornia, portulaca e finocchio di mare), le “suchete in barena” (con miele di barena e artemisia) o il torcione di banana (con finocchio di mare) sono quasi diventate dei must per ciascuno chef e la relativa proposta gastronomica, chef già per altro già da tempo avezzi all’utilizzo delle erbe in cucina.

La lettura del libro è anche un buon viatico per conoscere e affrontare un viaggio per fare una passeggiata in laguna e uscire dalla caotica Venezia e dall’usuale circuito turistico San Marco-Rialto, dove si concentra in maniera ossessiva e compulsiva il mondo intero in un ormai insopportabile pigia-pigia. Insopportabile, ormai, anche per chi visita per la prima volta e si chiede: “Ma dove sono capitato?”

 


Alla ricerca dell’erba rara con cui cucinare. A Venezia, in laguna

Qualcomm alla conquista della fascia bassa: ecco le specifiche di Snapdragon 6 Gen 1

Lo scorso maggio, Qualcomm ha presentato due nuovi processori: Snapdragon 8+ Gen 1 (dedicato ai top di gamma) e Snapdragon 7 Gen 1 (rivolto ai dispositivi di fascia media). Ora, stando alle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che l’azienda stia pensando anche alla fascia più “bassa” grazie al possibile lancio del chip Snapdragon 6 Gen 1 (SM6450). Il noto leaker Evan Blass, infatti, ha pubblicato un tweet in cui svela ogni dettaglio dell’ipotetico inedito processore.

Nello specifico, il nuovo chip sarà realizzato secondo il processo produttivo a 4 nm. Sarà equipaggiato con una CPU octa-core Kryo fino a 2,2 GHz, una GPU Andreno che supporterà Vulkan 1.1, HDR e HLG. Le memorie, invece, saranno di tipo LPDDR5-2570 e supporteranno fino a 12 GB di RAM e USB 3.1. Saranno presenti, inoltre, componenti come il modem 5G Snapdragon X62 SA+NSA con le bande 5G mmWave e sub-6GHz. Per il Wi-Fi, invece, ci sarà il Qualcomm FastConnect 6700 Wi-Fi 6e. Non mancherà, tra l’altro, il supporto al Bluetooth 5.2 (con LE Audio), alla ricarica rapida Qualcomm “Quick Charge 4+ technology” ed al GPS a doppia frequenza.

Altri dettagli interessanti riguardano il supporto ai display con risoluzione fino al FullHD+ con refresh rate a 120 Hz. Per quanto riguarda la fotocamera, sarà presente un triplo ISP Spectra a 12-bit, con supporto a sensori fino a 108 MP, video 4K HDR e slow-motion fino a 240 fps. Sulla possibile data di debutto, infine, nessuna conferma ufficiale. Lo stesso discorso vale anche per gli smartphone che adotteranno lo Snapdragon 6 Gen 1: ancora non si sa, infatti, quali saranno i produttori che decideranno di conquistare la fascia bassa del mercato grazie all’ultimo processore di casa Qualcomm.

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Il Play Store torna alla carica con nuove offerte: tanti giochi gratis o in sconto!

Sul Play Store tornano alla carica le offerte per app e giochi che, come in questo caso, possono essere interessanti. Nelle ultime ore sono stati infatti pubblicati diversi sconti per app e giochi Android. Andiamo a vederli insieme, ma prima vi ricordiamo come farsi rimborsare.

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La lista che segue elenca tutti gli sconti che sono attualmente in corso sul Play Store. Si tratta di diverse app per smartphone e tablet Android e soprattutto di giochi mobile. Andiamo a vederli insieme:

Avrete constatato anche voi che i giochi e le app in promozione vengono proposti sia in sconto che gratuitamente. Per alcuni dei contenuti in sconto, come i giochi e le app per gli allenamenti in autonomia, si tratta di promozioni con consistenti tagli sul prezzo originale.

Gli sconti per i giochi e le app appena descritti dovrebbero essere disponibili almeno entro i prossimi giorni. In ogni caso aspettatevi che non durino per molto tempo, quindi se avete puntato qualcosa non pensateci troppo prima di riscattarlo.

Se oltre alle offerte per app e giochi sul Play Store, siete alla ricerca di offerte che coinvolgano prodotti tech, allora vi suggeriamo di iscrivervi al nostro canale Telegram dedicato alle offerte. Trovate il collegamento rapido proprio qui sotto.

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Il Play Store torna alla carica con nuove offerte: tanti giochi gratis o in sconto!

Nokia torna alla carica con Style+ 5G: tripla cam e tanta batteria

Negli ultimi mesi nel settore di mercato degli smartphone abbiamo visto Nokia lanciare meno dispositivi rispetto a quanto ci aveva abituato in passato, concentrandosi maggiormente sul segmento dei medio-gamma e della gamma alta.

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Nelle ultime ore sono trapelati in rete nuovi dettagli su un nuovo modello in arrivo. Parliamo di Nokia Style+ 5G, un dispositivo per il quale sono trapelati in rete alcuni dettagli tecnici dopo che lo stesso è stato certificato presso la CQC cinese e la FCC statunitense. Il modello, identificato dal codice TA-1448, avrà il supporto alle reti 5G e una batteria dalla consistente autonomia di 4.900 mAh.

La ricarica della batteria supporterà l’output di 20W, visto che è previsto anche un nuovo modello di caricatore specifico per questo smartphone che ha proprio tale uscita massima.

Altra particolare attenzione sarà posta al comparto fotografico: ci sarà un sensore principale in grado di scattare a 48 megapixel, un sensore grandangolare da 5 megapixel e un sensore di profondità da 2 megapixel. Non è chiaro se si tratterà di un sensore fotografico ToF dedicato.

Le dimensioni dovrebbero corrispondere, come vedete dai bozzetti in galleria allegati alla certificazione, a 166,1 x 76,4 mm. Il display dovrebbe essere invece di tipo LCD.

Non sono trapelati dettagli in merito a quando uscirà ufficialmente questo Nokia Style+ 5G. Ci aspettiamo che l’azienda lo lanci a breve, per tornare a competere nel settore della gamma media del mercato, dove da qualche tempo non rinnova la sua lineup. Vi ricordiamo che tra gli ultimi dispositivi Nokia interessanti abbiamo conosciuto Nokia XR20, lanciato a fine 2021.

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