Google crede ancora nei Pixel? Potrebbe dimostrarlo il prossimo anno

Google desta sempre discreto interesse nel settore smartphone con i suoi Pixel, non sempre in senso positivo per le sue curiose scelte. Nelle ultime ore il suo CEO ha esternato interessanti considerazioni sui piani dell’azienda proprio in tema smartphone.

Sundar Pichai è intervenuto alla call sugli utili del terzo trimestre 2020 di BigG, chiarendo che Google ha investito in modo rilevante nella produzione di hardware e che il frutto di questi investimenti dovrebbe mostrarsi a partire dal prossimo anno. Pichai ha chiarito che gli investimenti sono stati complessi e per vederne la concretizzazione ci vorrà del tempo.

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Andando più nello specifico, Pichai si è detto entusiasta della roadmap tracciata da Google per il prossimo anno e che questi investimenti potrebbero riguardare da vicino la sezione smartphone. D’altro canto Pichai si è detto esplicitamente soddisfatto dei Pixel 4a e Pixel 5 di quest’anno.

Inoltre, diverse voci emerse online indicano Google a lavoro sulla produzione di un nuovo smartphone con processore proprietario. Questo SoC potrebbe venire realizzato con processo produttivo a 5 nm: il dispositivo sarebbe identificato dal nome in codice Whitechapel e realizzato in collaborazione con Samsung.

Il quadro che abbiamo descritto è comunque sfumato: gli investimenti in hardware citati da Google potrebbero anche solo riguardare la gamma Nest, staremo a vedere come evolverà la situazione e vi terremo aggiornati.

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Flyme for Watch atteso per il debutto a fine anno: sarà il SO del prossimo smartwatch Meizu

A fianco della nuova Flyme 8.1, prevista per il debutto il prossimo 21 luglio, Meizu ha manifestato l’intenzione di lanciare un nuovo sistema operativo per smartwatch, chiamato coerentemente Flyme for Watch.

Al momento non sono noti i dettagli, dunque non sappiamo se si tratterà di una profonda personalizzazione di Android, oppure di un sistema operativo del tutto proprietario, ma ciò che sembra pressoché certo è che la disponibilità di Flyme for Watch coinciderà con il lancio di un nuovo smartwatch targato Meizu, dal momento che il primo e unico tentativo nel settore da parte dell’azienda cinese risale ormai al lontano 2016.

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Le tempistiche previste parlando dell’ultimo trimestre del 2020, quindi avremo ancora molti mesi per ricevere ulteriori notizie in anteprima del progetto. Negli ultimi anni, Meizu ha scelto di concentrarsi sul mercato cinese e di fatto abbandonare le sue velleità sul mercato globale. Per questa ragione, è facile ipotizzare che il nuovo smartwatch Meizu sia destinato a non varcare mai i confini cinesi, ma saremmo molto lieti di venire smentiti.

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Brusca frenata in vista per il mercato dei wearable, ma a fine anno si ricomincerà a salire

Tutto il mondo si sta fermando, per fronteggiare al meglio l’emergenza sanitaria in atto e diluire nel tempo il contagio. Le ripercussioni di questa doverosa strategia si faranno però sentire su gran parte dei settori, compreso quello tecnologico. E anche un segmento in estrema salute come quello dei dispositivi indossabili, nel 2020 arrancherà.

Il 2019 è stato infatti un anno da record per il settore wearable, con un +89% che faceva presagire un futuro roseo per gli anni a venire. La pandemia di COVID-19 però ha sparigliato le carte in tavole e, secondo gli analisti di IDC, il 2020 si chiuderà con un +9,4%, merito soprattutto della ripresa che ci si attende per la seconda parte dell’anno.

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Secondo le previsioni, il 2020 si chiuderà con 368,2 milioni di unità spedite, con una netta prevalenza (203,8 milioni di unità) per i dispositivi audio smart, seguiti da smartwatch (95 milioni) e smartband (65,1 milioni). Entro il 2024 invece, le unità spedite all’anno dovrebbero le 526,8 milioni di unità, con una costante crescita per dispositivi audio smart e smartwatch, mentre le smartband inizieranno il loro declino.

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