Galaxy Note 20 compete tra i top anche per i selfie (foto)

Per Galaxy Note 20, uno degli ultimi top di gamma lanciati da Samsung, è arrivato il momento di passare l’esame DxOMark anche in tema di comparto fotografico anteriore. Il punteggio finale è sicuramente positivo: con i 100 punti conseguiti, Note 20 si posiziona al quarto posto della classifica generale, dietro solo a Huawei Mate 40, P40 e Zenfone 7 Pro.

In fase di scatto il comparto fotografico anteriore di Note 20 ha conseguito un parziale di 103 punti, mentre in fase di registrazione video un parziale pari a 95 punti. Tra gli aspetti positivi sono stati menzionati l’accuratezza dell’esposizione, il rendering cromatico e l’efficienza dell’autofocus durante le riprese. Tra quelli negativi troviamo invece un non trascurabile livello di rumore nei video e l’inefficienza della stabilizzazione in condizioni di bassa luminosità.

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Per ulteriori dettagli sui test effettuati dal team di DxOMark sul comparto fotografico anteriore di Note 20 vi suggeriamo di leggere il report completo disponibile a questo indirizzo. Qui in basso troverete invece un riepilogo grafico dei test condotti sul dispositivo.

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Galaxy Note 20 compete tra i top anche per i selfie (foto)

Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google (aggiornato: nuova icona all’orizzonte?) (foto)

Tra le tante app di Google sono in molte ad aver sfondato quota 500 milioni di installazioni. La maggior parte di queste però si avvantaggia di “numeri gonfiati” visto che viene preinstallata praticamente su tutti gli smartphone Android. Tra queste non c’è Google Lens, una delle applicazioni più originali e interessanti lanciate da BigG.

Nata come app a se stante da quasi tre anni, Lens esisteva già da qualche tempo all’interno dell’applicazione Google, ma in realtà è la degna evoluzione di Google Goggles, un’app defunta da anni che per prima ha proposto il riconoscimento delle immagini.

500 milioni non sarà un miliardo, ma è pur sempre una cifra rispettabilissima e ambita, soprattutto per un’applicazione tutto sommato abbastanza di nicchia. Peccato anzi che Lens non conosca maggior fama, visti i suoi innegabili pregi.

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Solo nell’ultimo anno l’app ha introdotto il supporto alla soluzione di calcoli matematici, la lettura del testo rilevato, la possibilità di inviare il testo copiato a un computer collegato, oltre all’identificazione dei piatti nel menu. Se non l’avete ancora provata vi invitiamo a darle una chance e magari contribuire al raggiungimento del prossimo traguardo.

Aggiornamento22 gennaio 2021, ore 20:00

A quanto pare Google sta testando una nuova icona per Lens. Quella in uso attualmente è stata introdotta solo a maggio 2019, poco dopo l’I/O di quell’anno, ed è ancora perfettamente in linea con i nuovi canoni colorati che piano piano si stanno diffondendo. Eppure alcune persone hanno notato sulla barra di ricerca un simbolo diverso, più simile a una fotocamera stilizzata – come potete vedere nell’immagine qui sotto – probabilmente un test per capire se risulti più identificabile da parte degli utenti.

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Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google (aggiornato: nuova icona all’orizzonte?) (foto)

Signal riceve tante novità sulla scia di WhatsApp (foto)

A partire da quando WhatsApp ha deciso di introdurre i nuovi termini di servizio, comunque non applicabili ai cittadini europei e poi posticipati, sono stati diversi gli utenti che l’hanno abbandonata in favore di altri lidi. Tra questi troviamo Signal.

L’app lanciata dall’ex creatore di WhatsApp ha ricevuto milioni di adesioni nelle ultime settimane, come essa stessa ha celebrato. Il successo sembra aver smosso il suo team di sviluppo, il quale nelle ultime ore ha introdotto diverse novità ispirate a quanto già disponibile in WhatsApp:

  • Rinnovata l’interfaccia per modificare e personalizzare lo sfondo chat. Attualmente è molto simile a quella presente in WhatsApp.
  • La scheda relativa alle informazioni di contatto è stata rinnovata.
  • Arrivano gli sticker animati. Il primo pacchetto si chiama Day by Day. Dalla versione desktop di Signal è anche possibile creare degli sticker animati.
  • Introdotta la funzionalità Low Data per risparmiare traffico dati in chiamata.
  • Introdotti i suggerimenti di contatti Signal nella sezione di condivisione iOS.
  • Possibilità di personalizzare il download automatico dei contenuti in chat in base alla tipologia.
  • Esteso a 8 partecipanti il limite per le chiamate di gruppo.
  • Introdotta la possibilità di invitare i contatti a una chiamata tramite link.

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Le novità appena descritte sono in fase di distribuzione attraverso i più recenti aggiornamenti delle app Android e iOS di Signal. Fateci sapere se siete tra coloro che li stanno provando. Qui sotto trovate i badge di download dai rispettivi store.

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Signal riceve tante novità sulla scia di WhatsApp (foto)

Ecco tutte le specifiche del prossimo top di gamma Vivo, accompagnato da una coppia di medio gamma per l’India (foto)

Vivo ha presentato il suo prossimo top di gamma: Vivo X60 Pro+. Lo smartphone non ha nulla da invidiare ad altri dispositivi della categoria, pur mantenendo un prezzo tutto sommato moderato (almeno sfruttando il cambio con lo yuan). Per il momento però il suo arrivo in Occidente non è stato annunciato, mentre sbarcherà nei negozi cinesi a fine mese.

Allo stesso tempo il produttore ha annunciato il lancio di un altro paio di telefoni di fascia medio-bassa per il mercato indiano. Si tratta di Vivo Y20G e Vivo Y31 (quest’ultimo di fatto una versione alleggerita del primo). Anche in questo caso non è stata dichiarata la possibile disponibilità per gli utenti europei e americani.

Vivo X60 Pro+

  • Schermo: AMOLED E3 curvo da 6,56″ in risoluzione FHD+ (2.376 × 1.080 pixel) e rapporto 19,8:9, refresh rate a 120 Hz e sampling rate a 240 Hz, HDR10+ e luminosità fino a 1.300 nits
  • CPU e GPU: Snapdragon 888 con GPU Adreno 660
  • RAM e archiviazione: 8 GB di RAM LPDDR5 con 128 GB di memoria UFS 3.1 oppure 12 GB di RAM LPDDR5 con 256 GB di memoria UFS 3.1
  • OS: Android 11 con OriginOS 1.0
  • Fotocamera posteriore: sensore Samsung GN1 da 50 MP, apertura f/1.57, flash LED, OIS + EIS, rivestimento Zeiss T* + sensore Sony IMX598 grandangolare da 114° a 48 MP, OSI a 4 assi + sensore per ritratti da 32 MP, 50 mm, con apertura f/2.08 + sensore periscopico da 8 MP con apertura f/3.4, OIS, zoom ottico 5x, zoom digitale 60x; supporto alla registrazione di video in 4K HDR10+ e 8K
  • Fotocamera frontale: da 32 MP con apertura f/2.45
  • Altro: dual SIM, lettore di impronte integrato nel display, audio Hi-Fi
  • Dimensioni e peso: 158,59 × 73,35 × 9,10 mm, 190 g
  • Connettività: 5G SA/ NSA, dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ax, Bluetooth 5.1, GPS (L1+L5 Dual Band) + GLONASS, USB-C Audio
  • Batteria: 4.200 mAh con supporto alla ricarica rapida a 55 W

Il telefono sarà lanciato in due colorazioni, Deep sea blue e Classic Orange, entrambe con una finitura in pelle. Ci saranno due versioni in base al taglio di memoria: quella da 8/128 GB costerà 4.998¥ (circa 636€), mentre per quella da 12/256 GB ci vorranno 5.998¥ (765€). Entrambe andranno in vendita in Cina il prossimo 30 gennaio.

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Vivo Y20G

  • Schermo: LCD da 6,51″ con risoluzione HD+ (1.600 x 720 pixel)
  • CPU e GPU: MediaTek Helio G80 a 12 nm (2x Cortex-A75 a 2 GHz + 6x Cortex-A55 a 1,8 GHz) con GPU ARM Mali-G52 2EEMC2 fino a 950 MHz
  • RAM e archiviazione: 6 GB di RAM LPDDR4x e 128 GB di memoria, espandibile con microSD
  • OS: Android 11 con FunTouch OS 11
  • Fotocamera posteriore: 13 MP con flash LED e apertura f/2.2 + sensore di profondità da 2 MP + macro da 2 MP con apertura f/2.4
  • Fotocamera frontale: 8 MP con apertura f/1.8
  • Dimensioni e peso: 164,41 × 76,32 × 8,41 mm, 192,3 g
  • Altro: hybrid dual SIM (nano+nano/microSD), lettore di impronte digitali sul fianco, jack da 3,5 mm, Radio FM
  • Connettività: dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac, Bluetooth 5, GPS/GLONASS/Beidou, micro-USB
  • Batteria: 5.000 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18 W

Vivo Y31

  • Schermo: LCD da 6,58″ con risoluzione FHD+ (2.408 × 1.080 pixel) in rapporto 20:9
  • CPU e GPU: Snapdragon 662 a 11 nm (4x core Kryo 260 a 2 GHz + 4x core Kryo 260 a 1,8 GHz) cib GPU Adreno 610
  • RAM e archiviazione: 6 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria UFS 2.1, espandibile fino a 1 TB con microSD
  • OS: Android 11 con Funtouch OS 11
  • Fotocamera posteriore: 48 MP con apertura f/1.79, flash LED, EIS + sensore di profondità da 2 MP + macro da 2 MP con apertura f/2.4
  • Fotocamera frontale: 16 MP con apertura f/2.0
  • Altro: hybrid dual SIM (nano + nano/microSD), lettore di impronte digitali sul fianco, jack da 3,5 mm, Radio FM
  • Dimensioni e peso: 163,86 × 75,32 × 8,38 mm, 188 g
  • Connettività: dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac (2,4 GHz + 5 GHz), Bluetooth 5, GPS+GLONASS, USB-C
  • Batteria: 5.000 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18 W

Tutti e due sono già stati lanciati in India dove possono essere acquistati: a 14.990 rupie (circa 170€) per Vivo Y20G e a 16.490 rupie (185€) per Vivo Y31. Il primo sarà disponibile nelle colorazioni Obsidian Black e Purist Blue, mentre il secondo in Racing Black e Ocean Blue.

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Samsung Good Lock si aggiorna con il supporto ad Android 11 e One UI 3.0, qualcosa poteva andar meglio (foto)

Good Lock è un interessante quanto utile strumento sviluppato da Samsung per la personalizzazione dell’interfaccia Android sui suoi smartphone più recenti. Nelle ultime ore tale tool ha ricevuto un nuovo aggiornamento.

L’aggiornamento rilasciato da Samsung per Good Lock introduce il supporto ufficiale alla One UI 3.0 basata su Android 11. L’aggiornamento arriva nel momento in cui sono diversi i dispositivi di Samsung che hanno ricevuto il major update ufficiale ad Android 11 anche in Italia. Come vedete dagli screenshot presenti in galleria, l’update ha introdotto anche delle novità a livello di interfaccia grafica.

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L’aggiornamento per Good Lock non porta solo buone nuove: come vediamo dagli screenshot alcuni moduli, come ad esempio MultiStar, Home Up e Task Changer non sono ancora compatibili con la nuova versione.

L’update per Samsung Good Lock è attualmente in fase di distribuzione automatica attraverso il Galaxy Store. Fateci sapere se l’avete già effettuato e le vostre impressioni in merito.

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Samsung Good Lock si aggiorna con il supporto ad Android 11 e One UI 3.0, qualcosa poteva andar meglio (foto)

Ora è più facile capire quali app stanno scalando le classifiche del Play Store (foto)

Google ospita sul suo Play Store milioni di app per dispositivi Android e a volte gli utenti si ritrovano a chiedersi quali siano i titoli che stanno andando meglio. In questo contesto BigG ha appena introdotto un’interessante novità.

La novità che abbiamo citato potete vederla nell’immagine in galleria: questa consiste nell’introduzione di nuove icone inferiormente all’icona delle app, le quali indicano se l’app in questione è in salita o in discesa rispetto al ranking stilato dal Play Store. Pertanto le nuove icone le troverete nella sezione Classifiche del Play Store.

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La novità dovrebbe essere attualmente in fase di distribuzione via server per tutti gli utenti Android. Fateci sapere se l’avete ricevuta anche sul vostro Play Store.

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Ora è più facile capire quali app stanno scalando le classifiche del Play Store (foto)

L’app che vi semplificherà la vita nel destreggiarvi tra WhatsApp, Telegram, Signal e non solo (foto)

Al giorno d’oggi sugli smartphone della maggior parte degli utenti troviamo installate almeno un paio di app di messaggistica istantanea, prime fra tutte WhatsApp, Telegram e, negli ultimi tempi, Signal. Pertanto può essere non semplice gestirle tutte.

Su Reddit è appena emersa un’interessante app, denominata DM Me, che si pone l’obiettivo di semplificare la gestione di diverse app di messaggistica sullo stesso device. L’app consiste in una sorta di rubrica che raccoglie tutti i contatti salvati con le relative opzioni per accedere alle specifiche chat nelle app di messaggistica. Come vedete dagli screenshot presenti in galleria, l’app al primo avvio permetterà di impostare l’ordine di priorità di presentazione delle app di messaggistica.

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DM Me include nella sua lista tutti i contatti che risultano registrati alle app di messaggistica supportate. Tra le app supportate troviamo anche quella relativa agli SMS. Tra le impostazioni dell’app troviamo anche quella per nascondere i contatti che non risultano registrati su nemmeno una delle app supportate. Infine, è possibile fissare in alto specifici contatti.

L’app DM Me è disponibile in anteprima sul Play Store, qui sotto trovate il badge di download gratuito. Essendo in un primo stadio di sviluppo, supporta solo WhatsApp, Telegram, Signal e SMS, ma lo sviluppatore ha fatto sapere di voler aggiungere Facebook Messenger a partire dal prossimo aggiornamento.

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L’app che vi semplificherà la vita nel destreggiarvi tra WhatsApp, Telegram, Signal e non solo (foto)

WhatsApp sta per ricevere una delle funzionalità che manca di più: tutti i dettagli su Read Later (foto)

WhatsApp si dimostra un perenne cantiere riguardo alle funzionalità in fase di sviluppo e in fase di test. Nell’aggiornamento più recente dell’app Android sono state scovate interessanti novità su una nuova feature.

Stando a quanto scovato dai soliti di WABetaInfo nel teardown della versione 2.21.2.2 dell’app Android di WhatsApp Beta, il team di sviluppo starebbe lavorando all’introduzione della sezione Read Later. Questa non arriverebbe come una novità assoluta bensì come un cambio di nome per la sezione Archivio delle chat. Quest’ultima infatti diventerebbe Read Later, nella quale posizionare le chat dalle quali non si vogliono ricevere notifiche.

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Le immagini presenti in galleria, estratte in anteprima da WABetaInfo, mostrano che la “nuova” sezione offrirà la possibilità agli utenti di mutare automaticamente le chat dalle quali arriveranno nuovi messaggi, con la possibilità di ripristinarle in un secondo momento e leggere tutti i nuovi messaggi ricevuti. Si tratterebbe dunque di un metodo indiretto per rimandare la notifica dei nuovi messaggi, a patto di ricordarsi di ripristinare le chat posizionate in Read Later una volta concluso il periodo in cui non si vogliono interruzioni.

La novità per WhatsApp è attualmente in fase di sviluppo da parte del team software dell’app e pertanto non è disponibile a livello pubblico. Presumiamo che, al momento del primo rilascio pubblico, questa verrà distribuita prima agli utenti che hanno aderito al programma di beta testing, questo è l’indirizzo per iscriversi.

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WhatsApp sta per ricevere una delle funzionalità che manca di più: tutti i dettagli su Read Later (foto)

LG Rollable: nuove immagini rivelano le presunte dimensioni dello schermo dello smartphone arrotolabile (foto)

Nel periodo che abbraccia marzo 2021 LG Electronics dovrebbe presentare il suo primo smartphone arrotolabile, ossia l’LG Rollable, oppure LG Slide. Questo dispositivo è stato registrato lo scorso novembre e rientra tra i modelli dell’Explorer Project, l’idea pensata da LG per sviluppare una linea di smartphone unici nel loro genere.

Ora sono trapelate delle nuove immagini di questo presunto dispositivo, anche se non è chiaro se siano foto ufficiali della stampa oppure dei semplici concettualismi. Tuttavia in esse vien fatta menzione delle dimensioni del display e della risoluzione del display, relative sia per la posizione aperta che piegata. Nella sua forma più compatta, il dispositivo avrebbe una dimensione di 6,8″ e una risoluzione di 1080 × 2428 pixel. Invece quando è completamente aperto, l’utente potrà disporre di uno schermo da 7,4″ con una risoluzione di 1600 × 2428 pixel.

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Non è possibile al momento dichiarare con certezza se tali dettagli siano veritieri o meno, anche se le dimensioni in oggetto sono plausibili. Per quanto riguarda l’apertura dello schermo, guardando le immagini si intuisce che sarà la parte centrale ad estendersi, mentre i lati sinistro e destro manterranno il medesimo spessore in entrambe le posizioni, fornendo così maggiore presa.

È possibile che l’azienda sudcoreana rivelerà qualche dettaglio di questo dispositivo durante il CES 2021. Infine, se effettivamente tale dispositivo verrà introdotto il prossimo marzo, LG si aggiudicherà effettivamente il titolo di prima azienda a rilasciare uno smartphone di questo rivoluzionario tipo.

Immagini

 

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LG Rollable: nuove immagini rivelano le presunte dimensioni dello schermo dello smartphone arrotolabile (foto)

Quanto si spende per app e giochi mobile? Il 2020 è stato l’anno dei record (foto)

Sensor Tower ha elaborato e condiviso i numeri fatti registrare durante il 2020 appena concluso, un anno molto particolare a causa della pandemia che ha favorito la permanenza in casa di tutti, dalle app e giochi su piattaforma mobile.

I trend fatti registrare a livello globale sono abbastanza coerenti con quelli che abbiamo visto per il continente europeo. La spesa in app mobile è salita del 30% rispetto al 2019, facendo segnare un nuovo record 111 miliardi di dollari di incassi, e anche il numero di download è cresciuto del 24% rispetto allo scorso anno.

Parlando in termini di app specifiche, a livello globale TikTok è stata l’app che ha generato i maggiori introiti nel 2020, seguita YouTube e Tinder. Google One risulta invece la più redditizia su piattaforma Android.

Tra le app più popolari troviamo sempre TikTok, la quale ha vinto la gara per numero di download su WhatsApp e Zoom, un’altra rivelazione del 2020 favorita dalla pandemia.

Anche i giochi hanno visto un sostanziale incremento sia degli introiti generati che del numero di download rispetto al 2019. Le crescite si attestano, per entrambi i parametri di valutazione, attorno al 30%.

Il gioco che si è rivelato il più redditizio a livello mondiale è stato PUBG Mobile, sebbene sia stato superato da Coin Master su piattaforma Android e da Arena of Valor su iOS. Sempre tra quelli più redditizi troviamo anche Pokémon GO e Roblox.

Infine, tra i giochi più popolari troviamo Among Us, la rivelazione del 2020, seguito da Garena Free Fire e Subway Surfers.

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Galaxy S21 5G: i render ufficiali trapelano prima del lancio (foto)

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un numero di leak sempre maggiore sui prossimi top di gamma di casa Samsung, i dispositivi della serie Galaxy S21 che arriveranno ufficialmente il prossimo 14 gennaio.

Nelle ultime ore il noto leaker Steve H. ha aggiunto altra carne al fuoco pubblicando i render ufficiali che Samsung userà per promuovere la serie Galaxy S21: le immagini, che trovate nella galleria in basso, non ci mostrano nulla di nuovo rispetto a quello trapelato nelle scorse settimane.

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I Galaxy S21 Series 5G sono mostrati nelle due colorazioni nera e viola, quando sappiamo che, almeno per la variante standard, ne arriveranno altre due.

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L’applicazione OnePlus Health sbarca sul Play Store anticipando la presentazione di OnePlus Band (foto)

È successo tutto molto in fretta, ma probabilmente OnePlus voleva iniziare con il botto questo 2021. Da qualche ora è stata ufficialmente rilasciata sul Play Store l’applicazione OnePlus Health, che fungerà da companion app di OnePlus Band. Questa mossa fa pensare che la presentazione della prima smartband del produttore cinese sia davvero molto vicina.

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L’app mostra caratteristiche tipiche del fitness come il monitoraggio e la mappatura delle attività, la personalizzazione del quadrante della smartband e la gestione del dispositivo. Le immagini a corredo mostrano anche la capacità di monitoraggio della frequenza cardiaca, dei passi, del sonno e di altre attività quotidiane. Insomma, tutto il necessario per tenere traccia di ogni dato riguardante i vostri movimenti e allenamenti quotidiani. L’aspetto familiare dell’applicazione ricorda sicuramente quello di HeyTap Health della consorella OPPO.

Negli screenshot ufficiali di OnePlus Health che riportiamo a fondo articolo, vengono mostrati anche cinque diversi quadranti che saranno disponibili per OnePlus Band, il cui nome sembra essere confermato proprio da una di queste immagini. Anche se l’applicazione è visibile, per il momento risulta essere (volutamente) incompatibile con tutti i dispositivi.

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L’idea alla base di Xiaomi Mi MIX Alpha non è morta: cosa potremmo vedere in futuro (foto)

Tanti di voi si ricorderanno di Xiaomi Mi MIX Alpha, lo smartphone futuristico lanciato da Xiaomi quasi due anni fa e che non ha mai visto un risvolto consumer della sua commercializzazione. Nelle ultime ore sono trapelati online nuovi brevetti sulla stessa idea di smartphone.

I brevetti sono stati depositati sempre da Xiaomi presso il China National Intellectual Property Office a fine 2019 (la pubblicazione è invece avvenuta nei primi giorni del 2021) e grazie a LetsGoDigital possiamo dargli un’occhiata. La documentazione include due idee di smartphone, entrambe centrate sul concetto di display surround, ovvero un display che avvolge completamente il dispositivo, esattamente come Mi MIX Alpha.

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Le due idee di smartphone sono abbastanza simili, eccetto per il design del comparto fotografico: il primo prevede un sistema di fotocamere più numeroso mentre il secondo è più modesto. Un po’ come mostrato dai brevetti dei pieghevoli depositati da Xiaomi e discussi in questo articolo.

Al momento rimane ignoto se e come Xiaomi intenda usare i brevetti che abbiamo appena visto. Data la loro anzianità, presumiamo che il produttore cinese li abbia già sfruttati oppure accantonati. Torneremo ad aggiornarvi se dovessero emergere dettagli sugli smartphone con display surround.

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Recensione Kingston Canvas React Plus SD: col supporto V90 non si teme l’8K (foto)

Kingston Canvas React Plus è una scheda SD di fascia alta, adatta a gestire velocità di trasferimento tra le più elevate della sua categoria. Rispetta i più elevati standard di performance, a cominciare da UHS-II, U3 e soprattutto V90, ideali per chi vuole registrare video 4K e 8K. Ciò significa che si può utilizzare per fotocamere, videocamere e altri dispositivi professionali, ottenendo un’esperienza d’utilizzo senza paragoni. Abbiamo avuto modo di testare con mano la variante da 128 GB, usandola con diverse macchine fotografiche. In questa recensione completa vi raccontiamo tutti i pregi di questa serie di schede SD a marchio Kingston, mostrando tutte le capacità e le caratteristiche tecniche con prove dirette per quanto riguarda la velocità e la comodità d’uso.

Confezione

Nella confezione della Kingston Canvas React Plus trovate la scheda SD e il lettore MobileLite Plus con ingresso USB-A 3.2. Non è presente alcuna custodia di protezione per la scheda, né una qualsiasi protezione per il trasporto. Il formato della SD è quello a dimensioni standard, dunque se avete già in vostro possesso una custodia in plastica per SD potete tranquillamente utilizzare quella.

Segnaliamo che il lettore MobileLite Plus si può acquistare anche a parte, indipendentemente dall’acquisto della scheda SD. Si tratta di un dispositivo ad alta velocità, utile per trasferire dati sfruttando gli elevatissimi standard delle schede Kingston Canvas React Plus, ma è compatibile anche con tutte le altre schede SD di qualsiasi marca.

Caratteristiche Tecniche

FormatoScheda SDXC
Capacità32 / 64 / 128 / 256 GB
File SystemFAT32 (32 GB), exFAT (64-256 GB)
StandardClasse 10, UHS-II, U3, V90
Prestazioni300 MB/s in lettura, 260 MB/s in scrittura
Dimensioni24 x 32 x 2,1 mm
Temperature operative-25°C ~ 85°C
Prezzo e acquistoa partire da 42€ (Amazon)

La scheda SD Kingston Canvas React Plus racchiude il meglio delle tecnologie Kingston per quanto riguarda le memorie. Il formato SDXC è quello più adatto per l’utilizzo in abbinamento a fotocamere digitali e videocamere professionali. La capacità si estende da 32 GB a 256 GB, dunque la scelta è abbastanza ampia. Alcune schede SD di altri marchi arrivano anche a 1 TB di capacità dati, anche se parliamo di modelli meno prestanti.

Più che sullo spazio dati, la Canvas React Plus si concentra sulla velocità. Si tratta di una scheda di Classe 10, con pieno supporto agli standard UHS-II, U3 e V90. Per la precisione, la velocità di trasferimento dati arriva a 300 MB/s in lettura e a ben 260 MB/s in scrittura. Questi valori sono più che sufficienti per registrare video a risoluzione 4K o anche 8K, con bitrate molto elevati.

Test di velocità

Abbiamo eseguito alcuni test di velocità tramite il software CrystalDiskMark 8.0.0a per saggiare i limiti della Kingston Canvas React Plus e verificare i dati dichiarati dall’azienda. Possiamo subito dire che i dati registrati nelle nostre prove vanno molto vicino ai limiti indicati nella scheda tecnica. Come potete notare negli screenshot che vi lasciamo a seguire, la velocità in lettura sequenziale registrata arriva a quasi 278 MB/s, mentre quella in scrittura sequenziale raggiunge i 262 MB/s circa.

Segnaliamo che i test con CrystalDiskMark sono stati condotti sia con il profilo “Predefinito” che con quello a “Prestazioni reali“. La scheda era leggermente piena e formattata con file system exFAT. I valori ottenuti sono molto omogenei, con una varianza minima tra le medie registrate, quindi l’affidabilità della scheda è molto alta.

Registrazione Video

La scheda Kingston Canvas React Plus è tra le migliori sul mercato per quanto riguarda la registrazione di video in 4K e 8K. Questo per merito del supporto allo stardard V90, la certificazione più alta per salvare video su SD. Le prestazioni sono ottime in qualunque situazione e con qualsiasi formato video, anche quelli più pesanti per la codifica.

Abbiamo utilizzato una scheda Kingston Canvas React Plus da 128 GB con diverse macchine fotografiche: Canon 80D, Fujifilm X-S10 e Sony A7S III. In particolare, la Sony ha proposto la sfida più interessante, visto che è in grado di registrare video in 4K a ben 600 Mbps di bitrate. Anche con questo peculiare formato, la Kingston Canvas React Plus non ha dato alcun cenno di affaticamento, salvando tutte le clip e tenendole al sicuro senza problemi. Non abbiamo registrato alcun problema di surriscaldamento o funzionamento anomalo.

Per maggiori informazioni sulle fotocamere utilizzate con la Kingston Canvas React Plus vi consigliamo di leggere le recensioni complete che vi lasciamo a seguire:

Prezzo e Acquisto

Il prezzo di Kingston Canvas React Plus parte da 42,99€ per la SD da 32 GB in bundle con lettore USB incluso. Con l’aumentare della capacità della scheda aumentano di conseguenza i prezzi. Potete trovare a seguire lo specchietto completo per conoscere i costi di tutte le varianti.

  • Kingston Canvas React Plus – 32 GB: 42,99€
  • Kingston Canvas React Plus – 64 GB: 78,99€
  • Kingston Canvas React Plus – 128 GB: 141,99€
  • Kingston Canvas React Plus – 256 GB: 292,99€

Il costo non è tra i più bassi della sua categoria, ma questo dipende dall’elevatissima velocità di funzionamento di cui abbiamo già parlato. Per fortuna su Amazon e sugli altri store online si trovano spesso sconti e offerte dedicati alle schede SD Kingston Canvas React Plus. Potete controllare le offerte Amazon attuali cliccando sui link a seguire o su questo indirizzo.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Kingston Canvas React PlusGiudizio Finale – La scheda SD Kingston Canvas React Plus è un prodotto affidabile e molto veloce, ottimo per i videomaker e i fotografi che hanno bisogno delle massime prestazioni. Il supporto nativo agli standard UHS-II e V90 indica sulla carta le sue qualità, ampiamente confermate durante le nostre prove. In questo momento la Kingston Canvas React Plus è una delle migliori schede SD sul mercato e può soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, anche quelle dei professionisti del video.

PROCONTRO
  • Altissime velocità di trasferimento
  • Supporto registrazione 4K e 8K
  • Prestazioni affidabili
  • Lettore SD in confezione
  • Prezzo elevato
  • Nessuna custodia in confezione

Kingston Canvas React Plus – Immagini

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