Hearthstone: gli Dei Antichi vi aspettano nella nuova espansione “Follia alla Fiera di Lunacupa”, ora disponibile (foto)

Hearthstone, il fortunato gioco di carte free-to-play di Blizzard, ha appena dato inizio alla sua nuovissima espansione Follia alla Fiera di Lunacupa, in cui tra meravigliose attrazioni si nasconde l’antica malvagità degli Dei Antichi, pronti a indurre in tentazione i giocatori con 135 nuove carte imbevute di corruzione.

La prima volta che i fan del titolo sono incappati in questi esseri mistici è stato il 2016 con l’espansione Sussurri degli Dei Antichi, e ora ritornano in scena come nuovi servitori Leggendari che rievocano le loro vecchie abilità in grado di ribaltare le sorti delle partite. Oltre ai temutissimi C’thun, N’zoth, Y’shaarj e Yogg-Saron sotto forma di servitori, i giocatori potranno anche imbrigliare il potere dei Manufatti degli Dei Antichi, nuove e potenti Magie che richiamano le abilità di questi antichi esseri.

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L’espansione introduce anche una nuova modalità competitiva gratuita: Duelli di Hearthstone, che combina l’Arena PvP all’imprevedibilità della composizione del mazzo tipica delle Spedizioni per giocatore singolo. I giocatori dovranno comporre un mazzo iniziale partendo dalla propria collezione, per poi migliorarlo dopo ogni combattimento con carte aggiuntive e Tesori in grado di cambiare le sorti delle partite. In ogni stagione dei Duelli ci saranno nuovi gruppi di carte aggiornati dal vastissimo catalogo di Hearthstone, oltre a eroi, Poteri Eroe e Tesori Distintivi. Il tema scelto per la prima stagione è Duelli di Magia, e vede protagonista un cast di eroi presi direttamente tra gli studiosi e i luminari dell’espansione L’Accademia di Scholomance. Per ottenere ricompense aggiuntive è possibile provare la versione Eroica dei Duelli pagando 150 oro o acquistando un Biglietto Locanda per 1,99€.

Infine, è stato aggiunto anche un nuovo Percorso Ricompense, che permette ai giocatori di ricevere oro, carte, oggetti cosmetici e molto altro e include uno gratuito e uno a pagamento sbloccabile con l’acquisto del Pass Locanda a 19,99€.

Tutte le baracche e burattini della Fiera di Lunacupa sono stati allestiti su Hearthstone, perciò non vi resta che armarvi delle vostre carte e prepararvi ad avere a che fare con i terribili Dei Antichi.

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I migliori di ottobre secondo AnTuTu: arriva iPhone 12, Rog Phone 3 troneggia e IQOO debutta nella top 3 (foto)

Come ogni mese torniamo a dare un’occhiata alle classifiche stilate dal noto benchmark AnTuTu sugli smartphone Android più potenti e performanti, e alla graduatoria unificata per il reame iOS/iPadOS. Prima di iniziare specifichiamo che per ottobre la lista è stata compilata utilizzando non i punteggi più alti fatti registrare da ogni modello, quanto una media dei risultati ottenuti dal primo all’ultimo giorno del mese su AnTuTu V8. I punti che potete vedere sono stati calcolati a partire da più di mille singole stime per ogni dispositivo (nel caso in cui esistano più varianti, viene presa in considerazione solamente quella con più memoria).

Anche stavolta la top 10 del robottino verde vede diverse novità e cambiamenti, ma il trono è occupato sempre da ROG Phone 3 con una media di 647.919 punti. Segue una presenza ricorrente nei piani alti: Oppo Find X2 Pro (con 614.425 punti) che torna a reclamare la sua seconda posizione dopo che il mese scorso era stato scalzato da Xiaomi Mi 10 Ultra. Infine chiude la top 3 il debutto di IQOO Neo 3 (600.408) un telefono dall’ottimo rapporto prezzo/potenza. Per il resto, al di là dei cambiamenti di posizione, osserviamo l’arrivo di Samsung Galaxy S20 FE e POCO F2 Pro.

La seconda graduatoria riservata ad Android prende in considerazione gli smartphone di fascia media e vede ai primi posti rispettivamente: Honor 30 (in vetta per la prima volta con una media di 404.210 punti), Huawei Nova 7 (molto simile al precedente, media punti 402.849) e Redmi K30 Pro (328.059). Il resto della classifica non ha subito particolari cambiamenti e diversi nuovi modelli, lanciati a ottobre, ancora non sono presenti o perché hanno accumulato pochi test o perché i risultati sono stati poco coerenti.

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Passando all’altra metà del cielo, notiamo come nonostante siano stati commercializzati nel mese, già fanno la loro comparsa un paio di iPhone 12 e l’ultimo iPad Air. Non c’è dubbio che qui la classifica sia più noiosa visto che le prime posizioni sono stabilmente occupate da iPad Pro 4 (12,9″), iPad Pro 3 (12,9″), iPad Pro 4 (11″) e iPad Pro 3 (11″). Solo dopo troviamo le new entry iPad Air di quarta generazione seguito da iPhone 12 Pro e iPhone 12. Chiudono i precedenti iPhone 11 Pro Max, Pro e standard. L’ingresso di iPhone 12 Mini e iPhone 12 Pro Max è rimandato al prossimo mese.

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La riscoperta della merende e gli altri riti sociali nella seconda ondata del Covid

Le pantofole con pelliccetta nera intonata ai calzini di Ilary Blasi, la felpa rosa salmone di Chiara Ferragni , i “task pants” (come quelli “cool” chiamano i pantaloni simil-tuta) della regina della moda Anne Wintour, il rito sociale dell’aperitivo anticipato all’ora della merenda o addirittura sostituito con la colazione al bar. Non siamo ancora al “sono già le 10 devo fare pranzo” della gag dell’attore comico Paolo Camilli che su Facebook inscena una telefonata a un ristorante  dove prenota “la cena alle 17 e l’aperitivo alle 16”.

Ma coprifuochi e regole varie anti Covid  dell’Italia multicolor giallo-arancione-rosso, infliggendo un indubbio colpo alla socialità stanno però stimolando nuovi business italici,  concentrati soprattutto sull’homewear o loungewear che dir si voglia e estri personali all’adattamento, con innesti convivial-creativi come il compleanno con invitati a turno appena messo in scena dalla scrittrice Lia Levi.

Per i suoi 89 anni, racconta all’Agi, in obbedienza alla raccomandazione governativa di limitare gli inviti casalinghi, ha convocato due persone ogni ora: “Per maggiore prudenza rispetto al contagio, quando è stato il turno dei miei nipotini in età scolastica ho preferito incontrarli all’aperto, sotto casa, anziché riceverli al chiuso, e così il mio è stato anche un compleanno in ascensore e in mascherina, sicuramente memorabile” scherza la scrittrice che ha aggiunto un tassello ai nuovi riti sociali escogitati da adulti e soprattutto giovani. Fatti di riscoperta della merenda, di diciottesimi tristemente declinati in inviti a pranzo “con tre tavoli da quattro amici, tutti tamponati dopo la positività di uno della loro cerchia”, come chiarisce Paola Troncarelli, madre di due ragazzi, e anche, come racconta ad Agi Barbara Mattei, madre di una sedicenne, dallo sfrondamento della cerchia degli amici a favore di una o due prescelte promosse a congiunte, “per dormire in tranquillità a casa dell’una o dell’altra” . Ovviamente dotate di tute e pigiami modaioli che non sfigurino sull’inevitabile reportage Instagram o Facebook.

Che l’abbigliamento da casa e quello sportivo sarebbero state le due principali tendenze autunnali l’avevano già previsto a fine estate gli analisti di  Retviews, prendendo in esame i prodotti  online in Francia, Italia e Germania di quindici brand  e anticipando il dominio di felpe e cardigan, meglio se in tessuti ecologici, incentrati sui colori marrone, terracotta, castagno, rosa polvere e beige, tanto per sottolineare il mood depressivo..

La seconda ondata, con la chiusura di bar e ristoranti alle 18 e il nuovo avvento dello smart working ha fatto il resto, archiviando look ricercati, outfit eleganti ma anche pigiama e tute impresentabili e spesso infarinate sfoggiate nel primo lockdown, quando non c’era stato il tempo per rinnovare il look da casa. Oggi spopolano invece  le linee dedicate, come la “Comfy”  di Mango, un nome e un programma a base di  pantaloni e maglie larghe, e prodotti di lusso come tute di cashmere o pantaloni larghi piumati stile boa da star hollywoodiane.

E ancora gli Ugg, gli iconici stivali piatti che incredibilmente tanto piacciono alle celebrities declinati in pantofole di pelliccia, alla pari dei sandali Birkenstock, mentre il marchio Leslipper propone  pantofole di velluto con profili in raso a contrasto, una roba in stile  Flavio Briatore insomma. Ma, trovate di lusso a parte, basta farsi un giro nei mercatini rionali per accorgersi che i banchi dove ci assembra pericolosamente di più sono quelli che vendono pantofole, morbide vestaglie di ciniglia e tute varie, e anche quelli che smerciano lenzuola e piumini. Si cerca di abbellire insomma il contenuto (noi) e il contenitore (la casa) come conferma all’Agi la direttrice di Caleffi, tra i negozi  con più clienti di Castel Romano Outlet in questo momento storico-sanitario: “Assistiamo a una ricerca del fashion casalingo, comprano piumini per il letto, lenzuola, asciugamani e accappatoi- analizza – dovendo trascorrere per forza più tempo a casa si sente l’esigenza di svecchiarla”.

Riguardo al rifacimento del look personale casalingo, la psicoterapeuta Marinella Cozzolino spiega all’Agi  che si tratta di un’esigenza innescata dal primo lockdown, quando ci siamo resi conto di non essere sempre così presentabili nei collegamenti Zoom: “Adesso è diventata una pratica per noi stessi, che noi psicoterapeuti incoraggiamo, perché vedersi con qualcosa di pratico ma carino indosso e anche magari con un filo di rossetto aiuta le difese immunitarie, mentre trovarsi davanti allo specchio spettinati e trasandati ci fa sentire in qualche modo malati anche se non lo siamo”.

Il look accurato, sottolinea, aiuta anche a dare la giusta importanza al lavoro che svolgiamo in smart working (“Non a caso molte scuole private impongono la divisa anche agli allievi in didattica a distanza”) e chiarisce non è solo un’esigenza femminile: “Mio marito vende abbigliamento maschile e mi racconta che ultimamente sono tanti gli uomini che chiedono “una tuta che non sembri una tuta”. Era ora.

Agi

A cosa serve davvero uno smartphone? Forse la risposta è nella serie 7 di realme

Cosa serve davvero in uno smartphone? Per cosa si è disposti a pagare? Fino a poco tempo fa la tendenza era quella di dotare anche i device di fascia media di fotocamere che avrebbero soddisfatto i più esigenti fotografi professionisti, ma la fotografia è un’arte e se si è scarsi a scegliere soggetto, luce e momento, anche la migliore reflex non serve a nulla. Quindi torniamo al punto di partenza: cosa serve davvero in uno smartphone? 

A giudicare dalla tendenza di quasi tutti i produttori, il trend del momento è l’autonomia. Un telefono deve caricarsi in fretta e la batteria deve durare. Poi cos’altro? Deve avere un buon display, perché lo usiamo per giocare e perché oggi, con buona pace dei grandi registi che già impallidivano al pensiero delle interruzioni pubblicitarie, su uno schermo da 6 pollici guardiamo tanto una serie tv girata in due camere e cucina quanto un kolossal da 300 milioni di dollari.

Quindi, di nuovo, che cosa serve in uno smartphone oggi? La velocità di connessione è fondamentale, ma c’è davvero bisogno di un telefono 5G? Nell’Italia di fine 2020 no. La rete non è abbastanza diffusa e soprattutto non è abbastanza stabile e, con i chiari di luna dello scontro sull’affidabilità dei componenti Huawei, c’è il rischio che le grandi opportunità delle reti di quinta generazione non siano pienamente sfruttabili prima di un paio di anni.

A tutto questo sembrano aver pensato nel quartier generale di realme quando hanno messo a punto i nuovi flagship del’azienda: il 7 e il 7 Pro. Per chi lo avesse dimenticato o si fosse distratto, ricordiamo che realme sta a Oppo come Honor sta a Huawei o redmi a Xiaomi. È, in sostanza, la sottomarca (o, più elegantemente, lo spin-off) di un brand che fa ottimi telefoni e se li fa pagare come tali.

Il 7 e il 7 Pro sono telefoni di fascia media, che costano dai 200 ai 300 euro e hanno un pregio impagabile: fanno quello che promettono. La ragione per cui esiston in due versioni è perché nella intenzioni di realme i destinatari di questi due smartphone sono ben definiti. 

Il 7 Pro ha un alimentatore da 65W  che dovrebbe garantire la ricarica completa in 34 minuti e una batteria da 4.500 mAh che garantisce senza grossi problemi un’intera giornata di autonomia anche con un utilizzo molto intenso. Il display da 6,4 pollici è a 60Hz, abbastanza maneggevole, quindi, ma con performance non da gaming spinto. Insomma il telefono ideale per chi sa di avere sempre una presa a portata di mano per ricaricare in una manciata di minuti, non pretende dal display né dal processore chissà quali prestazioni. 

Il 7 ha una ricarica meno veloce – da 30W – però conta su una batteria da 5.000 mAh ed è pensato per il gaming, così come si evince dal processore – l’Helio G95 di Mediatek – e dal display a 90hz. Un ottimo acquisto a 200 euro se non avete la pretesa di scattare foto memorabili.

 

 

Agi

Le news di Google arrivano anche nella sezione principale di Assistant: le avete ricevute? (foto)

Sembra proprio che Google voglia distribuire le news su sempre più servizi per dispositivi mobili, e dopo il rinnovamento di Google News e l’approdo di questo tipo di contenuti su Discover, è giunto il momento di Assistant.

Nelle ultime ore diversi utenti hanno segnalato l’arrivo dei contenuti di Google News nella sezione principale di Google Assistant, quella denominata Snapshot e che è accessibile tramite la semplice attivazione di Assistant sui dispositivi Android. Come vedete dalle immagini presenti in galleria, le news apparirebbero tra le informazioni personali legate all’account Google, e per alcuni utenti sarebbero anche non removibili.

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Al momento è difficile dire se si tratta dell’inizio di un rollout su scala globale da parte di Google oppure di un test ristretto a specifici utenti. Sicuramente suona strano vedere le news proposte da Google nella sezione Snapshot di Assistant, una sezione concepita per fornire agli utenti una panoramica sugli impegni e sugli aspetti personali. Fateci sapere se avete ricevuto anche voi la novità.

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Recensione Apple Watch Serie 6: un piccolo passo nella giusta direzione – VIDEO

Apple Watch Serie 6 rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione, ossia quella di rendere lo smartwatch Apple un dispositivo sempre più attento alla nostra salute.

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Instagram punta su Reels e lo sposta in primo piano nella sua app (foto)

Dopo averlo lanciato qualche giorno fa, Instagram dimostra di puntare parecchio su Reels, la sua sezione di social network che sfida apertamente il dominio di TikTok.

Infatti nelle ultime ore diversi utenti del noto social network fotografico hanno segnalato una novità nell’interfaccia dell’app: il collegamento diretto a Reels è stato portato in primo piano, proprio nella barra inferiore di navigazione dell’app, come potete vedere dallo screenshot presente nella galleria in basso. Il collegamento a Reels ha preso il posto del collegamento alla sezione di Ricerca, spostato nella barra superiore.

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La novità al momento sembra essere limitata esclusivamente agli utenti indiani di Instagram. Staremo a vedere se nelle prossime settimane verrà estesa anche agli utenti europei e a noi in Italia.

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Google lancia Pxel 4a ed entra di prepotenza nella fascia media degli smartphone

Come in una battaglia navale d’altri tempi, una volta la potenza di una casa produttrice di smartphone si valutava nello scontro tra ammiraglie.

Oggi il mercato è cambiato – sarà colpa della pandemia o più probabilmente della saturazione della fascia premium – e lo scontro si è fatto più aspro che mai nella della fascia media, quella, per intenderci, che gravita tra i 350 e i 500 euro.

In questo segmento – al netto delle manovre di Apple che come al solito gioca una partita tutta sua – si è fatta notare nelle scorse settimane la presentazione di OnePlus Nord, un device bello e performante che sarà in vendita dal 4 agosto, e oggi piomba con prepotenza Google con il Pixel 4a.

Lo scorso anno il Pixel 4 si era presentato con alcune feature interessanti e per certi versi rivoluzionarie, ma il prezzo era ancora decisamente troppo alto per non preferirgli uno Huawei o un Samsung top di gamma. Ora invece – ma in realtà dal 1 ottobre – Google ha deciso di entrare a gamba tesa sul mercato di fascia media con uno smartphone che offre due atout non di poco conto: una fotocamera con una buona intelligenza artificiale e soprattutto aggiornamenti costanti che permettono al telefono di migliorare nel tempo. Tutto a un prezzo accessibile: 389 euro.

La fotocamera è la stessa del Pixel 4 con HDR+, controlli per la doppia esposizione, modalità ritrattoscatto migliore, foto notturna con – suona divertentissimo – astrofotografia e la stabilizzazione video.

Il display è molto contenuto: un 5,8 pollici oled che si estende da bordo a bordo in cui è integrata la fotocamera anteriore. Modesto il taglio di memoria – 128 GB di spazio di archiviazione che evidentemente conta sul Drive di Google – e 6 GB di RAM. La presenza del jack per cuffie da 3,5 mm lascia supporre che non sia a prova di (breve) immersione nell’acqua.

Nonostante la batteria sia di appena 3140 mAh, promette 24 ore di lavoro intenso senza ricaricare.

Per i colori, a Mountain View devono essersi ispirati alla Model T di Ford: il Pixel 4 è disponibile in qualunque colorazione purché sia nero, ma in compenso offre sfondi personalizzati, che giocano graficamente con il foro della fotocamera anteriore.

Agi

C’è un easter egg nella modalità Fnatic di OnePlus, che sblocca degli sfondi segreti! (aggiornato: nuovi sfondi)

La modalità Fnatic è un add-on della modalità di gioco di OnePlus 7 Pro, con lo scopo di massimizzare l’esperienza di gioco, anche a scapito di alcune funzionalità base del telefono. Dopo il debutto su OP7 Pro, tramite aggiornamenti software è poi arrivata su tutta la gamma, fino a OnePlus 5 / 5T, ma a quanto pare al suo interno si nascondeva anche un simpatico easter egg.

  • Andate in Impostazioni -> Utilità -> Gaming Mode -> Fnatic Mode
  • Premete 5 volte sul logo Fnatic
  • Apparirà una casella di testo, nella quale dovrete scrivere “alwaysfnatic” (senza virgolette)
  • Godetevi 3 wallpaper esclusivi

La procedura funziona su tutti gli OnePlus con la modalità Fnatic, ma se non ne aveste uno o se qualcosa non andasse, vi lasciamo qui sotto gli screenshot a grandezza originale da scaricare.

Aggiornamento13/07/2020

Ehi guarda, ci sono 3 nuovi sfondi Fnatic da scaricare! (e chi ci pensava più, dopo quasi un anno…) Li trovate nella galleria qui sotto (sono gli ultimi 3).

 

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Kaspersky avverte: ci sono troppi malware/adware nella partizione di sistema degli smartphone Android (foto)

Secondo quanto emerso dalle ricerche di Kaspersky sugli attacchi rivolti ai dispositivi mobili, il 14,8% degli utenti colpiti da un malware o un adware nel 2019 è stata vittima di una infezione della partizione di sistema. Questo comporta un alto livello di rischio dal momento che le soluzioni di sicurezza non possono accedere alle directory di sistema e quindi non possono rimuovere i file dannosi.

La cosa potrebbe sembrare una questione marginale, invece secondo i ricercatori questo tipo di infezione sta diventando uno dei metodi più diffusi per installare adware (software creato per visualizzare pubblicità invasiva). L’infezione può avvenire in due modi: attraverso l’ottenimento dei permessi di root (per installare poi l’adware nella partizione di sistema) oppure se il codice che permette di visualizzare gli annunci pubblicitari è già presente nel firmware del dispositivo prima ancora che venga acquistato dall’utente.

Tra le minacce scoperte nelle directory di sistema, Kaspersky ha individuato una serie di programmi dannosi: dai trojan – che possono installare ed eseguire applicazioni a insaputa dell’utente – fino alla pubblicità invasiva, meno pericolosa ma comunque fastidiosa.

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Alcuni vendor dichiarano apertamente di incorporare adware nei propri smartphone. Mentre però qualcuno permette di disabilitarli, altri non concedono questa opzione lasciando gli utenti con una specie di “cartello pubblicitario tascabile”. Integrare strumenti di advertising permette ad alcuni produttori di massimizzare i profitti, e l’utente, non sospettando il rischio per la sicurezza e l’usabilità, è invitato dal prezzo inferiore verso il dispositivo con pubblicità.

Questo tipo di pratica non è molto presente nei nostri mercati, ma interessa maggiormente altre regioni del mondo, come si può vedere dalla mappa riportata qui sotto. Ad ogni modo vi invitiamo sempre a porre attenzione nella scelta del dispositivo da acquistare non sottovalutando questi rischi quando vi trovate davanti un dispositivo più economico con annunci pubblicitari. Per maggiori dettagli sui risultati della ricerca e su malware e adware rinvenuti e analizzati, vi rimandiamo al report ufficiale sul sito Secure List.

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Dove si va in vacanza nella Fase 2? Cosa dicono le prenotazioni online

L’estate è alle porte, ma l’Italia non si è ancora lasciata del tutto alle spalle l’emergenza coronavirus. Complici le incertezze sugli spostamenti consentiti nei prossimi tre mesi, le difficoltà economiche e la probabile scarsità di ferie a disposizione (molti le hanno dovute consumare nei primi giorni di lockdown), la proverbiale vacanza potrebbe slittare alla fine dell’anno. Abbiamo chiesto ad Expedia.it, agenzia di viaggi online che offre oltre 435.000 alberghi in tutto il mondo, di spiegarci se gli italiani si stanno già guardando attorno per le vacanze del prossimo autunno/inverno. 

L’estate in Italia, ma per l’inverno non ci sono dubbi

“In molti sognano di poter tornare a volare verso posti lontani, anche se al momento nessuno sa ancora se questi viaggi saranno possibili”, spiega all’AGI Michele Maschio, responsabile relazioni esterne di Expedia.it. “Per quanto riguarda i viaggi di fine anno, gli italiani che possono permetterselo stanno probabilmente sognando un’estensione di un’estate più breve o che potrebbero passare al lavoro”. In cima alla classifica delle mete più desiderate per viaggiare da ottobre a dicembre 2020, quindi, ci sono le Maldive. In top 10, poi, altre mete di mare: dalla Polinesia Francese a Dubai, fino alle classiche mete del Mar Rosso, Hurghada e Sharm el Sheikh. 

Se nell’autunno, insieme a queste mete esotiche, i dati rivelano interesse anche verso metropoli come New York, Londra, Roma, Amsterdam e Parigi, tra gennaio e febbraio 2021 il sogno di molti italiani sembra essere soltanto quello di godersi il sole in spiaggia: Phuket, Zanzibar, Tenerife, Repubblica Dominicana, è un tripudio di paradisi terrestri dove cercare il relax. 

Spendere di più, ma essere sicuri di poter rinunciare

Secondo Maschio, “chi prenoterà lo farà in modo un po’ diverso rispetto al passato, preferendo le tariffe aeree flessibili e gli hotel completamente rimborsabili, con un occhio indubbiamente attento alle possibili restrizioni e ai rischi sanitari dei singoli stati”. 

Ma il trend di prenotazioni flessibili non riguarda soltanto il prossimo inverno. Già oggi, prosegue il manager di Expedia.it, gli utenti “stanno prenotando soprattutto tariffe hotel completamente rimborsabili fino anche a 24 ore prima del check-in”. Una tendenza “destinata a consolidarsi in un mondo post-coronavirus”, spiega Maschio. In che modo? “I viaggiatori preferiranno pagare un po’ di più per avere la certezza di poter cancellare la propria prenotazione, invece che risparmiare con le tariffe non-rimborsabili”.

L’estate? A Roma prenotando last minute

Expedia ha registrato un altro dato interessante: luglio e agosto, i periodi normalmente più vacanzieri, non stanno accendendo la fantasia degli italiani. “Le ricerche si stanno concentrando da un lato sulle prenotazioni dell’ultimo minuto per andare in vacanza nelle prime settimane di giugno – prosegue Maschio – e dall’altra per viaggi tra tre o quattro mesi. Il periodo luglio-agosto al momento sembra creare ancora incertezza e si può provare ad ipotizzare che sarà prenotato last-minute di settimana in settimana”. 

Per l’estate, ed è un altro aspetto da sottolineare, tra le mete più cercate non c’è il mare: in cima alla classifica delle destinazioni, infatti, spunta Roma. La costiera romagnola è al secondo posto, mentre è il Salento a chiudere il podio. In top ten, dietro ad Argentario, Calabria e Sardegna, ecco altre sorprese che hanno poco a che fare con spiagge e mare: ci sono Trentino e Sud Tirol, Val d’Aosta, le valli alpine lombarde e il lago di Garda. “Possiamo interpretare queste destinazioni come la voglia di aria fresca, grandi spazi e camminate salutari – sostiene Maschio – Ma potrebbero essere anche un’ovvia conseguenza del fatto che chi vive in Veneto, Lombardia e Piemonte, le zone più popolose e tra le più colpite del Paese, sta pensando ad un’estate di viaggi di prossimità in destinazioni raggiungibili velocemente in auto”. 

Gli occhi dei turisti tedeschi sull’Italia

A Expedia abbiamo chiesto anche di spiegarci se ci sono segnali di una ripresa del turismo straniero verso l’Italia. “È difficile fare previsioni, considerando le diverse restrizioni e le incertezze nelle riaperture dei confini. Ma il Paese europeo dove riscontriamo già un grande interesse a prenotare viaggi per questa estate è senza ombra di dubbio la Germania”, spiega Maschio. “Che abbiano voglia di viaggiare è un buon segno, perché i tedeschi sono indubbiamente turisti fondamentali per tantissime destinazioni, inclusa l’Italia, visto che tra gli stranieri che di solito prenotano soggiorni nel nostro Paese, al primo posto per distanza ci sono proprio i tedeschi”. 

L’Italia dovrà però vedersela con Spagna, Croazia e Grecia, le altre mete più battute dai turisti tedeschi. A loro, spiega Maschio, quest’anno si sono aggiunte altre concorrenti: le città tedesche sul Baltico. “Senza possibilità di volare oltreoceano e senza certezze di poter lasciare la Germania, abbiamo riscontrato un livello di domanda altissimo per vacanze sul Baltico richieste appunto da tedeschi”.

Agi