Il vero successore di Galaxy Fold potrebbe arrivare insieme ai Note 20 e condividerne l’asso nella manica (foto e video)

Il mondo della tecnologia continua ad immaginare il vero successore di Galaxy Fold, primo dispositivo pieghevole lanciato sul mercato da Samsung. Il recente Galaxy Z Flip appartiene infatti ad un’altra tipologia di prodotto, chiamata ad affiancare il primo paradigma, non certo a sostituirlo. Dopo il primo concept che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa, oggi è il turno di un altro, che presenta diverse analogie, ma che tenta anche di rimanere di più con i piedi per terra.

Un punto su cui tutti sono d’accordo è che l’il display pieghevole (da 7,7 pollici?) riproporrà fedelmente concetto e proporzioni del primo Galaxy Fold, non la differenza che la fotocamera anteriore questa volta sarà incastonata in un piccolo e discreto foro, al posto dell’ampio notch della prima generazione. Lo stesso vale per il display secondario esterno, qui di dimensioni più ridotte rispetto a quanto immaginato nel primo concept, sulla falsariga di quanto visto sul Fold originale.

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Le fotocamere principali dovrebbero essere mutuate dagli attuali smartphone top di gamma di Samsung, sia nelle specifiche, sia nella forma rettangolare del modulo. In totale, il colosso coreano potrebbe disseminare il nuovo Galaxy Fold di ben 6 sensori: 3 principali, 2 posizionati superiormente al display esterno e una nel foro collocato nel display principale pieghevole.

Ma il vero cavallo di battaglia del nuovo pieghevole di Samsung potrebbe essere l’adozione della S-Pen. Si ipotizza infatti che il nuovo dispositivo potrebbe essere presentato e lanciato nello stesso periodo dei nuovi Galaxy Note 20, in modo anche da sottolineare la parentela fra i nuovi prodotti e sancirne, chissà, una specie di passaggio di consegne per il futuro.

Galaxy Fold 2 – che, a questo punto, potremmo anche chiamare Galaxy Note Fold – sulla carta sarebbe il dispositivo ideale per sfruttare le potenzialità della S-Pen, data la sua natura ibrida che, all’occorrenza, lo trasforma da tablet a smartphone. Permangono però alcuni dubbi sulle sollecitazioni che il tratto del pennino potrebbe attuare sul fragile display pieghevole. Memore della figuraccia dell’anno passato, siamo sicuri che Samsung ci penserà molto bene prima di lanciarsi in soluzioni troppo ardite.

Per il resto, Let’s Go Digital e Concept Creator immaginano una nuova cerniera minuziosamente ingegnerizzata per scongiurare le problematiche emerse nella prima generazione di Galaxy Fold, oltre a specifiche da super top di gamma, ovviamente con tanto di connettività 5G.

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Ecco come Qualcomm e Google miglioreranno le performance di gioco su Pixel 4, Galaxy S10 e Note 10

In attesa che si materializzi Project Mainline Google sta lavorando per estendere quel concetto ad altri aspetti del mondo Android. L’ultima notizia in tal senso riguarda i driver della GPU e coinvolge in partnership il colosso dei processori, Qualcomm.

Le due aziende statunitensi infatti hanno dichiarato di essere al lavoro per rilasciare degli aggiornamenti ai driver delle GPU attraverso il Play Store. In questo modo sarebbe molto più semplice per un produttore poter migliorare performance ed efficienza senza dover passare da un più complicato aggiornamento di tutto il firmware.

In particolare si sta lavorando su un tool di profilazione grafica chiamato Android GPU Inspector in grado di permettere agli sviluppatori di ottimizzare i propri giochi analizzando le performance a un livello molto più di dettagliato. Questo strumento permetterà di inviare dei feedback direttamente a Google e Qualcomm, che, una volta apportate delle modifiche, potrebbe rilasciare una nuova versione beta dei driver pronta per i test.

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Se tutto poi dovesse andare per il verso giusto l’aggiornamento potrebbe essere rilasciato come si fa per le comuni app e sarebbe disponibile per tutti i dispositivi compatibili. Al momento gli sviluppatori stanno sperimentando la novità su Pixel 4, Samsung Galaxy S10 e Galaxy Note 10, con l’obiettivo di estenderla ad altri dispositivi e GPU in futuro.

Giusto per farvi un’idea, durante i test Google ha trovato un modo di ridurre il carico della GPU su Pixel 4 del 40% ottenendo un frame rate superiore e minori consumi energetici. Niente male come prospettiva!

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