Le prime beta di HarmonyOS rilasciate da Huawei sono basate su Android (foto)

Nelle ultime settimane abbiamo visto un progressivo incremento delle beta di HarmonyOS, il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili che Huawei ha lanciato per marcare la sua indipendenza da Android. Un sistema operativo che sarà fondamentale alla luce del ban inflitto dal governo statunitense.

Tuttavia le prime beta di HarmonyOS non sembrano così indipendenti Android, almeno stando alle prime analisi trapelate in rete. XDA mostra il lavoro di uno sviluppatore che ha creato una semplice app destinata a una versione obsoleta di Android per poi eseguirla virtualmente sia su Android che su HarmonyOS: come vedete dagli esempi qui in basso, il messaggio di errore che restituisce il sistema è molto simile rispetto a quello restituito da Android.

Ma non finisce qui, un membro di XDA ha provato a installare l’app Superuser su HarmonyOS 2.0 e ha ottenuto un messaggio di errore estremamente simile a quello che avrebbe ottenuto su Android, con la differenza che il termine “Android” è stato sostituito con “HarmonyOS“.

Ancora più interessante è quanto scovato da un terzo sviluppatore, il quale ha estratto gran parte della partizione di sistema di HarmonyOS 2.0 beta e ha scoperto che è basata essenzialmente sul framework Android.

Tutto ciò cosa vuol dire? Sicuramente Huawei si sta appoggiando ad Android e al AOSP per le prime versioni di HarmonyOS. Per quanto possa sembrare strano, e non esplicitamente dichiarato al momento del lancio delle prime beta, è comprensibile che il produttore cinese si serva del codice AOSP per passare alla completa indipendenza di HarmonyOS. Inoltre, la stessa Huawei aveva esternato la volontà di usare il codice AOSP durante la transizione da Android ad HarmonyOS.

Dunque, se le attuali beta di HarmonyOS non vi sembrano altro che un rebrand di Android, possiamo aspettarci una maggiore indipendenza del sistema operativo e dei Huawei Mobile Services con le prossime versioni che arriveranno.

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Le prime beta di HarmonyOS rilasciate da Huawei sono basate su Android (foto)

Huawei P40 / P40 Pro e Mate 30 Pro ricevono la EMUI 11 Global: primi segnali del clamoroso addio ad Android (foto)

Huawei ha appena rilasciato dei nuovi aggiornamenti software per alcuni dei suoi smartphone più recenti, in particolare Huawei P40 / P40 Pro e Mate 30 Pro, introducendo la EMUI 11 stabile.

La novità consiste nel fatto che la build inizia a uscire dai confini cinesi, attualmente è in fase di distribuzione in Turchia e presto potrebbe arrivare in Europa. L’aggiornamento ha un peso di circa 1,1 GB e introduce tutte le novità della EMUI 11, basata ancora su Android 10, che abbiamo già visto nel dettaglio.

LEGGI ANCHE: Huawei P40 Pro, la recensione

La novità che più ci interessa non riguarda direttamente le feature introdotte dalla EMUI 11, ma il fatto che Huawei potrebbe aver avviato concretamente la transizione da Android a HarmonyOS, il suo nuovo sistema operativo per dispositivi mobili. Come vedete dagli esempi in galleria, l’animazione di avvio della EMUI è stata modificata: ora non troviamo più il marchio “Powered by Android” con il font proprietario di Google. Inoltre, tra le impostazioni di sistema non leggiamo più Android Security Patch Level, ma semplicemente Security Patch Level.

Si tratta di due piccoli segnali che in realtà potrebbero voler dire tanto. Al momento Huawei non ha comunicato nulla di ufficiale in merito al possibile passaggio ad HarmonyOS per i suoi dispositivi, sebbene non si trovino ancora tracce dell’implementazione di Android 11 nella EMUI. Vi terremo aggiornati su tutti i prossimi sviluppi.

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Huawei MatePad Pro in sconto per il Black Friday: prezzo al minimo storico!

Sconto lampo del Black Friday per la serie tablet di Huawei. Per la precisione, oggi trovate un’offerta da non perdere per il Huawei MatePad Pro a 399€ venduto e spedito da Amazon. Si tratta del relativo minimo storico!

Vi informiamo, prima di sviscerare il tablet in questione, che il nostro canale Telegram delle offerte è sempre disponibile, basta fare clic sul pulsante azzurro qui sotto per iscriversi e tenersi aggiornati sui ribassi più golosi in tempo reale. Se volete invece scoprire le migliori offerte in assoluto per questo Black Friday 2020, fate clic su questo indirizzo, oppure date un’occhiata alla raccolta dei buoni sconto Amazon.

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MatePad Pro offre una versatilità molto più ampia, grazie ad uno schermo da 10,8″ a risoluzione QHD+, un processore Kirin 990 e la compatibilità diretta con stylus e cover tastiera. Vanta 6 GB di RAM, 128 GB di memoria interna e gli Huawei Mobile Services. Si tratta insomma di un tablet ottimo, perfetto per ogni esigenza, che potete acquistare dal link in basso: la promo terminerà il 27 novembre 2020, ma le scorte potrebbero finire prima di questa data.

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

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Huawei Black Friday: sconti fino al 40% su tutti i prodotti dell’ecosistema

Poteva forse Huawei sottrarsi dal vortice delle offerte Black Friday? La domanda è ovviamente retorica, quindi ecco a voi arrivare le promozioni in vista del Venerdì Nero anche sullo store proprietario dell’azienda cinese, che saranno attive fino al 27 novembre 2020, ma attenzione: alcune offerte termineranno prima del previsto.

Come leggiamo nel comunicato, gli sconti, disponibili per tutti i prodotti dell’ecosistema Huawei come smartphone, notebook, tablet, wearable e accessori audio, arrivano fino al 40%. Per citare qualche esempio, vi è MateBook 13 a 699€ anziché 799€, ma anche MatePad Pro LTE è disponibile al prezzo di 449€, invece di 599€.

LEGGI ANCHE: Novità Black Friday 2020

FreeBuds Pro e FreeBuds 3 abbracciano invece unofferta lampo fino al 25 novembre 2020 che li porta al prezzo rispettivamente di 139€ e 99€ (anziché 179€ e 139€). Come se non bastasse, è possibile acquistare lo smartphone P40 Pro in promozione a 799€ (al posto di 1.049€) e ricevere gratuitamente gli auricolari FreeBuds Pro. Nemmeno la tecnologia indossabile viene messa da parte, con Watch Fit a 99€ (anziché 129€).

Vi consigliamo caldamente di visitare la pagina allestita per l’occasione, perché include tutte le promozioni attive al momento: non è difficile trovare qualcosa che possa interessarvi, vi basta fare clic sul pulsante a seguire.

HAUWEI BLACK FRIDAY

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Xiaomi mette la freccia: arriva il sorpasso su Huawei in Europa

Fino all’anno scorso Huawei sembrava avere la strada spianata verso il dominio del mercato smartphone a livello mondiale, non solo grazie al successo che ha da sempre acquisito in Asia ma anche per quello costruito in Occidente. Poi è arrivato il ban del governo statunitense che ha spostato gli equilibri.

Mentre Samsung rimane al comando del settore smartphone, un altro produttore ha morso le caviglie e, infine, completato il sorpasso ai danni di Huawei: parliamo prevedibilmente di Xiaomi, il produttore cinese che, secondo gli ultimi numeri presentati da Strategy Amalytics, ha superato Huawei per quota di mercato in Europa, andando a occupare la seconda posizione dietro Samsung.

LEGGI ANCHE: rimanete aggiornati sul Black Friday 2020

Il sorpasso di Xiaomi ai danni di Huawei si è concretizzato particolarmente in paesi come la Spagna, dove addirittura Xiaomi domina il mercato smartphone al pari di Samsung, l’Italia, la Germania, la Francia e il Regno Unito.

Quanto appena detto si riflette anche in termini di modelli più venduti nei principali mercati europei: nella top 10 dei dispositivi più venduti troviamo, nei paesi citati sopra, almeno 3 dispositivi Xiaomi.

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Amazon Black Friday: migliori offerte per Smartwatch Huawei

Sono iniziate ufficialmente le offerte del Black Friday di Amazon, che quest’anno propone un’intera settimana di super sconti da non perdere. Qui trovate le promozioni relative agli smartwatch Huawei, tra i quali ci sono modelli molto popolari come Huawei Watch GT 2 e anche Huawei Band 4.

Prima di presentarvi le offerte, vi ricordiamo che per sfruttare tutti i servizi di Amazon potete iscrivervi al programma Amazon Prime, che include al suo interno anche Prime Video, Prime Reading e Prime Music. Inoltre, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale Telegram delle offerte, sul quale verranno pubblicati tutti gli sconti più convenienti dei prossimi giorni!

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A seguire trovate la nostra selezione dei migliori smartwatch Huawei ora in sconto con le offerte Black Friday di Amazon. Al di sotto di ciascun prodotto è indicata la data di scadenza della promozione: la maggior parte dei prodotti sarà in sconto fino al 30 novembre 2020, ma le scorte potrebbero terminare prima, quindi vi raccomandiamo di procedere all’acquisto appena possibile.

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Huawei Band 4

Huawei Band 4 Pro

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Huawei Watch GT 2

Huawei Watch GT 2e

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

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Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto) (aggiornato)

Alla chiusura del terzo trimestre 2020, un anno particolare anche per il settore degli smartphone, diverse società di analisi di mercato hanno tratto le loro conclusioni relativamente al mercato degli smartphone. Il quadro che ne è esce fuori vede Samsung che prepotentemente si è ripresa il dominio del settore, ma con Realme che dimostra una crescita molto importante.

La tabella presente qui in basso mostra i dati elaborati da IDC relativamente alle spedizioni di smartphone a livello globale dai principali produttori, e le rispettive quote di mercato detenute al terzo trimestre 2020.

AziendaSpedizioni Q3 2020 (milioni)Quota di mercato Q3 2020Spedizioni Q3 2019 (milioni)Quota di mercato Q3 2019Variazione anno su anno
Samsung80,422,7%78,221,8%2,9%
Huawei51,914,7%66,618,6%-22,0%
Xiaomi46,513,1%32,79,1%42,0%
Apple41,611,8%46,613,0%-10,6%
vivo31,58,9%30,28,4%4,2%
Altri101,728,8%104,229,1%-2,4%
Totale353,6100,0%358,5100,0%-1,3%

Vediamo come Samsung si è ripresa lo scettro di regina nel mercato smartphone, dopo che Huawei l’aveva insidiata nello scorso periodo di riferimento, mentre Xiaomi ha fatto registrare una crescita molto importante rispetto allo scorso anno (+46%). Huawei invece ha fatto registrare un calo rilevante, con il suo -22% di spedizioni rispetto al 2020 risulta il produttore che ha fatto peggio. Vivo, l’azienda che recentemente è approdata anche nel mercato italiano, può sorridere grazie al suo +4% rispetto al 2019 che la fa risultare nella top 5 a livello globale.

Dati molto simili sono quelli presentati da Counterpoint Reasearch, i quali però ci permettono di evidenziare un’altra delle star principali nel mercato smartphone relativo all’ultimo trimestre: parliamo di Realme che ha più che raddoppiato (+132%) le spedizioni di smartphone rispetto allo scorso trimestre. L’azienda cinese risulta così settima a livello globale per spedizioni di smartphone, facendo registrare la crescita più ampia in assoluto.

Il grafico qui in basso invece mostra il balzo in alto di Samsung, tornata a guidare il mercato smartphone, e di Xiaomi. Anche in questo grafico vediamo il declino che ha fatto registrare Huawei nell’ultimo periodo, dopo aver eguagliato Samsung nel periodo precedente.

Parlando invece in termini generali, vediamo come il mercato smartphone si è ripreso abbastanza bene dopo il tonfo fatto registrare nel secondo trimestre 2020, facendo registrare una crescita dei volumi spediti molto ripida. Rispetto al 2019 le spedizioni sono ancora in negativo, sebbene in modo meno rilevante.

Aggiornamento10/11/2020 ore 22:20

Canalys ha aggiornato le statistiche di vendita riferite al terzo trimestre 2020 del mercato smartphone a livello globale. Nella top 10 dei modelli più venduti nel terzo trimestre 2020 troviamo diversi Samsung, soprattutto appartenenti alla serie Galaxy A, con Galaxy A21s, A11 e A51.

La corona di modello più venduto se la prende però iPhone 11, seguito da iPhone SE 2020 al secondo posto. Nella top 10 troviamo anche Redmi Note 9, Redmi 9 e Redmi 9A.

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SmartWorld News Podcast – Messaggi effimeri su WhatsApp, Huawei HiCar e One UI 3.0

Ecco anche oggi la nuova puntata di SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. Qui in basso trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

Ascolta “02/11 – Messaggi effimeri su WhatsApp, Huawei HiCar e One UI 3.0” su Spreaker.

Gli argomenti del giorno:

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Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto)

Alla chiusura del terzo trimestre 2020, un anno particolare anche per il settore degli smartphone, diverse società di analisi di mercato hanno tratto le loro conclusioni relativamente al mercato degli smartphone. Il quadro che ne è esce fuori vede Samsung che prepotentemente si è ripresa il dominio del settore, ma con Realme che dimostra una crescita molto importante.

La tabella presente qui in basso mostra i dati elaborati da IDC relativamente alle spedizioni di smartphone a livello globale dai principali produttori, e le rispettive quote di mercato detenute al terzo trimestre 2020.

AziendaSpedizioni Q3 2020 (milioni)Quota di mercato Q3 2020Spedizioni Q3 2019 (milioni)Quota di mercato Q3 2019Variazione anno su anno
Samsung80,422,7%78,221,8%2,9%
Huawei51,914,7%66,618,6%-22,0%
Xiaomi46,513,1%32,79,1%42,0%
Apple41,611,8%46,613,0%-10,6%
vivo31,58,9%30,28,4%4,2%
Altri101,728,8%104,229,1%-2,4%
Totale353,6100,0%358,5100,0%-1,3%

Vediamo come Samsung si è ripresa lo scettro di regina nel mercato smartphone, dopo che Huawei l’aveva insidiata nello scorso periodo di riferimento, mentre Xiaomi ha fatto registrare una crescita molto importante rispetto allo scorso anno (+46%). Huawei invece ha fatto registrare un calo rilevante, con il suo -22% di spedizioni rispetto al 2020 risulta il produttore che ha fatto peggio. Vivo, l’azienda che recentemente è approdata anche nel mercato italiano, può sorridere grazie al suo +4% rispetto al 2019 che la fa risultare nella top 5 a livello globale.

Dati molto simili sono quelli presentati da Counterpoint Reasearch, i quali però ci permettono di evidenziare un’altra delle star principali nel mercato smartphone relativo all’ultimo trimestre: parliamo di Realme che ha più che raddoppiato (+132%) le spedizioni di smartphone rispetto allo scorso trimestre. L’azienda cinese risulta così settima a livello globale per spedizioni di smartphone, facendo registrare la crescita più ampia in assoluto.

Il grafico qui in basso invece mostra il balzo in alto di Samsung, tornata a guidare il mercato smartphone, e di Xiaomi. Anche in questo grafico vediamo il declino che ha fatto registrare Huawei nell’ultimo periodo, dopo aver eguagliato Samsung nel periodo precedente.

Parlando invece in termini generali, vediamo come il mercato smartphone si è ripreso abbastanza bene dopo il tonfo fatto registrare nel secondo trimestre 2020, facendo registrare una crescita dei volumi spediti molto ripida. Rispetto al 2019 le spedizioni sono ancora in negativo, sebbene in modo meno rilevante.

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Il Mate 40 Pro di Huawei è disponibile in Italia. Ecco quanto costa

AGI – Il Mate 40 Pro, il nuovo flagship Huawei, è acquistabile in Italia anche nei negozi di elettronica di consumo, operatori e Amazon.it, a 1.249 euro.

“Con il Mate 40 Pro e tutti i nuovi dispositivi dell’ecosistema che stiamo rendendo disponibili in Italia, vogliamo offrire ai nostri consumatori il meglio della tecnologia, non solo nell’ambito degli smartphone, ma anche audio e wearable. L’azienda dimostra così, ancora una volta, di mantenere l’impegno intrapreso verso gli utenti, proponendo un ecosistema di prodotti che racchiudono le tecnologie più all’avanguardia e il massimo dell’integrazione, per una vita tutti i giorni più semplice e più interconnessa, senza soluzione di continuità” ha commentato Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Huawei Italy CBG.

Il Mate 40 Pro è infatti alimentato dal SoC Kirin 9000 integrato a 5nm al mondo, pienamente predisposto per il 5G. Come in tutti gli smartphone della Mate Series il comparto fotografico è progettato e realizzato in partnership con Leica e monta i sistemi di Dual Cine Cameras e Dual Ultra Wide Cameras sia sulla camera frontale che su quella posteriore.

Privo dei Google Service, monta Huawei Mobile Services e la AppGallery con Petal Search, un widget di ricerca che permette di accedere a tutto l’elenco di applicazioni.

 

Agi

Ecco la serie Mate 40 di Huawei, l’ultima sfida al bando Usa

È stato anticipato nelle indiscrezioni come l’ultimo smartphone Huawei con chipset proprietario Kirin, ma chi ha seguito il percorso fatto negli anni dal colosso cinese sa che per questa azienda vale più che per qualunque altra il motto “non è finita finché non è finita”.

E anche se sul fronte della tecnologia 5G affronta il numero sempre crescente di messe al bando in vari Paesi del mondo e su quello dei device la guerra commerciale prima sulle app di Google e poi sui componenti, si fa fatica a considerare questo Mate 40 presentato oggi come il canto del cigno di un’azienda che più di tante altre cinesi sul mercato ha saputo fare dell’innovazione e della qualità dei materiali la propria cifra stilistica.

“Per Huawei questi sono tempi molto difficili” dice Richard Yu, Executive Director e CEO di Huawei Consumer Business Group, a conclusione della presentazione della nuova serie Mate 40, “soffriamo sanzioni ingiuste che hanno reso questi tempi per noi i più difficili degli ultimi 30 anni. Anni in cui abbiamo investito ingenti risorse per innovare e migliorare la vita delle persone”.

Di fronte dei timori dei governi occidentali per la sicurezza dei dati che transitano sui device Huawei, Yu risponde che l’azienda cinese ga “ottimi risultati in termini di cyersecurity e protezione della privacy”.

“Negli ultimi 10 anni ci avete visto trasformarci da un brand sconosciuto a un marchio leader” conclude, “Non importa quanto duri siano i tempi: ci impegniamo a continuare a innovare”.

Per la nuova serie Mate 40 Huawei ha messo in campo il meglio della propria tecnologia, soprattutto sul fronte del comparto fotografico e della potenza di ricarica.

Sono dieci i dispositivi Mate presentati negli ultimi otto anni. Gli ultimi nati – Mate 40 Pro e 40 Pro+ – incorporano il primo e unico SoC 5G a 5 nanometri al mondo, il sistema Ultra Vision Cine Camera e il design Space Ring.

Ma segna anche un ulteriore passo verso la realizzazione di quell’ecosistema Huawei che punta a due obiettivi: fidelizzare il cliente e affrancarsi dalla spada di Damocle di servizi il cui utilizzo può essere inibito per decisioni di governi piuttosto che delle aziende.

La politica commerciale di Huawei si è fatta più aggressiva man mano che il confronto con i bandi Usa si faceva più duro. La spinta su device diversi dagli smartphone, ma complementari – computer portatili, auricolari e cuffie con cancellazione del rumore, tablet, smartwatch, sportwatch e smartband – si è fatta più forte allo scopo, come ha detto  Richard Yu, Executive Director e CEO di Huawei Consumer Business Group, di “portare ai consumatori una connettività senza soluzione di continuità del nostro ecosistema”.

La serie Mate 40 monta un display Horizon 88 gradi , è certificata IP68 per resistenza a polvere e acqua, e offrono la possibilità di scelta tra tasti fisici e virtuali, oltre ad avanzati algoritmi che prevengono gli errori di digitazione.

La fotocamera anteriore ha il 3D Face Unlock e una fotocamera selfie ultra grandangolare con sensore di movimento estremamente accurato. Sul retro lo Space Ring Design è l’evoluzione del design circolare che rende riconoscibile la serie Mate. All’interno il processore Kirin 9000 è predisposto per il 5G, è capace di gestire processi di calcolo intensi e operazioni multi tasking con una migliore gestione dell’energia rispetto ai predecessori. La GPU garantisce la performance per grafiche avanzate, l’esperienza audiovisiva e il gaming gameplay, anche sei il display è ancora da 90Hz laddove altri produttori hanno inserito il refresh a 120Hz nei propri modelli di punta: “la giusta via di mezzo tra qualità dell’immagine e risparmio energetico” ha detto Yu.

Per quanto riguarda autonomia indispensabile per stare al passo con le esigenze del 5G e di un device con queste prestazioni, la batteria da 4.400mAh supporta la ricarica a 66W con cavo e quella wireless da 50W.

Le fotocamere sono come sempre realizzate in partnership con Leica e presentano un ultra grandangolare, una principale ad alta definizione, un tele obbiettivo su cui lavorano i sistemi di Dual Cine Cameras e Dual Ultra Wide Cameras  attivi anche sulla camera frontale.

La serie Mate 40 offre nuove funzionalità come il controllo del dispositivo senza bisogno di utilizzare le dita. Basta semplicemente passare la mano sopra lo smartphone per attivarlo o navigare con tutti gli scorrimenti supportati verso sinistra, destra, in alto o in basso. È incluso un sistema per rispondere alle telefonate che funziona con il solo gesto della mano.

Il sistema Eyes on Display dinamico può essere attivato con un semplice sguardo, con display interattivi e personalizzabili che contengono tutte le informazioni di si ha bisogno sul telefono: il volume dello squillo delle chiamate indesiderate in arrivo, può essere abbassato semplicemente con uno sguardo verso il device, mentre la funzione di auto-sleep può essere disabilitata automaticamente non appena l’utente guarda il display.

Mancano, ovviamente, i Google Service e per rendere più semplice l’uso di Huawei Mobile Services  (HMS),  sono stati messi a punto Petal Search, il motore di ricerca che supporta l’utente in tutti i tipi di ricerche, Petal Maps, un’app di mappe che utilizza la feature di gesture control e HUAWEI Docs, una suite per la gestione dei documenti. Presentate anche le nuove cuffie FreeBuds Studio con cancellazione del rumore.

Il prezzo di vendita previsto per il Mate 40 Pro è di 1.249 euro.

Agi

Sconto lampo Prime Day per Huawei Freebuds Pro: a 154€ con Band 4 Pro e Huawei Music

Offerta eccezionale per i nuovissimi Huawei Freebuds Pro, gli auricolari True Wireless top gamma di Huawei. In occasione del Prime Day 2020 di Amazon potete approfittare di uno sconto veramente ottimo per il pacchetto completo che include sia gli auricolari che due graditi omaggi: Huawei Freebuds Pro più Huawei Band 4 Pro più 6 mesi di abbonamento al servizio Huawei Music costano solo 154€ invece che 179€. Un risparmio davvero sostanzioso!

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Prima di lasciarvi al prodotto in sconto vi ricordiamo che ci sono diversi buoni sconto e offerte speciali che potete sfruttare in questi giorni: potete avere 4 mesi di Amazon Music Unlimited a soli 0,99€, 3 mesi di Kindle Unlimited a 9€, uno sconto di 10€ con Prime Student e uno sconto di 5€ con Amazon Hub. Trovate altri sconti Amazon nel nostro articolo dedicato, basta cliccare sul pulsante a seguire.

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Per acquistare Huawei Freebuds Pro in offerta lampo basta andare a questo link oppure cliccare sul pulsante in basso. Attenzione perché la promozione potrebbe terminare presto, visto che le scorte sono limitate. Successivamente, per ottenere i regali dovrete seguire la procedura indicata sul sito ufficiale di Huawei a questo indirizzo.

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

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SmartWorld News Podcast – Huawei vende Honor, presentazione iPhone 12, sostituto Android Auto

È online la nuova puntata di SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. Qui in basso trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche con la Skill Alexa e su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

Ascolta “08/10 – Huawei vende Honor, presentazione iPhone 12, sostituto Android Auto” su Spreaker.

Ecco gli argomenti del giorno:

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Si apre uno spiraglio per Huawei? Intel avrebbe ricevuto il permesso di fornirle alcune componenti

Gli appassionati di tecnologia conoscono bene la situazione in cui Huawei è venuta a trovarsi nell’ultimo anno e mezzo, a causa dell’accesissimo braccio di ferro fra gli Stati Uniti d’America e la Cina. Nelle ultime settimane, il governo a stelle e strisce a imposto un diktat a molte aziende americane (e non solo), impedendo loro di continuare a fare affari con Huawei, allo scopo di mettere sempre più alle strette il colosso cinese.

Tuttavia, negli scorsi giorno sono filtrate dalla Cina alcune notizie confortanti, che riguardano la cinese SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation) e soprattutto Intel. Le due aziende avrebbero infatti ricevuto il nullaosta da parte dell’amministrazione Trump per continuare a rifornire Huawei di alcune componenti necessarie per i suoi prodotti hi-tech.

LEGGI ANCHE: Huawei potrebbe rimandare il lancio di Mate 40 al 2021

Va anche specificato che, in seguito, non sono trapelate conferme né smentite sulla notizia, ma è possibile che gli USA abbiano deciso di allentare lievemente la presa. Difficile dire se si tratti del preludio ad una più ampia distensione dei rapporti fra USA e Cina oppure no, ma continuiamo a monitorare con interesse l’evolversi della situazione.

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I primi dispositivi con il nuovo HarmonyOS 2.0 di Huawei arriveranno tra pochi mesi (aggiornato)

Circa un mese fa Huawei ha ufficialmente presentato al mondo il suo nuovo sistema operativo. HarmonyOS infatti sarà la sua garanzia di indipendenza da chiunque – almeno a livello software – a dispetto dei vari ban emanati dall’amministrazione USA. Il prossimo 10 settembre comunque è attesa una nuova conferenza in cui il gigante cinese potrebbe e dovrebbe rivelare importanti dettagli sull’OS.

Stando alle ultime voci sembra che Richard Yu in persona, CEO di Huawei, parteciperà alla Developer Conference, probabilmente per fare un importante annuncio: forse l’arrivo di uno smartphone equipaggiato con HarmonyOS già all’inizio del prossimo anno?

LEGGI ANCHE: Il problema del display verde negli schermi AMOLED

Continuando con quanto riportato da un fonte cinese, il telefono sarebbe in dirittura d’arrivo e potrebbe rappresentare solo il primo di una serie di dispositivi pronti a inondare il mercato. Si parla infatti anche di tablet, prodotti indossabili, PC e perfino gadget IoT. In effetti recentemente si è ipotizzato il possibile arrivo del primo smartwatch Huawei senza Android e con HarmonyOS. Per ora però vi consigliamo di attendere un altro paio di giorni per avere qualche certezza in più e qualche dubbio in meno.

Aggiornamento10 settembre 2020, ore 20:30

Abbiamo aggiornato il titolo e aggiunto la seguente sezione con i dettagli ufficiali rilasciati da Huawei dopo la presentazione ufficiale. Sopra trovate invece il vecchio articolo.

“Le stelle brillano anche nelle notti più buie. E gli sviluppatori sono le nostre stelle. Tutti insieme formano una galassia stupenda che ci illuminerà la strada”. Con questa frase – eloquente sull’attuale situazione di Huawei – si è aperta la Developer Conference 2020 (Together). L’evento è servito per annunciare una lunga serie di novità, tra nuovi prodotti e importanti annunci a livello software. Tra tutte va segnalata la presentazione di HarmonyOS 2.0, definito un “sistema operativo all-scenario” perché sarà disponibile per un’ampia gamma di dispositivi.

Ma soprattutto con l’ultimo aggiornamento, HarmonyOS sarà ufficialmente open source (donato alla OpenAtom Foundation) e gli sviluppatori potranno accedere a emulatori, pacchetti SDK e strumenti IDE. Il lancio sarà graduale e inizierà con la beta mobile per sviluppatori cinesi entro la fine del 2020. Per la precisione, come annunciato da Richard Yu in persona, dal 10 settembre sarà disponibile per dispositivi IoT da 128 KB a 128 MB (come smart TV, wearable, automobili, ecc.), da aprile 2021 per dispositivi da 128 MB a 4 GB e a partire da ottobre 2021 per tutti gli altri.

La cosa interessante è che anche la nuova EMUI 11 potrà dialogare con l’OS: grazie alla nuova tecnologia gli smartphone potranno connettersi a dispositivi IoT basati su HamonyOS rendendo così possibile, per esempio, la proiezione dello schermo su grandi display e tanto altro ancora. Le interazioni con prodotti IoT di altri produttori sarà poi ampliata esponenzialmente dall’arrivo della piattaforma unificata Huawei HiLink.

Rimangono infine impressionanti i dati di crescita di HMS Core (Huawei Mobile Services), la suite di servizi core alternativi a quelli di Google. Con il supporto di oltre 1,8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo AppGallery ha raggiunto 96.000 app, 490 milioni di utenti attivi e 261 miliardi di download. Le open capabilities di HMS Core 5.0 sono aumentate da 14 kit a 56 kit, mentre il numero di API è passato da 885 a 12.981.

In futuro, Huawei continuerà comunque ad ampliare i servizi per gli sviluppatori costruendo tre laboratori globali di ecosystem cooperation (in Russia, Polonia e Germania) al servizio degli sviluppatori di tutto il mondo e da cui fornire servizi di abilitazione, test e certificazione, e cinque centri di servizi (in Romania, Malesia, Egitto, Messico e ancora Russia).

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