Xiaomi lancia la sfida nel campo della fotografia. Ecco i nuovi smartphone Mi10

Dopo aver superato nelle vendite Huawei, Xiaomi lancia la sfida all’altro colosso cinese della tecnologia sul campo in cui è considerata imbattibile: la fotografia, 

I nuovi smartphone della famiglia Mi – Mi 10, Mi 10 Pro e Mi 10 Lite 5G – sono per la prima volta 5G-ready​ e montano una quad camera con sensore ultra-clear da 108MP, uno dei più grandi attualmente presenti sul mercato.

Mi 10 Pro ha una lente ultra-grandangolare da 20MP e due teleobiettivi dedicati che coprono un’ampia gamma di lunghezze focali in grado di scattare  ritratti con lo zoom 2x, o soggetti lontani con lo zoom 50x stabilizzato OIS ultra long-range.

Il modulo autofocus laser della fotocamera principale, AI Photo Optimizer 2.0, la night mode 2.0 e il dual-flash si uniscono per gli scatti diurni e foto più chiare e luminose di notte. Si possono registrare video UHD in 8K 30fps e le modalità video Portrait, Color focus, ShootSteady, Vlog e Slow Motion consentono di creare facilmente contenuti di qualità cinematografica.

Sia Mi 10 Pro che Mi 10 dispongono di un sistema stereo a doppio speaker simmetrico sulla parte superiore e inferiore del dispositivo. Rispetto ai predecessori, Mi 10 Pro e Mi 10 presentano infatti un design 3D curvo sul fronte e sul retro, con bordi lisci e sagomati e lunette laterali sottili per una sensazione più confortevole al tatto. Entrambi i dispositivi sono dotati di Gorilla Glass 5 sulla parte anteriore e posteriore. Mi 10 Pro vanta una finitura antiriflesso e un pannello posteriore in vetro satinato opaco, mentre Mi 10 offre una splendida back cover lucida. La fotocamera frontale è progettata per integrarsi nel display, permette di ridurre al minimo le cornici e consente una maggiore superficie di visualizzazione.

Il DotDisplay AMOLED curvo edge-to-edge da 6,67 pollici con tecnologia TrueColor ha una frequenza a 90Hz per una risposta veloce dello schermo e un’esperienza d’uso fluida.

Mi 10 Pro e Mi 10 sono dotati di processore Qualcomm Snapdragon 865 5G a 2,84 GHz ​e un sistema di raffreddamento avanzato costituito da una grande camera di vapore, oltre che da una lastra in grafite e grafene a sei strati che dissipa il calore generato durante l’uso prolungato. 

Mi 10 Pro ha una batteria da 4.500 mAh che consente una tripla esperienza di ricarica rapida con 50W di ricarica cablata, 30W di ricarica wireless e ricarica wireless inversa. Mi 10 ha invece una batteria da 4.780 mAh e consente una ricarica cablata e wireless da 30W e una ricarica wireless inversa.

A partire dal 7 aprile, Mi 10 Pro sarà disponibile in Italia nelle colorazioni Alpine White e Solstice Grey, nella versione 8GB di ram e 256GB di storage al prezzo di 1.000 euro, mentre Mi 10 nelle versioni 8GB+128GB e 8GB+256GB, nei colori Twilight Grey e Coral Green, rispettivamente al prezzo di 800 e 900 euro.

Data l’emergenza coronavirus, le vendite di entrambi i dispositivi partiranno online sui canali ufficiali di Xiaomi Italia e Mi Store Italia, su Amazon e sulle principali catene di distribuzione. A seguire, saranno presenti anche in tutti i negozi fisici presenti sul territorio: Mi Store, principali catene di elettronica di consumo e presso i principali operatori telefonici. 

 

Agi

Siete in attesa della MIUI 12? Il lancio è più vicino del previsto, da aprile potrebbero partire le beta (foto)

Xiaomi ha ormai consolidato la sua interfaccia personalizzata basata su Android, la MIUI. L’ultima versione stabile del firmware corrisponde all’undicesima versione, e oggi sappiamo che la MIUI 12 è dietro l’angolo.

I nuovi dettagli a proposito della prossima MIUI 12 arrivano da un forum ufficiale Xiaomi, dove un utente categorizzato come Mi Influencer ha pubblicato la timeline che vedete nella galleria a fine articolo. Secondo il piano temporale che vedete, le prime beta pubbliche della MIUI 12 dovrebbero arrivare entro aprile 2020, mentre il rilascio delle versioni stabili potrebbe cadere tra i prossimi ottobre e dicembre 2020.

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A tal proposito è importante considerare che la MIUI 12 sarà basata su Android 11 solo per alcuni dispositivi Xiaomi, mentre per altri sarà basata su Android 10 o Android Pie.

C’è anche da dire che la timeline non proviene da canali ufficiali Xiaomi, anche se la sua tempestiva rimozione dal forum incrementa le sue probabilità di rivelarsi reale. Vi terremo aggiornati sui prossimi eventuali sviluppi.

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Fine della corsa per MSQRD: Facebook la rimuoverà da App Store e Play Store ad aprile

Alzi la mano chi si ricorda di MSQRD, l’app che impazzò sugli smartphone di tutto il mondo per un breve periodo nel 2016, prima di essere acquistata dal colosso Facebook. Si trattava di una delle prime app in grado di sfruttare la realtà aumentata per applicare filtri sul volto degli utenti, anche in tempo reale. Proprio per quel motivo, Zuckerberg decise di accaparrarsela e rubarne i segreti, per poi integrarli nei suoi servizi più famosi, su tutti Instagram. E ora, esaurita la sua utilità, l’addio definitivo è vicino.

Il social blu ha infatti annunciato ufficialmente che, a partire dal 13 aprile, calerà il sipario su MSQRD. L’app verrà rimossa dall’App Store e dal Play Store, dunque non potrà più essere installata da nuovi utenti. D’altronde, la sua sorte era già segnata da almeno 3 anni, tanto è passato dall’ultimo aggiornamento rilasciato per l’app.

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Come già accennato, Facebook si servì di MSQRD per perfezionare l’utilizzo della realtà aumentata applicata ai filtri per foto e video di Instagram, ovvero strumenti divertenti per movimentare i contenuti da condividere con i propri amici sui social network. Della necessità di avere a disposizione un’app separata, ormai neppure più l’ombra. Ecco dunque spiegato il motivo per cui MSQRD chiuderà i battenti – e anche per cui quasi nessuno ne sentirà la mancanza.

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DuckDuckGo sempre dalla parte della privacy: pubblicato il database di aziende e domini che tracciano gli utenti

DuckDuckGo è uno dei più noti browser web centrati sul rispetto della privacy dei suoi utenti e ha appena compiuto un altro passo nella direzione della salvaguardia dei dati personali.

L’azienda che fa capo a DuckDuckGo ha appena pubblicato Tracker Radar, un database che attualmente contiene i dettagli su 5.326 domini e 1.727 aziende che usano dei tracker integrati nei loro siti web per profilare gli utenti, secondo le informazioni personali ad essi associati. La pubblicazione ha lo scopo di rendere fruibile anche agli altri gestori di browser web la possibilità di bloccare questo tipo di tracking. Tra questi Vivaldi ha già riferito di avvalersi del database.

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La pubblicazione del database va chiaramente contro gli interessi personali di DuckDuckGo, ma il suo CEO – Gabriel Weinberg – ha affermato che la sua azienda punta alla promozione della protezione del privacy, limitando le attività di tracking basate sulle informazioni personali degli utenti.

Attualmente DuckDuckGo sta registrando un notevole successo, con un tasso di 100.000 download giornalieri della sua estensione per browser web. L’azienda monetizza con gli annunci ma proponendo soltanto quelli basati sui termini di ricerca e non sulle attività online degli utenti stessi.

È importante sottolineare che gli sforzi di DuckDuckGo sono diretti anche a rendere utilizzabili e accessibili i contenuti web bloccando i tracker: infatti alcuni siti web potrebbero non funzionare correttamente o parzialmente al momento del blocco dei tracker. DuckDuckGo si occupa anche della scrittura di codici e algoritmi che assicurino il corretto funzionamento dei siti a tracker bloccati.

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Festival della fiaba rivolto agli adulti, dal 14 al 16 Giugno a Modena.

Con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Modena, dell’Università di Bologna e del dipartimento di Scienze dell’Educazione torna la sesta edizione con il tema "La Follia"

Quella di quest’anno sarà una versione itinerante che si svolgerà presso il circolo culturale Filatoio e varie altre  location nel quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrari.
Tre giorni di narrazioni in voce semplice, conferenze, performance, spettacoli, Workshop e tante iniziative dedicate quest’anno al tema della "Follia"

 

Torna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento nata da un progetto di Nicoletta Giberti, performer e regista teatraleche da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere "Fiaba" con uno sguardo ampio e profondo. Tema caratterizzante di quest’anno sarà la "Follia", declinata e indagata in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate in cui scrittori, professori e pensatori approfondiranno il filo conduttore proposto dal Festival. 

 

Nell’ambito della sesta edizione del Festival, quest’anno pensata per un pubblico esclusivamente adulto, ogni evento sarà in dialogo con lo spazio che lo ospita: ecco allora che la camera 22 dell’hotel La Pace sarà la location perfetta per ascoltare la storia di Cappuccetto Rosso, così come lo spazio ProgettoLavoratorio ospiterà alcune conferenze, mentre Loom coworking di Laura Turrini, Factory 107, Ron Varadero – dove si importa il Rum – l’Atelier di Andrea Cappucci, lo spazio di Marco Brunetti, l’Officina di restauro di auto e moto d’epoca El Grippo e le botteghe di alcuni artigiani (falegnami e fabbri) accoglieranno altre fiabe ed eventi. Il salone di un appartamento privato sarà un altro luogo a cui accedere – rigorosamente suonando il campanello – per ascoltare una fiaba, restituendo così al pubblico l’atmosfera di casa, mentre il giardino della cultura turca di Modena sarà la sede di una performance itinerante per uno spettatore alla volta.

Tanti anche gli spettacoli – con un biglietto dal costo variabile e prenotazione obbligatoria – tra cui, da non perdere, "Il Sapere perduto: un viaggio tra caduta, compimento e metamorfosi":un percorso itinerante, ideato e diretto da Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, dedicato ai disegni di Gea Zoda- figlia dell’artista e incisora Andreina Bertelli e del pittore Italo Zoda, frequentatori tra gli altri di Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e Dacia Maraini – che, cresciuta immersa nell’arte e stimolata dal percorso narrativo intrapreso al Festival e dal tema della Follia, per la prima volta in questa occasione mostrerà le sue opere al grande pubblico, in un modo assolutamente originale e "folle".

 

"Dopo cinque edizioni in cui abbiamo cercato spazi potenti, bellissimi e accoglienti, abbiamo deciso di spostare lo sguardo su un quartiere difficile di Modena, ma che ha un grande potenziale, perchè ricco di verità e libertà- spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice del Festival della Fiaba – Non a caso il Filatoio sorge esattamente lì e, da due anni, brilla e brulica di iniziative e persone che lo frequentano entusiaste e grate di ciò che incontrano. Perché l’intento del Festival della Fiaba è anche quello di portare luce e bellezza in questi luoghi, per aprire riflessioni personali e collettive. E la manifestazione nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l’uomo a raccontare fiabe: l’incontro con il substrato inconscio e l’effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole. La fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio".

 

Ecco allora un Festival unico su tutto il territorio nazionale, che ricrea quello che un tempo veniva definito "focolare", celebrando il rito della narrazione e predisponendo i suoi visitatori a uno stato di ascolto, perché le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l’identificazione del sé. Ogni volta che una fiaba della tradizione viene raccontata, qualcosa di prezioso viene condiviso e compreso da tutti in un’epifania personale e collettiva.

Master Viaggi News – Regioni e Province (Ultime 10 News Inserite)

Una guida gratuita per scoprire cibi e vini della provincia di Ferrara.

L’Italia non finisce mai di stupire e ogni territorio si fa in quattro per far conoscere le delizie che lo contraddistinguono.

Stampata in 16mila copie grazie a un bando della Destinazione Romagna – PTPL, la guida tascabile Food Experience della Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara è gratuita e si propone di colmare questo vuoto e di offrire una breve ma esaustiva e aneddotica panoramica sui prodotti alimentari più caratteristici del territorio, uscendo dagli schemi per includere ingredienti e piatti storici o innovativi, pietanze esclusive o ereditate da altre tradizioni, fino a quelle sulla cui origine si dibatte da sempre. L’intento è quello di fornire un mezzo per approfondire e trasformare un piccolo momento di piacere in una grande esperienza.

 

Dal grano, che nella pianura ferrarese si coltivava già nel Medioevo, fino alla caratteristica Coppia IGP, risalente al Carnevale del 1536 – anno nel quale il libro di Cristoforo da Messisburgo testimonia la presenza di quei “60 pastelletti e piccioli di pasta reale ripieni” che darebbero alla città estense l’inequivocabile paternità di cappellacci e tortellini – le pietanze tipiche della provincia di Ferrara diventano quindi il punto di partenza o quello di transito per un viaggio nel tempo e nella storia. Si esce dal piatto e si vola nei secoli, semplicemente gustando un sapore che magari si nasconde agli occhi, come quello del sale di Comacchio, o immaginando scene antiche di sudore e di vita nei campi evocate dal riso del Delta, dagli asparagi e dall’aglio di Voghiera.

 

Per informazioni: Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara
Via Borgo dei Leoni 11 44121 Ferrara

Master Viaggi News – Da visitare, vacanze e tour (Ultime 10 News Inserite)

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