Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

“Baby Shark” è diventato il video di YouTube più visto di tutti i tempi già a novembre 2020, ma ora è diventato il primo video di a superare i 10 miliardi di visualizzazioni.

Il video, pubblicato il 18 giugno 2016, ha rapidamente scalato la classifica dei più visti al mondo fino a conquistare la vetta e battere record si record. Attualmente le visualizzazioni sono 10.003.712.878. 

Il video è stato prodotto da Pinkfong, marchio sudcoreano specializzato nella creazione di contenuti educativi per bambini. In particolare l’azienda, fondata nel 2010 a Seul, produce canzoni e video per i più piccoli, come quello di Baby Shark, finalizzati all’insegnamento dell’inglese e di altre materie. 

Baby Shark ha surclassato qualsiasi altro video pubblicato sulla piattaforma di proprietà di Google. Basti pensare che alla fine del 2021 al secondo posto tra i video più visti c’era Despacito, canzone di Luis Fonsi diventata tormentone estivo nel 2017, con 30 milioni di visualizzazioni. 

 


Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

Cresce la spesa mobile in Europa: oltre 4 miliardi e mezzo di dollari spesi nell’ultimo trimestre

In Europa, il mercato delle applicazioni mobile continua la sua crescita: stando ai dati di Sensor Tower, nel vecchio continente sono stati spesi oltre 4 miliardi e mezzo di dollari nel terzo trimestre del 2021, con una crescita del 21% rispetto a quanto fatto lo scorso anno.

La maggior parte di questi ricavi provengono dall’App Store, con 2,4 miliardi di dollari generati, mentre il Play Store non molla e tiene testa con 2,1 miliardi di dollari. Interessante notare che invece diminuisice il numero di download, anche se solo del 3%, nello stesso periodo: in particolare, questo calo tocca il Play Store, che passa da circa 4,9 miliardi di download a 4,7 miliardi.

Le nazioni che più hanno speso in questo trimestre sono state Regno Unito (24% del totale) e Germania (21%), mentre per quanto riguarda il numero di download, al primo posto troviamo la Russia (1,4 miliardi di installazioni). L’app che ha fatto generare più ricavi è stata Tinder, mentre quella più scaricata è stata, neanche a dirlo, TikTok.

Buoni i risultati anche per quanto riguarda i giochi: i ricavi sono saliti del 16,7% nello stesso periodo di cui sopra e si sono attestati a 2,8 miliardi di dollari. In questo caso, il Play Store ha visto il 58,3% del totale dei guadagni, mentre anche per i giochi i download calano (circa il 3,4% in meno).

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Cresce la spesa mobile in Europa: oltre 4 miliardi e mezzo di dollari spesi nell’ultimo trimestre

L’auto-reset dei permessi alle app sta arrivando per miliardi di Android: ecco i requisiti

A partire da Android 11 Google ha introdotto un’interessante quanto utile novità sul suo sistema operativo per dispositivo, la quale prevede il ripristino automatico dei permessi concessi alle app installate se queste non vengono usate dopo un certo intervallo di tempo.

Questo intervallo di tempo di inutilizzo che fa scattare automaticamente il ripristino dei permessi associati alle app è dell’ordine dei mesi. La scelta di Google è molto condivisibile ed è a favore della privacy degli utenti: se un’app non viene usata, allora non ha motivo di godere di permessi di accesso allo smartphone.

Le ultime novità condivise da Google riguardano però anche i dispositivi meno aggiornati. Tutti gli smartphone aggiornati almeno ad Android 6.0 riceveranno la feature che prevede il ripristino automatico dei permessi concessi alle app se queste non vengono usate.

Tutti i device con API aggiornate almeno al livello 23, ovvero quelle corrispondenti ad Android 6.0, avranno tale funzionalità abilitata di default. Sarà comunque possibile disabilitarla manualmente se lo smartphone è aggiornato alle API 29 o precedenti. La novità investirà dunque miliardi di smartphone a livello globale, coprendo la quasi totalità dei dispositivi Android in circolazione.

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L’auto-reset dei permessi alle app sta arrivando per miliardi di Android: ecco i requisiti

Apple annuncia i risultati finanziari del Q2 2021, fatturato per 89.6 miliardi di dollari

Apple ha pubblicato i risultati finanziare del Q2 2021, annunciando un fattura pari a 89.6 miliardi di dollari e 23.6 miliardi di profitti.

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Apple annuncia i risultati finanziari del Q2 2021, fatturato per 89.6 miliardi di dollari

Clubhouse, nuovo round di investimento, ora vale 4 miliardi 

AGI – Clubhouse ha annunciato un nuovo round di investimento che, secondo fonti vicine all’azienda, porterebbe la valutazione dell’app di messaggi audio alla valutazione di 4 miliardi di dollari.

In un post sul blog aziendale, Clubhouse, nata poco più di un anno fa, ha spiegato che i nuovi finanziamenti da serviranno a “aumentare la base utenti” e “rafforzare la sua infrastruttura” tecnologica. “L’app è cresciuta molto più di quanto ci aspettassimo un anno fa”, spiega l’azienda, anche perché “ora si è diffusa in tutto il mondo”.

Nel post la società conferma che nelle prossime settimane sbarcerà anche sui dispositivi Android (per ora i download sono ancora limitati agli smartphone iOS, il sistema operativo degli iPhone). In base agli ultimi dati pubblicati a fine marzo, l’app è stata scaricata da 13,5 milioni di utenti, di cui 400 mila in Italia.

A sottoscrivere il nuovo round di investimenti ci sono Andreessen Horowitz con la partecipazione di fondi Dst Global, Tiger Global e l’investitore Elad Gil.

Clubhouse non ha rivelato la cifra raccolta, ma ha confermato ad Afp e Bloomberg che la valutazione ‘post money’, cioè dopo l’ultimo investimento, è pari a 4 miliardi di dollari, quattro volte la valutazione raggiunta a gennaio 2021.

L’app ha avuto un boom di download e utenti attivi durante i mesi della pandemia, ma ha saputo anche approfittare della pubblicità ricevuta dalle apparizioni sui propri canali di personaggi come Elon Musk, fondatore di Tesla e grande appassionato dell servizio di chat vocali.

Clubhouse ha sede a San Francisco, dove è stata fondata a marzo 2020 da Paul Davison e Rohan Seth.

Il suo immediato successo ha spinto diversi colossi dei social a muoversi sul solco tracciato nel settore dei messaggi audio scambiati in tempo reale: Twitter ha lanciato due mesi fa “Spaces”, luoghi di conversazione tra utenti in tempo reale, mentre Facebook è in procinto di lanciare una ‘suite’ audio che comprenderà sia podcast che spazi simili a quelli creati da Clubhouse.


Clubhouse, nuovo round di investimento, ora vale 4 miliardi 

Apple, ecco i risultati fiscali del Q1 2021 con entrate record per 111,4 miliardi di dollari!

Apple ha condiviso i risultati fiscali relativi al Q1 2021 che si conclude con entrate record per 111.4 miliardi di dollari.

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Apple, ecco i risultati fiscali del Q1 2021 con entrate record per 111,4 miliardi di dollari!

Apple perde in appello e rischia di dover pagare 1,1 miliardi di dollari a VirnetX

La violazione dei brevetti VirnetX da parte di Apple potrebbe costare 1,1 miliardi di dollari all’azienda di Cupertino.

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Apple perde in appello e rischia di dover pagare 1,1 miliardi di dollari a VirnetX

Google Keep è l’app di note più popolare sul Play Store, mentre Foto sfonda il muro dei 5 miliardi di download

Sono abbastanza impressionanti i numeri fatti registrare da due delle più popolari app di Google, Keep e Foto. I risultati si riferiscono nello specifico al numero di download fatto registrare sul Play Store.

Google Keep ha appena raggiunto il traguardo di 1 miliardo di download sul Play Store: questo rende Keep l’app di note di gran lunga più scaricata sul Play Store di Google, la quale ha fatto registrare un raddoppio dei download in poco più di un anno.

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Altro traguardo importante è stato raggiunto da Google Foto: l’app è stata scaricata ben 5 miliardi di volte sul Play Store. Foto probabilmente sta raccogliendo i frutti delle importanti novità introdotte recentemente, le quali riguardano anche le diverse opzioni per l’editing delle immagini.

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La pandemia ha eso le nostre case più smart. Un affare da 5 miliardi di euro

AGI – Il modello dei servizi in abbonamento (anche noto come business in subscription) sta diventando sempre più popolare a livello internazionale: dal 2014 al 2019 è cresciuto dal 53% al 71% e la crisi causata da Covid-19 non ha fermato questa tendenza che sembra rappresentare il futuro del commercio e della personalizzazione dei servizi. 

La casa che diventa sempre più luogo di elezione e rifugio da attrezzare e personalizzare: al punto che, in Italia, il 25% delle persone afferma che, nel 2021 rispetto al 2019, frequenterà di più gli amici nella propria abitazione e il 36% dice che non potrà rinunciare ad avere un accesso Internet in casa, ma nemmeno al giardino (39%), delineando l’immagine di un luogo aperto agli altri, connesso e sempre più verde. 

E lo Smart Home che si impone come uno dei segmenti di mercato dell’Internet of Things più in crescita, con un incremento del 40% dal 2018 al 2019 e un valore di 530 milioni di euro.

Sono alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione di Oppo Smart Studies, progetto lanciato da Oppo e curato da Francesco Morace, Presidente del Future Concept Lab, che ha l’obiettivo di individuare le tendenze che stanno interessando il rapporto tra uomo e tecnologia in un contesto come quello attuale, di cambiamento sociale e individuale, per indagare i molteplici modi in cui la tecnologia può migliorare la vita delle persone.

I nuovi modi di divertirsi

Dall’analisi è emersa anche la diffusione sempre più ampia di intrattenimento e approfondimento veicolato dalle tecnologie digitali più avanzate come realtà aumentata e virtuale e 5G: il 20% degli italiani prevede di aumentare la spesa in prodotti tecnologici nel 2021 e la crescita stimata del mercato digitale italiano tra il 2019 e il 2021 è di 5,4 miliardi di euro. 

​Il progetto si divide in tre blocchi di ricerca. Il primo, presentato oggi, è dedicato agli scenari e ai trend che influenzeranno gli usi e i consumi nei mesi a venire e a come tecnologia e smartphone saranno parte integrante di questi nuovi approcci alla vita reale e digitale. Il secondo, delineerà le tendenze emergenti legate al pubblico femminile. Il terzo capitolo, poi, individuerà gli elementi attitudinali, le esperienze già acquisite, le fonti conoscitive dell’intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose e il loro contributo a migliorare la vita quotidiana.

“Comprendere e anticipare gli scenari odierni e futuri che stanno interessando la fase della nuova normalità è fondamentale per un innovatore all’avanguardia, che lavora quotidianamente per comprendere come implementare la propria tecnologia e i propri prodotti e servizi perché essi possano migliorare concretamente la vita delle persone e la società” ha sottolineato Li Ming, General Manager di OPPO AED Italia.  

“La metamorfosi avvenuta nel recente periodo – ha spiegato Francesco Morace – ha modificato anche il coinvolgimento delle persone nel consumo, con un deciso viraggio verso l’etica del prodotto e la ricerca di esperienze di eccellenza. L’affermazione del digitale durante la pandemia – ha aggiunto – non ha provocato un crescente isolamento dei soggetti sociali e dei consumatori, ma al contrario ha attivato un progressivo avvicinamento tra le persone, ridefinendo le regole stesse della prossimità che diventa anche tecnologica. È attraverso il nuovo valore della prossimità digitale che si rafforzano e si legittimano l’autenticità, la verità dei processi, la sostenibilità: i dispositivi digitali permettono di toccare con mano i benefici e le applicazioni di questi valori”.

Tutto ruota intorno allo smartphone

Dal primo blocco di ricerca sono emerse quattro tendenze, declinate attraverso la tecnologia e il ruolo dello smartphone. La prima, chiamata Deep Living, ha messo in evidenza come Il consumatore attuale avverta “la crescente esigenza di vivere esperienze sensoriali a 360 gradi che siano in grado di garantire la massima soddisfazione nel minor tempo possibile”. In questo contesto lo smartphone diventa il mezzo privilegiato per organizzare la propria esistenza e accedere a una molteplicità di servizi ed esperienze.

La seconda tendenza, la Virtuous Reality, si concentra sulla casa. L’evoluzione tecnologica qui ha introdotto soluzioni all’avanguardia per quanto riguarda elettrodomestici, oggetti e addirittura ambienti intelligenti. In questo contesto, caratterizzato dalla necessità di controllo lo smartphone diventa protagonista.

La ricerca ha messo in evidenza come cresce la diffusione degli oggetti smart nelle case: il 68% degli italiani ha sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e il 40% possiede almeno un oggetto smart.
La terza tendenza, Extracting Sense, fa riferimento invece alla “alla diffusione sempre più ampia di intrattenimento ed approfondimento veicolato dalle tecnologie digitali più avanzate, anche in Italia”, dove lo smartphone, secondo lo studio, diventa elemento di “integrazione tra dimensione individuale e sociale”.

E poi l’ultima tendenza, la quarta, la Trust Chains (le catene della fiducia). L’affermazione dell’economia collaborativa ha ormai assunto innumerevoli espressioni, a partire dalla decisione di sempre più persone di condividere i propri beni, servizi, trasporti o altro. A tal proposito, le nuove tecnologie e l’Open Innovation possono contribuire alla produzione di valore sociale. Tra le grandi imprese italiane, nel 2019, sottolinea lo studio, il 73% ha avviato iniziative di Open Innovation e circa i due terzi hanno attivato collaborazioni con startup (35%) o hanno in programma di farlo (27%). Il 33% di esse ha già creato un Innovation Manager. In particolare, le principali azioni di Open Innovation sono collaborazioni con università (64%) e startup intelligence (49%). All’interno di questa tendenza lo smartphone diviene quindi il supporto per eccellenza per lo sviluppo dell’innovazione sulla scia del modello startup.

Agi

Xiaomi annuncia i piani per i prossimi 10 anni e prepara più di 7 miliardi di dollari di investimenti

A valle dei festeggiamenti per il decimo anniversario dell’azienda, il CEO e presidente del consiglio di amministrazione di Xiaomi Lei Jun ha annunciato i piani per i futuri dieci anni. L’biettivo è focalizzato su smartphone, sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dell’Internet of Things. Per raggiungere questi obiettivi inoltre Jun ha dichiarato che la società ha intenzione di investire circa 7,2 miliardi di dollari.

A margine dell’annuncio, con una lettera inviata a tutti i dipendenti, il CEO ha comunicato la nomina di quattro nuovi dirigenti ai piani altissimi, in particolare Wang Xiang è stato eletto presidente di Xiaomi insieme a tre vice-presidenti: Chew Shouzi, Zhang Feng e Lu Weibing.

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Commentando le celebrazioni e il lancio di Xiaomi Mi 10 Ultra – lo smartphone dedicato al primo decennale – Jun ha detto che le vendite sono state da record: solo nei primi 10 minuti dall’apertura delle prenotazioni sono stati vendute unità per 57,7 milioni di dollari. Per fare un confronto Xiaomi Mi 10 Pro è riuscito a raggiungere solo la metà di questo valore. Ad ogni modo, considerata l’oscillazione di prezzo tra la variante più economica e quella più costosa, la cifra equivale a una quota tra i 57 mila e i 75,5 mila telefoni.

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