ASUS ROG Phone 3 riceve la seconda closed beta di Android 11: tanti bug e problemi corretti

ASUS ROG Phone 3 è sul mercato da quasi un anno e rimane ancora molto apprezzato dagli utenti, sia per le caratteristiche tecniche da top di gamma, che per i vari aggiornamenti che sta ricevendo in questi mesi. ASUS aveva lanciato il programma closed beta di Android 11 circa un mese fa, e adesso è arrivata la seconda build.

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L’aggiornamento, caratterizzato dal numero versione 18.0410.2102.96, è già in rollout per gli utenti che aderiscono alla closed beta e purtroppo non porta nessuna novità tangibile: l’update infatti si concentra sulla risoluzione di bug e problemi fastidiosi, che potevano minare l’utilizzo quotidiano. Tra i bug risolti abbiamo quello per cui alcune app non riuscivano ad utilizzare il Wi-Fi, problemi di luminosità e di frequenza del display, che non riusciva a rimanere costante a 144Hz.

Questo è il changelog completo:

  • Fix the lighting of earphone is not synced with DUT with connecting ROG Cetra RGB headset
  • Fix OOBE stuck in “Saving audio is your choice” and is note response even click “Next” at right botton corner.
  • Fix Call of Duty: mobile doesn’t seem to connect to the internet just over WiFi.
  • Fix ViLTE video call handovers to voice call when wifi is off.
  • Fix device flickers while clicked on Camera settings when Launched the Camera from the lock screen.
  • Fix CS Call double talk issue.
  • Fix when Dual-band Wi-Fi enabled, the right icon of signal bar error.
  • Fix Frame rate drops from 144 to 60 on low brightness

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Il navigatore ABRP per le auto elettriche in beta su Android Auto

In un articolo di qualche settimana fa, vi abbiamo parlato della apparente volontà di Iternio, una piccola startup Svedese specializzata in pianificazione di itinerari stradali per veicoli elettrici, di portare su Android Auto la propria app A Better Route Planner.

Per chi non avesse mai sentito parlare di ABRP, altro non è che un navigatore che si pone il compito di facilitare la vita dei guidatori di veicoli elettrici calcolando le soste per la ricarica della batteria in base alle caratteristiche del veicolo, alla capacità della batteria, alla modalità di guida e alle caratteristiche dell’itinerario, come ad esempio le differenze di altimetria, o banalmente anche la lunghezza totale.

Grazie alla libreria di sviluppo di app per automobili che Google ha messo a disposizione nello scorso Ottobre, ora anche ABRP ha implementato, all’interno della sua app, la compatibilità ad Android Auto. Visto che la libreria di Google è ancora in stato di beta e visto che sul Google Play Store formalmente non è ancora stata aperta una categoria di app di navigazione compatibii con Android Auto, anche A Better Route Planner si deve affidare al rilascio della funzione esclusivamente sul canale beta.

Per chi volesse provare l’app su Android Auto, si rende quindi necessario entrare a far parte del programma beta: per fare questa operazione si può andare direttamente sulla pagina dell’app sul Google Play Store e scorrere in basso fino alla sezione “Diventa un beta tester” e, in caso non lo si è già, scegliere di entrare a far parte del programma di beta testing. L’operazione dura qualche minuto e si può constatare l’avvenuta entrata quando nella pagina dell’app sul Google Play Store, alla fine del titolo vi è la dicitura “(beta)”.

Anche per A Better Route Planner vale una considerazione fatta per tutte le altre app di navigazione che hanno sviluppato la compatibilità con Android Auto: non sono possibili interazioni via touch con la mappa quali zoom, trascinamento e rotazione. Su Reddit, il team di ABRP ci tiene a far sapere che questa limitazione è imposta da Google attraverso delle linee guida fornite, e per ora non c’è modo di superarla (senza avere un rifiuto dell’app sul Google Play Store, N.d.R.). Inoltre, al contrario di come avviene sull’interfaccia dell’app Android, al momento non è possibile usare le mappe fornite da Google Maps all’interno di Android Auto, pertanto ABRP si sta avvalendo delle mappe open source di OSMDroid, ma il team sta lavorando per portare la compatibilità alle mappe di Vector, reputate migliori in termini prestazionali.

La funzionalità su Android Auto non richiede un abbonamento ed è automaticamente attivata. Durante l’uso dell’app l’interfaccia presenta un angolo interamente dedicato al monitoraggio della batteria del veicolo, con l’indicazione della percentuale di batteria rimanente e la percentuale di batteria stimata alla fine del percorso e vi è anche la possibilità di visionare il limite di velocità vigente sulla strada percorsa. L’app ri-calcola automaticamente il percorso (incluse le soste per la ricarica) quando viene abbandonato un percorso e l’integrazione con Google Assistant funziona come dovrebbe.

Per ora non vi è modo di avere la mappa in 3D e mancano diverse funzioni come un’impostazione per evitare i pedaggi o le autostrade, la ricerca di itinerari alternativi in fase di calcolo del percorso e la ricerca di punti di interesse. ABRP fa sapere sul proprio forum che è al lavoro per implementare queste funzionalità e, tra le altre, ha anche chiesto a Google di mettere a disposizione un modo per poter visualizzare un burn down chart all’interno dell’interfaccia, per fornire ai guidatori delle ulteriori preziosi informazioni riguardo la batteria del proprio veicolo.

Tuttavia dobbiamo segnalare che ABRP, per ora, è l’unica app di navigazione che è possibile utilizzare anche sullo schermo del telefono mentre Android Auto è in esecuzione, con tanto di bottone predisposto per inviare un itinerario ad Android Auto. Di contro, in base ai nostri test, non vi è il supporto alla modalità split screen di Android Auto e lo spazio secondario rimane completamente nero.

Insomma una compatibilità che per ora è ad uno stato abbastanza primordiale, ma ABRP vuole seriamente impegnarsi per portare un’esperienza a tutto tondo della sua app sul sistema di Google. Voi avete mai provato ABRP? La trovate comoda per pianificare le vostre soste di ricarica elettrica? Avete provato il supporto ad Android Auto? Fatecelo sapere nei commenti e nel nostro gurppo Facebook Android Auto Italia.

 

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Il navigatore ABRP per le auto elettriche in beta su Android Auto

Signal Beta consente ora di trasferire le chat da un altro dispositivo in maniera rapida

L’app Signal è ormai conosciuta da tantissime persone: nata come applicazione di messaggistica estremamente sicura e con la privacy degli utenti al primo posto, è diventata famosa in seguito alla pubblicazione dei nuovi termini di servizio di WhatsApp, quando moltissimi utenti si sono spostati verso alternative più “sicure”, come Telegram e Signal.

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Certamente Signal non può contare su tutte le funzionalità dei suoi competitori, ma pian piano si sta aggiornando con nuove feature. Nell’ultima beta dell’app, più precisamente la versione 5.50, è stato aggiunto uno strumento che permette di trasferire le chat Signal da un altro dispositivo in maniera rapida e intuitiva, utilizzando una connessione Wi-Fi Direct criptata.

Questa funzione si trova sotto la voce Trasferisci account delle impostazioni e rende il passaggio ad un nuovo smartphone molto più “indolore”: in precedenza, per trasferire le chat di Signal da un dispositivo all’altro era necessario farlo manualmente, scaricando il file contenente tutti i dati e spostandolo sul nuovo smartphone. Purtroppo non sappiamo quando questa funzione arriverà su iOS o nella versione stabile per Android.

Signal Beta 5.50 è disponibile sul Play Store, ma è necessario iscriversi al programma beta da questa pagina.

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Signal Beta consente ora di trasferire le chat da un altro dispositivo in maniera rapida

Samsung Internet Beta si aggiorna: novità per la privacy, ottimizzazioni per i pieghevoli e tanto altro (foto)

Samsung ha appena rilasciato un consistente aggiornamento per il suo browser web Android, Samsung Internet Beta. L’update è consistente perché include un bel numero di novità, andiamo a vederle insieme con ordine.

Novità per la privacy

Samsung Internet Beta ha ricevuto interessanti novità per la sezione privacy. Troviamo la funzionalità denominata Smart anti-tracking, la quale blocca automaticamente i siti web che provano ad effettuare il tracking degli utenti senza consenso. Inoltre, è stato introdotto un nuovo pannello per il controllo delle informazioni relative alla privacy: come vedete dall’animazione presente qui sotto, sarà possibile rilevare quanti tracker sono stati bloccati e gestire tutte le opzioni sulla privacy.

Ottimizzazioni per i pieghevoli

Il browser di Samsung ha ricevuto notevoli ottimizzazioni all’interfaccia utente specifiche per gli smartphone pieghevoli: queste possono essere riassunte nella Flex Mode, la quale adatta automaticamente i controlli del browser in base all’orientamento in cui è impostato il dispositivo.

Novità per il multitasking

Con la nuova versione di Samsung Internet Beta è possibile lanciare parallelamente più istanze del browser, associandole a una porzione dello schermo.

Personalizzazione per il font

La nuova versione del browser permette anche la personalizzazione del font relativo all’interfaccia grafica. Questa sarà disponibile attraverso la sezione Labs delle impostazioni del browser.

Novità per la S Pen su Galaxy Tab S7

Qualche giorno fa abbiamo parlato delle novità introdotte a livello funzionale da Samsung per la S Pen sulla serie di tablet Galaxy Tab S7. La nuova versione di Samsung Internet Beta include il supporto a tali novità.

Disponibilità

Le novità appena introdotte per Samsung Internet Beta fanno riferimento alla versione 14.0, attualmente per coloro che hanno aderito alla versione beta dell’app. Samsung ha riferito che arriveranno anche nella versione stabile del browser a partire da aprile 2021.

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Samsung Internet Beta si aggiorna: novità per la privacy, ottimizzazioni per i pieghevoli e tanto altro (foto)

Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Dopo il graduale rilascio della EMUI 11, sembrerebbe che Huawei punti tutto sul suo prossimo sistema operativo: HarmonyOS. La versione 2.0, presentata a dicembre in Cina, potrebbe arrivare molto presto in beta per sviluppatori, in modo tale che possano dare uno sguardo alle novità portate dal software.

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Secondo dei rumor apparsi sul social cinese Weibo, Huawei sarebbe pronta a lanciare la closed beta di HarmonyOS 2.0 a cavallo tra febbraio e marzo solo per alcuni utenti selezionati, per poi espandere la versione di test ad un pubblico più vasto. Non ci sono date precise riguardo ciò, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

I rumor riguardanti Huawei non finisco qui: sempre tramite Weibo, si legge che l’azienda cinese sia pronta a buttarsi sul mercato gaming con il rilascio, durante il corso del 2021, di computer portatili pensati specificatamente per videogiocare. Oltre a questo, si vocifera anche di una console da gioco, in stile PlayStation e Xbox: al momento però, si tratta solo di rumor e non ci sono prove tangibili che Huawei stia davvero lavorando ad una console, che comunque non sarebbe rilasciata nel breve periodo.

Non ci resta quindi che attendere ulteriori notizie da parte dell’azienda, sia per quanto riguarda la beta di HarmonyOS 2.0 sia dei laptop (e forse console) da gaming.

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Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Nuovo aggiornamento per WhatsApp Beta: poche novità, ma un grosso spoiler (foto)

L’applicazione di messaggistica WhatsApp, finita di recente nell’occhio del ciclone per la vicenda riguardante le modifiche ai termini di servizio, ha rilasciato un nuovo aggiornamento della sua app per Android in versione Beta. L’update non porta apparentemente alcuna novità, ma fornisce qualche indizio su possibili miglioramenti in arrivo con le prossime release.

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La funzione a cui WhatsApp sta lavorando in questa versione 2.21.3.13 sarebbe il Mention Badge, che in sostanza farà apparire il badge con la chiocciola sulla riga corrispondente nella schermata con tutte le vostre chat quando riceverete una menzione in un gruppo. Questa funzione è in fase di sviluppo e sarà disponibile in qualche aggiornamento futuro. Oltre a questo spoiler c’è poco altro di nuovo, se non il pacchetto di adesivi animati recentemente rilasciato Taters n tots, che fa leva sui sempre vincenti gattini e cagnolini, ed è disponibile anche per le versioni precedenti.

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Nuovo aggiornamento per WhatsApp Beta: poche novità, ma un grosso spoiler (foto)

iOS 14.5 beta 1 anticipa l’arrivo di un nuovo strumento di gestione delle finanze

iOS 14.5 beta 1 nasconde al suo interno tracce di un nuovo possibile strumento di gestione delle finanze integrato con Wallet

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iOS 14.5 beta 1 anticipa l’arrivo di un nuovo strumento di gestione delle finanze

watchOS 7.2 e tvOS 14.4 beta 2 ora disponibili per sviluppatori

Apple ha rilasciato da pochi minuti tutte le nuove release beta per i suoi sistemi operativi, inclusa la beta 2 di watchOS 7.2 e tvOS 14.4 per sviluppatori.Per poter accedere a queste nuove release occorre ovviamente essere sviluppatori regolarmente iscritti al programma Apple Developer, che consente il download dei profili e relative release software. Come […]

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watchOS 7.2 e tvOS 14.4 beta 2 ora disponibili per sviluppatori

Xiaomi non si ferma: iniziano le registrazioni per la MIUI 12.5 Closed Beta, questi i modelli compatibili

Xiaomi si conferma molto attenta al supporto software per i suoi dispositivi e, dopo aver avviato la distribuzione della sua MIUI 12 per moltissimi modelli, ha annunciato i primi passi per la MIUI 12.5.

Il produttore cinese ha appena annunciato l’apertura delle registrazioni alla MIUI 12.5 Closed Beta per alcuni dei suoi dispositivi in commercio. Si tratta di un Early Access per tali modelli, riservato esclusivamente a coloro che risiedono in Cina. Questi i dispositivi contemplati:

  • Xiaomi Mi 10, Xiaomi Mi 10 Pro, Xiaomi Mi 10 Ultra, Xiaomi Mi 10 Youth Edition
  • Redmi K30, Redmi K30 5G, Redmi K30 Pro 5G, Redmi K30i 5Gv, Redmi K30S Ultra, Redmi K30 Ultra
  • Xiaomi Mi 9, Xiaomi Mi 9 SE, Xiaomi Mi CC9e, Xiaomi Mi CC9 Pro
  • Redmi K20, Redmi K20 Pro
  • Redmi 10X 5G, Redmi 10X Pro 5G
  • Redmi Note 9 5G
  • Redmi Note 7, Redmi Note 7 Pro.

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Questo non vuol dire che i dispositivi esclusi dalla lista non riceveranno la MIUI 12.5. Questa lista non rappresenta altro che un primo batch per il test della nuova versione della MIUI. Torneremo ad aggiornarvi quando emergeranno ulteriori dettagli per il rilascio in Europa.

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Le prime beta di HarmonyOS rilasciate da Huawei sono basate su Android (foto)

Nelle ultime settimane abbiamo visto un progressivo incremento delle beta di HarmonyOS, il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili che Huawei ha lanciato per marcare la sua indipendenza da Android. Un sistema operativo che sarà fondamentale alla luce del ban inflitto dal governo statunitense.

Tuttavia le prime beta di HarmonyOS non sembrano così indipendenti Android, almeno stando alle prime analisi trapelate in rete. XDA mostra il lavoro di uno sviluppatore che ha creato una semplice app destinata a una versione obsoleta di Android per poi eseguirla virtualmente sia su Android che su HarmonyOS: come vedete dagli esempi qui in basso, il messaggio di errore che restituisce il sistema è molto simile rispetto a quello restituito da Android.

Ma non finisce qui, un membro di XDA ha provato a installare l’app Superuser su HarmonyOS 2.0 e ha ottenuto un messaggio di errore estremamente simile a quello che avrebbe ottenuto su Android, con la differenza che il termine “Android” è stato sostituito con “HarmonyOS“.

Ancora più interessante è quanto scovato da un terzo sviluppatore, il quale ha estratto gran parte della partizione di sistema di HarmonyOS 2.0 beta e ha scoperto che è basata essenzialmente sul framework Android.

Tutto ciò cosa vuol dire? Sicuramente Huawei si sta appoggiando ad Android e al AOSP per le prime versioni di HarmonyOS. Per quanto possa sembrare strano, e non esplicitamente dichiarato al momento del lancio delle prime beta, è comprensibile che il produttore cinese si serva del codice AOSP per passare alla completa indipendenza di HarmonyOS. Inoltre, la stessa Huawei aveva esternato la volontà di usare il codice AOSP durante la transizione da Android ad HarmonyOS.

Dunque, se le attuali beta di HarmonyOS non vi sembrano altro che un rebrand di Android, possiamo aspettarci una maggiore indipendenza del sistema operativo e dei Huawei Mobile Services con le prossime versioni che arriveranno.

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