C’è questa pubblicità con Robert Downey Jr. che è… non lo so! (video)

Robert Downey Jr. è da tempo testimonial ufficiale di OnePlus in Asia. Abbiamo già visto in passato il frutto della sua collaborazione con l’azienda cinese, ed ora è stato rilasciato un nuovo spot TV incentrato su OnePlus 8T.

Al contrario della precedente pubblicità, non c’è niente di davvero cringe nel filmato qui sotto, eppure si capisce chiaramente che è stato girato con in testa un pubblico diverso dal nostro. È tutto molto “ovvio”, a tratti banale, e del telefono in sé non è che venga poi mostrato chissà cosa, a parte i grandi classici quali warp charge e fotocamera (e poco altro), senza dimenticarsi dell’ossessione di OnePlus per la velocità.

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Eppure qualcosa non ci convince nemmeno stavolta, anche se non sapremmo dirvi di preciso cosa. Se aveste una risposta migliore, lo spazio dei commenti è qui sotto apposta per voi.

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Un nuovo video hands-on mostra (quasi) tutto quello che c’è da sapere sulla fotocamera di Galaxy Note 20 Ultra (video)

Tra un paio di settimane finalmente Samsung svelerà in tutto e per tutto i suoi nuovi Galaxy Note 20 e Galaxy Note 20 Ultra. Con l’avvicinarsi della data si stanno intensificando le rivelazioni provenienti da leak che forniscono un quadro ancora incompleto, ma sempre più ricco su cosa aspettarsi dai due modelli. Molti dei contributi più solidi in questo senso stanno arrivando dal canale YouTube “Jimmy Is Promo” che evidentemente è riuscito a mettere le mani sugli smartphone e li sta sviscerando pezzetto dopo pezzetto.

Stavolta scopriamo quasi tutto quello che c’è da sapere sulla fotocamera di Galaxy Note 20 Ultra. In particolare sembra che diversi punti deboli di Galaxy S20 Ultra siano stati rivisti e sistemati a partire dallo zoom che sul prossimo top di gamma Samsung sarà limitato a 50x, con ingrandimenti ottici fino a 5x e poi scatti in digitale a 10x e 20x. Gli amanti della fotografia poi possono osservare alcune funzioni della modalità Pro compreso l’istogramma dei toni.

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Il filmato mostra anche le varie risoluzioni in cui sarà possibile registrare video compresa la risoluzione 8K in formato ultra-wide 21:9 e il sistema di controllo dei microfoni. A quanto si vede infatti si potrà scegliere da quale fonte catturare l’audio: microfono frontale, posteriore, entrambi o uno esterno connesso via USB o Bluetooth.

Bixby Vision è stato potenziato con la funzione di descrizione vocale della scena, utile per chi ha difficoltà con la vista. Infine tra i dettagli di sistema si scorge la presenza di ONE UI 2.5 e di Nearby Share (anche noto come AirDrop di Google).

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C’è un easter egg nella modalità Fnatic di OnePlus, che sblocca degli sfondi segreti! (aggiornato: nuovi sfondi)

La modalità Fnatic è un add-on della modalità di gioco di OnePlus 7 Pro, con lo scopo di massimizzare l’esperienza di gioco, anche a scapito di alcune funzionalità base del telefono. Dopo il debutto su OP7 Pro, tramite aggiornamenti software è poi arrivata su tutta la gamma, fino a OnePlus 5 / 5T, ma a quanto pare al suo interno si nascondeva anche un simpatico easter egg.

  • Andate in Impostazioni -> Utilità -> Gaming Mode -> Fnatic Mode
  • Premete 5 volte sul logo Fnatic
  • Apparirà una casella di testo, nella quale dovrete scrivere “alwaysfnatic” (senza virgolette)
  • Godetevi 3 wallpaper esclusivi

La procedura funziona su tutti gli OnePlus con la modalità Fnatic, ma se non ne aveste uno o se qualcosa non andasse, vi lasciamo qui sotto gli screenshot a grandezza originale da scaricare.

Aggiornamento13/07/2020

Ehi guarda, ci sono 3 nuovi sfondi Fnatic da scaricare! (e chi ci pensava più, dopo quasi un anno…) Li trovate nella galleria qui sotto (sono gli ultimi 3).

 

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Delusione Pixel 5: perde una delle funzioni migliori e forse avrà sempre 2 fotocamere (aggiornato: c’è chi dice no)

Come sono andate le vendite di Pixel 4? Alcuni segnali facevano propendere per “male“, altri invece sembravano incoraggianti, fatto sta che con Pixel 5 è atteso un bel cambio di rotta, ed il cambio in effetti pare ci sarà, è solo la rotta che non ci sembra troppo giusta.

Stando infatti a dei render basati su schemi CAD di Pixel 5, il nuovo smartphone di Google non avrà più lo sblocco 3D col volto, sostituito da una “banale” singola fotocamera frontale con foro nel display. In compenso avremo finalmente uno smartphone “full screen”, ovvero con cornici ridotte al minimo sui 4 lati.

Ci sono però novità anche sul retro, dove, quasi per forza di cose, ritorna il lettore di impronte digitali posteriore. Praticamente immutato il corpo macchina posteriore, che è in pratica lo specchio di quello di Pixel 4, con il flash spostato in alto e al di sotto due sole fotocamere. Attenzione però: la fonte dice che “non può ancora confermare quali saranno le fotocamere posteriori“, quindi non si capisce bene se quei due sensori siano stati messi lì basandosi sempre sugli schemi CAD, o se siano solo una sorta di improvvisazione.

Le dimensioni approssimative sono di 144,6 x 70,4 x 8-9,5 mm, mentre le specifiche parlavano di Snapdragon 765, presumibilmente 6 GB di RAM ed almeno 64 GB di storage. Nulla è cambiato sul fronte USB-C e no jack audio. Il display dovrebbe essere un 5,8” circa, sempre in base agli schemi CAD in questione.

Al netto delle fotocamere posteriori, che speriamo vadano incontro ad un deciso rinnovamento (3 sensori, e fatti bene: grazie Google – NdR), l’assenza di sblocco sicuro col volto suonerà antipatica a tutti coloro (come il sottoscritto – NdR) che si fossero abituati alla sua bontà su Pixel 4. Meglio così dal punto di vista del design? Forse sì, ma non da quello della praticità. In ogni caso non c’è ancora nulla di immutabile, tanto più che la data di lancio è quantomai incerta, visti anche i continui slittamenti di quella di Pixel 4a (che a questo punto potrebbe tranquillamente chiamarsi 5a).

Aggiornamento07/07/2020

Molte note fonti, tra le quali Android Police e 9to5Google, hanno preso le distanze dai render in questione, additandoli come un prototipo non definitivo. Si tratta di un’ipotesi che non possiamo certo scartare, del resto è molto difficile avere la certezza assoluta a tanti mesi di distanza dal lancio, che indicativamente avverrà in autunno. Vero è che anche in passato, di fronte ad alcuni render di Pixel 4, ci fu chi disse la stessa cosa, a torto. Attenzione: non stiamo dicendo che le immagini qui sotto siano definitive e che Pixel 5 sarà esattamente così, ma non abbiamo nemmeno materiale per smentirle, ed a quanto pare nemmeno Android Police, 9to5Google o chi per loro ne è in possesso, altrimenti l’avrebbero già pubblicato. In ogni caso, per i motivi esposti qui sopra, speriamo ardentemente che Google tiri fuori qualcosa di meglio dal cilindro.

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HONOR X10 Max ufficiale: c’è anche lui, e dall’alto dei suoi 7,09″ si crede un tablet!

Insieme a HONOR 30 Lite  c’era anche lui, Honor X10 Max, un altro smartphone presentato sempre per il mercato cinese che potrebbe comunque arrivare anche in occidente. Il nome dovrebbe già suggerirvi la natura “gargantuesca” del dispositivo: tra le sue peculiarità c’è infatti un display da ben 7,09″, più di un tablet dei bei vecchi tempi andati! Vediamo le caratteristiche hardware.

Honor X10 Max Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 7,09″ full HD+ (1.080 x 2.280 pixel) LCD 2.5D, 96% NTSC color gamut, fino a 780 nit
  • Processore: MediaTek Dimensity 800 (MT6873) 7nm octa-core
  • RAM: 6 GB LPDDR4x | 8 GB LPDDR4x
  • Memoria interna: 64 GB | 128 GB; espansione di memoria tramite NM Card fino a 256 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • 48 megapixel
    • 2 megapixel depth
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel
  • Audio: jack 3,5 mm, 1217 super linear stereo speakers, Smart PA, Huawei Histen
  • Connettività: 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11ac (2.4GHz/5GHz), Bluetooth 5.1, GPS, NFC, USB Type-C
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida 22,5 W
  • Dimensioni: 174,46×84,91×8,3 mm
  • Peso: 227 g
  • SO: Android 10 con Magic UI 3.1.1
  • Altro: lettore di impronte sul lato, dualSIM

Anche questo modello vanta un nuovo processore MediaTek dotato di modulo 5G. Lo schermo, come già accennato, è un brillante 7 pollici full HD interrotto da un notch a goccia che ospita la fotocamera frontale. Lato connettività troviamo tutti i comfort: Bluetooth 5.1, NFC, lettore di impronte digitali fisico sul lato, Type-C, dualSIM.

Uscita e prezzo

Honor X10 Max arriverà sul mercato cinese nei prossimi giorni in tre colori, nero, blu e argento. Vediamo i prezzi, sempre per il mercato cinese:

  • 6/64 GB – circa 270 dollari
  • 6/128 GB – circa 300 dollari
  • 8/128 GB – circa 353 dollari

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Ma davvero c’è uno smartphone che vede sotto i vestiti?

C’è un filtro del OnePlus 8 Pro che permette di vedere attraverso i vestiti. Prima che parta la corsa all’acquisto, calma: non è proprio così. Sì, la possibilità di attraversale le superfici c’è (tanto che il gruppo sta lavorando a un aggiornamento). Ma quella della nudità esposta è una balla (tanto che il filtro non è stato disabilitato). Ecco che cosa è successo a uno degli effetti collaterali più bizzarri visti nel settore smartphone.

Origine dell’effetto collaterale

Il OnePlus 8 Pro è lo smartphone di punta del marchio cinese. È dotato di una fotocamera posteriore tripla e di un filtro, chiamato Photochrom, che permette di fotografare “in infrarosso”. L’obiettivo era (è) catturare scatti con colorazioni singolari, includendo nella vista delle fotocamere anche le lunghezze d’onda che l’occhio umano non percepisce.

L’infrarosso è lì, solo che non lo vediamo. Questa proprietà è sfruttata in diversi modi, quando è necessaria una vista alternativa a quella offerta dalla combinazione di luce e apparato umano. È il caso, ad esempio, delle camere termiche, che permettono di vedere al buio rilevando la temperatura di un individuo. Oppure dei dispositivi usati dai pompieri, per vedere attraverso il fumo.

Le fotocamere, di solito, bloccano gli infrarossi o ne ammettono solo una piccola parte proprio per riprodurre artificialmente un assetto simile a percepito dall’uomo come naturale. Il filtro di OnePlus ha invece allentato questo freno per avere immagini con uno spettro molto particolare, dagli effetti quasi lunari. Modificare lo spettro del visibile, però, ha significato anche cambiare la consistenza di alcune superfici. In altre parole: si può vedere attraverso alcuni oggetti che a occhio nudo sono impenetrabili.

I raggi x nello smartphone

Il primo ad accorgersi dell’effetto collaterale è stato il giornalista Ben Geskin. Attivando il filtro, ha potuto osservare l’interno della sua Apple Tv. Sono poi spuntate diverse immagini, di grande effetto: telecomandi neri che rivelavano le pile al proprio interno, bottiglie opache diventate trasparenti e aggeggi vari apparsi di colpo nudi.

Lo sviluppatore Guilherme Rambo si è anche divertito a riprodurre lo stesso effetto sugli iPhone. Gli smartphone della Mela, infatti, utilizzano gli infrarossi per il riconoscimento facciale. È bastata qualche modifica per portare la visione “a raggi x” anche sull’iPhone. Chiaro però che un conto è l’arrembaggio di uno sviluppatore e altra cosa è un filtro a disposizione di tutti.

One of the best examples #OnePlus8Pro Color Filter Camera can see through some plastic pic.twitter.com/UkaxdyV6yP

— Ben Geskin (@BenGeskin) May 13, 2020

Il filtro vede attraverso i vestiti?

Alla grande curiosità delle prime ore sono subentrati i timori, rimbalzati soprattutto sui social cinesi. In particolari circostanze, infatti, la vista a infrarossi permette di penetrare alcuni tessuti, come dimostrato (tra gli altri) da AndroidPit. Oddio, ma allora potremo spogliare gli sconosciuti con lo smartphone. Non proprio: l’effetto trasparenza, che fa impressione sugli oggetti, sui vestiti è più blando. Funziona solo con pochi materiali, solo con alcuni colori (scuri), riprendendo da un certa distanza (molto ridotta), con determinate condizioni di luce e angolazione.

La decisione di OnePlus

OnePlus ha comunque deciso di intervenire, anche se con modalità diverse in Cina e nel resto del mondo. “Sebbene riteniamo che questa fotocamera offra agli utenti la possibilità di essere più creativi – ha spiegato un portavoce – capiamo le preoccupazioni” in tema di privacy. La compagnia sta lavorando a un aggiornamento che eviti le distorsioni segnalate dagli utenti. Sarà disponibile “nelle prossime settimane”.

Nel frattempo, il filtro è stato disabilitato “temporaneamente” su HydrogenOS, il sistema operativo che copre il mercato cinese. Si tratta, spiega la società, di una “precauzione” dovuta alle molte “informazioni false e fuorvianti circolate sui social media” del Paese asiatico. Nel resto del mondo, dove gira il sistema operativo OxygenOS, in attesa dell’aggiornamento il filtro non verrà disabilitato.

Agi

C’è ancora tempo per le offerte ho. Mobile: prorogate ho. 8,99 e ho. 100 Giga, ecco tutti i dettagli

Sono appena emerse importanti novità per coloro che stanno pensando di attivare una delle offerte di ho. Mobile, l’operatore virtuale che è attivo in Italia sotto rete Vodafone. Due delle sue offerte più note sono state prorogate, le riassumiamo di seguito.

ho. 8,99

  • Minuti illimitati verso tutti i numeri nazionali.
  • SMS illimitati verso tutti i numeri nazionali.
  • 50 GB di traffico dati fino alla velocità del 4G (30Mbps in download e 30 Mbps in upload).
  • Attivazione + nuova SIM: 9,99€ una tantum.
  • L’offerta sarà accessibile fino al prossimo 24 maggio, ecco il link per l’attivazione.
  • Offerta accessibile per chi attiva un nuovo numero o per chi proviene da Kena MobileDaily Telecom.

ho. 100 Giga

  • 100 GB di traffico dati fino alla velocità del 4G (fino a 30 Mbps in download e upload).
  • Al costo di 12,99€ al mese.
  • Attivazione + nuova SIM: 9,99€ una tantum.
  • L’offerta sarà accessibile fino al prossimo 15 giugno, ecco il link per l’attivazione.

LEGGI ANCHE: le offerte ho. Mobile – maggio 2020

Vi ricordiamo che l’offerta ho. 100 Giga non prevede la portabilità del numero e dunque è disponibile per coloro che attivano un nuovo numero. Inoltre, l’offerta è compatibile con l’opzione Riparti, quella che consente di rinnovare le soglie mensili nel caso si raggiungesse il limite di traffico dati senza dover attendere il rinnovo automatico dell’offerta.

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Ibm: “Non c’è inclusione senza connettività. Il Miur ascolti le scuole”

La didattica a distanza vista da vicino. Ibm e Cisco hanno hanno messo a disposizione strumenti e volontari per assistere 2000 scuole e 200.000 mila studenti durante il lockdown. Il progetto ha incontrando istituti già pronti e altri che non avevano neppure una connessione.

“Una pianificazione più attenta avrebbe fatto trovare il Paese più attrezzato, ma i grandi cambiamenti arrivano nei momenti di emergenza”, afferma Alessandra Santacroce, direttore relazioni istituzionali Ibm Italia e presidente Fondazione Ibm Italia. Le forzature del Covid-19 “innescheranno un cambiamento” di lungo periodo. A patto che il governo ascolti scuole e aziende per “ripensare i modelli formativi”. E sbloccare “le opere pubbliche a supporto della connettività”. Perché la “cultura digitale” è importante, ma “senza un collegamento a internet può fare poco”.

Com’è la didattica a distanza vista da vicino?

Ibm e Cisco hanno risposto a un appello urgente, all’indomani della chiusura delle scuole, per sostenerla. La nostra esperienza è molto positiva, sia come azienda sia nella capacità di fare sistema.

Com’è stata la risposta delle scuole?

C’è stata una grande partecipazione. Inizialmente un po’ di scetticismo, ma poi si è instaurata una collaborazione con i nostri volontari, nella quale i professori hanno avuto un ruolo importante. Da parte di insegnanti e scuole c’è stata una capacità di abbracciare il cambiamento che ci ha sorpreso.

Per quali motivi sono stati contattati più spesso i volontari?

L’assistenza in remoto è stata la più varia. Da chi aveva problemi ad accendere il pc alla connessione che non funzionava fino alla possibilità di fare lezioni a distanza.

Più in generale, quali sono state le maggiori criticità incontrate sul campo?

Sono state soprattutto tre. Prima di tutto il digital gap e la diversa propensione all’utilizzo delle tecnologie, non solo come ritardo digitale ma anche come tema culturale. La seconda riguarda la connettività: il fatto che non ci sia omogeneità ha reso più complesso avere a bordo scuole di tutto il territorio nazionale. E poi c’è la disponibilità di device. Se alcune famiglie ne sono sprovviste, c’è un chiaro problema di accesso.

Pesa di più l’assenza di una cultura digitale o la disponibilità degli strumenti?

L’approccio culturale è determinante, ma in alcune scuole e famiglie non c’è neppure un collegamento internet. E lì la cultura può fare poco. In generale, la cultura è stato un elemento abilitante, ma in termini di equità e inclusione la connettività è decisiva.

C’è voluta una pandemia per mettere al centro scuola e digitale. Non ci si poteva pensare prima?

Nella storia, spesso i grandi cambiamenti sono stati dettati dall’emergenza. Certo, il gap digitale c’è e colmarlo dovrebbe essere una priorità in tema di investimenti, iniziative e formazione. Quindi no, non avrei voluto che un’epidemia ci portasse a fare riflessioni di questo tipo. Una pianificazione più attenta ci avrebbe fatto trovare più attrezzati, ma non è il momento di evidenziare colpe. Se in questa emergenza c’è da vedere qualcosa di positivo, è la capacità di innescare un cambiamento.

Quindi pensa che questa didattica a distanza forzata non sia solo una fiammata…

Credo che avrà un impatto di lungo periodo. Di sicuro abbiamo visto che il digitale serve e non si può ignorare. Serve per fare le cose di tutti i giorni. Lavorando in emergenza abbiamo creato le basi per un’accelerazione futura. Abbiamo raccolto risposte positive e best practice che porteranno una spinta dal basso verso un nuovo modello di istruzione e didattica. Spero che il patrimonio delle scuole venga condiviso a livello istituzionale. Mi auguro che il Miur abbia la volontà di incontrare scuole e aziende per raccogliere suggerimenti e capire cosa ha funzionato meglio. Sarebbe utile per mettere a punto un sistema di didattica che sia un mix con quello tradizionale, integrando nuove modalità e competenze.

Pensa che il percorso verso nuovi modelli sia spinto soprattutto dal basso (dalle scuole) o guidato dall’alto?

È un mix. Decisiva sarà la spinta dal basso perché le scuole portino il proprio punto di vista. Ascoltare le esperienze, soprattutto degli insegnanti, è fondamentale. Ma ci deve essere sempre un coordinamento a livello centrale.

L’utilizzo stesso di strumenti digitali è, già di per sé, educazione digitale?

Il digitale è un strumento fondamentale per imparare meglio e offrire spunti che non è possibile avere con metodi tradizionali. Ma il punto fondamentale non è la tecnologia quanto la capacità di saperla gestire. Quello che conta davvero è la formazione al digitale, sia per i giovani che per chi è già nel mercato del lavoro. Guardando oltre l’emergenza, vanno quindi ripensati i modelli formativi.

Come se li immagina?

L’aspetto saliente è la contaminazione. Una lezione di latino o di letteratura, fatta in digitale, può proporre in diretta l’esperienza di un’opera o la visione di un quadro. Il digitale aiuta la contaminazione tra i saperi e va oltre leggere un libro. In questi giorni, però, pur essendoci state alcune sperimentazioni, la priorità è stata completare il programma scolastico.

Qual è, invece, una misura da adottare subito per spingere il digitale Italia?

Nell’immediato (e mi risulta si stia andando in questa direzione), la priorità è lo sblocco dei cantieri per la fibra e delle opere pubbliche a supporto della connettività. È una cosa da fare velocemente, in una fase in cui l’emergenza lo richiede.  

Agi

Per OnePlus 8 c’è ancora un poco da attendere, nel frattempo potete scaricare uno dei suoi nuovi sfondi (foto)

Mancano poco meno di due settimane alla presentazione dei prossimi OnePlus 8 e l’attesa non potrebbe essere più snervante. La cerimonia ufficiale avverrà online il prossimo 14 aprile (ore 17:00 italiane) e in questi giorni di quarantena forzata probabilmente anche voi a casa avrete la sensazione che non arrivi mai.

Per consolarvi un minimo tutto quello che possiamo fare è riportarvi tutte le indiscrezioni che trapelano e continuano ad arrivare sui nuovi modelli, che quest’anno dovrebbero essere ben tre. Oggi vi proponiamo quindi uno dei nuovi sfondi che arriveranno insieme agli smartphone.

LEGGI ANCHE: Il nostro confronto fotografico tra gli ultimi top di gamma

È uno solo, quello visto negli ultimi render, ma la fonte – il noto leaker Ishan Agarwal – promette che presto arriveranno anche gli altri (e li troverete sempre qui). Lo potete trovare nella sua risoluzione massima al momento disponibile (578 x 1.326 pixel) nella galleria qui sotto, cliccando su “File Originale”. Non abbiamo altri dettagli, ma sembra che pure stavolta l’immagine sia opera di Hapuss Olsson, l’artista grafico che realizza gli iconici wallpaper dell’azienda cinese.

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Netflix: supporto ai contenuti HDR per OPPO Find X2 Pro e OnePlus 7T, ma c’è anche un gradito ritorno

Netflix ha aggiornato la sua lista di dispositivi supportati per la riproduzione di contenuti HDR tramite l’app ufficiale per Android. Fanno il loro ingresso uno dei top di gamma più ammirati del momento e l’ultima serie di smartphone OnePlus, insieme ad un gradito ritorno.

Iniziamo con OPPO Find X2 Pro, lo smartphone chiamato a far compiere il salto di qualità definitivo sul mercato occidentale al produttore cinese. Quando arriverà fra le vostre mani, supporterà già Netflix in HDR e, da ora, lo stesso vale anche per OnePlus 7T e 7T Pro, finalmente inclusi nella lista del più celebre servizio di streaming on demand.

LEGGI ANCHE: Recensione Google Pixel 4 XL

Dopo essere stato inserito, e successivamente escluso, fa il suo ritorno ufficiale nella lista di dispositivi supportati da Netflix per l’HDR anche la serie Pixel 4 di Google. Nel momento in cui scriviamo, nella pagina di supporto italiana i modelli menzionati in questo articolo non figurano ancora, tuttavia a breve la lista dovrebbe venire aggiornata anche nella nostra lingua.

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OnePlus 5 e 5T tornano ad aggiornarsi: per Android 10 c’è da aspettare, per ora solo patch di febbraio

OnePlus ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento software dedicato al canale software stabile dei suoi smartphone OnePlus 5 e 5T. L’update si riferisce alla OxygenOS 9.0.11. Di seguito vi riportiamo il changelog completo valido per entrambi i dispositivi:

Sistema

  • Aggiornamento delle patch di sicurezza Android a febbraio 2020.
  • Miglioramento della stabilità di sistema e bugfix generali.

LEGGI ANCHE: OnePlus 5T, la recensione

L’aggiornamento descritto è in fase di distribuzione automatica via OTA a tutti gli utenti che hanno installato la versione stabile più recente della OxygenOS sui due dispositivi. Chi ha la Open Beta (ormai conclusa) dovrà necessariamente passare manualmente alla stabile. Di seguito trovate il link per scaricare il file d’installazione per effettuare la procedura manuale (appena verrà reso disponibile).

Download OxygenOS | OnePlus 5T

Download OxygenOS | OnePlus 5

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