Recensione Galaxy Buds Live: una ventata d’aria fresca

Recensione Samsung Galaxy Buds Live – Quando lavori nel settore da anni, la tecnologia non ti emoziona più come un tempo. Certo, ci sono i foldable e qualche altra bella novità di tanto in tanto, ma quando ti passa per le mani ogni singolo dispositivo in commercio, ti rendi conto di quanto il mercato sia tendenzialmente monotono. E se la situazione è così anche per smartphone e tablet, vi lascio immaginare quanto sia stantio il panorama degli auricolari.

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Hey, guarda, l’ennesimo paio di cuffiette true wireless uguale ad ogni altro modello visto negli ultimi, che bello!

Certo, ci sono le eccellenze, ci sono i prodotti fatti davvero bene che ti danno soddisfazione, ma è molto raro trovare degli auricolari che ti sorprendono. Ma i Galaxy Buds Live mi hanno sorpreso. Mi hanno stupito, mi hanno lasciato spiazzato, mi sono ritrovato a fissarli incuriosito – come cavolo si indossano? –, una cosa che forse non mi succedeva dai primi AirPods.

E la cosa più bella sapete qual è? Che oltre all’effetto sorpresa, funzionano maledettamente bene.

Confezione

All’interno della confezione di vendita troviamo gli auricolari e il relativo case di ricarica, un po’ di manualistica, un cavo USB/USB-C per la ricarica e un paio di alette (Samsung le chiama così, anche se…) aggiuntive, più grandi di quelle applicate di default.

Costruzione e comodità

Aprendo il case di ricarica – che è più piccolo di come immaginassi dalle foto – sono rimasto un po’ spiazzato. Cosa ci faccio con questi fagioli? Come li metto? Non nego che, nonostante mi fossi già informato un po’, le prime volte li ho indossati male, in posizione quasi orizzontale, coprendo uno dei microfoni (così, per capirci).

E insomma, se ne comprate un paio, la prima cosa che dovete fare è guardare il video di Samsung che vi spiega come indossarli. Ma davvero, un video per sapere come mettere degli auricolari? Sì, davvero.

Quando ho finalmente capito come indossarli, mi sembrava che fossero troppo instabili, quindi ho provato con le alette di dimensioni maggiori. Ma con le alette più grandi facevano troppa pressione sull’orecchio, e facevano male. Quindi sono tornato a quelle piccole e – sorpresa! – ho scoperto che, nonostante la sensazione, i Galaxy Buds Live non cadono, neanche scuotendo energicamente la testa.

Tutto ciò è per dire che dovete farci un po’ l’abitudine, prenderci la mano. Il form factor ideato da Samsung è qualcosa di completamente diverso dagli auricolari visti finora: non è in ear, non è completamente aperto stile AirPods.

Ma una volta capito come indossarli, i Galaxy Buds Live sono davvero comodi, potete tenerli addosso per ore e ore, senza affaticare l’orecchio.

Qualche parola anche sulla custodia di ricarica: come dicevo prima, è più piccola di quanto immaginassi. Non ha alcun tasto, solo un piccolo LED frontale che si illumina di rosso, giallo o verde per indicare la quantità di carica residua. Il case è lucido e perlato, esattamente come il retro degli auricolari.

In termini di qualità costruttiva, è un peccato che non siano resistenti all’acqua (o al sudore): la certificazione è solo IPX2, (Protetto da caduta di gocce d’acqua con inclinazione massima 15°), quindi meglio non indossarle quando andate a correre o sotto la pioggia.

Funzioni e qualità audio

Quindi bello questo nuovo design, ma come suonano questi Galaxy Buds Live? Niente male, specialmente con il giusto profilo di equalizzazione. Paragonerei la qualità audio a quella degli AirPods, ossia sicuramente non il massimo standard del settore in termini di suono, ma più che buono per la maggior parte delle persone.

Tuttavia, c’è da tenere a mente un paio di cose: il form factor aperto influenza moltissimo l’ascolto, lasciando passare parecchio i suoni esterni. È importante posizionare bene gli auricolari per limitare al massimo la quantità di rumori percepiti ma, in ogni caso, ovviamente non è possibile raggiungere un livello di isolamento acustico paragonabile a quello degli auricolari in-ear. E questo, inevitabilmente, peggiora l’esperienza d’ascolto.

A mitigare un po’ la situazione ci pensa la cancellazione attiva del rumore (ANC), che però non fa certo miracoli: sempre per via del design degli auricolari, non ci si può aspettare grandi risultati dall’ANC. La cancellazione del rumore è decente, ma sicuramente non vi permetterà di isolarvi dal mondo esterno come avviene su altri modelli. L’ANC dei Galaxy Buds Live riesce a ridurre le basse frequenze, come ad esempio il rumore di un robot aspirapolvere, di circa un terzo, ma complessivamente sentirete ancora tutto quel che vi succede intorno. Quindi se le utilizzate in città continuerete a sentire rumore di auto, conversazioni e tutto il resto: decidete voi se questo è un bene o un male. Giusto per intenderci, l’esperienza con l’ANC attivo è molto più simile a quella che si ha con le FreeBuds 3 che non quella con gli AirPods Pro.

Il Bluetooth degli auricolari è in versione 5.0 e i codec supportati sono AAC, SBC e Scalable, il codec proprietario di Samsung, che funziona solo con smartphone dell’azienda. Si tratta di un codec particolare, che regola automaticamente la qualità audio (e quindi il bitrate) in base alla alla potenza del segnale Bluetooth. Proprio per via di questo codec, sugli smartphone Galaxy è possibile attivare anche la Modalità Gioco, che riduce al minimo la latenza per migliorare l’esperienza di gioco.

Infine, l’ultima esclusiva per gli smartphone Samsung è la possibilità di richiamare Bixby tramite comando vocale. L’attivazione funziona abbastanza bene, Bixby meno.

Per il resto, considerando che l’applicazione Galaxy Wearable è disponibile per Android e iOS, i Galaxy Buds Live possono essere utilizzati senza problemi con qualsiasi smartphone, senza rinunciare a nessuna funzione di rilievo. Dall’app è possibile impostare l’equalizzatore (scegliendo tra i sei preset disponibili), attivare o disattivare l’ANC, impostare la lettura delle notifiche (questo non è possibile su iOS), trovare gli auricolari (che emetteranno un suono acuto) e alleviare la pressione (una funzione che dovrebbe prevenire la sensazione di occlusione dell’orecchio quando non si utilizza l’ANC).

Infine, è possibile personalizzare i controlli touch, ma solo la pressione prolungata. Per ognuno dei due auricolari è possibile scegliere una delle seguenti azioni per il tap prolungato:

  • Eliminazione disturbi
  • Assistente vocale
  • Volume giù o Volume su

Un vero peccato (e anche una scelta un po’ inspiegabile) che non sia possibile personalizzare gli altri controlli, che – indifferentemente per auricolare destro e sinistro – funzionano così:

  • Tap: Play/Pausa
  • Doppio tap: Traccia successiva
  • Triplo tap: Traccia precedente

La possibilità di personalizzare esclusivamente il tap prolungato ci costringe a scegliere tra controllare il volume o richiamare l’assistente vocale ed attivare/disattivare l’Eliminazioni disturbi.

I controlli touch funzionano piuttosto bene, ma sono molto sensibili: questo vuol dire che ogni volta che provate a sistemare gli auricolari (capita spesso, soprattutto dopo averli appena indossati e specialmente le prime volte) invierete qualche comando per sbaglio.

Su ogni auricolare è presetne un sensore di prossimità, che manda automaticamente in pausa la musica quando rimuovete entrambi gli auricolari.Tuttavia, la riproduzione non ricomincia automaticamente quando li indossate nuovamente.

Tra gli altri sensori presenti in questo piccolo concentrato di tecnologia troviamo anche un accelerometro, ossia un sensore di movimento: serve per permettere ai Galaxy Buds Live di percepire il movimento della mandibola e, di conseguenza, capire quando stiamo parlando, per catturare al meglio la nostra voce durante le chiamate.

Grazie a questo sistema e ai tre microfoni (due esterni, uno interno), il sistema di eliminazione dei rumori ambientali durante le telefonate è davvero incredibile, riesce ad eliminare davvero qualsiasi rumore di sottofondo. Tuttavia, a volte è un po’ troppo aggressivo: proprio nel tentativo di cancellare i rumori di fondo, capita che gli auricolari taglino anche delle frequenze della voce, che a volte risulta eccessivamente ovattata e/o metallica.

Fortunatamente, siamo certi che verrà ottimizzata con un futuro aggiornamento software e, in ogni caso, già adesso i Galaxy Buds Live riescono a portare a casa le telefonate praticamente in qualsiasi contesto, anche se alterando un po’ la voce.

Qui sotto potete ascoltare una registrazione dal balcone di casa. C’era molto vento e delle auto che passavano proprio sotto il balcone; sono piuttosto sicuro che con la maggior parte degli auricolari true wireless la qualità della registrazione sarebbe stata decisamente peggio, con la mia voce praticamente coperta dai rumori ambientali: in questo caso non si sente il vento e nemmeno le auto, ma anche la mia voce non è sempre chiarissima.

Samsung dichiara un’autonomia di 6 ore con una singola ricarica, a cui si aggiungono quasi 3 ricariche complete fornite dal case, per un totale di 21 ore di autonomia dichiarate. Personalmente, le ho utilizzate per oltre cinque ore continuative e hanno retto benissimo.

Inoltre supportano la ricarica rapida (5 minuti nel case corrispondono a circa 1 ora di ascolto) e la ricarica wireless: basta poggiare la custodia su un base di ricarica Qi (o sul dorso di un Galaxy Note 20 con ricarica inversa attiva) per avviare la ricarica.

Prezzo

I Samsung Galaxy Buds Live saranno in vendita in tre colorazioni (bronzo, bianco e nero) dal 21 agosto al prezzo di 189€: potete preordinarle sul sito ufficiale o anche su Amazon.

Il prezzo non è sicuramente dei più economici, ma come sempre l’innovazione si paga cara. Considerando il costo – e considerando anche che le sempre ottime Galaxy Buds+ costano appena 119€ – le consiglierei a chi non ha mai digerito gli auricolari in-ear ma, allo stesso tempo, non va troppo d’accordo con gli steli che pendono dalle orecchie.

Foto

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Trapelano i prezzi delle novità di Samsung: Note 20 sotto i 1.000€, Buds Live a 189€, gli altri non ci sorprendono (foto)

Dopo tanti rumor relativi alle probabili caratteristiche tecniche e al design dei nuovi top di gamma Samsung, finalmente trapelano importanti indicazioni sui prezzi di lancio dei Galaxy Note 20 e delle Buds Live.

Secondo Ishan Agarwal, i prezzi ufficiali per i mercati europei della serie Galaxy Note 20 saranno:

  • Galaxy Note 20 LTE a 999€.
  • Galaxy Note 20 5G a 1.099€.
  • Galaxy Note 20 Ultra 256 GB a 1.349€.
  • Galaxy Note 20 Ultra 512 GB a 1.449€.
  • Galaxy Buds Live a 189€.

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Entrambe le varianti di Galaxy Note 20 (LTE e 5G) potrebbero arrivare con un frame realizzato in plastica, anche se Agarwal non è sicuro dell’affidabilità di questa informazione.

Il noto leaker ha anche precisato che i prezzi di commercializzazione potrebbero leggermente variare da paese a paese a causa delle diverse imposte. I nuovi dispositivi Samsung dovrebbero debuttare nel mercato indiano intorno al 28 agosto, la data di debutto in Europa non dovrebbe differire poi così tanto.

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I Galaxy Buds Live avranno la cancellazione attiva del rumore: ecco la conferma (foto)

Non solo Galaxy Note 20: i prossimi top di gamma che Samsung svelerà il prossimo 5 agosto al Samsung Unpacked saranno accompagnati da diversi altri prodotti, tra i quali ci saranno i Galaxy Buds Live, i nuovi earbud wireless del produttore sudcoreano.

Non sarà un cambio di pagina solo in termini di design per Samsung, i Buds Live infatti arriveranno con un’inedita forma a fagiolo, ma le novità saranno anche di tipo funzionale: la più rilevante, e probabilmente più attesa, consisterà nella cancellazione attiva del rumore. La presenza di questa funzionalità, mai vista sulle precedenti generazioni di Galaxy Buds, è stata confermata da alcuni screenshot relativi all’app di gestione dei Buds Live che Samsung rilascerà per Android e iOS.

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Gli screenshot dell’app, che trovate tutti nella galleria a fine articolo, mostrano come usare le gesture sul padiglione delle cuffie per attivare la cancellazione del rumore e gestire i contenuti multimediali e le chiamate vocali.

Al momento rimane ancora un’incognita relativa al prezzo di lancio, i nuovi Buds Live potrebbero arrivare sul mercato a un prezzo leggermente superiore a quello dei Buds+ da 150$ .

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