È vero che Android 11 e Android Auto sono un disastro insieme?

Android 11 è appena arrivato in versione stabile per i Pixel e una manciata di altri smartphone ma non sembra aver portato solo gradite novità: in rete sono emersi diversi problemi di compatibilità con Android Auto.

Android Police ha raccolto una serie di problemi segnalati da utenti Android che hanno aggiornato lo smartphone all’ultima release del robottino verde. Tra le criticità emerse troviamo difficoltà nella riproduzione multimediale, errori nella gestione delle chiamate in arrivo, la mancanza dell’app Calendario e instabilità nella connessione. Quello forse più eclatante, segnalato da un paio di utenti, è stato il soft brick dello smartphone connesso ad Android Auto, risolto con un reset dello smartphone stesso.

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In rete sarebbe emersa anche una soluzione temporanea, consistente nella disabilitazione dello scanning continuo dei dispositivi Bluetooth attraverso le impostazioni dello smartphone. Al momento Google non si è pronunciata ufficialmente sulle segnalazioni.

Dobbiamo dire però che personalmente non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema usando Android Auto con smartphone aggiornati ad Android 11, sin dai tempi delle prime Beta. Fateci sapere se invece anche voi fate parte della sfortunata cerchia di utenti che li ha riscontrati.

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Il vero successore di Galaxy Fold potrebbe arrivare insieme ai Note 20 e condividerne l’asso nella manica (foto e video)

Il mondo della tecnologia continua ad immaginare il vero successore di Galaxy Fold, primo dispositivo pieghevole lanciato sul mercato da Samsung. Il recente Galaxy Z Flip appartiene infatti ad un’altra tipologia di prodotto, chiamata ad affiancare il primo paradigma, non certo a sostituirlo. Dopo il primo concept che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa, oggi è il turno di un altro, che presenta diverse analogie, ma che tenta anche di rimanere di più con i piedi per terra.

Un punto su cui tutti sono d’accordo è che l’il display pieghevole (da 7,7 pollici?) riproporrà fedelmente concetto e proporzioni del primo Galaxy Fold, non la differenza che la fotocamera anteriore questa volta sarà incastonata in un piccolo e discreto foro, al posto dell’ampio notch della prima generazione. Lo stesso vale per il display secondario esterno, qui di dimensioni più ridotte rispetto a quanto immaginato nel primo concept, sulla falsariga di quanto visto sul Fold originale.

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Le fotocamere principali dovrebbero essere mutuate dagli attuali smartphone top di gamma di Samsung, sia nelle specifiche, sia nella forma rettangolare del modulo. In totale, il colosso coreano potrebbe disseminare il nuovo Galaxy Fold di ben 6 sensori: 3 principali, 2 posizionati superiormente al display esterno e una nel foro collocato nel display principale pieghevole.

Ma il vero cavallo di battaglia del nuovo pieghevole di Samsung potrebbe essere l’adozione della S-Pen. Si ipotizza infatti che il nuovo dispositivo potrebbe essere presentato e lanciato nello stesso periodo dei nuovi Galaxy Note 20, in modo anche da sottolineare la parentela fra i nuovi prodotti e sancirne, chissà, una specie di passaggio di consegne per il futuro.

Galaxy Fold 2 – che, a questo punto, potremmo anche chiamare Galaxy Note Fold – sulla carta sarebbe il dispositivo ideale per sfruttare le potenzialità della S-Pen, data la sua natura ibrida che, all’occorrenza, lo trasforma da tablet a smartphone. Permangono però alcuni dubbi sulle sollecitazioni che il tratto del pennino potrebbe attuare sul fragile display pieghevole. Memore della figuraccia dell’anno passato, siamo sicuri che Samsung ci penserà molto bene prima di lanciarsi in soluzioni troppo ardite.

Per il resto, Let’s Go Digital e Concept Creator immaginano una nuova cerniera minuziosamente ingegnerizzata per scongiurare le problematiche emerse nella prima generazione di Galaxy Fold, oltre a specifiche da super top di gamma, ovviamente con tanto di connettività 5G.

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