La Beta 1 di Android 11 è disponibile ufficialmente anche per Xiaomi Mi 10 e Mi 10 Pro (aggiornato: anche con MIUI 12)

Buone notizie per i possessori di Xiaomi Mi 10 in preda alla curiosità di provare Android 11. Al momento del rilascio della Beta 1 dell’ultima versione del robottino verde da parte di Google, il produttore cinese aveva promesso che l’avrebbe resa disponibile anche per Mi 10, Mi 10 Pro e POCO F2 Pro. E la promessa è stata mantenuta, per ora per i primi due di questo terzetto.

Xiaomi ha infatti messo a disposizione degli utenti il download del pacchetto di aggiornamento alla Beta 1 di Android 11 per Mi 10 e Mi 10 Pro. I requisiti per l’installazione sono un PC (per la procedura tramite MiFlash Tool) e il bootloader sbloccato, ovvero ordinaria amministrazione per chi si intende di modding e firmware sperimentali. A tutti gli altri consigliamo di attendere il rilascio stabile, oppure documentarsi molto bene prima di cimentarsi.

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Trattandosi di una beta, il firmware in questione non è pensato per l’utilizzo quotidiano, dal momento che potrebbe presentare bug fastidiosi. Inoltre, non è ancora rifinito, in particolare non troverete le personalizzazioni della MIUI, ma vi troverete di fronte ad una versione AOSP, ossia Android stock.

Aggiornamento19/06/2020

Xiaomi ha reso disponibile la Beta 1 di Android 11 (sempre AOSP, senza MIUI) anche per Mi 10 Pro. Abbiamo aggiornato l’articolo originale per rispecchiare le ultime novità.

Aggiornamento29/06/2020

Dopo i primi firmware AOSP, Xiaomi ha deciso di rilasciare per Mi 10 e Mi 10 Pro anche un primo firmware basato sulla beta di Android 11 condito con l’ultima versione della sua celebre personalizzazione, la MIUI 12. In questo caso si tratta di pacchetti zip flashabili da recovery, qui sotto vi lasciamo i link per scaricarli:

  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10: download
  • MIUI 12 basata su Android 11 Beta 1 per Xiaomi Mi 10 Pro: download

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Samsung The Sero disponibile in Italia: la TV verticale non poteva che arrivare con uno smartphone in regalo

Presentata più di un anno fa per il mercato coreano, The Sero ha da subito attirato l’attenzione di mezzo mondo, per una peculiarità che la rende unica: la possibilità di ruotare il pannello, posizionandolo in verticale (la parola coreana sero significa proprio ‘verticale’), per la fruizione dei contenuti da smartphone. E ora, Samsung ha deciso di portarla in Italia, insieme ad una promo lancio pressoché inevitabile.

Già, perché coloro che decideranno di acquistare Samsung The Sero entro il 28 giugno, potranno ricevere in regalo uno smartphone Galaxy A71, ovvero proprio quella tipologia di prodotto a cui è ispirata la verticalità della TV. Dopo l’acquisto, dovrete registrare la vostra TV presso Samsung Members entro il 13 luglio, per poi ricevere il gradito omaggio entro un massimo di 180 giorni. Maggiori informazioni in questa pagina.

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Tornando a The Sero, si tratta di una bellissima TV dotata di un pannello QLED da 43″ in risoluzione 4K e altoparlanti stereo da 60 W a 4.1 canali. Trattandosi di un prodotto così particolare, il prezzo non poteva che essere alto: 1.499€ sul sito ufficiale di Samsung. Ma se cercate una TV che sappia distinguersi, avete trovato il modello che fa per voi.

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Disponibile la prima Beta di Android 11: ecco le novità per sviluppatori e non (foto)

Google ha rilasciato la prima Beta pubblica di Android 11. Sì, finalmente possiamo dare una prima occhiata a cosa ci attenderà nella prossima release del robottino verde. Non troviamo grandi stravolgimenti a bordo, ma alcune accortezze che miglioreranno sicuramente il modo con cui ci approcciamo allo smartphone. Bando alle ciance, ecco le novità.

Le persone al centro delle notifiche

A volte la lista delle notifiche può diventare troppo affollata. Per questo Google ora ha deciso di raggruppare tutte le notifiche relative alle app di messaggistica nella parte alta della tendina delle notifiche. Inoltre, sarà possibile impostare una conversazione come “prioritaria” in modo tale che appaia sempre in testa a questo gruppo. Le chat prioritarie spunteranno anche nell’Always on Display e possono “bucare” le impostazioni di Non Disturbare.

Ritroviamo poi una vecchia conoscenza: le Bubbles, ovvero quella funzione che permette di creare un elemento flottante dal quale richiamare direttamente la conversazione. Un po’ come le chat heads di Facebook Messenger, insomma.

Per chi controlla lo smartphone prettamente con la propria voce, Voice Access ora include elementi visuali che fungono da “punti di accesso” per comandi di accessibilità.

Infine, digitando su Gboard su Android 11, arriveranno suggerimenti rapidi e rilevati di testo e emoji. Questo è reso possibile grazie ad una intelligenza artificiale che si trova nello smartphone e fa uso del Federated Learning. Dato che questa si trova nel dispositivo, Google non riceverà alcuna informazione riguardo la vostra digitazione.

Nuovi controlli domotici e multimediali

Con l’avvento di Android 11 sarà più semplice gestire la domotica della nostra casa: premendo a lungo il tasto di accensione si accede ad un menu dedicato nel quale è possibile attivare le luci, cambiare la temperatura del termostato, aprire le porte e tanto altro. Nella stessa schermata si trovano i metodi di pagamento e eventuali biglietti (come quelli aerei).

Passare da un dispositivo audio o video all’altro sarà più facile con Android 11: come potete vedere in galleria, toccando nella notifica il nome di un dispositivo sarà possibile passare ad un altro semplicemente con un tocco. Nella stessa schermata si potranno anche modificare rapidamente i volumi.

Miglioramenti della privacy

Con le ultime versioni di Android siamo stati abituati ad avere un maggiore controllo sui permessi delle singole app. Questo verrà ulteriormente migliorato con Android 11, dato che ora sarà possibile fornire alcuni permessi una-tantum. Non solo, ma se non doveste usare alcuni permessi su alcune app per troppo tempo, il sistema automaticamente resetterà i permessi. Dovrete quindi fornirli di nuovo per poterli utilizzare.

Per gli sviluppatori

Se queste novità non vi fossero bastate, sappiate che Google ha altro in serbo per voi:

  • L’anno scorso è stato lanciato Google Play System Updates, una funzione che permette di portare componenti chiave dell’OS a tutti i dispositivi Android. Con Android 11 ben 12 nuovi moduli saranno aggiornabili (sono più che raddoppiati), migliorando privacy, sicurezza e consistenza nell’OS
  • Per facilitare la fase di testing, molti dei cambiamenti sono bloccati finché non verrà aggiornato il manifest dell’app a Android 11. Nelle opzioni sviluppatore è stata inserita una UI che permette di attivare e disattivare le funzioni per testarle
  • Arrivano il wireless ADB debugging e ADB incremental. Quest’ultimo dovrebbe velocizzare l’installazione di grandi APK
  • È stato introdotto il Modern Android Development, ovvero un insieme di strumenti volti a rendere più efficiente e produttivo il lavoro di uno sviluppatore
  • Android Studio 4.1 Beta e 4.2 Canary hanno nuovi strumenti, come l’Android Emulator interno all’IDE, la possibilità di importare i modelli ML Kit e TensorFlow Lite e tanto altro
  • Kotlin passa alla versione 1.4
  • Jetpack Compose, un toolkit per la creazione di UI native
  • Un redesign di Google Play Console

Come ottenere la Beta di Android 11

Ovviamente a bordo troveremo tanto altro, ma scopriremo tutto con il tempo. Per ora è possibile accedere alla Beta di Android 11 andando a questa pagina. Google segnala che è disponibile al momento a partire da Pixel 2 (e successivi), e che nelle prossime settimane potrebbe arrivare anche su altri smartphone.

Per gli sviluppatori: potete trovare l’Android Emulator aggiornato qui e un bel punto di riferimento per Android 11 a questa pagina. Maggiori dettagli su tutto quello di cui abbiamo parlato si trovano ai link nelle fonti.

Pare che chi avesse già installato le Developer Preview Android 11 abbia iniziato a ricevere la beta in maniera automatica tramite OTA: un esempio lampante lo trovate in galleria qui sotto.

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