Nel mondo smartphone ROG Phone 3 domina ancora la scena, in fascia media il regno è tutto cinese (foto)

AnTuTu ha rilasciato la nuova classifica dei dispositivi Android, divisi tra le categorie top di gamma e medio-gamma, e di quelli iOS, elencato i migliori 10 di ognuna relativamente al mese di settembre 2020.

Top di gamma Android

La top 10 dei dispositivi Android non regala particolari sorprese rispetto a quanto visto il mese scorso. Il re assoluto rimane il ROG Phone 3 di ASUS, mentre al secondo posto troviamo Xiaomi Mi 10 Ultra e a seguire OPPO Find X2 Pro. OnePlus 8 Pro è sceso al quarto posto mentre OnePlus 8 ha scalzato i Galaxy S20 dalla top 10. Una new entry nella classifica dei migliori 10 Android in assoluto è il nuovo pieghevole di Samsung, il Galaxy Z Fold 2 con processore Snapdragon 865+ che si attesta al settimo posto.

Dispositivi iOS

La top 10 dei dispositivi iOS riserva davvero ben poche sorprese rispetto a quanto visto in quella di agosto. La classifica segue essenzialmente la gerarchia dei dispositivi nella casa di Cupertino: al vertice troviamo sempre le ultime due generazioni di iPad Pro e a seguire troviamo iPhone 11 Pro Max e iPhone 11 Pro. Chiudono la top 10 iPhone SE 2020 e iPad mini di quinta generazione. Per il prossimo mese ci aspettiamo le sorprese più grandi, ovvero a valle della presentazione dei nuovi iPhone 12 da parte di Apple.

Medio-gamma Android

Una categoria che sta attirando sempre più interesse nel mondo Android è quella dei dispositivi di gamma media. Nella top 10 non troviamo più OnePlus Nord che la dominava il mese scorso, ma al comando vediamo il nuovo IQOO Z1, il primo dispositivo ad arrivare sul mercato con il processore MediaTek Tianji 1000+. Al secondo posto troviamo Redmi K30 Ultra e successivamente Honor 30. Tra le new entry della top 10 troviamo Xiaomi Mi 10 Lite 5G e il nuovo Realme 7.

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Google lancia Pxel 4a ed entra di prepotenza nella fascia media degli smartphone

Come in una battaglia navale d’altri tempi, una volta la potenza di una casa produttrice di smartphone si valutava nello scontro tra ammiraglie.

Oggi il mercato è cambiato – sarà colpa della pandemia o più probabilmente della saturazione della fascia premium – e lo scontro si è fatto più aspro che mai nella della fascia media, quella, per intenderci, che gravita tra i 350 e i 500 euro.

In questo segmento – al netto delle manovre di Apple che come al solito gioca una partita tutta sua – si è fatta notare nelle scorse settimane la presentazione di OnePlus Nord, un device bello e performante che sarà in vendita dal 4 agosto, e oggi piomba con prepotenza Google con il Pixel 4a.

Lo scorso anno il Pixel 4 si era presentato con alcune feature interessanti e per certi versi rivoluzionarie, ma il prezzo era ancora decisamente troppo alto per non preferirgli uno Huawei o un Samsung top di gamma. Ora invece – ma in realtà dal 1 ottobre – Google ha deciso di entrare a gamba tesa sul mercato di fascia media con uno smartphone che offre due atout non di poco conto: una fotocamera con una buona intelligenza artificiale e soprattutto aggiornamenti costanti che permettono al telefono di migliorare nel tempo. Tutto a un prezzo accessibile: 389 euro.

La fotocamera è la stessa del Pixel 4 con HDR+, controlli per la doppia esposizione, modalità ritrattoscatto migliore, foto notturna con – suona divertentissimo – astrofotografia e la stabilizzazione video.

Il display è molto contenuto: un 5,8 pollici oled che si estende da bordo a bordo in cui è integrata la fotocamera anteriore. Modesto il taglio di memoria – 128 GB di spazio di archiviazione che evidentemente conta sul Drive di Google – e 6 GB di RAM. La presenza del jack per cuffie da 3,5 mm lascia supporre che non sia a prova di (breve) immersione nell’acqua.

Nonostante la batteria sia di appena 3140 mAh, promette 24 ore di lavoro intenso senza ricaricare.

Per i colori, a Mountain View devono essersi ispirati alla Model T di Ford: il Pixel 4 è disponibile in qualunque colorazione purché sia nero, ma in compenso offre sfondi personalizzati, che giocano graficamente con il foro della fotocamera anteriore.

Agi

OnePlus lancia Nord e dà l’assalto agli smartphone di fascia media

Il mercato degli smartphone sa essere bizzarro. È dominato da variabili controllabili – basti pensare all’impatto che il bando all’uso dei servizi di Google ha avuto sulle vendite di Huawei e a come questo stia portando alla creazione di un terzo ecosistema accanto a quello di Apple e Android – e da fattori psicologici totalmente imprevedibili. O forse immaginabili nella mente di qualche visionario del marketing, come quello che ormai sette anni fa si inventò un sistema per il quale migliaia di persone facevano quasi a botte per aggiudicarsi un telefono di cui non si sapeva praticamente niente.

Il mercato degli smartphone sa mitizzare un marchio come OnePlus – per l’appunto quelli che riuscivano a vendere a scatola chiusa telefoni di cui non si sapeva nulla – e poi accantonarli, renderli obsoleti, poco divertenti, o, per usare parole che vanno di moda in certi ambienti, proni all’omologazione mondialista.

Che cosa sta succedendo a OnePlus

OnePlus aveva smesso di stupire. Dal modello 6T del suo smartphone aveva continuato a produrre ottime macchine – fatte utilizzando il meglio della tecnologia disponibile, proponendola a prezzi ragionevoli e con un design accattivante – ma ormai erano in tanti a competere su quello stesso campo. Persino all’interno della Bbk, la casa madre cui fanno capo nuovi protagonisti del mercato come Oppo e realme, un tempo confinati nella fascia medio-bassa e ora lanciati all’assalto delle ammiraglie di marchi come Huawei e Samsung come nemmeno nella battaglia delle Midway.

OnePlus continua ad assicurare che le sue vendite vanno alla grande, ma il ridimensionamento degli uffici in Europa e lo spostamento del quartier generale a Helsinki ci raccontano un’altra storia. Può essere colpa della contrazione del mercato dei cosiddetti flagship, può essere colpa dall’epidemia, fatto sta che – al netto del curioso caso della fotocamera che riprende attraverso la plastica – il marchio di Pete Lau aveva smesso di stupire.

E quando non si hanno più nuove idee – perché la tecnologia quella è e non ha senso spingere ancora oltre – l’unica soluzione è lanciarsi alla conquista di nuovi territori. Quegli stessi che magari, fino a poco tempo prima, si sono un po’ snobisticamente disdegnati, perché l’ambizione era quella di essere e restare il marchio più cool sul mercato Android. E OnePlus è sempre stata assente da una fascia molto popolosa anche se non ricca quanto quella dei flagship: quella dell’acquirente medio, fatta di ragazzini, curiosi di tech ma non troppo, giovani donne e gente che non vuole complicarsi la vita con telefoni che fanno cose che non si utilizzeranno mai.

Come è fatto OnePlus Nord

Così Pete Lau ha messo i suoi al lavoro e, con un battage di marketing che ricorda tanto i tempi d’oro dell’esordio, OnePlus ha sfornato Nord, il primo prodotto della sua nuova linea di fascia media. Tradotto in soldoni: ottimi telefoni che costano meno di 500 euro. In un caso – a condizione di rinunciare a un po’ di memoria, anche meno di 400. E OnePlus torna a sparigliare le carte, come ai bei vecchi tempi.

Nord è pensato per l’uso quotidiano: un sistema di fotocamere diversificato, una user experience fluida e la qualità OnePlus, che non si mette in discussione. Alimentato dal processore Qualcomm Snapdragon 765G, è innanzitutto uno smartphone 5G, anche se la rete di ultima generazione in Italia è a carissimo amico e con questi chiari di luna non si sa quando sarà realmente utile.

Presentando il telefono è stato lo stesso Pete Lau a evidenziarne i punti di forza: Display a 90 Hz, interfaccia OxygenOS e la rticarica Warp Charge 30T.

Il Nord è dotato dello stesso sensore Sony IMX586 da 48 MP di OnePlus 8, una fotocamera ultra grandangolare da 8 MP, una fotocamera macro e un sensore di profondità per offrire un’esperienza fotografica versatile e diversificata. La modalità Nightscape, disponibile sia sull’obiettivo principale posteriore che sull’ultra-grandangolare, scatta fino a nove immagini diverse a diverse esposizioni, intrecciandole insieme in pochi secondi per produrre foto più nitide, luminose e intense in condizioni di scarsa illuminazione.

È anche il primo smartphone OnePlus a essere dotato di una doppia fotocamera frontale: una principale da 32 MP e una ultra-grandangolare da 8 MP che offre un campo visivo da 105 gradi, per i selfie di gruppo.

Il display è un Amoled da 6.44″ con un refresh rate a 90 Hz per garantire fluidità con 1.048 livelli di luminosità automatica per un aggiustamento automatico.

OxygenOS 10.5, il software di OnePlus, offre la modalità Dark Mode, la Zen Mode, e un set completo di opzioni di personalizzazione che permettono agli utenti di modificare tutto, dalle forme delle icone alle animazioni delle impronte digitali.

La ricarica veloce è assicurata dal Warp Charge 30T di OnePlus, per portare la batteria da 4.115 mAh da scarica al 70% in mezz’ora anche mentre si sta sui social o si gioca. Utilizzando il machine learning, cambiain modo intelligente il modo in cui il telefono si ricarica durante la notte per ridurre la quantità di tempo che trascorre al 100%, migliorando così la salute della batteria.

Il Nord viene venduto in due configurazioni: nella versione 8GB+128GB nei colori Blue Marble e Gray Onyx al prezzo di 399 euro e nella versione 12GB+256GB nei colori Blue Marble e Gray Onyx al prezzo di 499 euro.

Oltre al, OnePlus ha anche lanciato i suoi primi auricolari true-wireless, OnePlus Buds che grazie alla tecnologia Warp Charge, con una ricarica di 10 minuti offrono 10 ore di autonomia. Costano 89 euro.

 

 

 

 

Agi

Un leak fa parlare di un nuovo smartphone Huawei di fascia media con fotocamera circolare

Dopo le continue voci sulla serie Huawei Mate 40 e le prime avvisaglie circa il prossimo dispositivo pieghevole (forse chiamato Huawei Mate V), un leaker di Weibo, Digital Jun, torna a far parlare dei progetti futuri dell’azienda in fatto di smartphone grazie a un’immagine che ha postato sul social network cinese.

Osservando l’immagine dell’ignoto telefono quello che salta immediatamente all’occhio è il comparto fotografico, caratterizzato da una tripla fotocamera dal design circolare che richiama alla mente il Mate 30 Pro. Si ritiene che il dispositivo sarà abilitato al 5G e che monterà un chipset 7 nm Kirin 820 5G.

Per quanto riguarda il display si parla di un full-screen con fotocamera selfie pop-up e scanner laterale per le impronte digitali. Guardando più attentamente la forma e in generale il design dello smartphone non pare che si possa trattare di un modello premium, facendo quindi pensare che possa essere un nuovo modello di media fascia.

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Per ora questi non rimangono altro che rumor, perciò è necessario attendere delle possibile dichiarazioni da parte della società cinese. Ma nel contempo, ricordiamo che la nuova serie Huawei Mate 40 sarà svelata tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre.

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È l’anno dei grandi ritorni nella fascia top del mercato: dopo Motorola, a luglio toccherà ad un altro marchio storico

Motorola Edge+ è il primo tentativo della storica casa alata di tornare a fare breccia nella fascia top del mercato smartphone, dopo anni di silenzio e una lunghissima sequela di modelli di fascia media. A breve atterrerà sul mercato e il tempo ci dirà se l’azienda sarà riuscita o meno a scaldare i cuori degli appassionati. In questo 2020 però, Motorola non sarà l’unica a firmare un ritorno in grande stile.

Secondo le ultime indiscrezioni, HTC starebbe pensando di provare ad uscire dalle sabbie mobile in cui si è andata a cacciare dopo anni di pessima gestione della divisione smartphone, con il lancio del suo primo modello top di gamma dai tempi del poco fortunato U12+. E si tratterebbe anche dell’ingresso del produttore taiwanese nell’era 5G, come d’altronde già promesso ad inizio anno.

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Lo smartphone, di cui al momento si conosce poco o nulla, vanterebbe infatti il chip Snapdragon 865 e sarebbe atteso per il debutto nel corso del mese di luglio, ovvero tra poche settimane. Nell’augurio che ci sia davvero un progetto simile in cantiere in seno ad HTC, aspettiamo con ansia buone nuove su questo fantomatico top di gamma del rilancio.

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L’agognato OnePlus Z di fascia media debutterà a luglio?

La nuova serie di smartphone OnePlus 8 è stata accolta calorosamente da pubblico e critica, merito di un design più gradevole rispetto alla concorrenza e dell’eccellente connubio fra hardware di altissimo livello e software cucito su misura. L’asticella del prezzo però si è alzata vertiginosamente, rendendo il marchio cinese ormai fuori portata per una parte dell’utenza. Ma se rimpiangete i vecchi tempi dei Flagship killer, non tutto è perduto.

Da mesi infatti si rincorrono le voci di un altro modello della famiglia 2020 di OnePlus, basata su una piattaforma hardware di fascia media, senza tuttavia eccessivi compromessi. A lungo ci si è riferito a questo fantomatico smartphone con il nome di OnePlus 8 Lite, mentre recentemente è spuntato il nome di OnePlus Z. E quest’ultima ipotesi è ulteriormente corroborata dal leakster MaxJmb, che potrebbe averne svelato anche il periodo di uscita sul mercato.

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Ha infatti pubblicato su Twitter quella che ha tutta l’aria di essere un’immagine teaser del prossimo smartphone di OnePlus, in cui campeggiano la scritta July 2020 (luglio 2020) e la sagoma di un dispositivo dotato di un ampio display con foro al centro e bordi piatti. Il lancio di OnePlus Z dista dunque soltanto un paio di mesi? È ancora presto per dirlo, ma l’ipotesi è sul tavolo.

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Samsung è al lavoro su Galaxy Tab S6 Lite: specifiche di fascia medio-bassa, ma con S-Pen? (foto)

Sebbene il mondo dei tablet Android stia proseguendo nel suo lento e inesorabile declino, Samsung intende continuare a cannibalizzare i pochi altri produttori che si stanno cimentando nel segmento. Dopo il recente lancio di Galaxy Tab S6, dispositivo top di gamma a tutti gli effetti, nel prossimo futuro potrebbe essere il turno della sua versione Lite.

Attualmente conosciuto con il nome in codice SM-P615, questo dispositivo dovrebbe atterrare sul mercato con il nome di Galaxy Tab S6 Lite, strizzando l’occhio al fratello maggiore, ma proponendo specifiche di fascia medio-bassa. Secondo le indiscrezioni, il SoC che lo animerà sarebbe l’Exynos 9611, già visto sullo smartphone Galaxy A50s, coadiuvato da 4 GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna. Caratteristiche tutto sommato interessanti, per un segmento tablet che offre ben poche alternative valide.

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Il pezzo forte del dispositivo però, oltre alla One UI 2.0 basata su Android 10, potrebbe essere la presenza della S-Pen. Con grande probabilità, si tratterà di una versione datata – o comunque molto ridotta nelle funzionalità rispetto a quelle incluse nella serie di smartphone Galaxy Note o su Galaxy Tab S6 – ma che risulterebbe in ogni caso un vero asso nella manica di Tab S6 Lite. Molto però dipenderà anche dal prezzo, che se sarà particolarmente aggressivo, potrebbe richiamare nuova attenzione sui tanti bistrattati tablet Android economici.

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