Nuovo prototipo di Pixel 7 Pro in circolazione: ecco le novità

Continuano a circolare indiscrezioni sul nuovo Google Pixel 7 Pro, nonostante l’incessante lavoro dell’azienda finalizzato a bloccare ogni anticipazione sulla scheda tecnica dei nuovi dispositivi. In particolare, il possessore di uno dei prototipi in circolazione ha contattato il gruppo Telegram “Google News” per fornire loro le poche informazioni ricavate sul device.

In particolare modo, sembrerebbe che il processore con cui sarà equipaggiato lo smartphone – un chip Tensor di seconda generazione (GS201)- utilizzerà un design “4+2+2”, ovvero quattro core per le attività più leggere, due per quelle di media intensità e due per quelle più pesanti.

Inoltre, il nuovo dispositivo Google dovrebbe contare anche su un chip Cirrus Logic CS40L26 per le funzionalità legate al touch: si tratta di una generazione successiva a quella che si trova nei Pixel 6 Pro. Tra l’altro, per la connettività UWB, sul nuovo Pixel 7 Pro verrà installato un componente inedito rispetto alla precedente generazione.

Anche sul display ci sarebbero delle novità. Nella fattispecie, il device utilizzerebbe un display Samsung (S6E3HC4), una generazione successiva a quella impiegata sui Pixel 6. A riguardo, secondo Mishaal Rahman, lo schermo dovrebbe assicurare una luminosità massima superiore rispetto ai precedenti modelli, arrivando a 1.000 nit (Pixel 6 Pro si fermava a 800 nit).

Non è la prima volta che emergono indiscrezioni sui nuovi Pixel. Ad esempio, qualche settimana fa emerse la notizia secondo cui un utente avrebbe utilizzato un prototipo del 7 Pro per circa 3 settimane (successivamente Google lo avrebbe reso inutilizzabile). Il dispositivo in questione, come raccontato stesso dal possessore, sarebbe stato acquistato semplicemente su Facebook. Su Ebay, invece, sarebbe apparso il Pixel 7, che dovrebbe avere uno schermo tra 6,22″ e 6,4″.

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Da oggi potete richiedere un invito per pre-ordinare Nothing Phone (1): ecco come

Torniamo a parlare di Nothing Phone (1), lo smartphone dell’azienda di Carl Pei che ormai conosciamo quasi totalmente, grazie alle immagini trapelate negli ultimissimi giorni. Dopo la sua anteprima dettagliata e gli ultimi rumor sul sistema di acquisto a inviti, finalmente scatta la corsa per accaparrarsene uno.

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Sul sito ufficiale dell’azienda di Carl Pei è partita la corsa per riservare un invito. Per farlo sarà necessario registrarsi alla lista d’attesa che, al momento in cui scriviamo, è già lunga 23.200 utenti. L’iscrizione alla lista d’attesa prevede la registrazione su Nothing gratuita tramite il proprio indirizzo email.

Successivamente all’iscrizione si entrerà in lista d’attesa. Ma attenzione: sarà possibile scalare posti in lista d’attesa condividendo un link personale, generato successivamente all’entrata in lista, con altri utenti. Se questi enteranno a loro volta in lista d’attesa allora l’utente che ha condiviso il link originale scalerà posizioni.

Se vi sembra di aver già vissuto questa situazione allora siete tra coloro che si sono cimentati nella campagna a inviti per acquistare i primi smartphone OnePlus. Questo la dice lunga sul ruolo di Carl Pei nell’introduzione di questo meccanismo, sicuramente vincente in termini di spinta per l’attenzione mediatica allo smartphone.

Nothing introduce questo sistema a inviti riferendo che le scorte sono limitate, in quanto si tratta del primissimo modello dell’azienda. Una volta scalata la lista d’attesa sarà possibile ricevere l’invito per procedere al preordine dello smartphone. Questo richiederà il deposito di una cifra non ancora precisata da Nothing.

Chi effettuerà il preordine avrà anche diritto ad un buono sconto di 20€ per l’acquisto sullo store ufficiale Nothing. Trovate maggiori dettagli sul sito ufficiale.

Di seguito trovate la lista completa delle specifiche tecniche finora trapelate su Nothing Phone (1):

  • Schermo: 6,55 pollici OLED Full HD+ (1080 x 2400 pixel) con frequenza di aggiornamento di 90 Hz o 120 Hz
  • Processore: Snapdragon 778G+
  • GPU: Adreno 642L
  • RAM: fino a 8GB
  • Archiviazione: fino a 128 GB
  • Sistema Operativo: Android 12
  • Aggiornamenti: 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 4 anni di aggiornamenti di sicurezza

Il link qui in basso vi porterà al sito ufficiale Nothing dove è possibile iscriversi alla lista d’attesa per l’invito.

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Offerte Android del giorno: ecco le app gratis e in sconto

Google Play Store, quotidianamente, offre diverse app con prezzo scontate. Scovare queste offerte, tuttavia, non sempre è semplice. Quindi, ecco una lista di giochi – tra cui “JUMANJI- The Curse Returns” – ed app piuttosto interessanti che vengono proposte agli utenti totalmente gratis oppure con un costo più basso rispetto all’originale. Prima di consultare l’elenco, però, può risultare utile leggere la nostra guida su come eliminare le app meno utilizzate su smartphone.

Migliori offerte di app Android di oggi

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Android 13 Beta 3: ecco tutte le novità nel dettaglio

Sono passate pochissime ore da quando Google ha avviato il rilascio ufficiale della terza beta pubblica di Android 13, la quale arriva sui suoi smartphone compatibili con più stabilità e diverse novità.

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Andiamo quindi a vedere con ordine quali sono le novità di Android 13 Beta 3 rispetto alla beta pubblica precedente:

  • All’interno delle Impostazioni di sistema è stata rimossa l’opzione Fast Pair.
  • Nelle Impostazioni di sistema troviamo i pulsanti a forma di ellisse con riquadro colorato in modo uniforme.
  • Nuova interfaccia utente per l’impostazione dell’impronta digitale per sbloccare il device. La novità arriva esclusivamente sui Pixel che offrono un sensore d’impronte sotto al display.
  • Barra di navigazione inferiore più larga e più spessa.
  • Possibilità di abilitare i suggerimenti per le ricerche sul web tramite la barra di ricerca del Pixel Launcher.
  • Avvisi in merito all’attivazione del flash all’interno del widget At a Glance.

La nuova Beta 3 di Android 13 è attualmente in fase di distribuzione via OTA per tutti coloro che hanno installato la precedente beta. Per aderire al programma beta potete far riferimento alla pagina dedicata sul sito ufficiale Android, qui sotto trovate tutti i Pixel compatibili con la beta pubblica di Android 13.

  • Pixel 4
  • Pixel 4 XL
  • Pixel 4a
  • Pixel 4a (5G)
  • Pixel 5
  • Pixel 5a
  • Pixel 6
  • Pixel 6 Pro

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Android 13 Beta 3: ecco tutte le novità nel dettaglio

Nuove offerte per app e giochi Android: ecco le più interessanti

Sul Play Store non mancano mai delle offerte per app e giochi che, come in questo caso, possono essere interessanti. Nelle ultime ore sono stati infatti pubblicati diversi sconti per app e giochi Android. Andiamo a vederli insieme, ma prima vi ricordiamo come farsi rimborsare.

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Gli sconti per i giochi e le app appena elencato dovrebbero essere disponibili almeno entro i prossimi giorni. In ogni caso aspettatevi che non durino per molto tempo.

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Nuove offerte per app e giochi Android: ecco le più interessanti

Ora potete usare i Play Points per pagare sul Play Store: ecco come

Dopo l’ultimo Google I/O abbiamo visto Google introdurre la possibilità di usare i Play Points tra i metodi di pagamento ufficialmente disponibili sul Play Store. Ora vi è l’ufficialità, con Google che sta distribuendo la novità su smartphone e non solo.

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I Play Points sono una sorta di punti fedeltà che vengono elargiti da Google a ogni utente che completa acquisti sul suo Play Store. L’acquisizione di Play Points varia in base allo status dell’utente, ovvero in base al numero di acquisti effettuati nel tempo. Andiamo quindi a vedere come usarli per pagare prodotti venduti sul Play Store:

  • Innanzitutto sarà necessario controllare quanti Play Points si hanno a disposizione, basterà tappare sulla propria icona nella sezione principale del Play Store, come mostrato dallo screenshot qui sotto.
  • Successivamente selezionare l’opzione per usare i propri Play Points, tramite la sezione dedicata denominata “Use”.
  • Selezionare la taglia del coupon che si vuole generare con i Play Points a disposizione, il quale sarà poi utilizzabile per pagare i prodotti venduti sul Play Store.

Quanto appena visto attualmente è l’unico metodo accessibile per riscattare i Play Points sul Play Store, ma in futuro sarà possibile utilizzare i Play Points anche in fase di acquisto dei prodotti sul Play Store, ovvero al momento della selezione del metodo di pagamento.

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Android 13 offrirà un risparmio energetico inedito sui Pixel: ecco come

Grazie alle prime beta pubbliche rilasciate finora abbiamo già conosciuto le novità che Google introdurrà su smartphone con Android 13. Tra queste ne è stata scovata una ancora inedita.

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L’animazione che trovate in galleria mostra la novità in questione. Si tratta della possibilità di impostare una risoluzione del display più bassa su Pixel 6 Pro, passando dal quad HD+ al full HD+. Questo dovrebbe chiaramente permettere un risparmio energetico a parità di utilizzo. Il display è notoriamente uno degli aspetti che più consuma su smartphone.

La nuova opzione che si vede in galleria è stata abilitata installando i driver del display di Pixel 7 Pro su Pixel 6 Pro. Questo suggerisce che la novità arriverà con Android 13 al momento del lancio dei nuovi Pixel 7. Sarà chiaramente disponibile sui dispositivi che offrono un display a risoluzione più alta del full HD+, dunque non su Pixel 6 o Pixel 6a.

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Galaxy Z Fold 4 sarà diverso dal predecessore: ecco le novità

Torniamo a parlare di smartphone pieghevoli, un settore del mercato smartphone in cui Samsung la gioca da protagonista, dopo i dettagli emersi su Z Flip 4. Nelle ultime ore sono trapelati nuovi dettagli su cosa aspettarsi da Galaxy Z Fold 4.

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Il noto leaker Ice Universe ha rivelato una serie di dettagli che mettono in evidenza come Galaxy Z Fold 4 si differenzierà dal suo predecessore Z Fold 3. La prima differenza risiederà nella fotocamera integrata sotto al display: l’immagine che trovate qui sotto mostra quella presente su Fold 3, che ha 172 pixel, mentre su Fold 4 ne avrà 400.

Oltre a questo arriveranno delle novità anche per la cerniera: le immagini qui in basso mostrano come la cerniera di Fold 4 sarà ristretta in modo rilevante rispetto a quella che vediamo su Fold 3.

Oltre alla riduzione della cerniera è interessante vedere anche come Samsung ha voluto estendere la larghezza del display esterno rispetto all’altezza, in modo da rendere più utilizzabile il dispositivo anche in configurazione chiusa. Abbiamo parlato di questo recentemente.

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Dalle email alle Big Tech, ecco quanto inquina Internet

AGI – Ogni ricerca su Internet è responsabile dell’immissione nell’atmosfera di 1,7/2 grammi di CO2. Un solo server può arrivare a produrre in un anno da 1 a 5 tonnellate di anidride carbonica. Il semplice invio di un’email può comportare la produzione di anidride carbonica da 4 fino a 50 grammi (se gli allegati sono di grandi dimensioni).  Non solo: il consumo energetico dei data center è pari all’1% della domanda globale di energia.

Quanto “pesa”  poi in termini di inquinamento ogni gigabyte su Internet? Produce emissioni di CO2 tra i 28 e i 63 grammi. Tanto per essere chiari, secondo uno studio della Royal Society di fine 2020, in un anno un utente medio che utilizza la posta elettronica per lavoro può arrivare a emettere 135 chili di CO2. Per quello studio le tecnologie digitali contribuiscono tra l’1,4% e il 5,9% alle emissioni globali di CO2.

È un po’ questo il punto di partenza di ogni ricerca che abbia come obiettivo il dare una dimensione di quanto inquinano le nostre attività quotidiane online. Se alziamo lo sguardo, questi numeri, ci portano dritti alle aziende che dei servizi su Internet hanno fatto un business gigantesco, inquinando come uno Stato. Proprio così.

Nel dettaglio l’Osservatorio ESG Karma Metrix (progetto dell’agenzia di digital marketing Avantgrade.com, che misura la carbon footprint delle pagine Web), i cui dati sono stati resi noti  in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ci dice che i nostri microcomportamenti quotidiani fanno sì che  Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google in 1 anno abbiano consumato 49,7 Milioni di MWh quasi come la Romania (50) e più di Portogallo e Grecia

In generale, dal 2018 al 2020 (anni per cui sono disponibili i bilanci di sostenibilità delle aziende, passati al setaccio dagli analisti di Karma Metrix) il consumo di energia delle 5 Big Tech è quasi triplicato, passando da 16,6 a 49,7 Milioni MWh.

E Internet? Il report cita anche il Global Carbon Project, la sua stima è che se Internet fosse una nazione sarebbe la quarta più inquinante al mondo. Ricordiamo che la Rete produce emissioni di CO2 sia per le modalità poco efficienti di realizzare siti web e app, sia per i combustibili fossili che alimentano i data center.
Sempre secondo lo studio della Royal Society riportato dal World Economic forum, il digitale contribuirebbe alle emissioni mondiali di CO2 per una quota compresa tra l’1,4 per cento e il 5,9 per cento del totale (per fare un paragone, il traffico aereo contribuisce solo al 2%).

La tecnologia utile all’ambiente

Il punto è che la transizione energetica non può non essere guidata dai dati, il settore tecnologico dovrebbe dare l’esempio e fornire i dati necessari per consentire il monitoraggio del consumo di energia e delle emissioni di carbonio e le autorità di regolamentazione dovrebbero sviluppare linee guida sulla proporzionalità energetica delle applicazioni digitali.

il mining di criptovalute

In tutto questo deve essere considerato anche il valore in termini di inquinamento delle criptovalute. Secondo uno studio di Digiconomist, citato da The Guardian a fine 2021, una singola transazione bitcoin utilizza la stessa quantità di energia che consuma una famiglia americana media in un mese, il che equivale a circa un milione di volte in più in emissioni di carbonio rispetto a una singola transazione con carta di credito. E a livello globale, l’impronta di carbonio del mining di bitcoin è maggiore di quella degli Emirati Arabi Uniti e scende appena al di sotto dei Paesi Bassi.

+17% di Co2 in tre anni

In particolare l’analisi di Karma Metrix, ha estratto dal report i valori di energia consumata e di CO2 prodotta per ogni anno. Dai dati emerge che Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google hanno emesso 98,7 milioni di tonnellate di CO2, più dell’intera Repubblica Ceca (92,1), con un aumento aggregato delle emissioni totali del 17% dal 2018 al 2020. Tra le cinque aziende spiccano tuttavia “dei segnali positivi di riduzione della Co2 di Apple e Google – spiega lo studio – grazie al maggior peso delle fonti energetiche rinnovabili e alla ricerca attiva di efficienza energetica nei loro data center”.


Dalle email alle Big Tech, ecco quanto inquina Internet

Samsung Galaxy Z Fold 4 punterà tutto sulla potenza: ecco la presunta scheda tecnica. Aggiornato: spunta un altro leak

Nel corso dell’ultimo mese abbiamo parlato più volte dell’atteso Samsung Galaxy Z Fold 4, mostrandovi render e anticipazioni su alcune caratteristiche tecniche. Ora il leaker Yogesh Brar ha pubblicato la presunta scheda tecnica completa del nuovo pieghevole (qui trovate una nostra selezione dei migliori in commercio) del gigante sudcoreano.

Come si può vedere dal Tweet, Yogesh Brar, che ha una reputazione di leaker fidato, prevede l’ultimo nato in casa Qualcomm per il pieghevole di Samsung e fino a ben 16 GB di RAM (rispetto ai 12 del Galaxy Z Fold 3). Per il resto, le specifiche sono in linea con quelle già trapelate nei giorni scorsi, con un blocco fotocamere che riprende quello dei Galaxy S22 e S22 Plus. Ricapitoliamole:

  • Schermi:
    • pieghevole QXGA + da 120 Hz da 7,6 pollici
    • esterno HD + da 120 Hz da 6,2 pollici
  • Processore: Snapdragon 8+ Gen 1
  • RAM: 12/16 GB
  • Archiviazione: 256/512 GB
  • Fotocamere:
    • principale da 50 MP
    • ultrawide da 12 MP 
    • teleobiettivo 3x da 12 MP
  • Fotocamera anteriore: 10 MP
  • Fotocamera selfie schermo pieghevole: in-display da 16 MP
  • Batteria: 4.400 mAh con ricarica da 25 W (come Z Fold 3)

Al Tweet di Yogesh Brar è da poco seguito quello dell’arcinoto Ice Universe, che riporta le specifiche del Galaxy Z Fold 4 come 100% accurate con alcune differenze rispetto a quelle da noi annunciate stamattina. 

  • la fotocamera selfie interna sarà sempre under-display (UDC), ma da 4 MP e non da 16 MP. Quindi in sostanza rimarrebbe invariata rispetto al Galaxy Fold 3
  • la RAM sarebbe di 12 GB (quindi come il predecessore)
  • la fotocamera zoom sarà da 10 MP (e non da 12)

Per il resto i due leaker concordano per processore, schermi (entrambi AMOLED), batteria e altre fotocamere. La lotta è aperta, chi avrà ragione? 

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TIM può regalarvi un OPPO Find X5 Pro: ecco come partecipare

Per i clienti TIM arriva un’interessante novità con Tim Party, il programma di fidelizzazione dell’operatore, il quale propone la possibilità di ricevere in regalo OPPO Find X5 Pro, uno degli smartphone top di gamma assoluti di questo 2022.

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Tim Party offre la possibilità di aggiudicarsi gratuitamente un OPPO Find X5 Pro. L’assegnazione è casuale e per partecipare sarà necessario recarsi nella sezione Tim Party dell’app per dispositivi mobili e tappare sul collegamento “Partecipa“. Si riceverà immediatamente l’esito tramite un messaggio video. Nel caso si risultasse vincitori sarà poi richiesto di compilare un form per la ricezione dello smartphone.

Il programma Tim Party offre un diverso numero di tentativi a disposizione per partecipare all’assegnazione casuale, il quale varia in base al tempo di permanenza con l’operatore. L’iniziativa a tema OPPO Find X5 Pro rimarrà disponibile fino al prossimo 29 maggio.

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TIM può regalarvi un OPPO Find X5 Pro: ecco come partecipare

Galaxy A13 5G in Europa: ecco il prezzo di lancio

Samsung si conferma estremamente presente nel mercato smartphone, anche nel settore dei dispositivi entry-level e di gamma media.

Nelle ultime ore sono trapelati interessanti dettagli sul lancio di Galaxy A13 5G in Europa. Andiamo a vedere quali sono i prezzi di lancio emersi per i vari modelli di Galaxy A13 5G:

  • Galaxy A13 5G 3 GB + 32 GB a 179€.
  • Galaxy A13 5G 4 GB + 64 GB a 209€.
  • Galaxy A13 5G 4 GB + 128 GB a 239€.

Per saperne di più sulle specifiche tecniche della variante europea di Galaxy A13 5G vi suggeriamo l’articolo che gli abbiamo dedicato. Ancora non ci sono dettagli ufficiali ma presumiamo che il lancio in Europa sia ormai relativamente vicino.

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Galaxy A13 5G in Europa: ecco il prezzo di lancio

Ecco perché gli smartphone Xiaomi stanno rincarando

Xiaomi è sempre più presente e protagonista nel mercato smartphone a livello mondiale, con i suoi modelli che ormai coprono tutte le fasce del mercato. Negli ultimi anni però abbiamo visto i prezzi degli smartphone Xiaomi salire costantemente.

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Durante la più recente chiamata per gli investitori Xiaomi ha affrontato la questione dell’aumento dei prezzi relativo ai suoi smartphone sul mercato. Wang Xiang, il presidente della divisione smartphone del gigante cinese, ha affermato che i prezzi dei dispositivi Xiaomi continuano a salire perché l’azienda è sempre più improntata a integrare nei suoi device tecnologie avanzate e di fascia alta.

Questo porta Xiaomi a selezionare componenti sempre più di prim’ordine, con una conseguente necessità di alzare i prezzi sul mercato. Xiaomi ha comunque fatto sapere che continuerà a curare lo stesso i suoi dispositivi entry-level.

In ogni caso, i numeri sugli incassi non sono positivi per Xiaomi. L’ultimo report indica che le entrate annuali sono calate del 4,6% rispetto al primo trimestre 2020, così come l’utile netto è calato del 52,9% su base annua.

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Ecco perché gli smartphone Xiaomi stanno rincarando