Netflix aumenta i prezzi degli abbonamenti per l’Italia da oggi

Da oggi 2 ottobre Netflix aumenta i prezzi per gli abbonamenti in Italia. La notizia arriva come un vero fulmine a ciel sereno.

Vediamo come prima cosa i nuovi prezzi, per poi commentarli insieme.

  • Piano Standard: aumento di 1€ – passa da 11,99€ al mese a 12,99€ al mese
  • Piano Premium: aumento di 2€ – passa da 15,99 al mese a 17,99€ al mese

Il piano base, quello da 7,99€ al mese, rimane invece inalterato. La maggior parte degli utenti sarà insomma colpita da un aumento di 2€ al mese, per una spesa su base annua incrementata di ben 24€.

Come accennato, la notizia dell’aumento arriva un po’ a sorpresa. Non c’erano infatti stati avvisi né tanto meno voci di corridoio ad anticipare una mossa del genere. Mossa tra l’altro che, con l’aumento della concorrenza e con i prezzi proposti appunto dai diretti concorrenti, lascia davvero spiazzati.

Anche Disney+ ha subito un aumento dei prezzi dell’abbonamento a febbraio, mantenendo comunque prezzi sufficientemente bassi (con possibilità di condivisione dell’account, anche se non prevista dai termini di servizio) a confronto con quelli praticati Netflix e ampliando drasticamente il catalogo grazie all’arrivo di STAR.

È pur vero che il catalogo italiano di Netflix è uno dei più amp, a confronto con la concorrenza. È anche vero che Netflix continua ad investire cospicue somme per la realizzazione di nuovi contenuti e che il catalogo si arricchisce ogni mese di varie novità. Di recente, sempre in Italia, sono arrivati anche i primi giochi (Android) inclusi nel catalogo e quindi nella sottoscrizione mensile al servizio.

Il distacco nei prezzi però inizia ad essere fin troppo sostanzioso. Prime Video, ad esempio è incluso nella sottoscrizione ad Amazon Prime, che per il momento viene a costare 36€ l’anno (due mensilità di abbonamento premium Netflix).

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Persino NOW, il servizio di streaming di Sky, per quanto funzioni peggio di Netflix, costa meno dell’abbonamento Premium del servizio statunitense. Si parla infatti di 14,99€ al mese per 4 dispositivi con accesso Cinema e Entertainment. Per non parlare di Disney+, il cui abbonamento mensile costa 8,99€ e include visione in 4K in Dolby Vision, Dolby Atmos e 4 riproduzioni in contemporanea.

I già abbonati, recandosi nella sezione Modifica piano di Netflix, non vedranno ancora i nuovi prezzi. Cercando però di creare un nuovo account cliccando sulla voce “Quanto costa Netflix?” si può già leggere “Piani da 7,99 € a 17,99 € al mese. Nessun costo aggiuntivo, nessun contratto”. Abbonandosi quindi da oggi 2 ottobre 2021 si dovranno già pagare i nuovi prezzi previsti.

Gli abbonati riceveranno notifica degli aumenti a partire dal 9 ottobre prossimo, sotto forma di email e notifica direttamente all’interno dell’applicazione. Dalla ricezione della notifica passeranno 30 giorni prima che vengano applicati i nuovi prezzi.

Netflix, in una nota stampa, giustifica così l’aumento dei prezzi:

“Il nostro obiettivo principale è offrire un’esperienza di intrattenimento che superi le aspettative dei nostri abbonati. Stiamo aggiornando i nostri prezzi per riflettere i miglioramenti che apportiamo al nostro catalogo di film e di show e alla qualità del nostro servizio e, cosa ancora più importante, per continuare a dare più opzioni e portare valore ai nostri abbonati. Proponiamo diversi piani di abbonamento affinché ciascuno possa trovare l’opzione più soddisfacente per le proprie esigenze”. 

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Netflix aumenta i prezzi degli abbonamenti per l’Italia da oggi

Gundam diventa un film live action su Netflix: il regista sarà Jordan Vogt-Roberts

Tutti gli appassionati di robot giganti giapponesi saranno sicuramente felici di sapere che Gundam, il franchise creato da Yoshiyuki Tomino e Hajime Yatate, sarà anche un film live action, prodotto da Netflix.

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Il colosso dello streaming ha pubblicato la notizia sui suoi canali social: la regia del film, dal titolo provvisorio GUNDAM, è affidata a Jordan Vogt-Roberts, che già aveva diretto Kong: Skull Island ed è quindi abituato a dover lavorare con “personaggi giganti”, mentre la sceneggiatura è affidata a Brian K. Vaughan.

Purtroppo i dettagli sulla pellicola terminano qui: il cast è ancora sconosciuto e ovviamente non è disponibile una data d’uscita. GUNDAM sarà distribuito da Netflix in tutto il mondo ad eccezione della Cina, in cui la distribuzione del film sarà affidata a Legendary.

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Gundam diventa un film live action su Netflix: il regista sarà Jordan Vogt-Roberts

YouTube e Netflix saranno più esigenti: il supporto al codec AV1 potrebbe diventare obbligatorio

Arrivano interessanti notizie per due delle piattaforme di streaming multimediale più diffuse e note al mondo, YouTube e Netflix, le quali riguardano da vicino i requisiti per i contenuti video.

Stando a quanto emerso dal comunicato di lancio di un nuovo processore video di Synaptics, YouTube e Netflix potrebbero presto richiedere i contenuti video in formato AV1. Tale formato sarebbe dunque obbligatorio per i contenuti video che aspirano ad essere ospitati su tali piattaforme. Se il comunicato di Synaptics si rivelasse accurato, sulle piattaforme YouTube e Netflix saranno ammessi esclusivamente contenuti in AV1.

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Al momento rimane da capire se l’eventuale obbligatorietà per il codec Av1 si rivelerà concreta solo per alcune risoluzioni video: secondo XDA questo potrebbe infatti accadere per i video in 4K a 60fps e in 8K. Se questo dovesse concretizzarsi, i produttori di smart TV e box TV dovranno adeguarsi e implementare sui loro dispositivi il supporto al codec Av1, altrimenti questi non saranno in grado di accedere ai contenuti di YouTube e Netflix.

Quanto appena descritto non è stato ancora confermato ufficialmente. Sappiamo che anche Google si sta attrezzando per rendere obbligatorio il supporto a tale codec sui prossimi dispositivi Android TV che arriveranno sul mercato.

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Zerocalcare realizza una serie TV animata Netflix: si chiamerà Strappare lungo i bordi!

Con un tweet alla sua maniera, l’autore Zerocalcare annuncia di essere al lavoro su una serie TV animata Netflix! Probabilmente tutto il lavoro legato all’animazione che c’è stato durante la fase del lockdown devono aver spinto il celebre autore e il servizio di streaming a mettere su un qualcosa di più concreto.

“È iniziata la lavorazione di “Strappare lungo i bordi”, la serie originale italiana di animazione scritta e diretta da Zerocalcare, in arrivo prossimamente. E sì, stiamo già iperventilando”: è così che Netflix ne dà l’annuncio sui suoi canali social. La serie animata si intitola quindi Strappare lungo i bordi e sarà ambientata nell’universo narrativo creato da Zerocalcare.

C’è anche un primo teaser trailer, dove intravediamo anche l’Armadillo doppiato niente meno che da Valerio Mastandrea. Ci saranno ovviamente anche Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e altri personaggi. Eccovi serviti con il trailer.

Zerocalcare Netflix – Strappare lungo i bordi

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Zerocalcare realizza una serie TV animata Netflix: si chiamerà Strappare lungo i bordi!

Netflix rincara (di nuovo), per ora solo negli USA

Netflix è da oggi più caro, per adesso solo negli Stati Uniti. Il celebre servizio di streaming è infatti andato a ritoccare i prezzi dei suoi abbonamenti laddove fa più male: nei due piani più popolari. Il piano standard adesso costa 14 dollari al mese, uno più di prima, mentre quello premium è rincarato di due dollari, arrivando a 18 dollari al mese.

Netflix si giustifica dicendo in pratica che questo rincaro servirà a garantire una maggiore qualità del servizio; in pratica è per il bene degli utenti.

We understand people have more entertainment choices than ever and we’re committed to delivering an even better experience for our members. We’re updating our prices so that we can continue to offer more variety of TV shows and films — in addition to our great fall lineup. As always we offer a range of plans so that people can pick a price that works best for their budget.

Sappiamo che le persone hanno ora più scelte di intrattenimento che mai e siamo decisi ad offrire un’esperienza ancora migliore ai nostri utenti. Stiamo aggiornando i nostri prezzi in modo da poter continuare a offrire una maggiore varietà di serie TV e film, oltre alla nostra grande formazione autunnale. Come sempre, offriamo una serie di piani in modo che le persone possano scegliere il prezzo più adeguato al loro budget.

Ovviamente produrre continuamente nuovi show ha il suo prezzo (ma non li salva in alcun modo da premature cancellazioni), però è anche comodo nascondersi solo dietro questo dito, senza citare la concorrenza e le spese derivanti da una gestione così prolissa e severa dei propri titoli: tanti nuovi contenuti, spesso interrotti dopo 1-2 stagioni. Magari puntare più sulla qualità, piuttosto che sulla quantità, potrebbe servire a contenere un po’ i costi, no?

Ma anche ammettendo che le cose siano più complesse di così (perché di fatto lo sono), la chiosa suona comunque forzata. La scelta dei piani di Netflix non si basa infatti solo sul budget, ma anche sul tipo di servizio erogato. Se voglio vedere contenuti in 4K HDR devo sottoscrivere l’abbonamento premium, non ci sono alternative; e quell’abbonamento è appena rincarato (negli USA).

L’ultimo rincaro di Netflix in Italia risale a giugno 2019, 6 mesi dopo un analogo rialzo negli USA; quanto ci vorrà questa volta?

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Netflix riesce a fare l’impossibile? Aumenta la qualità diminuendo il bitrate richiesto, anche in 4K (foto)

Netflix ha appena introdotto un’interessante novità per la qualità dei video dei contenuti che propone sulla sua nota piattaforma di streaming, la quale riguarda in particolare i contenuti a risoluzione 4K.

Netflix ha mostrato come riesce a fare quello che sembrerebbe impossibile: aumentare la qualità dei video restringendo il bitrate richiesto, ovvero la banda internet necessaria per accedere a quella tipologia di contenuto. Non si tratta di magia ma di ottimizzazione. Netflix ha infatti mostrato come riesce a raggiungere il risultato che va tutto a vantaggio dei suoi abbonati, i quali potranno accedere a contenuti di qualità più alta con una banda addirittura meno ampia.

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Il primo concetto alla base di questo processo di ottimizzazione è l’encoding del contenuto video frame dopo frame: questo permette un encoding molto più specifico e permette un impacchettamento dei dati, quelli necessari a mostrare sul video il contenuto, meno esoso e dunque più semplice da “traportare” in rete.

Il secondo concetto alla base dell’ottimizzazione presentata da Netflix troviamo la dinamica ottimizzazione del bitrate associato al video: questo non viene più gestito a step predefiniti, che in precedenza corrispondevano ai valori di 8, 10, 12 e 16 Mbit/s, ma in base alla tipologia di flusso video. Ad esempio, nel caso di un video non particolarmente dinamico il bitrate richiesto sarà più basso a parità di risoluzione rispetto a un contenuto molto dinamico.

L’ottimizzazione presentata da Netflix si traduce dunque in una maggiore qualità video con un bitrate spesso minore rispetto alle tecniche usate in precedenza: per qualità video intendiamo quello che soggettivamente il nostro occhio percepisce osservando il contenuto. L’esempio presente qui sotto mostra come la tecnica ottimizzata offra una qualità migliore, a parità di risoluzione, pur necessitando di un bitrate più basso.

Un ulteriore esempio dell’efficienza della novità presentata da Netflix lo osservate qui sotto, dove viene posto in evidenza il maggiore livello di dettaglio:

Il colosso dello streaming ha annunciato la disponibilità della tecnica per i contenuti 4K, quelli a risoluzione 3.840 x 2.160 pixel, per i quali è già disponibile sulla piattaforma di streaming.

Netflix ha elaborato una metrica apposita per quantificare l’efficienza della tecnica appena presentata, denominata Video Multi-method Assessment Fusion (VMAF), per la quale potete vedere i diversi andamenti in base alla tipologia di contenuto sul quale viene applicata, gli esempi sono raccolti nella galleria qui in basso. Per maggiori dettagli sulla tecnica vi suggeriamo di leggere il post completo pubblicato da Netflix.

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Sorpresa per Legend of Zelda: potrebbe diventare una serie Netflix con Tom Holland

Sono interessanti le novità appena emerse online che riguardano Legend of Zelda e il possibile matrimonio con un format di serie Netflix.

Stando a quanto riferito da WGTC, che a sua volta ha citato fonti interne, Nintendo e Netflix potrebbero collaborare nell’immediato futuro per realizzare un contenuto basato su Legend of Zelda. Al momento non è chiaro di quale tipologia di contenuto si tratterà, ma sembra avvalorata l’ipotesi che tra i protagonisti potrebbe esserci Tom Holland, colui che abbiamo visto protagonista in Spider-Man: Homecoming.

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Attualmente non è nemmeno chiaro a quale capitolo del gioco potrebbe ispirarsi il nuovo contenuto Netflix basato su Legend of Zelda. Il prossimo anno cadrà il 35° anniversario del videogioco, una ricorrenza che sicuramente merita il giusto tributo.

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Secondo voi quali sono i 10 film originali Netflix più popolari?

Netflix ha molti film nel proprio catalogo, tanto che spesso è difficile scegliere cosa guardare (ma presto potrebbe arrivare un aiuto molto particolare). Ci sono però delle produzioni che dopo il lancio diventano molto popolari, calamitando maggiormente l’interesse del pubblico. Tra questi, alcuni prodotti originali Netflix hanno attirato l’attenzione.

Ma quali sono stati i migliori? È la stessa Netflix a dircelo (grazie ad un report di Bloomberg), pubblicando una Top 10 dei film originali Netflix più visti durante le prime 4 settimane dopo il lancio. Non vogliamo farvi alcuno spoiler, quindi vi lasceremo direttamente la lista qui sotto: quali di questi avete visto?

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  1. Extraction: 99 milioni
  2. Bird Box: 89 milioni
  3. Spenser Confidential: 85 milioni
  4. 6 Underground: 83 milioni
  5. Murder Mystery: 73 milioni
  6. The Irishman: 64,2 milioni
  7. Triple Frontier: 63 milioni
  8. The Wrong Missy: 59 milioni
  9. The Platform: 56,2 milioni
  10. The Perfect Date: 48 milioni

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