WhatsApp e la condivisione dei dati con Facebook: obbligatoria, ma non in Europa (aggiornato: rinvio)

Volete sapere come WhatsApp condivide i vostri dati con tutta la grande famiglia di Facebook? Ve lo spiega direttamente l’app di messaggistica verde, che nell’ultimo aggiornamento della sua politica sulla privacy ha incluso un’apposita sezione nella quale spiega in che modo condivide i dati con i suoi fratelli Facebook e Instagram. Facendo parte di un ecosistema più ampio, è infatti importante sapere che i vostri dati non rimangono all’interno del servizio, ma vengono messi a disposizione anche delle altre due società del gruppo.

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Nulla di scioccante o inaspettato, poiché stando alle parole usate da WhatsApp, i principali motivi per cui questo avviene sono legati a comodità e sicurezza. La condivisione permette di migliorare la vostra esperienza di integrazione con altri servizi Facebook, suggerendovi amici e contenuti, personalizzando le funzioni e aiutandovi a fare acquisti anche attraverso il vostro account Facebook Pay. Lo stesso vale per Instagram. Gli altri vantaggi di cui WhatsApp parla sono legati alla vostra “sicurezza, protezione e integrità”. Infatti, i dati vengono utilizzati per gestire meglio gli abusi e lo spam.

Non si tratta sicuramente di rivelazioni particolarmente scottanti, ma di informazioni che è sempre meglio conoscere quando si decide di usufruire di tale servizio.

Il 7 gennaio WhatsApp ha diramato anche in Italia la notifica di aggiornamento dei propri termini di utilizzo e dell’informativa sulla privacy, facendo cenno anche alla condivisione dei dati con Facebook e altri servizi legati alla società Facebook Inc..

Ogni utente che usa WhatsApp deve obbligatoriamente accettare i nuovi termini, che entreranno in vigore ufficialmente dall’8 febbraio 2021. Dopo tale data, se non si accettano i termini proposti, non si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp. Seguendo questo link è possibile consultare i nuovi termini di servizio, seguendo quest’altro link invece si può leggere la nuova Informativa sulla privacy di WhatsApp. Proprio in quest’ultimo documento ci sono alcuni passaggi relativi alla condivisione dei dati all’interno dell’ecosistema Facebook:

In quanto parte delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le altre aziende di Facebook per assicurare protezione, sicurezza e integrità nei prodotti delle aziende di Facebook, ad es. contrastando spam, minacce, abusi o violazioni.

WhatsApp collabora e condivide inoltre informazioni con le altre aziende di Facebook che agiscono per nostro conto per rendere disponibili, fornire, migliorare, capire, personalizzare, supportare, e commercializzare i nostri Servizi. Ciò include la fornitura di infrastrutture, tecnologia e sistemi, ad es. per fornire messaggistica rapida e affidabile e chiamate in tutto il mondo, migliorare l’infrastruttura e i sistemi di consegna, comprendere come vengono usati i nostri Servizi, aiutarci a fornire all’utente un modo per connettersi con le attività commerciali, e proteggere i sistemi. Quando riceviamo servizi dalle aziende di Facebook, le informazioni che condividiamo con loro vengono utilizzate per conto di WhatsApp e in conformità alle nostre istruzioni. Qualsiasi informazione che WhatsApp condivide su questa base non può essere usata dalle aziende di Facebook per finalità loro proprie.

C’è un ulteriore link da consultare nel caso vogliate approfondire il tema. Tra i dati ad esempio analizzati da Facebook ci sono i seguenti, come specificato nella pagina che abbiamo appena linkato:

… per fornire a WhatsApp servizi di raccolta di dati statistici, Facebook elabora il numero di telefono che hai verificato al momento dell’iscrizione a WhatsApp, alcune informazioni sul tuo dispositivo (gli identificativi del dispositivo associati allo stesso dispositivo o account, la versione del sistema operativo, la versione dell’applicazione, informazioni sulla piattaforma, il prefisso internazionale del tuo numero di cellulare e il codice di rete e flag che permettono il tracciamento dei consensi e scelte e controlli adottati) e alcune informazioni di utilizzo (l’ultima volta in cui hai utilizzato WhatsApp, la data di registrazione dell’account, il tipo di funzioni che usi e con quale frequenza) per conto di WhatsApp e in conformità con le nostre istruzioni.

Aggiornamento08/01/2021 ore 20:30

Dopo le numerose polemiche in merito, l’azienda stessa è intervenuta sulla spinosa vicenda. Niamh Sweeny, Director of Policy di Whatsapp per l’area Emea ha specificato i termini dell’aggiornamento, chiarendo una volta per tutte che non avverrà “nessuna condivisione di dati con Facebook” per i mercati protetti dal Gdpr.

Aggiornamento11/01/2021 ore 18:30

Un nuovo capitolo si aggiunge alla saga. Secondo quanto riferito a The Verge direttamente da un portavoce di Facebook, sembra che i cambiamenti che entreranno in vigore siano stati progettati per affrontare il tema della condivisione dei dati tra Facebook e WhatsApp ma solo per quanto riguarda i clienti business. Nulla sta effettivamente cambiando per le chat degli utenti “comuni”. 

Aggiornamento12/01/2020

La saga continua, con WhatsApp che pubblica un tweet per rispondere ad alcuni dei dubbi più diffusi in merito alla condivisione di dati con Facebook.

  • WhatsApp non può leggere i messaggi, né ascoltare le chiamate, e nemmeno Facebook può farlo
  • WhatsApp non tiene registri su chi chiami/messaggi chi
  • WhatsApp non può vedere le posizioni condivise tra utenti, e nemmeno Facebook
  • WhatsApp non condivide i vostri contatti
  • I gruppi WhatsApp restano privati
  • Potete sempre impostare i messaggi effimeri
  • Potete scaricare i vostri dati

A questo unite quanto già chiarito a proposito del Gdpr, e per gli utenti europei sembra che non ci siano particolari ragioni di apprensione.

Aggiornamento15/01/2021

WhatsApp ha rinviato l’entrata in vigore dei suoi nuovi termini di servizio fino al 15 maggio 2021, rassicurando sul fatto che l’8 febbraio non ci saranno account sospesi né cancellati. In questo modo ci sarà più tempo per informare meglio gli utenti, anche si parla di eventuali modifiche rispetto a quanto annunciato in precedenza. Ne abbiamo anche parlato in un video di opinione, che trovate qui sotto.

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WhatsApp e la condivisione dei dati con Facebook: obbligatoria, ma non in Europa (aggiornato: rinvio)

WhatsApp riceverà una novità per la condivisione video che vi piacerà parecchio (foto) (aggiornato: novità su iOS)

WhatsApp ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione beta della sua app Android, il quale non introduce particolari novità ma include alcuni suggerimenti su un’interessante funzionalità in fase di sviluppo.

L’aggiornamento per l’app WhatsApp consiste nella versione 2.20.207.2 e ha svelato, grazie al teardown svolto da WABetaInfo, lo sviluppo di un’utile funzionalità che riguarda la condivisione dei video: questa consisterà in un’opzione per mutare automaticamente i video condivisi in chat WhatsApp. Come vedete dall’esempio presente in galleria, la rimozione dell’audio dal video in condivisione sarà possibile attraverso la solita interfaccia di editing integrata in WhatsApp prima della condivisione.

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Al momento non sappiamo quando esattamente verrà distribuita a livello pubblico la novità, immaginiamo che arriverà prima per gli utenti aderenti alla versione beta dell’app, questo è l’indirizzo per iscriversi.

Aggiornamento18/11/2020 ore 21:40

WhatsApp ha recentemente aggiornato anche la sua versione beta dell’app iOS, introducendo una piccola novità per la sezione delle impostazioni: l’opzione che in precedenza era nota come FAQ ora è stata rinominata in Help Center.

La novità dovrebbe essere disponibile a partire dalla versione 2.20.207.3 di WhatsApp Beta per iOS.

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Google Duo ci riprova: segnali di risveglio per la funzione di condivisione dello schermo

Se c’è una certezza quando si parla di Google è che di certezze non ce ne sono. Sulle nostre pagine vi abbiamo riportato innumerevoli esempi dell’andamento ondivago di Big G, che ogni tanto dà, ogni tanto toglie. Ma qualche volta torna anche sui suoi passi, come sembra stia accadendo per una funzionalità di Duo.

Dobbiamo infatti tornare indietro nel tempo di ben due anni, quando Google introduceva in Duo la funzione di condivisione delle schermate del proprio dispositivo, oggi familiare ai più grazie all’ultimo periodo di smart working e didattica a distanza. Peccato però che quella funzione non ha mai funzionato a dovere, tanto da venire rimossa soltanto tre mesi dopo, destinandola all’oblio.

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Un oblio non definitivo evidentemente, perché nell’apk dell’ultima versione di Duo sono ricomparse tracce del suo sviluppo, che Google potrebbe aver deciso di riprendere in mano proprio perché in tanti hanno imparato ad apprezzarla in altri servizi di videochiamate, tra cui proprio Google Meet. Al momento è difficile dire se e quando la vedremo tornare davvero su Duo, ma si tratterebbe sicuramente di una funzione apprezzata.

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