Vodafone regala un mese di GB illimitati ad alcuni suoi clienti, ci siete anche voi?

Parliamo dell’ennesima e nuova iniziativa promozionale intrapresa da Vodafone in favore di alcuni dei suoi attuali clienti. L’offerta ha come protagonista il traffico dati.

La promozione di Vodafone è denominata Giga Illimitati Free e prevede la possibilità di usufruire di traffico dati illimitato (fino alla velocità del 4G) per un mese. L’opzione è in fase di proposizione ad alcuni clienti Vodafone e prevede la disattivazione automatica ad un mese dall’attivazione, senza costi aggiuntivi.

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Non conosciamo secondo quale criterio Vodafone sta selezionando i suoi clienti idonei alla promozione. Potranno accedere alla promozione esclusivamente i clienti che riceveranno la proposta via SMS o attraverso notifica generata dall’app MyVodafone.

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Anche Galaxy Z Fold 2 adotterà il vetro più resistente del mercato, ma non dappertutto

Abbiamo appena visto come il nuovo Gorilla Glass Victus abbia donato a Galaxy Note 20 Ultra una resistenza davvero… ultra! La buona notizia è ora che, in base a quanto riportato da SamMobile, anche Galaxy Z Fold 2 dovrebbe avvalersi del verto ultra resistente di Corning.

Tutta la parte esterna del pieghevole di Samsung sarà rivestita col Victus, mentre il display pieghevole dovrà per forza di cosa adottare una soluzione differente, tra cui l’ultra thin glass già apprezzato su Z Flip. Sia il cover display che la parte posteriore con le 3 fotocamere saranno invece protette dal Gorilla Glass Victus, e questo dovrebbe senz’altro essere un bel punto a favore di uno smartphone che fa proprio della resistenza una delle sue preoccupazioni principali.

Vi ricordiamo che Samsung svelerà ulteriori dettagli sul nuovo Fold 2 il prossimo 1 settembre, giorno nel quale dovrebbero aprirsi anche i pre-ordini. Restate quindi sintonizzati sui nostri canali, perché prima possibile arriverà anche una recensione completa del secondo tablet pieghevole di Samsung.

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Anche Oracle sarebbe interessata ad acquisire TikTok

TikTok è ancora al centro dell’attenzione. A inizio agosto, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si era detto preoccupato per i dati dei 100 milioni di cittadini americani iscritti al celebre social network, era in un primo momento subentrata Microsoft per una possibile acquisizione delle quote relative alla gestione dello stesso in varie nazioni di lingua anglosassone.

Nel frattempo la situazione si era ulteriormente evoluta, tant’è che Trump, con un ordine esecutivo, aveva imposto a ByteDance di vendere o dismettere le attività di TikTok negli USA. entro il 20 settembre, scadenza finale a cui sono stati poi aggiunti altri 45 giorni, probabilmente per permettere a più società americane di finalizzare eventuali accordi.

E proprio tra quest’ultime ci sarebbe anche Oracle. La società avrebbe stabilito i primi contatti con ByteDance per l’acquisizione delle quote di TikTok in USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda, come riportato dal Financial Times in queste ultime ore. Per il momento non si sa altro, visto che sia Oracle che TikTok non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito alle eventuali trattative. In ogni caso l’interesse nei confronti di TikTok sembrerebbe attirare sempre più acquirenti. Difficilmente il social scomparirà dal suolo americano.

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Minix presenta 3 hub USB-C (anche con SSD) ed un caricabatterie universale a 4 porte da 100W (foto)

Minix è un’azienda cinese che produce accessori (e non solo) di comprovata qualità, ed oggi ha annunciato 4 nuovi dispositivi adatti principalmente all’uso con notebook, ma non solo. E sono già tutti disponibili anche in Italia, la maggior parte direttamente da Amazon. Costano un po’ di più della media, ma nel corso degli anni abbiamo anche imparato ad apprezzare l’affidabilità dei prodotti Minix, ben lontani dalle classiche “cinesate”, se ci passate il termine. Avrete quindi la consapevolezza di acquistare prodotti fatti a norma, per durare, e con un’ampia compatibilità, il che non si può dire di tutti gli accessori aftermarket.

Minix Neo C-G

Adattatore multi-porta USB-C con Gigabit Ethernet, HDMI (4K@60Hz), 2x USB 3.0, USB-C con power delivery, microSD/SD card reader.

Ideale come compagno di viaggio, per avere a portata di mano tutte le porte di cui avete bisogno, o anche da tenere sempre sulla scrivania, visto che con il power delivery vi basterà collegare un cavo al vostro notebook per averlo subito alimentato e con uscita video e porta di rete sempre pronte.

Al momento si trova solo su Aliexpress a circa 50€.

Minix Neo Storage Plus

Un hub USB-C con incluso un SSD da 48-C0GB (Neo SG4) o da 960GB (Neo SG9), dalla velocità indicativa di 400 MB/s in lettura e scrittura. Abbiamo poi Gigabit Ethernet, HDMI (4K@60Hz), 2x USB 3.0, USB-C (solo power delivery). Supporta macOS, iPadOS, e Windows 10, ma non vediamo perché non dovrebbe funzionare anche su Linux e non solo.

Disponibile su Amazon Italia, a circa 150 euro, in due colorazioni diverse.

Minix Neo Storage Pro

Affine allo Storage Plus, il Pro è dedicato più agli utenti MacBook, sia Ari che Pro.

Abbiamo infatti lo stesso tipo di SSD, da 480 e 960 GB, e la stessa HDMI 4K@60Hz. In più c’è anche una Thunderbolt 3, che supporta anche display 5K@60Hz (supportato l’output su due display contemporaneamente). Infine c’è anche una USB-A 3.0. Attenzione però perché occuperà due USB-C sul MacBook.

Disponibile su Amazon Italia in due colorazioni, a circa 130€.

Minix Neo P2

Caricabatterie da 100W a 4 porte: 2x USB-C con power delivery 3.0 (massimo 100W), 2x USB-A con Quick Charge (massimo 18W), ideale per ricaricare gli smartphone ed i tablet.

Conforme a vari standard di sicurezza, include nella confezione adattatori per prese UK ed EU, oltre a quella Cina/USA, in modo da essere praticamente universale.

Disponibile su Amazon Italia, nel solo colore nero, per 60 euro.

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Android 10 arriva finalmente anche su LG G7! (foto) (aggiornato con dettagli)

Possono finalmente esultare i proprietari di LG G7 ThinQ: il telefono sta ricevendo in queste ore il tanto atteso aggiornamento ad Android 10. Il nuovo firmware è in distribuzione in Italia in queste ore e porta con sé le patch di sicurezza per il mese di luglio.

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Il pacchetto, dal peso di circa 1,6 GB, è arrivato con un po’ in ritardo rispetto all’aggiornamento dello scorso anno, ma rappresenta il secondo upgrade dell’OS per uno smartphone lanciato da LG all’inizio dell’estate del 2018. Vi ricordiamo che potete segnalarci novità di questo tipo attraverso l’apposito modulo nel nostro sito oppure iscrivendovi al nostro gruppo Facebook.

Ringraziamo Giorgio per la segnalazione.

Aggiornamento5 agosto 2020, ore 19:30

Aggiorniamo l’articolo dopo che LG ha ufficialmente comunicato il rilascio dell’aggiornamento attualmente disponibile per le varianti no brand e Vodafone (per gli altri operatori sarà disponibile nelle prossime settimane). Di seguito le principali novità della nuova interfaccia UX 9.0:

  • Nuove gesture per tornare alla Home, alla schermata precedente e alla lista delle app usate di recente.
  • Modalità notte attiva e ottimizzazione dei contenuti quando c’è poca luce.
  • Modalità desktop per collegare lo smartphone a un monitor o a una TV tramite adattatore HDMI e accedere alle app attraverso il mouse e la tastiera Bluetooth.
  • Nuova funzione Benessere Digitale per avere il controllo del tempo da dedicare allo smartphone, limitandolo se necessario, e favorendo un uso maggiormente consapevole del dispositivo.
  • Interfaccia della fotocamera rinnovata: più semplice e intuitiva e consente di usare le gesture per passare da una funzione all’altra.
  • Nuovo Pop-up Window: permette di ridurre in finestra le app per gestire meglio il multitasking.

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Le patch di sicurezza di luglio arrivano anche su Huawei Mate 30 Pro

Buone notizie per i possessori di Mate 30 Pro, il primo top di gamma di Huawei ad aver rinunciato ai servizi Google. Il produttore cinese ha infatti iniziato a distribuire un nuovo aggiornamento di sicurezza.

Sebbene il mese di agosto sia formalmente cominciato, per il momento potete accontentarvi delle patch di sicurezza di luglio 2020, incluse nell’ultimo firmware numero 10.1.0.237 (C432E6R7P1), rilasciato per mezzo di un OTA da 222 MB.

LEGGI ANCHE: Huawei P40 Pro+, la recensione

L’aggiornamento è segnalato in fase di rilascio in Europa, dunque a breve dovrebbe raggiungere tutti i possessori di Mate 30 Pro. Qualcuno di voi lo ha già ricevuto? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

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Rivoluzione in casa Vodafone: niente più rimodulazioni entro i primi 6 mesi e recesso anche solo da una opzione

A seguito di un procedimento sanzionatorio attivato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni, Vodafone ha definito una serie di impegni che verranno applicati nei prossimi mesi per rimediare alla sua posizione e migliorare la concorrenza nel settore. Si tratta di sei attività che l’operatore metterà in campo rivoluzionando in parte il rapporto con i propri utenti. Andiamole a vedere in dettaglio una a una.

Prima di tutto Vodafone ha dichiarato che non applicherà variazioni unilaterali alle condizioni di contratto – le cosiddette rimodulazionialle offerte voce e dati attivate da meno di 6 mesi dai clienti. In poche parole sottoscritta una tariffa si dovrebbe stare tranquilli che il costo non cambierà almeno per il primo semestre.

Un’altra importante novità, come riportavamo anche nel titolo, riguarda la possibilità di recedere solamente da un servizio o da una opzione aggiuntiva contenuta in un contratto. Questa facoltà associata alla modifica del servizio permetterà quindi di escludere quel servizio per cui il prezzo è stato variato senza dover per forza rinunciare a tutto il resto.

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Il resto degli impegni coinvolgono invece aspetti di trasparenza nel rapporto con i clienti, in particolare Vodafone si impegna a:

  • fornire una sintesi contrattuale integrativa subito dopo la firma di un contratto,
  • creare una sezione nell’area personale in cui siano riportate in ordine cronologico e dettagliatamente tutte le modifiche contrattuali applicate ai clienti che rientrano nella tipologia di offerta oggetto della modifica
  • informare l’Agcom ad ogni modifica contrattuale e
  • creare un’Unità di Vigilanza che verifichi ogni sei mesi la corretta applicazione dei precedenti impegni.

Tutti questi impegni sono stati accettati dall’Autorità (determina 90/20/DTC) al termine di un procedimento sanzionatorio conclusosi lo scorso febbraio con la condanna dell’operatore (atto di contestazione 2/20/DTC). Il procedimento era stato aperto a luglio 2019 da alcuni clienti in possesso di una SIM dati con tariffa a consumo che si erano visti applicare un canone fisso di 5€, proprio a seguito di una rimodulazione.

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Il coronavirus ha  rivoluzionato anche l’uso degli emoji

AGI –  Il Covid ha rivoluzionato anche l’uso degli ‘emoji’ sui social. Secondo un’indagine condotta dal brand di telefonia franco-cinese Wiko, le ‘faccine gialle’ con la mascherina e quelle ‘disperate’ (51%) hanno sopravanzato nel periodo quello ottimistiche dell’arcobaleno o delle mani giunte. Durante il lockdown e in altri particolari momenti storici ci sono stati veri e propri emoji trend: una sorta di racconto parallelo di ciò che è stato vissuto nella vita reale. Mentre infatti le emoji vengono generalmente (84%) impiegate per esprimere emozioni positive, in questo caso la situazione, in quarantena, si è ribaltata.

Il 17 luglio si celebra il World Emoji Day,

Le emoji, ormai così famose da essere celebrate ogni 17 luglio con il World Emoji Day, sono lo specchio della nostra società digitale secondo il 90% degli intervistati. La scelta del simbolino sui social o in chat, come suggerisce il suo significato, è spesso preferita ad una parola o ad una frase (57%).

La loro velocità  e universalità rappresenta la traduzione di un’emozione e la loro condivisione, così istantanea, permette di sentirsi subito parte di una comunità. Proprio per questo, il lancio di nuove faccine, sempre più frequente e al passo con i tempi, è accolto con entusiasmo dal 58% degli utenti, così come l’inserimento delle emoji dedicate alla diversity rappresenta un punto di svolta, in positivo, e amplifica le possibilità di comunicazione per il 66% dei rispondenti. 

Il debutto nel 1997 in Giappone

La fortuna delle “faccine gialle” inizia nel 1997 in Giappone quando questi simboli pittografici hanno cominciato, pian piano, ad avvalorare o a sostituire l’utilizzo delle parole negli SMS, nelle chat, nei forum e nei social network diventando così lo specchio della nostra società digitale. 

Alto il rischio ‘incomprensioni’

Seppur nel mondo digitale, un’emoji valga più di mille parole e sia sempre valida (55%) sempre per gli intervistati ci sono però determinati utilizzi e contesti off-limit. Ad esempio con una faccina non si può raccontare l’arte, una canzone o le trame di libri (52%) e se non utilizzate in maniera corretta sono motivo di incomprensioni all’ordine del giorno secondo il 72% dei rispondenti al sondaggio.

E per finire, pensavate che le emoji fossero roba da Millenial? Beh è falso perché secondo il 36% degli utenti le faccine gialle azzerano anche il “gender gap”.

Agi

E se Galaxy Note 20 portasse con sé anche una versione di Samsung DeX completamente wireless? (foto)

L’annuncio del Samsung DeX risale a qualche anno fa, più precisamente al lancio ufficiale del Samsung Galaxy S8. Proposto come un metodo per “trasformare” il proprio telefono in una sorta di PC Desktop, il sistema DeX ha subito negli anni parecchie modifiche ed aggiornamenti di sorta, che sempre più hanno coinvolto il telefono stesso.

Il problema principale del primo DeX fu che, per poter avere accesso alla funzione, era necessario l’acquisto dell’omonima dock alla quale agganciare lo smartphone; l’utilizzo di quest’ultimo mentre agganciato era tra l’altro impossibile. Era inoltre necessario collegare mouse e tastiera alla dock stessa. La prima evoluzione del sistema è arrivata con il Galaxy Note 9, che grazie a nuove capacità hardware riusciva ad eliminare la necessità della dock, collegando uno schermo direttamente allo smartphone. Non solo, fu anche la prima versione DeX a trasformare lo smartphone in un trackpad/tastiera, rimuovendo quindi un altro scomodo vincolo.

Sembra che ora, dopo la parentesi Galaxy 10 e relativo supporto all’ambiente Windows/macOS, Samsung abbia rimesso il focus sulla funzione in occasione del lancio della nuova gamma Note, al fine di renderla ancora più usufruibile. L’evoluzione dell’hardware degli smartphone sta facendo grandi passi avanti, e questo potrebbe essere finalmente l’anno giusto per avere un sistema DeX completamente wireless.

LEGGI ANCHE: Ecco una delle probabili esclusive di Galaxy Note 20: prove generali per il refresh rate del display dinamico

I colleghi di XDA sono riusciti infatti ad estrapolare una schermata relativa a Samsung Tips, in cui viene mostrata la funzione DeX insieme ad una interessante titolazione tecnica: “DREAM_DEX_HEADER_USE_DEX_WIRELESSLY_M_TIPS”. Due sono le cose che possiamo dedurre da ciò. La prima riguarda ovviamente il “USE_DEX_WIRELESSLY”, piuttosto didascalico, mentre la seconda riguarda “DREAM”, ovvero il nome in codice della serie Galaxy S10. Che Samsung abbia pensato di rendere il prossimo sistema DeX oltre che wireless anche retrocompatibile?

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HONOR X10 Max ufficiale: c’è anche lui, e dall’alto dei suoi 7,09″ si crede un tablet!

Insieme a HONOR 30 Lite  c’era anche lui, Honor X10 Max, un altro smartphone presentato sempre per il mercato cinese che potrebbe comunque arrivare anche in occidente. Il nome dovrebbe già suggerirvi la natura “gargantuesca” del dispositivo: tra le sue peculiarità c’è infatti un display da ben 7,09″, più di un tablet dei bei vecchi tempi andati! Vediamo le caratteristiche hardware.

Honor X10 Max Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 7,09″ full HD+ (1.080 x 2.280 pixel) LCD 2.5D, 96% NTSC color gamut, fino a 780 nit
  • Processore: MediaTek Dimensity 800 (MT6873) 7nm octa-core
  • RAM: 6 GB LPDDR4x | 8 GB LPDDR4x
  • Memoria interna: 64 GB | 128 GB; espansione di memoria tramite NM Card fino a 256 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • 48 megapixel
    • 2 megapixel depth
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel
  • Audio: jack 3,5 mm, 1217 super linear stereo speakers, Smart PA, Huawei Histen
  • Connettività: 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11ac (2.4GHz/5GHz), Bluetooth 5.1, GPS, NFC, USB Type-C
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida 22,5 W
  • Dimensioni: 174,46×84,91×8,3 mm
  • Peso: 227 g
  • SO: Android 10 con Magic UI 3.1.1
  • Altro: lettore di impronte sul lato, dualSIM

Anche questo modello vanta un nuovo processore MediaTek dotato di modulo 5G. Lo schermo, come già accennato, è un brillante 7 pollici full HD interrotto da un notch a goccia che ospita la fotocamera frontale. Lato connettività troviamo tutti i comfort: Bluetooth 5.1, NFC, lettore di impronte digitali fisico sul lato, Type-C, dualSIM.

Uscita e prezzo

Honor X10 Max arriverà sul mercato cinese nei prossimi giorni in tre colori, nero, blu e argento. Vediamo i prezzi, sempre per il mercato cinese:

  • 6/64 GB – circa 270 dollari
  • 6/128 GB – circa 300 dollari
  • 8/128 GB – circa 353 dollari

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La Beta 1 di Android 11 è disponibile ufficialmente anche per Xiaomi Mi 10 e Mi 10 Pro (aggiornato: anche con MIUI 12)

Buone notizie per i possessori di Xiaomi Mi 10 in preda alla curiosità di provare Android 11. Al momento del rilascio della Beta 1 dell’ultima versione del robottino verde da parte di Google, il produttore cinese aveva promesso che l’avrebbe resa disponibile anche per Mi 10, Mi 10 Pro e POCO F2 Pro. E la promessa è stata mantenuta, per ora per i primi due di questo terzetto.

Xiaomi ha infatti messo a disposizione degli utenti il download del pacchetto di aggiornamento alla Beta 1 di Android 11 per Mi 10 e Mi 10 Pro. I requisiti per l’installazione sono un PC (per la procedura tramite MiFlash Tool) e il bootloader sbloccato, ovvero ordinaria amministrazione per chi si intende di modding e firmware sperimentali. A tutti gli altri consigliamo di attendere il rilascio stabile, oppure documentarsi molto bene prima di cimentarsi.

LEGGI ANCHE: Xiaomi Mi 10 Lite, la recensione

Trattandosi di una beta, il firmware in questione non è pensato per l’utilizzo quotidiano, dal momento che potrebbe presentare bug fastidiosi. Inoltre, non è ancora rifinito, in particolare non troverete le personalizzazioni della MIUI, ma vi troverete di fronte ad una versione AOSP, ossia Android stock.

Aggiornamento19/06/2020

Xiaomi ha reso disponibile la Beta 1 di Android 11 (sempre AOSP, senza MIUI) anche per Mi 10 Pro. Abbiamo aggiornato l’articolo originale per rispecchiare le ultime novità.

Aggiornamento29/06/2020

Dopo i primi firmware AOSP, Xiaomi ha deciso di rilasciare per Mi 10 e Mi 10 Pro anche un primo firmware basato sulla beta di Android 11 condito con l’ultima versione della sua celebre personalizzazione, la MIUI 12. In questo caso si tratta di pacchetti zip flashabili da recovery, qui sotto vi lasciamo i link per scaricarli:

  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10: download
  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10 Pro: download

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Con “TIM Voce Smart con Google” ora potete fare una telefonata con i dispositivi Nest anche se lo smartphone è spento!

Già è possibile fare una serie di cose, solamente usando i comandi vocali, che fino a qualche tempo fa sembravano impensabili. Per gestire la riproduzione musicale, impostare la sveglia, accendere/spegnere la luce, regolare la temperatura, ottenere le previsioni del tempo o l’andamento delle azioni basta chiedere al proprio dispositivo. Da oggi inoltre si può anche effettuare una telefonata.

Basta chiedere al proprio dispositivo Nest/Google Home “Ok Google, chiama…” e la telefonata si svolgerà tramite gli smart speaker presenti in casa. Allo stesso modo si potrà concludere dicendo “Ok Google, termina la chiamata”. La funzione è disponibile anche se il telefono abbinato dovesse essere scarico, spento o non raggiungibile.

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La novità è disponibile tramite TIM Voce Smart con Google, il nuovo servizio gratuito ed esclusivo per i clienti consumer dotati di linea fissa e tariffa mobile prepagata. Il servizio, una volta configurato, in pratica collega la rubrica personale presente sullo smartphone associato a Google Home con tutti i dispositivi Nest. Gli utenti che si trovano nella condizione descritta possono usarlo e vantarsi con tutti i proprio amici e vicini visto che TIM è il primo operatore a proporre la cosa in Europa.

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