Huawei è pronta: nuova smart TV con fotocamera a comparsa in arrivo la settimana prossima (foto)

8 aprile – questo è il giorno scelto da Huawei per il lancio del suo prossimo dispositivo. Avrà una fotocamera a comparsa, ma non sarà uno smartphone, bensì una smart TV.

Questo è quello che si intuisce dal manifesto che potete trovare in allegato qui sotto. Non si hanno notizie del resto delle specifiche, ma è preventivabile uno schermo 4K HDR QLED (come già visto).

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Per quanto riguarda la fotocamera, sempre prendendo a spunto i modelli passati, potremmo prevedere video con risoluzione a 1080p e AI integrata. Per tutti gli altri dubbi, ci sarà da aspettare ancora 9 giorni.

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Huawei lancia la serie P40, il top di gamma per uscire dalla crisi del settore

Huawei ha subito una sensibile contrazione delle vendite negli ultimi mesi – secondo Strategy Analytics ha dovuto cedere il terzo posto a un’altra compagnia cinese, Xiaomi, che si piazza dietro Samsung e Apple – ma sono le vendite globali ad aver sofferto a febbraio 2020 un devastante crollo del 38% rispetto all’anno scorso, e del 39% rispetto a gennaio.

Quello che viene definito “il più grande calo di sempre nella storia degli smartphone”, innescato dalla pandemia di coronavirus, si va a sommare, per Huawei, al perdurante bando all’uso delle app di Google che di fatto ne limitano l’appeal nei mercati occidentali, dove i software della casa di Mountain View la fanno ancora da padrone.

La serie P40 in breve

  • Quattro modelli: P40, Lite, Pro e Pro+
  • Tutti – a eccezione del Lite – hanno la connessione 5G
  • Il P40 ha 3 forocamere posteriori, il Pro ne ha 4 e il Pro+ ne ha 5
  • Il P40 costerà 799 euro, il Pro 999 e il Pro+ 1.349
  • Il Pro avrà 8 giga di ram e 256 di memoria. Il Pro+ 8 giga di ram e 512 di memoria
  • Tutti sono dual sim

Il colosso di Shenzen, però, è pronto a risollevare la testa e, riaperte le fabbriche cinesi chiuse per l’epidemia, a “tornare più forte di prima”, come dice all’AGI Pier Giorgio Furcas, vice general manager di Huawei Italia. “Il calo ha colpito un po’ tutti in Cina dove c’è il cuore mondiale della manifattura degli smartphone e in una zona in cui abbiamo una certa concentrazione di fabbriche” aggiunge, a margine della presentazione della serie di smartphone P40, “per questo ha agevolato alcuni concorrenti nella consegna dei prodotti. Huawei è sempre molto attenta alla salvaguardia dei propri dipendenti e anche se abbiamo dovuto chiudere l’attività produttiva, restiamo a lungo termine il produttore mondiale numero uno. Come ha detto Ren Zhengfei (fondatore e presidente di Huawei, ndr), ora che la macchina da guerra si rimetterà in moto, sarà più forte di prima”.

La linea di azione dell’azienda continua a essere duplice: lanciare prodotti alzino l’asticella nella definizione di smartphone di alta gamma – come successo oggi con il P40 Pro+, definito un po’ pomposamente “flagship dei flagship” – e sviluppare un ecosistema proprietario che attualmente ruota intorno alla app gallery di Huawei, ma in un futuro non troppo lontano potrebbe imperniarsi sul sistema operativo Harmony.

L’idea è quella di un sistema che comprende smartphone, laptop, smartwhatch, smartscreen (che Furcas considera un’evoluzione della smart-tv) e altri device, ma ancje video e un servizio di video (già disponibile in Italia e in Spagna) e di musica (con 50 milioni di brani gratis per i primi 3 mesi, poi a 9,99 euro al mese)  in un unico ecosistema libero dai vincoli di Google e alternativo a quello fondato su Android e iOs di Apple.

Nonostante questo la famiglia P40 funziona ancora sul sistema operativo Android e l’intenzione, assicura Furcas, è di continuare a lavorare con l’open source di Google. “L’obiettivo di creare una piattaforma indipendente è un progetto chiaro e sotto gli occhi di tutti” dice, “ma non nasce all’indomani del ban: è iniziato dieci anni fa. È evidente che abbiamo accelerato per creare un ecosistema che offra agli utenti le stesse esperienze d’uso di altri, addirittura migliorandole”.

Riguardo l’ipotesi che a questo ecosistema slegato da Google possano aderire altri brand come Oppo e Xiaomi, Furcas avverte che “è prematuro parlare di una alleanza cinese”, che “la partnership con Mountain View non è ai stata messa in discussione” e che “il dialogo resta aperto e costante”.  

Ma com’è la serie P40. Innanzitutto, tutti i modelli sono 5G e poi, come Huawei ci ha abituato, anche il nuovo top di gamma della casa punta tutto sul comparto fotografico.

P40 e P40 Pro sono disponibili in pre-ordine fino al 6 aprile al prezzo consigliato di: 1049.90 per il Pro e 799.90 per il P40. Prezzo e disponibilità in Italia della versione Pro+ (che ha cinque fotocamere posteriori contro le quattro nel Pro e le tre nel P40), non sono ufficiali, ma durante la presentazione  il ceo della sezione consumer Richard Hu ha parlato di giugno 2020 e di 1.399 euro.

La frequenza di refresh del display è stata portata a 90 Hz per una maggiore fludità (a onore del vero OnePlus c’era arrivata già due smatrphone fa e Oppo ha introdotto nel suo Find X2 i 120 Hz)

L’ampio sensore da 1/1.28 pollici, con una risoluzione dei pixel di 2.44μm, aumenta l’apporto di luce in condizioni di scarsa luminosità e il rinnovato design del periscopio consente di avere uno zoom 10X ottico. La serie monta il processore Kirin 990 5G e il Wi-fi 6 Plus.

La versione Pro e Pro+ vantano un display quad-curve overflow: uno schermo daii bordi arrotondati in tutti e quattro i lati con cornici sottili e gli angoli arrotondati. Il sensore di impronte digitali posto sotto lo schermo viene annunciato come più rapido del 30%.

Per il comparto fotografico resta la partership con per Ultra Vision e con l’introduzione della Ultra Wide Cine Camera potenziata, della camera ToF e dello Zoom SuperSensing 50x.

Il top di gamma della famiglia, Pro+, supporta uno zoom 10x ottico e zoom 100x digitale.

Ultra Vision Sensor, presente in tutti i device della serie è il più grande sensore CMOS mai utilizzato finora. Con 1/1.28 pollici di diametro, il sensore aumenta la qualità dei pixel fino a 2.44μm e supporta il Full Pixel Octa PD AutoFocus, che consente una rapidissima messa a fuoco in qualsiasi condizione di luce, mentre HUAWEI XD Fusion Engine integra ed elabora i dati provenienti da più telecamere per generare un miglioramento assoluto della qualità delle immagini.

Il Multi-Spectrum Colour Temperature Sensor e l’algoritmo AAWB (basato sull’intelligenza arttificiale) aumentano del 45% l’accuratezza del colore consentendo di riprodurre in maniera fedele il colorito della pelle e le texture.

Pro e Pro+ montano una camera AF da 32MP e una IR Depth camera che supportano l’autofocus e l’effetto bokeh. I sensori, inoltre, sono utilizzati per il riconoscimento facciale e sono in grado di sbloccare il device anche in condizioni di scarsa luminosità.

La serie P40 introduce, inoltre, Golden Snap, una nuova feature intelligente che include AI Best Moment, ed è in grado di selezionare e scegliere i fotogrammi migliori di una foto in movimento. AI Remove Passerby e AI Remove Reflection possono rimuovere o far risaltare i soggetti ed eliminare i riflessi quando una foto è stata scattata attraverso un vetro.

La fotocamera da 40MP Ultra Wide Cine ha una lunghezza focale equivalente a 18mm e un sensore da 1/1,54 pollici che supporta il rapporto 3:2. La tecnologia SedecimPixel Fusion è integrata per aumentare la sensibilità alla luce e consentire l’acquisizione video 7680fps Ultra Slow-Motion. La simulazione bokeh in tempo reale per i video consente di evidenziare il soggetto principale della scena. Il teleobiettivo è in grado di catturare filmati zoomati ad alta risoluzione e video 4K time-lapse. lo zoom audio consente agli utenti di zommare contestualmente anche sulla sorgente audio in modo da amplificarne il suono.

Insieme alla nuova serie P40, Huawei ha presentato anche lo smartwatch GT2e, la cassa acustica Sound X, oltre al servizio Music, progettato per funzionare senza soluzione di continuità con tutti i prodotti dell’ecosistema – smartphone, tablet, auricolari e smartwatch. Sono già disponibili sulla piattaforma delle playlist a tema running, create in particolar modo per chi si allena con gli smartwatch Huawei, e la modalità “Party” che consente agli utenti di collegare i loro smartphone della casa e riprodurre lo stesso brano contemporaneamente, per sperimentare un effetto audio surround.

Agi

Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro si aggiornano con le patch di marzo (foto)

Huawei ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento software per i suoi ex top di gamma, i Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro, particolarmente focalizzato sull’aspetto della sicurezza.

L’update fa riferimento alla versione 10.0.0.196 della EMUI e ha un peso di circa 160 MB: come vedete dallo screenshot presente nella galleria in basso, il changelog riportato solo l’aggiornamento delle patch di sicurezza Android a marzo 2020.

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L’aggiornamento che abbiamo appena descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA anche in Italia, per entrambi i modelli. Fateci sapere se l’avete già ricevuto e le vostre impressioni in merito.

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È arrivato l’aggiornamento a EMUI 10 con Android 10 per Huawei Mate X

Ottime notizie per gli utenti di Huawei Mate X: il primo smartphone pieghevole del produttore cinese sta ricevendo in queste ore l’aggiornamento a EMUI 10 che contiene anche l’avanzamento di versione ad Android 10. Non saranno molti i possessori di questo dispositivo – vista la disponibilità limitata in Occidente – ma la notizia è comunque degna di nota visto che si tratta di un telefono lungamente chiacchierato e atteso.

Il firmware 10.0.1.115 porta nuove opzioni per l’interfaccia, specifiche per Huawei, i toggle per le notifiche rapide e una modalità scura potenziata, in aggiunta a tutte le altre novità presenti in Android 10 come controlli più approfonditi su privacy e localizzazione.

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Diverse difficoltà hanno ostacolato il successo di Huawei Mate X, annunciato circa un anno fa, ma rimasto irraggiungibile per problematiche tecniche e le note decisioni del governo USA che hanno portato al ban. Nonostante l’aggiornamento infatti il pieghevole rimane privo del Play Store e di tutti i servizi di Google.

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Trapelati render e specifiche del nuovo Huawei Watch GT 2e (foto)

Mentre le attenzioni generali sono indirizzate verso il prossimo lancio dei nuovi dispositivi della famiglia Huawei P40, il produttore cinese ha pianificato la presentazione di un nuovo smartwatch: Huawei Watch GT 2e. L’orologio, finora rimasto in secondo piano, vuole rappresentare un piccolo avanzamento soprattutto per quanto riguarda il design visto che la scheda tecnica rimane pressoché identica a quella di Huawei Watch GT 2 uscito lo scorso autunno.

Queste informazioni derivano da un copioso leak appena registrato online. Con circa 10 giorni di anticipo rispetto all’evento ufficiale possiamo così ammirare l’aspetto e i dettagli del nuovo smartwatch targato Huawei.

  • Schermo: AMOLED 1,39″ (454 x 454 pixel)
  • CPU: HiSilicon Hi1132 (ARM Cortex-M3)
  • RAM e archiviazione: 16 + 4 GB
  • Sensori: barometro, accelerometro, giroscopio, bussola digitale, per il battito cardiaco, contapassi, di movimento, microfono
  • Connettività: Bluetooth 5.1, notifiche SMS
  • Compatibilità: Android 4.4 (e superiori), iOS 9 (e superiori)
  • Altro: supporto GPS, controlli vocali, misurazione kilocalorie, monitoraggio del sonno e del battito cardiaco, impermeabile
  • Materiali: metallo, plastica
  • Batteria: Li-Ion 455 mAh
  • Dimensioni e peso: 53 x 10,8 x 46,8 mm e 25 g
  • Colorazioni: nero, nero/rosso, nero/mint

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Al momento non è noto il prezzo il vendita – probabilmente emergerà solo a ridosso della presentazione – anche se alcuni rivenditori online hanno parlato di cifre attorno ai 200€.

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Huawei apre i rubinetti: guadagni aumentati per chi sviluppa applicazioni per il suo store AppGallery

Le restrizioni imposte dal governo degli Stati Uniti d’America nei confronti di Huawei ha costretto il produttore a percorrere numerosi sentieri alternativi. Uno di questi riguarda lo sviluppo di applicazioni e servizi proprietari, in maniera tale da poter fare a meno dei servizi Google.

Ed è proprio in riferimento alla sfera delle applicazioni che arriva l’ultima mossa di Huawei, che ha cambiato la propria “policy” per garantire agli sviluppatori una fetta di guadagno più ampia, nella speranza di incentivarli allo sviluppo di applicativi dedicati. Nella tabella qui sotto potrete vedere come siano differenti i ricavi in percentuale rispetto allo standard.

Categorie
Quota percentuale di guadagno Standard
(Huawei:Developer)
Quota percentuale di guadagno Preferenziale per i primi 12 mesi
(Huawei:Developer)
Quota percentuale di guadagno Preferenziale da 13 a 24 mesi
(Huawei:Developer)
Istruzione20% : 80%0% : 100%10% : 90%
Giochi30% : 70%15% : 85%15% : 85%
Media e intrattenimento, Strumenti, Comunicazione, Libri, Fotografia, Cibo e Bevande, Navigazione e viaggi, Shopping, Business, Bambini, Finanza, Sport e salute, Lifestyle, Automobili, Temi personalizzati.30% : 70%0% : 100%15% : 85%

Come termine di paragone, il Google Play Store retribuisce gli sviluppatori con il 70% dei guadagni complessivi dell’applicazione. Al contrario di Huawei però, Google non dispone di misure preferenziali valide per i primi mesi dalla data in cui lo sviluppatore, come nel caso di Huawei, accetta il cosiddetto AppGallery Joint Operations Service Agreement (entro il 30 giugno 2020), e questo potrebbe rappresentare un fattore importante per lo spostamento di molti developer da una piattaforma all’altra.

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Il viaggio verso l’Europa di Huawei P40 e P40 Lite E è appena iniziato e parte dalla Polonia (foto)

Huawei non ha ancora sollevato il velo sui suoi nuovi top di gamma della famiglia P40, tuttavia la scorsa settimana ha presentato ufficialmente Huawei P40 Lite e oggi è il turno di P40 Lite E. Questa variante, anche nota come Huawei Yp7 in alcuni mercati o come Huawei Enjoy 10 in Cina, è sbarcata in Polonia, primo Paese europeo a cui seguiranno gradualmente tutti gli altri.

I preordini sono già aperti con le prime spedizioni previste per il 12 marzo. Tutti coloro che prenotano P40 Lite e P40 Lite E, rispettivamente in vendita a circa 230€ e 160€, riceveranno in regalo un Huawei Band 4 Pro (dal valore di circa 70€). Di seguito vi riportiamo le specifiche tecniche ufficiali (ma incomplete) dei due dispositivi.

Huawei P40 Lite

  • Schermo: 6,4″ FHD+ con vetro curvo su tutti e quattro i lati
  • CPU: Kirin 810
  • RAM e archiviazione: 8 + 128 GB
  • Fotocamera posteriore: 48 MP f/1.8 + super-grandangolare da 8 MP f/2.4 + macro da 2 MP f/2.4 + sensore di profondità da 2 MP f/2.4
  • Fotocamera frontale: 16 MP f/2.0
  • Batteria: 4.200 mAh con ricarica rapida a 40 W
  • OS: EMUI 10 con Android 10
  • Dimensioni e peso: 159,2 x 76,3 x 8,7mm per 183 g
  • Altro: Lettore di impronte digitali sul fianco, Wi-Fi, GPS
  • Colorazioni: Crush Green, Sakura Pink, Midnight Black

LEGGI ANCHE: La modalità scura è arrivata su WhatsApp!

Huawei P40 Lite E

  • Schermo: 6,39″ HD+ (1.560 × 720 pixel)
  • CPU: Kirin 810F
  • RAM e archiviazione: 4 + 64 GB espandibile fino a 512 GB
  • Fotocamera posteriore: 48 MP f/1.8 + super-grandangolare da 8 MP f/2.4 + sensore di profondità da 2 MP f/2.4
  • Fotocamera frontale: 8 MP f/2.0
  • Batteria: 4.000 mAh
  • OS: EMUI 9.1 con Android Pie
  • Dimensioni e peso: 159,81 x 76,13 x 8,13 mm per 176 g
  • Altro: lettore di impronte digitali sul retro, Wi-Fi, Bluetooth
  • Colorazioni: Black, Aurora Blue

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Installare WhatsApp, Instagram e Facebook sugli smartphone Huawei senza Google

Si chiama TrovApp ed è stata interamente sviluppata da un team italiano per aiutare chi ha comprato un telefono Honor o Huawei senza Google Play (come il Mate 30 o il Vera 30 e presto il pieghevole Xs) a scaricare le app che altrimenti non troverebbero su AppGallery, lo store del colosso cinese. La nuova applicazione è stata ideata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS (Huawei Mobile Service): è un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio.

Lo scopo è proprio quello di agevolare i consumatori dei nuovi dispositivi dell’azienda cinese grazie a circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di incrementare questo numero nel minor tempo possibile e di raggiungere, nelle prossime settimane, 1.500 app, in modo da avere un portfolio ancora più ampio e soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.

Utilizzare TrovApp è semplicissimo. È sufficiente scaricarla dall’AppGallery, lo store ufficiale di Huawei preinstallato su tutti i loro dispositivi, ed è pronta per essere usata. Si presenta come un classico motore di ricerca, ed è possibile vedere tutte le applicazioni disponibili ordinandole per popolarità o per nome. Inoltre, per facilitare la ricerca di nuove app, è possibile filtrarle per categoria. Se invece si vuole trovare più velocemente un’app di cui si conosce già il nome, è possibile ricercarla nella barra dedicata “Cerca App”. Una volta selezionata l’applicazione che si desidera scaricare, si apre una pagina in cui vengono suggeriti i metodi migliori per ottenerla: direttamente da AppGallery, dalla versione Web ufficiale oppure da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure.

Qualora l’applicazione ricercata non dovesse essere disponibile al download su questi store, Trovapp propone una soluzione alternativa. Per i video, ad esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nella Web version, oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo Whatsapp dal sito ufficiale, TrovApp suggerirà anche il download di app come Here we Go o Maps.me, per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o ApkPure. In questo caso gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, cliccando, accedono direttamente all’aggiornamento.

Tutte le applicazioni presenti su TrovApp sono state testate e verificate sui dispositivi Huawei dotati di HMS, sia per il download che per il funzionamento.

Agi

Il nuovo pieghevole di Huawei e la sfida a fare a meno di Google

La sfida è di quelle toste: proporre su un mercato difficile come quello occidentale uno smartphone pieghevole da 2.600 euro senza i servizi di Google. Ossia senza Maps,  Pay, YouTube e tutte quelle app che rientrano nel bando imposto dagli Usa all’utilizzo della suite di Google da parte del colosso cinese.

L’occasione per il lancio del Mate Xs doveva essere il MWC di Barcellona, cancellato per l’allarme coronavirus, ma dopo che anche l’evento milanese è stato annullato per la scoperta del focolaio in Lombardia, Huawei ha deciso di non attendere oltre e ha optato per una presentazione online.

Anche se non ha accesso ai servizi di Google, ​Mate Xs funziona con un sistema operativo basato su Android Open Source e sarà uno dei primi dispositivi Huawei ad essere lanciato con la versione rinnovata di AppGallery, lo store di applicazioni ufficiale della casa cinese. Per avere sulla piattaforma un numero sufficiente di app che non facciano pesare troppo l’assenza di Google Play, Huawei ha investito tre miliardi di dollari, uno dei quali destinato agli sviluppatori (10 milioni all’Italia). 

“I dubbi sulla assenza dl servizi di Gogle sono leciti” dice all’AGI Isabella Lazzini, marketing & retail director di Huawei Italia, “ma la realtà dei fatti è che si potranno scaricare le  app da piattaforme come ‘TrovApp‘ creata da sviluppatori italiani per aiutare l’utente finale a trovare le soluzione. Oggi le app sono distribuite su diverse piattaforma, alcune poco conosciute: soluzioni spesso  molto intuitive”.

Ma l’obiettivo di Huawei non è quello di offrire ai clienti un modo per avere sullo smartphone WhatsApp, Instagram e Facebook anche se Donald Trump non vuole. “AppGallery” dice Lazzini, “si propone come una terza vera opzione rispetto al monopolio delle americane Google Play e Apple Store. Le ricerche ci dicono che gli utenti cercano negli store di app la sicurezza e in AppGallery l’hanno trovata i 28 milioni di utenti attivi che abbiano in Europa”.

Lazzini non si sbilancia sulla voce ricorrente che in realtà al ‘terzo polo’ potrebbero aderire altre case cinesi, come Xiaomi e Oppo, tentate di rendersi indipendenti dal monopolio di Google e dagli scherzi che la Casa Bianca può tirare da un momento all’altro a chiunque.

Come ha già fatto da Samsung, l’idea è di insistere sullo sviluppo della tecnologia del display pieghevole e Xs è la naturale evoluzione di Mate X. Monta un processore Kirin 990 5G, un design con Falcon Wing migliorato e offre un’esperienza di utilizzo senza soluzione di continuità, nelle modalità smartphone e tablet. Oltre alla connettività 5G.

“Mate X è stato il nostro primo pieghevole e ha stabilito uno standard per il settore” ha detto Richard Yu, ceo di Huawei Consumer Business Group, “alziano ulteriormente l’asticella proponendo una connettività ancora più potente e un’esperienza utente integrata. È lo smartphone 5G più veloce della sua categoria”.

Xs offre ha un display da 8 pollici ripiegabile verso l’esterno, grazie al nuovo design della cerniera meccanica. È la prima volta che il design Falcon Wing viene montato du uno smartphone Huawei: più di 100 componenti a incastro che lavorano per rinforzare il display, offrendo un’esperienza utente senza soluzione di continuità in tutte e due le modalità. Realizzata con un metallo liquido a base di zirconio, la nuova cerniera è stata progettata per essere molto più resistente e rendere semplice e lineare l’apertura a 180 gradi.

Il display pieghevole è realizzato con due strati di poliimmide di grado aerospaziale uniti da un adesivo trasparente per mantenere qualità dell’immagine, saturazione e luminosità, e soprattutto durabilità.

Piegato Mate Xs è uno smartphone a doppio schermo, con display principale da 6,6 pollici e quello secondario da 6,38 pollici. Aperto, si trasforma in un tablet da 8 pollici. È dotato del sistema di raffreddamento Flying Fish Fin, progettato su misura, che utilizza grafene flessibile con fessure microscopiche che consentono di ripiegarsi insieme al dispositivo e di coprire l’intera superficie per un raffreddamento uniforme.

Il processore Kirin 990 5G SoC ha modem 5G integrato che supporta diverse modalità di connessione: 2G, 3G, 4G, così come 5G NSA (not stand alone) e SA (stand alone).

Come da tradizione sui top di gamma Huawei, il comparto fotografico è l’elemento distintivo. Il sistema SuperSensing Quad Camera realizzato in collaborazione con Leica è sulla barra laterale ed è composto da una camera principale da 40MP (grandangolare, f/1,8), una fotocamera ultra grandangolare da 16MP (f/2,2), un teleobiettivo da 8MP (f/2,4, OIS) e una fotocamera 3D Depth Sensing Camera. La combinazione di OIS e Image Stabilisation con AI pernette uno  zoom ibrido fino a 30X e fino a ISO 204800 per scatti in ambienti poco illuminati. 

Per i selfie possono essere usate le quattro fotocamere, guardando nello schermo secondario mentre sta scattando. In modalità ritratto, sia il fotografo che il soggetto possono lavorare insieme per ottenere scatti e ritratti ancora più interattivi guardando il risultato della posa su entrambi gli schermi.

Mate Xs ha la capacità di trasformarsi in una tela digitale molto più grande con un semplice click sul pulsante accessibile dalla barra laterale. Questo offre più spazio agli utenti per personalizzare l’esperienza in base alle proprie esigenze. Supporta una modalità Multi-Window, che consente di visualizzare e interagire con due app affiancate. Testo, immagini e documenti possono essere trasferiti con la stessa facilità con cui si trascina il contenuto da un’applicazione all’altra.

Quando due app sono aperte contemporaneamente, gli utenti possono lanciarne una terza utilizzando la funzione Floating Window. Questa feature è molto comoda per occuparsi di piccole attività come rispondere a messaggi di testo senza abbandonare le altre app in uso.

Come funziona ​TrovApp

È una app interamente sviluppata da un team italiano per aiutare chi ha comprato un telefono Honor o Huawei senza Google Play (Come il Mate 30 o il Vera 30) a scaricare le app che altrimenti non troverebbero su AppGallery, lo store del colosso cinese. La nuova applicazione è stata ideata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS (Huawei Mobile Service): è un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio.

Lo scopo è proprio quello di agevolare i consumatori dei nuovi dispositivi dell’azienda cinese grazie a circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di incrementare questo numero nel minor tempo possibile e di raggiungere, nelle prossime settimane, 1.500 app, in modo da avere un portfolio ancora più ampio e soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.

Utilizzare TrovApp è semplicissimo. È sufficiente scaricarla dall’AppGallery, lo store ufficiale di Huawei preinstallato su tutti i loro dispositivi, ed è pronta per essere usata. Si presenta come un classico motore di ricerca, ed è possibile vedere tutte le applicazioni disponibili ordinandole per popolarità o per nome. Inoltre, per facilitare la ricerca di nuove app, è possibile filtrarle per categoria. Se invece si vuole trovare più velocemente un’app di cui si conosce già il nome, è possibile ricercarla nella barra dedicata “Cerca App”. Una volta selezionata l’applicazione che si desidera scaricare, si apre una pagina in cui vengono suggeriti i metodi migliori per ottenerla: direttamente da AppGallery, dalla versione Web ufficiale oppure da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure.

Qualora l’applicazione ricercata non dovesse essere disponibile al download su questi store, Trovapp propone una soluzione alternativa. Per i video, ad esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nella Web version, oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo Whatsapp dal sito ufficiale, TrovApp suggerirà anche il download di app come Here we Go o Maps.me, per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o ApkPure. In questo caso gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, cliccando, accedono direttamente all’aggiornamento.

Tutte le applicazioni presenti su TrovApp sono state testate e verificate sui dispositivi Huawei dotati di HMS, sia per il download che per il funzionamento.

 

Agi

I nuovi Matebook di Huawei

Huawei continua a lavorare per creare un ecosistema in cui far collaborrae gli smartphone con i portatili, gli indossabili con i servizi. Per questo ha presentato tre i nuovi portatili della famiglia Matebook disponibili sul mercato italiano: X Pro 2019, e D 14” e D 15” e il nuovo indossabile Band 4 Pro.

I Matebook

I nuovi MateBook favoriscono una connessione intelligente tra smartphone e pc, rivoluzionando il modo in cui i device possono interagire e collegarsi tra loro, facilitando tutte le attività quotidiane e, allo stesso tempo, esaltandone le performance.

HUAWEI MateBook D 14” e 15” AMD

Montano il nuovo  processore AMD Ryzen 5 3500U,  display FullView, collaborazione Multi-Schermo, accesso e avvio rapido tramite impronta digitale e connettività ad alta velocità, pesano rispettivamente 1.38 e 1.53 kg e sono pensati per tutti quegli utenti in movimento. Presentano una camera a scomparsa e uno schermo 16:9, con cornici laterali e superiori che misurano rispettivamente 4.8mm e 5.3mm. I display FullView trovano spazio in pc dalle dimensioni compatte, con un rapporto screen-to-body rispettivamente dell’84% e 87%. La memoria a doppio canale da 512GB è dotata di due dispositivi di archiviazione composti da un disco a stato solido e un disco rigido mentre la tecnologia G-Sensor protegge il disco rigido da urti e cadute accidentali.​

Gli smartphone Huawei si collegano rapidamente, grazie alla funzione Huawei Share OneHop. Dopo aver avvicinato il device alla zona NFC del pc, i due dispositivi saranno collegati. Una volta stabilita la connessione, il display dello smartphone sarà visualizzabile sul desktop del pc per trasferire i propri file da un dispositivo a un altro, accedere ai messaggi o e-mail presenti sul telefono, aprire le proprie app Android preferite e finalizzare un lavoro iniziato sul telefono direttamente sul computer.

Supportano la ricarica rapida: con 30 minuti di ricarica raggiunge fino al 46% di autonomia. La batteria da 56 Wh promette un’autonomia fino a 10 ore di lavoro in ufficio, 9.5 ore di riproduzione video e 9.4 ore di navigazione web (con una ricarica completa).

l caricabatterie di MateBood D supporta anche la tecnologia SuperCharge, consentendo al pc di ricaricarsi fino al 54% in soli 30 minuti e permettendo – con carica completa – di lavorare per  7.2 ore in ufficio, sostenere 9.2 ore di riproduzione video e 8.8 ore di navigazione web. Il caricabatteria di entrambi i Matebook possiede ben due porte Type-C e può essere utilizzato anche come cavo per il trasferimento dati: due funzioni essenziali proposte da una soluzione compatta e leggera.

D 14”, nella configurazione R5-3500/8GB/512G SSD, sarà disponibile a 699 euro, nella colorazione Gray.​ D 15”, nella configurazione R5-3500/8GB/256G SSD,  costerà 649 euro, nella colorazione Silver.

HUAWEI MateBook X Pro 2019

MateBook X Pro 2019 si distingue per il display Ultra FullView da 13,9 pollici ed un rapporto screen-to-body del 90%. Lo schermo 3:2 supporta una risoluzione 3K (3000×2000) e la totalità della gamma di colori RGB. Misura 14,6 mm di spessore e pesa 1,33 kg. Il processore è Intel Core i7-8565U di ottava generazione e una memoria interna da 512GB. Si collega ad altri dispositivi Huawei grazie a Share 3.0 OneHop.  È possibile trasferire 500 foto in 1 minuto o 1 video da 1GB in 35 secondi. Un’altra novità dell’ultima versione di Share 3.0 è la possibilità di condividere la registrazione dello schermo del PC con uno smartphone. L’utente può scuotere leggermente il suo telefono, toccare l’icona  Share sul notebook, far partire la registrazione e avviare il trasferimento. Tutti i dispositivi con EMUI 10 possono inoltre dialogare con MateBook X Pro 2019. Il sistema operativo EMUI ha reso possibile l’interconnessione tra dispositivi, nonché tra device e applicazioni, e continua a migliorare ulteriormente l’esperienza dell’utente su ogni piattaforma e in ogni condizione d’uso. Costerà 1.699 euro, nella colorazione Gray.

Gli indossabili

HUAWEI Band 4 Pro

Band 4 Pro è la nuova smartband capace di calcolare il livello di ossigeno nel sangue e monitorare il battito cardiaco e il sonno, grazie alle tecnologie proprietarie Huawei TruSeen 3.5, Heart Rate Monitoring e TruSleepTM 2.0 Scientific Sleep.

Sono 11 le modalità di allenamento monitorate, sia per attività outdoor che indoor. Grazie al Gps integrato è possibile registrare e tenere traccia delle attività outdoor, come corsa e nuoto, anche senza collegarsi ad uno smartphone.

La durata della batteria del nuovo HUAWEI Band 4 Pro, garantisce un utilizzo continuativo e intensivo del dispositivo, fino a 7 ore con GPS attivo. Band 4 Pro ha uno schermo AMOLED da 0,95 pollici a colori con risoluzione da 240 x 120 pixel, racchiuso in una cornice metallica; il cinturino è in silicone ed il peso complessivo è di 25 grammi. Può essere utilizzato con smartphone Android (4.4 e versioni successive) e iOS (9.0 e successive). Costa 80 euro.

Agi