Moto G62 5G è pronto al lancio: altro che medio-gamma

Motorola conferma la sua propensione per il mercato smartphone focalizzato sui dispositivi di fascia media e medio-alta e sta per lanciare il nuovo Moto G62 5G.

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Il rivenditore australiano Mobileciti ha infatti pubblicato Moto G62 5G tra i dispositivi che ha in vendita, lasciando trapelare le specifiche tecniche chiave:

  • Display: 6,5″ 2.400 x 1.080 pixel, 120 Hz
  • Processore: Snapdragon 480+ 5G
  • RAM: 4 GB
  • Storage interno: 128 GB
  • Sistema operativo: Android 12
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 megapixel
    • Grandangolo: 8 megapixel
    • Terzo: 2 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel
  • Reti: dual SIM
  • Connettività: 5G, LTE, Bluetooth 5.1
  • Batteria: 5.000 mAh
  • Dimensioni: 161,83 x 73,96 x 8,59 mm
  • Peso: 184 grammi
  • Audio: Dolby Atmos
  • Porte: USB Type-C

Il dispositivo appare disponibile nel mercato australiano al prezzo di 338 dollari (circa 300€), nella colorazione Frosted Blue. Non sappiamo se e quando è previsto il suo arrivo in Europa. Torneremo ad aggiornarvi non appena Motorola lo svelerà ufficialmente.

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Moto G62 5G è pronto al lancio: altro che medio-gamma

Samsung Galaxy Z Fold 4 punterà tutto sulla potenza: ecco la presunta scheda tecnica. Aggiornato: spunta un altro leak

Nel corso dell’ultimo mese abbiamo parlato più volte dell’atteso Samsung Galaxy Z Fold 4, mostrandovi render e anticipazioni su alcune caratteristiche tecniche. Ora il leaker Yogesh Brar ha pubblicato la presunta scheda tecnica completa del nuovo pieghevole (qui trovate una nostra selezione dei migliori in commercio) del gigante sudcoreano.

Come si può vedere dal Tweet, Yogesh Brar, che ha una reputazione di leaker fidato, prevede l’ultimo nato in casa Qualcomm per il pieghevole di Samsung e fino a ben 16 GB di RAM (rispetto ai 12 del Galaxy Z Fold 3). Per il resto, le specifiche sono in linea con quelle già trapelate nei giorni scorsi, con un blocco fotocamere che riprende quello dei Galaxy S22 e S22 Plus. Ricapitoliamole:

  • Schermi:
    • pieghevole QXGA + da 120 Hz da 7,6 pollici
    • esterno HD + da 120 Hz da 6,2 pollici
  • Processore: Snapdragon 8+ Gen 1
  • RAM: 12/16 GB
  • Archiviazione: 256/512 GB
  • Fotocamere:
    • principale da 50 MP
    • ultrawide da 12 MP 
    • teleobiettivo 3x da 12 MP
  • Fotocamera anteriore: 10 MP
  • Fotocamera selfie schermo pieghevole: in-display da 16 MP
  • Batteria: 4.400 mAh con ricarica da 25 W (come Z Fold 3)

Al Tweet di Yogesh Brar è da poco seguito quello dell’arcinoto Ice Universe, che riporta le specifiche del Galaxy Z Fold 4 come 100% accurate con alcune differenze rispetto a quelle da noi annunciate stamattina. 

  • la fotocamera selfie interna sarà sempre under-display (UDC), ma da 4 MP e non da 16 MP. Quindi in sostanza rimarrebbe invariata rispetto al Galaxy Fold 3
  • la RAM sarebbe di 12 GB (quindi come il predecessore)
  • la fotocamera zoom sarà da 10 MP (e non da 12)

Per il resto i due leaker concordano per processore, schermi (entrambi AMOLED), batteria e altre fotocamere. La lotta è aperta, chi avrà ragione? 

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Samsung Galaxy Z Fold 4 punterà tutto sulla potenza: ecco la presunta scheda tecnica. Aggiornato: spunta un altro leak

Un altro agguerrito protagonista nell’arena dei cameraphone

AGI – A conferma che la fotografia è l’unico ambiente in cui i produttori di smartphone sono ancora capaci (o hanno voglia) di innovare arriva OnePlus 10 Pro5G, il device della casa cinese che monta la seconda generazione della fotocamera Hasselblad  for Mobile e un display a 120 Hz con tecnologia LTPO migliorata e Dual Color Calibration.

Ma dato che da sempre OnePlus strizza l’occhio al pubblico più giovane, ecco che il nuovo device spinge anche sulle prestazioni per il gaming.

La fotocamera

La Hasselblad Camera for Mobile di seconda generazione supporta la modalità Billion Color Solution, che consente di applicare la funzione Natural Color Calibration di Hasselblad su oltre un miliardo di colori. Ognuna delle tre fotocamere posteriori di OnePlus 10 Pro è in grado di scattare in pieno colore a 10 bit. In questo modo, il dispositivo riesce a elaborare 64 volte più colori rispetto agli smartphone che scattano con colori a 8 bit.

Una nuova fotocamera ultra-wide raggiunge un campo visivo di 150 gradi e scatta foto quattro volte più ampie rispetto a quelle catturate dalle fotocamere ultra-wide da 120 gradi. Il modulo fotografico è rivestito in ceramica che offre il 30% in più di resistenza ai graffi.

Il motore

Il processore è lo Snapdragon 8 Gen 1 Mobile Platform, i cui consumi sono retti da una velocità di ricarica SUPERVOOC 80W e una batteria da 5.000 mAh che può essere ricaricata dall’1 al 100% in 32 minuti e fornire un giorno di autonomia in 15 minuti. La ricarica wireless di AIRVOOC 50W porta OnePlus 10 Pro dall’1-100% in 47 minuti.

Display

Il display QHD+ da 6,7 pollici di OnePlus 10 Pro vanta di una tecnologia LTPO migliorata che permette al dispositivo di regolare il frame rate tra 1 Hz e 120 Hz a seconda del tipo di contenuto visualizzato. Di conseguenza consuma meno energia rispetto ai display fissati a una frequenza di aggiornamento di 90 Hz.

Per il gaming

OnePlus 10 Pro supporta l’HyperBoost Gaming Engine, che alimenta una serie di nuove funzionalità per il gaming progettate per offrire un’esperienza di gioco più stabile e reattiva, tra cui la General Performance Adapter (GPA) Frame Stabilizer e O-Sync che ha l’obiettivo di ridurre la fluttuazione del frame rate durante le sessioni di gioco e per far sì che, laddove si verifichino dei cali di frame rate, questo accada gradualmente e non con cali improvvisi. 

O-Sync, invece, aumenta fino a sei volte la velocità di sincronizzazione tra il processore e il display del OnePlus 10 Pro durante le sessioni di gioco. Questo riduce i tempi di risposta fino a 30 millisecondi, quindi il dispositivo reagisce più rapidamente a ogni tocco.

OxygenOS 12

L’interfaccia operativa è OxygenOS 12.1 basata su Android 12 e riceverà 3 importanti aggiornamenti Android e 4 anni di aggiornamenti di sicurezza.

OnePlus 10 Pro sarà in vendita a partire dal 5 aprile a 919 per la versione 8+128 GB; 999 per quella da 12+256 GB.

  


Un altro agguerrito protagonista nell’arena dei cameraphone

Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Dopo aver parlato dei cambiamenti in arrivo per l’algoritmo del social network, gli sviluppatori di TikTok sono pronti ad aggiungere nuove funzioni all’app mobile, legate soprattutto all’editing dei contenuti video.

La prima, e probabilmente più importante, riguarda finalmente la possibilità di caricare video in 1080p: per attivare l’opzione è necessario recarsi in Altre opzioni prima del caricamento e attivare la voce Upload HD. È stato poi aggiunto un pulsante Miglioramento visivo che, come dice il nome, dovrebbe migliorare l’immagine, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, cambiando l’esposizione e correggendo i colori.

L’effetto Schermo verde consente ora di applicare delle GIF, provenienti dalla piattaforma Giphy, come sfondo dei video e sono stati aggiunti nuovi effetti vocali che trasformano la propria voce in un miagolio di gatto o in un “flauto”. Le modifiche in questione sono in rollout in questi giorni.

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Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Due dirigenti Apple parlano dei cinturini Apple Watch: design, compatibilità e tanto altro

Evans Hankey e Stan Ng di Apple hanno parlato dei cinturini Apple Watch svelando diverse curiosità.

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Due dirigenti Apple parlano dei cinturini Apple Watch: design, compatibilità e tanto altro

La prossima video chiamata di gruppo la farete su Telegram, altro che Zoom, Meet o Skype!

Pavel Durov ha dato una succosa anticipazione su una funzione in arrivo a breve su Telegram: le video chiamate di gruppo, in pieno stile Zoom e soci, per capirsi.

La “dimensione video”, come lui stesso l’ha definita, arriverà nelle chat vocali in un momento non precisato di maggio, quindi comunque a stretto giro, e sarà accompagnata da tante funzioni utili: screen sharing, riduzione del rumore, supporto desktop e tablet ed ovviamente crittografia. Insomma, il pacchetto completo della videoconferenza, incluso nella grafica di Telegram e nella sua velocità.

LEGGI ANCHE: Le migliori app per le video chiamate di gruppo

Al momento Durov non ha anticipato nulla di più, se non un breve filmato, che vi riproponiamo qui sotto, che lascia davvero ben sperare. Pronti ad abbandonare la vostra attuale app di riferimento per passare a Telegram anche per le video chiamate?

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La prossima video chiamata di gruppo la farete su Telegram, altro che Zoom, Meet o Skype!

Un altro problema di sicurezza per WhatsApp: nascondere l’ultimo accesso è praticamente inutile

Solo qualche giorno fa vi avevamo parlato di una falla di sicurezza di WhatsApp, che permetterebbe di bloccare completamente l’account di qualsiasi utente semplicemente conoscendo il suo numero di telefono associato. Nella giornata di oggi è spuntato un report che parla di un altro problema di privacy presente sulla piattaforma.

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Come descritto dai ricercatori di Traced, è possibile vedere lo stato di un profilo, ovvero se online o offline, semplicemente conoscendo il numero di telefono. Conseguenza di ciò è la possibilità di risalire all’ultimo accesso di un utente, anche se questo ha disabilitato l’opzione apposita dalle impostazioni di WhatsApp. Su App Store e Play Store esistono centinaia di app che si occupano proprio di tracciare lo stato di una persona, notificando anche i cambiamenti e creando grafici per avere un quadro generale della situazione.

Unica soluzione per l’azienda di Mark Zuckerberg sarebbe quella di consentire agli utenti di nascondere completamente il proprio stato, magari potendo scegliere se nasconderlo a tutti o solo ai numeri che non sono presenti in rubrica: al momento è infatti impossibile rendere del tutto privato lo stato, ma è possibile solo nascondere l’ora dell’ultimo accesso.

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Un altro problema di sicurezza per WhatsApp: nascondere l’ultimo accesso è praticamente inutile

Signal Beta consente ora di trasferire le chat da un altro dispositivo in maniera rapida

L’app Signal è ormai conosciuta da tantissime persone: nata come applicazione di messaggistica estremamente sicura e con la privacy degli utenti al primo posto, è diventata famosa in seguito alla pubblicazione dei nuovi termini di servizio di WhatsApp, quando moltissimi utenti si sono spostati verso alternative più “sicure”, come Telegram e Signal.

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Certamente Signal non può contare su tutte le funzionalità dei suoi competitori, ma pian piano si sta aggiornando con nuove feature. Nell’ultima beta dell’app, più precisamente la versione 5.50, è stato aggiunto uno strumento che permette di trasferire le chat Signal da un altro dispositivo in maniera rapida e intuitiva, utilizzando una connessione Wi-Fi Direct criptata.

Questa funzione si trova sotto la voce Trasferisci account delle impostazioni e rende il passaggio ad un nuovo smartphone molto più “indolore”: in precedenza, per trasferire le chat di Signal da un dispositivo all’altro era necessario farlo manualmente, scaricando il file contenente tutti i dati e spostandolo sul nuovo smartphone. Purtroppo non sappiamo quando questa funzione arriverà su iOS o nella versione stabile per Android.

Signal Beta 5.50 è disponibile sul Play Store, ma è necessario iscriversi al programma beta da questa pagina.

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Signal Beta consente ora di trasferire le chat da un altro dispositivo in maniera rapida