Brave sfida Google con un motore di ricerca che mette la privacy al primo posto

Brave è uno dei tanti browser basati su Chromium che ha visto crescere la propria popolarità nell’ultimo anno, passando da 11 milioni a oltre 25 milioni di utenti attivi mensilmente, grazie ad alcune sue funzionalità e alla promessa di privacy e sicurezza durante la navigazione.

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Con un post sul suo sito, Brave ha annunciato lo sviluppo di un nuovo motore di ricerca focalizzato sulla privacy e che non raccoglie nessun tipo di dato sulla navigazione, utilizzando la tecnologia sviluppata da Tailcat, azienda acquisita proprio da Brave. Brave Search, questo il nome di tale servizio, utilizzerà database di ricerca indipendente per mostrare i risultati di qualità agli utenti, senza che questi rinuncino alla propria privacy.

È inutile dire che la concorrenza in questo campo è davvero agguerrita: Google e il suo motore di ricerca non hanno certo bisogno di presentazioni, motivo per cui sarà davvero difficile per Brave Search riuscire a “rubare” gli utenti di BigG. Ad ogni modo, nel caso vogliate iscriversi alla lista d’attesa per provare Brave Search, potete farlo da questa pagina.

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Brave sfida Google con un motore di ricerca che mette la privacy al primo posto

Xiaomi mette la freccia: arriva il sorpasso su Huawei in Europa

Fino all’anno scorso Huawei sembrava avere la strada spianata verso il dominio del mercato smartphone a livello mondiale, non solo grazie al successo che ha da sempre acquisito in Asia ma anche per quello costruito in Occidente. Poi è arrivato il ban del governo statunitense che ha spostato gli equilibri.

Mentre Samsung rimane al comando del settore smartphone, un altro produttore ha morso le caviglie e, infine, completato il sorpasso ai danni di Huawei: parliamo prevedibilmente di Xiaomi, il produttore cinese che, secondo gli ultimi numeri presentati da Strategy Amalytics, ha superato Huawei per quota di mercato in Europa, andando a occupare la seconda posizione dietro Samsung.

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Il sorpasso di Xiaomi ai danni di Huawei si è concretizzato particolarmente in paesi come la Spagna, dove addirittura Xiaomi domina il mercato smartphone al pari di Samsung, l’Italia, la Germania, la Francia e il Regno Unito.

Quanto appena detto si riflette anche in termini di modelli più venduti nei principali mercati europei: nella top 10 dei dispositivi più venduti troviamo, nei paesi citati sopra, almeno 3 dispositivi Xiaomi.

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Joe Bastianich mette all’asta la sua collezione di 30 mila vini

Joe Bastianich ha deciso di metter all’asta la sua imponente collezione di vini. Trentamila bottiglie, stimate tra i 3 e i 4,5 milioni di dollari e rappresentative delle migliori cantine di ogni regione saranno battute venerdì 24 e sabato 25 luglio dalla casa d’asta Hart Davis Hart Wine.

Le bottiglie vengono dalla cantina del ristorante ‘Del Posto’ di New York e tra le rarità ci sono selezioni di Barolo e Barbaresco di Bruno Giacosa, Angelo Gaja, Bartolo Mascarello, Giacomo Conterno e Giuseppe Rinaldi; Super Tuscans della Tenuta dell’Ornellaia, Sassicaia e Tignanello nonchè una selezione di Borgogna con Domaine de la Romanée-Conti.

“È con un misto di tristezza e di orgoglio che abbiamo deciso di mettere sul mercato una parte di questa imponente collezione”, racconta Joe Bastianich, “sono bottiglie che parlano di me, della mia storia, della mia anima dedicata al vino. Ma il momento è arrivato, sono felice di poter condividere con il mondo questi vini, e soprattutto queste annate. Spero troveranno palati interessati che sappiano goderne appieno”.

Per i collezionisti sono da non perdere la verticale di Monfortino Riserva, Giacomo Conterno, con bottiglie che raccontano la storia della cantina dal 1941 al 2013 (anche attraverso alcuni rari grandi formati), oppure il Barolo Giuseppe Rinaldi 1964 o il Recioto della Valpolicella Classico Gran Riserva di Giuseppe Quintarelli 1983 o il Sassicaia, Tenuta San Guido 1985, il Masseto Tenuta dell’Ornellaia 2005 Magnum oppure il Marsala Riserva Superiore di Marco De Bartoli del 1860.

Una parte del ricavato verrà devoluta a uno o più enti di beneficenza per progetti dedicati ai bambini negli Stati Uniti, da determinare a fine asta. 

Agi