Ecco Sparrow, il magazziniere robot di Amazon che riconosce i prodotti

AGI – Nel laboratorio di robotica di Amazon alla periferia di Boston, Massachusetts, il nuovissimo automa dell’azienda “Sparrow” seleziona gli articoli da spedire ai clienti, mostrando destrezza simile a una mano umana. È il robot più avanzato del gigante dell’e-commerce e potrebbe presto fare il lavoro delle centinaia di migliaia di dipendenti Amazon che smistano e inviano cinque miliardi di pacchi all’anno.

Lo sviluppo di “Sparrow” e di altri robot come “Robin” e “Cardinal” stanno alimentando i timori che i magazzini di Amazon un giorno saranno gestiti da macchine, portando a enormi licenziamenti.

Il capo della robotica di Amazon, Tye Brady, minimizza tali preoccupazioni, che sono state espresse dai sindacati. “Non sono macchine che sostituiscono le persone”, dice ai giornalisti durante un tour del laboratorio, aperto a Westborough nell’ottobre dello scorso anno. “In realtà sono macchine e persone che lavorano insieme per collaborare per svolgere un lavoro”.

Dotato di telecamere e tubi cilindrici, Sparrow può rilevare e selezionare con successo un singolo articolo da milioni di prodotti di diverse forme e dimensioni. Aspira delicatamente gli oggetti che arrivano su un nastro trasportatore e li distribuisce nell’apposito cestello davanti ad esso utilizzando il suo braccio robotico.

Robin e Cardinal possono reindirizzare solo interi pacchi, rendendo Sparrow il primo robot di Amazon in grado di gestire singoli prodotti. “Data la varietà di materiali che abbiamo nei nostri magazzini, Sparrow è un risultato significativo”, afferma Brady.

Le creazioni libereranno i dipendenti da compiti ripetitivi per concentrarsi su attività “più gratificanti e interessanti” mentre “miglioreranno la sicurezza”, insiste Brady. L’obiettivo di Amazon è garantire che trascorra il minor tempo possibile tra il momento in cui un cliente ordina un articolo e il momento in cui arriva alla sua porta.

Sempre sul fronte dell’automazione, Amazon entro la fine di quest’anno inizierà a consegnare con droni pacchi fino a due kg, in meno di un’ora dai magazzini di Lockeford, California e College Station, Texas.

L’azienda punta a consegnare 500 milioni di pacchi tramite le macchine volanti entro la fine del decennio, anche nelle principali città degli Stati Uniti come Boston, Atlanta e Seattle.

Secondo Joe Quinlivan, vicepresidente di Amazon Robotics, circa il 75% dei cinque miliardi di ordini annuali di Amazon viene gestito a un certo punto da un robot. Però, gli studi suggeriscono che il passaggio ai robot nell’e-commerce non porterà a massicce perdite di posti di lavoro, a breve e medio termine, a causa dell’enorme crescita della domanda.

Tuttavia, uno studio del 2019 del Labor Center dell’Università della California a Berkeley ha avvertito che mentre alcune tecnologie possono alleviare le ardue attività di magazzino, potrebbero anche contribuire ad aumentare il “carico di lavoro e il ritmo di lavoro”.

I ricercatori hanno aggiunto che i progressi tecnologici potrebbero anche contribuire a “nuovi metodi di monitoraggio dei lavoratori” e hanno citato il videogioco MissionRacer di Amazon “che mette i lavoratori l’uno contro l’altro per assemblare gli ordini dei clienti più velocemente”.

Dal proprio canto, Amazon risponde che la sua innovazione ha generato più di un milione di posti di lavoro e 700 nuove categorie di lavoro, principalmente nell’ingegneria altamente specializzata, ma anche come tecnici e operatori. “Penso davvero che ciò che faremo nei prossimi cinque anni farà impallidire tutto ciò che abbiamo fatto negli ultimi dieci anni”, afferma Quinlivan.


Ecco Sparrow, il magazziniere robot di Amazon che riconosce i prodotti

Amazon Foto è tutta nuova su Android

Google Foto non è l’unica piattaforma alla quale affidarsi per la sincronizzazione e salvataggio delle proprie foto e video. Questo i clienti Amazon Prime lo sanno, grazie ad Amazon Foto che da oggi riceve interessanti novità.

Offerte Amazon

Nelle ultime ore infatti Amazon ha rilasciato un nuovo aggiornamento per l’app Foto su Android. L’aggiornamento è di particolare rilevanza perché apporta la nuova interfaccia utente, la quale è arrivata qualche settimana anche sulla versione iOS di Amazon Foto.

Gli screenshot in galleria vi mostrano un’anteprima della nuova interfaccia grafica di Amazon Foto. Oltre a questo sono state apportate nuove funzionalità:

  • La ricerca delle immagini e degli album è molto più semplice. Con uno swipe verso l’alto è possibile aprire lo strumento di ricerca, all’interno del quale sono presenti diversi filtri per affinare la ricerca.
  • L’icona di Amazon in alto a sinistra permette di accedere al proprio account, di consultare le opzioni per la stampa foto e le impostazioni degli upload.
  • L’icona in alto a destra di condivisione permette la condivisione rapida dei contenuti, come immagini e video, con amici e familiari.

Questo nuovo aggiornamento è attualmente in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store, mentre le stesse novità dovrebbero essere già arrivate per coloro che hanno aggiornato l’app iOS. Qui sotto trovate il pulsante per avviare il download dal Play Store di Amazon Foto.

Scarica da Play Store

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Amazon Foto è tutta nuova su Android

Internet dallo spazio, Amazon lancerà i primi satelliti nel 2023

AGI – Amazon vuole lanciare all’inizio del 2023 i suoi primi due prototipi di satelliti per una rete di connessione Internet dallo spazio.  Per farlo utilizzerà un nuovo razzo Vulcan Centaur della United Launch Alliance, partnership tra Boeing e Lockheed. Kuipersat-1 e Kuipersat-2 saranno i primi ad essere lanciati e saranno parte della rete Kuiper della società: una costellazione di 3.236 satelliti progettati per trasmettere Internet a banda larga, nelle zone più remote del mondo, non coperte o poco coperte dalla Rete.

La multinazionale non ha detto quando prevede che i primi satelliti saranno operativi (le autorità di regolamentazione delle comunicazioni statunitensi richiedono all’azienda di schierare metà della sua costellazione entro il 2026), ma ha già un accordo con Verizon per fungere da connessione per ripetitori LTE o 5G remoti. 

Secondo la società di Jeff Bezos il lancio consentirà di eseguire test sulla sua tecnologia di rete satellitare e di iniziare a lavorare sui dati che “aiuteranno a finalizzare la progettazione, l’implementazione e i piani operativi per il nostro sistema satellitare commerciale”. La società ha annunciato che avrebbe lanciato i prototipi nel quarto trimestre del 2022, utilizzando un razzo completamente diverso da una società chiamata ABL Space Systems. 

L’inizio del 2023 non è troppo lontano, ma ci sono ancora molte cose che devono andare per il verso giusto perché il lancio avvenga nei tempi previsti. Amazon deve effettivamente finire di costruire i satelliti, che secondo quanto dichiarato saranno completati entro la fine dell’anno. Anche il razzo non è ancora finito. United Launch Alliance ha fatto sapere che prevede di avere il razzo Vulcan completamente assemblato entro novembre e testato entro dicembre. A ora deve ancora installare i motori. Per Vulcan è il primo lancio.

Amazon ha in programma di investire 10 miliardi di dollari nel progetto Kuiper, per mettersi al passo con la rete Starlink di SpaceX, che offre già servizi Internet a migliaia di clienti in dozzine di paesi. 


Internet dallo spazio, Amazon lancerà i primi satelliti nel 2023

Amazon anticipa la corsa agli acquisti di Natale  

AGI – Amazon terrà martedì 11 ottobre e mercoledì 12 ottobre un secondo appuntamento dedicato alle vendite promozionali per utenti Prime: il Prime Early Access Sale. L’iniziativa, di cui si vociferava da giugno, è stata confermata dalla società di Jeff Bezos e non sarà dissimile dal Prime Day (200 milioni di clienti, in agenda dal 2015).

“Prime Early Access Sale offre ai membri la possibilità di dare il via alla stagione dello shopping natalizio in anticipo con centinaia di migliaia di offerte” ha fatto sapere la compagnia. Ci sarà anche “una Top 100 di alcuni degli articoli più popolari e da regalare”.

Nonostante le previsioni in chiaroscuro degli analisti sulla due giorni (inflazione, aumento del costo della vita, crisi), l’ultimo Prime Day di Amazon, che si è tenuto il 12 e 13 luglio, è stato, secondo le dichiarazioni della compagnia, “il più grande Prime Day di sempre a livello globale” e ha fatto registrare 1,7 miliardi risparmiati, un ritmo di acquisto di 100 mila prodotti al minuto, per 300 milioni di prodotti acquistati (sono stati 250 milioni nel 2021).

La piattaforma di ecommerce aveva sottolineato nell’occasione che “sugli store Amazon di tutto il mondo, i due giorni di Prime Day sono stati i migliori di sempre per i partner di vendita, in gran parte piccole e medie imprese.

Le loro vendite sono aumentate più di quelle dell’attività di vendita al dettaglio di Amazon. I clienti in tutto il mondo hanno acquistato più dispositivi Amazon rispetto a qualsiasi altro Prime Day”.

Secondo i dati del secondo trimestre 2022, resi noti a fine luglio, Amazon ha ridotto le perdite e chiuso con una perdita netta di 2 miliardi di dollari, contro i 3,8 miliardi di rosso registrati nei primi tre mesi dell’anno. Il fatturato è salito del 7% a 121,23 miliardi, oltre i 119,09 miliardi previsti dal mercato.


Amazon anticipa la corsa agli acquisti di Natale