Ora Google permette alle attività di apparire “temporaneamente chiuse” su Maps e nelle ricerche (foto)

A seguito dei vari decreti emanati dall’inizio di marzo a oggi per contrastare l’epidemia di coronavirus COVID-19, una lunga serie di attività è stata costretta a chiudere. Tuttavia questa informazione non può essere riportata sul Web e in particolare su Maps e nelle ricerche Google, ossia due canali molto battuti dai clienti, che offrono solamente l’opzione “Chiuso definitivamente” e la più semplice “Rimuovi attività”.

Oggi Mountain View ha implementato nei suoi sistemi una terza opzione che consente ai proprietari di un locale di potersi segnare come “temporaneamente chiuso”. In questo modo gli utenti potranno effettivamente sapere se un determinato negozio è ancora attivo o meno.

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La funzione comunque non è pensata per chi invece è ancora aperto, ma opera su orari ristretti. Come potete vedere dall’immagine qui sotto la novità dovrebbe già essere disponibile per tutti gli utenti in Google My Business.

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Ecco come Qualcomm e Google miglioreranno le performance di gioco su Pixel 4, Galaxy S10 e Note 10

In attesa che si materializzi Project Mainline Google sta lavorando per estendere quel concetto ad altri aspetti del mondo Android. L’ultima notizia in tal senso riguarda i driver della GPU e coinvolge in partnership il colosso dei processori, Qualcomm.

Le due aziende statunitensi infatti hanno dichiarato di essere al lavoro per rilasciare degli aggiornamenti ai driver delle GPU attraverso il Play Store. In questo modo sarebbe molto più semplice per un produttore poter migliorare performance ed efficienza senza dover passare da un più complicato aggiornamento di tutto il firmware.

In particolare si sta lavorando su un tool di profilazione grafica chiamato Android GPU Inspector in grado di permettere agli sviluppatori di ottimizzare i propri giochi analizzando le performance a un livello molto più di dettagliato. Questo strumento permetterà di inviare dei feedback direttamente a Google e Qualcomm, che, una volta apportate delle modifiche, potrebbe rilasciare una nuova versione beta dei driver pronta per i test.

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Se tutto poi dovesse andare per il verso giusto l’aggiornamento potrebbe essere rilasciato come si fa per le comuni app e sarebbe disponibile per tutti i dispositivi compatibili. Al momento gli sviluppatori stanno sperimentando la novità su Pixel 4, Samsung Galaxy S10 e Galaxy Note 10, con l’obiettivo di estenderla ad altri dispositivi e GPU in futuro.

Giusto per farvi un’idea, durante i test Google ha trovato un modo di ridurre il carico della GPU su Pixel 4 del 40% ottenendo un frame rate superiore e minori consumi energetici. Niente male come prospettiva!

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“Ehi Google, leggi questa pagina web”: Assistant impara a leggere e tradurre in tempo reale (video)

Google Assistant sta diventando sempre più il compagno di vita virtuale di molti utenti che si affidano alla piattaforma di BigG e nelle ultime ore ha ricevuto un a nuova e rilevante feature. Parliamo dell’abilità nel leggere ad alta voce i contenuti web.

Basterà pronunciare il comandoEhi Google, leggila” oppure  “Ehi Google, leggi questa pagina” quando ci si trova su un contenuto web per avviare la novità di Google Assistant: come vedete dal video presente in fondo a questo articolo, una volta avviato il comando si accederà ad un’interfaccia di ascolto appositamente progettata da Google. Tramite questa sarà possibile gestire i controlli multimediali, nonché la velocità di lettura.

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La funzionalità viene supportata in 42 lingue, gestibile direttamente dall’interfaccia che vedete nel video, e questo significa che se il contenuto non è nella lingua nativa dell’utente, Google Assistant lo tradurrà e leggerà ad alta voce in tempo reale. Il merito di tutto questo va cercato nei modelli di machine learning di Google, il quale ha profuso notevoli sforzi anche nel rendere la lettura il più naturale possibile. Ci è riuscita considerando in modo particolare la prosodia, ovvero quegli aspetti del contenuto orale relativi all’intonazione, il ritmo, la durata e l’accento.

La novità di Assistant sarà disponibile a livello globale a partire da oggi, su tutti i dispositivi Android. Al momento non l’abbiamo ricevuta e non abbiamo modo di verificare che sia supportata anche in italiano.

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Installare WhatsApp, Instagram e Facebook sugli smartphone Huawei senza Google

Si chiama TrovApp ed è stata interamente sviluppata da un team italiano per aiutare chi ha comprato un telefono Honor o Huawei senza Google Play (come il Mate 30 o il Vera 30 e presto il pieghevole Xs) a scaricare le app che altrimenti non troverebbero su AppGallery, lo store del colosso cinese. La nuova applicazione è stata ideata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS (Huawei Mobile Service): è un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio.

Lo scopo è proprio quello di agevolare i consumatori dei nuovi dispositivi dell’azienda cinese grazie a circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di incrementare questo numero nel minor tempo possibile e di raggiungere, nelle prossime settimane, 1.500 app, in modo da avere un portfolio ancora più ampio e soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.

Utilizzare TrovApp è semplicissimo. È sufficiente scaricarla dall’AppGallery, lo store ufficiale di Huawei preinstallato su tutti i loro dispositivi, ed è pronta per essere usata. Si presenta come un classico motore di ricerca, ed è possibile vedere tutte le applicazioni disponibili ordinandole per popolarità o per nome. Inoltre, per facilitare la ricerca di nuove app, è possibile filtrarle per categoria. Se invece si vuole trovare più velocemente un’app di cui si conosce già il nome, è possibile ricercarla nella barra dedicata “Cerca App”. Una volta selezionata l’applicazione che si desidera scaricare, si apre una pagina in cui vengono suggeriti i metodi migliori per ottenerla: direttamente da AppGallery, dalla versione Web ufficiale oppure da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure.

Qualora l’applicazione ricercata non dovesse essere disponibile al download su questi store, Trovapp propone una soluzione alternativa. Per i video, ad esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nella Web version, oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo Whatsapp dal sito ufficiale, TrovApp suggerirà anche il download di app come Here we Go o Maps.me, per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o ApkPure. In questo caso gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, cliccando, accedono direttamente all’aggiornamento.

Tutte le applicazioni presenti su TrovApp sono state testate e verificate sui dispositivi Huawei dotati di HMS, sia per il download che per il funzionamento.

Agi

Il nuovo pieghevole di Huawei e la sfida a fare a meno di Google

La sfida è di quelle toste: proporre su un mercato difficile come quello occidentale uno smartphone pieghevole da 2.600 euro senza i servizi di Google. Ossia senza Maps,  Pay, YouTube e tutte quelle app che rientrano nel bando imposto dagli Usa all’utilizzo della suite di Google da parte del colosso cinese.

L’occasione per il lancio del Mate Xs doveva essere il MWC di Barcellona, cancellato per l’allarme coronavirus, ma dopo che anche l’evento milanese è stato annullato per la scoperta del focolaio in Lombardia, Huawei ha deciso di non attendere oltre e ha optato per una presentazione online.

Anche se non ha accesso ai servizi di Google, ​Mate Xs funziona con un sistema operativo basato su Android Open Source e sarà uno dei primi dispositivi Huawei ad essere lanciato con la versione rinnovata di AppGallery, lo store di applicazioni ufficiale della casa cinese. Per avere sulla piattaforma un numero sufficiente di app che non facciano pesare troppo l’assenza di Google Play, Huawei ha investito tre miliardi di dollari, uno dei quali destinato agli sviluppatori (10 milioni all’Italia). 

“I dubbi sulla assenza dl servizi di Gogle sono leciti” dice all’AGI Isabella Lazzini, marketing & retail director di Huawei Italia, “ma la realtà dei fatti è che si potranno scaricare le  app da piattaforme come ‘TrovApp‘ creata da sviluppatori italiani per aiutare l’utente finale a trovare le soluzione. Oggi le app sono distribuite su diverse piattaforma, alcune poco conosciute: soluzioni spesso  molto intuitive”.

Ma l’obiettivo di Huawei non è quello di offrire ai clienti un modo per avere sullo smartphone WhatsApp, Instagram e Facebook anche se Donald Trump non vuole. “AppGallery” dice Lazzini, “si propone come una terza vera opzione rispetto al monopolio delle americane Google Play e Apple Store. Le ricerche ci dicono che gli utenti cercano negli store di app la sicurezza e in AppGallery l’hanno trovata i 28 milioni di utenti attivi che abbiano in Europa”.

Lazzini non si sbilancia sulla voce ricorrente che in realtà al ‘terzo polo’ potrebbero aderire altre case cinesi, come Xiaomi e Oppo, tentate di rendersi indipendenti dal monopolio di Google e dagli scherzi che la Casa Bianca può tirare da un momento all’altro a chiunque.

Come ha già fatto da Samsung, l’idea è di insistere sullo sviluppo della tecnologia del display pieghevole e Xs è la naturale evoluzione di Mate X. Monta un processore Kirin 990 5G, un design con Falcon Wing migliorato e offre un’esperienza di utilizzo senza soluzione di continuità, nelle modalità smartphone e tablet. Oltre alla connettività 5G.

“Mate X è stato il nostro primo pieghevole e ha stabilito uno standard per il settore” ha detto Richard Yu, ceo di Huawei Consumer Business Group, “alziano ulteriormente l’asticella proponendo una connettività ancora più potente e un’esperienza utente integrata. È lo smartphone 5G più veloce della sua categoria”.

Xs offre ha un display da 8 pollici ripiegabile verso l’esterno, grazie al nuovo design della cerniera meccanica. È la prima volta che il design Falcon Wing viene montato du uno smartphone Huawei: più di 100 componenti a incastro che lavorano per rinforzare il display, offrendo un’esperienza utente senza soluzione di continuità in tutte e due le modalità. Realizzata con un metallo liquido a base di zirconio, la nuova cerniera è stata progettata per essere molto più resistente e rendere semplice e lineare l’apertura a 180 gradi.

Il display pieghevole è realizzato con due strati di poliimmide di grado aerospaziale uniti da un adesivo trasparente per mantenere qualità dell’immagine, saturazione e luminosità, e soprattutto durabilità.

Piegato Mate Xs è uno smartphone a doppio schermo, con display principale da 6,6 pollici e quello secondario da 6,38 pollici. Aperto, si trasforma in un tablet da 8 pollici. È dotato del sistema di raffreddamento Flying Fish Fin, progettato su misura, che utilizza grafene flessibile con fessure microscopiche che consentono di ripiegarsi insieme al dispositivo e di coprire l’intera superficie per un raffreddamento uniforme.

Il processore Kirin 990 5G SoC ha modem 5G integrato che supporta diverse modalità di connessione: 2G, 3G, 4G, così come 5G NSA (not stand alone) e SA (stand alone).

Come da tradizione sui top di gamma Huawei, il comparto fotografico è l’elemento distintivo. Il sistema SuperSensing Quad Camera realizzato in collaborazione con Leica è sulla barra laterale ed è composto da una camera principale da 40MP (grandangolare, f/1,8), una fotocamera ultra grandangolare da 16MP (f/2,2), un teleobiettivo da 8MP (f/2,4, OIS) e una fotocamera 3D Depth Sensing Camera. La combinazione di OIS e Image Stabilisation con AI pernette uno  zoom ibrido fino a 30X e fino a ISO 204800 per scatti in ambienti poco illuminati. 

Per i selfie possono essere usate le quattro fotocamere, guardando nello schermo secondario mentre sta scattando. In modalità ritratto, sia il fotografo che il soggetto possono lavorare insieme per ottenere scatti e ritratti ancora più interattivi guardando il risultato della posa su entrambi gli schermi.

Mate Xs ha la capacità di trasformarsi in una tela digitale molto più grande con un semplice click sul pulsante accessibile dalla barra laterale. Questo offre più spazio agli utenti per personalizzare l’esperienza in base alle proprie esigenze. Supporta una modalità Multi-Window, che consente di visualizzare e interagire con due app affiancate. Testo, immagini e documenti possono essere trasferiti con la stessa facilità con cui si trascina il contenuto da un’applicazione all’altra.

Quando due app sono aperte contemporaneamente, gli utenti possono lanciarne una terza utilizzando la funzione Floating Window. Questa feature è molto comoda per occuparsi di piccole attività come rispondere a messaggi di testo senza abbandonare le altre app in uso.

Come funziona ​TrovApp

È una app interamente sviluppata da un team italiano per aiutare chi ha comprato un telefono Honor o Huawei senza Google Play (Come il Mate 30 o il Vera 30) a scaricare le app che altrimenti non troverebbero su AppGallery, lo store del colosso cinese. La nuova applicazione è stata ideata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS (Huawei Mobile Service): è un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio.

Lo scopo è proprio quello di agevolare i consumatori dei nuovi dispositivi dell’azienda cinese grazie a circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di incrementare questo numero nel minor tempo possibile e di raggiungere, nelle prossime settimane, 1.500 app, in modo da avere un portfolio ancora più ampio e soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.

Utilizzare TrovApp è semplicissimo. È sufficiente scaricarla dall’AppGallery, lo store ufficiale di Huawei preinstallato su tutti i loro dispositivi, ed è pronta per essere usata. Si presenta come un classico motore di ricerca, ed è possibile vedere tutte le applicazioni disponibili ordinandole per popolarità o per nome. Inoltre, per facilitare la ricerca di nuove app, è possibile filtrarle per categoria. Se invece si vuole trovare più velocemente un’app di cui si conosce già il nome, è possibile ricercarla nella barra dedicata “Cerca App”. Una volta selezionata l’applicazione che si desidera scaricare, si apre una pagina in cui vengono suggeriti i metodi migliori per ottenerla: direttamente da AppGallery, dalla versione Web ufficiale oppure da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure.

Qualora l’applicazione ricercata non dovesse essere disponibile al download su questi store, Trovapp propone una soluzione alternativa. Per i video, ad esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nella Web version, oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo Whatsapp dal sito ufficiale, TrovApp suggerirà anche il download di app come Here we Go o Maps.me, per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o ApkPure. In questo caso gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, cliccando, accedono direttamente all’aggiornamento.

Tutte le applicazioni presenti su TrovApp sono state testate e verificate sui dispositivi Huawei dotati di HMS, sia per il download che per il funzionamento.

 

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