BMW annuncia le nuove auto compatibili con Digital Key Plus tramite iPhone o Apple Watch

Stanno per arrivare nuove auto BMW compatibili con la tecnologia Digital Key Plus.

Link all’articolo originale: BMW annuncia le nuove auto compatibili con Digital Key Plus tramite iPhone o Apple Watch


BMW annuncia le nuove auto compatibili con Digital Key Plus tramite iPhone o Apple Watch

OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1

Il team dietro ad Essential Phone, alla fine del 2021, ha creato un nuovo marchio di smartphone noto come OSOM (Out of Sight, Out of Mind). Il dispositivo, nel dettaglio, si chiama OSOM OV1 ed è incentrato sulla privacy. Difatti, insieme al dispositivo, verrà spedito il “Secure Data Cable”, che impedirà la raccolta di dati personali quando il telefono verrà collegato ad una porta di ricarica pubblica.

Per quanto riguarda il processore di cui verrà dotato lo smartphone, invece, è emersa una novità. Difatti, se prima si ipotizzava l’utilizzo del chip Snapdragon 888, adesso è ufficiale l’adozione dell’ultimo Snapdragon 8+ Gen 1. Le fotocamere posteriori saranno da 48 MP e 12 MP, mentre quella da frontale sarà da 16 MP. Inoltre, non mancheranno alcune app preinstallate dedicate alla privacy. Tra queste, Brave Browser, Proton Mail e l’app di messaggistica Signal.

Lato design, il corpo dello smartphone sarà in acciaio inossidabile con alcuni accenni in titanio. Il retro, in ceramica, e le prime opzioni di colore saranno in bianco e nero opaco. Il prezzo dovrebbe essere inferiore a $ 1.000. 

Infine, sono stati annunciati altri due smartphone che utilizzeranno il processore Qualcomm appena presentato: si tratta di Asus Rog Phone 6 e di Realme GT 2 Master Explorer Edition.

L’articolo OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1 sembra essere il primo su Androidworld.


OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1

Zuckerberg annuncia le Community su WhatsApp, e poi anche su Messenger, Facebook ed Instagram

È Mark Zuckerberg in persona ad annunciare le community di WhatsApp, una “major evolution” per l’app guidata da Meta, che però non è la sola novità di spicco annunciata quest’oggi. (A proposito di questo, avete letto la nostra guida per trasferire le chat di WhatsApp su Telegram?)

WhatsApp viene usato come strumento di coordinazione all’interno di gruppi eterogenei di persone, ad esempio nelle scuole, nell’associazionismo, ed in vari enti che uniscono persone diverse per uno scopo comune, in modo da comunicare rapidamente con tutti, specialmente (ma non solo) in questo tempo di pandemia. E qui entrano in gioco le community.

Ed ecco dove si inserisce Community, che consentiranno di aggregare gruppi separati in una sorta di super-gruppo. Tutti potranno ricevere i medesimi aggiornamenti, e al contempo organizzare sotto-gruppi di discussione più piccoli, per non tediare tutti quanti con cose inutili ai più. Gli amministratori avranno sempre la possibilità di mandare avvisi a tutti e la facoltà di decidere in quali gruppi includere o meno i vari utenti. Un’immagine vale più di mille parole per illustrare le community di WhatsApp.

Spinto dall’entusiasmo per le community, WhatsApp si appresta a portare anche delle migliorie ai gruppi in generale. Queste novità arriveranno nel corso delle prossime settimane, ancora prima delle community, che quindi oggi vengono solo annunciate ma si prenderanno ancora il loro tempo.

  • Reazioni: ne avevamo parlato già diversi mesi fa, e finalmente sono in arrivo su WhatsApp le reazioni con emoji, una pratica ormai così comune su altri social network / app di messaggistica, che non c’è bisogno di tanti commenti.
  • Moderazione delle chat: gli amministratori dei gruppo potranno rimuovere i messaggi da tutte le chat.
  • Condivisione di file fino a 2 Gigabyte: anticipata anche questa, la possibilità di trasferire file fino a 2 gigabyte di dimensione è in arrivo.
  • Chiamate vocali fino a 32 partecipanti: ed oltre ad esserci più persone, ci sarà anche un nuovo design della chiamata stessa.

E questo è quanto. Non abbiamo però una data precisa di rilascio per tutte queste novità. Zuckerberg afferma che il rollout delle community partirà oggi, ma lentamente, e ci vorranno mesi per completarlo, tanto più che lo stesso concetto di comunità sarà implementato anche su Messenger, Facebook, ed Instagram (in tempi e modi non ancora esplicitati)

Vi terremo insomma aggiornati nel corso delle prossime settimane / mesi come sempre. Potete tenere d’occhio qui le ultime notizie su WhatsApp 

L’articolo Zuckerberg annuncia le Community su WhatsApp, e poi anche su Messenger, Facebook ed Instagram sembra essere il primo su Mobileworld.


Zuckerberg annuncia le Community su WhatsApp, e poi anche su Messenger, Facebook ed Instagram

Disney+ annuncia un abbonamento più economico dotato di pubblicità

Arriva l’ufficialità: Disney+ proporrà una nuova tipologia di abbonamento ancora più economica di quella attuale. Il calo di prezzo porterà in dote annunci pubblicitari di vario genere.

Dopo le prime voci a riguardo dell’argomento, arriva in questi minuti la conferma dalla stessa Disney. L’abbonamento più economico di Disney+ arriverà verso la fine del 2022 negli Stati Uniti, per poi espandersi agli altri mercati nel 2023.

Al momento la società non ha svelato quanto più economico sarà questo piano comprensivo di annunci pubblicitari. Attualmente l’abbonamento a Disney+ in Italia costa 8,99€ al mese (o 89,90€ l’anno)

“Sin dal suo lancio, gli inserzionisti hanno chiesto a gran voce l’opportunità di poter partecipare a Disney+, non solo per via della crescente domanda di più spazio pubblicitario in streaming” ha dichiarato Rita Ferro, presidente vendite e partnership pubblicitarie di casa Disney, “Disney+ potrà offrire agli inserzionisti uno dei migliori ambienti premium nel settore dello streaming, vista la presenza di alcuni dei marchi più amati come Disney, Pixar, Star Wars, Marvel e National Geographic”.

Negli Stati Uniti l’aggiunta di piani di abbonamento più economici coadiuvati da annunci pubblicitari sta lentamente prendendo piede. Il motivo è anche da ricercarsi nel continuo aumento di utenti che sfruttano i servizi di streaming al posto della televisione classica, di fatto portando il mondo della pubblicità sull’orlo di una possibile crisi.

C’è ad esempio HBO Max che sta già proponendo un piano in abbonamento a 5$ in meno al mese con l’aggiunta di spot pubblicitari. Anche Hulu, che in realtà è proprio sotto Disney, che propone un piano a 6,99$ al mese con annunci e uno a 12,99$ privo invece di pubblicità. Possibile che persino Netflix nel tempo si adegui a questa nuova pratica.

L’obiettivo di Disney è quello di raggiungere fra i 230 e i 260 milioni di abbonati entro il 2024. Attualmente ne conta quasi 130 milioni. La strada quindi è ancora lunga (e frastagliata). E voi cosa ne pensate di questo genere di abbonamenti? Sareste disposti a risparmiare qualcosa a livello mensile a patto di “sorbirsi” annunci pubblicitari prima (o durante?) la riproduzione dei contenuti?

L’articolo Disney+ annuncia un abbonamento più economico dotato di pubblicità sembra essere il primo su Smartworld.


Disney+ annuncia un abbonamento più economico dotato di pubblicità