ZTE entra nella storia con il primo smartphone con fotocamera sotto il display: ZTE Axon 20 5G arriva a 449€ (aggiornato)

Sapevamo che ZTE puntava a entrare nella storia lanciando il primo smartphone commerciale con fotocamera integrata interamente sotto il display e oggi ne abbiamo avuto la certezza. ZTE Axon 20 5G è stato appena ufficializzato in Cina e ha mantenuto tutte le promesse trapelate nelle scorse settimane. Andiamo a vedere la scheda tecnica completa insieme.

ZTE Axon 20 5G: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 6,92″ FullHD+ (1.080 × 2.460 pixel) Full HD+ OLED 20.5:9 display, 90Hz refresh rate, 100% DCI-P3 color gamut
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 765G octa core 2,4 GHz
  • GPU: Adreno 620
  • RAM: 6 / 8 GB LPPDDR4x
  • Memoria interna: 128 / 256 GB UFS 2.1, espandibile con microSD fino a 2TB
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale: 64 megapixel ƒ/1.8, flash LED
    • Wide: 8 megapixel ƒ/2.2, FOV 119°
    • Macro: 2 megapixel ƒ/2.4
    • Profondità: 2 megapixel ƒ/2.4
  • Fotocamere frontali: 32 megapixel, ƒ/2.0
  • Connettività: 5G SA/ NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5, GPS/GLONASS/Beidou, USB Type-C, NFC
  • Batteria: 4.220 mAh, ricarica rapida a 30W Quick Charge 4+
  • Dimensioni: 172,1 × 77,9 × 7,98 mm
  • Peso: 198 grammi
  • Altro: Sensore d’impronte nel display

La caratteristiche più interessante del nuovo smartphone di ZTE è sicuramente la fotocamera frontale integrate direttamente sotto il display. In questo modo il produttore cinese ha realizzato il primo display senza alcuna tipologia di bordi e notch, evitando l’adozione di meccanismi motorizzati per la fotocamera. Chiaramente anche i sensori di luce ambientale e di prossimità sono stati integrati sotto lo schermo.

ZTE ha impiegato la tecnologia Five Core per realizzare uno schermo adatto a integrare fotocamera e sensori: grazie all’azione di matrici organiche e inorganiche, poste sul display come se fossero delle pellicole, la fotocamera riesce a ricevere l’adeguata luminosità per scattare, come se operasse in condizioni normali, e lo stesso accade per i sensori. Per gestire i colori e i contenuti del display è stato implementato un driver di controllo dedicato, il quale ha una componente hardware e una software che si interfaccia con il sistema Android.

Uscita e Prezzo

Il nuovo ZTE Axon 20 5G è stato annunciato per il mercato cinese nelle colorazioni Black, Orange, Blue e Purple. In Cina il dispositivo è atteso dal prossimo 10 settembre a un prezzo equivalente a circa 270€ per la variante 6 / 128 GB e al prezzo equivalente a circa 345€ per la variante 8 / 256 GB. Il produttore cinese non si è ancora espresso in merito a un lancio dello smartphone anche in Europa.

Aggiornamento03/12/2020

ZTE Axon 20 5G sarà disponibile in Europa (e nel resto del mondo) dal 21 dicembre 2020. A quanto pare non sarà una vendita illimitata, ma le scorte finiranno molto probabilmente subito. Potete intanto registrare il vostro interesse in questa pagina per cercare di avere un posto in prima fila.

Aggiornamento21/12/2020 ore 10:00

Come promesso ZTE ha lanciato ufficialmente sul mercato il primo smartphone fotocamera integrata sotto il display. Il prezzo è molto interessante: si parla di 449€ per acquistarlo da oggi, 21 dicembre, anche in Italia. Il nuovo ZTE Axon 20 5G è disponibile sullo store ufficiale dell’azienda. Chi lo acquisterà riceverà in regalo le true wireless ZTE LiveBuds.

Aggiornamento14/01/2021 ore 00:00

Aggiorniamo l’articolo perché il nuovo ZTE Axon 20 5G è attualmente disponibile anche nel mercato italiano nelle due colorazioni Giallo alba e Nero mezzanotte, al prezzo di 449€.

Anche le nuove true wireless LiveBuds dell’azienda cinese sono disponibili in Italia al prezzo di 39,90€.

ZTE Axon 20 5G – Immagini

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “02/09 – Immuni continuerà a servire, le vendite di iPhone 11 e il primo smartphone con fotocamera sotto il display” su Spreaker.

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Hearthstone: gli Dei Antichi vi aspettano nella nuova espansione “Follia alla Fiera di Lunacupa”, ora disponibile (foto)

Hearthstone, il fortunato gioco di carte free-to-play di Blizzard, ha appena dato inizio alla sua nuovissima espansione Follia alla Fiera di Lunacupa, in cui tra meravigliose attrazioni si nasconde l’antica malvagità degli Dei Antichi, pronti a indurre in tentazione i giocatori con 135 nuove carte imbevute di corruzione.

La prima volta che i fan del titolo sono incappati in questi esseri mistici è stato il 2016 con l’espansione Sussurri degli Dei Antichi, e ora ritornano in scena come nuovi servitori Leggendari che rievocano le loro vecchie abilità in grado di ribaltare le sorti delle partite. Oltre ai temutissimi C’thun, N’zoth, Y’shaarj e Yogg-Saron sotto forma di servitori, i giocatori potranno anche imbrigliare il potere dei Manufatti degli Dei Antichi, nuove e potenti Magie che richiamano le abilità di questi antichi esseri.

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L’espansione introduce anche una nuova modalità competitiva gratuita: Duelli di Hearthstone, che combina l’Arena PvP all’imprevedibilità della composizione del mazzo tipica delle Spedizioni per giocatore singolo. I giocatori dovranno comporre un mazzo iniziale partendo dalla propria collezione, per poi migliorarlo dopo ogni combattimento con carte aggiuntive e Tesori in grado di cambiare le sorti delle partite. In ogni stagione dei Duelli ci saranno nuovi gruppi di carte aggiornati dal vastissimo catalogo di Hearthstone, oltre a eroi, Poteri Eroe e Tesori Distintivi. Il tema scelto per la prima stagione è Duelli di Magia, e vede protagonista un cast di eroi presi direttamente tra gli studiosi e i luminari dell’espansione L’Accademia di Scholomance. Per ottenere ricompense aggiuntive è possibile provare la versione Eroica dei Duelli pagando 150 oro o acquistando un Biglietto Locanda per 1,99€.

Infine, è stato aggiunto anche un nuovo Percorso Ricompense, che permette ai giocatori di ricevere oro, carte, oggetti cosmetici e molto altro e include uno gratuito e uno a pagamento sbloccabile con l’acquisto del Pass Locanda a 19,99€.

Tutte le baracche e burattini della Fiera di Lunacupa sono stati allestiti su Hearthstone, perciò non vi resta che armarvi delle vostre carte e prepararvi ad avere a che fare con i terribili Dei Antichi.

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I migliori di ottobre secondo AnTuTu: arriva iPhone 12, Rog Phone 3 troneggia e IQOO debutta nella top 3 (foto)

Come ogni mese torniamo a dare un’occhiata alle classifiche stilate dal noto benchmark AnTuTu sugli smartphone Android più potenti e performanti, e alla graduatoria unificata per il reame iOS/iPadOS. Prima di iniziare specifichiamo che per ottobre la lista è stata compilata utilizzando non i punteggi più alti fatti registrare da ogni modello, quanto una media dei risultati ottenuti dal primo all’ultimo giorno del mese su AnTuTu V8. I punti che potete vedere sono stati calcolati a partire da più di mille singole stime per ogni dispositivo (nel caso in cui esistano più varianti, viene presa in considerazione solamente quella con più memoria).

Anche stavolta la top 10 del robottino verde vede diverse novità e cambiamenti, ma il trono è occupato sempre da ROG Phone 3 con una media di 647.919 punti. Segue una presenza ricorrente nei piani alti: Oppo Find X2 Pro (con 614.425 punti) che torna a reclamare la sua seconda posizione dopo che il mese scorso era stato scalzato da Xiaomi Mi 10 Ultra. Infine chiude la top 3 il debutto di IQOO Neo 3 (600.408) un telefono dall’ottimo rapporto prezzo/potenza. Per il resto, al di là dei cambiamenti di posizione, osserviamo l’arrivo di Samsung Galaxy S20 FE e POCO F2 Pro.

La seconda graduatoria riservata ad Android prende in considerazione gli smartphone di fascia media e vede ai primi posti rispettivamente: Honor 30 (in vetta per la prima volta con una media di 404.210 punti), Huawei Nova 7 (molto simile al precedente, media punti 402.849) e Redmi K30 Pro (328.059). Il resto della classifica non ha subito particolari cambiamenti e diversi nuovi modelli, lanciati a ottobre, ancora non sono presenti o perché hanno accumulato pochi test o perché i risultati sono stati poco coerenti.

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Passando all’altra metà del cielo, notiamo come nonostante siano stati commercializzati nel mese, già fanno la loro comparsa un paio di iPhone 12 e l’ultimo iPad Air. Non c’è dubbio che qui la classifica sia più noiosa visto che le prime posizioni sono stabilmente occupate da iPad Pro 4 (12,9″), iPad Pro 3 (12,9″), iPad Pro 4 (11″) e iPad Pro 3 (11″). Solo dopo troviamo le new entry iPad Air di quarta generazione seguito da iPhone 12 Pro e iPhone 12. Chiudono i precedenti iPhone 11 Pro Max, Pro e standard. L’ingresso di iPhone 12 Mini e iPhone 12 Pro Max è rimandato al prossimo mese.

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La riscoperta della merende e gli altri riti sociali nella seconda ondata del Covid

Le pantofole con pelliccetta nera intonata ai calzini di Ilary Blasi, la felpa rosa salmone di Chiara Ferragni , i “task pants” (come quelli “cool” chiamano i pantaloni simil-tuta) della regina della moda Anne Wintour, il rito sociale dell’aperitivo anticipato all’ora della merenda o addirittura sostituito con la colazione al bar. Non siamo ancora al “sono già le 10 devo fare pranzo” della gag dell’attore comico Paolo Camilli che su Facebook inscena una telefonata a un ristorante  dove prenota “la cena alle 17 e l’aperitivo alle 16”.

Ma coprifuochi e regole varie anti Covid  dell’Italia multicolor giallo-arancione-rosso, infliggendo un indubbio colpo alla socialità stanno però stimolando nuovi business italici,  concentrati soprattutto sull’homewear o loungewear che dir si voglia e estri personali all’adattamento, con innesti convivial-creativi come il compleanno con invitati a turno appena messo in scena dalla scrittrice Lia Levi.

Per i suoi 89 anni, racconta all’Agi, in obbedienza alla raccomandazione governativa di limitare gli inviti casalinghi, ha convocato due persone ogni ora: “Per maggiore prudenza rispetto al contagio, quando è stato il turno dei miei nipotini in età scolastica ho preferito incontrarli all’aperto, sotto casa, anziché riceverli al chiuso, e così il mio è stato anche un compleanno in ascensore e in mascherina, sicuramente memorabile” scherza la scrittrice che ha aggiunto un tassello ai nuovi riti sociali escogitati da adulti e soprattutto giovani. Fatti di riscoperta della merenda, di diciottesimi tristemente declinati in inviti a pranzo “con tre tavoli da quattro amici, tutti tamponati dopo la positività di uno della loro cerchia”, come chiarisce Paola Troncarelli, madre di due ragazzi, e anche, come racconta ad Agi Barbara Mattei, madre di una sedicenne, dallo sfrondamento della cerchia degli amici a favore di una o due prescelte promosse a congiunte, “per dormire in tranquillità a casa dell’una o dell’altra” . Ovviamente dotate di tute e pigiami modaioli che non sfigurino sull’inevitabile reportage Instagram o Facebook.

Che l’abbigliamento da casa e quello sportivo sarebbero state le due principali tendenze autunnali l’avevano già previsto a fine estate gli analisti di  Retviews, prendendo in esame i prodotti  online in Francia, Italia e Germania di quindici brand  e anticipando il dominio di felpe e cardigan, meglio se in tessuti ecologici, incentrati sui colori marrone, terracotta, castagno, rosa polvere e beige, tanto per sottolineare il mood depressivo..

La seconda ondata, con la chiusura di bar e ristoranti alle 18 e il nuovo avvento dello smart working ha fatto il resto, archiviando look ricercati, outfit eleganti ma anche pigiama e tute impresentabili e spesso infarinate sfoggiate nel primo lockdown, quando non c’era stato il tempo per rinnovare il look da casa. Oggi spopolano invece  le linee dedicate, come la “Comfy”  di Mango, un nome e un programma a base di  pantaloni e maglie larghe, e prodotti di lusso come tute di cashmere o pantaloni larghi piumati stile boa da star hollywoodiane.

E ancora gli Ugg, gli iconici stivali piatti che incredibilmente tanto piacciono alle celebrities declinati in pantofole di pelliccia, alla pari dei sandali Birkenstock, mentre il marchio Leslipper propone  pantofole di velluto con profili in raso a contrasto, una roba in stile  Flavio Briatore insomma. Ma, trovate di lusso a parte, basta farsi un giro nei mercatini rionali per accorgersi che i banchi dove ci assembra pericolosamente di più sono quelli che vendono pantofole, morbide vestaglie di ciniglia e tute varie, e anche quelli che smerciano lenzuola e piumini. Si cerca di abbellire insomma il contenuto (noi) e il contenitore (la casa) come conferma all’Agi la direttrice di Caleffi, tra i negozi  con più clienti di Castel Romano Outlet in questo momento storico-sanitario: “Assistiamo a una ricerca del fashion casalingo, comprano piumini per il letto, lenzuola, asciugamani e accappatoi- analizza – dovendo trascorrere per forza più tempo a casa si sente l’esigenza di svecchiarla”.

Riguardo al rifacimento del look personale casalingo, la psicoterapeuta Marinella Cozzolino spiega all’Agi  che si tratta di un’esigenza innescata dal primo lockdown, quando ci siamo resi conto di non essere sempre così presentabili nei collegamenti Zoom: “Adesso è diventata una pratica per noi stessi, che noi psicoterapeuti incoraggiamo, perché vedersi con qualcosa di pratico ma carino indosso e anche magari con un filo di rossetto aiuta le difese immunitarie, mentre trovarsi davanti allo specchio spettinati e trasandati ci fa sentire in qualche modo malati anche se non lo siamo”.

Il look accurato, sottolinea, aiuta anche a dare la giusta importanza al lavoro che svolgiamo in smart working (“Non a caso molte scuole private impongono la divisa anche agli allievi in didattica a distanza”) e chiarisce non è solo un’esigenza femminile: “Mio marito vende abbigliamento maschile e mi racconta che ultimamente sono tanti gli uomini che chiedono “una tuta che non sembri una tuta”. Era ora.

Agi

A cosa serve davvero uno smartphone? Forse la risposta è nella serie 7 di realme

Cosa serve davvero in uno smartphone? Per cosa si è disposti a pagare? Fino a poco tempo fa la tendenza era quella di dotare anche i device di fascia media di fotocamere che avrebbero soddisfatto i più esigenti fotografi professionisti, ma la fotografia è un’arte e se si è scarsi a scegliere soggetto, luce e momento, anche la migliore reflex non serve a nulla. Quindi torniamo al punto di partenza: cosa serve davvero in uno smartphone? 

A giudicare dalla tendenza di quasi tutti i produttori, il trend del momento è l’autonomia. Un telefono deve caricarsi in fretta e la batteria deve durare. Poi cos’altro? Deve avere un buon display, perché lo usiamo per giocare e perché oggi, con buona pace dei grandi registi che già impallidivano al pensiero delle interruzioni pubblicitarie, su uno schermo da 6 pollici guardiamo tanto una serie tv girata in due camere e cucina quanto un kolossal da 300 milioni di dollari.

Quindi, di nuovo, che cosa serve in uno smartphone oggi? La velocità di connessione è fondamentale, ma c’è davvero bisogno di un telefono 5G? Nell’Italia di fine 2020 no. La rete non è abbastanza diffusa e soprattutto non è abbastanza stabile e, con i chiari di luna dello scontro sull’affidabilità dei componenti Huawei, c’è il rischio che le grandi opportunità delle reti di quinta generazione non siano pienamente sfruttabili prima di un paio di anni.

A tutto questo sembrano aver pensato nel quartier generale di realme quando hanno messo a punto i nuovi flagship del’azienda: il 7 e il 7 Pro. Per chi lo avesse dimenticato o si fosse distratto, ricordiamo che realme sta a Oppo come Honor sta a Huawei o redmi a Xiaomi. È, in sostanza, la sottomarca (o, più elegantemente, lo spin-off) di un brand che fa ottimi telefoni e se li fa pagare come tali.

Il 7 e il 7 Pro sono telefoni di fascia media, che costano dai 200 ai 300 euro e hanno un pregio impagabile: fanno quello che promettono. La ragione per cui esiston in due versioni è perché nella intenzioni di realme i destinatari di questi due smartphone sono ben definiti. 

Il 7 Pro ha un alimentatore da 65W  che dovrebbe garantire la ricarica completa in 34 minuti e una batteria da 4.500 mAh che garantisce senza grossi problemi un’intera giornata di autonomia anche con un utilizzo molto intenso. Il display da 6,4 pollici è a 60Hz, abbastanza maneggevole, quindi, ma con performance non da gaming spinto. Insomma il telefono ideale per chi sa di avere sempre una presa a portata di mano per ricaricare in una manciata di minuti, non pretende dal display né dal processore chissà quali prestazioni. 

Il 7 ha una ricarica meno veloce – da 30W – però conta su una batteria da 5.000 mAh ed è pensato per il gaming, così come si evince dal processore – l’Helio G95 di Mediatek – e dal display a 90hz. Un ottimo acquisto a 200 euro se non avete la pretesa di scattare foto memorabili.

 

 

Agi

Le news di Google arrivano anche nella sezione principale di Assistant: le avete ricevute? (foto)

Sembra proprio che Google voglia distribuire le news su sempre più servizi per dispositivi mobili, e dopo il rinnovamento di Google News e l’approdo di questo tipo di contenuti su Discover, è giunto il momento di Assistant.

Nelle ultime ore diversi utenti hanno segnalato l’arrivo dei contenuti di Google News nella sezione principale di Google Assistant, quella denominata Snapshot e che è accessibile tramite la semplice attivazione di Assistant sui dispositivi Android. Come vedete dalle immagini presenti in galleria, le news apparirebbero tra le informazioni personali legate all’account Google, e per alcuni utenti sarebbero anche non removibili.

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Al momento è difficile dire se si tratta dell’inizio di un rollout su scala globale da parte di Google oppure di un test ristretto a specifici utenti. Sicuramente suona strano vedere le news proposte da Google nella sezione Snapshot di Assistant, una sezione concepita per fornire agli utenti una panoramica sugli impegni e sugli aspetti personali. Fateci sapere se avete ricevuto anche voi la novità.

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Recensione Apple Watch Serie 6: un piccolo passo nella giusta direzione – VIDEO

Apple Watch Serie 6 rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione, ossia quella di rendere lo smartwatch Apple un dispositivo sempre più attento alla nostra salute.

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