Annunciato Chronos: Before the Ashes: il gioco promette bene, ma il trailer è davvero strano! (video)

Avete presente Remnant: From the Asces? Lo recensimmo lo scorso anno, parlandone pure molto bene. I suoi creatori, Gunfire Games di THQ Nordic Studio hanno annunciato l’arrivo di Chronos: Before the Asces, titolo che di fatto rappresente il prequel del primo menzionato.

In Chronos il giocatore assumerà il ruolo di un giovane eroe intenzionato a salvare la sua casa da un male antico. Per fare ciò, il prescelto è inviato in un misterioso labirinto pieno di pericoli e creature mistiche, oltre che intriganti puzzle. Fin qui le premesse sono tutt’altro che invitanti, ma il dessert non tarda ad arrivare. La meccanica di gioco più interessante di questo Chronos (come peraltro suggerisce lo stesso titolo) è il tempo. Qualora infatti il giocatore dovesse morire, il suo personaggio non passerà a miglior vita del tutto, bensì dovrà aspettare un anno (di gioco, ovviamente) per poter rientrare nel labirinto.

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Ogni volta che si affronteranno i pericoli di quest’ultimo il personaggio sarà sempre più vecchio, e per questo meno forte e agile, ma più saggio e attento ai pericoli. Se tutto ciò è bastato ad attirare la vostra attenzione potete dare uno sguardo al trailer di presentazione anche se, detta tra noi, è piuttosto bizzarro.

In ogni caso, il titolo sarà disponibile a partire dall’1 dicembre 2020 per PC, Stadia, Xbox One, Nintendo Switch e PlayStation 4.

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Il Google Pixel 5 5G si mostra per bene negli ultimi render trapelati (foto e video)

Quelli presi in esame potrebbero essere i migliori render ufficiosi relativi al Pixel 5 da qui alla sua persentazione ufficiale (di cui ancora non si conosce la data). Estrapolati da un presunto modello CAD, le immagini e video ci mostrano come potrebbe essere il prossimo top di gamma di casa Google, comprese similitudini e differenze con il recente Pixel 4a.

Il family feeling c’è, eccome. La parte frontale rimane pressoché identica con cornici fine ed un foro in alto a sinistra per ospitare la singola fotocamera frontale. Il display inoltre sembra non avere alcun tipo di curvatura in prossimità dei bordi. Nella parte posteriore invece possiamo accorgerci della più grande differenza, quella relativa al modulo fotocamere; rispetto al Pixel 4a infatti il fratello maggiore potrà vantare 2 sensori (+ il flash LED), alloggiati in quadrato che ricorda molto quello del Pixel 4 XL.

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Sorpresa anche sotto il punto di vista dimensionale. La fonte racconta infatti di un dispositivo ingombrante circa 144,7 x 70,4 x 8,1mm (che diventano 8,5 nel camera bump), con i consueti tasti di accensione e regolazione del volume nella parte destra. Il lato inferiore ospiterà la porta di ricarica di tipo USB-C e due fori per gli altoparlanti, uno di essi destinato probabilmente al microfono principale. Un microfono secondario invece, incaricato della soppressione dei rumori, è collocato nella parte superiore. Manca, come d’altronde nel Pixel 4a, il jack audio.

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OnePlus 8 Pro suona bene: il suo comparto audio tra i grandi di DxOMark (foto)

DxOMark è diventata ormai un’autorevole voce nel testing del comparto fotografico di dispositivi mobili e ultimamente si è dedicata anche al test dei comparti audio. In questo senso, OnePlus 8 Pro è stato testato dall’azienda francese e ha ricevuto una valutazione complessiva di 67 punti: niente male, considerando che alla vetta della classifica c’è Xiaomi Mi 10 Pro con 76 punti.

Il comparto audio di OnePlus 8 Pro in fase di riproduzione ha ricevuto una valutazione parziale pari a 68 punti. Tra gli aspetti positivi sono stati elencati il controllo degli artefatti, le performance spaziali, quelle dinamiche e il livello dei volumi. Tra gli aspetti negativi sono stati invece annoverati la non perfetta accuratezza dei bassi, il volume minimo troppo basso e la mancanza di estensione degli alti.

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Il comparto audio di OnePlus 8 Pro in fase di registrazione ha ricevuto una valutazione parziale di 63 punti. Tra le note positive troviamo l’ampiezza dei toni, la localizzabilità delle sorgenti e il controllo degli artefatti temporali. Peccato per le imprecisioni nella registrazione dei bassi, il background registrato innaturale e la troppo evidente cancellazione del rumore.

Per ulteriori informazioni sui test condotti vi suggeriamo di leggere il report completo disponibile sul sito ufficiale di DxOMark, dove troverete anche diversi esempi e confronti. Qui sotto invece trovate un riepilogo grafico dei test effettuati su OnePlus 8 Pro.

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PUBG Mobile è sempre il gioco che macina più denaro, ma Pokémon Go si difende bene anche in tempo di pandemia (foto)

Sensor Tower ha diffuso i nuovi dati relativi alle entrate fatte registrare dai giochi per piattaforma mobile più popolari, acquisiti analizzando i giochi presenti su Play Store e App Store nel periodo compreso tra il 1 e 31 maggio 2020.

PUBG Mobile è il gioco che in assoluto fa registrare gli incassi più alti, più della metà dei quali proviene dagli utenti cinesi. Al secondo posto troviamo Honor of Kings, il quale concentra la quasi totalità del suo mercato in Cina e in altri paesi asiatici. Nonostante il lockdown ancora attivo per molti paesi nel mondo, Pokémon Go ha fatto registrare le più alte entrate da settembre 2019, incrementando quasi del 50% i guadagni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: probabilmente gli aggiustamenti apportati da Niantic si sono rivelati molto oculati.

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Le case di sviluppo cinesi si confermano una garanzia nel lanciare giochi redditizi per gli sviluppatori: il gioco Three Kingdoms Strategic lanciato esclusivamente nel mercato cinese ha fatto registrare un record di incassi nel periodo relativo a maggio 2020.

Maggiori dettagli potete reperirli osservando le statistiche complete fornite da Sensor Tower attraverso l’infografica presente nella galleria qui in basso.

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Riparte l’aggiornamento ad Android 10 per Mi A2 Lite: stavolta Xiaomi avrà fatto le cose per bene?

Inutile girarci attorno, con il primo tentativo di aggiornamento ad Android 10 per Mi A2 Lite, Xiaomi ha fatto una vera figuraccia. I problemi causati dal nuovo firmware in alcuni casi hanno provocato danni permanenti agli sventurati dispositivi su cui era stato installato, mentre per i più fortunati è stata messa a disposizione una guida per il downgrade, senza strascichi. Ora però, il colosso cinese ci riprova e speriamo che questa volta abbia fatto tutto per bene.

Sebbene Xiaomi non l’abbia ancora annunciato ufficialmente, giungono segnalazioni anche dall’Italia circa la distribuzione di un nuovo firmware basato sulla più recente versione del robottino verde per la seconda generazione di smartphone Android One del produttore. L’OTA ha un peso di 1,15 GB e le novità sono quelle che ci attendiamo da Android 10.

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Memori di quanto accaduto nelle scorse settimane, consigliamo ai possessori di Mi A2 Lite di procedere con cautela e, anche se arrivasse loro la notifica di aggiornamenti, di attendere i primi feedback dalla rete, per assicurarsi che il nuovo firmware non porti in dote altri gravi bug.

Ringraziamo Giovanni per la segnalazione.

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