Foxconn: le inondazioni in Cina non avranno alcun impatto sulla produzione di iPhone

Nonostante le inondazioni che hanno colpito la Cina, Foxconn rassicura che la produzione di iPhone non ne sarà colpita.

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Foxconn: le inondazioni in Cina non avranno alcun impatto sulla produzione di iPhone

Honor 50 parte col botto in Cina, nell’attesa del suo arrivo in Italia

Il prossimo 12 agosto sarà una giornata molto importante per Honor, e non solo perché lancerà i suoi nuovi top di gamma Honor 50 nel mercato italiano, ma anche perché sarà la sua “prima volta” nell’ambito della presentazione di nuovi dispositivi in Occidente dalla separazione con Huawei.

I nuovi Honor 50 sembrano promettere bene e questo ce lo confermano i numeri di mercato che arrivano dalla Cina, dove i dispositivi sono già stati lanciati sul mercato. Honor ha incassato cifre quasi da record nelle prime due settimane di commercializzazione, mentre i dispositivi sono tra i più venduti nelle principali catene di elettronica cinesi.

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Per il lancio in Italia ci aspettiamo anche i servizi Google a bordo dei nuovi Honor 50. Se Honor bisserà il successo ottenuto in Cina ce lo diranno, per la misura maggiore, i prezzi di lancio per i mercati occidentali. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Honor 50 parte col botto in Cina, nell’attesa del suo arrivo in Italia

Microprocessori e satelliti per rendere l’Europa indipendente da Usa e Cina

AGI – Schiacciata tra Usa e Cina, dipendente dai brevetti statunitensi e dai prodotti cinesi, l’Europa non è stata in grado di sviluppare una propria autonomia tecnologica. Ma è ora che l’Unione ritrovi la propria sovranità anche attraverso lo sviluppo di hardware e software in grado di garantire sicurezza e indipendenza. È l’appello lanciato sulle pagine del Sole 24 Ore da Thierry Breton, Commissario Ue all’Industria e al digitale. 

“Dinanzi alla guerra tecnologica tra gli Stati Uniti e la Cina” scrive, “l’Europa deve gettare le fondamenta della sua sovranità per i prossimi vent’anni“.  Nulla a che vedere, sottolinea Beton, con le “tendenze dannose e controproducenti all’isolamento o al protezionismo che sono contrarie” agli “interessi a valori e alla cultura” europee, quanto piuttosto “di compiere scelte essenziali per il nostro futuro, sviluppando tecnologie e alternative europee senza le quali non vi è autonomia né sovranità”.

“Quando in passato si è mobilitata”, ricorda il commissario Ue, “l’Europa ha dimostrato di essere in grado di svolgere un ruolo di primo piano sulla scena mondiale. È giunto il momento di riprendere queste iniziative comuni“.

Breton indica anche quali sono i passi da compiere, il primo dei quali è “mettersi in condizione di sviluppare e produrre i microprocessori più efficienti a livello mondiale, inclusi quelli quantistici”. 

Nella stessa ottica “è essenziale dotarsi di un sistema autonomo di cloud europei che garantiscano alle nostre imprese che i loro dati industriali non saranno soggetti a leggi di Paesi terzi e che saranno protetti da interferenze esterne”.

Sul fronte delle telecomunicazioni bisogna “pensare a una costellazione di satelliti a bassa orbita per fornire a tutti gli europei, ovunque si trovino sul continente, la connettività a banda larga che si aspettano: niente più aree bianche e un livello di sicurezza nuovo”. 

C’è oggi in Europa la volontà politica e i mezzi per raggiungere tali ambizioni? Il commissario Ue non ha dubbi: “La risposta è sì: l’insieme dei programmi europei finalizzati a rafforzare la sovranità Europea beneficia di un aumento di budget di oltre il 20% rispetto al bilancio pluriennale precedente e persino del 30 per se consideriamo l’uscita del Regno Unito dall’Ue”.

Agi

MIUI 12 Stable arriva ufficialmente su Xiaomi Mi 10 / Mi 10 Pro in Cina (foto)

Xiaomi continua a distribuire la nuova MIUI 12 ai suoi diversi dispositivi commercializzati nei mercati globali. Dopo l’approdo su Mi 9 in Italia, l’aggiornamento è stato esteso ad altri modelli in Cina.

Come vedete dal teaser presente nell’immagine in galleria, Xiaomi sta distribuendo il nuovo aggiornamento alla MIUI 12 a nuovi modelli: tra questi troviamo Xiaomi Mi 10, Mi 10 Pro, Mi 9 Pro 5G, Mi 9 Explorer Edition, Mi 9, la famiglia Redmi K30 e la famiglia Redmi K20. La notizia del rilascio per Redmi K20 suggerisce che la distribuzione per Xiaomi Mi 9T in Italia è imminente.

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L’aggiornamento appena descritto è in fase di distribuzione via OTA in Cina, non conosciamo le tempistiche per il rollout in Italia. A questo indirizzo potete scoprire tutte le novità della MIUI 12.

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ZTE continua il nuovo corso con Axon 11 SE, presentato in Cina, ma già arrivato in Europa con diversi nomi (foto)

A inizio mese ZTE ha lanciato ufficialmente il nuovo Axon 11 SE in Cina. Lo smartphone si presenta come una variante di Axon 11, il primo dispositivo della serie ad aver abbracciato il “nuovo verbo”: dopo essere stata sinonimo di alta qualità a un prezzo contenuto, ZTE ha optato per una transizione verso la fascia media anche nell’hardware per contrastare la competizione diretta con Xiaomi e OnePlus.

Rispetto al predecessore quindi, equipaggiato con Snapdragon 765G, il nuovo Axon 11 SE monta un processore MediaTek Dimensity 800, uno schermo FHD+ da 6,53″ a 60 Hz con foro per la fotocamera frontale. Il design è quasi lo stesso, ma è evidente come il nuovo corso stia facendo sempre più il suo effetto sui componenti.

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Ad ogni modo, nonostante sia stato presentato da poco e non ci siano comunicazioni ufficiali per quanto riguarda la possibile disponibilità in Occidente, i colleghi di XDA hanno scoperto che in realtà il telefono è già in circolazione in Europa, e anche da diverso tempo!

Confrontando i codici identificativi del dispositivo e del firmware presenti nella certificazione TENAA e in quella della Wi-Fi Alliance, hanno scoperto che Axon 11 SE è stato lanciato silenziosamente in Germania come ZTE Blade V2020. Nel frattempo, il telefono in Slovenia è commercializzato come A1 Alpha 20+ dall’operatore telefonico A1. Specifichiamo che però si tratta della “variante internazionale” dotata di un SoC diverso: MediaTek Helio P70, un gradino inferiore rispetto a Dimensity 800.

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La sfida di Oppo a vincere la guerra commerciale tra la Cina e gli Usa

Oppo lancerà il 22 maggio sul mercato italiano la nuova serie Find X2 (con i modelli Pro, Lite e Neo), device di fascia medio-alta che potrebbero andare a occupare gli spazi lasciati vuoti da Huawei, privata dei Google mobile services. Ma anche di altri marchi blasonati che hanno visto rallentare le vendite come Samsung.

Anche se non è impegnato nella produzione di infrastrutture per telecomunicazioni, il colosso industriale Bbk di cui Oppo fa parte insieme a OnePlus, realme e Vivo, potrebbe presto o tardi attirare l’attenzione degli Usa e vedere, come successo con Huawei, messa a repentaglio la disponibilità dei servizi di Google, con prevedibili effetti per le vendite. Ne abbiamo parlato con Conan Zhao, Head of Product PR per l’Europa occidentale.

Oppo ha mai preso in considerazione lo sviluppo di un ambiente indipendente e separato da Android e Google?

Abbiamo molto a cuore la user experience dell’utente. In questa fase, ci concentreremo sulla completa personalizzazione del sistema Android in maniera tale da fornire agli utenti un’esperienza premium che si basi su “native and beyond”.

Per far fronte a possibili interferenze statunitensi con la Cina, è pensabile un sistema operativo sviluppato da una federazione di produttori cinesi?

Preferiamo non intervenire su temi distanti dai suoi campi di azione, quali la politica. La costante attività e ricerca di Oppo è volta a rafforzare le proprie capacità tecniche principali.
Ci impegniamo a recepire i cambiamenti del contesto competitivo esterno e faremo in modo di allinearci nel modo migliore, ma soprattutto adatto a fornire un’esperienza completa del prodotto.

Com’è il vostro rapporto con Google?

Siamo uno dei partner chiave di Google a livello globale.

Che lavoro fate in termini di ricerca e sviluppo?

Ormai da diverso tempo Oppo è più di una società di smartphone perché ha diretto il business dei dispositivi con un modello di scenario a tre cerchi: forniamo software, hardware e servizi. Più della metà delle divisioni di OPPO sono legate a tecnologie all’avanguardia Nel 2019 oltre il 50% delle nuove assunzioni sono dedicate ai servizi Internet e il nostro sistema operativo Color OS ha più di 320 milioni di utenti in tutto il mondo e più di 200 milioni di utenti di browser e app store Oppo globali. Siamo consapevoli dei quattro grandi trend esistenti nell’era della connettività smart, e abbiamo colto l’oppportunità per fornire agli utenti una nuova esperienza. Nello specifico abbiamo scelto di concentrarci sulle tecnologie chiave investendo 50 miliardi nei prossimi tre anni in R&S, focalizzandosi su tecnologie all’avanguardia come 5G / 6G, AI, AR, big data e senza tralasciare hardware, l’ingegneria del software e le capacità di sistema. Abbiamo costruito un ecosistema di dispositivi smart multipiattaforma concentrandoci sulla piattaforma centrale e creando un ecosistema aperto.
Inoltre abbiamo aggiornato il sistema dei servizi per gli utenti, in particolare quelli legati al contenuto.

L’idea di un ecosistema integrato tra smartphone, wearables e prodotti IoT è la vostra strategia per fidelizzare la comunità e intercettare nuovi utenti ?

Anche qui abbiamo pensato a un modello a tre cerchi: scena personale – scena verticale – scena di fusione, che corrispondono alla relazione tra le persone, le persone e i diversi scenari degli utenti, le persone e il mondo. I dispositivi in questo contesto hanno un sistema collegato e integrato. Oppo fornirà la piattaforma centrale per ogni scenario, impegnandosi a fornire un’esperienza tecnologica armoniosa qualora si presenti un elemento di disturbo per le barriere degli scenari utente, rendendo un tutt’uno il mondo digitale e quello fisico.
Lo smartphone continua ad essere il “super dispositivo” in termini di convenienza per l’interazione più comoda, la connessione più estesa e la maggiore potenza di calcolo Lo smartphone ha nel proprio DNA una connettività smart.  Stiamo elaborando quale sarò la forma futura dello smartphone: ad esempio Reno3 supporta la doppia modalità 5G ed è sottile e leggero grazie alla telecamera sotto lo schermo. Lo Smart watch è una presenza costante nella vita degli utenti, diventando il secondo schermo più utilizzato. Gli auricolari sono l’ingresso per la Voice AI, che aiuta gli utenti a connettersi e interagire con tutto ciò che li circonda. Il 5G  CPE è un canale di connessione indispensabile per un’esperienza multipiattaforma, rappresenta la base per sperimentare l’esperienza dell’utente e diventerà “hub di connessione” nei futuri scenari domestici e non solo, rappresenterà il vertice delle capacità di calcolo e della connettività future.

 

Agi