Pericolo COVID-19, i lavoratori dei fornitori Apple in Vietnam dormono negli stabilimenti

Per limitare i contagi, ecco la soluzione adottata da alcuni fornitori Apple in Vietnam.

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Pericolo COVID-19, i lavoratori dei fornitori Apple in Vietnam dormono negli stabilimenti

Il lichene stabilizzato che riduce il rumore negli uffici

AGI – “È cosi  così poco il tempo per immergerci nella Natura che abbiamo deciso di prenderne un pezzetto e portarla ‘al chiuso’, laddove le persone trascorrono la maggior parte delle loro vite”. È questa l’idea che ha spinto 3 giovani professionisti – Michele Adipietro, architetto, e due imprenditori, fratello e sorella, Carmelo e Iolanda Saccà – a unirsi e creare, in piena pandemia, iVision. Si tratta di una start-up, con sede a Roma, che ha ideato un sistema per integrare natura e tecnologia insieme, offrendo la possibilità di prendere il meglio da ognuna di esse. Il progetto si chiama “Verde Digitale” ed offre la possibilità di inserire all’interno degli edifici, che siano  uffici, alberghi, abitazioni, ecc., rivestimenti o arredi di design in cui Natura e tecnologia convivono armoniosamente. A spiegarci bene mission e tecnologie di questa nuova creatura made in Italy è l’architetto Adipietro.
 
Cosa offre la vostra start-up?
“Creiamo scenografie in lichene naturale stabilizzato in grado di sopravvivere al “chiuso” senza bisogno di manutenzione. Questa particolare essenza può essere utilizzata per creare o ricoprire una parete, per riprodurre brand o loghi aziendali oppure per creare oggetti, mobili e lampade di design. Ma la nostra attività non si ferma qua. All’interno di queste strutture “verdi” – realizzabili in una ampia gamma di colori – possiamo integrare tecnologie moderne, come display di nuova generazione, da utilizzare a seconda delle esigenze”.
 
 
Cosa significa lichene “stabilizzato”?
“La stabilizzazione è un trattamento che permette ai vegetali, tra cui il lichene, il muschio e molte altre tipologie di piante, di essere impiegate nell’interior design. Poiché una volta stabilizzate queste non necessitano più di luce ed acqua. In particolare, il lichene viene raccolto nel momento migliore del suo ciclo vitale, quello in cui possiede l’aspetto più piacevole, e poi viene immerso nelle cosiddette vasche di stabilizzazione, in cui la sua linfa viene sostituita con un composto a base di glicerina naturale. Questo consente all’organismo di conservare le sue caratteristiche naturali, come morbidezza e flessibilità, mantenendo un aspetto identico a quello del momento in cui è stato raccolto. È come se lo mummificassimo per renderlo immortale. Inoltre, questo processo rende il lichene inattaccabile da muffe, funghi o acari. Infine, il lichene stabilizzato ha un alto potere fonoassorbente, cosa importantissima ad esempio nei posti di lavoro”.
 
Perché portare il verde “al chiuso”?
“Siamo consapevoli che la quotidianità ci costringe a vivere lontani dalle meraviglie del nostro Pianeta e di conseguenza le esperienze di un contatto diretto e intimo si riducono drasticamente. Non è facile trovare luoghi di lavoro con viste rigeneranti o paesaggi incontaminati. Eppure, la scienza lo ha dimostrato più volte: entrare in contatto con la Natura ci rende più sani, rilassati e produttivi. Le nostre soluzioni sono ispirate alla Natura, rievocano la sensazione di relax e benessere che posti naturalmente magici infondono a corpo e mente. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il benessere delle zone operative in azienda, aumentare il valore percepito dal cliente in uno show room, trasmettere la sensazione di pace,  aggiungendo un tocco di Natura negli spazi del vivere quotidiano”.
 
Perché “contaminare” queste “oasi al chiuso” con display di ultima generazione?
“Perché sappiamo quanto sia importante anche la tecnologia che, per certe aziende, è fondamentale e irrinunciabile. Non solo. I display così posizionati possono essere uno strumento da usare per svariati scopi, da quello puramente pubblicitario a ‘veicolo’ per trasmettere messaggi importanti o positivi ai dipendenti o ai visitatori della struttura o semplicemente per iniziare il lento processo di eliminazione della carta dai luoghi di lavoro. In tempi di pandemia, ad esempio, un’azienda può sfruttarli per ricordare ai propri dipendenti le buone norme di prevenzione da seguire. Oppure possono essere semplicemente usati per aggiungere suoni e rumori bianchi all’interno del ‘panorama verde’ che abbiamo ricreato”. 
 
Qual è l’impatto ecologico di questo “verde digitale”?
“È qui che sta il meglio: l’impatto è bassissimo. Siamo consapevoli che, da esseri umani, abbiamo un grande responsabilità verso il Pianeta che ci ospita. Per questo per noi è fondamentale sviluppare prodotti e servizi che rispettino l’ambiente. Ad esempio, stiamo progettando e realizzando una linea di arredi per uffici, eventi ed hotel che racchiudano a pieno l’idea di sostenibilità. Utilizziamo indistintamente materiali riciclati come legno o lamine di ferro, plastica o reticolati in acciaio. Il nostro obiettivo è di portare la Natura anche ‘al chiuso’, senza però violarla”.
 
Perché vi siete lanciati ora, proprio quando il mondo è stato stravolto dalla pandemia?
“Semplicemente perché è arrivato il nostro momento. Portare la natura all’interno dei luoghi di lavoro, in un momento storico in cui gli stessi luoghi hanno perso di identità per la mancanza di persone, ci è sembrato il modo più giusto di ripartire”.


Il lichene stabilizzato che riduce il rumore negli uffici

Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Non arrivano confortanti notizie sul futuro di LG nel settore smartphone, dopo le prime avvisaglie trapelate qualche settimana fa. Le ultime novità emerse in rete riguardano il dispositivo con schermo avvolgibile, l’LG Rollable che abbiamo visto al CES.

Sapevamo che LG Rollable non fosse altro che un concept del produttore sudcoreano, il quale sarebbe dovuto arrivare sul mercato nel breve termine. Stando a quanto emerso recentemente dalla Corea del Sud, LG avrebbe fermato lo sviluppo del suo Rollable, chiedendo ai suoi fornitori di mettere in pausa la produzione dei componenti di tale smartphone. Tra questi ci sarebbe anche il produttore di display BOE.

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La decisione di stoppare lo sviluppo di LG Rollable potrebbe essere correlata con le recenti voci relative a una probabile cessione della divisione smartphone da parte di LG, dopo gli ultimi anni non proprio brillanti dal punto di vista delle vendite. Quanto appena citato rimane un’ipotesi non confermata. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Netflix rincara (di nuovo), per ora solo negli USA

Netflix è da oggi più caro, per adesso solo negli Stati Uniti. Il celebre servizio di streaming è infatti andato a ritoccare i prezzi dei suoi abbonamenti laddove fa più male: nei due piani più popolari. Il piano standard adesso costa 14 dollari al mese, uno più di prima, mentre quello premium è rincarato di due dollari, arrivando a 18 dollari al mese.

Netflix si giustifica dicendo in pratica che questo rincaro servirà a garantire una maggiore qualità del servizio; in pratica è per il bene degli utenti.

We understand people have more entertainment choices than ever and we’re committed to delivering an even better experience for our members. We’re updating our prices so that we can continue to offer more variety of TV shows and films — in addition to our great fall lineup. As always we offer a range of plans so that people can pick a price that works best for their budget.

Sappiamo che le persone hanno ora più scelte di intrattenimento che mai e siamo decisi ad offrire un’esperienza ancora migliore ai nostri utenti. Stiamo aggiornando i nostri prezzi in modo da poter continuare a offrire una maggiore varietà di serie TV e film, oltre alla nostra grande formazione autunnale. Come sempre, offriamo una serie di piani in modo che le persone possano scegliere il prezzo più adeguato al loro budget.

Ovviamente produrre continuamente nuovi show ha il suo prezzo (ma non li salva in alcun modo da premature cancellazioni), però è anche comodo nascondersi solo dietro questo dito, senza citare la concorrenza e le spese derivanti da una gestione così prolissa e severa dei propri titoli: tanti nuovi contenuti, spesso interrotti dopo 1-2 stagioni. Magari puntare più sulla qualità, piuttosto che sulla quantità, potrebbe servire a contenere un po’ i costi, no?

Ma anche ammettendo che le cose siano più complesse di così (perché di fatto lo sono), la chiosa suona comunque forzata. La scelta dei piani di Netflix non si basa infatti solo sul budget, ma anche sul tipo di servizio erogato. Se voglio vedere contenuti in 4K HDR devo sottoscrivere l’abbonamento premium, non ci sono alternative; e quell’abbonamento è appena rincarato (negli USA).

L’ultimo rincaro di Netflix in Italia risale a giugno 2019, 6 mesi dopo un analogo rialzo negli USA; quanto ci vorrà questa volta?

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Google Calendar al passo con i tempi: in arrivo la visualizzazione degli eventi negli altri calendari (foto)

Google ha in mente di migliorare ulteriormente la gamma di funzionalità offerte dal proprio Calendar, lo strumento per gestire gli impegni e le giornate lavorative.

La novità in fase di sviluppo per Google Calendar è intesa esclusivamente per la versione Android dell’app ed è stata scovata nel codice della build più recente. La funzionalità in fase di sviluppo consiste nella possibilità di vedere gli eventi fissati calendari lavorativi degli altri colleghi. Questo aiuterebbe non poco chi deve organizzare riunioni o incontri. Google ha confermato l’arrivo della funzionalità e ha specificato che non verranno mostrati in questo ambito gli eventi e le informazioni correlate al proprio account personale.

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Al momento non è noto come e quando Google intende lanciare la novità a livello pubblico. Secondo la descrizione fornita da Google, la feature potrebbe arrivare parallelamente ad Android 11. Vi terremo sicuramente aggiornati sui prossimi eventuali sviluppi.

 

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Il Google Pixel 5 5G si mostra per bene negli ultimi render trapelati (foto e video)

Quelli presi in esame potrebbero essere i migliori render ufficiosi relativi al Pixel 5 da qui alla sua persentazione ufficiale (di cui ancora non si conosce la data). Estrapolati da un presunto modello CAD, le immagini e video ci mostrano come potrebbe essere il prossimo top di gamma di casa Google, comprese similitudini e differenze con il recente Pixel 4a.

Il family feeling c’è, eccome. La parte frontale rimane pressoché identica con cornici fine ed un foro in alto a sinistra per ospitare la singola fotocamera frontale. Il display inoltre sembra non avere alcun tipo di curvatura in prossimità dei bordi. Nella parte posteriore invece possiamo accorgerci della più grande differenza, quella relativa al modulo fotocamere; rispetto al Pixel 4a infatti il fratello maggiore potrà vantare 2 sensori (+ il flash LED), alloggiati in quadrato che ricorda molto quello del Pixel 4 XL.

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Sorpresa anche sotto il punto di vista dimensionale. La fonte racconta infatti di un dispositivo ingombrante circa 144,7 x 70,4 x 8,1mm (che diventano 8,5 nel camera bump), con i consueti tasti di accensione e regolazione del volume nella parte destra. Il lato inferiore ospiterà la porta di ricarica di tipo USB-C e due fori per gli altoparlanti, uno di essi destinato probabilmente al microfono principale. Un microfono secondario invece, incaricato della soppressione dei rumori, è collocato nella parte superiore. Manca, come d’altronde nel Pixel 4a, il jack audio.

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Top 10 Performance di AnTuTu: calma piatta a luglio, ma MediaTek si fa vedere negli specchietti (foto)

Mentre la maggior parte degli italiani si gode un po’ di meritato riposo in questa giornata di Ferragosto, AnTuTu ha definitivamente archiviato il mese di luglio, pubblicando le sue classifiche relative ai migliori smartphone sul mercato per quanto riguarda le pure prestazioni. Le novità rispetto a giugno sono ben poche, ma da sottolineare.

Top di gamma Android

Prosegue per un altro mese il regno di OPPO Find X2 Pro, che continua ad essere l’unico smartphone del lotto a sfondare il muro dei 600 mila punti. È altamente probabile che, dal prossimo mese, verrà scalzato dalla nuova infornata di modelli equipaggiati con il nuovo Snapdragon 865+, dunque dovrà godersi questi ultimi scampoli di dominio. Anche il resto del podio è immutato, con OnePlus 8 Pro e Redmi K30 Pro (da noi conosciuto come POCO F2 Pro). Scorrendo le altre posizioni, troviamo altri smartphone Xiaomi e OnePlus, Samsung Galaxy S20 Ultra e S20+ che continuano ad arrancare e, infine, il primo smartphone MediaTek da tempo immemore: si tratta di iQOO Z1, animato dal promettente Dimensity 1000+, che spingerà anche il neonato Redmi K30 Ultra.

iOS

Perfettamente immutata l’intera Top 10 dedicata ai dispositivi firmati Apple. Al comando troviamo sempre le ultime generazioni di iPad Pro, mentre al quinto posto – primo fra gli smartphone – rimane iPhone 11 Pro Max, seguito dagli altri esponenti della famiglia iPhone 11, un altro paio di modelli di iPad e, a chiusura della classifica, il recente iPhone SE 2020. Anche le classifiche di agosto e settembre riproporranno il medesimo spartito, per assistere a nuovi scossoni dovremo attendere il lancio degli iPhone 12, previsto per ottobre.

Fascia media Android

Ben poco da segnalare anche nella solitamente vivace fascia media Android, segno che anche gli smartphone abbiano voglia di prendersi una bella vacanza, in piena estate. Il podio è nuovamente formato da Redmi K30 5G (omologo del nostro Xiaomi Mi 10 Lite 5G), Huawei Nova 7i (da noi P30 Lite) e Redmi Note 8 Pro, il quale continua a mantenere una posizione di vertice nonostante sia stato lanciato sul mercato ormai un anno fa. Troviamo poi Realme 6 e Realme 6 Pro (stranamente in questo ordine), la solita sfilza di smartphone Xiaomi/Redmi e infine, a completare la Top 10, il ritorno di Samsung che, con Galaxy A71, salva almeno la faccia.

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