Huawei è pronta: nuova smart TV con fotocamera a comparsa in arrivo la settimana prossima (foto)

8 aprile – questo è il giorno scelto da Huawei per il lancio del suo prossimo dispositivo. Avrà una fotocamera a comparsa, ma non sarà uno smartphone, bensì una smart TV.

Questo è quello che si intuisce dal manifesto che potete trovare in allegato qui sotto. Non si hanno notizie del resto delle specifiche, ma è preventivabile uno schermo 4K HDR QLED (come già visto).

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Per quanto riguarda la fotocamera, sempre prendendo a spunto i modelli passati, potremmo prevedere video con risoluzione a 1080p e AI integrata. Per tutti gli altri dubbi, ci sarà da aspettare ancora 9 giorni.

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Facciamo conoscenza con Redmi 9: quad-camera posteriore e Helio G80 riusciranno a convincervi? (foto)

Giusto qualche ora fa abbiamo avuto una panoramica sulla mole di dispositivi che Xiaomi, insieme ai suoi sotto-brand Redmi e POCO, presenterà nei prossimi mesi. Tra questi c’è Redmi 9, del quale facciamo la conoscenza grazie agli ultimi dettagli trapelati online.

L’immagine presente nella galleria in basso mostra quello che dovrebbe corrispondere al retro di Redmi 9: il dispositivo presenta un modulo fotografico con quattro sensori, capitanati da un principale da 13 megapixel accompagnato da un grandangolo da 8 megapixel, uno per le macro da 5 megapixel e un quarto da 2 megapixel per la valutazione della profondità. Il look posteriore vi ricorderà sicuramente il Redmi K30 annunciato alla fine dello scorso anno.

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Secondo il leaker Sudhanshu Ambhore che ha diffuso l’immagine, il nuovo Redmi 9 dovrebbe presentarsi sul mercato con un processore MediaTek Helio G80, lo stesso SoC che integra Realme 6i. Secondo gli ultimi dettagli trapelati online, il dispositivo arriverebbe sul mercato con 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna espandibili.

Il nuovo Redmi 9 è atteso nelle colorazioni Purple e Green. Al momento non sono noti dettagli sulla disponibilità e prezzi nei vari mercati.

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Con l’ultimo aggiornamento del Game Launcher Samsung potete gestire le notifiche moleste (foto)

Il Game Launcher di Samsung sta ricevendo in queste ore un nuovo aggiornamento che lo innalza alla versione 4.2.01.9. Una delle novità è la possibilità di gestire in maniera più approfondita le notifiche. Ora potete decidere di mostrare quelle relative a giochi solo all’interno di Game Launcher (quando è aperto) oppure potete farle apparire nel pannello generale per evitare distrazioni mentre state giocando. Trovate le nuove opzioni in Notifiche di gioco > Altro > Gestisci le notifiche dei giochi.

Tutte le app diverse dai giochi appena aggiunte nel Game Launcher non beneficeranno più del Game Booster e a ogni avvio del launcher sarete accolti da una serie di informazioni legate ai giochi, come video popolari o statistiche di gioco.

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Infine, l’aggiornamento comporta anche il fatto che le app dei giochi non saranno più mostrate ingrandite a tutto schermo di default in DeX. Per ripristinare questo comportamento dovrete forzarlo attraverso l’apposita voce che si trova in DeX > Lab. L’aggiornamento si sta diffondendo gradualmente per cui vi suggeriamo di controllare nel Galaxy Store se fosse già disponibile anche per voi.

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Ora Google permette alle attività di apparire “temporaneamente chiuse” su Maps e nelle ricerche (foto)

A seguito dei vari decreti emanati dall’inizio di marzo a oggi per contrastare l’epidemia di coronavirus COVID-19, una lunga serie di attività è stata costretta a chiudere. Tuttavia questa informazione non può essere riportata sul Web e in particolare su Maps e nelle ricerche Google, ossia due canali molto battuti dai clienti, che offrono solamente l’opzione “Chiuso definitivamente” e la più semplice “Rimuovi attività”.

Oggi Mountain View ha implementato nei suoi sistemi una terza opzione che consente ai proprietari di un locale di potersi segnare come “temporaneamente chiuso”. In questo modo gli utenti potranno effettivamente sapere se un determinato negozio è ancora attivo o meno.

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La funzione comunque non è pensata per chi invece è ancora aperto, ma opera su orari ristretti. Come potete vedere dall’immagine qui sotto la novità dovrebbe già essere disponibile per tutti gli utenti in Google My Business.

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Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro si aggiornano con le patch di marzo (foto)

Huawei ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento software per i suoi ex top di gamma, i Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro, particolarmente focalizzato sull’aspetto della sicurezza.

L’update fa riferimento alla versione 10.0.0.196 della EMUI e ha un peso di circa 160 MB: come vedete dallo screenshot presente nella galleria in basso, il changelog riportato solo l’aggiornamento delle patch di sicurezza Android a marzo 2020.

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L’aggiornamento che abbiamo appena descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA anche in Italia, per entrambi i modelli. Fateci sapere se l’avete già ricevuto e le vostre impressioni in merito.

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Siete in attesa della MIUI 12? Il lancio è più vicino del previsto, da aprile potrebbero partire le beta (foto)

Xiaomi ha ormai consolidato la sua interfaccia personalizzata basata su Android, la MIUI. L’ultima versione stabile del firmware corrisponde all’undicesima versione, e oggi sappiamo che la MIUI 12 è dietro l’angolo.

I nuovi dettagli a proposito della prossima MIUI 12 arrivano da un forum ufficiale Xiaomi, dove un utente categorizzato come Mi Influencer ha pubblicato la timeline che vedete nella galleria a fine articolo. Secondo il piano temporale che vedete, le prime beta pubbliche della MIUI 12 dovrebbero arrivare entro aprile 2020, mentre il rilascio delle versioni stabili potrebbe cadere tra i prossimi ottobre e dicembre 2020.

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A tal proposito è importante considerare che la MIUI 12 sarà basata su Android 11 solo per alcuni dispositivi Xiaomi, mentre per altri sarà basata su Android 10 o Android Pie.

C’è anche da dire che la timeline non proviene da canali ufficiali Xiaomi, anche se la sua tempestiva rimozione dal forum incrementa le sue probabilità di rivelarsi reale. Vi terremo aggiornati sui prossimi eventuali sviluppi.

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Nearby Sharing – “l’AirDrop” di Android – pronto a sbarcare con Android 11? (foto)

Sono diversi mesi che vi riportiamo informazioni su un nuovo servizio per Android chiamato Nearby Sharing (ex-Fast Share) che dovrebbe portare sul robottino verde una funzione presente da tempo immemore in iOS, AirDrop. L’analisi delle note di rilascio della DP2 di Android 11 ha permesso di individuare un chiaro riferimento a Nearby.

In particolare si tratta della descrizione di un bug che sembra affliggere il servizio sui Pixel 4, segno che la funzione è abbastanza vicina al rilascio finale tanto da essere in test tra i dipendenti Google (dogfood). La cosa strana è che nella nota si usa il vecchio nome “Fast Share”.

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C’è anche da considerare il fatto che si pensava che Nearby Sharing potesse essere lanciato con Android 10, tanto se ne parla, ma il suo mancato arrivo e l’assenza di notizie avevano spinto tutti a pensare che non sarebbe arrivato nemmeno con Android 11. Questa nota invece sembra rimettere in discussione questo assunto, per cui a questo punto ogni occasione potrebbe essere quella buona per l’annuncio ufficiale del lancio.

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Non sarete veri nerd senza questi sfondi trasparenti per Samsung Galaxy S20 e Galaxy S20+ (foto)

Perché optare per un Samsung Galaxy S20 e S20+ invece della punta di diamante Galaxy S20 Ultra? Ognuno avrà le proprie motivazioni e forse, al di là delle funzionalità esclusive, sarà il prezzo a fare la differenza. Ad ogni modo a prescindere da quale dei due modelli avete scelto ora potete arricchire l’aspetto del vostro smartphone con uno dei classici sfondi “trasparenti”.

Grazie ai colleghi di iFixit, possiamo offrirvi a fine articolo un’immagine che ne mostra il contenuto del telefono a piena risoluzione. Se ciò non fosse abbastanza, trovate anche un secondo sfondo per S20 e S20+ in versione più scura. Questa variante infatti si adatta meglio ai gusti di chi predilige il dark theme e risulta più leggibile per icone e testo.

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Per ottenere lo sfondo alla massima risoluzione vi ricordiamo di cliccare sul pulsante “File originale” che si trova sulla destra dopo aver aperto la galleria.

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Teamfight Tactics sta per arrivare su mobile, Riot Games annuncia l’imminente rilascio (video e foto)

Riot Games ha appena comunicato le date di rilascio di Teamfight Tactics sui dispositivi mobili: l’app per iOS e Android sarà disponibile da dopodomani, 19 marzo 2020!

TFT è il primo gioco mobile dello sviluppatore e arriva in un anno simbolico: “Dopo l’uscita di TFT su PC lo scorso anno, siamo stati travolti dall’incredibile accoglienza che il titolo ha avuto tra i giocatori – ha dichiarato Dax Andrus, Product Lead di TFT – Gli utenti ci hanno chiesto altri modi per giocare e siamo felici di poter lanciare una versione per dispositivi mobili che resti fedele all’esperienza su PC, pur tenendo conto dei dettagli e delle funzionalità ottimizzate che i giocatori di queste piattaforme desiderano.”

Gli utenti di TFT da mobile potranno giocare insieme a quelli da PC, affrontadosi su dispositivi diversi. In contemporanea alla versione per dispositivi mobili verrà pubblicato anche “Galassie”, un nuovo pacchetto di contenuti che comprende campioni di League of Legends a tema spaziale e stellare, nuove opzioni di personalizzazione e Mini Leggende. All’uscita, TFT Mobile presenterà un tutorial per i nuovi giocatori e le seguenti funzionalità:

  • Pass Galassie (gratuito) e Pass+ Galassie (a pagamento) – funzionalità basate sull’avanzamento che permettono ai giocatori di sbloccare contenuti mentre giocano (novità)
  • Boom! a tema Galassie – Animazioni dei danni personalizzate (novità)
  • Mini Leggende di Galassie – avatar personalizzati (già presente da PC)
  • Skin arena a tema Galassie (già presente da PC)
  • Classifiche di gioco (già presente da PC)

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“Quando abbiamo creato League of Legends oltre 10 anni fa, non avremmo mai immaginato che sarebbe diventato così popolare tra un numero così grande di giocatori in tutto il mondo – ha dichiarato Marc Merrill, co-fondatore e co-presidente di Riot Games – Oggi, mentre LoL entra nel suo secondo decennio di vita, siamo emozionati di poter portare l’esperienza autentica di TFT su dispositivi mobili, e questa è solo la prima di molte avventure multi-piattaforma che i giocatori vedranno quest’anno”.

In attesa che il gioco venga pubblicato anche sull’App Store, vi lasciamo il badge per la versione Android oltre al trailer e il cheatsheet per Galassie. Per saperne di più vi indirizziamo al sito ufficiale. Chiudiamo con una piccola anteprima su alcune funzioni che arriveranno prossimamente: Store/Loot, modalità spettatore e supporto tablet.

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Trapelati render e specifiche del nuovo Huawei Watch GT 2e (foto)

Mentre le attenzioni generali sono indirizzate verso il prossimo lancio dei nuovi dispositivi della famiglia Huawei P40, il produttore cinese ha pianificato la presentazione di un nuovo smartwatch: Huawei Watch GT 2e. L’orologio, finora rimasto in secondo piano, vuole rappresentare un piccolo avanzamento soprattutto per quanto riguarda il design visto che la scheda tecnica rimane pressoché identica a quella di Huawei Watch GT 2 uscito lo scorso autunno.

Queste informazioni derivano da un copioso leak appena registrato online. Con circa 10 giorni di anticipo rispetto all’evento ufficiale possiamo così ammirare l’aspetto e i dettagli del nuovo smartwatch targato Huawei.

  • Schermo: AMOLED 1,39″ (454 x 454 pixel)
  • CPU: HiSilicon Hi1132 (ARM Cortex-M3)
  • RAM e archiviazione: 16 + 4 GB
  • Sensori: barometro, accelerometro, giroscopio, bussola digitale, per il battito cardiaco, contapassi, di movimento, microfono
  • Connettività: Bluetooth 5.1, notifiche SMS
  • Compatibilità: Android 4.4 (e superiori), iOS 9 (e superiori)
  • Altro: supporto GPS, controlli vocali, misurazione kilocalorie, monitoraggio del sonno e del battito cardiaco, impermeabile
  • Materiali: metallo, plastica
  • Batteria: Li-Ion 455 mAh
  • Dimensioni e peso: 53 x 10,8 x 46,8 mm e 25 g
  • Colorazioni: nero, nero/rosso, nero/mint

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Al momento non è noto il prezzo il vendita – probabilmente emergerà solo a ridosso della presentazione – anche se alcuni rivenditori online hanno parlato di cifre attorno ai 200€.

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Honor 30S potrà sembrarvi anonimo a prima vista, ma a modo suo passerà comunque alla storia (foto)

Torniamo a parlare di Honor 30S, il vociferato smartphone del marchio cinese, apripista della nuova serie Honor 30. Sono infatti molte le novità sul conto del nuovo modello, ma c’è anche un’importante conferma: sarà il primo smartphone di fascia media, uscito dalla fucina di Huawei, ad integrare la connettività 5G.

Il suo lancio appare ormai imminente, dato che le ultime voci parlano della fine di marzo, probabilmente a breve distanza dall’evento di presentazione della nuova serie Huawei P40. E si parla anche di specifiche: Honor 30S dovrebbe essere animato dal nuovo chip Kirin 820 5G, mentre la batteria – dalla capacità ancora sconosciuta – dovrebbe supportare la ricarica rapida a 40 W (10 V 4 A).

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Per quanto concerne il design, qui sotto vi riportiamo un paio di render della superficie posteriore di Honor 30S, che mostrano da un lato la somiglianza con il predecessore Honor 20S nelle finiture, dall’altro l’adozione dell’ormai onnipresente modulo rettangolare per le fotocamere, che dovrebbe ospitare ben 4 sensori. Aguzzando la vista si intravede anche il lettore di impronte digitali laterale, segno che il display potrebbe essere in tecnologia IPS, anziché AMOLED.

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Realme 6 e 6 Pro pronti al lancio italiano: li vedremo il 24 marzo, assieme alle Realme Buds Air (foto)

Realme 6 e Realme 6 Pro non hanno più segreti già da una settimana, ovvero da quando il marchio cinese li ha svelati ufficialmente nel suo mercato prediletto, quello indiano. Sapevamo che l’annuncio della disponibilità italiana sarebbe stato soltanto una questione di tempo e ora conosciamo la data in cui sapremo tutti suoi nuovi cannibali della fascia media: il 24 marzo.

Tra una decina di giorni dunque, Realme terrà un evento – rigorosamente in streaming online – in cui farà conoscere anche al pubblico italiano i suoi nuovi dispositivi, che faranno di tutto per strappare alla serie Redmi Note lo scettro di smartphone di fascia media più venduti alle nostre latitudini.

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Per approfondire le specifiche tecniche di Realme 6 e Realme 6 Pro vi rimandiamo all’articolo dedicato, ma l’evento di lancio non si esaurirà con lo svelamento dei nuovi smartphone e dei relativi prezzi. Ci sarà infatti spazio anche per Realme Buds Air, i nuovi auricolari true wireless di Realme, dal design che strizza l’occhio in tutto e per tutto alle AirPods. Invitante anche il prezzo di vendita, già svelato dal produttore: 69,99€.

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L’app YouTube ora vi invita ad Esporare i video che fanno Tendenza (foto)

Con uno switch lato server Google sta portando a tutti gli utenti da mobile una nuova sezione nell’app Youtube. Quella che fino a poco fa si chiamava “Tendenze” è stata ribattezzata in “Esplora” e ampliata per offrire anche altri contenuti. Se fate attenzione probabilmente potrete anche notare la variazione del nome e dell’icona alla prima apertura dell’app.

La nuova sezione è stata in test per un po’ ed ora Google la porta a tutti i dispositivi mobili, mentre l’interfaccia da Web rimane inalterata (al momento). Ora accanto alla Tendenze troviamo un gruppo di pulsanti che danno accesso a categorie di contenuti da esplorare in base al tema: Musica, Videogiochi, Notizie, Film e Moda e bellezza. Per gli utenti in lingua inglese sembra esserci anche la sezione Learn, non presente in italiano.

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Scorrendo la pagina c’è un feed di filmati guidati da i video di tendenza. Google approfitta dell’occasione per far sapere che mentre il feed è personalizzato per ognuno, le tendenze sono uguali per tutti gli appartenenti a una nazione/regione.

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Il continente Africano è un terreno sempre più fertile per le versioni modificate di Whatsapp (foto)

Quella che per molto tempo da noi è stata una piazza florida e “famosa”, il panorama delle versioni moddate di Whatsapp (Whatsapp+ in primis) negli anni è andato via via scemando, complici le ondate di ban che hanno coinvolto gli utilizzatori. Tuttavia il sottobosco dei Whatsapp modificati esiste ancora, ed in alcuni mercati costituisce una fetta di download piuttosto massiccia.

Le possibilità offerte dalle versioni non ufficiali sono talmente tanto appetibili da rendere la controparte ufficiale molto meno ricercata (nonostante sia ancora in prima posizione in ambito di utilizzi effettivi). Un esempio è GBWhatsapp, la versione modificata estremamente popolare nel continente africano, che insieme a YoWhatsapp e FMWhatsapp occupa parte della classifica delle Top 10 app scaricate in Nigeria, Kenya e Sudafrica, e che non accenna a smettere di crescere.

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Dal momento che queste app non ufficiali fanno qualcosa che non dovrebbero essere autorizzate a fare (come gestire più account in contemporanea o non avere limiti di dimensione dell’upload dei file), è comprensibile il motivo per cui siano così richieste. Gli utenti, tuttavia, non sono solo esposti al rischio di essere bloccati da WhatsApp, ma vivono la concreta possibilità di infettare il proprio dispositivo con un malware, possibilità che ovviamente non sussiste con la versione ufficiale. Per voi il gioco vale la candela? Eravate (o siete) utilizzatori di Whatsapp modificato?

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Android nel 2019 è stato l’OS con più vulnerabilità, ma non è tutta colpa sua (foto)

Nel 2019 sono state scoperte 414 vulnerabilità di Android. Si tratta del numero più alto tra tutti i sistemi operativi, mobili e non: il secondo classificato, Debian Linux, si ferma a 360, mentre Windows 10 sta appena sotto con 357. Questi sono i dati forniti dal report di TheBestVPN con i dati del National Vulnerability Database del National Institute of Standards and Technology.

Dovremmo preoccuparci? Non troppo. Secondo il report, non sarebbe da puntare il dito contro Android stesso, ma (in parte) contro le applicazioni preinstallate, le quali hanno alti livelli di permessi e posso essere utilizzate per colpire il sistema operativo. Per di più, secondo Google questa statistica non è “imparziale”:

“Noi ci impegniamo ad essere trasparenti rilasciando pubblicamente i bullettin mensili di ciò che è stato sistemato in Android per migliorarne la sicurezza. Non siamo d’accordo con il concetto di utilizzate il numero di problemi sistemati come metro per indicare la sicurezza di una piattaforma. Questo è il risultato dell’apertura dell’ecosistema Android.”

“We’re committed to transparency and release public security bulletins monthly on issues that have been fixed in Android to harden the security of the ecosystem. We disagree with the notion that measuring the number of security issues fixed in an OS is any indication of the security of the platform. This is actually a result of the openness of the Android ecosystem working as intended.”

LEGGI ANCHE: Come funzionano le patch di sicurezza mensili di Android

Questi valori ci dovrebbero spaventare? Lo ribadiamo: no. Molte vulnerabilità solo relative alle piattaforme hardware, e con il tempo il numero di queste è diminuito drasticamente (per esempio, nel 2017 Android ne ha viste 843). Piuttosto, risulta importante, in questi casi, comprare dispositivi che ricevono rapidamente le patch mensili di sicurezza.

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