Si aggiorna Firefox Focus: ancora più privacy grazie a Total Cookie Protection

Assieme al nuovo anno è arrivato anche un nuovo aggiornamento per Firefox Focus, il browser Android di Mozilla focalizzato sulla privacy degli utenti. L’update ha portato anche su mobile la funzione Total Cookie Protection, che aveva debuttato su desktop a febbraio.

Total Cookie Protection è un nuovo modo di gestire i cookie dei siti web visitati: ogni qual volta che un sito vuole salvare sul dispositivo un cookie, questo sarà inserito in un “cookie jar”, una sorta di contenitore virtuale isolato dagli altri. In questo modo, i cookie delle varie pagine web rimangono privati e non è possibile effettuare il tracking delle informazioni degli utenti.

Questa funzione potrebbe comunque causare problemi ad alcune parti dei siti web (ad esempio, la visualizzazione delle mappe): per questo, Mozilla ha introdotto SmartBlock, che permette di non perdere queste funzionalità garantendo comunque la privacy degli utenti. L’aggiornamento di Firefox Focus è già disponibile sul Play Store.

L’articolo Si aggiorna Firefox Focus: ancora più privacy grazie a Total Cookie Protection sembra essere il primo su Androidworld.


Si aggiorna Firefox Focus: ancora più privacy grazie a Total Cookie Protection

Ancora più dettagli e colori in Google Maps: in Italia si inizia da Roma

Sono passati più di 10 anni da quando Google Maps è entrato nelle nostre vite e sono state moltissime le funzionalità che nel tempo sono state introdotte per rendere la sua esperienza quanto più completa e utile possibile. I miglioramenti visivi sono al centro delle novità dell’ultima ora, i quali mirano a rendere le mappe ancora più dettagliate, grazie alle sfumature di colore e forme che in maniera intuitiva ci fanno capire che cosa stiamo guardando. 

Ciò è stato reso possibile dall’ausilio dell’intelligenza e algoritmi che interpretano le immagini satellitari, e molte “cartine” di città del mondo sono state aggiornate con questa funzione più precisa, e una tra queste ci interessa in maniera particolare, perché è la nostra Capitale: Roma

Per merito di questo lavoro sarà quindi per noi più semplice capire dove sono i marciapiedi, le strisce pedonali e le isole pedonali, insieme alla forma e alla larghezza di una strada in pendenza. Informazioni queste utili se si vuole pianificare ad hoc il percorso più adatto da percorrere per arrivare in un determinato luogo. 

Anche la visualizzazione degli elementi naturali assume una visione differente, in quanti i colori e le loro diverse gradazioni ci permettono a colpo d’occhio di vedere quanto sia rigogliosa una zona verde e persino se sono cappe di neve sulle cime delle montagne.

L’articolo Ancora più dettagli e colori in Google Maps: in Italia si inizia da Roma sembra essere il primo su Smartworld.


Ancora più dettagli e colori in Google Maps: in Italia si inizia da Roma

Motorola punta ancora sui pieghevoli! Razr 3 avrà specifiche da vero top di gamma

Motorola è stata tra i primissimi produttori di smartphone a lanciarsi concretamente nel settore dei pieghevoli, pur non lanciando un numero particolarmente grande di prodotti. Dopo le prime due generazioni di Razr è in arrivo la terza.

Grazie alle fonti di XDA abbiamo modo di capire che moto Razr 3 sarà un top di gamma autentico, più di quanto non lo siano state le precedenti due generazioni del pieghevole Motorola. Il nuovo Razr 3 potrà infatti contare sul non plus ultra dei processori Qualcomm, lo Snapdragon 8 Gen 1. In questo modo si alzerà il livello rispetto ai predecessori che presentavano, rispettivamente, lo Snapdragon 710 e 765G.

Inoltre, a bordo del nuovo Razr 3 ci sarà anche il supporto alla connettività ultra-wideband (UWB), il quale aprirà le porte all’impiego del dispositivo come chiave digitale per le auto. Proprio come Google ha fatto per il suo Pixel 6 Pro.

Non mancherà un display AMOLED principale con refresh rate a 120 Hz, mentre quello secondario sarà di qualità più bassa e probabilmente utile a consultare solo le informazioni rapide. La RAM arriverà in tagli da 6, 8 e 12 GB mentre lo storage interno sarà pari a 128, 256 e 512 GB. Ci sarà il supporto NFC.

Data questa caratura da vero top di gamma, ci aspettiamo che Motorola lanci il nuovo Razr 3 a un prezzo più alto relativamente a quanto fatto vedere con le precedenti generazioni Razr. Al momento non è stata comunicata una data di lancio ufficiale, torneremo ad aggiornarvi non appena ne sapremo di più.

L’articolo Motorola punta ancora sui pieghevoli! Razr 3 avrà specifiche da vero top di gamma sembra essere il primo su Androidworld.


Motorola punta ancora sui pieghevoli! Razr 3 avrà specifiche da vero top di gamma

Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Dopo aver parlato dei cambiamenti in arrivo per l’algoritmo del social network, gli sviluppatori di TikTok sono pronti ad aggiungere nuove funzioni all’app mobile, legate soprattutto all’editing dei contenuti video.

La prima, e probabilmente più importante, riguarda finalmente la possibilità di caricare video in 1080p: per attivare l’opzione è necessario recarsi in Altre opzioni prima del caricamento e attivare la voce Upload HD. È stato poi aggiunto un pulsante Miglioramento visivo che, come dice il nome, dovrebbe migliorare l’immagine, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, cambiando l’esposizione e correggendo i colori.

L’effetto Schermo verde consente ora di applicare delle GIF, provenienti dalla piattaforma Giphy, come sfondo dei video e sono stati aggiunti nuovi effetti vocali che trasformano la propria voce in un miagolio di gatto o in un “flauto”. Le modifiche in questione sono in rollout in questi giorni.

L’articolo Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora sembra essere il primo su Mobileworld.


Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l’Europa digitale

Arrivano delle importanti novità per noi tutti cittadini europei nell’ambito della digitalizzazione riguardante tutti i territori che fanno parte dell’Unione. Sono state infatti approvate diverse misure a sostegno del roaming like-at-home e della interoperabilità digitale.

La notizia che più ci riguarda e più ci interessa riguarda la proroga per almeno altri dieci anni del cosiddetto roaming like-at-home. Questa normativa prevede che tutti i cittadini europei possano accedere alle reti mobili quando viaggiano entro i confini dell’Unione Europea alle stesse tariffe che sostengono nel loro paese. In altre parole, è possibile accedere al proprio bundle di minuti, SMS e traffico dati senza alcun sovrapprezzo. Vi sono chiaramente alcuni limiti sulle soglie del bundle.

Sempre in ambito roaming, sono state introdotte ulteriori misure:

  • Dovrà essere garantita, oltre che la stessa tariffa, anche la stessa qualità delle reti mobili alle quali i cittadini UE sono abbonati nel loro paese quando viaggiano all’interno dell’Unione.
  • Viene imposto il limite di spesa a 50 euro per tutti i servizi a pagamento in roaming. Oltre questa soglia il servizio sarà inaccessibile.
  • Vengono ridotte le tariffe extrasoglia:
    • 2 euro/GB nel 2022, 1,8 euro/GB nel 2023, 1,55 euro/GB nel 2024, 1,3 euro/GB nel 2025, 1,1 euro/GB nel 2026 e 1 euro/GB dal 2027 in poi.
    • 0,022 euro/minuto nel 2022-2024 e 0,019 euro/minuto dal 2025.
    • 0,004 euro/sms nel 2022-2024 e 0,003 euro/sms dal 2025.

Oltre alle novità introdotte sul roaming, la Commissione Europea ha ufficializzato l’entrata in vigore dei cosiddetti e-Codex, degli standard digitali per il trasporto di tutte le tipologie di merci che semplificheranno le procedure e i controlli che avvengono alle frontiere. Nello stesso contesto sono state approvate nuove norme per regolamentare la pubblicità politica in fase di elezioni europee.

L’articolo Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l’Europa digitale sembra essere il primo su Smartworld.


Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l’Europa digitale

WindTre: la rete in Veneto sarà ancora più veloce grazie al 5G

Dopo l’espansione della copertura della tecnologia 5G TDD in Puglia, WindTre ora la estende ulteriormente in un’altra regione, il Veneto, andando a toccare Venezia, Chioggia, Mira, San Donà Di Piave, Rovigo, Padova, Castelfranco Veneto e Villafranca di Verona.

In questo modo la società va a confermare il suo impegno nell’espandere i servizi di connettività ultrabroadband mobile sul territorio nazionale per collaborare al superamento del digital divide, uno dei temi centrali della strategia di sostenibilità, grazie al 5G TDD. 

Vi ricordiamo che per usufruire della tecnologia è necessario attivare una delle soluzioni dell’operatore che prevede voce e internet a partire da 12,99€ al mese, con in bundle 50 Giga in 5G, Priority Pass, minuti illimitati e smartphone 5G incluso.

L’articolo WindTre: la rete in Veneto sarà ancora più veloce grazie al 5G sembra essere il primo su Mobileworld.


WindTre: la rete in Veneto sarà ancora più veloce grazie al 5G

Più di 4 milioni di italiani sono ancora senza connessione  

AGI – Il 70,4% degli italiani ritiene che la digitalizzazione abbia migliorato la qualità della vita. Nell’Italia post-pandemia, per il 74,4% è abituale l’uso combinato di una pluralità di dispositivi (smartphone, pc, laptop, tablet, smart tv, console di gioco). Il luogo dal quale ci si connette non ha più importanza: il 71,7% degli utenti svolge ovunque le proprie attività digitali (e il dato sale al 93% tra i giovani).

Anche gli orari sono ormai diventati relativi: il 25,5% naviga spesso di notte (il dato sale al 40% tra i giovani). E il lavoro? Due lavoratori su tre utilizzano device personali per motivi di lavoro sottovalutando però i rischi per sicurezza e privacy. Sono alcuni dei numeri emersi dalla ricerca “La digital life degli italiani” realizzata dal Censis in collaborazione con Lenovo e presentata oggi.

In oltre 4 milioni senza connessione

In questo scenario si contano ancora nel nostro Paese 4,3 milioni di utenti di dispositivi senza connessione. Sono poi complessivamente 22,7 milioni gli italiani che lamentano disagi in casa, con stanze sovraffollate in cui è complicato svolgere al meglio le proprie attività digitali (14,7 milioni) o con connessioni domestiche lente o malfunzionanti (13,2 milioni). 

Un italiano su tre a disagio con l’ecosistema digitale

Ci sono complessivamente inoltre 24 milioni di italiani che non sono pienamente a loro agio nell’ecosistema digitale: 9 milioni riscontrano difficoltà con le piattaforme di messaggistica istantanea, 8 milioni con la posta elettronica, 8 milioni con i social network, 7 milioni con la navigazione sui siti web, 7 milioni con le piattaforme che consentono di vedere in streaming eventi sportivi, film e serie tv, 6 milioni hanno difficoltà con l’e-commerce, 5 milioni non sanno fare i pagamenti online, 4 milioni non hanno dimestichezza con l’uso delle app e delle piattaforme per le videochiamate e i meeting virtuali.

Un progetto di società digitale pienamente inclusiva

“Gli italiani traggono un crescente benessere dai dispositivi digitali, che semplificano e migliorano le loro vite” ha detto Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis. “Siamo all’alba di una nuova transizione digitale. Ora – ha sottolineato – serve un progetto di società digitale pienamente inclusiva, che possa dare risposta alla domanda ancora insoddisfatta di dispositivi, connessioni, competenze, e superare le diversità di accesso”. Per Emanuele Baldi, Executive Director di Lenovo Italia, “la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale di almeno 5 anni, portando permanentemente in primo piano nuovi comportamenti digitali sia nella sfera privata che di lavoro. Ecco perché – ha aggiunto Baldi – dobbiamo concentrarci su tecnologie più intelligenti che si adattano meglio a questo futuro”.

In casa

Dallo studio emerge anche che per nove utenti su dieci (il 90,3%) dichiarano di possedere dispositivi in linea con le proprie esigenze. Anche i luoghi domestici  sono in gran parte attrezzati per il pieno ingresso nella digital life: il 73% degli utenti vive  in famiglie in cui ogni membro si connette con un proprio dispositivo, il 71,1% ha una  connessione casalinga ben funzionante, il 67,9% risiede in abitazioni in cui ciascuno ha  uno spazio in cui svolgere le proprie attività digitali. 

La sicurezza in rete

Gli italiani sembrano navigare in rete con disinvoltura. Il  69,4% degli utenti si sente infatti sicuro quando effettua pagamenti o altre operazioni finanziarie  online (e il dato sale al 74,5% tra i laureati). Più della metà (il 55,6%) poi utilizza almeno  qualche volta i servizi cloud per salvare documenti e informazioni (con punte del 77,5%  tra i dirigenti e del 63,9% tra i laureati)

Il lavoro 

Due terzi dei lavoratori (il 66%) utilizzano device personali  per motivi di lavoro, con punte fino all’85% tra i lavoratori autonomi e del 72,2% tra gli  occupati laureati. Ma succede anche che il 26,9% degli occupati (e il 39,8% dei dirigenti)  impieghi i dispositivi elettronici aziendali per ragioni personali. Sottovalutando il fatto che  usi impropri dei dispositivi possono comportare rischi per la sicurezza dei dati e per la  privacy di lavoratori e aziende.  

La pubblica amministrazione

E la PA? L’85,3% dei cittadini spera che in un prossimo futuro possa dialogare via e-mail con gli uffici  pubblici, l’85% che si possano richiedere documenti e certificati online, l’83,2% di poter  pagare online in modo semplice e veloce tasse, bollettini e multe. Il 78,9% si aspetta di  ricevere informazioni personalizzate via e-mail, sms o messaggi WhatsApp. Sì alla semplificazione unita alla protezione dei dati: il 76,4% vorrebbe poter conoscere i dati  personali di cui la Pa dispone, così da evitare inutili duplicazioni, il 75% vorrebbe  comunicare via Pec nella massima riservatezza, il 74% vorrebbe poter accedere a tutti i  servizi online con una sola password.


Più di 4 milioni di italiani sono ancora senza connessione  

Il mercato Smart Home ha ancora due padroni incontrastati che si contendono il primo posto

Secondo una ricerca dell‘International Data Corporation (IDC), il secondo trimestre del 2021 ha visto il mercato della smart home in Europa crescere del 23,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il mercato degli oggetti domotici ha superato i 24 milioni di unità spedite solamente tra i mesi di aprile e giugno.

“Questo è stato il secondo trimestre di fila in cui il mercato della smart home in Europa è cresciuto più del 20%, il che è un segno della ripresa dalla peggiore performance nella prima metà del 2020. Amazon e Google hanno riconquistato i primi due posti del mercato grazie alle buone performance dei prodotti smart speaker e digital media adapter.”

Antonio Arantes – Analista senior in Europa occidentale

“Nel secondo trimestre del 2021, il mercato totale dei dispositivi smart home è cresciuto del 29,1% in Europa centrale e orientale. La categoria dei prodotti di illuminazione ha registrato la maggiore crescita nel trimestre, e ci sono stati buoni risultati per la categoria di monitoraggio e sicurezza della casa. Ma l’intrattenimento video è ancora al primo posto in termini di unità nella CEE.”

Jan Prenosil – Senior research analystin Europa centrale e orientale (CEE)

Le previsioni vedono il mercato della smart home raggiungere e superare i 203 milioni di unità vendute entro il 2025 in Europa. Questo rappresenterebbe un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13,5% tra il 2021 e il 2025.

Scendendo più nel dettaglio, i dispositivi di intrattenimento video hanno reggiunto quota 11,9 milioni di unità spedite in Europa nel secondo trimestre del 2021, con una quota di mercato del 49,2%. Le Smart TV hanno avuto un altro trimestre stellare, crescendo del 18,7% anno su anno e raggiungendo il 70,4% della categoria di intrattenimento video.

Gli altoparlanti intelligenti sono cresciuti del 22,8% su base annua, raggiungendo più di 5,6 milioni di unità, ma i display intelligenti continuano a vedere una crescita più forte rispetto agli altoparlanti intelligenti standard. Il monitoraggio/sicurezza della casa, l’illuminazione e i termostati sono cresciuti del 39,5% rispetto all’anno precedente. Le tre categorie combinate dovrebbero rappresentare 65 milioni di spedizioni nel 2025.

L’articolo Il mercato Smart Home ha ancora due padroni incontrastati che si contendono il primo posto sembra essere il primo su Smartworld.


Il mercato Smart Home ha ancora due padroni incontrastati che si contendono il primo posto

L’evento Unpacked per il Galaxy S22 è previsto per gennaio, ancora dubbi sui prezzi

Secondo quanto riferito dal media coreano The Elec, Samsung starebbe per iniziare la produzione dei dispositivi facenti parti della sua serie Galaxy S22. Le specifiche di questi smartphone dovrebbero essere quindi state tutte definite, ma resta ancora il dubbio riguardo al nome che l’azienda sudcoreana vorrà dare all‘S22 Ultra o Note 22 Ultra (più probabile il primo).

L’evento Galaxy Unpacked sembra che possa essere già in programma per il mese di gennaio. Lo stesso rapporto fornisce anche le percentuale di produzione per ogni membro della famiglia: si tratta di circa il 50-60% per il Galaxy S22, il 20% per il Galaxy S22+, e il resto sarà del Galaxy S22 Ultra.

Le batterie di questi smartphone, almeno nel lotto iniziale, saranno prodotte non solo da Samsung, ma anche fornite dalla cinese Amperex Technology Limited (ATL), uno dei maggiori produttori di batterie al mondo. L’uso delle batterie Amperex è stato uno dei motivi per cui Samsung è stata in grado di tagliare i costi di produzione e i prezzi della serie S21, e lo stesso potrebbe avvenire per i modelli S22.

I Galaxy S22 dovrebbero essere più corti e spessi, e questo potrebbe incidere anche sulla capacità della batteria. Per il Galaxy S22 si vocifera di una batteria da 3800mAh, per il Galaxy S22+ da 4500mAh e infine per l’S22 Ultra da 5000mAh.

L’articolo L’evento Unpacked per il Galaxy S22 è previsto per gennaio, ancora dubbi sui prezzi sembra essere il primo su Androidworld.


L’evento Unpacked per il Galaxy S22 è previsto per gennaio, ancora dubbi sui prezzi

Ancora nuovi dettagli sul Google Pixel 6 Pro: aggiornamento sulla velocità di ricarica e bellissimi sfondi

Google è sempre più prossimo a lanciare i suoi nuovi Pixel 6, sui quali grazie alle ricche indiscrezioni sappiamo quasi tutto. Nel dettaglio, in riferimento a uno dei tre modelli di Pro è stato recentemente appreso che non solo vanterà un aggiornamento della velocità di ricarica, e sarà anche abbellito da tanti nuovi sfondi

Con il suo arrivo l’azienda di Mountain View ha predisposto il supporto alla ricarica cablata da 33 W, rumor che andrebbe a confermare quanto dichiarato precedentemente da 91Mobiles grazie a quanto affermato dal leaker Yogesh Brar. Ora infatti una nuova fonte di XDA Developers ha comunicato l’effettivo supporto del Pixel 6 Pro alla ricarica a 33 W.

In molti paesi la vendita di elettronica con capacità di comunicazione è sovrintesa da agenzie di regolamentazione, senza il cui marchio di approvazione i produttori di telefoni non possono spedire i loro telefoni con determinate bande di radiofrequenza abilitate. Se negli Stati Uniti tale procedura di verifica è affidata alla FCC, in Taiwan l’agenzia equivalente è l’NCC, che ha attualmente depositato la certificazione. 

L’etichetta normativa avvistata, che fa riferimento a Taiwan, certifica l’uso del Pixel 6 Pro in quella nazione, e nella parte inferiore invece è possibile notare che supporterà le seguenti velocità di ricarica: 5 V/3 A (15 W), 9 V/2 A (18 W), 9 V/3 A (27 W) e 11 V/3 A (33 W). 

Inoltre, guardando le etichette, che fanno riferimento a tutti e tre i Pixel 6 Pro, solo uno di questi ha ottenuto la certificazione dall’NCC, quindi non è possibile confermare e sapere se anche gli altri modelli potranno contare sulla ricarica a 33 W. Essendo però improbabile che ci sia una differenza nelle velocità di ricarica tra loro, è plausibile ritenere che ne saranno dotati tutti.

In ogni caso, a prescindere dal modello acquistato e dalla zona del mondo in cui si vive, Google non spedirà un caricabatterie da 33 W nella confezione con Pixel 6 o 6 Pro. La società probabilmente venderà il caricabatterie da 33 W separatamente, il cui costo però non è ancora noto.

Seppur più lenti dei caricabatterie offerti da altri produttori di smartphone, quelli di Google, rispettando il collaudato standard USB PD PPS e una velocità di ricarica più lenta di 33 W, non dovrebbero indurre i futuri consumatori a sostituire dopo qualche anno la batteria del loro Pixel 6 Pro.

Per quanto riguarda gli sfondi, oltre a quelli già precedentemente visti, è stato appreso che nell’app Google Wallpaper Images su Pixel 6 Pro saranno inclusi wallpaper mai visti che rappresentano foto di piante scattate dal fotografo Andrew Zuckerman. 

Le immagini sono disponibili sia in una variante a tema chiaro che scuro e sono hanno come soggetto le seguenti specie:

  • Orchidea Cattleya
  • Echeveria “Principe Blu”
  • Elleboro
  • Orchidea Falena
  • Giglio Persiano
  • Protea Puntaspilli

Se desiderate avere questi nuovi sfondi vi basta dare un’occhiata alla galleria qui in basso e procedere con il loro download.

L’articolo Ancora nuovi dettagli sul Google Pixel 6 Pro: aggiornamento sulla velocità di ricarica e bellissimi sfondi sembra essere il primo su Androidworld.


Ancora nuovi dettagli sul Google Pixel 6 Pro: aggiornamento sulla velocità di ricarica e bellissimi sfondi

Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung

Google Stadia si sta espandendo gradualmente sul mercato, e un passo fondamentale per il suo obiettivo è quello di ampliare il ventaglio di dispositivi supportati. Qualche giorno fa, la piattaforma di cloud gaming a marchio Google ha ottenuto il supporto per altri 11 dispositivi Samsung tra cui anche il Galaxy S21 e la serie Galaxy Tab.

Infatti, mentre l’app Stadia permette ai giocatori di giocare in streaming da quasi tutti i dispositivi Android in modo “sperimentale”, c’è una lista di telefoni e tablet ufficialmente supportati. Per questi pochi eletti, Stadia funziona senza bisogno di cambiare alcuna impostazione. Essenzialmente, questi sono i telefoni e i tablet che Google può assicurare che offriranno una buona esperienza di Stadia.

Google ha aggiornato la lista di dispositivi per aggiungere il supporto ufficiale per ben 11 telefoni e tablet Samsung:

  • Samsung Galaxy S21
  • Samsung Galaxy S21+
  • Samsung Galaxy S21 Ultra
  • Samsung Galaxy Note 20
  • Samsung Galaxy Note 20 Ultra
  • Samsung Galaxy Tab A
  • Samsung Galaxy Tab A7
  • Samsung Galaxy Tab S5e
  • Samsung Galaxy Tab S6
  • Samsung Galaxy Tab S7
  • Samsung Galaxy Tab S7+

Gli unici smartphone sorprendentemente non presenti nella lista sono i pieghevoli del marchio sudcoreano, forse a causa dei loro inusuali form factor.

L’articolo Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung sembra essere il primo su Androidworld.


Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung