È vero che Android 11 e Android Auto sono un disastro insieme?

Android 11 è appena arrivato in versione stabile per i Pixel e una manciata di altri smartphone ma non sembra aver portato solo gradite novità: in rete sono emersi diversi problemi di compatibilità con Android Auto.

Android Police ha raccolto una serie di problemi segnalati da utenti Android che hanno aggiornato lo smartphone all’ultima release del robottino verde. Tra le criticità emerse troviamo difficoltà nella riproduzione multimediale, errori nella gestione delle chiamate in arrivo, la mancanza dell’app Calendario e instabilità nella connessione. Quello forse più eclatante, segnalato da un paio di utenti, è stato il soft brick dello smartphone connesso ad Android Auto, risolto con un reset dello smartphone stesso.

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In rete sarebbe emersa anche una soluzione temporanea, consistente nella disabilitazione dello scanning continuo dei dispositivi Bluetooth attraverso le impostazioni dello smartphone. Al momento Google non si è pronunciata ufficialmente sulle segnalazioni.

Dobbiamo dire però che personalmente non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema usando Android Auto con smartphone aggiornati ad Android 11, sin dai tempi delle prime Beta. Fateci sapere se invece anche voi fate parte della sfortunata cerchia di utenti che li ha riscontrati.

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Il nuovo dongle per TV di Google potrebbe segnare il cambio di passo per Android TV

Torniamo a parlare ancora una volta del nuovo dongle Android TV al quale Google sta lavorando, identificato dal nome in codice Sabrina. Dopo i presunti prezzi di lancio, nelle ultime ore sono trapelati interessanti dettagli sul nome.

Secondo quanto riferito da Artem Russakovskii il nuovo dongle di Google potrebbe arrivare sul mercato con il nome Google Chromecast with Google TV e, oltre alle colorazioni Summer Melon e Rock Candy trapelate le settimane scorse, arriverebbe anche nella colorazione Summer Blue. Il prezzo di lancio dovrebbe attestarsi attorno ai 50$ (circa 42€).

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Dunque il lancio del suo nuovo dongle per TV potrebbe segnare anche il cambio di passo per l’intera piattaforma Android TV: questa cambierebbe identità in Google TV, acquisendo una nuova interfaccia grafica particolarmente focalizzata sui contenuti invece che sulle app.

Chiaramente quanto appena ipotizzato rimane da confermare, non sappiamo quando e come Google prevede di lanciare il nuovo dongle Sabrina. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Il dispositivo per rendere Wireless il vostro Android Auto (video)

Android Auto Wireless, ovvero la versione di Android Auto che non richiede l’utilizzo di un cavo per collegarsi all’auto, e ad oggi un progetto ancora estremamente poco diffuso, presente in una manciata di auto e di autoradio di terze parti. La situazione è simile per la controparte CarPlay di Apple, ma con una differenza non trascurabile: esistono degli accessori, già in commercio, per rendere Wireless un’auto che garantisce la compatibilità con CarPlay cablato.

La stessa cosa non è però vera per Android Auto che non ha mai avuto un prodotto simile in commercio, di nessun tipo. La storia cambia però oggi con la nascita di AAWireless, un nuovo progetto Indiegogo creato dalla stessa persona che ha realizzato vari software relativi al mondo di Android Auto, come CarNotifier, Headunit For Reloaded e AAGateway.

Il dispositivo è composto da una piccola scatola nera (che si può tranquillamente riporre nel portaoggetti centrale se l’auto ne è dotata) e che va connesso via cavo alla porta USB dell’auto. Questo box si occuperà di fare da “ponte” fra lo smartphone, che non avrà necessità quindi di nessuna connessione fisica con l’auto, e l’auto stessa. Stando alle informazioni sulla pagina di AAWireless (nome non proprio originalissimo) lo smartphone impiegherà circa 30-40 secondi per connettersi al box prima tramite Bluetooth e poi tramite Wi-Fi (noi crediamo si tratti di Wi-Fi Direct). Da quel momento Android Auto si avvierà normalmente sul display dell’auto. Ovviamente l’auto deve comunque essere predisposta per Android Auto e AAWireless non può aggiungere da solo la compatibilità di Android Auto al veicolo.

Altri requisiti? Solo che Android si almeno alla versione 9 Pie. Lo sviluppatore pensa che la compatibilità sarà quasi totale con le auto (Android Auto) e gli smartphone (da Android 9.0 in poi) in circolazione, ma ovviamente non si può assumere la responsabilità per combinazioni particolari che potrebbero rivelarsi “complicate”.

Il progetto è stato appena lanciato su Indiegogo e ci si può portare a casa un AAWireless per circa 46€ (che diventano circa 59€ con la spedizione in Italia) e consegna a dicembre 2020 (anche se con questi progetti “embrionali” è facile che le tempistiche si allunghino). Se volete far parte di questo progetto potete farlo alla pagina ufficiale su Indiegogo.

Grazie a Gabriele per la segnalazione

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Nova Launcher batte un colpo e si aggiorna dopo mesi: novità per le icone ispirate ad Android 11

Dopo ben quasi 4 mesi di silenzio assoluto, Nova Launcher ha ricevuto un nuovo aggiornamento rivolto alla versione beta dell’app Android, il quale introduce alcune novità per la personalizzazione delle icone.

Il nuovo aggiornamento per uno dei launcher di terze parti più popolari nel mondo Android non è particolarmente sostanzioso: la nuova versione è la 6.2.14 e il changelog indica l’introduzione di nuove forme di icone ispirate ad Android 11, parliamo delle Flower, Pebble e Vessel. A queste sono state aggiunte anche le forme Pentagon, Hexagon, Heptagon e Octagon.

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Il changelog non indica ulteriori novità, se non qualche ottimizzazione a carattere generale e bugfix minori. A questo indirizzo potete iscrivervi al programma beta ufficiale di Nova Launcher, mentre qui sotto trovate il badge per il download dal Play Store.

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Android scansati proprio, i possessori di iPhone acchiappano il 76% di più sulle app di dating

A quanto pare gli iPhone sono i migliori alleati per chi cerca di raggiungere quel che sposta anche un carro di buoi. Un nuovo studio rivela che il mostrare o meno gadget tecnologici, tipo e marca del dispositivo hanno un impatto sulle probabilità di essere scelti nelle app di appuntamenti. La ricerca realizzata da CompareMyMobile ha analizzato i risultati di oltre 50.000 swipe e match sulle applicazioni più popolari per combinare incontri verso profili identici in tutto tranne che per quello che riguarda l’aspetto tech.

I risultati hanno mostrato l’evidente apprezzamento ricevuto da chi possiede un iPhone (+76%), un Apple Watch (+61%) o gli AirPods (+41%). I dispositivi Apple aiutano più di tutti nell’ottenere uno giudizio positivo e una maggiore possibilità di abbinamento. Per quanto riguarda Android invece i migliori esiti li hanno gli utenti Samsung (+10), mentre gli altri produttori hanno tutti un impatto negativo: Google (-10%), Sony (-14%), Huawei (-23%) e OnePlus (-30%). Invece mostrare un BlackBerry riduce le probabilità di essere scelti addirittura del 74%!

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Lo studio ha analizzato i dati provenienti da 15 metropoli e tutte le percentuali riportate sono in confronto a un profilo in cui non veniva mostrato per niente uno smartphone o un altro dispositivo. I risultati variano di città in città e curiosamente mentre a New York vanno forte gli AirPods, a Londra attira di più mostrare un iPhone 11. In generale è emerso che le donne pongono maggiore attenzione all’aspetto tecnologico e che i millennial sono più influenzati dalla marca del telefono che da quella dell’automobile.

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Su Android Auto arriva il nuovo menù delle impostazioni: l’avete già visto? (foto)

Google ha appena introdotto una novità grafica di una certa rilevanza per Android Auto, la sua piattaforma di infotainment, che coinvolge la sua interfaccia utente.

Come segnalato nel gruppo Facebook Android Auto Italia, le impostazioni dell’app Android Auto stanno ricevendo un nuovo look: gli screenshot presenti nella galleria a fine articolo mostrano la nuova interfaccia grafica per le impostazioni di Android Auto, dove troviamo anche un tutorial su come connettere la piattaforma a una nuova auto.

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La novità sarebbe in fase di distribuzione attraverso un aggiornamento dei Google Play Services, quello corrispondente alla build 5.4. Fateci sapere se avete già ricevuto la novità grafica.

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Amazon aggiorna Fire HD 8, HD 7 e Fire 7 a Fire OS 7 basato su Android Pie

Nelle ultime ore Amazon ha rilasciato un nuovo aggiornamento software per alcuni dei suoi meno recenti tablet Fire, un fatto non comunissimo per Amazon che non ha dimostrato nel corso del tempo una particolare prontezza nel rilascio di aggiornamenti software per i suoi dispositivi.

L’aggiornamento appena rilasciato è rivolto ai tablet Fire HD 8 (2018), HD 7 e Fire 7 e consiste nella Fire OS 7, l’interfaccia personalizzata da Amazon basata su Android Pie. Dunque a tutti gli effetti si tratta di un major update per i tablet di Amazon: le novità includono il Picture-in-Picture, miglioramenti all’interfaccia grafica, miglioramenti delle prestazioni e all’autonomia della batteria.

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Gli aggiornamenti per i tablet appena descritti sono già disponibili al download tramite la pagina di supporto software ufficiale. Dopo averli scaricati sarà necessario copiarli nella memoria interna del dispositivo e avviare l’aggiornamento dalla sezione Aggiornamenti di sistema presente nelle Impostazioni del tablet.

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Android 10 arriva finalmente anche su LG G7! (foto) (aggiornato con dettagli)

Possono finalmente esultare i proprietari di LG G7 ThinQ: il telefono sta ricevendo in queste ore il tanto atteso aggiornamento ad Android 10. Il nuovo firmware è in distribuzione in Italia in queste ore e porta con sé le patch di sicurezza per il mese di luglio.

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Il pacchetto, dal peso di circa 1,6 GB, è arrivato con un po’ in ritardo rispetto all’aggiornamento dello scorso anno, ma rappresenta il secondo upgrade dell’OS per uno smartphone lanciato da LG all’inizio dell’estate del 2018. Vi ricordiamo che potete segnalarci novità di questo tipo attraverso l’apposito modulo nel nostro sito oppure iscrivendovi al nostro gruppo Facebook.

Ringraziamo Giorgio per la segnalazione.

Aggiornamento5 agosto 2020, ore 19:30

Aggiorniamo l’articolo dopo che LG ha ufficialmente comunicato il rilascio dell’aggiornamento attualmente disponibile per le varianti no brand e Vodafone (per gli altri operatori sarà disponibile nelle prossime settimane). Di seguito le principali novità della nuova interfaccia UX 9.0:

  • Nuove gesture per tornare alla Home, alla schermata precedente e alla lista delle app usate di recente.
  • Modalità notte attiva e ottimizzazione dei contenuti quando c’è poca luce.
  • Modalità desktop per collegare lo smartphone a un monitor o a una TV tramite adattatore HDMI e accedere alle app attraverso il mouse e la tastiera Bluetooth.
  • Nuova funzione Benessere Digitale per avere il controllo del tempo da dedicare allo smartphone, limitandolo se necessario, e favorendo un uso maggiormente consapevole del dispositivo.
  • Interfaccia della fotocamera rinnovata: più semplice e intuitiva e consente di usare le gesture per passare da una funzione all’altra.
  • Nuovo Pop-up Window: permette di ridurre in finestra le app per gestire meglio il multitasking.

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Android Automotive OS inizia a correre: ecco le prime app compatibili

Torniamo a parlare di Android Automotive OS, il nuovo sistema operativo completamente integrato che Google sta sviluppato per la piattaforma infotainment, ovvero per integrarlo nelle auto. Nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli sull’evoluzione di Android Auto.

Ausdroid ha avuto modo di sbirciare in una prima interfaccia di Android Automotive OS installato nella Volvo Polestar 2, appuntandosi le app che al momento risultano compatibili e dunque pronte per essere usate. Andiamo a vederle insieme:

  • Google Maps.
  • Google Assistant.
  • Libby, un’app per la gestione di ebook e audiolibri.
  • Castbox e Pocket Casts per la gestione e fruizione dei podcast.
  • iHeartRadio, Swedish Radio Play e NRK Radio per le piattaforme radio.
  • Spotify.

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Nella lista non vediamo alcune app che difficilmente immaginiamo escluse da Android Automotive come YouTube Music e Google Podcasts. Presumiamo che la lista sia ancora provvisoria, altre app verranno rese compatibili man mano che gli sviluppatori potranno lavorare sulla nuova versione di Android Automotive.

A tal proposito Google ha anche condiviso una sorta di template al quale gli sviluppatori devono attenersi per rilasciare app compatibili con Android Automotive e con le regolamentazioni vigenti nell’ambito della sicurezza stradale nei vari paesi.

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Tom Clancy’s Elite Squad per Android e iOS: si aprono le pre-registrazioni (video)

Ubisoft Mobile ha appena annunciato un nuovo titolo che arriverà a breve sulle piattaforme Android e iOS, centrato sul mondo di Tom Clancy e che arriverà col nome di Tom Clancy’s Elite Squad.

Potete vedere il trailer del nuovo gioco attraverso il player in fondo all’articolo: il nuovo Tom Clancy’s Elite Squad si baserà su battaglie 5 vs 5, con squadre a scelta tra  Rainbox Six, Ghost Recon, The Division, Splinter Cell, e offrirà le modalità di gioco Campaign, Player vs Player e Guild vs Guild.

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Il nuovo gioco di Ubisoft è già disponibile alla pre-registrazione sul Play Store e App Store. Tutti coloro che si pre-registreranno, oltre a essere notificati una volta che il gioco uscirà ufficialmente, riceveranno in regalo una pistola M1911 semi-automatica. Qui sotto trovate i rispettivi badge per la pre-registrazione.

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Vi aspettate gli screenshot estesi con Android 11? Mettetevi l’anima in pace, bisognerà attendere ancora

Quando Android 11 era soltanto immaginabile, è emersa l’ipotesi dell’introduzione degli screenshot estesi a livello di sistema Android stock. Ora che Android 11 è arrivato in beta veniamo a sapere che ci sarà da attendere ancora.

Google stessa aveva confermato che la feature per effettuare gli screenshot estesi sarebbe arrivata per tutti con la release stabile di Android 11. Nelle ultime ore però Dave Burke, sviluppatore per Google di Android, ha riferito che i tempi per introdurre la funzionalità non sono ancora maturi e che arriverà successivamente ad Android 11, con le API che probabilmente saranno destinate ad Android 12.

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La motivazione della scelta di Google? La mancanza di tempo. Google avrebbe voluto sviluppare una funzionalità per gli screenshot estesi, che da tempo offrono le versioni Android personalizzate dagli altri produttori come OnePlus, che fosse compatibile con tutte le app disponibili per Android, e non solo per un ristretto numero di contesti. Per ritardi accumulati nello sviluppo, probabilmente aggravati dalla pandemia di COVID-19, faranno sì che la feature non potrà essere implementata in Android 11 stabile.

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SmartWorld News podcast – Beta pubblica iOS 14, multitasking Android e mercato PC

È online la nuova puntata di SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. Qui in basso trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche con la Skill Alexa e su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

Ascolta “10/07 – Beta pubblica iOS 14, multitasking Android e mercato PC” su Spreaker.

Ecco gli argomenti del giorno:

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Kaspersky avverte: ci sono troppi malware/adware nella partizione di sistema degli smartphone Android (foto)

Secondo quanto emerso dalle ricerche di Kaspersky sugli attacchi rivolti ai dispositivi mobili, il 14,8% degli utenti colpiti da un malware o un adware nel 2019 è stata vittima di una infezione della partizione di sistema. Questo comporta un alto livello di rischio dal momento che le soluzioni di sicurezza non possono accedere alle directory di sistema e quindi non possono rimuovere i file dannosi.

La cosa potrebbe sembrare una questione marginale, invece secondo i ricercatori questo tipo di infezione sta diventando uno dei metodi più diffusi per installare adware (software creato per visualizzare pubblicità invasiva). L’infezione può avvenire in due modi: attraverso l’ottenimento dei permessi di root (per installare poi l’adware nella partizione di sistema) oppure se il codice che permette di visualizzare gli annunci pubblicitari è già presente nel firmware del dispositivo prima ancora che venga acquistato dall’utente.

Tra le minacce scoperte nelle directory di sistema, Kaspersky ha individuato una serie di programmi dannosi: dai trojan – che possono installare ed eseguire applicazioni a insaputa dell’utente – fino alla pubblicità invasiva, meno pericolosa ma comunque fastidiosa.

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Alcuni vendor dichiarano apertamente di incorporare adware nei propri smartphone. Mentre però qualcuno permette di disabilitarli, altri non concedono questa opzione lasciando gli utenti con una specie di “cartello pubblicitario tascabile”. Integrare strumenti di advertising permette ad alcuni produttori di massimizzare i profitti, e l’utente, non sospettando il rischio per la sicurezza e l’usabilità, è invitato dal prezzo inferiore verso il dispositivo con pubblicità.

Questo tipo di pratica non è molto presente nei nostri mercati, ma interessa maggiormente altre regioni del mondo, come si può vedere dalla mappa riportata qui sotto. Ad ogni modo vi invitiamo sempre a porre attenzione nella scelta del dispositivo da acquistare non sottovalutando questi rischi quando vi trovate davanti un dispositivo più economico con annunci pubblicitari. Per maggiori dettagli sui risultati della ricerca e su malware e adware rinvenuti e analizzati, vi rimandiamo al report ufficiale sul sito Secure List.

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Le “bolle” flottanti di Android 11 stanno arrivando su Google Messaggi (foto)

Google ha scoperto pubblicamente le prime carte su Android 11 dopo aver rilasciato la prima beta un paio di giorni fa. Tra le novità sappiamo che arriverà la nuova interfaccia grafica per gestire le chat.

Si tratta di Bubbles, le “bolle” flottanti che dovrebbero caratterizzare le interfacce dei servizi di messaggistica a partire da Android 11. Tuttavia la novità non è ancora attiva nella prima beta di Android 11. Stando a quanto emerso da alcuni commenti su Reddit, la nuova interfaccia Bubbles dovrebbe essere abilitata per Google Messaggi a partire dal prossimo mese: chi ha installato la versione beta dovrebbe ricevere la novità a partire dalla prossima settimana.

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La nuova interfaccia è controllata dal lato delle app, dunque sarà disponibile per le app di messaggistica di terze parti non appena gli sviluppatori delle stesse app la attiveranno. La funzionalità sarà attivabile e disattivabile manualmente attraverso le impostazioni dell’app.

Ci aspettiamo che Google Messaggi sarà tra le prime app ad approfittare della novità. Questo è l’indirizzo per iscriversi al programma di beta testing ufficiale. Gli esempi che vedete nella galleria qui sotto mostrano un esempio di come dovrebbero presentarsi le Bubbles su Google Messaggi, estratti dal teardown dell’apk rilasciato per Android 10.

Aggiornamento02/07/2020

Come promesso, nell’ultima beta dell’app sono disponibili le “bolle”. Potete aderire tramite questa pagina e successivamente aggiornare l’app per ricevere i bubbles. Ovviamente avrete anche bisogno della beta di Android 11, o sarà tutto inutile.

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La Beta 1 di Android 11 è disponibile ufficialmente anche per Xiaomi Mi 10 e Mi 10 Pro (aggiornato: anche con MIUI 12)

Buone notizie per i possessori di Xiaomi Mi 10 in preda alla curiosità di provare Android 11. Al momento del rilascio della Beta 1 dell’ultima versione del robottino verde da parte di Google, il produttore cinese aveva promesso che l’avrebbe resa disponibile anche per Mi 10, Mi 10 Pro e POCO F2 Pro. E la promessa è stata mantenuta, per ora per i primi due di questo terzetto.

Xiaomi ha infatti messo a disposizione degli utenti il download del pacchetto di aggiornamento alla Beta 1 di Android 11 per Mi 10 e Mi 10 Pro. I requisiti per l’installazione sono un PC (per la procedura tramite MiFlash Tool) e il bootloader sbloccato, ovvero ordinaria amministrazione per chi si intende di modding e firmware sperimentali. A tutti gli altri consigliamo di attendere il rilascio stabile, oppure documentarsi molto bene prima di cimentarsi.

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Trattandosi di una beta, il firmware in questione non è pensato per l’utilizzo quotidiano, dal momento che potrebbe presentare bug fastidiosi. Inoltre, non è ancora rifinito, in particolare non troverete le personalizzazioni della MIUI, ma vi troverete di fronte ad una versione AOSP, ossia Android stock.

Aggiornamento19/06/2020

Xiaomi ha reso disponibile la Beta 1 di Android 11 (sempre AOSP, senza MIUI) anche per Mi 10 Pro. Abbiamo aggiornato l’articolo originale per rispecchiare le ultime novità.

Aggiornamento29/06/2020

Dopo i primi firmware AOSP, Xiaomi ha deciso di rilasciare per Mi 10 e Mi 10 Pro anche un primo firmware basato sulla beta di Android 11 condito con l’ultima versione della sua celebre personalizzazione, la MIUI 12. In questo caso si tratta di pacchetti zip flashabili da recovery, qui sotto vi lasciamo i link per scaricarli:

  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10: download
  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10 Pro: download

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