WhatsApp: la migrazione delle chat da Android a iPhone richiederà l’app “Passa a iOS”

Presto potrebbe arrivare un modo facile e veloce per trasferire le chat WhatsApp da Android ad iOS.

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WhatsApp: la migrazione delle chat da Android a iPhone richiederà l’app “Passa a iOS”

La One UI 4.0 basata su Android 12 sbarca su Galaxy A52s 5G

Arrivato sul mercato italiano solo da qualche mese, Galaxy A52s 5G è un interessante smartphone di Samsung che monta il prestante Snapdragon 778G. Il dispositivo di fascia media, nato con Android 11 e One UI 3.1, è pronto però ad aggiornarsi all’ultima versione disponibile del sistema operativo Android.

Samsung infatti, così come già fatto per altri medio gamma come Galaxy A72, Galaxy Note 10 Lite e Galaxy A52 4G, ha iniziato il rollout della versione 4.0 della sua personalizzazione One UI, basata proprio su Android 12. L’aggiornamento in questione, caratterizzato dalla sigla A528BXXU1BUL7, è stato già avvistato in diverse nazioni europee, come Francia, Svizzera, Lussemburgo e Polonia.

È dunque solo questione di tempo prima che arrivi anche sui dispositivi italiani. Purtroppo non è noto il changelog completo, ma sappiamo che, oltre alle patch di sicurezza di gennaio 2022, ci saranno tutte le novità introdotte dalla One UI 4.0. Potete controllare la disponibilità di aggiornamenti dalla impostazioni del vostro dispositivo.

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La One UI 4.0 basata su Android 12 sbarca su Galaxy A52s 5G

Una nuova lotta alla sopravvivenza inizia in Lost Light, il gioco disponibile per Android (per ora)

Il noto editore cinese NetEase Games si sta preparando a rilasciare per i dispositivi mobili Lost Light, il nuovo gioco sparatutto in cui gli utenti saranno chiamati a sopravvivere in un mondo in cui l’umanità è in ginocchio e il pericolo si annida in ogni angolo. 

In questa continua lotta avere il migliore equipaggiamento e sviluppare le abilità non saranno gli unici elementi che faranno la differenza, in quanto cruciali saranno anche l’esplorazione, la gestione della fame e del dolore e la tattica.

Immerso in un’atmosfera realistica, a collaborare in tal senso è anche il settore delle armi, le quali sono state meticolosamente ricreate e ognuna può essere altamente personalizzata.

I giocatori potranno anche optare per un’esperienza multigiocatore, così da affrontare lo scenario competitivo di sopravvivenza insieme a dei validi alleati piuttosto che destreggiarsi in solitaria tra i pericoli.

Altro punto focale del titolo è il cross-platforma. Infatti, oltre che per dispositivi mobili, Lost Light è stato pensato anche per PC, e gli utenti di entrambe le piattaforme potranno giocare e parlare tra loro, così da ampliare anche l’esperienza. 

Al momento gli interessati possono scaricare il titolo sia su PC che su dispositivi Android. Nell’arco di questa mattinata i server erano in fase di mantenimento, ma ora potrebbero essere stati aperti. Per iOS il supporto arriverà in un secondo momento. 

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Una nuova lotta alla sopravvivenza inizia in Lost Light, il gioco disponibile per Android (per ora)

Android 13 porterà tante piccole migliorie: cambio utente semplificato e migliore gestione dei pulsanti fisici

Android 13 è ancora lontano: al momento infatti non è disponibile neppure una versione beta per sviluppatori, ma comunque continuano ad arrivare leak riguardanti le funzionalità del prossimo sistema operativo di Google. Dopo aver parlato dei cambiamenti riguardanti i codici QR o la lingua delle applicazioni, ecco ulteriori funzioni che vedremo su Android 13.

La prima riguarda la possibilità di disabilitare l’assistente Google alla pressione prolungata del tasto Home. Questa funzione, particolarmente indicata per gli smartphone (ormai davvero pochi) che utilizzano pulsanti fisici, sarà accessibile dalle impostazioni “Navigazione del sistema”, solo per le voci “Navigazione a due pulsanti” e “Navigazione con tre pulsanti”.

La seconda novità riguarda invece il cambio utente. Forse non tutti sapranno che ormai da diversi anni è possibile creare utenti su Android, ognuno con il proprio account, app e impostazioni: con Android 13 si potrà cambiare utente direttamente dalla schermata di blocco (più precisamente, quella che mostra la tastiera per inserireil codice di sblocco).

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Android 13 porterà tante piccole migliorie: cambio utente semplificato e migliore gestione dei pulsanti fisici

Motorola lancia l’accessorio per avere Android Auto wireless a 90 euro

Android Auto è il sistema di infotainment che Google offre per sfruttare tutte le potenzialità di Android in modo sicuro e ottimizzato alla guida. Al momento la maggior parte delle auto che lo supporta necessità del collegamento con cavo.

Lo scorso anno abbiamo visto arrivare uno dei primi dongle per rendere Android Auto wireless più funzionanti su larga scala. L’accessorio ha avuto un grande successo si Indiegogo, così Motorola sembra aver colto la palla al balzo. L’azienda ha infatti appena lanciato il suo Android Auto MA1. Si tratta di un dongle per rendere wireless Android Auto estremamente simile a quello lanciato su Indiegogo per concezione.

Come vedete dalle immagini nella galleria in basso, il dispositivo è molto contenuto in termini di dimensioni e ha l’uscita USB per il collegamento con il box Android Auto delle vetture che lo supportano. L’MA1 si servirà del Bluetooth per accoppiarsi allo smartphone e poi al Wi-Fi a 5 GHz per la trasmissione dei dati.

Il nuovo accessorio Android Auto di Motorola arriva sul mercato a 89,95 euro. Al momento è possibile preordinarlo soltanto con consegna negli Stati Uniti, con spedizione previste a partire dal 30 gennaio. Motorola non sa se lo lancerà anche in Europa, potete iscrivervi alla newsletter del prodotto per essere tra i primi ad essere aggiornati sulle prossime novità che lo riguardano.

Chiaramente per usarlo sarà necessario possedere un dispositivo compatibile con Android Auto nella propria vettura.

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Motorola lancia l’accessorio per avere Android Auto wireless a 90 euro

Partito il rollout di Android 12 in versione stabile per Nokia G50

Il 2021 di Nokia si chiude col botto: l’azienda si unisce ad altri produttori, Google e Samsung su tutti, ed ha iniziato il rilascio della versione stabile di Android 12 per lo smartphone Nokia G50, annunciato recentemente.

Un utente di Nokia Phones Community ha notato che il rollout della nuova versione del sistema operativo è già partito, almeno in Finlandia. Nelle prossime settimane, sicuramente sarà esteso ad altre nazioni, Italia compresa. Al momento non è però noto il changelog dell’aggiornamento.

Per HMD Global si tratta del terzo dispositivo aggiornato ad Android 12, dopo Nokia X20 e Nokia X10: il produttore ha decisamente accelelaro il rilascio di nuovi update rispetto agli anni passati.

 

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Partito il rollout di Android 12 in versione stabile per Nokia G50

Il primo tablet con Android 12 è di Samsung: Galaxy Tab S7+ si aggiorna in Europa

Samsung sta chiudendo l’anno in corso nel migliore dei modi nei confronti dei suoi utenti grazie agli aggiornamenti in fase di rilascio. Dopo Galaxy S20, S10 e Note 20, è giunto il momento di Android 12 anche per Galaxy Tab S7+.

Il tablet top di gamma di casa Samsung sta infatti ricevendo il major update ad Android 12 in alcuni paesi europei. Si tratta della build T976BXXU2CULC, che arriva su base Android 12 e con a bordo la One UI 4.0. Le novità incluse nel major update le abbiamo viste in questo articolo.

L’aggiornamento è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA per gli utenti con Galaxy Tab S7+ in Belgio e Paesi Bassi. Al momento il rollout sembra ristretto alla sola variante 5G del tablet. Ci aspettiamo comunque che nel breve il rollout verrà esteso anche all’Italia.

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Il primo tablet con Android 12 è di Samsung: Galaxy Tab S7+ si aggiorna in Europa

Android Auto e Maps non vanno d’accordo: un nuovo bug rende impossibile usare l’app

Un nuovo bug sta tormentando alcuni utenti Android Auto che vogliono utilizzare Google Maps per la navigazione: l’app infatti continua ad andare in crash e dunque a riavviarsi continuamente, senza permettere di guardare la mappa.

Il problema in questione è stato portato alla luce recentemente da utenti che possiedono smartphone di brand cinesi (i più colpiti sono Vivo e Huawei), ma anche alcuni possessori di Google Pixel 3 hanno lamentato il medesimo bug. Google, al momento in cui stiamo scrivendo, non ha dichiarato nulla in merito.

Non c’è una soluzione a questo problema: il bug sembra affliggere sia quando collegati via wireless che via cavo. Non resta quindi che attendere un fix da Google.

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Android Auto e Maps non vanno d’accordo: un nuovo bug rende impossibile usare l’app

Vivaldi lancia il primo browser per Android Automotive

Android Automotive è la nuova piattaforma software che Google ha progettato per integrarla direttamente nelle auto, ad un livello più profondo in relazione a quanto fa Android Auto. Vivaldi, il noto browser web, sposa la causa e presenta il primo browser per Android Automotive.

Vivaldi ha annunciato il suo primo browser ottimizzato esclusivamente per Android Automotive, il quale attualmente è compatibile esclusivamente con la Polestar 2, l’auto elettrica sviluppata dalla startup di Volvo e con alla base Android Automotive. Tutte le sue funzionalità sono sviluppate per salvaguardare la sicurezza stradale, a partire dal fatto che il browser potrà essere usato esclusivamente a veicolo fermo.

Il video che trovate qui in basso riassume le peculiarità principali del browser per Android Automotive. A veicolo fermo si ha un’esperienza browser simile a quella che si ha su tablet, grazie all’ampio display touch presente nella Polestar 2.

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Vivaldi lancia il primo browser per Android Automotive

Tracker Detect per Android: Apple lancia l’app per trovare AirTag nelle vicinanze

Apple ha rilasciato per i dispositivi Android una nuova app, Tracker Detect, utile, così come spiega la stessa azienda di Cupertino, per individuare AirTag o i tracker di oggetti compatibili con la funzione Dov’è nelle vicinanze.

Gli utenti del robottino verde possono così scansionare l’area circostante per controllare la presenza di eventuali dispositivi traccianti vicinissimi a loro, funzione certamente di aiuto se si ritiene che qualcuno di essi sia stato nascosto da qualche parte.

Rintracciato un AirTag sconosciuto, sarà possibile anche selezionare un’opzione per riprodurre un suono, così da rendere più semplice il ritrovamento e disabilitarlo. 

L’app consentirà agli utenti di accedere anche al numero di serie del device, fondamentale perché se contrassegnato come smarrito sarà possibile risalire alle informazioni necessarie per contattare il proprietario. 

L’applicazione può essere scaricata da Google Play e richiede almeno Android 9 o versioni successive, anche se al momento risulta non disponibile per l’Italia.

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Tracker Detect per Android: Apple lancia l’app per trovare AirTag nelle vicinanze

Android 12 per OnePlus 9 e 9 Pro viene ritirato: troppi bug per la stabile

Arrivano brutte notizie per gli utenti OnePlus, in particolare per coloro che possiedono un OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro in attesa del major update ad Android 12.

Dopo il rilascio della versione stabile di Android 12 per i due flagship OnePlus, l’azienda cinese è stata costretta a ritirare l’aggiornamento. Il motivo alla base della scelta drastica risiede nei numerosi bug riscontrati dagli utenti che hanno aggiornato i loro OnePlus 9 e 9 Pro alla OxygenOS 12 basata su Android 12. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Alcuni utenti hanno segnalato che i bug si attenuano effettuando un ripristino ai dati di fabbrica, sicuramente una mezza misura per coloro che hanno già aggiornato in attesa dei fix di OnePlus.

L’azienda ha riferito di essere pienamente al corrente dei problemi riscontrati e di voler ritirare l’aggiornamento per evitarne la diffusione su larga scala. Ci aspettiamo comunque che arriverà un fix nelle prossime settimane, quando riprenderà il rollout della OxygenOS 12.

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Android 12 per OnePlus 9 e 9 Pro viene ritirato: troppi bug per la stabile

Twitter Spaces come podcast: arriva la riproduzione in differita su Android e iOS

Twitter ha appena annunciato delle consistenti novità che investono Spaces, la sezione dedicata alle clip audio della sua piattaforma social, arrivata dopo il boom fatto registrare nel settore da Clubhouse.

Nelle ultime ore Twitter ha annunciato, ovviamente con un tweet, che gli Spaces saranno accessibili per la riproduzione anche dopo la registrazione. La registrazione degli Spaces inoltre è stata abilitata a una platea maggiore di utenti, su Android e su iOS, mentre la possibilità di ascoltarli è disponibile su Android, iOS e web.

La registrazione di uno Spaces sarà contrassegnata dal bollino REC. Una volta conclusa sarà possibile controllare quanti utenti erano in ascolto durante la diretta e generare un link per condividere l’accesso offline al contenuto appena registrato.

Le registrazioni associate agli Spaces saranno disponibili a livello pubblico una volta conclusa la registrazione stessa, non vi è modo di rendere privata una registrazione senza eliminarla. Inoltre, Twitter precisa che l’azienda conserva le registrazioni Spaces per un periodo compreso tra 30 e 120 giorni per verificare l’eventuale presenza di violazioni dei termini di servizio.

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Twitter Spaces come podcast: arriva la riproduzione in differita su Android e iOS

Razer e Qualcomm hanno fatto una console portatile Android

Uno degli annunci più interessanti che si è tenuto durante lo Snapdragon Summit è sicuramente quello in congiunzione con Razer. Qualcomm ha infatti annunciato il lancio della sua piattaforma Snapdragon G3x Gen 1 per dispositivi di gioco portatili e Razer in concomitanza ha presentato il suo developer kit.

Un developer kit che all’apparenza sembra un prodotto pronto per la vendita e che pertanto crediamo (e speriamo) sia solo l’anteprima di un prodotto che potremo tutti comprare nel prossimo futuro. Perché al momento, come dice il nome stesso, il kit è riservato ai soli sviluppatori.

La piattaforma Snapdragon G3x Gen 1 include una GPU Adreno con supporto alla riproduzione video fino a 144 frame al secondo con la piena compatibilità all’HDR10. Non manca il modem FastConnect 6900, lo stesso di Snapdragon 8 Gen 1 con supporto a Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E e ovviamente al 5G Sub6 e mmWave. Non manca la piattaforma Snapdragon Sound per il meglio dal punto di vista audio e la possibilità di sfruttare un’uscita USB-C per giocare su un TV 4K, oppure un dispositivo di mixed reality (come un visore XR). In sostanza tutto quello su cui Snapdragon ha molto lavorato negli ultimi anni, concentrato in un solo prodotto.

Il developer kit di Razer, disponibile da oggi per gli sviluppatori, include un display da 6,65 pollici OLED con risoluzione FullHD+, supporto HDR10 e con un refresh rate a 120 Hz. La fotocamera frontale da 5 megapixel garantisce lo streaming video in Full HD a 60fps, con la registrazione audio da due microfoni separati. È compatibili Wi-Fi 6E e dispone di 5G (anche mmWave). Esteticamente sembra un mix fra un controller Razer (con le sue linee un po’ aggressive) e una console Nintendo Switch, con il display al centro e i controlli ai lati.

Parlando di controlli abbiamo due stick analogici, una croce direzionale, 4 tasti dorsali e 4 tasti azione (con layout in stile Xbox). Dal punto di vista software quello che sappiamo è che il developer kit è dotato ovviamente di Android e che ci sarà il pieno supporto non solo a tutti i migliori giochi per la piattaforma Google, ma anche per Xbox Cloud Gaming e Steam Remote Play. Non vengono menzionante altre piattaforme, come Stadia, ma non vi è ragione perché non possano funzionare senza problemi.

Questo progetto di Qualcomm è molto interessante ed è indubbio che ci volesse l’azione di un attore forte come l’azienda di San Diego per cercare di smuovere un mercato come quello del mobile gaming che sembra non riuscire ancora a decollare. Chissà che questa piattaforma non possa essere lo stimolo giusto per tante software house per lanciarsi sulla piattaforma Android. Il beneficio sarebbe per tutti.

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Razer e Qualcomm hanno fatto una console portatile Android

Paranoid Android pronta a tornare: PA Sapphire sarà basata su Android 12

La celebre custom ROM Paranoid Android è pronta a tornare: gli sviluppatori hanno infatti annunciato la versione Sapphire, che sarà basata su Android 12.

A seguito del rilascio da parte di Google del codice sorgente completo dell’ultima release di Android, i creatori della Paranoid Android hanno deciso di rimettersi al lavoro, continuando quanto di buono fatto con Quartz, basata però su Android 10. Le release Sapphire Alpha saranno ovviamente le prime ad essere disponibili, ma ci sarà qualche differenza rispetto al passato.

Con Sapphire Alpha infatti ogni device avrà un diverso team dedicato allo sviluppo della ROM, e dunque il numero di build che verranno rilasciate per ogni dispositivo sarà indipendente. Per quanto riguarda il download delle versioni Alpha di Paranoid Android Sapphire, è necessario controllare su questo canale Telegram: una volta raggiunto lo stato di Beta, si potrà scaricare il tutto dal sito web ufficiale. Sul profilo Twitter degli sviluppatori trovate invece tutti gli smartphone al momento compatibili.

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Paranoid Android pronta a tornare: PA Sapphire sarà basata su Android 12

Con Android 12 è decisamente più facile salvare le immagini dal web

Oltre alla tantissime novità grafiche, fra tutte l’approdo del Material You, Android 12 porta con sé ovviamente alcune funzionalità software interessanti: tra queste, spicca sicuramente la possibilità di salvare o condividere qualsiasi foto dal web in maniera rapida.

Questa funzione in realtà è arrivata con Android 9, ma ora è decisamente più accessibile. Per scaricare qualsiasi immagine, basta aprire la schermata delle app recenti (per intenderci, quella del multitasking) e tenere premuto sull’immagine interessata: in questo modo sarà possibile aprire il menù contestuale e scegliere tra le opzioni Lens, Copia, Condividi e Salva. Nel caso di foto molto grandi, sarà anche mostrata un’icona in basso a sinistra, che indica appunto un’immagine che presenta le possibilità appena citate.

Questa feature, in parole povere, salva ciò che è visibile a schermo (è come se eseguisse automaticamente uno screenshot solo dell’immagine in questione): per questo motivo, la qualità è legata alle dimensioni effettive della foto sullo schermo. Le potenzialità sono comunque molte: utilissima soprattutto con i social network e, in particolare, con Instagram, visto che risulta possibile salvare le Storie o i post direttamente, senza eseguire screenshot e tagliare manualmente.

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Con Android 12 è decisamente più facile salvare le immagini dal web