La protezione avanzata dati di iCloud non può essere abilitata dai nuovi dispositivi Apple

Apple ha deciso di non rendere possibile l’attivazione immediata della funzione di protezione avanzata dati di iCloud su nuovi dispositivi.

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La protezione avanzata dati di iCloud non può essere abilitata dai nuovi dispositivi Apple

La nuova realme UI 4.0 verrà lanciata l’8 dicembre: ecco quali dispositivi verranno aggiornati

L’8 dicembre, in occasione della presentazione a livello globale di realme 10 Pro, verrà annunciata ufficialmente la nuova interfaccia utente dell’azienda, ovvero realme UI 4.0 basata su Android 13. L’obiettivo dell’update è quello di migliorare quattro aree chiave: design, interazione, fluidità e sicurezza, per fornire un’esperienza utente del tutto nuova.

Design

Per ovviare al problema rappresentato dall’elevato numero di app con cui interagiscono gli utenti, è stato progettato un set più intuitivo di icone così da orientarsi con immediatezza. La nuova interfaccia, quindi, adotterà un nuovo layout che raggruppa più informazioni, mentre gli utenti potranno ottimizzare il centro di controllo in stile scheda per ottenere rapidamente le info principali. Verranno offerte, infine, anche wallpaper floreale e orologio con riflessi d’ombra.

Interazione

Realme UI 4.0 è caratterizzata da alcune interessanti informazioni come la musica smart AOD. Ad esempio, quando l’utente caricherà una canzone su Spotify sarà possibile vedere il lettore musicale senza sbloccare il telefono. Inoltre, il telefono suggerirà 4 playlist e toccando due volte l’AOD, il lettore si trasformerà in un pannello interattivo. L’inedita interfaccia adotterà anche le Bitmoji, che potranno mostrare il comportamento e lo stato dell’utente nel mondo reale per offrire più divertimento.

Fluidità

Debutta il nuovo Dynamic Computing Engine che aumenta le prestazioni complessive e riduce il consumo energetico, offrendo agli utenti un’esperienza fluida e duratura. Le prestazioni complessive sono state migliorate del 10% mentre la durata della batteria durante il gioco è aumentata del 4,7%. Inoltre, la società ha ottimizzato le animazioni con il Quantum Animation Engine 4.0, implementato per fornire un’esperienza più intuitiva mentre si passa da un’applicazione all’altra. Non manco miglioramenti ai layout adattivi con nuove funzionalità, come il nuovo Waterfall Content Self-Adaption

Sicurezza e privacy

È stato adottato un nuovo strumento per la privacy, ovvero Private Safe basato su Advanced Encryption Standard (AES). Tra l’altro, la nuova interfaccia 0 è dotato di una nuova funzione chiamata “Auto Pixelate” con cui gli utenti possono pixelare automaticamente le informazioni con un semplice clic attraverso screenshot presi da app di messaggistica istantanea come Whatsapp e Messenger, evitando di svelare informazioni personali.

Infine, prima del rilascio ufficiale di realme UI 4.0, l’azienda ha lanciato il progetto realme widget UI Co-Creation 2022 per spingere i fan e i designer di tutto il mondo a sviluppare design interattivi e innovativi per realme UI 4.0. Il progetto ha ricevuto più di 1.500 proposte da 15 Paesi in tutto il mondo. Le idee selezionate saranno svelate in occasione del prossimo evento di lancio di realme 10 Pro, l’8 dicembre.

I modelli che verranno aggiornati:

  • novembre 2022:
    • realme GT 2 Pro
  • dicembre 2022:
    • realme GT 2 Pro
    • realme GT Neo 3
    • realme GT Neo 3 150W
    • realme GT Neo 3T
    • realme 9 Pro+
    • realme 9 Pro
    • realme 9i 5G
  • gennaio 2023:
    • realme 9 5G
    • realme GT
    • realme narzo 50 Pro 5G
    • realme narzo 50 5G
  • febbraio 2023:
    • realme GT Neo 2
    • realme X7 MAX
    • realme 8 5G
    • realme Narzo 30 5G
  • marzo 2023:
    • realme GT Master Edition

 

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La nuova realme UI 4.0 verrà lanciata l’8 dicembre: ecco quali dispositivi verranno aggiornati

I nuovi dispositivi Echo per Alexa

AGI – Amazon ha rinnovato il parco dei suoi dispoisitivi intelligenti con i nuovi Echo Dot ed Echo Dot con orologio e con lo speaker Echo Studio.

Echo Dot ed Echo Dot con orologio sono dotati di nuovi sensori che forniscono un’esperienza più contestuale con Alexa, come la possibilità di impostare una Routine per accendere automaticamente il condizionatore quando l’ambiente raggiunge una certa temperatura o riprodurre musica a un orario specifico. Grazie all’accelerometro per i controlli gestuali, basta toccare il dispositivo per mettere in pausa la musica o posporre la sveglia.

Il nuovo Echo Dot con orologio è  dotato di un display LED migliorato per offrire un modo più dinamico e chiaro di visualizzare le informazioni a colpo d’occhio: quando si chiedono informazioni ad Alexa, da oggi è possibile visualizzare, oltre all’ora, anche il titolo di una canzone o il nome di un artista, il meteo, un calcolo e altro.

Echo Studio: lo smart speaker potente

Echo Studio è già lo speaker Echo ha nuova tecnologia di elaborazione audio spaziale e un’estensione della gamma di frequenze. Ricrea le prestazioni di un sistema stereo hi-fi, per cui le performance vocali sono più presenti al centro, mentre gli strumenti con panning stereo sono meglio definiti ai lati, creando un’esperienza sonora più avvolgente. Inoltre, la tecnologia di estensione della gamma di frequenza offre maggiore chiarezza dei medi e bassi più profondi. Questi aggiornamenti si aggiungono al supporto esistente di Echo Studio per Dolby Atmos e Sony 360 Reality Audio.

Tutti i dispositivi riportano la certificazione Climate Pledge Friendly e sono progettati all’insegna della sostenibilità. La nuova generazione di Echo Dot è Carbon Trust, costruita con il 95% di tessuto riciclato post-consumo. Il 99% dell’imballaggio è realizzato con materiali a base di fibre di legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile o da fonti riciclate. Oltre ad utilizzare materiali sostenibili, questi dispositivi Echo sono dotati di una modalità a basso consumo per risparmiare energia in modo intelligente durante i periodi di inattività e garantire un risparmio energetico per tutto il ciclo di vita del dispositivo.

 


I nuovi dispositivi Echo per Alexa

Gli italiani vogliono sempre più dispositivi smart per la loro casa

AGi – Otto italiani su 10 (77%) si dicono propensi all’acquisto di un dispositivo intelligente per casa entro i prossimi due anni. Mentre 2 su 3 (67%) hanno dichiarato di essere interessati a comprare almeno un oggetto smart personale nello stesso arco temporale. I lavoratori in smart working sono quelli che hanno mostrato una propensione maggiore all’acquisto di prodotti smart per la casa e personali.

Quali prodotti si vendono di più?

L’aumento dei costi dell’energia e la situazione di incertezza economica hanno spinto in alto l’acquisto di dispositivi smart per il controllo dei consumi e l’efficientamento energetico, mentre lo smart working ha accelerato l’acquisto di prodotti per l’entertainment e la gestione della casa.

È quanto emerge da “Smart home e dispositivi personali smart: il punto di vista dei consumatori italiani”, ricerca condotta da BVA Doxa per UL Solutions, società che si occupa di certificazioni di sicurezza dei prodotti. L’indagine è stata condotta nel secondo semestre del 2022 su un campione composto da 1.000 persone (50% uomini e 50% donne) tra i 18-64 anni, rappresentativo dell’universo di riferimento per le principali variabili socio-demografiche. 

L’indagine ha analizzato in particolare le tendenze, la propensione e le ragioni d’acquisto nei settori smart home e smart personal device, la facilità di installazione dei dispositivi e le aree di miglioramento attese dai consumatori. Tra i criteri di scelta dei prodotti smart, gli intervistati hanno indicato ai primi posti come “molto importante”: una comunicazione chiara e trasparente sui possibili rischi per la privacy o la salute (48%), una app di gestione del dispositivo con ottime recensioni (45%), la certificazione del prodotto da parte di un ente indipendente (43%).

#BVADoxa e #SmartHome: cosa cercano gli italiani nella casa connessa? A What’s Next, ciclo di incontri di @Samsung, Andrea Tozzi di BVA Doxa ha presentato i dati sul percepito della smart home tratti da #CasaDoxa 2022. Guarda il video dell’intervento https://t.co/ZQjqkRiVD6

— BVA Doxa (@doxa_research) May 31, 2022

Timori e diffidenze

A proposito dei fattori che invece frenano l’adozione emergono i timori legati alla sicurezza e ai rischi per la salute. Circa il 30% degli intervistati ha espresso una paura legata alla sicurezza degli oggetti smart. Tra quelli che si dichiarano “molto preoccupati”, 1 su 3 teme fortemente possibili attacchi informatici e conseguenti rischi per la privacy, 1 su 4 è spaventato dalla possibilità che il proprio dispositivo smart possa essere hackerato e quindi controllato da terzi, e 1 su 5 teme in modo particolare i possibili effetti nocivi sulla salute dovuti alle emissioni di onde radio derivanti dall’utilizzo quotidiano degli oggetti smart.

Oggetti ‘smart’ analizzati

Lo studio ha esaminato quattro categorie di prodotti per la smart home (gestione della casa ed entertainment, elettrodomestici, safety & security ed efficienza energetica) e quattro nell’ambito dei dispositivi personali smart (oggetti indossabili per il fitness, prodotti per il monitoraggio della salute in tempo reale, sistemi di monitoraggio dei bambini e device per l’assistenza e il controllo delle persone fragili).

Per quanto riguarda i prodotti per la casa intelligente, dallo studio è emerso che i lavoratori in smart working, in particolare quelli che hanno iniziato tra il 2020 e il 2021 sull’onda dell’emergenza pandemica, hanno mostrato una propensione all’acquisto di prodotti smart maggiore rispetto al totale degli intervistati.

Sono più frequentemente uomini (+8%), tendenzialmente più giovani, con una concentrazione (+7%) nella fascia di età media (35-54enni). Analizzando le tendenze d’acquisto, gli smart worker hanno comprato più dispositivi per la casa rispetto al totale del campione (+7%), in particolare più sistemi smart per l’efficientamento energetico (+ 9%), device per la domotica e l’entertainment (+8%), elettrodomestici (+8%). 

La tendenza ad acquistare più prodotti smart da parte di chi lavora in remoto rispetto al totale dei partecipanti al sondaggio è ancora più evidente se si analizza il possesso di smart device personali (+12% nel complesso), in particolare i prodotti per l’health monitor (+9% negli ultimi due anni) e gli oggetti smart indossabili (+7%). Positiva, ma meno evidente, la differenza rilevabile per i prodotti per il monitoraggio e l’assistenza alle persone fragili (+3%).

Secondo i risultati della ricerca, negli ultimi due anni gli acquisti di dispositivi per la smart home hanno riguardato principalmente (60%) la gestione della casa e l’entertainment. Elettrodomestici e dispositivi smart per la sicurezza rappresentano ciascuno una quota del 39% degli acquisti dichiarati dagli intervistati, seguono a ruota con il 34% i dispositivi per l’efficientamento energetico. 

Le principali ragioni d’acquisto

Riguardano principalmente la comodità, la capacità di gestire apparecchi ed elettrodomestici a distanza tramite app e, naturalmente, la possibilità di rendere più sicura la propria casa. Ma la propensione agli acquisti futuri vede in cima alla classifica dei device per la casa intelligente i dispositivi per il controllo dei consumi e il risparmio energetico. 

L’aumento dei costi dell’energia, che nell’attuale contesto economico rappresenta un grave problema per famiglie e aziende, sta infatti diventando il principale driver di adozione. Secondo l’indagine di UL Solutions, al primo posto tra i prodotti smart home da acquistare nei prossimi due anni figurano: termostati, climatizzatori, sistemi di controllo della temperatura e dei consumi elettrici, prese e lampadine. Il trend, già in corso da qualche tempo, è destinato a crescere nel breve e medio termine.      

Tra le categorie di dispositivi smart personali, gli oggetti indossabili connessi per il fitness e il tempo libero (smartwatch, braccialetti, anelli, collane, borse, occhiali, cappelli e indumenti) risultano essere i più acquistati negli ultimi 2-3 anni (31%).

Seguono i dispositivi di health monitoring scelti nel 20% dei casi, probabilmente anche a seguito delle esigenze emerse durante la situazione sanitaria post Covid. Solo l’8% di coloro che hanno comprato oggetti smart personali ha acquistato sistemi di monitoraggio dei bambini (es. bracciali connessi, baby monitor WiFi) o per l’assistenza delle persone fragili. 

Le preferenze d’acquisto rilevate dall’indagine si riflettono anche sulla propensione per il futuro. I device per il benessere e quelli per il controllo della salute attraggono entrambi il 35% degli intervistati, mentre le intenzioni d’acquisto di sistemi per l’assistenza alle persone fragili (19%) e dispositivi per il monitoraggio dei bambini (11%) risultano più marginali. 

Tra i motivi d’acquisto più citati spicca il tema trasversale del controllo in ogni sua declinazione: controllo della salute, del benessere, della sicurezza delle persone fragili e dei bambini. Una necessità che può trovare risposta solo nell’impegno e nella capacità dei produttori di garantire l’affidabilità e la sicurezza di tutti questi oggetti, la protezione della privacy, la conformità agli standard e alle norme che ne regolano il corretto funzionamento. Per questo, in particolare nel caso degli apparecchi di monitoraggio dei bambini, la certificazione del prodotto da parte di un ente indipendente è considerata un fattore importante per la scelta.

A #WeChangeIT di @datamanager_it la CEO di #BVADoxa ha parlato di propensione ai consumi, atteggiamento verso il futuro, percezione della sicurezza e reazioni di consumatori e imprese. Il pubblico in sala ha partecipato a un instant poll: ecco i risultati https://t.co/EOsuWWI4i3 pic.twitter.com/bmQ8QbLjZ3

— BVA Doxa (@doxa_research) October 14, 2022

Per tutte e quattro le tipologie dei prodotti oggetto dell’indagine, si evidenzia una richiesta di miglioramento delle funzionalità e una maggiore chiarezza nel comunicare i vantaggi offerti dall’utilizzo di questi prodotti rispetto a sistemi più tradizionali. Colpisce la necessità di maggiore protezione della privacy espressa da coloro che hanno acquistato dispositivi per il fitness (35% del campione, la quota più elevata), indice di timori per la sicurezza e la riservatezza dei propri dati. 

Il giudizio in merito alla facilità di installazione e configurazione varia a seconda della tipologia di prodotto. Circa 8 utenti su 10 si sono occupati personalmente dell’installazione dei dispositivi acquistati. Nel caso dei device per il fitness, 7 utenti su 10 considerano facile la configurazione. Per le altre categorie, la procedura di installazione appare più complicata, forse perché meno intuitiva per prodotti entrati da poco nell’uso quotidiano.

Per quanto riguarda le app di gestione degli smart device personali, si osserva un buon livello di soddisfazione soprattutto per i dispositivi di fitness, ma emergono ampi spazi di miglioramento per le altre categorie di prodotto analizzate. Lo sviluppo di interfacce semplici e user friendly, un aggiornamento costante e funzionalità utili per il monitoraggio dell’attività sportiva, della salute personale e delle persone fragili sono molto apprezzate dai consumatori.


Gli italiani vogliono sempre più dispositivi smart per la loro casa

Nel Play Store aggiunta la scheda “Altri dispositivi” per esplorare app per Wear OS, TV e auto

Il Play Store di Google, soprattutto negli ultimi tempi, si sta evolvendo sempre di più. L’ultima novità, in fase di rilascio, interessa l’introduzione della nuova sezione “Altri dispositivi”. Nel dettaglio, sulla schermata principale del software, sotto la barra della ricerca, è apparsa questa inedita scheda che, se selezionata, dà l’accesso a tre sezioni:

  • Watch
  • TV
  • Auto

Selezionando la prima scheda – ovvero quella dedicata alle smartband e agli smartwatch – appariranno le applicazioni più consigliate per questo tipo di dispositivi, come ad esempio i software che monitorano l’attività fisica. Premendo la sezione dedicata alle TV, invece, il Play Store metterà in evidenza le app di streaming oppure quelle che forniscono le ultime notizie disponibili. Infine, selezionando “Auto”, ad ogni utente verranno consigliate applicazioni di radio oppure sempre di streaming.

Questa decisione di Google suggerisce ulteriormente la direzione che intende percorrere il colosso di Mountain View, ovvero quella di rendere il Play Store qualcosa in più di una semplice “sede” delle applicazioni. Del resto, si tratta di un percorso già avviato da tempo, anche con la riprogettazione web dell’app.

Infine, sempre a proposito del Play Store, è recente anche l’introduzione della possibilità di controllare lo stato delle installazioni delle app su tutti i dispositivi collegati allo stesso account. Nelle note di rilascio relative all’ultimo aggiornamento di sistema di settembre, infatti, viene menzionato che sarà possibile “Controllare lo stato delle installazioni di app che si verificano su altri dispositivi che possiedi”. A riguardo, però, sembrerebbe che occorrerà attendere una modifica lato server.

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Nel Play Store aggiunta la scheda “Altri dispositivi” per esplorare app per Wear OS, TV e auto

Samsung è al lavoro sui dispositivi del futuro: tri-fold e schermi scorrevoli

Con il lancio dei nuovi Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4, Samsung sancirà molto probabilmente il suo dominio nel mercato degli smartphone pieghevoli, ma questo non vuol dire che lo sviluppo si sia fermato.

Da tempo infatti la casa di Seul sta studiando soluzioni alternative, come dispositivi con doppia cerniera, in grado di piegarsi sia in un verso che in un altro, e anche smartphone con schermo scorrevole, in grado di aumentare le dimensioni del display con semplice scorrimento. 

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Ora un nuovo video diffuso dal noto leaker Ice Universe riporta in voga queste voci, mostrando i nuovi pannelli Flex OLED di Samsung e, secondo quello che riporta la stessa società nella nota di accompagnamento,

sorprendenti prodotti di nuova generazione, che includono pieghevoli in grado di piegarsi a forma di “S” o si piegano due volte verso l’interno con due cerniere, laptop pieghevoli e smartphone scorrevoli che si allargano da entrambe le estremità

Non è chiarissimo a quando risalga questo video, ma quantomeno rientra nel contesto di una serie di voci e brevetti già trapelati nell’ultimo anno e che, in un futuro non troppo distante, potrebbero rappresentare una nuova categoria di prodotti.

Dopotutto, negli ultimi tempi la concorrenza si è fatta piuttosto accanita nel settore dei pieghevoli, con il lancio dei nuovi Xiaomi Mix Fold 2, Motorola Razr 2022, Vivo X Fold e probabilmente l’arrivo a breve dei successori dell’ottimo OPPO Find N, quindi non sorprende che Samsung stia cercando nuovi formati. 

Senza dimenticare che i dispositivi con schermo scorrevole sono da tempo in fase di studio, con la stessa LG (LG Rollable) che avrebbe dovuto rilasciarne uno prima di abbandonare il settore smartphone. Per il momento non ci resta che sognare, ma sicuramente le nuove tecnologie permetteranno una maggiore innovazione in un mercato altrimenti stagnante. 

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Samsung è al lavoro sui dispositivi del futuro: tri-fold e schermi scorrevoli

Bitdefender punta il dito contro i dispositivi Android non aggiornati: sono una minaccia!

Il problema della frammentazione del sistema operativo Android è sempre più attuale: nonostante negli ultimi anni si siano fatti dei passi avanti (Samsung ad esempio rilascia tantissimi aggiornamenti, di sicurezza e non, per i propri smartphone), spesso accade che i dispositivi Android non vengano più supportati già dopo un paio d’anni dalla data d’uscita, esponendoli di fatti a diversi rischi per la sicurezza degli utenti.

Google infatti supporta ufficialmente l’ultima versione di Android solo per tre anni: una volta trascorso questo periodo di tempo, non sono più garantiti aggiornamenti di sicurezza ufficiali e dunque gli utenti devono sperare che il produttore continui a supportare il proprio dispositivo. Secondo quanto dichiarato da Bitdefender, a partire dal prossimo settembre quasi un terzo degli smartphone che eseguono l’app Bitdefender Mobile Security utilizzerà un versione del sistema operativo Android obsoleta.

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Secondo i dati in possesso di Bitdefender, quando a fine 2022 Android 10, una delle versioni del sistema operativo del robottino verde più utilizzate ancora oggi, smetterà di essere supportato ufficialmente da BigG (e sarà rilasciato Android 13), ben il 35% dei dispositivi Android con Bitdefender Mobile Security non disporrà più del supporto di Google.

Si tratta di un dato parecchio importante: i dispositivi obsoleti potrebbero infatti avere delle falle di sicurezza non corrette, che ovviamente fanno gola ad hacker e criminali informatici pronti a rubare dati personali o credenziali d’accesso ai siti web. In parole povere, un sistema operativo vecchio rende la vita estremamente più facile ai criminali informatici ed espone di conseguenza gli utilizzatori dello smartphone a seri rischi.

Il consiglio nostro e di Bitdefender è quello di installare le patch di sicurezza più recenti il prima possibile: questo genere di update risolve infatti le falle di sicurezza e, in generale, tutti i problemi legati alla sicurezza degli utenti, per cui è fondamentale installarli per ridurre al minimo il rischio di subire attacchi da criminali informatici.

Ovviamente, le patch di sicurezza non sono rilasciate “per sempre” e dunque, secondo Bitdefender, sarebbe il caso di sostituire lo smartphone alla fine del supporto ufficiale. Inoltre, la scelta di un nuovo dispositivo non dovrebbe basarsi solo sullo schermo, sulle prestazioni o sulla qualità della fotocamera, ma anche sulla qualità del supporto offerto dal produttore e sulla quantità di aggiornamenti rilasciati.

Samsung e Google sono sicuramente tra i produttori più attenti a questo aspetto: l’azienda coreana ha recentemente rilasciato la lista degli smartphone che continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza, mentre Google non ha certamente bisogno di presentazioni (basta ricordare che Android 13 arriverà anche su Pixel 4, smartphone rilasciato quasi tre anni fa e che probabilmente continuerà a ricevere update di sicurezza per almeno altri due anni). 

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Bitdefender punta il dito contro i dispositivi Android non aggiornati: sono una minaccia!

Xiaomi: fine del supporto per Redmi K20, Redmi Note 7 Pro e altri dispositivi

Nuovi dispositivi di Xiaomi entrano nella lista EOS, ovvero End Of Support. Questi smartphone e tablet non riceveranno più alcun aggiornamento, neppure quelli legati alla correzione di importanti falle di sicurezza. Solitamente l’azienda supporta e garantisce aggiornamenti per i propri smartphone e tablet per due anni dalla data di rilascio.

Questa dunque la lista delle nuove aggiunte alla lista EOS:

  • Redmi K20
  • Redmi Note 7 Pro
  • Redmi Note 7S
  • Redmi Note 7
  • Redmi 7
  • Redmi Y3
  • Mi Pad 4 Plus
  • Mi Pad 4
  • Mi Play
  • Mi 9 SE

In ogni caso, trattandosi pur sempre di smartphone e tablet Android, non manca la possibilità di installare delle custom ROM o kernel per continuare a utilizzare i dispositivi in questione con versioni del sistema operativo più recenti rispetto a quelle ufficialmente rilasciate da Xiaomi.

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Xiaomi: fine del supporto per Redmi K20, Redmi Note 7 Pro e altri dispositivi

Il VP of Health di Apple parla dell’importanza dei dispositivi hardware per la salute

Apple Watch è sempre più importante per la salute degli utenti, ma il potenziale per migliorare è enorme.

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Il VP of Health di Apple parla dell’importanza dei dispositivi hardware per la salute

Uno sguardo ai render “ufficiali” dei prossimi dispositivi OPPO

OPPO sta per tornare sul mercato con diversi dispositivi: in particolare, l’azienda cinese presenterà nei prossimi i nuovi smartphone della serie Reno 8 e un interessante tablet chiamato OPPO Pad Air. Alcuni render trapelati di recente, che sembrano proprio quelli ufficiali, mostrano il design di questi dispositivi da tutte le angolazioni.

È il solito evleaks a condividere il tutto sul suo profilo Twitter. Per quanto riguarda OPPO Reno 8, già nella giornata si è parlato del design degli smartphone, ma ora il leaker ha condiviso delle nuove immagini che mettono a confronto Reno 8 Pro e Reno 8 Pro+: salta subito all’occhio la finitura opaca del modello Pro contro una più classica finitura lucida del modello Pro+.

Per il suo Pad Air, OPPO ha sicuramente preso spunto da Apple (e non solo nel nome): la parte frontale del tablet è davvero molto simile a quella di un iPad Pro, mentre il retro è decisamente più originale, visto che è stata utilizzata contemporaneamente una finitura “classica” e una che richiama delle onde. Di seguito delle immagini più esplicative.

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Uno sguardo ai render “ufficiali” dei prossimi dispositivi OPPO

I migliori dispositivi Android e iOS secondo AnTuTu di gennaio: ecco che arriva Snapdragon 8 Gen 1

Come ogni mese, anche a gennaio AnTuTu ha stilato la classifica dei migliori dispositivi Android e iOS, basandosi ovviamente sui risultati totalizzati utilizzando l’omonimo benchmark. Ricordiamo che la classifica è creata a partire dal valore medio del punteggio della miglior variante del dispositivo in questione.

Top di gamma Android

Abbiamo finalmente una new entry in questa classifica: in prima posizone infatti arriva Xiaomi 12 Pro, smartphone che monta l’ultimo chip di Qualcomm, ovvero Snapdragon 8 Gen 1. Nessuna novità invece per le restanti posizioni, tutte occupate da dispositivi con a bordo Snapdragon 888 (eccezion fatta per ROG Phone 5, con la variante Snapdragon 888 Plus).

Medio gamma Android

Anche in questo caso i cambiamenti sono pochi: il podio resta saldamente in mano a Qualcomm, con iQOO Z5 (Snapdragon 778G), realme GT Master (Snapdragon 778G) e Mi 11 Lite (Snapdragon 780G). Per vedere un SoC MediaTek bisogna spingersi fino all’ottava posizione, occupata da vivo V23 5G e dal suo Dimensity 920.

Dispositivi iOS

Le prime posizioni di questa classifica restano ovviamente in mano ad iPad: i tablet con chip M1 (iPad Pro 5 da 11 e 12,9 pollici) sono infatti inarrivabili per quanto riguarda le prestazioni. Segue iPad Pro 3 con A12X Bionic e i due iPhone 13 Pro, entrambi con processore A15 Bionic.

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I migliori dispositivi Android e iOS secondo AnTuTu di gennaio: ecco che arriva Snapdragon 8 Gen 1

Il mercato dei giochi è letteralmente nelle nostre mani: i dispositivi mobili dominano

Sono ormai finiti i tempi dell’Atari e del Commodore, con comode partite sul divano di casa, ora iPhone e Android hanno rivoluzionato il volto dell’elettronica di consumo e dei giochi. Con oltre 6 miliardi di persone in possesso di uno smartphone, non sorprende che i giochi da dispositivo mobile rappresentino oltre il 52% del mercato, con un fatturato di oltre 90 miliardi di dollari nel solo 2021.

Questi numeri provengono da un rapporto pubblicato da Newzoo, società di analisi dell’industria dei giochi. Il rapporto evidenzia che non solo il mercato dei giochi da dispositivo mobile ora è più grande di console e PC messi insieme, ma è anche il segmento di mercato in più rapida crescita.

E mentre il mercato di PC e console continua a contrarsi man mano che le restrizioni e i blocchi sul posto di lavoro vengono allentati, le entrate complessive del settore sono in aumento, quindi vuol dire che è il mercado dei giochi da dispositivi mobili a spingere la crescita.

Questo cambiamento si può spiegare con due motivi. Il primo è la quasi ubiquità di Android, che rende facile per gli sviluppatori di creare giochi per molti telefoni diversi, con iOS l’unico altro vero contendente, il secondo è che la pandemia globale ha imposto restrizioni ai grandi team di sviluppatori necessari per realizzare titoli AAA per società del calibro di Microsoft e Sony.

La parte del leone di un fatturato di 90 miliardi di dollari è venuto dall’Asia Pacifica, con la Cina che rappresenta oltre 30 miliardi di dollari di entrate (rispetto ai 15 miliardi dagli Stati Uniti). E non tutto è da attribuire esclusivamente alla sua vasta popolazione: società cinesi come Tencent e Mihoyo hanno realizzato entrate per 18 miliardi di dollari dall’estero lo scorso anno.

Vale anche la pena ricordare che la crescita più rapida proviene dalle economie emergenti di America Latina, Africa e Medio Oriente, e questo ritmo non sembra intenzionato a calare. C’è da considerare inoltre che grazie alle previsioni astronomiche di crescita di diffusione degli smartphone (si prevede che supereranno i 7 miliardi entro il 2024) e alla diffusione di reti ad alta velocità in tutto il mondo, il mercato dei giochi da dispositivi mobili non può altro che aumentare. E voi? vi riconoscete in questa analisi?

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Il mercato dei giochi è letteralmente nelle nostre mani: i dispositivi mobili dominano

Ecco quando e per quali dispositivi arriveranno le versioni beta di Android 12L

Un po’ a sorpresa, oggi è arrivato l’annuncio da parte di Google di Android 12L, una versione del sistema operativo pensata appositamente per dispositivi pieghevoli o, in generale, per dispositivi con display molto ampi. Nonostante ciò, Android 12L sarà disponibile anche per smartphone “normali”.

La prima Developer Preview del sistema operativo è già disponibile, appunto, per gli sviluppatori, ma la vera e propria prima Beta, che sarà potenzialmente installabile da qualsiasi utente, non arriverà prima di dicembre di quest’anno. La seconda invece dovrebbe arrivare a gennaio del prossimo anno e porterà con sé l’SDK di Android 12L, in modo tale da fornire agli sviluppatori tutti gli strumenti necessari a creare app compatibili. Infine è prevista una terza Beta a febbraio.

Come accennato, nonostate essere rivolta a dispositivi con schermi ampi, Android 12L potrà essere installata anche su smartphone. Google ha già confermato che la versione beta sarà installabile su:

  • Pixel 6 Pro
  • Pixel 6
  • Pixel 5a 5G
  • Pixel 5
  • Pixel 4a 5G
  • Pixel 4a
  • Pixel 4

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Ecco quando e per quali dispositivi arriveranno le versioni beta di Android 12L