L’Intelligenza artificiale governerà gli elettrodomestici e ci farà risparmiare sulla bolletta

AGI – Le tecnologie di Intelligenza Artificiale applicate alla casa possono essere la chiave per un approccio più sostenibile e meno dispendioso con i consumi. Sullo sfondo l’aumento del prezzo dell’energia, quasi decuplicato nel 2022 rispetto a gennaio 2021. Che fare? Connettere gli elettrodomestici, creare un ecosistema casalingo (e anche più esteso), che ci permetta di scegliere come e quando utilizzare in modo più ragionato, economico e sostenibile una lavatrice, una lavastoviglie, una pompa di calore. 

Una lavatrice in classe A odierna, rispetto ad una vecchia classe A consente di risparmiare fino a 130 euro all’anno e fino a 200 euro rispetto alle classi D che sono ancora largamente installate in Italia. Questi dati si riferiscono a costi energetici normali ormai superati, considerando i costi attuali il risparmio è quasi duplicato.

Valutando le lavastoviglie il risparmio supera il 75 % mettendo a confronto un’odierna classe A con una classe D, anche in questo caso la più diffusa nel mercato nazionale. Un esempio ancora più concreto? Una famiglia tipo che effettua 6-7 cicli a settimana può arrivare a risparmiare fino a 250 euro all’anno”. 

Ne abbiamo parlato con Gianpiero Morbello, Head of Brand & IOT di Haier Europe, divisione europea della multinazionale cinese degli elettrodomestici: tra i marchi del gruppo Candy, Haier e Hoover (10% di quota di mercato in Europa). La società, che dichiara 5 milioni di elettrodomestici connessi, ha appena stretto accordi con Hive Power e Edison Energia. Obiettivo, “fornire contratti elettrici ottimizzati per i clienti in grado di far risparmiare in bolletta”.

Parliamo di efficientamento dei consumi energetici. In che modo e perché si punta in questa direzione?
“Le analisi evidenziano che il consumo energetico nelle case per circa il 60% è legato agli elettrodomestici. Con le pompe di calore questa percentuale sale ulteriormente. Anche prima della crisi russo-ucraina si adombrava un problema futuro nella gestione dei carichi dell’energia elettrica. Ora quella previsione è diventata realtà. Come azienda siamo molto focalizzati sul consumo energetico e investiamo perché i nostri prodotti consumino di meno attraverso una serie di innovazioni”.

Perché dovrebbe convenire scegliere un sistema di elettrodomestici connessi?
“La possibilità di connettere gli elettrodomestici in IoT, attraverso un’app e una piattaforma cloud, permette di controllarli e decidere quando accenderli e spegnerli, che programmi e che temperature utilizzare. Questi parametri vanno affiancati con quelli di chi fornisce energia, soggetti che sanno quando è più conveniente utilizzare l’energia elettrica. È un valore per il consumatore. Secondo i nostri calcoli, l’utilizzo combinato di questo sistema con i pannelli fotovoltaici fa sì che l’utente in un anno e mezzo rientri del costo di una lavatrice nuova. Con le smart grid la valutazione è più difficile, dato il costo altalenante dell’energia. La stima è comunque intorno al 20% di risparmio”.

Parliamo del ruolo dell’Intelligenza Artificiale in questo ecosistema.
“È fondamentale. Suggerisce da un lato il modo in cui utilizzare un elettrodomestico e dall’altro massimizza l’efficienza dell’intero sistema anche in relazione alle abitudini della persona”.


L’Intelligenza artificiale governerà gli elettrodomestici e ci farà risparmiare sulla bolletta

Instagram vuole usare l’Intelligenza artificiale per verificare l’età degli utenti  

AGI – Per un account Instagram occorre avere 13 anni e fino a 18 anni il social network delle immagini di proprietà di Meta propone contenuti e modalità di approccio che nelle intenzioni vogliono essere adatte ad un pubblico di minori.

Per certificare che l’età sia quella giusta e che un utente di 18 anni abbia effettivamente 18 anni, Instagram sta testando negli Stati Uniti la possibilità di caricare un documento d’identità con foto o registrare un video selfie (in questo caso a dare il semaforo verde ci pensa l’Intelligenza Artificiale, dopo una scansione del viso) o chiedere conferma ad almeno tre amici comuni e validare così la propria età (“social vouching).

“Quando sappiamo che qualcuno è un adolescente e ha un’età compresa fra i 13 e i 17 anni forniamo esperienze adeguate all’età, come inserirlo automaticamente in account privati, prevenire contatti indesiderati da parte di adulti che non conoscono e limitare le opzioni che gli inserzionisti hanno per raggiungerli con annunci” ha spiegato in un post sul blog della società Erica Finkle, direttore della governance dei dati presso Meta.

Già dal 2019 Instagram aveva reso più severe le regole di accesso con l’introduzione del Family Center, nel 2020 poi è stato abbandonato il progetto  Instagram Kids. Ebbene questo passo, annunciato giovedì, si è reso anche necessario dopo che una serie di studi hanno collegato l’uso di Instagram alla salute mentale dei giovani utenti (con conseguenti preoccupazioni delle istituzioni). “Capire l’età di qualcuno online è una sfida complessa  – ha spiegato la società – vogliamo lavorare con altri nel nostro settore e con i governi per stabilire standard chiari per la verifica dell’età online” ha spiegato la società. Il nodo è “verificare l’età di chi che non ha un documento d’identità”.

Se hai un documento d’identità a verificare la tua età ci pensa l’Intelligenza Artificiale o al massimo tre amici utenti, dunque. Nel primo caso Instagram utilizza gli strumenti di Yoti, una società con sede a Londra che utilizza l’Intelligenza Artificiale per stimare l’età in base alle caratteristiche del viso. “La tecnologia di Yoti stima la tua età in base alle caratteristiche del viso e condivide questa stima con noi. Meta e Yoti poi eliminano l’immagine. La tecnologia non può riconoscere la tua identità, solo la tua età” ha sottolineato la compagnia.


Instagram vuole usare l’Intelligenza artificiale per verificare l’età degli utenti  

L’Intelligenza artificiale ha restituito la voce a Iceman in “Top Gun: Maverick”

AGI – Ora che “Top Gun: Maverick”, il seguito di “Top Gun”, ha debuttato con numeri da record, possiamo dire che a emozionare il pubblico non è stato solo il fascino delle acrobazie in volo di Tom Cruise, ma anche la voce di Van Kilmer e di Iceman, il suo personaggio. Che non è esattamente la voce di Val Kilmer, almeno per come pensiamo all’idea di “voce propria”.

Kilmer, che ha recitato in film come “Batman Forever” e “The Doors”, ha subito danni irreparabili alla voce dopo che gli è stato diagnosticato un cancro alla gola e una tracheotomia nel 2014. L’attore è stato “campionato” dall’Intelligenza Artificiale. ll CTO e co-founder di Sonantic (la startup inglese che se n’è occupata) John Flynn aveva annunciato l’operazione ad agosto scorso. Iniziativa che può dirsi un successo. 

La voce di Val Kilmer è quello che chiameremmo un deep-fake, l’animazione ad opera di tecnologie di Machine Learning di un campione della voce dell’attore. Non solo una voce. Sonantic, fondata nel 2018 e basata a Londra, ha cercato di compiere una sintesi vocale emotiva, tentando di riprodurre le vibrazioni impercettibili della voce stessa. Al punto da risultare autentica, familiare e adatta a un prodotto emozionale come un film. La tecnologia di Sonantic è utilizzata anche nel gaming e nell’automotive (Mercedes la utilizza per il suo assistente vocale). 

L’obiettivo dell’azienda inglese era quello di creare un modello vocale di cui Val sarebbe stato orgoglioso. Sonantic utilizza l’Intelligenza artificiale per creare voci generate al computer, che possono essere completamente sintetiche o imitano la voce di una persona reale. 

In particolare la voce che la compagnia ha generato per Val Kilmer imita le vecchie registrazioni dell’attore. Di solito, quando la compagnia crea un modello vocale con un attore, l’attore registra le performance che leggono da una sceneggiatura, ma nel caso di Kilmer il materiale non era sufficiente. A questo punto l’azienda ha deciso di elaborare nuovi algoritmi in grado di produrre un modello vocale di qualità superiore utilizzando i dati disponibili. John Flynn ha riferito di aver generato più di 40 diversi modelli vocali e selezionato il migliore, la più alta qualità e il più espressivo. 

La scorsa settimana il sequel di “Top Gun”, nel weekend di debutto nelle sale cinematografiche, ha incassato 248 milioni di dollari in tutto il mondo. Non solo. “Top Gun: Maverick” è stato il debutto nazionale con il maggior incasso nei 40 anni di carriera di Cruise e il primo a superare i 100 milioni di dollari nel weekend di apertura.


L’Intelligenza artificiale ha restituito la voce a Iceman in “Top Gun: Maverick”

Che cos’è Gran Turismo Sophy e perché per Sony è una svolta per l’Intelligenza Artificiale

AGI – L’Intelligenza Artificiale protagonista dei videogiochi. Ancora di più. Al punto da permettere ai gamers di gareggiare con i migliori piloti automobilistici del mondo. L’Intelligenza in questione si chiama Gran Turismo Sophy, è frutto del lavoro di anni, ed è stato presentato da Sony che l’ha sviluppato insieme a Sony AI, Polyphony Digital e SIE.

Gran Turismo Sophy si presenta come un’IA in grado di gareggiare con i migliori piloti virtuali al mondo, grazie a un processo di apprendimento sviluppato principalmente dal dipartimento di ricerca e sviluppo di Sony AI.

L’Intelligenza Artificiale è stata testata più volte con i migliori piloti al mondo, ed è stata definita da Sony come una delle più realistiche mai create. Realistiche ed efficaci, ma non troppo. Gran Turismo Sophy infatti è stato progettato anche per non essere “sovrumano”. “L’obiettivo di Sony è riempire il mondo di emozioni, attraverso il potere della creatività e della tecnologia e Gran Turismo Sophy ne è l’incarnazione perfetta – ha dichiarato Kenichiro Yoshida, Presidente e CEO di Sony Group Corporation». Per Yoshida Gran Turismo Sophy «è un significativo balzo in avanti nel progresso dell’IA, che offre allo stesso tempo esperienze migliorate ai fan di GT in tutto il mondo”.

Guida autonoma e robotica

A entrare nel dettaglio è stato Hiroaki Kitano, CEO di Sony AI. «Gran Turismo Sophy – ha spiegato – è uno sviluppo significativo dell’Intelligenza Artificiale, il cui obiettivo non è di essere migliore dei giocatori umani, ma di offrire ai giocatori un avversario stimolante in grado di accelerare ed elevare le tecniche e la creatività dei giocatori a un livello superiore. Oltre a divertire gli appassionati di gaming, per Kitano questo sviluppo presenta «opportunità in aree come la guida autonoma, la robotica e il controllo dei veicoli ad alta velocità».

La differenza con le altre Intelligenze Artificiali

Secondo Sony, Gran Turismo Sophy è un tipo di Intelligenza Artificiale diversa ad esempio da quella utilizzata negli scacchi. Dove queste IA generalmente funzionano con tattiche e strategie, Sophie deve anche occuparsi della fisica simulata. In sostanza, l’IA deve imparare a guidare un’auto e affrontarne le proprietà fisiche, quindi imparare a vincere una gara contro avversari umani.

Le prove “su strada”

Gran Turismo Sophy al momento è disponibile su Gran Turismo Sport, ma l’idea è di portare l’Intelligenza Artificiale in tutti i capitoli futuri della serie. Per testare questa nuova tecnologia Polyphony Digital ha organizzato quattro corse di prova con alcuni tra i migliori piloti virtuali al mondo, tra cui l’italiano Valerio Gallo.

I punti principali su cui si sono concentrati i team di sviluppo sono stati tre:

  • Controllo dell’auto da corsa. Comprensione della dinamica delle auto e della pista, e capacità di eseguire complesse e precise manovre utili per conquistare anche le piste impegnative. In pratica si è insegnato a Sophy a controllare un’auto e a sfruttare le caratteristiche della pista.
  • Elaborazione di tattiche. Capacità di effettuare decisioni complesse in frazioni di secondo per rispondere efficacemente a situazioni improvvise verificatosi durante la corsa. IN particolare si è allenata l’IA a padroneggiare i sorpassi e a ottimizzare l’uso della traiettoria.
  • Fair play. Capacità di gareggiare correttamente rispettando gli avversari, evitando collisioni (quando possibile) e rispettando le regole di gara. A guidare cioè in modo aggressivo ma corretto.

I test di sviluppo

Nei test di sviluppo, Gran Turismo Sophy ha affrontato quattro dei migliori giocatori di Gran Turismo Sport del mondo in due eventi separati, uno a luglio 2021 e un secondo a ottobre 2021. Il primo test ha visto Sophy segnare 70 punti in tre gare diverse, mentre il squadra umana ha segnato 86. Dopo alcuni mesi di allenamento, Gran Turismo Sophy è stata in grado di segnare 104 punti in un secondo round di test, contro il punteggio di 52 della squadra umana. Sophy ha vinto tutte le gare in questo secondo test e ha stabilito il miglior giro volta.


Che cos’è Gran Turismo Sophy e perché per Sony è una svolta per l’Intelligenza Artificiale

Apple acquisisce AI Music, la piattaforma che crea canzoni con l’intelligenza artificiale

Nuova acquisizione in casa Apple dedicata all’intelligenza artificiale.

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