L’app Beats su Android si aggiorna e porta qualche interessante funzionalità

Nonostante Beats sia di proprietà di Apple, l’app per gestire le cuffie del brand è comunque disponibile su Android: con l’ultimo aggiornamento arrivano due interessanti novità per migliorare l’esperienza d’uso sul sistema operativo di Google.

La prima è l’attesa funzionalità Locate my Beats: questa permette essenzialmente di vedere le coordinate GPS relative all’utilizzo delle cuffie, nel caso in cui queste non siano in possesso dell’utente. Su iOS questa funzione è già presente, ovviemente integrata nella rete Dov’è. La seconda funzionalità invece riguarda dei nuovi widget per controllare lo stato delle cuffie.

Queste nuove funzioni sono compatibili con tutti i prodotti Beats gestibili dall’app omonima. Potete raggiungere l’app dal pulsante qui in basso.

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L’app Beats su Android si aggiorna e porta qualche interessante funzionalità

Beats Fit Pro: gli AirPods Pro con l’aletta

Nella confezione di vendita dei Beats Fit Pro, oltre agli auricolari, troviamo due coppie di gommini aggiuntivi e un cavo USB-C/USB-C piuttosto corto. 

Ad arricchire la confezione, però, c’è anche l’immancabile adesivo Beats e, soprattutto, un voucher per provare gratis Apple Music per 3 o 6 mesi (a seconda che abbiate già usufruito di offerte simili o meno).

Beats ha realizzato i Fit Pro come una via di mezzo tra gli Studio Buds e i Powerbeats Pro: parliamo quindi di un paio di auricolari true wireless relativamente compatti, ma con quel qualcosa in più che li rende ideali anche per uso sportivo.

Quel qualcosa in più è un’aletta, morbida e flessibile, che si incastara nel padiglione auricolare e fissa gli auricolari, che rimangono stabili all’orecchio anche durante la corsa o qualsiasi movimento. E ovviamente non manca la resistenza ai liquidi, anche se la certificazione è “solo” IPX4 (resistenza agli schizzi, non alle immersioni).

I Beats Fit Pro sono tendenzialmente comodi, ma fanno sentire la loro presenza nell’orecchio. Gli auricolari sono pensati per restare ben incastrati nell’orecchio e ed è normale avvertire un minimo di pressione sui bordi. Niente di cui preoccuparsi troppo (specialmente considerando che si tratta di cuffiette pensate anche per uso sportivo), ma non aspettatevi il comfort massimo degli AirPods Pro.

Il case è decisamente grosso, uno dei più grossi mai visti per auricolari true wireless. Non solo non entrerà nel taschino dei jeans come quello degli AirPods, ma portandolo nella tasca dei pantaloni faticherete a farci entrare altro.

Ascoltando un po’ di musica dai Fit Pro, si sente la firma tipica di Beats: un suono che scommette tanto sui bassi, che mai come in questo caso ho trovato rotondi e sorprendentemente piacevoli da ascoltare. Il suono dei tamburi in Sympathy for the Devil non mi era mai sembrato così netto e vibrante.

Guardando sempre agli AirPods Pro come termine di paragone, gli auricolai Beats mancano un po’ di chiarezza nei medi e medio-alti e le voci ne risentono un po’. Vale la pena precisare che un suono ricco di bassi è tipico per gli auricolari orientati allo sport (i bassi creano quel groove che ti carica quanto corri).

Non c’è la possibilità di personalizzare l’equalizzatore, ma quando non è attivo né l’ANC né la modalità Trasparenza entra in gioco l’EQ adattivo, ossia l’equalizzatore automatico di Apple, che adatta il suono alla forma del nostro orecchio.

E ovviamente c’è anche l’Audio spaziale, che simula un ambiente surround. Utilizzando le cuffiette con iPhone o iPad c’è anche il tracciamento dinamico della testa (ossia il suono cambia a seconda della posizione della testa rispetto al dispositivo), che non funziona su Android.

Le funzioni dei Beats Fit Pro sono esattamente le stesse di quelle degli AirPods Pro e, proprio come negli auricolari di Apple, su iPhone e iPad sono integrate nel sistema operativo.

Al contrario, su Android è necessario scaricare l’app Beats, che vi permette di attivare ANC o Modalità Trasparenza, controllare la batteria, eseguire aggiornamenti firmware ed eseguire un test di aderenza.

A queste funzioni, su iPhone si aggiunge il supporto continuo al comando Ehi Siri e la possibilità di ritrovare le cuffie facendole squillare tramite l’app Dov’è.

 

Cancellazione del rumore e Modalità Trasparenza

Sia l”ANC che la modalità Trasparenza dei Beats Fit Pro sono eccellenti, paragonabili per performance a quelli degli AirPods Pro. Indossando prima l’uno e poi l’altro, non ho notato differenze nel livello di riduzione del rumore.

E anche la modalità Trasparenza è ottima: proprio come negli AirPods Pro, i suoni del mondo esterno risultano naturali, senza strani artefatti.

 

Connettività

È proprio parlando di connettività che notiamo la maggior parte delle differenze nell’esperienza d’uso tra iOS e Android.

In primo luogo, i Beats Fit Pro non supportano il Fast Pair su Android: a differenza dei precedenti Studio Buds, queste nuove cuffiette di Apple utilizzano un chip proprietario di Apple, che non supporta Fast Pair (uno standard sviluppato da Google).

Ma non è solo questo: su iOS i Beats Fit Pro supportano lo switch automatico tra i dispositivi. Proprio come gli AirPods, si collegano automaticamente a tutti i device associati all’account iCloud e passano dall’uno all’altro a seconda di quello che sta riproducendo musica o altri contenuti.

Infine, utilizzando i Fit Pro su iOS è possibile utilizzare la condivisione audio, ossia replicare l’audio su un altro modello di auricolari Apple o Beats, utile ad esempio per guardare un film insieme al proprio partner in treno.

Controlli

I Beats Fit Pro hanno pulsanti fisici multifunzione che, neanche a dirlo, si comportano in maniera analoga agli AirPods Pro.

In particolare:

  • Clic: Play/Pausa
  • Doppio clic: Traccia successiva
  • Triplo clic: Traccia precedente
  • Clic prolungato: ANC/Trasparenza

C’è però la possibilità di personalizzare l’azione del clic prolungato: è possibile scegliere che il clic prolungato su uno dei due auricolari richiami Siri o, in alternativa, scegliere di usare il clic prolungato su entrambe le cuffiette per regolare il volume (rinunciando quindi ad attivare ANC/Trasparenza).

Il pulsante sugli auricolari si clicca bene, ha corsa molto breve e dà un chiaro feedback quando premuto. La pressione prolungata, può dare un po’ fastidio, poiché si spinge l’auricolare verso l’orecchio.

A differenza degli Studio Buds, i Beats Fit Pro supportano la messa in pausa automatica: basta rimuoverne una dalle orecchie per mandare la musica in pausa e indossarle nuovamente per riprendere la riproduzione.

L’autonomia dei Beats Fit Pro è di circa 6 ore con ANC attivo (7 senza), a cui si aggiungono 3 ricariche complete fornite dal case, per un totale di circa 24 ore con ANC e 32 ore senza.

L’autonomia è in linea con il resto del mercato. Non manca la ricarica rapida (5 minuti per un’ora di autonomia), ma purtroppo non è supportata la ricarica wireless. Un po’ assurdo, considerando la fascia di prezzo.

I microfoni dei Beats Fit Pro si comportano bene, sebbene non arrivino al livello degli AirPods. In ambiente silenziosi sono eccellenti, con una grande qualità in chiamata.

In contesti rumorosi, però, mostrano qualche limite: a differenza degli AirPods, infatti, gli auricolari di Beats non sopprimono molto i rumori esterni, che si sovrappongono quindi alla voce.

Il prezzo di listino dei Beats Fit Pro è di 229,90€: è un prezzo inferiore rispetto al costo di listino degli AirPods Pro (279€), ma praticamente analogo allo street price attuale degli auricolari Apple (che si aggira propiro tra i 200€ e i 230€).

In generale, pur essendo in linea con la fascia alta del mercato, il prezzo rimane elevato.

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Beats Fit Pro: gli AirPods Pro con l’aletta