Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

DxOMark è sicuramente uno dei siti più famosi e apprezzati per quanto riguarda test su smartphone. Fino ad oggi però le classifiche per fotocamera, speaker o schermo non tenevano conto della fascia di prezzo del dispositivo: per quanto motivo sono stati lanciati dei filtri per dividere le liste in base al costo al momento del lancio sul mercato.

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Nella schermata in cui è mostrata una determinata classifica, è ora possibile selezionare un prezzo minimo e un prezzo massimo al momento del lancio: una volta fatto ciò, saranno mostrati solo i dispositivi che rientrano nel range. In particolare, DxOMark utilizza prezzi in dollari, che saranno eventualemtne convertiti in altre valute come euro o yuan cinese nel caso in cui i dispositivi in questione non siano disponibili ufficialmente negli Stati Uniti.

Sono poi state definite delle fasce di prezzo per gli smartphone:

  • Essential (sotto i 200$ )
  • Advanced (tra i 200$ e i 399$ )
  • High-end (tra i 400$ e i 599$ )
  • Premium (tra i 600$ e i 799$ )
  • Ultra-Premium (oltre gli 800$ )

Mentre è stata ridefinita la già presente divisione in fasce di prezzo per quanto riguarda gli speaker, che in precedenza era basata su prezzi in euro:

  • Essential: sotto i 200$ (prima era sotto i 200€)
  • Advanced: tra i 200$ e i 599$ (prima era tra i 200€ e i 499€)
  • Premium: oltre i 600$ (nuovo)

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Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

Android Auto: ecco il toggle per la modalità notte (finalmente!)

Sin dal suo debutto, Android Auto è in grado di controllare lo stato di accensione dei fari del veicolo in modo tale da impostare la modalità giorno o notte per le app di navigazione a seconda se i fari sono spenti o accesi. Di fatto, uno dei requisiti per la certificazione di un’automobile al protocollo di connessione di Android Auto è il controllo di alcuni parametri della vettura, e tra questi vi è proprio lo stato dell’illuminazione esterna del veicolo.

Una funzione molto basilare e abbastanza scontata per la maggior parte degli utenti ma che, purtroppo, nel corso del tempo ha creato alcuni grattacapi. Il primo problema di questa funzionalità è sorto in concomitanza con l’uscita di Android 10: a partire da questa versione del sistema operativo è infatti stata integrata la modalità scura di sistema, ma tale modalità non è andata d’amore e d’accordo con Android Auto, o meglio, ci è andata troppo d’amore e d’accordo poiché la modalità chiara o scura di Android Auto era perfettamente concorde con la modalità chiara o scura di Android.

Questo comportamento faceva sì, ad esempio, che un uso di Android Auto in pieno giorno facesse disattivare la modalità scura sullo schermo del telefono. O ancora, provare a cambiare il tema da chiaro a scuro dalle impostazioni del telefono aveva una ripercussione anche su Android Auto. Certo, non rappresentava un vero e proprio problema (visto che il telefono, teoricamente, dovrebbe non essere usato) ma era un fastidio per chi è abituato ad avere lo smartphone in modalità chiara o scura e lo ritrovava in maniera diversa dal “normale” durante l’uso di Android Auto.

Tuttavia questa accordanza tra tema sul telefono e tema su Android Auto era una vera e propria manna dal cielo per gli utenti di autoradio aftermarket. Spesso nel montaggio di quest’ultime capita di non effettuare un cablaggio perfetto lasciando il sensore dello stato delle luci scollegato e un veloce trucco per avere le mappe in modalità giorno o notte era quello di programmare la modalità scura di sistema in base all’orario, o semplicemente attivarla manualmente e il gioco era fatto. Ma Google dal suo canto ha ritenuto opportuno rendere il tema di Android Auto indipendente dal tema impostato sul telefono e lo stratagemma che prima funzionava senza problemi, a partire da Dicembre 2020, non ha più effetto, costringendo di fatto all’uso della modalità giorno per l’intera durata della sessione.

Ci sono due ironie in tutto questo racconto: la prima è che, a partire da Android 10, Android Auto è diventata un’app di sistema; la seconda è che ci sarebbe un’opzione nelle opzioni sviluppatore dell’app, ma da quando le due modalità sono indipendenti tra loro, nella pratica non funziona più. O meglio: è possibile solo forzare una modalità tra giorno o notte, perennemente.

La buona notizia è che a partire da Android Auto 6.3, è stata finalmente creata un’impostazione ad hoc per il cambio della modalità delle mappe. C’è voluto del tempo, decisamente troppo, ma grazie a questa funzione sarà finalmente possibile controllare quando Android Auto deve andare in modalità chiara o scura direttamente dallo schermo dell’automobile e senza il bisogno di riavvio dell’app. Questa funzione non si ottiene semplicemente aggiornando l’app ma è un’attivazione che avverrà via server e noi l’abbiamo attivata in modalità manuale e portata in anteprima esclsuiva a voi. Non ci è dato sapere quando (e se) arriverà in maniera globale ma siamo senz’altro contenti di vederla in azione (screenshot in galleria).

E voi rientrate tra le persone che hanno avuto problemi con la modalità giorno/notte di Android Auto? Aspettavate questa funzione? Fatecelo sapere nei commenti e nel nostro gruppo Facebook Android Auto Italia.

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Android Auto: ecco il toggle per la modalità notte (finalmente!)

La guerra tra Oracle e Google è finalmente giunta alla fine?

La causa che riguarda Google e Oracle risale ad ormai 11 anni fa, quando Oracle acquistò Sun Microsystems, sviluppatori del linguaggio di programmazione Java, largamente utilizzato dal sistema operativo Android per la creazione di applicazioni.

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Google fu quindi citata in giudizio perché, secondo i nuovi proprietari di Java, l’utilizzo del linguaggio autorizzava Oracle ad una fetta di ricavi pari a circa 8 miliardi di dollari e a circa 475 milioni di dollari di potenziali perdite in seguito ad un utilizzo illecito delle licenze. La diatriba legale è andata avanti fino ad oggi: nel 2016 una giuria ha dichiarato che l’utilizzo di Java da parte di Google era in linea con le varie licenze, mentre una corte d’appello degli Stati Uniti ha in seguito dato ragione ad Oracle.

Sembrerebbe però che tutto ciò sia destinato alla fine: in seguito ad una richiesta di Google alla Corte Suprema degli Stati Uniti inoltrata nel 2019, quest’ultima si è espressa a favore di BigG: secondo loro, il codice Java era utilizzato affinché gli sviluppatori creassero software totalmente nuovo per la piattaforma, quindi in maniera del tutto corretta e in linea con le licenze.

Ad ogni modo, vi terremo aggiornati circa questo contrasto che va avanti ormai dal 2010.

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La guerra tra Oracle e Google è finalmente giunta alla fine?

Finalmente Microsoft Surface Duo esce dagli USA per arrivare in Europa (ma non in Italia)

A distanza di cinque mesi dal lancio negli Stati Uniti, Microsoft conferma che per Surface Duo è arrivato il momento di uscire su altri mercati. Il dispositivo pieghevole sarà quindi disponibile dal 18 febbraio anche in Canada, Regno Unito, Francia e Germania per la prima volta.

Il cartellino per questi Paesi sarà praticamente lo stesso della prima commercializzazione in patria ossia 1.549€ / 1.349£. Negli USA invece Microsoft ha annunciato un corposo taglio di 400$ che fa scendere lo smartphone immediatamente al di sotto della soglia psicologica dei 1.000$ .

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Offerto a 999$ il telefono è sicuramente più abbordabile e interessante, anche se le recensioni pubblicate fin qui hanno lasciato interdetti diversi utenti: alcuni fastidiosi bug, il form factor unico (nel bene e nel male) e il prezzo elevato sono stati i più grandi limiti alla diffusione del dispositivo. Vedremo se il taglio sarà d’aiuto e come risponderà il grande pubblico europeo.

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Il 2021 sarà l’anno in cui lo Xiaomi Mi MIX 4 sarà finalmente lanciato?

L’ultimo modello della linea MIX di Xiaomi è stato rilasciato nel maggio 2019, ed è da allora che il pubblico sta attendendo un suo successore. Sembrerebbe però che il 2021 sarà l’anno in cui questa attesa sarà finalmente conclusa. Infatti, sono trapelate delle speculazioni in merito allo Xiaomi Mi MIX 4 e un recente rapporto ha affermato che questo dispositivo verrà fornito con la tecnologia della fotocamera sotto lo schermo, similmente a quanto visto con il ZTE Axon 20 5G.

Altrettanto recentemente è apparso nel codice del sito ufficiale nel nostro Continente della società un riferimento proprio a questo dispositivo, il che andrebbe ad avvalorare ulteriormente quanto dichiarato dal noto leaker DigitalChatStation in merito ad una sua futura quanto breve uscita.

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Tuttavia, la sua entrata in scena dovrebbe avvenire in seguito al lancio dello Xiaomi Mi 11 Pro, che dovrebbe avvenire secondo i rumor tra febbraio e marzo 2021.

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Il 2021 sarà l’anno in cui lo Xiaomi Mi MIX 4 sarà finalmente lanciato?

Finalmente anche su Twitter per Android arrivano le immagini ad alta risoluzione (download apk)

Che Twitter comprima le immagini caricate sulla piattaforma è risaputo: è molto facile imbattersi in foto scattate con attrezzatura professionale che sul social network appaiono invece sgranate. Durante lo scorso anno, la versione iOS dell’app aveva ricevuto un’aggiornamento che aveva portato la possibilità di caricare foto a risoluzione “4K“. Finalmente questo si potrà fare anche su Android.

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La funzione è attualmente in beta, precisamente a partire dalla versione 8.76. A differenza della versione iOS, in cui è necessario tener premuto sull’immagine per visualizzare l’opzione “Load in 4K“, su Android basterà recarsi nel menù accessibile dai tre pallini. Sarà anche possibile caricare foto ad alta risoluzione, attivando prima l’opzione dalle impostazioni, sotto la voce “Utilizzo dati” e “Carica immagini in alta qualità“.

Come già accennato, questa funzionalità è disponibile solo in beta. Se volete provarla a tutti i costi, potete scaricare l’apk da questa pagina o attendere che avvenga il rilascio pubblico sul Play Store.

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Finalmente anche su Twitter per Android arrivano le immagini ad alta risoluzione (download apk)

Finalmente Nokia 7.3 5G si fa vedere: display forato ma senza sensore d’impronte integrato (foto)

Dopo i diversi rumor emersi sul suo conto finalmente abbiamo modo di intravedere quello che sarà il design del Nokia 7.3 5G, il dispositivo medio-gamma che l’azienda controllata da HMD Global dovrebbe presentare a breve.

Le immagini presenti nella galleria in basso mostrano le cover protettive per il nuovo Nokia 7.3 5G e, più o meno volontariamente, ci mostra anche il design dello smartphone: le immagini mostrano un dispositivo con display forato in alto a sinistra, per ospitare la fotocamera anteriore, mentre sul retro presenta un modulo fotografico centrale con doppio sensore e flash LED, sotto il quale troviamo il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali.

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Al momento ancora latita la presunta da di presentazione ufficiale di Nokia 7,3 5G, il quale dovrebbe arrivare insieme a Nokia 9.3 PureView e Nokia 6.3. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Android 10 arriva finalmente anche su LG G7! (foto) (aggiornato con dettagli)

Possono finalmente esultare i proprietari di LG G7 ThinQ: il telefono sta ricevendo in queste ore il tanto atteso aggiornamento ad Android 10. Il nuovo firmware è in distribuzione in Italia in queste ore e porta con sé le patch di sicurezza per il mese di luglio.

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Il pacchetto, dal peso di circa 1,6 GB, è arrivato con un po’ in ritardo rispetto all’aggiornamento dello scorso anno, ma rappresenta il secondo upgrade dell’OS per uno smartphone lanciato da LG all’inizio dell’estate del 2018. Vi ricordiamo che potete segnalarci novità di questo tipo attraverso l’apposito modulo nel nostro sito oppure iscrivendovi al nostro gruppo Facebook.

Ringraziamo Giorgio per la segnalazione.

Aggiornamento5 agosto 2020, ore 19:30

Aggiorniamo l’articolo dopo che LG ha ufficialmente comunicato il rilascio dell’aggiornamento attualmente disponibile per le varianti no brand e Vodafone (per gli altri operatori sarà disponibile nelle prossime settimane). Di seguito le principali novità della nuova interfaccia UX 9.0:

  • Nuove gesture per tornare alla Home, alla schermata precedente e alla lista delle app usate di recente.
  • Modalità notte attiva e ottimizzazione dei contenuti quando c’è poca luce.
  • Modalità desktop per collegare lo smartphone a un monitor o a una TV tramite adattatore HDMI e accedere alle app attraverso il mouse e la tastiera Bluetooth.
  • Nuova funzione Benessere Digitale per avere il controllo del tempo da dedicare allo smartphone, limitandolo se necessario, e favorendo un uso maggiormente consapevole del dispositivo.
  • Interfaccia della fotocamera rinnovata: più semplice e intuitiva e consente di usare le gesture per passare da una funzione all’altra.
  • Nuovo Pop-up Window: permette di ridurre in finestra le app per gestire meglio il multitasking.

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La connessione internet è causa di problemi su Android Auto? Google ha già un fix (aggiornato: finalmente rilasciato)

Android Auto ha da poco superato i 100 milioni di download. Un numero destinato a crescere (a meno che non venga integrato all’interno di Assistant) grazie alla futura partnership con BMW e Harley Davidson.

Rimangono però dei fastidiosi problemi, alle volte creati dalla stessa Google: quello a cui ci stiamo riferendo ora impedisce l’esecuzione di determinati comandi a causa di una “connessione internet non abbastanza forte“.

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La cosa curiosa è che questo si verifica anche quando ci sono tante tacche e quando altri comandi vengono eseguiti tranquillamente a distanza di pochi istanti.

Il forum di supporto di Google è stato tempestato, a partire da gennaio, di segnalazioni da parte degli utenti, che stanno riscontrando il bug sulle vetture e le versioni di sistema più disparate.

Finalmente, Google ha preso una posizione ed ha risposto facendo sapere alla comunità che è a conoscenza del problema e che è stato già elaborato un fix, che sarà incluso in uno dei prossimi aggiornamenti.

Aggiornamento23/06/2020

Sono serviti, tra tutto, più di 5 mesi a Google per rilasciare l’aggiornamento che contenesse il fix a questo noioso bug. Finalmente, con la versione 11.15.14 dell’applicazione Google (in roll-out graduale), gli sviluppatori hanno comunicato di aver risolto le problematiche che affliggevano vari dispositivi.

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Kingdom Two Crowns arriva finalmente anche su mobile (iOS e Android) (video)

Per gli appassionati dei giochi strategici, oggi è un bel giorno: dopo essere stato introdotto su praticamente ogni piattaforma fissa ben due anni fa, Kingdom Two Crowns sbarca finalmente su mobile, Android ed iOS.

Come suggerisce il nome, il titolo ha la particolarità di poter essere giocato in co-op con un altro compagno, tramite uno split screen, o altrimenti in solitaria, a schermo intero.

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Altre particolarità sono sicuramente rappresentate dalla grafica medievale in 2D e dall’avanzamento a scorrimento orizzontale. In ogni caso, l’obiettivo rimane lo stesso: costruire un regno che sappia resistere nel tempo e sconfiggere una volta per tutte i Greed.

Per l’occasione del lancio su mobile, lo sviluppatore Raw Fury ha incluso anche due espansioni aggiuntive, con relative ambientazioni: Dead Lands, a tema Bloodstained, e Shogun, ispirato alla cultura del Giappone feudale.

Al lancio, Kingdom Two Crowns costa 10,99 euro su entrambe le piattaforme. Qui sotto trovate il video di lancio ed i relativi badge per recarvi sullo store ed effettuare l’acquisto.

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Nokia ha finalmente deciso quando e dove svelare tutte le sue ultime novità: il 19 marzo a Londra!

Archiviata la delusione per l’annullamento del MWC 2020, i vari produttori di smartphone che avevano in programma una lunga serie di annunci proprio in quel di Barcellona si stanno via via organizzando per fissare nuovi singoli eventi. L’ultimo in ordine di tempo è Nokia, che ha finalmente annunciato quando e dove potremo toccare con mano le ultime novità che ha in serbo per noi.

Ancora una volta ci ha pensato il frontman Juho Sarvikas, che su Twitter ha dato appuntamento ai fan di Nokia per il prossimo 19 marzo. A Londra, lo storico marchio finlandese alzerà i veli sui nuovi prodotti che saranno protagonisti lungo tutta questa prima metà di 2020. E ce ne saranno per tutti i gusti tranne, come noto, chi punta a smartphone top di gamma.

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Gli occhi saranno puntati sul primo dispositivo 5G dell’azienda, ovvero Nokia 8.2 5G, probabilmente animato dallo Snapdragon 765. Ci sarà poi spazio per Nokia 5.2, Nokia 1.3 e l’economicissimo Nokia C2. Aspettiamoci anche qualche ulteriore sorpresa, come Nokia 400 4G, il suo primo feature phone con Android, oltre all’operazione nostalgia rappresentata dal rilancio di Nokia 5310 Xpress Music. E voi quale prodotto attendente con maggiore curiosità?

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