Iliad è l’operatore più apprezzato dai clienti, secondo la più grande indagine di mercato mai realizzata in Italia

Un gran bel risultato quello che si porta oggi a casa Iliad, il più giovane tra gli operatori non virtuali italiani che piano piano sta rosicchiando sempre più quote di mercato alla concorrenza. Già in queste ultime ore parlavamo di come l’operatore di origine francese fosse uno di quelli che durante il 2020 aveva registrato il maggior numero di portabilità in entrata.

Il risultato a cui facevamo cenno è quello di aver ottenuto il riconoscimento come primo operatore per la telefonia mobile dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) per il 2021 nella più ampia indagine di mercato mai realizzata in Italia. L’indagine in questione ha raccolto i feedback di soddisfazione dei clienti in merito all’aspetto qualitativo e economico offerto da aziende attive in diversi settori. Pensate che sono stati raccolti oltre 870.000 giudizi di clienti ed utenti a riguardo di 974 aziende in 95 diversi settori dell’economia italiana. Il sondaggio è stato svolto online e compilato direttamente dai consumatori.

Iliad insomma è stata giudicata come il migliore operatore telefonico per qualità e per prezzo, attribuendole così il sigillo Top Qualità-Prezzo. N° 1 Telefonia Mobile 2021 di ITQF. “Siamo felici di aver ottenuto questo riconoscimento, soprattutto perché basato esclusivamente sulle opinioni degli utenti. La fiducia che abbiamo creato con loro e il passaparola spontaneo tra le persone, sono elementi fondamentali per Iliad, che ci stimolano a continuare nella crescita e a fare sempre meglio”, afferma Benedetto Levi, CEO di iliad Italia.

E voi attualmente quale operatore telefonico utilizzate sulla vostra o sulle vostre SIM? Siete tra gli oltre 7 milioni di utenti abbonati a Iliad?

L’articolo Iliad è l’operatore più apprezzato dai clienti, secondo la più grande indagine di mercato mai realizzata in Italia sembra essere il primo su AndroidWorld.


Iliad è l’operatore più apprezzato dai clienti, secondo la più grande indagine di mercato mai realizzata in Italia

Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

AGI – Huawei sta sparendo dal mercato europeo degli smartphone, mentre marchi emergenti – seppur consolidati all’estero – come Oppo e realme decollano con percentuali di crescita in alcuni casi a tre cifre.

Il rapporto di Counterpoint sull’andamento delle vendite nei primi tre mesi dell’anno certifica comunque il dominio dei ‘soliti’ Samsung e Apple, che costituiscono il 60% del mercato. La crescita è stata più marcata per Apple, passata dal 22% di vendite del primo trimestre del 2020 al 28% del 2021, grazie soprattutto alle performance dell’iPhone 12, mentre quella del colosso sudcoreano è pari al 13%: dal 30 al 32%.

Il resto della classifica è tutto cinese, con Xiaomi a occupare il terzo gradino del podio (la crescita più imponente tra le prime tre con un +73% che la vede passare dall’11 al 18%) e poi a seguire le case che fanno capo a vario titolo alla conglomerata Bkk: Oppo, Oneplus e realme che registrano crescite rispettivamente del 94%, dell’85% e del 183%. Nel mezzo, quinta alle spalle di Oppo, Huawei che ha registrato un calo del 75% passando dal 15% della quota mercato del primo trimestre 2020 al 4% dello stesso periodo del 2021. 

Tutte e tre le case del gruppo Bkk hanno lanciato di recente modelli di punta come il Find X3 Pro di Oppo, il 9 Pro di OnePlus, ma hanno anche agiti sulla fascia media di mercato con i tre modelli della serie A di Oppo, tutti 5G (A94, A74 e A54) con un prezzo compreso tra i 370 e i 260 euro. 


Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

Samsung vuole attaccare il mercato tablet con il Galaxy Tab S7 Lite: sarà presentato a giugno?

Samsung sembra essere l’unico produttore a rilasciare valide alternative Android in un mercato dei tablet dominato da Apple. Qualche tempo fa vi avevamo già preannunciato come il marchio sudcoreano fosse intenzionato a muoversi per coprire diverse fasce di prezzo in questo mercato, grazie alla possibile introduzione di una variante economica del Galaxy Tab S7. Le voci a riguardo si fanno sempre più insistenti, tanto che l’account Twitter “WalkingCat” ha pubblicato una presunta slide relativa al marketing del Galaxy Tab S7 Lite.

LEGGI ANCHE: WhatsApp si aggiorna in beta

Questa versione economica del tablet rilasciato da Samsung nel 2020 avrà un display da 12,4 pollici di diagonale, il supporto alla connettività 5G e supporterà anche la funzione Galaxy Continuity, che consente agli utenti di visualizzare anche le chiamate e i messaggi ricevuti da uno smartphone Galaxy compatibile. L’immagine a disposizione non ci fornisce molti altri spunti, ma possiamo aspettarci delle specifiche di livello inferiore rispetto a quelle del Samsung Galaxy Tab S7.

Il lancio sembra essere programmato per giugno 2021, ma non si sa ancora quale sarà il prezzo di vendita di questo Galaxy Tab S7 Lite. Una seconda immagine condivisa dallo stesso utente su Twitter, fornisce altri dettagli riguardo al Galaxy Tab A7 Lite, anch’esso in uscita a giugno. Si dice che avrà un display da 8,7 pollici di diagonale e un design sottile in metallo.

L’articolo Samsung vuole attaccare il mercato tablet con il Galaxy Tab S7 Lite: sarà presentato a giugno? sembra essere il primo su AndroidWorld.


Samsung vuole attaccare il mercato tablet con il Galaxy Tab S7 Lite: sarà presentato a giugno?

Mercato nero degli inviti e finte app: i rischi intorno a Clubhouse 

AGI – Regola non scritta degli attacchi informatici: un po’ come nella pesca, si butta l’esca dove c’è qualcosa che possa abboccare. Le offensive colpiscono sfruttando gli interessi degli utenti, le notizie di attualità, le tendenze. Non sorprende allora che attorno a Clubhouse, il social network del momento, emergano alcuni pericoli. Non tanto per le sue caratteristiche quanto, appunto, per quella regola non scritta: dalle parti di Clubhouse ci sono parecchi pesci con le difese abbassate. E l’esca potrebbe funzionare.

Gli analisti di Kaspersky, società specializzata in sicurezza informatica, hanno infatti individuato “due rischi principali legati alla popolarità di Clubhouse: la vendita degli inviti e le applicazioni che imitano l’app legittima”. In entrambi i casi, si fa leva sull’interesse degli utenti che desiderano entrare nelle stanze del social.

Inviti in vendita

“Il primo scenario – afferma Denis Legezo, esperto di sicurezza di Kaspersky – è il più semplice e consiste nella monetizzazione su piccola scala”. Clubhouse permette l’iscrizione solo attraverso inviti, a disposizione di chi è già sulla piattaforma. Vista la calca all’ingresso, gli utenti che desiderano entrare sono molto di più degli inviti a disposizione. Come da legge della domanda e dell’offerta, questi lasciapassare hanno quindi acquisito valore. E qualcuno ha iniziato a venderli (o a fare finta di venderli). Nulla di contrario alle regole: Clubhouse ha immaginato il meccanismo come gratuito, ma nei termini di utilizzo non c’è un esplicito divieto di monetizzare gli inviti (anche perché dimostrare lo scambio di denaro sarebbe tutt’altro che semplice).

Su diversi canali sta quindi proliferando un mercato nero. Basta una ricerca su Google per veder comparire annunci che rimandano a eBay, con prezzi che vanno da 1 a 30 euro. Su Twitter, diversi account vendono inviti per 5-15 euro: chiedono, se interessati, di inviare un messaggio diretto e, nella maggior parte dei casi, di avere un account Paypal.

Denaro e dati: cosa si rischia

Su Reddit, alcune discussioni sono nate proprio allo scopo di scambiarsi inviti. La compravendita non è esclusa, a patto che sia reale. Uno dei thread più frequentati segnala infatti alcune “truffe” e indica (pur senza fornire prove) cinque utenti accusati di aver calato l’esca.

Il moderatore chiede ai venditori di “provare che sono effettivamente su Clubhouse, anche attraverso degli screenshot”. Agli acquirenti, consiglia di “procedere con cautela”, soprattutto quando a chiedere denaro sono “account Reddit appena creati”. E, se possibile, di scambiare due chiacchiere via chat per capire le loro intenzioni. Detto questo però, come in ogni mercato nero, la certezza non esiste. Pagare (in anticipo) non dà alcuna garanzia di un effettivo accesso a Clubhouse.

Su Telegram, decine di gruppi hanno lo stesso scopo. Il più popolare ha più di 78 mila iscritti. Il gestore spiega agli utenti (in inglese e in russo) come funziona: indica un numero di carta su cui accreditare 7 dollari o 450 rubli. Poi di inviare un’immagine dello schermo che certifichi il pagamento e il numero di telefono necessario per iscriversi. Probabilmente è questo, legato ai dati, il vero rischio. Se la promessa di accesso non venisse rispettata, l’aspirante iscritto non subirebbe un danno economico importante: ci rimetterebbe una decina di euro. Ma avrebbe compiuto un’operazione con i propri dati finanziari (carta di credito o account Paypal) e affidato a uno sconosciuto il proprio numero di telefono.

Audio e video esposti

Oltre alle conseguenze di un mercato degli inviti, Kaspersky ne segnala un altro, più complesso e – nell’immediato – meno visibile: “Gli attaccanti possono distribuire il codice malevolo attraverso finti software popolari, come ad esempio una versione falsa di Clubhouse per Android”. L’app, al momento, è infatti disponibile solo per iOS, cioè per una fetta minoritaria del mercato mobile.

“In base alle autorizzazioni concesse nelle impostazioni di sicurezza del dispositivo Android – spiegano gli esperti di Kaspersky – l’applicazione fake dannosa potrebbe localizzare il dispositivo con vari livelli di precisione, registrare audio e video, ottenere l’accesso alle app di messaggistica e molto altro”.

Da Clubhouse ai deep fake

Ci sono poi alcuni rischi meno comuni. “Gli attaccanti potrebbero implementare la funzionalità di registrazione audio nei dispositivi in cui è consentita. In questo caso, sarebbero in grado di ottenere registrazioni di alta qualità, da utilizzare per perfezionare gli algoritmi di machine learning e creare deep fake più avanzati”. In sostanza, un utente potrebbe ritrovarsi a osservare qualcuno con la sua faccia, che si muove e parla come lui. Un alter ego digitale svenduto per pochi euro o ceduto per una disattenzione.   

 


Mercato nero degli inviti e finte app: i rischi intorno a Clubhouse 

Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Dopo il graduale rilascio della EMUI 11, sembrerebbe che Huawei punti tutto sul suo prossimo sistema operativo: HarmonyOS. La versione 2.0, presentata a dicembre in Cina, potrebbe arrivare molto presto in beta per sviluppatori, in modo tale che possano dare uno sguardo alle novità portate dal software.

LEGGI ANCHE: L’internet via satellite di SpaceX è in arrivo in Italia

Secondo dei rumor apparsi sul social cinese Weibo, Huawei sarebbe pronta a lanciare la closed beta di HarmonyOS 2.0 a cavallo tra febbraio e marzo solo per alcuni utenti selezionati, per poi espandere la versione di test ad un pubblico più vasto. Non ci sono date precise riguardo ciò, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

I rumor riguardanti Huawei non finisco qui: sempre tramite Weibo, si legge che l’azienda cinese sia pronta a buttarsi sul mercato gaming con il rilascio, durante il corso del 2021, di computer portatili pensati specificatamente per videogiocare. Oltre a questo, si vocifera anche di una console da gioco, in stile PlayStation e Xbox: al momento però, si tratta solo di rumor e non ci sono prove tangibili che Huawei stia davvero lavorando ad una console, che comunque non sarebbe rilasciata nel breve periodo.

Non ci resta quindi che attendere ulteriori notizie da parte dell’azienda, sia per quanto riguarda la beta di HarmonyOS 2.0 sia dei laptop (e forse console) da gaming.

L’articolo Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco) sembra essere il primo su AndroidWorld.


Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Smartphone pieghevoli: Xiaomi entra nel mercato in grande stile?

Dopo il timido approccio dei dispositivi pieghevoli al mercato smartphone, sempre più produttori si stanno cimentando nella realizzazione del proprio foldable. Produttori come OPPO e Xiaomi stanno lavorando per debuttare in questo mercato già nel 2021, e vogliono farlo in grande stile. Xiaomi in particolare, secondo quanto riportato in un tweet di Ross Young (CEO di Display Supply Chain Consultants), avrebbe in programma di lanciare tre smartphone pieghevoli nel corso del prossimo anno. Ognuno di questi dovrebbe essere richiudibile in un modo diverso: uno verso l’esterno, uno verso l’interno e infine uno a conchiglia.

LEGGI ANCHE: Samsung ridurrà leggermente le dimensioni dei display di Galaxy Z Fold 3, ma per un buon motivo

Non ci è ancora dato sapere quale di questi sarà il primo a vedere la luce. All’inizio di quest’anno, si vociferava che Xiaomi avesse effettuato un ordine di pannelli OLED pieghevoli ai fornitori Samsung e LG. La tipologia di schermo in questione lasciava intendere che fossero destinati a uno smartphone a conchiglia. Purtroppo non si hanno ancora notizie ufficiali riguardo a questi dispositivi, motivo per cui vi invitiamo a prendere queste informazioni “con le pinze” in attesa di qualche annuncio da parte dei diretti interessati.

L’articolo Smartphone pieghevoli: Xiaomi entra nel mercato in grande stile? sembra essere il primo su AndroidWorld.


Smartphone pieghevoli: Xiaomi entra nel mercato in grande stile?

Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto) (aggiornato)

Alla chiusura del terzo trimestre 2020, un anno particolare anche per il settore degli smartphone, diverse società di analisi di mercato hanno tratto le loro conclusioni relativamente al mercato degli smartphone. Il quadro che ne è esce fuori vede Samsung che prepotentemente si è ripresa il dominio del settore, ma con Realme che dimostra una crescita molto importante.

La tabella presente qui in basso mostra i dati elaborati da IDC relativamente alle spedizioni di smartphone a livello globale dai principali produttori, e le rispettive quote di mercato detenute al terzo trimestre 2020.

AziendaSpedizioni Q3 2020 (milioni)Quota di mercato Q3 2020Spedizioni Q3 2019 (milioni)Quota di mercato Q3 2019Variazione anno su anno
Samsung80,422,7%78,221,8%2,9%
Huawei51,914,7%66,618,6%-22,0%
Xiaomi46,513,1%32,79,1%42,0%
Apple41,611,8%46,613,0%-10,6%
vivo31,58,9%30,28,4%4,2%
Altri101,728,8%104,229,1%-2,4%
Totale353,6100,0%358,5100,0%-1,3%

Vediamo come Samsung si è ripresa lo scettro di regina nel mercato smartphone, dopo che Huawei l’aveva insidiata nello scorso periodo di riferimento, mentre Xiaomi ha fatto registrare una crescita molto importante rispetto allo scorso anno (+46%). Huawei invece ha fatto registrare un calo rilevante, con il suo -22% di spedizioni rispetto al 2020 risulta il produttore che ha fatto peggio. Vivo, l’azienda che recentemente è approdata anche nel mercato italiano, può sorridere grazie al suo +4% rispetto al 2019 che la fa risultare nella top 5 a livello globale.

Dati molto simili sono quelli presentati da Counterpoint Reasearch, i quali però ci permettono di evidenziare un’altra delle star principali nel mercato smartphone relativo all’ultimo trimestre: parliamo di Realme che ha più che raddoppiato (+132%) le spedizioni di smartphone rispetto allo scorso trimestre. L’azienda cinese risulta così settima a livello globale per spedizioni di smartphone, facendo registrare la crescita più ampia in assoluto.

Il grafico qui in basso invece mostra il balzo in alto di Samsung, tornata a guidare il mercato smartphone, e di Xiaomi. Anche in questo grafico vediamo il declino che ha fatto registrare Huawei nell’ultimo periodo, dopo aver eguagliato Samsung nel periodo precedente.

Parlando invece in termini generali, vediamo come il mercato smartphone si è ripreso abbastanza bene dopo il tonfo fatto registrare nel secondo trimestre 2020, facendo registrare una crescita dei volumi spediti molto ripida. Rispetto al 2019 le spedizioni sono ancora in negativo, sebbene in modo meno rilevante.

Aggiornamento10/11/2020 ore 22:20

Canalys ha aggiornato le statistiche di vendita riferite al terzo trimestre 2020 del mercato smartphone a livello globale. Nella top 10 dei modelli più venduti nel terzo trimestre 2020 troviamo diversi Samsung, soprattutto appartenenti alla serie Galaxy A, con Galaxy A21s, A11 e A51.

La corona di modello più venduto se la prende però iPhone 11, seguito da iPhone SE 2020 al secondo posto. Nella top 10 troviamo anche Redmi Note 9, Redmi 9 e Redmi 9A.

L’articolo Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto) (aggiornato) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto)

Alla chiusura del terzo trimestre 2020, un anno particolare anche per il settore degli smartphone, diverse società di analisi di mercato hanno tratto le loro conclusioni relativamente al mercato degli smartphone. Il quadro che ne è esce fuori vede Samsung che prepotentemente si è ripresa il dominio del settore, ma con Realme che dimostra una crescita molto importante.

La tabella presente qui in basso mostra i dati elaborati da IDC relativamente alle spedizioni di smartphone a livello globale dai principali produttori, e le rispettive quote di mercato detenute al terzo trimestre 2020.

AziendaSpedizioni Q3 2020 (milioni)Quota di mercato Q3 2020Spedizioni Q3 2019 (milioni)Quota di mercato Q3 2019Variazione anno su anno
Samsung80,422,7%78,221,8%2,9%
Huawei51,914,7%66,618,6%-22,0%
Xiaomi46,513,1%32,79,1%42,0%
Apple41,611,8%46,613,0%-10,6%
vivo31,58,9%30,28,4%4,2%
Altri101,728,8%104,229,1%-2,4%
Totale353,6100,0%358,5100,0%-1,3%

Vediamo come Samsung si è ripresa lo scettro di regina nel mercato smartphone, dopo che Huawei l’aveva insidiata nello scorso periodo di riferimento, mentre Xiaomi ha fatto registrare una crescita molto importante rispetto allo scorso anno (+46%). Huawei invece ha fatto registrare un calo rilevante, con il suo -22% di spedizioni rispetto al 2020 risulta il produttore che ha fatto peggio. Vivo, l’azienda che recentemente è approdata anche nel mercato italiano, può sorridere grazie al suo +4% rispetto al 2019 che la fa risultare nella top 5 a livello globale.

Dati molto simili sono quelli presentati da Counterpoint Reasearch, i quali però ci permettono di evidenziare un’altra delle star principali nel mercato smartphone relativo all’ultimo trimestre: parliamo di Realme che ha più che raddoppiato (+132%) le spedizioni di smartphone rispetto allo scorso trimestre. L’azienda cinese risulta così settima a livello globale per spedizioni di smartphone, facendo registrare la crescita più ampia in assoluto.

Il grafico qui in basso invece mostra il balzo in alto di Samsung, tornata a guidare il mercato smartphone, e di Xiaomi. Anche in questo grafico vediamo il declino che ha fatto registrare Huawei nell’ultimo periodo, dopo aver eguagliato Samsung nel periodo precedente.

Parlando invece in termini generali, vediamo come il mercato smartphone si è ripreso abbastanza bene dopo il tonfo fatto registrare nel secondo trimestre 2020, facendo registrare una crescita dei volumi spediti molto ripida. Rispetto al 2019 le spedizioni sono ancora in negativo, sebbene in modo meno rilevante.

L’articolo Samsung torna a dominare il mercato smartphone, la crescita di Realme fa paura mentre Huawei è in calo (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Anche Galaxy Z Fold 2 adotterà il vetro più resistente del mercato, ma non dappertutto

Abbiamo appena visto come il nuovo Gorilla Glass Victus abbia donato a Galaxy Note 20 Ultra una resistenza davvero… ultra! La buona notizia è ora che, in base a quanto riportato da SamMobile, anche Galaxy Z Fold 2 dovrebbe avvalersi del verto ultra resistente di Corning.

Tutta la parte esterna del pieghevole di Samsung sarà rivestita col Victus, mentre il display pieghevole dovrà per forza di cosa adottare una soluzione differente, tra cui l’ultra thin glass già apprezzato su Z Flip. Sia il cover display che la parte posteriore con le 3 fotocamere saranno invece protette dal Gorilla Glass Victus, e questo dovrebbe senz’altro essere un bel punto a favore di uno smartphone che fa proprio della resistenza una delle sue preoccupazioni principali.

Vi ricordiamo che Samsung svelerà ulteriori dettagli sul nuovo Fold 2 il prossimo 1 settembre, giorno nel quale dovrebbero aprirsi anche i pre-ordini. Restate quindi sintonizzati sui nostri canali, perché prima possibile arriverà anche una recensione completa del secondo tablet pieghevole di Samsung.

L’articolo Anche Galaxy Z Fold 2 adotterà il vetro più resistente del mercato, ma non dappertutto sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

SmartWorld News podcast – Beta pubblica iOS 14, multitasking Android e mercato PC

È online la nuova puntata di SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. Qui in basso trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche con la Skill Alexa e su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

Ascolta “10/07 – Beta pubblica iOS 14, multitasking Android e mercato PC” su Spreaker.

Ecco gli argomenti del giorno:

L’articolo SmartWorld News podcast – Beta pubblica iOS 14, multitasking Android e mercato PC sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

È l’anno dei grandi ritorni nella fascia top del mercato: dopo Motorola, a luglio toccherà ad un altro marchio storico

Motorola Edge+ è il primo tentativo della storica casa alata di tornare a fare breccia nella fascia top del mercato smartphone, dopo anni di silenzio e una lunghissima sequela di modelli di fascia media. A breve atterrerà sul mercato e il tempo ci dirà se l’azienda sarà riuscita o meno a scaldare i cuori degli appassionati. In questo 2020 però, Motorola non sarà l’unica a firmare un ritorno in grande stile.

Secondo le ultime indiscrezioni, HTC starebbe pensando di provare ad uscire dalle sabbie mobile in cui si è andata a cacciare dopo anni di pessima gestione della divisione smartphone, con il lancio del suo primo modello top di gamma dai tempi del poco fortunato U12+. E si tratterebbe anche dell’ingresso del produttore taiwanese nell’era 5G, come d’altronde già promesso ad inizio anno.

LEGGI ANCHE: Sta arrivando anche HTC Desire 20 Pro

Lo smartphone, di cui al momento si conosce poco o nulla, vanterebbe infatti il chip Snapdragon 865 e sarebbe atteso per il debutto nel corso del mese di luglio, ovvero tra poche settimane. Nell’augurio che ci sia davvero un progetto simile in cantiere in seno ad HTC, aspettiamo con ansia buone nuove su questo fantomatico top di gamma del rilancio.

L’articolo È l’anno dei grandi ritorni nella fascia top del mercato: dopo Motorola, a luglio toccherà ad un altro marchio storico sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

La pandemia ha rivoluzionato il mercato degli smartphone. La strategia di Oppo in Italia

Il 22 maggio Oppo lancia sul mercato la serie di smartphone Find X2 con cui punta a presidiare la fascia medio-alta e alta del mercato in un momento particolarmente difficile per la crisi innescata dalla pandemia e in un panorama in cui gli equilibri sono stati rivoluzionati dalla guerra commerciale tra Usa e Cina. Ne abbiamo parlato con Li Ming, ceo di Oppo Italia.

Qual è la strategia di vendita in Italia: rapporto con i negozi fisici, gli operatori di telefonia e le vendite online

Oppo ha da sempre un DNA legato all’esperienza d’acquisto in-store. In tutti i paesi in cui Oppo è presente il negozio fisico viene vissuto come un vero e proprio punto di informazione dove l’utente finale può toccare con mano il prodotto, può chiedere informazioni ed essere guidato nel suo processo d’acquisto grazie a personale altamente qualificato. Questa stessa esperienza è stata trasferita anche in un mercato come quello italiano in cui, compatibilmente con le riaperture dei negozi a seguito dell’attuale situazione, isole, shop-in-shop e promoter continueranno a supportare il consumatore. Per quanto riguarda l’esperienza di acquisito online, invece, abbiamo recentemente lanciato la brand page su amazon.it.  È un passo molto importante, perché non solo rappresenta un momento decisivo dell’espansione di Oppo nel mercato italiano, ma, soprattutto, testimonia il profondo interesse e lealtà che l’azienda nutre nei confronti dell’Italia. Infine, con gli operatori il rapporto è ottimo e collaboriamo su diversi fronti ed espanderemo la lista nel corso dei prossimi lanci prodotto.  Oppo continuerà a lavorare per garantire ai clienti e all’Italia servizi e soluzioni all’avanguardia, rinforzando la struttura di vendita e integrando l’esperienza d’acquisto negli store fisici e digitali.

In Italia un prodotto come il Find X2 può occupare lo spazio che inevitabilmente sarà lasciato vacante dai flagship di Huawei?

Find X2 Pro è un prodotto pensato per soddisfare le esigenze di una specifica fetta di mercato. L’obiettivo di Oppo non è quello di occupare spazi vacanti, ma quello di mettere l’esperienza del consumatore al centro, fornendogli un prodotto in cui hardware e software rappresentino una sintesi della tecnologia di cui hanno bisogno. Find X2 Pro, infatti, è uno smartphone che include tutte le ultime tecnologie in campo display, ricarica e performance ed è il compagno perfetto sia per chi vuole farne un uso business sia per chi predilige un utilizzo più ludico. Grazie al suo Ultra Vision display a 120Hz, la ricarica veloce Super VOOC 2.0, il processore Snapdragon 865+ e un sistema di fotocamere di ultima generazione rappresenta un prodotto di eccellenza in grado di rivaleggiare con tutti i top di gamma presenti sul mercato. È un telefono che nasce con la volontà di offrire un prodotto di grande qualità per tutti coloro che cercano l’ultima tecnologia senza compromessi.

Temete che la saturazione del mercato dei flagship possa essere anticipata dalla crisi economica innescata dalla pandemia?

Senza dubbio la situazione economica attuale sta avendo un impatto sulla propensione all’acquisto dei consumatori italiani e non solo. Questo è il motivo per cui la nostra serie flagship Find X2 posiziona smartphone a tutte le fasce di prezzo in grado di offrire prestazioni ottimali a ogni livello. Con Find X2 Pro copriamo la fascia alta grazie a performance e caratteristiche di eccellenza. Con Find X2 Neo, un vero e proprio top di gamma nel corpo di un medio di gamma, siamo in grado di raggiungere un’utenza che non vuole sacrificare le prestazioni a un prezzo contenuto. Infine, Find X2 Neo con un prezzo aggressivo e caratteristiche eccellenti rappresenta una solida scelta nel panorama degli android phone. Siamo convinti che questa diversificazione dell’offerta a livello di specifiche e prezzo sia una scelta pensata proprio per andare incontro alle necessità del pubblico.

A che punto è secondo voi lo sviluppo del 5G in Italia e cosa vi aspettate da questa tecnologia nel nostro Paese?

In Oppo abbiamo investito nella tecnologia 5G sin dall’inizio, sia creando molti degli standard di comunicazione necessari all’ implementazione della rete sui nostri dispositivi, sia collaborando con le differenti aziende del settore per supportare la sua diffusione. In Italia il 5G inizia a essere a un ottimo punto, la realizzazione delle infrastrutture necessarie e la diffusione della rete sta andando avanti grazie al supporto degli operatori. Proprio per questo, e non a caso, OPPO ha lanciato una linea – Find X2 – completamente compatibile con la rete 5G con il chiaro obiettivo di democratizzare questa tecnologia rendendola accessibile a tutti gli utenti e non solo a quelli premium. Crediamo fortemente nel 5G e siamo convinti che rappresenterà una risorsa importantissima che influenzerà e formerà la società del prossimo futuro.

Agi