Con ”I Viaggi di Maurizio Levi” Crociera esplorativa nell’Artico.

Crociera alla scoperta della Terra di Francesco Giuseppe, una speciale partenza di gruppo affidata all’esperto tour leader Giancarlo Meoni.

Una crociera naturalistica nelle regioni artiche per ammirare ambienti spettacolari, animali polari, ghiacciai e iceberg, e vivere emozioni uniche.

 

La visita delle remote e poco visitate isole dell’arcipelago russo di Francesco Giuseppe permette di incontrare orsi polari, trichechi e uccelli artici nel loro selvaggio ambiente naturale, grazie alle frequenti discese a terra a mezzo gommoni Zodiac, condotti da esperte guide.
Le scogliere che circondano le isole ospitano enormi colonie di uccelli marini come urie, colombe e gabbiani tridattili. L’esperienza di viaggio è arricchita dalla presenza dell’esperto accompagnatore Giancarlo Meoni, e dagli incontri di approfondimento culturale a bordo.
Inoltre, nessuna rinuncia al confort che, grazie alle gradevoli e accoglienti cabine (vere e proprie suites), nella giusta misura renderà più piacevole la permanenza a bordo.
L’accesso con le navi nei territori artici è possibile solo in pochi mesi durante l’estate e necessita di permessi speciali.

 

Il viaggio partirà il 13 agosto 2020, e per le prenotazioni effettuate entro il 30 luglio 2019, è prevista una speciale riduzione di € 2.000 a persona sulla cabina Superior Suite.

 

La Terra di Francesco Giuseppe. L’arcipelago, facente parte del Parco Nazionale Artico Russo dal 2012, è composto di 191 isole coperte per la maggior parte da ghiacciai (circa l’85%), praticamente disabitate. Si trova nel mare di Barents, al confine con il mar Glaciale Artico e il mare di Kara, a nord della Novaja Zemlja.

L’arcipelago dista solo 900 km dal Polo Nord. Scoperto nel 1873 dagli esploratori polari austriaci Payer e Weyprecht, prese il nome dell’Imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria-Ungheria. Siccome la spedizione era organizzata privatamente, e non ufficialmente, queste isole non sono mai diventate parte dell’Impero austro-ungarico. Nel 1926 le isole furono annesse all’Unione Sovietica, e si insediarono pochissimi abitanti solo per scopi di ricerca e militari.
 

“Gran parte delle scoperte geografiche sono state compiute solcando i mari. Per il piacere di esplorare, ci imbarcheremo anche noi, ma non affidandoci a grandi navi da crociera bensì a motonavi di piccole dimensioni. Coerenti con la nostra filosofia di viaggio, riabilitiamo la nave a mezzo di trasporto e non a luogo stesso di vacanza, per raggiungere delle località uniche e altrimenti irraggiungibili!” spiega Maurizio Levi, titolare dell’omonimo TO.

Data di partenza: 13 agosto 2020, 15 gg
con l’esperto accompagnatore Giancarlo Meoni
Quota: da € 13.700
PROMOZIONE: riduzione di € 2.000 a persona sulla cabina Superior Suite
per prenotazioni entro il 30 Luglio 2019

Master Viaggi News – Da visitare, vacanze e tour (Ultime 10 News Inserite)

Nel Guizhou, con ”I Viaggi di Maurizio Levi”, per la Festa delle Sorelle.

Nella provincia poco conosciuta della Cina del sud, ogni anno, il 15° giorno del terzo mese lunare, si tiene il ”Sister’s Meal Festival”, un’occasione per i giovani di incontrarsi per poi convolare a nozze.

Le origini della festa sono da ricercarsi in un’antica leggenda, durante il Festival le ragazze del popolo Miao si vestono con abiti ricamati ricoperti da numerosi ornamenti d’argento di svariate forme e dimensioni.

L’11 aprile a Taijiang, tra canti e danze si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura della Festa delle Sorelle, organizzata dalla provincia del Guizhou. Le origini della festa sono da ricercarsi in un’antica leggenda.

 

“Un tempo lungo il fiume Qingshui vivevano decine di ragazze miao, belle, intelligenti e laboriose, a cui non mancavano né abiti né cibo. Ma a causa della lontananza del villaggio da altri centri abitati, scarseggiavano i ragazzi, per cui le ragazze non riuscivano a trovare marito. Per cambiare la situazione le ragazze decisero di invitare i ragazzi di altri villaggi miao a cantare e danzare insieme, offrendo poi loro un pranzo. Il giorno del pranzo molti ragazzi giunsero da lontano, ricevendo una calorosa ospitalità da parte delle ragazze. I ragazzi dettero prova delle loro qualità cantando, danzando, suonando il lusheng (strumento musicale a fiato di bambù), organizzando i combattimenti tra buoi e le regate con le barche-drago. Tutti trascorsero la giornata in allegria. Al momento del saluto le ragazze avvolsero del riso glutinoso e colorato in fazzoletti da loro ricamati, donandoli ai ragazzi preferiti. Questi ultimi, molto contenti, tornarono al villaggio delle ragazze dopo alcuni giorni con la scusa di restituire i fazzoletti e portando alle ragazze molti regalini in segno di ringraziamento. Così i giovani si scambiarono ripetute visite e con il passare del tempo tutte le ragazze trovarono marito.”

 

Il Festival si inserisce in un viaggio insolito alla scoperta di due province poco conosciute della Cina del sud: il Fujiàn e il Guizhou. Dalla lussureggiante costa tropicale della provincia del Fujiàn si passa al suo aspro entroterra sudoccidentale, dove le popolazioni hakka costruirono gli ampi e sbalorditivi tulòu, i primitivi edifici circolari in terra battuta (Patrimonio UNESCO), per difendersi da banditi e animali selvaggi. Si viaggia poi alla volta del Guizhou. Qui il paesaggio cambia radicalmente: coltivazioni a terrazza che si estendono sulle pendici di ondulate montagne e verdi altopiani punteggiati da frastagliate formazioni carsiche. In questo pittoresco contesto rurale vivono numerose minoranze etniche, fra cui i Miao e i Dong. Un tripudio di colori, suoni e profumi che vi farà ricordare per sempre questo angolo di vecchia Cina che sta scomparendo.

 

Data di partenza: 4 aprile 2017
Quota: da € 3.650 con accompagnatore dall’Italia

 

 

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