ASUS ROG Phone II riceve Android 11, mentre altri guardano già oltre

ASUS ha sempre impiegato un po’ più di tempo nell’aggiornare la sua linea ROG, e infatti ora ASUS ROG Phone II si sta preparando per ricevere l’update che farà entrare questi dispositivi nel mondo di Android 11. Ciò sta avvenendo nello stesso mese in cui altri smartphone accoglieranno Android 12.

Al momento la società non ha diffuso un annuncio ufficiale circa tale implementazione, ma il registro delle modifiche è attivo sul sito cinese dell’azienda, considerando anche che a fine settembre sono iniziati i beta test.

L’aggiornamento ha un numero di build di 18.0210.2111.160 e include una sezione Conversazioni per le notifiche, un registratore dello schermo integrato (sebbene il ROG Phone lo avesse già), nuove API per le app e miglioramenti della privacy.

A ciò si aggiunge anche il nuovo design per ROG UI, presumibilmente lo stesso che, probabilmente lo stesso che sarà presente su ROG Phone 3 e ROG Phone 5 a seguito dell’arrivo di Android 11. 

Pare che la distribuzione sia stata avviata lo scorso martedì, ma se non si ha intenzione di attendere XDA Developers mette a disposizione il link OTA, che trovate nel loro articolo

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I prossimi portatili di Lenovo e ASUS ROG ci stupiranno, in arrivo anche il pieghevole di Royole

Il mondo tech non si ferma mai e all’orizzonte ci sono sempre novità che vedremo in futuro. Il noto leaker Evan Blass ha appena condiviso una serie di immagini su diversi prodotti che vedremo prossimamente in varie categorie di dispositivi.

La prima immagine in galleria riguarda il nnuovo PC portatile al quale starebbe lavorando Lenovo: un dispositivo che dovrebbe arrivare sul mercato col nome di ThinBook Plus e con un display principale da 17″ e una tavoletta affiancata alla tastiera per perferzionare le proprie creazioni.

Al fianco di questo vediamo anche i nuovi prodotti della linea ROG di ASUS: ci sarà il ROG Zephyrus Duo 16, con display secondario immediatamente sotto a quello principale, e il ROG Flow Z13 che assume un aspetto più portatile con display più contenuto e asta per il sostegno posteriore.

Non finisce qui: ASUS lancerà anche le ROG true wireless, che potete vedere nelle successive immagini in galleria insieme alle JBL Live Free 2. Per tutti questi device non conosciamo le ipotetiche specifiche tecniche al momento.

Andando avanti, Evan Blass ci fornisce anche un’anteprima del nuovo pieghevole di Royole, il Royole F3 che sembra avere un design simile a Galaxy Z Fold 3 con cerniera centrale e una fotocamera anteriore di tipo popup. Per chiudere, vediamo come l’azienda ZEOS è in procinto di lanciare un particolare accessorio per iPhone 12 e iPhone 13, consistente in un trigger Bluetooth per attivare zoom e scattare foto senza interagire con lo schermo dello smartphone.

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ASUS ZenFone 7 riceve un aggiornamento software, il pezzo forte è la modalità a una mano (foto)

Negli ultimi giorni, ASUS ha iniziato a distribuire un nuovo aggiornamento software per i suoi smartphone di punta dell’anno scorso, ovvero ZenFone 7 e ZenFone 7 Pro. Questo update porta con sé nuove patch di sicurezza, corregge alcuni bug e aggiunge una nuova modalità a una mano simile a quella che verrà implementata anche su Android 12.

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Il rollout dell’aggiornamento alla versione v30.41.69.89 è già iniziato per la famiglia ZenFone 7, ma sta avvenendo in modo graduale. Il cambiamento più importante apportato al software è sicuramente la nuova modalità a una mano che ha debuttato anche sulla serie ZenFone 8. Questa versione della modalità a una mano per la ZenUI assomiglia molto alla stessa modalità vista in Android 12, permettendo di scorrere verso il basso vicino alla parte inferiore dello schermo per portare tutta la schermata verso il basso.

Quella della modalità a una mano non è una novità assoluta, perché anche prima era possibile accedervi tramite doppio tocco del pulsante home. Oltre alla nuova modalità a una mano, l’aggiornamento dello ZenFone 7 risolve anche il problema dei video durante le riprese in 4K 60fps, lag e cali di frame nei giochi, e l’app meteo che non si sincronizzava correttamente. Ecco di seguito il changelog completo dell’aggiornamento:

  • Patch di sicurezza Android aggiornate
  • Risolto il congelamento della registrazione quando si usa il 4K 60FPS
  • Corretti i blocchi di colore evidenti nelle foto della modalità di miglioramento della pelle
  • Risolto il problema che non permetteva all’app Meteo di aggiornarsi automaticamente
  • Aggiunta la modalità a una mano
  • Risolto il problema del lag e del calo di frame nei giochi

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ASUS ZenFone 7 riceve un aggiornamento software, il pezzo forte è la modalità a una mano (foto)

ASUS ROG Phone 3 riceve la seconda closed beta di Android 11: tanti bug e problemi corretti

ASUS ROG Phone 3 è sul mercato da quasi un anno e rimane ancora molto apprezzato dagli utenti, sia per le caratteristiche tecniche da top di gamma, che per i vari aggiornamenti che sta ricevendo in questi mesi. ASUS aveva lanciato il programma closed beta di Android 11 circa un mese fa, e adesso è arrivata la seconda build.

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L’aggiornamento, caratterizzato dal numero versione 18.0410.2102.96, è già in rollout per gli utenti che aderiscono alla closed beta e purtroppo non porta nessuna novità tangibile: l’update infatti si concentra sulla risoluzione di bug e problemi fastidiosi, che potevano minare l’utilizzo quotidiano. Tra i bug risolti abbiamo quello per cui alcune app non riuscivano ad utilizzare il Wi-Fi, problemi di luminosità e di frequenza del display, che non riusciva a rimanere costante a 144Hz.

Questo è il changelog completo:

  • Fix the lighting of earphone is not synced with DUT with connecting ROG Cetra RGB headset
  • Fix OOBE stuck in “Saving audio is your choice” and is note response even click “Next” at right botton corner.
  • Fix Call of Duty: mobile doesn’t seem to connect to the internet just over WiFi.
  • Fix ViLTE video call handovers to voice call when wifi is off.
  • Fix device flickers while clicked on Camera settings when Launched the Camera from the lock screen.
  • Fix CS Call double talk issue.
  • Fix when Dual-band Wi-Fi enabled, the right icon of signal bar error.
  • Fix Frame rate drops from 144 to 60 on low brightness

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ASUS ROG Phone 3 riceve la seconda closed beta di Android 11: tanti bug e problemi corretti

ASUS amica del modding: rilasciati sorgenti del kernel e metodi di sblocco del bootloader di ROG Phone 5

ASUS è una delle poche aziende nel panorama Android davvero attenta all’aspetto modding dei propri dispositivi. Generalmente, tutti i produttori sono costretti a rilasciare il necessario per procedere con lo sblocco degli smartphone, ma spesso è necessario attendere molto tempo. L’azienda taiwanese invece, a qualche giorno dal rilascio del suo ultimo top di gamma ROG Phone 5, ha già reso pubblici i sorgenti del kernel e il tool per lo sblocco del bootloader per il dispositivo.

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Per quanto riguarda quest’ultima operazione, ASUS ha creato un programma automatico, ma è bene tenere a mente che lo sblocco del bootloader invalida comunque la garanzia e non permette allo smartphone di ricevere aggiornamenti OTA, oltre ovviamente a cancellare tutti i dati e le applicazioni dallo smartphone la prima volta che viene eseguito.

Ad ogni modo, si tratta di una buona notizia gli amanti del modding: grazie ai sorgenti del kernel pubblici, ROG Phone 5 potrà preso ricevere custom ROM personalizzate come la LineageOS e la recovery TWRP, requisito necessario per tutte le operazioni di modifica del software. Tutto il necessario è presenta sulla pagina di supporto ufficiale di ASUS, raggiungibile da qui.

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ASUS amica del modding: rilasciati sorgenti del kernel e metodi di sblocco del bootloader di ROG Phone 5

E vai col modding: Asus rilascia kernel e tool per lo sblocco del bootloader per ZenFone 7 e ZenFone 7 Pro

Asus ha da poco lanciato i suoi ultimi dispositivi, gli ottimi ZenFone 7ZenFone 7 Pro. I due però, a dispetto del nome, hanno ben più di una differenza sia a livello hardware che software. In ogni caso oggi ricevono entrambi una buona notizia, soprattutto per chi è interessato al modding: Asus infatti ha comunicato di aver pubblicato il codice sorgente del kernel per entrambi e, allo stesso tempo, il tool per lo sblocco del bootloader.

Dando seguito a una tradizione ormai consolidata, l’azienda taiwanese continua ad aprire le sue porte agli sviluppatori di terze parti interessati allo sviluppo di custom ROM che possano sfruttare l’hardware di alto livello dei suoi dispositivi. In questo caso il tool per sbloccare il bootloader (solitamente specifico per ogni modello) è lo stesso per i due telefoni. Vi ricordiamo che il processo cancella tutti i dati sul telefono e disabilita gli aggiornamenti OTA.

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L’ultima versione del kernel disponibile è stata pubblicata per entrambi e nello specifico si tratta della versione 29.10.22.44. Segnaliamo però agli interessati che al momento non risulta nessuna storia dei commit negli archivi, per cui ricostruire l’albero potrebbe creare qualche grattacapo. Per scaricare kernel e tool per lo sblocco del bootloader potete visitare l’apposita pagina sul sito ufficiale Asus.

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Recensione ASUS Zenfone 7 Pro: per chi si è stancato del “solito” (foto e video)

L’attesa per Zenfone 7 Pro di ASUS è stata indubbiamente lunga (tanto che nell’ordine “classico” ce lo saremmo aspettati prima di ROG Phone 3). Una cosa che però abbiamo imparato da ASUS è che il calendario è secondario al realizzare lo smartphone che si aveva in testa e che affrettare le cose non è nell’indole della casa taiwanese. Scopriamo quindi la nuova punta di diamante dell’azienda.

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8.0

Confezione

La confezione di Zenfone 7 Pro contiene al suo interno, oltre ovviamente allo smartphone stesso, anche un alimentatore da 30W, oltre ad un cavo USB-C/USB-C e ben due cover. Abbiamo infatti una classica cover trasparente (anche se in questo caso rigida e non in silicone) e una cover action nera che oltre a proteggere ancora di più lo smartphone ha anche un piccolo blocco fisico della fotocamera per chi deve usare lo smartphone in situazioni più rischiose (almeno dal punto di vista del possedere uno smartphone con una parte mobile). A prescindere da questa funzione in un mondo di utilizzatori di cover (in cui chi vi scrivere è l’eccezione che conferma la regola), l’avere due cover in incluse è sicuramente un ottimo biglietto da visita.

8.0

Costruzione ed Ergonomia

Il 2020 è stato indubbiamente l’anno dei “super-padelloni” e questo Zenfone 7 Pro ha abbracciato in modo abbastanza convinto questa strada. Ci sono però delle ragioni di fondo per spiegare questa “crescita”, come le dimensioni del nuovo processore e il suo modem 5G e le dimensioni del nuovo modulo mobile della fotocamera. Per non sacrificare la batteria (punto sembra imprescindibile per ASUS) le dimensioni sono di conseguenza aumentate. È uno smartphone generoso in termini di dimensioni (con i suoi 9,2 millimetri di spessore) e soprattutto dal peso non trascurabile: 230 grammi. Per qualcuno potrebbe non fare nessuna differenza, ma è importante rimarcare come sia lontano dalla leggerezza che alcuni cercano.

In termini costruttivi però Zenfone 7 Pro è assolutamente promosso. La scocca in alluminio è molto rigida e lo smartphone è protetto sul retro da Gorilla Glass 3 e sulla parte frontale dal Gorilla Glass 6. La fotocamera è sempre realizzata con l’altisonante liquid metal che gli garantisce robustezza e flessibilità. Il sistema di apertura e chiusura della fotocamera emette un acuto rumore meccanico quando azionato, ma lo abbiamo trovato meno “invasivo” del modello precedente. L’azienda ha poi lavorato per permettere variazioni di inclinazione di 0,5 gradi, contro i 2 gradi precedenti, garantendo maggiore precisione, ma anche aumentando la robustezza del meccanismo.

9.5

Hardware

La scheda tecnica di questo Zenfone 7 Pro è ovviamente da vero top di gamma. Abbiamo l’ultimissimo Snapdragon 865+ di Qualcomm, processore octa core da 3,1 GHz, in Italia ad oggi esclusiva solo degli smartphone top di gamma di ASUS. Proseguiamo poi con 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria interna UFS 3.1 espandibili tramite microSD, senza rinunciare a nessuna delle due nanoSIM. Apprezziamo molto l’attenzione alla velocità delle memorie e la possibilità di espandere lo spazio di archiviazione senza rinunciare a niente. Abbiamo la connettività 5G, il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.0 e il GPS dual band. Manca purtroppo anche quest’anno l’uscita video tramite cavo USB-C. Non è assente il chip NFC, anche se purtroppo dobbiamo dire addio al jack audio da 3,5 millimetri e alla radio FM (ci è stato confermato che il problema è stato solo lo spazio e non una scelta diversa). Apprezziamo come ASUS abbia però inserito un piccolo led di notifica nella parte inferiore dello smartphone. Per quanto riguarda gli sblocchi biometrici il lettore di impronte digitali “classico” è stato spostato sul lato destro e incastonato nel tasto di accensione, che è programmabile e funziona anche come tasto smart in due modalità diverse. Infine l’audio: stereo, grazie all’ausilio della capsula auricolare come secondo speaker. Il contribuito fornito da quest’ultimo non è particolarmente incisivo, ma in ogni caso l’audio offerto è decisamente buono in termini di volume garantito.

SCHEDA: ASUS Zenfone 7 Pro

8.0

Fotocamera

ASUS fa un passo avanti e porta a tre il numero delle fotocamere sul suo smartphone. Abbiamo un sensore principale da 64 megapixel ƒ/1.8, una 12 megapixel ƒ/2.2 grandangolare e una 8 megapixel ƒ/2.4 zoom 3x. Tutti i sensori hanno una sorpresa da raccontare: la lente principale e quella zoom hanno introdotto lo stabilizzatore ottico, cosa non affatto da poco considerando lo spazio a disposizione. Nella fotocamera grandangolare invece troviamo la messa a fuoco automatica al posto del fuoco fisso: questo ci permette di sfruttare questo sensore anche per le foto in modalità macro. I risultati di queste fotocamere sono buoni, seppur non sempre perfetti. Quello che stupisce di più è la quantità di dettaglio delle immagini e in quasi tutte le condizioni di luce l’ottimo bilanciamento dei colori. Quello che invece è apparso un po’ indietro rispetto alla concorrenza è il bilanciamento delle luci: se la scena è ben illuminata, anche se il cielo non è inquadrato direttamente, non è impossibile avere zone di forte luce con un po’ di “bruciatura”. Stiamo ovviamente trovando il pelo nell’uovo a delle buone foto, ma se parliamo dei top di gamma è più che giusto. Con scarsa luce, ma non al buio, i risultati sono intermedi: niente per cui gridare al miracolo e anche il dettaglio e il bilanciamento del colore fanno più fatica, ma le foto sono ancora assolutamente usabili. Arrivando a parlare delle foto al buio i risultati sono invece migliori, con una modalità notturna automatica che regala degli scatti più nitidi delle aspettative e con una buona gestione della (poca) luce.

Interessante anche il capitolo riguardante i video, ora possibili in 8K a 30fps, o in 4K fino a 120fps (selezionando lo slow motion) o ancora in modalità super stabilizzata (Hypersteady) in Full HD. In Full HD a 60fps possiamo anche passare dalla fotocamera classica a quella grandangolare senza interrompere la ripresa. Entrambi i sensori supportano comunque anche il 4K a 60fps. I risultati di queste videocamere sono più che buoni ed è forse qui che si è concentrato lo sforzo maggiore (per ora) dell’azienda. Le immagini sono nitide, la stabilizzazione buona e anche l’audio è stato decisamente migliorato (anche se il nuovo filtro contro il vento ha dato risultati altalenanti).

Quello che abbiamo descritto fin’ora è una fotocamera da top di gamma, ma non quella di un cameraphone. Eppure Zenfone 7 Pro ha comunque qualcosa di molto interessante da raccontare su questo fronte, visto che al momento è l’unico smartphone in circolazione ad utilizzare le stesse fotocamere, grazie ad un meccanismo meccanico ribaltabile, anche come fotocamere frontali. Questo vuol dire utilizzare i migliori sensori a disposizione anche in modalità selfie, permettendovi filmati stabilizzati di qualità, grandangolari con messa a fuoco automatica o anche (non sapremmo perché) zoom 3x. È una libertà in termini di creatività veramente notevole e ad oggi, con la corsa ai fori nel display sempre più piccoli, un campo in cui ASUS più battere la concorrenza con facilità, lasciando gli altri smartphone decisamente molto lontani in termini di performance delle fotocamere frontali.

Il fatto che le fotocamere possano inclinarsi ha poi altri vantaggi e apre le porte a funzionalità come il panorama automatico o il tracking dei soggetti. L’azienda ha poi aggiornato il software introducendo dei comandi rapidi per delle inclinazioni intermedie pre-impostate. Qualcuno potrà trovare da queste funzionalità uno spunto interessante per “scatenare” la propria creatività: a nostro parere sono però piuttosto trovate di marketing, che servono a raccontare meglio un prodotto. Una verità c’è però: nessun altro smartphone può fare quello che Zenfone 7 Pro può fare in ambito di prospettive fotografiche.

9.0

Display

ASUS in questo top di gamma Zenfone ha voluto utilizzare uno schermo AMOLED, andando così a offrire una luminosità migliorata e contrasti superiori. La risoluzione è FullHD+ (1080 x 2400 pixel) e quest’anno abbiamo la compatibilità nativa con l’HDR10+, oltre che il supporto al 110% dello spazio colore DCI-P3. Le opzioni con cui giocare nelle impostazioni sono molte e vi permettono di attivare il DC dimming, una modalità always-on (che purtroppo non mostra ancora le notifiche) e potrete tarare lo schermo su 5 impostazioni diverse di colore, fra cui anche una personalizzata. Lo schermo è poi uno dei pochissimi in circolazione a non essere interrotto da notch o fori di sorta, rendendo l’esperienza multimediale eccezionale. In più i bordi sono decisamente stati ridotti rispetto al passato.

La grande novità di questo 2020, che ASUS non poteva esimersi dall’abbracciare, è poi indubbiamente la presenza del supporto alla frequenza di aggiornamento a 90 Hz, oltre alla classica a 60 Hz. Questo può garantire una fluidità di sistema decisamente superiore rispetto al passato. L’azienda poi implementa di default una modalità Auto, che utilizzerà la velocità classica nei contesti in cui non se ne trarrebbe beneficio, ma anzi solo consumi energetici superiori.

9.0

Software

ASUS Zenfone 7 Pro arriva sul mercato con la Zen UI 7 che porta con sé alcune novità ma che fa del suo essere stock un pregio e un vanto. L’azienda, come poche altre in realtà, ha voluto mantenere la base del software realmente uguale a quella offerta da Google in Android stock e andare poi ad aggiungere funzioni e opzioni in modo il meno invasivo possibile. E le opzioni interessanti non mancano. Abbiamo una dark mode automatica, la possibilità di programmare la doppia pressione o la pressione prolungata del tasto di accensione, la possibilità di sdoppiare le app per utilizzarle con due account e game genie per massimizzare le prestazioni durante il gioco e diminuire le distrazioni. Possiamo poi registrare lo schermo, modificare alcuni aspetti del tema, bloccare con un PIN o nascondere alcune app e anche, ormai funzionalità sparita da quasi tutti gli smartphone, registrare le telefonate.

L’azienda si vanta poi di aver migliorato ancora la velocità di avvio delle app e del sistema in generale. Difficile valutare questo aspetto, visto che già sui modelli precedenti la fluidità e velocità del sistema erano massime, ma fa sempre piacere che le aziende si applichino attivamente in migliorare questi fronti.

8.5

Autonomia

Zenfone 7 Pro ha a disposizione una batteria da ben 5.000 mAh che garantisce allo smartphone, anche utilizzato in modalità di schermo Auto o fisso a 90 Hz ampiamente una intera giornata lavorativa. Non è impossibile arrivare a due giorni in modalità Auto con un utilizzo medio e diventa ancora più facile se lo schermo viene “bloccato” a 60 Hz. In ogni caso si tratta di uno smartphone che non delude affatto in termini di consumi energetici.

In più la ricarica è ora rapida a 30W, facendo contenti anche chi cerca un metodo per prolungare rapidamente l’autonomia del telefono. Quello che ci ha stupito di più però è il lavoro che ASUS ha fatto per prolungare non tanto l’autonomia nel breve termine ma la vita della batteria negli anni fornendo all’utente vai strumenti. Abbiamo la possibilità di abilitare la ricarica lenta, la possibilità di abilitare la ricarica con termine della stessa all’ora in cui la mattina suona la sveglia e una modalità che limita la ricarica massima all’80 o al 90%. Bloccandola all’80% ASUS garantisce dopo 500 cicli di ricarica un calo della vita della batteria del 7% invece che del 15% (il doppio!).

7.5

Prezzo

Il prezzo di Zenfone 7 Pro, rispetto a Zenfone 6 del 2019, è indubbiamente salito, una sorte purtroppo comune a tutte le aziende. Per fortuna non i prezzi non sono schizzati alle stelle e anzi sono rimasti nella fascia di quella che noi chiameremmo “ragionevolezza”. ASUS Zenfone 7 Pro infatti è disponibile da subito (1° settembre) in preordine a 799€. Sarà disponibile entro metà settembre anche sul sito Unieuro e negli ASUS Gold Store. Si tratta di un prezzo decisamente interessante e che, sopratutto considerando la tecnologia e la CPU utilizzata, dimostrano determinazione da parte di ASUS.

ASUS Zenfone 7

ASUS, oltre alla variante Pro, lancia sul mercato ovviamente anche una variante “base” di questo smartphone. Le differenze sono nella presenza del processore Snapdragon 865 (invece della variante plus), dell’assenza della stabilizzazione ottica nella fotocamera principale e quella zoom e nel fatto che la memoria interna sia da 128 GB, seppur sempre in tecnologia UFS 3.1 e sempre espandibile fino a 2 TB. Il prezzo è di 699€.

Foto

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ASUS ROG Phone II si aggiorna migliorando la stabilità dell’app fotocamera

A distanza di poco meno di un mese dall’ultimo aggiornamento, ASUS rilascia un nuovo update minore per il suo gaming phone di riferimento, ASUS ROG Phone II. Le patch di sicurezza non sono ancora le ultime (per il momento siamo a quelle di aprile 2020), ma è ASUS stessa a confermarci che arriveranno nelle prossime settimane.

Il rollout dell’aggiornamento numero 17.0240.2004.9 è già iniziato (il nostro ROG Phone II lo ha appena ricevuto) e il suo peso ammonta a 185,9 MB. Niente di trascendentale insomma: l’update porta con sé prevalentemente fix, tutti elencati qui di seguito.

  • Fixed issue where Video Recording failed when connected to BT
  • Fixed ASUS launcher crash issue
  • Enabled VoLTE and VoWiFi on Tele2 (Sweden)
  • Enabled VoLTE and VoWiFi on Bouygues Telecom (France)
  • Fixed “NFC service isn’t responding” issue if user quickly clicked the NFC icon in Quick Settings.
  • Fixed issue where duplicated game covers appear in the game list in Armoury Crate
  • Fixed issue where trimmed videos sometimes won’t be saved in the Gallery Application
  • Fixed device hang issue when playing “V4:跨界戰”
  • Improved Camera stability

Quelli che potrebbero interessarvi maggiormente riguardano la risoluzione di crash del launcher ASUS, di eventuali problemi con l’NFC e un miglioramento relativo alla stabilità dell’app fotocamera.

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Asus pubblica il firmware con Android 10 e il codice sorgente del kernel di ROG Phone II

Asus ha rilasciato da poco l’aggiornamento ad Android 10 per ROG Phone II e oggi ha completato la procedura, come prevista dagli accordi di licenza GNU-GPL, pubblicando il nuovo firmware e il codice sorgente del kernel. Tutti i produttori che desiderano modificare il codice dell’AOSP infatti devono condividere il kernel finale. Questo consente ulteriori modifiche da parte di altri produttori o di modder interessati a creare custom ROM per il telefono.

Con una mossa tanto ammirevole quanto rara, Asus già permette ai possessori di ROG Phone II di scegliere tra l’interfaccia con forte personalizzazioni da gaming, chiamata ROG UI, e la ben più minimale ZenUI, quasi stock. Nonostante questo l’azienda coreana ha sempre supportato il lavoro della comunità di sviluppatori indipendenti. La notizia di oggi sarà quindi seguita da un’ondata di custom ROM e altre risorse del genere.

LEGGI ANCHE: Scoperto trojan per minaccia l’app Android di Facebook

Potete scaricare il kernel direttamente da questo link. Vi facciamo notare però che l’ultima versione del firmware contenuta nel file zip può essere utilizzata solamente sulla variante “WW” dello smartphone.

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