Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google

Tra le tante app di Google sono in molte ad aver sfondato quota 500 milioni di installazioni. La maggior parte di queste però si avvantaggia di “numeri gonfiati” visto che viene preinstallata praticamente su tutti gli smartphone Android. Tra queste non c’è Google Lens, una delle applicazioni più originali e interessanti lanciate da BigG.

Nata come app a se stante da quasi tre anni, Lens esisteva già da qualche tempo all’interno dell’applicazione Google, ma in realtà è la degna evoluzione di Google Goggles, un’app defunta da anni che per prima ha proposto il riconoscimento delle immagini.

500 milioni non sarà un miliardo, ma è pur sempre una cifra rispettabilissima e ambita, soprattutto per un’applicazione tutto sommato abbastanza di nicchia. Peccato anzi che Lens non conosca maggior fama, visti i suoi innegabili pregi.

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Solo nell’ultimo anno l’app ha introdotto il supporto alla soluzione di calcoli matematici, la lettura del testo rilevato, la possibilità di inviare il testo copiato a un computer collegato, oltre all’identificazione dei piatti nel menu. Se non l’avete ancora provata vi invitiamo a darle una chance e magari contribuire al raggiungimento del prossimo traguardo.

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Sul meritato successo di una delle app più geniali di Google

Tcl si allea con Google per conquistare il mondo delle smart-tv

Tcl, il colosso dell’elettronica di consumo da 300 milioni di clienti in 160 Paesi, si è alleato con Google per conquistare il mondo delle smart-tv.

Sul palco (per la prima volta virtuale) del CES di Las Vegas ha lanciato la Google Tv attraverso una partnership che porterà su schermi QLED, Mini-LED e 8K l’offerta di intrattenimento del grupo di Mountain View.

Sarà disponibile da subito negli Stati Uniti, per poi arrivare nel resto del mondo. “Siamo entusiasti di collaborare con TCL per portare Google TV ai clienti di tutto il mondo. Google TV è un’esperienza TV utile e piacevole che aiuta gli utenti a trovare i contenuti che amano” ha dichiarato Shobana Radhakrishnan, Senior Engineering Director Google TV.

Ma al di là dei proclami e dei buoni propositi, che  cosa sarà possibile vedere su Google TV?

Film, programmi, programmi TV in diretta e altro da tutte le app e gli abbonamenti organizzati per gli utenti. Integrerà suggerimenti personalizzati che consentiranno agli utenti di scoprire cose nuove da guardare, controllare i dispositivi domestici intelligenti e anche fare domande a Google sul grande schermo.

Non solo Google Tv, TCL ha anche presentato una nuova linea di smartphone, la Serie 20, che combina un design ispirato alla natura, prestazioni di livello, con  due modelli 5G, un’immagine migliorata, e una maggiore durata della batteria. Ha lanciato nuovi prodotti Alcatel con due smartphone (dotati di fotocamere con Intelligenza Artificiale) e di un tablet: Alcatel 3L, Alcatel 1S e Alcatel 1T 7 WiFi. 

E poi ancora, nuovi prodotti wearable: gli occhiali Wearable Display, gli auricolari premium MOVEAUDIO S600 True Wireless e l’ultimo MOVETRACK Pet Tracker.

L’AI per la visualizzazione adattativa

La Serie 20 di smartphone è dotata degli ultimi display realizzati da TCL e della nuova generazione di tecnologia NXTVISION, che fornisce miglioramenti in tempo reale nell’esperienza di visualizzazione di video e immagini. Tra i vantaggi apportati, una migliore conversione da SDR a HDR, una calibrazione ottimizzata del colore e maggiori caratteristiche di sicurezza per gli occhi. I dispositivi della Serie 20 includono anche un motore di visualizzazione dedicato di nuova generazione, combinato con software AI per consentire funzioni di visualizzazione adattiva, e la nuova tecnologia di miglioramento visivo, che consiste in un algoritmo che rileva in modo intelligente l’illuminazione dell’ambiente e distingue le diverse scene per migliorare automaticamente luminosità, accuratezza dei colori, chiarezza e contrasto. “Quest’anno – ha sottolineato Aaron Zhang, CEO di TCL Communication – i nostri dispositivi mobili a marchio TCL evidenziano una crescente attenzione al rafforzamento del nostro ecosistema, rendendo la connettività 5G più accessibile e conveniente per le persone di tutto il mondo, senza compromettere le caratteristiche e il design premium di TCL”.

L’innovazione “accessibile” Alcatel

“La nostra prossima generazione di smartphone Alcatel – ha precisato Stefan Streit, Global Marketing General Manager di TCL Communication – ridefinisce l’innovazione come accessibile e si sforza di soddisfare le esigenze sempre mutevoli dei nostri consumatori”,  “I consumatori richiedono sempre più spesso fotocamere dotate di AI, e noi abbiamo risposto assicurando che queste siano una caratteristica standard nella nostra ultima linea di smartphone”.


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Le prime patch di sicurezza del 2021 arrivano sui Google Pixel

I dispositivi Pixel di Google hanno appena ricevuto un aggiornamento che porta le patch di sicurezza a gennaio 2021. I dispositivi supportati sono:

  • Pixel 3
  • Pixel 3A
  • Pixel 4
  • Pixel 4A
  • Pixel 4A 5G
  • Pixel 5

Ricordiamo che Pixel 2 è ormai escluso dagli aggiornamenti mensili ufficiali, rimanendo quindi fermo con le attualmente disponibili patch di sicurezza di dicembre 2020. Questo nuovo aggiornamento risolve ben 22 falle nel sistema, sia critiche che meno importanti, tra cui alcune che potevano, se ben sfruttate, far eseguire da un hacker del codice malevolo senza che l’utente se ne accorgesse. Qui sono elencate tutte.

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Le immagini complete del sistema possono essere scaricate da questa pagina, mentre i file di aggiornamento OTA sono disponibili da qui. Ricordiamo comunque che l’aggiornamento sarà scaricabile e installabile direttamente dalle impostazioni del dispositivo.

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Le prime patch di sicurezza del 2021 arrivano sui Google Pixel

Voglia di origami? Potete seguire il tutorial di Google per creare la mascotte di Android (video)

In questo periodo molti di noi si stanno prestando ad attività da svolgere in casa. Anche Google si è mostrata interessata a tali attività e ha condiviso un tutorial sugli origami.

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Sul profilo ufficiale Twitter di Android Developers, è stato condiviso un video di 11 minuti che mostra tutte le istruzioni necessarie per creare il vostro origami del robottino simbolo di Android. Non si può certo dire che sia semplicissimo: alcuni passaggi sono abbastanza intricati e sarebbe necessario fare un po’ di pratica con modelli più semplici prima di buttarsi su questo tutorial.

In aggiunta a questo, Google ha condiviso anche un PDF con tutti i 3o passaggi necessari alla creazione dell’origami illustrati per filo e per segno, con tanto di legenda che mostra alcune come svolgere alcune operazioni comuni. Vi lasciamo al video tutorial, e fateci sapere se siete riusciti nell’impresa di creare la mascotte Android di carta.

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Voglia di origami? Potete seguire il tutorial di Google per creare la mascotte di Android (video)

Ecco come Google ha rilevato il terremoto di Milano con gli smartphone (foto)

Sappiamo bene che Google possiede delle ampie potenzialità in tantissimi settori e nelle ultime ore lo ha dimostrato per un evento accaduto in Italia, il sisma che è stato avvertito nel territorio di Milano lo scorso 17 dicembre.

Il servizio di Google denominato Android Earthquake Alerts System è riuscito a rilevare il sisma accaduto a Milano qualche ora fa basandosi sulle informazioni fornite da sensori standard integrati negli smartphone. Questi componenti sono proprio gli accelerometri, dei sensori in grado di rilevare spostamenti relativi anche minimi. Gli algoritmi di Google hanno fatto il resto: riconoscendo il pattern di movimento rilevato l’hanno associato a un probabile sisma.

Quindi alcuni utenti presenti nell’area di Milano hanno notato che cercando la parola chiave “Terremoto” tramite Google veniva restituito un messaggio relativo alla conferma di effettivo avvenimento del sisma. Questo è stato notato sia da piattaforma desktop che da smartphone.

Il sistema Android Earthquake Alerts di Google in realtà prevede anche delle notifiche più approfondite e complete al momento della rilevazione del sisma: l’animazione che trovate qui in basso ne è un esempio pratico. Probabilmente il sistema di Google non è ancora pienamente operativo in Italia oppure le rilevazioni non si sono rivelate accurate per il sisma di Milano al punto da proporre le notifiche di emergenza.

Fateci sapere se avevate già notato le notifiche di Google in merito al sisma avvertito a Milano, così come il vostro parere sulla loro efficacia.

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Ecco come Google ha rilevato il terremoto di Milano con gli smartphone (foto)

L’ultimo aggiornamento di Samsung Messaggi rende l’app compatibile con il protocollo RCS di Google (foto)

Sono passati due anni da quando Google e Samsung hanno annunciato l’inizio dei lavori per permettere alle loro rispettive app per gli SMS di funzionare vicendevolmente in maniera invisibile per l’utente. Finora però, la “grande novità” dei messaggi RCS lanciata da BigG era stata implementata sì nell’applicazione presente su tutti i dispositivi Galaxy, ma in una maniera che la rendeva incompatibile con la versione presente in Messaggi.

Lo scorso aprile infine la storia sembrava sul punto di finire, vista la dichiarazione da parte del colosso coreano riguardo l’arrivo del supporto degli RCS di Google su tutti i suoi smartphone. All’epoca tuttavia non è stata diramata una scadenza, ma oggi pare che la funzionalità si stia finalmente diffondendo con l’ultimo aggiornamento di Messaggi Samsung.

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Chi ha ricevuto l’update noterà immediatamente all’apertura il messaggio di avviso che avverte l’utente della novità presentando la possibilità di attivare o disabilitare la funzione. Se si accetta di abilitarla si potranno inviare i messaggi con il nuovo protocollo. Questi si distinguono dagli altri normali SMS dal loro colore blu, invece del normale verde, e per la presenza dell’etichetta “letto”. Nelle impostazioni poi si possono trovare una serie di opzioni per personalizzare il comportamento dell’app sotto vari aspetti. Qui sotto potete osservare qualche schermata di esempio.

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Il down di Google è durato un’ora. Gmail, YouTube e Classroom sono tornati online

AGI – I servizi di Google sono rimasti bloccati per circa un’ora in numerose nazioni, tra cui Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia. La homepage del motore di ricerca e alcune funzioni di ricerca non erano disponibili ma YouTube, Gmail, Google Docs, Google Calendar, Google Home, Nest, Google Classroom e praticamente ogni altro servizio del colosso di Mountain View risultavano non funzionanti. I disservizi sono stati rilevati alle 12,55 ora italiana e sono stati risolti alle 13,52. 

“Il problema riscontrato dovrebbe essere stato risolto per la stragrande maggioranza degli utenti interessati” scrive Google, “Continueremo a lavorare al ripristino del servizio per gli utenti che continuano a riscontrare il problema. Garantiamo che l’affidabilità del sistema è una priorità di Google e stiamo apportando continui miglioramenti per rendere migliore il nostro sistema”.

“Oggi alle 3:47 am PT [12:47 ora italiana] Google ha riscontrato una interruzione del sistema di autenticazione per circa 45 minuti, dovuta ad un problema interno con la quota storage. I servizi che necessitano che gli utenti siano loggati hanno riscontrato una elevata percentuale di errore durante quel periodo. Il problema con il sistema di autenticazione è stato risolto alle 4:32 AM PT [13:32 ora italiana]. Tutti i servizi sono ora ripristinati. Ci scusiamo con tutti coloro che sono stati impattati e condurremo un approfondito esame per per garantire che questo problema non possa ripetersi in futuro.”


Il down di Google è durato un’ora. Gmail, YouTube e Classroom sono tornati online

Telefono Google: ogni motivo è buono per festeggiare

Della miriade di applicazioni che  debuttano ogni anno sugli store, non sono molte quelle in grado di raggiungere numeri elevati di download. Nei giorni scorsi, l’applicazione Telefono Google ha superato la cifra monstre di 500 milioni di volte in cui è stata scaricata dal Play Store. Per darvi un metro di paragone, il numero di abitanti dell’Unione Europea si attesta sui 446 milioni di persone.

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È stato sicuramente più facile che per altre app che hanno dovuto imporsi nel tempo, passo dopo passo. Il dialer di Google che originariamente era appannaggio dei soli dispositivi Pixel si è poi gradualmente diffuso sui dispositivi di altre aziende che hanno deciso di puntarci. Fino a quando la stessa azienda di Mountain View ha deciso, tra aprile e agosto 2020 di renderla liberamente accessibile al download direttamente sul Play Store.

C’è da dire però che per raggiungere questo numero è stato sicuramente fondamentale il fatto di essere un’applicazione preinstallata a livello di sistema su molti dispositivi. Partendo ovviamente dai Pixel, l’app è poi apparsa anche su smartphone diversi Nokia, Asus, Motorola, Xiaomi, Microsoft e di altri produttori. Telefono Google si unisce così a quel gruppo di applicazioni con circa 500 milioni di installazioni, in compagnia di Pinterest, Zoom e Opera Mini. Se non l’avete mai provata e volete dargli una chance, potete raggiungerla tramite badge qui sotto.

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Telefono Google: ogni motivo è buono per festeggiare

Cosa ha cercato la gente su Google nel 2020 (oltre al coronavirus)

Coronavirus e dintorni, elezioni americane, l’incidente ad Alex Zanardi, l’addio a Diego Armando Maradona. Sono gli argomenti che hanno caratterizzato il 2020 degli italiani, almeno secondo Google. Il motore di ricerca ha, come di consueto, diffuso le liste di “Un Anno di Ricerche”. Non sono le chiavi di ricerca più usate in assoluto ma quelle che, per un periodo prolungato, hanno registrato un forte incremento rispetto al 2019.

Pandemia e dintorni

La vetta in diverse categorie spetta alla pandemia. Coronavirus è la parola che, più di ogni altra, ha segnato le ricerche 2020. “Elezioni Usa”, al secondo posto, è l’unico argomento in grado di fare breccia in una top 5 dominata da termini legati al Covid-19: al terzo e quarto posto ci sono Classroom e Weschool, i due servizi online più utilizzati per le lezioni a distanza. E al quinto posto c’è la ricerca delle regole indicate dal governo, con “Nuovo Dpcm”.

Fai da te in cucina e dall’estetista

Gli utenti chiedono a Google istruzioni per l’uso e il significato di alcune parole. E anche queste liste sono segnate da coronavirus. Gli italiani hanno chiesto “come fare” “il pane in casa”, “e mascherine antivirus”, “il lievito di birra” e “la pizza”. Frutto di un ritrovato gusto per la panificazione e la cucina durante il lockdown. Vista la penuria di alcuni prodotti e la chiusura di alcune attività, si sono moltiplicate alcune ricerca sul “fai da te”. Per produrre cosa? “Amuchina”, “maschera capelli”, “scrub viso e corpo e labbra”, “tinta capelli”, “ceretta”. Insomma, oltre ai disinfettanti per le mani, si è sentita la mancanza di parrucchieri ed estetisti. Il “fai da te” ha riguardato anche attività di bricolage. Sono stati infatti molto cercati “pollaio”, “barbecue” e “zanzariere”.

In cerca di spiegazioni su pandemia e Mes

Legati al coronavirus sono anche le ricerche che puntano a capire “cosa significa…” un parola. In vetta ci sono infatti “pandemia”, “mes” (il molto discusso meccanismo europeo di stabilità), “dpcm” e “congiunti” (termine che decretava il primo spiraglio di allentamento del primo lockdown).

Solo alcuni eventi e la richiesta di alcuni “perché” infrangono il dominio della pandemia nelle ricerche Google 2020. “Perché si chiama coronavirus” è al secondo posto, preceduto da “perché votare si al referendum” (tenutosi a settembre per ridurre il numero dei parlamentari) e seguito da “perché le scope stanno in piedi” (frivolo tormentone di inizio anno). Gli eventi più cercati sono delle costanti. Gli italiani confermano l’enorme interesse per “Campionato Serie A”, “Elezioni USA” e “Festival di Sanremo”.

Da Alex Zanardi a Maradona

I personaggi che hanno registrato un’impennata di ricerche sono quelli legati all’attualità: “Alex Zanardi” (vittima di un grave incidente e impegnato nel percorso riabilitativo) e “Silvia Romano” (liberata a maggio dopo un anno e mezzo di prigionia). Molto ricercati anche i due protagonisti della corsa alla Casa Bianca (“Donald Trump” e “Joe Biden”) e “Giuseppe Conte”.

Nella lista degli addii ci sono i nomi di personaggi morti nel corso dell’anno. In vetta due campioni dello sport: la crescita di ricerche più netta è stata quella di “Maradona”, seguito da “Kobe Bryant”. Alle loro spalle un trio di artisti italiani: “Gigi Proietti”, “Ezio Bosso” ed “Ennio Morricone”, che precede “Sean Connery”.  

Agi

Google Keep è l’app di note più popolare sul Play Store, mentre Foto sfonda il muro dei 5 miliardi di download

Sono abbastanza impressionanti i numeri fatti registrare da due delle più popolari app di Google, Keep e Foto. I risultati si riferiscono nello specifico al numero di download fatto registrare sul Play Store.

Google Keep ha appena raggiunto il traguardo di 1 miliardo di download sul Play Store: questo rende Keep l’app di note di gran lunga più scaricata sul Play Store di Google, la quale ha fatto registrare un raddoppio dei download in poco più di un anno.

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Altro traguardo importante è stato raggiunto da Google Foto: l’app è stata scaricata ben 5 miliardi di volte sul Play Store. Foto probabilmente sta raccogliendo i frutti delle importanti novità introdotte recentemente, le quali riguardano anche le diverse opzioni per l’editing delle immagini.

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Ecco uno dei primi segnali concreti da Google Automotive

In diverse occasioni nel corso di quest’anno abbiamo parlato di Google Automotive, a volte definito anche Android Automotive. Si tratta di qualcosa in più di Android Auto, perché appunto consiste in un vero e proprio sistema operativo per auto basato su Android.

Dunque a differenza di Android Auto, che è un servizio di infotainment basato su Android e che funziona solo se abbinato all’app per smartphone, il nuovo Google Automotive sarà profondamente integrato a livello software con l’auto, e sarà indipendente dallo smartphone dell’utente. Nelle ultime ore sono arrivati i primi segnali concreti del suo sviluppo: sul Play Store è arrivata la versione per Google Automotive di Gboard, la popolare tastiera virtuale di Google.

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La descrizione acclusa alla pagina del Play Store non indica particolari dettagli che distinguerebbero la Gboard per Automotive rispetto alla classica versione Android. Al momento non è noto quando arriveranno sul mercato i primi prodotti Google Automotive. Qui sotto trovate il badge per visitare l’app sul Play Store.

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Files di Google si aggiorna: in arrivo il Cestino per ripristinare i file eliminati (foto)

Google ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento per la sua app Files, quella che sui dispositivi Android è deputata alla gestione dell’archivio interno e offre possibilità di condivisione rapida dei file.

L’aggiornamento corrisponde alla versione 1.0.345 dell’app e introduce alcuni miglioramenti per il player audio e alla gestione raggruppata dei file memorizzati in memoria. Oltre a questo, le stringhe accluse nel codice suggeriscono la sezione Cestino in fase di sviluppo.

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Mishaal Rahman di XDA è riuscito ad abilitare la sezione, effettuando anche gli screenshot che vedete nella galleria in basso: il Cestino dell’app Files raccoglierà i file eliminati e offrirà la possibilità di ripristinarli. Dunque nulla di stravolgente rispetto al concetto di Cestino che abbiamo visto su altre piattaforme e su altri servizi. Il Cestino immagazzinerà i file eliminati per 30 giorni prima di procedere all’eliminazione definitiva automatica.

Al momento la novità è in fase di sviluppo e dunque non disponibile a livello pubblico. Presumiamo che arriverà in uno dei prossimi aggiornamenti dell’app visto l’avanzamento del suo sviluppo.

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Arrivano interessanti novità per Google Maps: come potete esplorare il feed dei luoghi (foto)

Google ha appena annunciato delle ulteriori novità per Maps, la sua piattaforma di mappe e navigazione, le quali arrivano trasversalmente per le app Android e iOS. Le novità si riferiscono principalmente alla scoperta dei luoghi registrati su Maps.

Google ha infatti annunciato delle interessanti novità per la sezione Esplora di Google Maps: come vedete dall’animazione presente nella galleria in basso, la novità consiste in un vero e proprio feed, all’interno del quale potrete trovare le ultime recensioni, le foto pubblicate e i post aggiunti da altri utenti relativi al luogo selezionato.

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Il feed appena introdotto da Google fornirà agli utenti anche degli aggiornamenti in merito ai luoghi su Maps: questi riguarderanno nuovi piatti inseriti nei menù dei ristoranti e nuovi eventi organizzati.

Le novità introdotte da Google arrivano dopo i confortanti risultati dei test effettuati da BigG in merito ai post dei commercianti pubblicati su Maps: questi sono stati visualizzati il doppio delle volte rispetto ai post degli utenti standard. Pertanto, Google ha deciso di implementare a livello pubblico la possibilità per i commercianti di farsi conoscere e far conoscere le novità relative alla propria attività attraverso Google Maps.

Le novità appena introdotte sono in fase di distribuzione a livello globale per le versioni Android e iOS di Google Maps.

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