Scoperta una nuova vulnerabilità nel Bluetooth che potrebbe mettere a rischio la privacy

Il Bluetooth è una tecnologia ormai indispensabile: a partire dagli auricolari e passando per tastiere e mouse, sono tantissimi gli utilizzi di questo standard. Alcuni ricercatori della University of California San Diego hanno però scoperto una vulnerabilità che potrebbe mettere a rischio la privacy degli utenti.

I ricercatori hanno condotti dei test per quanto riguarda il Bluetooth Low Energy: questa tecnologia è pensata per garantire un ridotto consumo energetico, sacrificando però la portata e la banda del segnale. Per il suo funzionamento, un dispositivo con BLE invia costantemente dei segnali per cercare altri dispositivi nelle vicinanze.

Proprio questi segnali sono i “responsabili” della vulnerabilità: infatti questi presentano delle imperfezioni, diverse per ogni dispositivo, che possono essere interpretate da un malintenzionato e utilizzato per localizzare ad esempio uno smartphone con precisione, con conseguenti rischi per la privacy degli utenti.

Fortunatamente, difficilmente gli stessi dispositivi presentano le stesse identiche imperfezioni, per cui è semplice imbattersi in falsi positivi durante l’analisi dei segnali. Inoltre, alcuni chip BLE di diversi produttori presentano imperfezioni sovrapponibili e dunque in questi casi è praticamente impossibile procedere con la localizzazione.

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Scoperta una nuova vulnerabilità nel Bluetooth che potrebbe mettere a rischio la privacy

I fan diventano i protagonisti nella nuova campagna pubblicitaria di Xiaomi 11 Lite 5G

Xioami ha da poco lanciato la sua campagna europea chiamata New Talent, la quale ha l’obiettivo di trovare i volti per la promozione dello Xiaomi 11 Lite 5G NE, uno smartphone ultra sottile, leggero e con un design unico.

Con differenti modalità e tra moltissimi candidati, Xiaomi ha identificato una prima rosa di 10 talenti per ogni Paese, a cui è stato chiesto di mostrare il proprio stile per poter avere la possibilità di essere selezionati come protagonisti della campagna e partecipare a un’experience esclusiva a Milano durante la quale sono stati realizzati gli scatti con Xiaomi 11 Lite 5G NE.

In Italia la società si è rivolta a Vogue Italia per selezionare le personalità ricercate, vale a dire coloro che siano smart, uno stile unico, un modo di essere autentico e un grande self confidence. Gaia Nardozza e David Blanco sono i fortunati selezionati del nostro Paese, i quali hanno partecipato, insieme ai colleghi europei, ad una due giorni di shooting in esclusive location milanesi e hanno così commentato l’esperienza:

“È stata un’esperienza indimenticabile e credo che lascerà un segno indelebile nella mia vita. Sono molto onorata di rappresentare questo fantastico brand!”

Gaia Nardozza

“Voglio ringraziare Xiaomi per avermi offerto questa esperienza meravigliosa grazie alla quale ho conosciuto persone con grande talento”

David Blanco

Doris Pan, Head of Regional Marketing di Western Europe, ha così commentato l’iniziativa:

“La nostra community è al centro di tutto ciò che facciamo, per questo motivo abbiamo voluto lanciare una campagna che li ringraziasse del caloroso supporto e li celebrasse. Trasformare i fan di Xiaomi nei volti della nostra campagna pubblicitaria è stato un passo emozionante e al tempo stesso naturale per noi, dato che sono parti integranti del nostro successo e della nostra crescita come brand”.

Nella galleria qui sotto potete dare un’occhiata agli scatti della campagna Xiaomi New Talent, mentre le foto scattate dalla fotografa selezionata da Vogue Italia, Arianna Genghini, saranno svelate durante Photo Vogue Festival, di cui Xiaomi sarà partner per il secondo anno consecutivo.

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I fan diventano i protagonisti nella nuova campagna pubblicitaria di Xiaomi 11 Lite 5G

Xiaomi presenta la nuova famiglia 11T con ricarica ultra rapida fino a 120W

Xiaomi ha appena presentato presenterà i suoi nuovi modelli top di gamma: parliamo di Xiaomi 11T e Xiaomi 11T Pro, versioni aggiornate del già ottimo Xiaomi Mi 11.

A questi si aggiunge anche Xiaomi 11 Lite 5G NE, dove NE sta per New Edition: si tratta infatti di una variante rinnovata del già noto Xiaomi Mi 11 Lite.

Ma partiamo dai due 11T, principali protagonisti dell’evento: vediamo cosa c’è di nuovo e quali sono le differenze rispetto alle varianti base.

Ma prima di addentrarci nelle specifiche, la prima cosa che salterà all’occhio agli appassionati è che Xiaomi ha eliminato il brand Mi, mantenendo solo il nome dell’azienda seguito dal numero, esattamente come avviene in Cina. La ragione dietro questa scelta è da cercare nel consolidamento di Xiaomi nel mercato occidentale. Fino a pochi anni fa, il nome di Xiaomi era sconosciuto ai più, percepito come un marchio esotico: un brand semplice e facile da ricordare come Mi ha contribuito alla riconoscibilità dell’azienda. Adesso, evidentemente, Xiaomi non ha più bisogno di questo stratagemma e ha scelto di unificare la nomenclatura dei suoi dispositivi.

Xiaomi 11T e 11 T Pro

Ma lasciamo da parte le questioni di nome e vediamo come sono fatti Xiaomi 11T e 11T Pro: esteticamente, i due dispositivi sono praticamente identici.

In entrambi i casi troviamo un display AMOLED da 6,67″, con risoluzione FullHD+ (2400x 1080 pixel), refresh rate adattivo fino a 120 Hz, luminosità fino a 1000 nit, supporto ad HDR10+ e Dolby Visione una serie di finezze sofware, come la Reading Mode 3.0 e il True Display, che regola automaticamente la temperatura a seconda delle condizioni circostanti. Lo schermo dei due 11T è stato valutato con un punteggio A+ dal team di DisplayMate.

Sullo schermo troviamo il foro per la fotocamera frontale, con risoluzione di 16 megapixel.

 

Rimanendo in tema di fotocamere, entrambi hanno un sensore principale da 108 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolo da 120 ° da 8 megapixel e un teleobiettivo 2X da 5 megapixel.

Ma in ambito fotografico le grandi novità stanno nel software: meritano una menzione le cinematografiche Cinemagic, che includono una serie di funzionalità per riprese con effetti cinematografici. Tra i tanti effetti disponibili, vale la pena citare il Magic Zoom, che ricrea il celebre effetto Vertigo dell’omonimo film di Hitchcock (zoom in avanti e carrellata indietro), ma anche l’Audio Zoom, che permette di far ascoltare meglio alcuni dettagli sonori, grazie ad una combinazione tra software e microfoni direzionali.

Un altro importante punto in comune tra i due è la batteria, da ben 5.000 mAh: quel che cambia, però, è la tecnologia di ricarica utilizzata. Xiaomi 11T Pro vanta infatti una ricarica estremamente veloce, da ben 120W, ottimizzata per non surriscaldare lo smartphone: la batteria è infatti divisa in due celle (da 2500 mAh), ognuna delle quali viene ricaricata da due punti distinti, in modo che ogni punto riceva solo 30W di tensione. La batteria si ricarica completamente in 17 minuti, mentre 5 minuti di carica forniscono il 42% di autonomia.

La ricarica di Xiaomi 11T è comunque rapida, ma si ferma a 67W (ricarica completa in 36 minuti).

La differenza principale, però, sta nel processore: per Xiaomi 11T Pro è previsto uno Snapdragon 888 (con velocità di clock fino a 2,8 Ghz), mentre Xiaomi 11T avrà SoC MediaTek Dimensity 1200, octa-core con velocità massima di 2,4 Ghz.

Specifiche tecniche complete Xiaomi 11T / 11T Pro

  • Schermo: 6,67″ AMOLED, risoluzione FHD+ (2400 x 1080 pixel), refresh rate fino a 120Hz, luminosità fino a 1000 nits, TrueColor, HDR10+
  • Processore:
    • 11T Pro: Qualcomm Snapdragon 888
    • 11T: MediaTetk Dimensity 1200
  • RAM:
    • 11T Pro: 8 / 12 GB LPDDR5
    • 11T: 8 GB
  • Memoria interna:  128 / 256 GB UFS 3.1
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 108 megapixel, 2.1µm,  f/1.75, lenti 7P, registrazione 8K HDR+
    • Ultra-grandangolo: 8 megapixel, 120° FOV, f/2.2
    • Teleobiettivo: 2X, 5 megapixel, f/2.4
  • Fotocamera frontale: 16 megapixel, 1µm, f/2.45
  • Dimensioni: 164.1mm x 76.9mm x 8.8mm
  • Peso:
    • 11T Pro: 204 g
    • 11T: 203 g
  • Connettività: USB-C, Dual SIM (dual 5G Standby), Bluetooth 5.2, NFC, Wi-Fi 6
  • Batteria:
    • 11T Pro: 5.000 mAh, ricarica a 120W
    • 11T: 5.000 mAh, ricarica a 67W
  • Audio: Dual speaker, Dolby Atmos,
    • 11T Pro: Audio ottimizzato da Harman Kardon
  • Sistema operativo: Android 11 con MIUI 12.5
  • Altro: sensore di impronte sul lato, Gorilla Glass Victus su fronte e retro

Xiaomi 11 Lite 5G NE

Per quel che riguarda invece Xiaomi 11 Lite 5G NE, si tratta di un upgrade hardware del precedente Xiaomi Mi 11 Lite: di quest’ultimo mantiene spessore e peso estremamente ridotti (solo 6,8 e 158 g), ma rispetto al modello precedente troviamo lo Snapdragon 778G 5G.

Di seguito le specifiche tecniche complete:

Specifiche tecniche complete Xiaomi 11 Lite 5G NE

  • Schermo: 6,55″ AMOLED DotDisplay, risoluzione FHD+ (2400 x 1080 pixel), refresh rate fino a 90Hz, DolbyVision, HDR10+
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 778G
  • RAM: 6 / 8 GB LPDDR4X
  • Memoria interna:  128 / 256 GB UFS 2.2
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64 megapixel, 0.7µm,  f/1.79, lenti 6P
    • Ultra-grandangolo: 8 megapixel, 1.12µm, f/2.2, lenti 5P,
    • Telemacro: 5 megapixel, f/2.4, lenti 4P
  • Fotocamera frontale: 20 megapixel
  • Dimensioni: 160.5 mm x 75.7 mm x 6.81 mm
  • Peso: 158 g
  • Connettività: USB-C, Dual SIM, Bluetooth 5.2, NFC, Wi-Fi 6
  • Batteria: 4.250 mAh con ricarica rapida a 33W
  • Audio: Dual speaker
  • Sistema operativo: Android 11 con MIUI 12.5
  • Altro: sensore di impronte sul lato, Gorilla Glass

Uscita e prezzi

Xiaomi 11T Pro

Xiaomi 11T Pro sarà disponibile in Italia dal 28 settembre ai seguenti prezzi:

  • 8GB + 128GB: 649,90€ (disponibile anche su Amazon)
  • 8GB + 256GB: 699,90€ (disponibile solo su Mi Store Italia)

La versione 8GB+128GB sarà legata a delle interessantissime promozioni per il primo giorno di vendita. Chi la acquista nelle prime 24 ore (a partire dalle 13:00 del 28 settembre) beneficerà del prezzo early bird di 599€; inoltre, chi la acquista su mi.com riceverà in omaggio un Mi TV P1 32″  fino a esaurimento scorte; chi la acquista su Amazon (dove sarà sempre valido il prezzo promozionale di 599€), invece, otterrà un voucher del valore di 100€ da applicare direttamente nel carrello al momento dell’acquisto.

A partire dal 12 ottobre e fino al 31 ottobre, Xiaomi 11T Pro 5G da 8GB+256GB sarà acquistabile anche presso i principali operatori telefonici e catene di elettronica di consumo al prezzo di 699,90€, in bundle con Mi Watch.

Xiaomi 11T Pro avrà inclusa nel prezzo una garanzia per la protezione del display che prevede una riparazione gratuita in caso di schermo danneggiato entro i primi sei mesi dall’acquisto.

Xiaomi 11T

Xiaomi 11T 8 GB + 256 GB sarà disponibile dal 12 ottobre su Mi Store e Amazon al prezzo di 599€.

Anche in questo caso c’è una promozione per chi lo acquista nelle prime 24 ore: il prezzo early bird per il primo giorno sarà di 549€ e chi lo acquista da mi.com riceverà in omaggio un Mi TV P1 32″ fino a esaurimento scorte; chi lo acquisterà invece su Amazon otterrà un voucher del valore di 50€ da applicare direttamente nel carrello sul prodotto stesso.

Infine, la variante 8 GB + 128 GB sarà disponibile dal 12 ottobre sul sito mi.com al prezzo di 549€ e, a partire dal 19 ottobre, anche con i principali operatori telefonici e nelle catene di elettronica, con incluso in bundle le Redmi Buds 3 Pro (fino al 31 ottobre)

Xiaomi 11 Lite 5G NE

Xiaomi 11 Lite 5G NE arriverà sul mercato italiano alle 13.00 del 28 settembre ai seguenti prezzi:

  • 8 GB + 128 GB: 449,90€ (acquistabile solo su mi.com e presso Mi Store Italia)
  • 6 GB + 128 GB: 399,90€ (acquistabile su mi.com e Amazon)

Anche in questo caso, per le prime 24 ore ci saranno delle interessanti offerte di lancio e i prezzi saranno i seguenti:

  • 8 GB + 128 GB: 349,90€
  • 6 GB + 128 GB: 299,90€

Con la versione 8 GB + 128 GB ci sarà in bundle la Mi Smart Band 6 fino al 12 ottobre, data in cui il prodotto sarà disponibile anche presso le principali catene di elettronica e i principali operatori telefonici.

Foto

Xiaomi 11T Pro

Xiaomi 11T

Xiaomi 11

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Xiaomi presenta la nuova famiglia 11T con ricarica ultra rapida fino a 120W

Chiara Ferragni fa una nuova magia: sigla un accordo con Safilo e il titolo vola in borsa

AGI – Safilo ha siglato un’intesa con Chiara Ferragni per il design, la produzione e la distribuzione della prima collezione di occhiali in licenza col marchio dell’imprenditrice e influencer. L’intera gamma di occhiali, sia da sole sia da vista, verrà presentata per la Primavera Estate 2022 e sarà disponibile da gennaio 2022.

“Siamo entusiasti di accogliere nel nostro portafoglio una delle più famose e influenti imprenditrici digitali al mondo”, ha sottolineato l’ad di Safilo Angelo Trocchia. “Insieme vogliamo creare un nuovo marchio fashion di riferimento nell’eyewear che, attraverso il digital, sia in grado di parlare direttamente alle nuove generazioni, lavorando in sinergia con lo straordinario potere della fan base globale di Chiara per rafforzare ulteriormente la presenza di Safilo nell’universo digitale. Un brand che si inserirà perfettamente nel nostro portafoglio marchi e che rappresenta una significativa opportunità di crescita nel segmento contemporary”.

“Safilo rappresenta non soltanto un’eccellenza nell’eyewear ma anche, come il mio marchio, un grande esempio di spirito italiano con una valenza globale”, ha aggiunto Ferragni, che da ad e direttore creativo guida il proprio brand. Il gruppo dell’occhialeria “ha fortemente creduto nel mio marchio e nel lancio di questa nuova categoria e io li ho scelti per la connessione che ho sentito con i loro valori, l’innovazione e l’impegno per l’eccellenza. Abbiamo lavorato insieme per creare una collezione che non vedo l’ora di presentare l’anno prossimo”.

Apertura in rally per il titolo Safilo a Piazza Affari: all’avvio delle contrattazioni, è balzato di oltre l’11,5%, arrivando a sfiorare il 12%. 

Era già successo con Tod’s, quando l’annuncio dell’ingresso di Chiara Ferragni nel cda del gruppo aveva fatto volare in borsa il titolo dell’azienda. Un effetto che oggi stupisce, ma fino a un certo punto, abituati ormai a vedere l’imprenditrice e fashion blogger più famosa d’Italia (e non solo) trasformare in oro tutto quello che tocca. Una moderna Re Mida dell’era dei social network.

Eppure sono passati poco più di 10 anni quando una giovanissima Ferragni, all’epoca studentessa in giurisprudenza alla Bocconi, ebbe l’idea di aprire, un po’ per gioco, un blog – The Blond Salad – su quello che allora era solo un hobby: la moda. Moda e viaggi. Non poteva di certo immaginare che, outfit dopo outfit, quello sarebbe diventato non solo il suo lavoro ma la sua miniera d’oro.

In un mondo di account, di foto, di vita privata condivisa con milioni di sconosciuti e di consenso digitale, che all’epoca era appena agli albori. Instagram, il social che ha davvero consacrato Chiara Ferragni, arriverà solo nel 2012. Nel frattempo c’è stato un corso di laurea accantonato e una linea di scarpe che ha visto la luce con il nome di Chiara Ferragni Collection. Poco per fare esplodere il fenomeno ma pur sempre un inizio.

Nel 2013 il nome della cremonese, oggi 33enne, inizia a circolare davvero: Chiara Ferragni lancia una linea di scarpe con Steve Madden e nell’aprile dell’anno successivo diventa la prima fashion blogger ad apparire sulla copertina di Vogue (Spagna). Proprio lei che da sempre Vogue lo aveva solo sfogliato, trasognante, per trarne ispirazione per i suoi look. Dopo quella cover ne sono arrivate molte altre, tra cui quella dell’edizione italiana: “Finalmente sono sulla copertina del mio magazine preferito”, commenterà la fashion blogger.

Intanto i follower aumentano e il modo di comunicare inizia a cambiare. Sui social Chiara si sente a suo agio e li usa sempre di più per pubblicizzare borse, abiti e scarpe. Nasce anche una nuova figura: l’influencer, di cui lei oggi è il testimonial per antonomasia. Nel 2015, Forbes la inserisce nella lista delle 30 personalità sotto i 30 anni nella categoria “Art & Style” per la rivoluzione apportata nel campo della Moda e della Comunicazione.

Nello stesso anno si accorgono di lei anche ad Harvard dove diventa un case study. La fashion blogger italiana tornerà anche nel 2017 nell’ateneo che vanta tra i suoi studenti personaggi del calibro di John Fitzgerald Kennedy, Bush senior e Barack Obama per raccontare la sua storia imprenditoriale.

Già perché nel frattempo Chiara Ferragni è diventata un’imprenditrice e “The Blond Salad” oggi non è più un blog ma un’azienda – TBS Crew Srl, di cui è presidente e ceo – che ingloba in sè una talent Agency, un magazine online e una piattaforma di e-commerce. Un’attività da 40 milioni di euro, con oltre 10 negozi nel mondo.

Per Forbes è “l’influencer di moda più importante al mondo”. E devono pensarla così anche Pantene, Swarovski, Pomellato, Intimissimi e gli altri marchi che l’hanno scelta come testimonial tra altri nomi internazionali.

Per comprendere il segreto del suo successo sono state scomodate teorie sociali ed economiche. Difficile spiegare il suo lavoro a chi non ha dimestichezza con i social. O a chi il mondo della moda è sempre apparso frivolo.

Ma forse dietro il suo successo, oltre al tempismo, oltre il fiuto, c’è soprattutto la capacità di cavalcare i social. La vita di Chiara Ferragni non ha segreti. È tutta online. O almeno così sembra. E ogni post, secondo la Instagram Rich List 2020 compilata dall’agenzia inglese di digital marketing Hopper HQ, vale 60 mila dollari.

I suoi 23 milioni di follower su Instagram ricordano il suo matrimonio con Fedez in Sicilia, conoscono ogni pigiamino del loro primo figlio Leone, e hanno da poco condiviso la nascita della secondogenita Vittoria, avvolta in tutina e cuffietta “Chiara Ferragni”.

Perché se un tempo le mamme ricamavano il corredino per il proprio bimbo, lei riprende la tradizione, il rito, e ne fa quello che sa fare meglio: disegna una linea di vestiti per bambine e la promuove al meglio. Un’intimità non più degna di essere chiamata tale, secondo molti. Persino nella beneficenza Chiara Ferragni e Fedez non restano nell’anonimato, incassando critiche e giudizi poco lusinghieri.

Ma Chiara Ferragni ci tiene a non essere travisata: la sua non è una vita fatta di apparenza. E così nel pieno dell’emergenza Covid organizza una raccolta fondi: la coppia raccoglie tre milioni di euro per un reparto anti-Covid dell’ospedale San Raffaele. A dicembre il comune di Milano li premia con il massimo riconoscimento cittadino: l’Ambrogino d’oro.

Pochi mesi prima, il 19 ottobre, l’allora premier Giuseppe Conte aveva chiesto ai ‘Ferragnez’ di aiutare il Governo a convincere i giovani a indossare la mascherina. “Abbiamo ricevuto una telefonata inaspettata: siamo stati messi in contatto con il Presidente del Consiglio che ci ha chiesto di aiutarlo a esortare la popolazione, soprattutto quella più giovane, all’uso della mascherina”, aveva raccontato all’epoca Fedez.

E di questo deve esserne convinto anche Safilo se ha voluto Chiara Ferragni per conquistare il cuore (e le tasche) dei più giovani. Intanto cresce tra le teenager il desiderio di “diventare la Ferragni”. Non un mestiere, forse nemmeno davvero compreso, ma un cognome. 


Chiara Ferragni fa una nuova magia: sigla un accordo con Safilo e il titolo vola in borsa