I licenziamenti di Elon Musk a Twitter preoccupano in vista delle elezioni di midterm

AGI – Il caso dei tagli devastanti alla forza lavoro di Twitter di venerdì scorso, a quattro giorni dalle elezioni americane di medio termine, ha letteralmente mandato in tilt gli schemi della campagna elettorale di democratici e repubblicani, alimentando le ansie degli uffici e degli staff elettorali che hanno contato sulle competenze degli uomini del social network per aiutarli a combattere le minacce violente e le bugie virali.

Il risultato è che i licenziamenti di massa hanno squassato le usuali squadre di tecnici informatici del social con l’uccellino dedite alla lotta alla disinformazione elettorale, ciò che ha contribuito ad aggiungere al normale contesto altri tweet fuorvianti nella comunicazione con giornalisti, funzionari pubblici e personale della campagna elettorale. Personale indispensabile che avrebbe dovuto essere allertato in questo fine settimana decisivo per le elezioni di midterm al fine di “monitorare segnali di disinformazione straniera, spam e altri contenuti problematici intorno al voto”.

Regarding Twitter’s reduction in force, unfortunately there is no choice when the company is losing over $ 4M/day.

Everyone exited was offered 3 months of severance, which is 50% more than legally required.

— Elon Musk (@elonmusk) November 4, 2022

Ma proprio a partire da venerdì mattina, l’accesso dei dipendenti di Twitter agli strumenti interni utilizzati per la moderazione dei contenuti ha continuato a essere piuttosto ridotto nei ranghi, limitando e frenando al tempo stesso la capacità del personale di rispondere alla disinformazione corrente.

Anche perché Twitter, come annota il Post, “è diventato una delle piattaforme americane più influenti per la diffusione di informazioni di voto e i giorni precedenti alle elezioni ci sono stati spesso momenti critici in cui i funzionari dell’azienda e della campagna hanno mantenuto un dialogo quasi costante sui potenziali rischi” che si sarebbero potuti manifestare o che ci sono realmente stati, perché il compito degli addetti è di monitorare proprio le minacce online, con il rischio che i tagli interrompessero le linee di comunicazione tra l’azienda e la polizia con lo scopo eventuale di  identificare le persone che esercitano intimidazioni elettorali o violenze offline. Tant’è che proprio venerdì il presidente Biden ha criticato il ruolo precipuo di Twitter nella diffusione di informazioni false.

Ovviamente, nel frattempo il traffico è passato su piattaforme alternative, felici per la possibilità di una minore moderazione dei contenuti su Twitter. Tant’è che un utente con più di 72.000 follower sull’app di chat Telegram, sottolinea il Post, “ha celebrato i cambiamenti si stavano verificando ‘proprio prima delle elezioni Usa’ in modo che qualunque cosa accada martedì… molte più persone ne parleranno su Twitter”. Vedere per credere, se ne riparlerà.


I licenziamenti di Elon Musk a Twitter preoccupano in vista delle elezioni di midterm

Promemoria Pro, Push e Rusti Lake sono solo alcune delle app in offerta oggi

Oggi il Play Store festeggia la festività con tantissime offerte app e giochi in offerta (le app da avere per Android Auto). Tra i nuovi sconti, troviamo popolari giochi come Rusty Lake Paradise e The White Door, ma anche utili app come Promemoria Pro e Tape-a-Talk Pro Voice Recorder.

Ma non scordiamoci delle app ancora in sconto dai giorni scorsi, per una giornata di relax da passare in compagnia di app Premium gratuite o a prezzi veramente invitanti. Scopriamole tutte!

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Iniziamo la nostra lista con i nuovi sconti del giorno.

  • Promemoria Pro GRATIS, un modo semplice e facile per impostare un promemoria o una notifica di scadenza. Aggiornato al 2022
  • Lovecraft’s Untold Stories 1,99 euro, un gioco rogue-lite con elementi di gioco di ruolo. Aggiornato al 2021
  • Gli occhi di Ara 2,39 euro, una sorprendente avventura a enigmi ricca di spettacolari ambientazioni 3D. Aggiornato al 2022
  • Forest Golf Planner 3,29 euro, da qualche parte in periferia c’è un angolo di verde incontaminato, una piccola fetta di paradiso… E da oggi, è il tuo campo da golf. Aggiornato al 2022
  • The Quest-Isles of Ice & Fire 1,99 euro, The Quest – Islands of Ice and Fire è un’espansione di The Quest, un bellissimo gioco di ruolo open world disegnato a mano con movimenti a griglia della vecchia scuola e combattimenti a turni. Aggiornato al 2019
  • The Quest 3,49 euro, The Quest è un bellissimo gioco di ruolo open world disegnato a mano con movimento basato sulla griglia della vecchia scuola e combattimento a turni. Aggiornato al 2022
  • Rusty Lake Hotel 1,19 euro, dai il benvenuto agli ospiti del Rusty Lake Hotel e assicurati che il loro soggiorno sia piacevole. Questa settimana ci saranno 5 cene. Assicurati che ognuna sia buona da morire. Aggiornato al 2021
  • Rusty Lake Paradise 1,79 euro, Jakob, il figlio più grande della famiglia Eilander, fa ritorno a Paradise Island dopo la perdita di sua madre. In seguito alla sua misteriosa morte, l’isola sembra essere maledetta dalle dieci piaghe. Trova i ricordi nascosti della madre di Jakob e partecipa agli strani rituali di famiglia per porre fine alle piaghe. Aggiornato al 2020
  • Rusty Lake: Roots 1,79 euro, la vita di James Vanderboom cambia drasticamente quando pianta un seme speciale nel giardino della casa che ha ereditato. Espandi il tuo lignaggio sbloccando i ritratti nell’albero della vita. Aggiornato al 2018
  • The White Door 1,79 euro, Robert Hill si sveglia in un Istituto di Salute Mentale con una grave amnesia. Segui la rigida routine giornaliera dell’istituto, esplora i suoi sogni ed aiutalo a ritrovare i suoi ricordi. Aggiornato al 2020
  • Hexologic 0,79 euro, Immergiti nel fantastico mondo di Hexologic. Risolvi enigmi stimolanti ma gratificanti, ascolta musica rilassante, immergiti nell’atmosfera di gioco! Aggiornato al 2018
  • PUSH 0,79 euro, molteplici e diversi puzzle da risolvere. Aggiornato al 2022
  • Up Left Out 0,79 euro, Un gioco di puzzle rilassante e minimalista in cui il tuo obiettivo è quello di sbloccare tutti gli elementi sul tabellone. Aggiornato al 2022
  • Tape-a-Talk Pro Voice Recorder 0,99 euro, Tape-a-Talk Pro Voice Recorder ti consente di registrare voce e audio con la massima qualità. Supporta registrazioni illimitate in background. Aggiornato al 2022
  • Geometria PRO 0,99 euro, “Geometria PRO” è l’applicazione più avanzata per risolvere problemi di geometria. Aggiornato al 2022
  • Radio Alarm Clock + 1,79 euro. Aggiornato al 2021

Vediamo ora gli sconti ancora attivi dei giorni scorsi. Affrettatevi, perché potrebbero finire a momenti!

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Promemoria Pro, Push e Rusti Lake sono solo alcune delle app in offerta oggi

L’archivio delle app del Play Store inizia a funzionare: ecco come

Google fa sentire la sua presenza nel settore smartphone e tablet anche grazie alle sue app e servizi per Android e iOS. Proprio in questo contesto è appena emersa un’interessante novità per il Play Store su Android.

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La novità alla quale ci riferiamo è stata annunciata in realtà diversi mesi fa, e consiste nell’archivio delle app per il Play Store. Nelle ultime ore alcuni utenti hanno scovato la possibilità di usare nella pratica la funzionalità.

Il breve video che trovate proprio qui in basso mostra la funzionalità all’opera. In linea teorica ogni singola app Android può essere archiviata tramite il nuovo strumento del Play Store. Nella pratica, almeno per il momento, soltanto l’app Google News.

L’accesso all’archiviazione delle singole app avviene tramite il menù contestuale associato all’app in questione. Una volta archiviata l’app si vedrà un’animazione che conferma l’avvenuta operazione e l’indicazione sullo spazio risparmiato grazie all’archiviazione dell’app stessa.

Tutte le app archiviate sono consultabili nella sezione apposita del Play Store, la quale si trova all’interno della sezione Gestione app e dispositivi, proprio come vedete dagli screenshot in fondo a questo articolo.

Al momento non abbiamo ancora ricevuto la nuova funzionalità, quindi è anche probabile che Google la stia testando su utenti specifici. Fateci sapere se invece è arrivata dalle vostre parti. Ci aspettiamo che nel breve verrà estesa anche alle altre app.

Rimanendo in tema tecnologia, vi ricordiamo invece che oggi è l’ultimo giorno per le offerte esclusive del Prime Day. Trovate tutti i dettagli sulle migliori offerte alla pagina dedicata con il pulsante qui in basso.

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L’archivio delle app del Play Store inizia a funzionare: ecco come

I dirigenti Apple spiegano il rilevamento degli incidenti su iPhone 14 dopo il caso delle montagne russe

I dirigenti Apple hanno spiegato che rilevare in modo affidabile un incidente stradale è complicato.

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I dirigenti Apple spiegano il rilevamento degli incidenti su iPhone 14 dopo il caso delle montagne russe

Instagram testa il blocco automatico delle foto di nudo non richieste

AGI – Instagram, società controllata da Meta, sta lavorando ad una funzione che ha l’obiettivo di consentire agli utenti di bloccare le foto di nudo non richieste nei loro messaggi diretti. “Nudity protection” sarà un’impostazione della privacy opzionale, simile alla funzione “Parole nascoste” (Hidden Words) lanciata lo scorso anno, che filtra i messaggi contenenti linguaggio offensivo.

Utilizzando l’apprendimento automatico, Instagram impedirà la consegna di immagini di nudo. Inoltre, l’azienda non visualizzerà o archivierà nessuna delle immagini. Quando riceviamo una foto “sospetta” e contenente nudo, secondo le prime indiscrezioni, ci verrà proposta coperta: a quel punto possiamo decidere noi se visualizzarla o meno. Di fatto un filtro. Come riportato da The Verge, secondo Meta questi controlli utente opzionali aiuteranno le persone a proteggersi dalle foto di nudo e da altri messaggi indesiderati. 

Secondo un rapporto pubblicato all’inizio di quest’anno dal Center for Countering Digital Hate, un’organizzazione no-profit britannica, gli strumenti di Instagram a oggi non sono riusciti ad agire sul 90% dei messaggi diretti indesiderati basati su immagini e sono risultati inefficaci anche su quelli unicamente verbali. L’anno scorso il Pew Research Center ha pubblicato un rapporto secondo il quale il 33% delle donne sotto i 35 anni ha subito molestie sessuali online.


Instagram testa il blocco automatico delle foto di nudo non richieste

Apple ha aumentato ancora i prezzi delle app in Europa 

AGI – Apple ha comunicato in un messaggio agli sviluppatori che dal 5 ottobre aumenterà i prezzi in Europa e in Asia delle app e degli acquisti in-app sul suo App Store. “Cile, Egitto, Giappone, Malesia, Pakistan, Polonia, Corea del Sud, Svezia, Vietnam e tutti i territori che utilizzano la valuta euro” ha specificato la compagnia. L’azienda non ha chiarito il motivo alla base dei rincari, ma è probabile che sia conseguenza della debolezza delle valute locali rispetto al dollaro: anche i prodotti Apple come l’ultimo iPhone 14 sono più costosi in Europa che negli Stati Uniti per lo stesso motivo.

L’aumento percentuale varia da regione a regione. Ad esempio, i prezzi in Corea del Sud aumenteranno del 20-25%, in Giappone  del 30-35% e nelle regioni che utilizzano l’euro l’aumento è di circa l’8-10%. Apple ha diversi livelli per i prezzi sul suo App Store. Un grafico condiviso sul sito indica che il prezzo del livello più basso aumenterà da 0,99 dollari a 1,19 mentre il livello più alto passerà da 999 a 1.199 dollari nei paesi citati.

Ad agosto 2021, Apple aveva aumentato il prezzo di acquisto in-app per gli utenti in Sud Africa, Regno Unito e tutte le regioni che utilizzano l’euro . È dunque il secondo aumento in due anni per gli utenti europei. Le entrate di Apple relative ai servizi hanno mancato di poco le stime nel trimestre di giugno. L’amministratore delegato Tim Cook ha riconosciuto in un’intervista con Emily Chang di Bloomberg Television che la società stava affrontando i riflessi di un’economia in rallentamento, ma ha anche detto che si aspetta che le entrate salgano di nuovo nel quarto trimestre.


Apple ha aumentato ancora i prezzi delle app in Europa 

Il calendario Pirelli delle supermodel debuttanti

AGI – Come trasformare in vere e proprie muse le modelle più quotate del mondo attraverso un calendario? È l’impresa che Emma Summerton, fotografa creativa che dà libero sfogo alla propria immaginazione, si è prefissa con la realizzazione del prossimo Pirelli edizione 2023.

Australiana, residente a Londra da 25 anni, Summerton ha scelto alcune delle più celebri modelle del mondo per interpretare le sue dee: da Cara Delevingne a Emily Ratajkowski passando per Ashley Graham, Bella Hadid, Karlie Kloss, Adut Akech, Lila Moss, Adwoa Aboah, Lauren Wasser, He Cong, Precious Lee, Sasha Pivovarova, Guinevere van Seenus e Kaya Wilkins.

Quattordici donne per questo calendario 2023 intitolato Lettere d’amore alla Musa, ovvero “personaggi immaginari e archetipici che hanno ispirato la fotografa per tutta la vita”, e che, nel caso di Summerton, spaziano dalla madre a cantanti, attrici, artisti, attiviste, pittrici e tante altre donne.

Sono passati quasi 50 anni da quando Pirelli ha iniziato a vendere calendari e le fotografie dell’almanacco numero 49, che verrà presentato ufficialmente a novembre, sono state realizzate per tre giorni a giugno a Londra e un altro a New York a luglio. Trentanove sono i fotografi che sono stati incaricati di realizzare questa piccola galleria di ritratti annuale, e solo quattro di loro sono donne. Summerton è la quinta dopo Sarah Moon (nel 1972, pioniera che decise di porre fine a tutta quell’era delle pin up ), Joyce Tenenson (1989), Inez van Lamsweerde (2007 insieme a Vinoodh Matadin) e Anne Lebowitz, prima nel 2000 e poi nel 2016.

Dice la fotografa: “L’intenzione è quella di ispirare lo spettatore ad aprire le proprie menti e sognare con me” mentre il presidente Pirelli, Marco Tronchetti Provera ha sottolineato: “Viviamo in un’epoca in cui il reale e l’irreale si fondono con enorme frequenza, per questo Summerton mi è sembrata l’artista perfetta per interpretarlo, e allo stesso tempo dare un contributo all’eredità del calendario Pirelli”.

Per metà delle modelle, seppure celebri, è un debutto sul calendario: è il caso di Bella Hadid, ma anche Cara Delenvingne, che nel 2019 è stata la modella più pagata del Regno Unito e che ora è più concentrata sulla sua carriera di attrice di serie tv e di Ashley Graham, 34 anni, di Lila Moss, figlia di Kate Moss, dell’americana di origine norvegese Kaya Wilkins e della cinese He Cong, in passerella da quasi un decennio.


Il calendario Pirelli delle supermodel debuttanti

Android 13 e il malware che si fa beffa delle nuove opzioni di sicurezza

Android 13 è già arrivato, e tra le novità del nuovo sistema operativo di Google spuntano anche diverse opzioni di sicurezza: in particolare, Google ha cercato di limitare l’accesso ai permessi di accessibilità per le app scaricate al di fuori del Play Store. Purtroppo, sembra che BigG non sia riuscita nel suo intento, visto che un nuovo malware sfrutta proprio quanto detto per “installarsi” sul dispositivo.

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È bene descrivere come funziona questa nuova opzione di sicurezza di cui vi abbiamo accennato nell’introduzione. Con Android 13, le app che non provengono dal Play Store (in particolare, i file apk installati manualmente) non possono accedere direttamente ai permessi per utilizzare le funzioni di accessibilità, che altrimenti sono accessibili facilmente dalle impostazioni dell’app.

Nel caso di sideload delle app, per attivare e garantire i permessi d’accessibilità è necessario seguire una procedura abbastanza lunga, che porta l’utente a navigare tra diversi menù dello smartphone. Questo rende decisamente più complicata la vita alle app malevole che sfruttano l’accessibilità per compiere le proprie azioni.

Le opzioni di accessibilità sono infatti estremamente potenti: tramite queste, un’app può letteralmente prendere il controllo dello smartphone disattivando il touch, impedendo di sbloccare il dispositivo e attivando e disattivando la connessione dati a proprio piacimento. Inoltre, app del genere possono anche impedire all’utente di disinstallare il software, rendendo di fatto quasi impossibile liberarsi di applicazioni che sfruttano le opzioni d’accessibilità.

Google però non vuole rendere troppo complicata la vita agli utenti che necessitano di app con funzioni d’accessibilità, e dunque permette ad app provenienti da “store approvati” (ad esempio, l’Amazon App Store) di bypassare il blocco appena citato, consentendo agli utenti di attivare i permessi per utilizzare le opzioni d’accessibilità.

Il malware BugDrop, creato da ThreatFabric con lo scopo di mostrare la vulnerabilità di Android 13, sfrutta proprio questo principio: una prima app malevola viene installata sullo smartphone fingendosi uno store approvato, e successivamente questa installa una seconda app, il malware vero e proprio. Quest’ultima potrà accedere ai permessi d’accessibilità in maniera semplificata, visto che aglio occhi di Android sarà un’app proveniente da una fonte sicura.

Google non ha ancora commentato nulla in merito, ma siamo certi che con il rilascio delle successive patch di sicurezza l’azienda proverà a mettere una pezza a questo problema. 

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Android 13 e il malware che si fa beffa delle nuove opzioni di sicurezza

Più della metà delle case italiane è a rischio idrogeologico o sismico

AGI – “L’Italia conta per le calamità naturali 51,8 miliardi di dollari di danni subìti dal 2011 al 2021. In particolare, studi scientifici hanno previsto che il cambiamento climatico taglierà il Pil italiano pro-capite dello 0,89% nel 2030, del 2,56% nel 2050 e del 7,01% nel 2100″.

Lo afferma Antonio Coviello, ricercatore dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRISS) e professore di Marketing Assicurativo nell’Università S.O. Benincasa di Napoli, che ha pubblicato da pochi giorni il volume dal titolo “I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio” edito nella “Collana di Studi e Ricerche per l’Innovazione” da Cnr Edizioni in open access (scaricabile gratuitamente), scritto unitamente a Renato Somma, ricercatore INGV ed associato Cnr-Iriss, al quale hanno contribuito esperti e ricercatori italiani di varie afferenze e competenze, la cui prefazione è firmata da Adriano Giannola, presidente Svimez.

Il cambiamento climatico sta colpendo soprattutto l’Italia con ondate di caldo e inondazioni, che rappresentano i principali rischi. Secondo l’European Severe Weather Database, nell’ultimo decennio, gli eventi meteorologici estremi in Italia, tra cui forti piogge, grandine e tornado, sono più che quadruplicati, da 348 nel 2011 a 1.602 nel 2021.

Il 78% delle abitazioni ad alto o medio rischio

Alluvioni, frane e terremoti si verificano in Italia più frequentemente di qualsiasi altro pericolo naturale”, spiega Coviello. “Il rapporto Sigma ‘Natural catastrophes in 2021’ ci ricorda che alluvioni e frane si verificano in Italia più frequentemente di qualsiasi altro pericolo naturale. I principali fattori di rischio sono le inondazioni improvvise, le piene dei fiumi e le colate di fango. Negli ultimi anni si sono verificate inondazioni e smottamenti su piccola scala, ma la loro frequenza crescente in rapida successione ha portato a notevoli danni cumulativi alla proprietà e alla perdita di vite umane. Le aree italiane più soggette sono la Liguria nord-occidentale e la Pianura Padana, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Ma il rischio alluvione riguarda praticamente tutte le regioni, Sicilia e Sardegna comprese”, continua il ricercatore del CNR. “Il 78% delle abitazioni italiane è esposto ad un rischio alto o medio alto tra rischio idrogeologico e terremoto.

In particolare, è esposto ad elevato rischio idrogeologico il 55% delle abitazioni italiane, più precisamente il 19% con un rischio alto, il 36% medio-alto, il 33% medio-basso e solo il 12% con un rischio basso”, sostiene Coviello. Sono già ingenti i danni calcolati in seguito al maltempo abbattutosi in questa estate 2022.

Le calamità naturali siano diventate, negli ultimi decenni, sempre più frequenti e in grado di provocare danni sempre più consistenti. L’Italia non fa eccezione a questo trend, essendo oltretutto un paese particolarmente esposto. Il numero di morti in Italia in seguito alle calamita naturali dal XX secolo, ad esempio, e dovuto soprattutto agli eventi estremi di terremoti (52%) e alluvioni (30%).


Più della metà delle case italiane è a rischio idrogeologico o sismico

Google lancia il programma Strike Removal, corsi per recuperare “punti” persi con la sospensione delle app

A molti sviluppatori può capitare di ricevere sospensioni delle loro app pubblicate sul Play Store per diversi motivi, generalmente collegate a violazioni considerate “di basso rischio” come la violazione degli IP o violazioni della politica contro gli spam, per arrivare a situazioni ben più gravi collegate a diffusione di malware. 

Queste sospensioni vengono conteggiate da Google come avvertimenti e, oltre un certo numero, il gigante della ricerca può arrivare a chiudere l’account sviluppatore Google Play, un po’ come funziona con la patente a punti.

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Ora Google, ascoltando i suggerimenti degli sviluppatori stessi, ha lanciato un programma pilota, chiamato Strike Removal (rimozione degli avvertimenti) che, proprio come funziona con i corsi per la patente a punti, consente di rimuovere gli avvertimenti attraverso delle lezioni.

Come afferma la società di Mountain View stessa, il programma vuole “aiutare a formare gli sviluppatori idonei e a valutare e aumentare la loro comprensione della conformità alle norme“. Per sviluppatori idonei si intende quegli sviluppatori che non hanno commesso infrazioni gravi e che rappresentano quasi 2 sospensioni su 3. I corsi sono già molto popolari sulla Google Play Academy, e per completare il processo bisogna superare un esame di valutazione.

Essendo un programma pilota, è solo a inviti e funziona in questo modo: gli sviluppatori idonei riceveranno un’email in merito alla partecipazione al programma per annullare il conteggio degli avvertimenti. Il corso di formazione non deve essere completato immediatamente, e alla fine si avranno tre possibilità di superare la valutazione, che prevede una data di scadenza. Il completamento del processo dovrebbe richiedere dai 30 ai 60 minuti.

Entro 48 ore dal superamento dell’esame, Google rimuoverà il “conteggio degli avvertimenti dell’app (a condizione che l’account sviluppatore sia in regola e non sia stato terminato).”. Tutto questo non influirà sui ricorsi, che rimarranno invariati.

Google dichiara che

gli sviluppatori potranno rimuovere gli avvertimenti solo relativi all’email, e non tutti quelli ricevuti ma, se si dovessero ricevere ulteriori sospensioni entro 24 ore dall’avvertimento idoneo, il completamento con successo del corso di formazione e della valutazione potrebbe annullare il conteggio degli avvertimenti anche su quelle app.

Secondo Google, questo nuovo programma sarà un nuovo modo per collaborare con gli sviluppatori per affrontare i problemi relativi alle norme e aiutarli a mantenere le loro app sul Play Store, mantenendo un’esperienza sicura per tutti gli utenti.

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Google lancia il programma Strike Removal, corsi per recuperare “punti” persi con la sospensione delle app

Nella fotosintesi delle piante un ‘sensore’ per prevedere la siccità

AGI – Elaborare un sistema di allerta precoce per contrastare i rischi associati alle siccità improvvise, che, a differenza delle siccità stagionali, tendono a svilupparsi nel corso di 5-30 giorni e si intensificano rapidamente, mettendo a repentaglio l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

Questo l’obiettivo che ha guidato uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto dagli scienziati dell’Università del Connecticut.

Il team, guidato da Koushan Mohammadi, ha esaminato i dati satellitari prima e durante due siccità improvvise verificatesi negli Stati Uniti, nel 2012 e nel 2017.

Sebbene generalmente questi eventi improvvisi tendano a durare poche settimane o mesi, le siccità lampo possono trasformarsi in condizioni durature, in grado di mettere a rischio l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

Il gruppo di ricerca ha considerato le traiettorie della fluorescenza della clorofilla indotta dal sole (SIF), una misura della fotosintesi delle piante che varia in base ai cambiamenti delle condizioni ambientali, ad esempio la luce solare e la disponibilità di acqua.

Questo parametro, sottolineano gli esperti, potrebbe essere considerato un indicatore dell’insorgenza di siccità improvvisa. Nell’analisi, infatti, riportano gli scienziati, i cambiamenti della traiettoria SIF sembravano prevedere siccità improvvise da 2 settimane a 2 mesi in anticipo e potevano anche anticipare il recupero dei livelli di umidità.

Questi risultati, commentano gli autori, suggeriscono che il sistema di allerta precoce potrebbe potenzialmente fornire agli agricoltori un tempo sufficiente per prepararsi a siccità improvvise, specialmente in caso di eventi che si verificano nelle fasi critiche dello sviluppo delle colture. 


Nella fotosintesi delle piante un ‘sensore’ per prevedere la siccità