Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

DxOMark è sicuramente uno dei siti più famosi e apprezzati per quanto riguarda test su smartphone. Fino ad oggi però le classifiche per fotocamera, speaker o schermo non tenevano conto della fascia di prezzo del dispositivo: per quanto motivo sono stati lanciati dei filtri per dividere le liste in base al costo al momento del lancio sul mercato.

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Nella schermata in cui è mostrata una determinata classifica, è ora possibile selezionare un prezzo minimo e un prezzo massimo al momento del lancio: una volta fatto ciò, saranno mostrati solo i dispositivi che rientrano nel range. In particolare, DxOMark utilizza prezzi in dollari, che saranno eventualemtne convertiti in altre valute come euro o yuan cinese nel caso in cui i dispositivi in questione non siano disponibili ufficialmente negli Stati Uniti.

Sono poi state definite delle fasce di prezzo per gli smartphone:

  • Essential (sotto i 200$ )
  • Advanced (tra i 200$ e i 399$ )
  • High-end (tra i 400$ e i 599$ )
  • Premium (tra i 600$ e i 799$ )
  • Ultra-Premium (oltre gli 800$ )

Mentre è stata ridefinita la già presente divisione in fasce di prezzo per quanto riguarda gli speaker, che in precedenza era basata su prezzi in euro:

  • Essential: sotto i 200$ (prima era sotto i 200€)
  • Advanced: tra i 200$ e i 599$ (prima era tra i 200€ e i 499€)
  • Premium: oltre i 600$ (nuovo)

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Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

AGI – Huawei sta sparendo dal mercato europeo degli smartphone, mentre marchi emergenti – seppur consolidati all’estero – come Oppo e realme decollano con percentuali di crescita in alcuni casi a tre cifre.

Il rapporto di Counterpoint sull’andamento delle vendite nei primi tre mesi dell’anno certifica comunque il dominio dei ‘soliti’ Samsung e Apple, che costituiscono il 60% del mercato. La crescita è stata più marcata per Apple, passata dal 22% di vendite del primo trimestre del 2020 al 28% del 2021, grazie soprattutto alle performance dell’iPhone 12, mentre quella del colosso sudcoreano è pari al 13%: dal 30 al 32%.

Il resto della classifica è tutto cinese, con Xiaomi a occupare il terzo gradino del podio (la crescita più imponente tra le prime tre con un +73% che la vede passare dall’11 al 18%) e poi a seguire le case che fanno capo a vario titolo alla conglomerata Bkk: Oppo, Oneplus e realme che registrano crescite rispettivamente del 94%, dell’85% e del 183%. Nel mezzo, quinta alle spalle di Oppo, Huawei che ha registrato un calo del 75% passando dal 15% della quota mercato del primo trimestre 2020 al 4% dello stesso periodo del 2021. 

Tutte e tre le case del gruppo Bkk hanno lanciato di recente modelli di punta come il Find X3 Pro di Oppo, il 9 Pro di OnePlus, ma hanno anche agiti sulla fascia media di mercato con i tre modelli della serie A di Oppo, tutti 5G (A94, A74 e A54) con un prezzo compreso tra i 370 e i 260 euro. 


Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

Con ‘Robo’ dallo smartphone si controlla il consumo degli elettrodomestici di casa

AGI – Si inserisce nel quadro elettrico, raccoglie i dati di consumo di energia elettrica di ogni elettrodomestico e, in base a quest’ultimi, fornisce all’utente suggerimenti personalizzati sia sugli elettrodomestici che su come consumare meglio. “Robo” è il prodotto di NeN, startup innovativa di A2A, nel campo delle forniture domestiche: si tratta del primo dispositivo IoT in Italia che permette di monitorare dallo smartphone, in tempo reale, i consumi energetici dei diversi elettrodomestici collegati alla rete elettrica, e di trasformare questi dati in azioni che aiutino l’ambiente e il portafogli.

Basato sulla tecnologia Nilm – una particolare tecnologia non intrusiva che permette di analizzare e monitorare i cambiamenti di tensione – il “Robo” si aggancia al cavo che trasporta l’energia, diventando così un tutt’uno con il quadro elettrico. Dopo un breve periodo di apprendimento, il dispositivo inizia a interpretare i dati, aggregarli e classificarli come provenienti da uno o dall’altro elettrodomestico, riconoscendo i consumi di frigorifero, forno elettrico, lavastoviglie, lavatrice, condizionatore e asciugatrice, oltre a quelli “macro” derivanti da illuminazione e standby.

Ogni elettrodomestico, infatti, consuma elettricità in modo particolare, con picchi di corrente più o meno alti e più o meno costanti, tali da definire, per ciascuno, una “impronta elettrica” univoca. La tecnologia del Robo analizza questi picchi e, di conseguenza, identifica gli elettrodomestici, mostrandone i consumi sulla app di NeN. L’analisi abilita quindi l’azione e, sempre tramite l’app, si passa dal monitoraggio in tempo reale fino alle notifiche con consigli di ottimizzazione e alert per i carichi di energia.

Con il “Robo” – e con l’app ad esso collegata – NeN rende accessibili a chiunque i propri dati di consumo, non solo da un punto di vista operativo e tecnologico, ma anche da un punto di vista di visualizzazione, comprensione e utilizzo dell’informazione. Il Robo, che sarà disponibile in abbonamento per tutti i clienti NeN a partire da oggi, oltre a segnalare i consumi in tempo reale sul “tachimetro della potenza” dell’app, è in grado di avvertire l’utente quando sta per saltare la corrente, o fornire consigli su come ottimizzare i consumi. Ad oggi disponibile solo per la fornitura luce, è allo studio anche nella sua versione “gas”, con l’obiettivo di rendere smart e sostenibile l’intero universo delle forniture domestiche. 


Con ‘Robo’ dallo smartphone si controlla il consumo degli elettrodomestici di casa

Su Spotify è in arrivo una nuova schermata home basata sugli interessi degli utenti

Dopo l’aggiornamento dello scorso anno, che ha portato una nuova disposizione degli elementi nella schermata home, Spotify ha annunciato un ulteriore update che renderà la home page più personalizzata e basata sulle preferenze degli utenti.

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Con un post sul suo blog, Spotify ha descritto quelle che saranno le tre novità principali:

  • Travel back in timeuna sezione in cui saranno presenti i brani ascoltati e “dimenticati”. Sarà possibile tornare indietro fino a tre mesi nella cronologia di ascolti e questa feature sarà disponibile sia per abbonamenti Gratuiti che Premium.
  • Jump into new and unfinished podcastsgli utenti Premium potranno visualizzare nuovi episodi dei podcast direttamente dalla home e questi saranno contrassegnati da un pallino blu per renderli più visibili. Gli episodi che sono già stati riprodotti ma non finiti mostreranno invece una barra d’avanzamento.
  • Discover new musici consigli riguardo brani e artisti saranno presenti in una sezione apposita della home. Disponibile solo per utenti Premium.

Spotify ha dichiarato che tali funzionalità arriveranno sia per Android che iOS nel corso di questo mese e con tutta probabilità si tratterà di un aggiornamento lato server.

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Su Spotify è in arrivo una nuova schermata home basata sugli interessi degli utenti

Ecco come Google ha lavorato sul problema della latenza audio degli smartphone Android (foto)

Don Turner ricopre il ruolo di Android Developer Relations Engineer all’interno di Google e ha recentemente rilasciato un post sul blog Android Developers nel quale aggiorna il mondo sui risultati ottenuti grazie al lavoro sulla latenza audio effettuato negli ultimi quattro anni.

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Le azioni intraprese unite ad una rinnovata attenzione da parte dei produttori di dispositivi hanno infatti permesso infatti di ottenere miglioramenti significativi, portando la latenza media degli smartphone Android più popolari sotto ai 40ms. Questo valore rientra pienamente all’interno della gamma richiesta per le applicazioni in tempo reale.

Solamente nel 2017 la differenza tra il minimo ed il massimo valore di latenza dei dispositivi più popolari era di 222ms. Confrontando questo dato con quello della lista del 2021 l’intervallo si è ridotto a soli 28ms, fornendo un’esperienza audio superiore nonostante la presenza di smartphone di diversi OEM. Le informazioni riportate fanno riferimento alla latenza audio “andata e ritorno” che include ingresso audio, elaborazione e output audio. Per ottenere invece la latenza “tap-to-tone”, che include il tocco dello schermo per  l’emissione del suono, vanno aggiunti 15ms alle latenze visibili nei grafici a fondo articolo. L’obiettivo a lungo termine per gli ingegneri del suono Android resta comunque quello di raggiungere i soli 10ms di latenza “andata e ritorno”.

 

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Ecco come Google ha lavorato sul problema della latenza audio degli smartphone Android (foto)

Il traffico dati mobile ha toccato un nuovo record in Italia: il merito è anche delle tariffe degli operatori (foto)

A partire ormai dallo scorso anno tante abitudini sono cambiate, a partire da quelle lavorative, a causa della pandemia di COVID-19. Tra i tanti aspetti che hanno subito dei cambiamenti troviamo sicuramente il traffico dati generato dagli utenti italiani.

Stando ai numeri raccolti ed elaborati dal AGCOM, il Garante italiano per le Telecomunicazioni, il mese di gennaio 2021 è stato quello in cui è stato generato più traffico dati da rete mobile di sempre in Italia. Si parla di un incremento di addirittura del 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Come vedete dal grafico presente in galleria, in cui viene rappresentato l’andamento del traffico dati da rete mobile e il traffico vocale, l’andamento ha visto dei picchi in corrispondenza dei periodi di maggiori restrizioni imposte in Italia.

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Mentre il grafico mostra qualcosa di assolutamente prevedibile, non ci si aspettava che ad incrementare maggiormente fosse il traffico dati da rete mobile, visto che gli utenti si sono spostati meno nel periodo in esame rispetto allo scorso anno. Tale incremento potrebbe essersi verificato in risposta alla saturazione delle reti casalinghe, soprattutto nelle zone geografiche poco servite dalle infrastrutture di rete.

Altro fattore che potrebbe aver contribuito a tale record consiste nella concorrenza sempre agguerrite nel mercato degli operatori mobili, la quale permette l’accesso a ricchi bundle di traffico dati, ormai anche in 5G, a prezzi molto spesso inferiori ai 10€ al mese.

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Il traffico dati mobile ha toccato un nuovo record in Italia: il merito è anche delle tariffe degli operatori (foto)

Mercato nero degli inviti e finte app: i rischi intorno a Clubhouse 

AGI – Regola non scritta degli attacchi informatici: un po’ come nella pesca, si butta l’esca dove c’è qualcosa che possa abboccare. Le offensive colpiscono sfruttando gli interessi degli utenti, le notizie di attualità, le tendenze. Non sorprende allora che attorno a Clubhouse, il social network del momento, emergano alcuni pericoli. Non tanto per le sue caratteristiche quanto, appunto, per quella regola non scritta: dalle parti di Clubhouse ci sono parecchi pesci con le difese abbassate. E l’esca potrebbe funzionare.

Gli analisti di Kaspersky, società specializzata in sicurezza informatica, hanno infatti individuato “due rischi principali legati alla popolarità di Clubhouse: la vendita degli inviti e le applicazioni che imitano l’app legittima”. In entrambi i casi, si fa leva sull’interesse degli utenti che desiderano entrare nelle stanze del social.

Inviti in vendita

“Il primo scenario – afferma Denis Legezo, esperto di sicurezza di Kaspersky – è il più semplice e consiste nella monetizzazione su piccola scala”. Clubhouse permette l’iscrizione solo attraverso inviti, a disposizione di chi è già sulla piattaforma. Vista la calca all’ingresso, gli utenti che desiderano entrare sono molto di più degli inviti a disposizione. Come da legge della domanda e dell’offerta, questi lasciapassare hanno quindi acquisito valore. E qualcuno ha iniziato a venderli (o a fare finta di venderli). Nulla di contrario alle regole: Clubhouse ha immaginato il meccanismo come gratuito, ma nei termini di utilizzo non c’è un esplicito divieto di monetizzare gli inviti (anche perché dimostrare lo scambio di denaro sarebbe tutt’altro che semplice).

Su diversi canali sta quindi proliferando un mercato nero. Basta una ricerca su Google per veder comparire annunci che rimandano a eBay, con prezzi che vanno da 1 a 30 euro. Su Twitter, diversi account vendono inviti per 5-15 euro: chiedono, se interessati, di inviare un messaggio diretto e, nella maggior parte dei casi, di avere un account Paypal.

Denaro e dati: cosa si rischia

Su Reddit, alcune discussioni sono nate proprio allo scopo di scambiarsi inviti. La compravendita non è esclusa, a patto che sia reale. Uno dei thread più frequentati segnala infatti alcune “truffe” e indica (pur senza fornire prove) cinque utenti accusati di aver calato l’esca.

Il moderatore chiede ai venditori di “provare che sono effettivamente su Clubhouse, anche attraverso degli screenshot”. Agli acquirenti, consiglia di “procedere con cautela”, soprattutto quando a chiedere denaro sono “account Reddit appena creati”. E, se possibile, di scambiare due chiacchiere via chat per capire le loro intenzioni. Detto questo però, come in ogni mercato nero, la certezza non esiste. Pagare (in anticipo) non dà alcuna garanzia di un effettivo accesso a Clubhouse.

Su Telegram, decine di gruppi hanno lo stesso scopo. Il più popolare ha più di 78 mila iscritti. Il gestore spiega agli utenti (in inglese e in russo) come funziona: indica un numero di carta su cui accreditare 7 dollari o 450 rubli. Poi di inviare un’immagine dello schermo che certifichi il pagamento e il numero di telefono necessario per iscriversi. Probabilmente è questo, legato ai dati, il vero rischio. Se la promessa di accesso non venisse rispettata, l’aspirante iscritto non subirebbe un danno economico importante: ci rimetterebbe una decina di euro. Ma avrebbe compiuto un’operazione con i propri dati finanziari (carta di credito o account Paypal) e affidato a uno sconosciuto il proprio numero di telefono.

Audio e video esposti

Oltre alle conseguenze di un mercato degli inviti, Kaspersky ne segnala un altro, più complesso e – nell’immediato – meno visibile: “Gli attaccanti possono distribuire il codice malevolo attraverso finti software popolari, come ad esempio una versione falsa di Clubhouse per Android”. L’app, al momento, è infatti disponibile solo per iOS, cioè per una fetta minoritaria del mercato mobile.

“In base alle autorizzazioni concesse nelle impostazioni di sicurezza del dispositivo Android – spiegano gli esperti di Kaspersky – l’applicazione fake dannosa potrebbe localizzare il dispositivo con vari livelli di precisione, registrare audio e video, ottenere l’accesso alle app di messaggistica e molto altro”.

Da Clubhouse ai deep fake

Ci sono poi alcuni rischi meno comuni. “Gli attaccanti potrebbero implementare la funzionalità di registrazione audio nei dispositivi in cui è consentita. In questo caso, sarebbero in grado di ottenere registrazioni di alta qualità, da utilizzare per perfezionare gli algoritmi di machine learning e creare deep fake più avanzati”. In sostanza, un utente potrebbe ritrovarsi a osservare qualcuno con la sua faccia, che si muove e parla come lui. Un alter ego digitale svenduto per pochi euro o ceduto per una disattenzione.   

 


Mercato nero degli inviti e finte app: i rischi intorno a Clubhouse 

Su YouTube Music la visualizzazione a griglia degli album è ora attiva di default (foto)

YouTube Music, il servizio in abbonamento di streaming musicale di Google, ha visto negli ultimi mesi parecchi aggiornamenti che hanno portato tante novità per cercare di avvicinare il servizio ai competitor più blasonati come Spotify.

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Da qualche giorno è attiva di default la visualizzazione a griglia degli album. Questa schermata è accessibile quando sono disponibili più album o singoli per un’artista sulla piattaforma: in questo caso viene visualizzato un pulsante che permette di vedere tutti i contenuti. In precedenza era attiva la visualizzazione a lista, ancora attivabile dalle impostazioni, che mostra le cover degli album in piccolo e dà maggiore importanza al titolo.

Su smartphone la griglia mostra sicuramente meno elementi rispetto ad una semplice lista, ma le cover sono molto più grandi e permettono di individuare l’album desiderato a colpo d’occhio. Questa nuova funzionalità è in rollout su smartphone, sia Android che iOS, e su web.

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Su YouTube Music la visualizzazione a griglia degli album è ora attiva di default (foto)

Offerte Trony “La Magia degli Sconti” 23-29 gennaio: iPhone 12 e Smart TV in ribasso

Con “La Magia degli Sconti”Trony rinnova ancora una volta le sue offerte online, come ormai da tradizione praticamente settimanale. La nuova iniziativa andrà avanti fino al 29 gennaio 2021.

La promozione in atto mette nel piatto una buona varietà di ribassi sugli smartphone, tra i quali emerge iPhone 12 a 909€, seguito a ruota da OPPO A53 a 155€ e Galaxy A71 a 315€. C’è spazio anche per la tecnologia indossabile, come Galaxy Buds Live e Galaxy Watch3 da 41 mm e 45 mm, affiancati da diversi Smart TV in promozione. Ricordiamo che alcuni articoli promozionati prevedono il pagamento in 20 rate a tasso zero e la spedizione gratuita, laddove segnalato.

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La lista completa delle offerte è disponibile facendo clic sul bottone poco sotto, seguito da una selezione di prodotti di questo ultimo rinnovo, anche se vi consigliamo di visionare l’intero catalogo, specie se siete alla ricerca di piccoli o grandi elettrodomestici.

La Magia degli Sconti

Smartphone

Wearable

Smart TV

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Offerte Tecnologia

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