I tre nuovi Samsung Galaxy S23 appaiono su “FCC”: emergono dettagli su batteria e processore Snapdragon

Il debutto della nuova serie di Samsung è sempre più vicino (si parla, infatti, di febbraio 2023). Per questo motivo, quotidianamente emergono nuovi dettagli sui nuovi flagship dell’azienda sudcoreana, ovvero i Galaxy S23. Stavolta, grazie alla “FCC” possiamo conoscere ulteriori specifiche dei tre dispositivi che comporranno la nuova linea del famoso marchio. I tre smartphone sono contraddistinti da questi numeri di modello: SMS911B (Galaxy S23), SMS916B (Galaxy S23 Plus) e SMS918B (Galaxy S23 Ultra). A riguardo, considerando i numeri di modello, probabilmente si tratta delle varianti europee visto che quelle statunitensi avrebbero un numero di modello con una “U” alla fine invece di una “B”.

Il sito, inoltre, svela le capacità delle batterie dei modelli standard e Plus: il primo potrebbe avere una batteria da 3900 mAh, mentre il secondo da 4700 mAh. Inoltre, i nuovi smartphone dovrebbero beneficiare anche della ricarica wireless e dell’opzione “Wireless PowerShare”. Il processore, invece, così come già era noto, dovrebbe essere fornito da Qualcomm: si tratterebbe dell’inedito Snapdragon 8 Gen 2. Insomma, anche la FCC sembrerebbe confermare che l’azienda sudcoreana potrebbe puntare sul chip di Qualcomm per i suoi nuovi flagship.

Infine, recenti indiscrezioni hanno lanciato l’ipotesi secondo cui Samsung dovrebbe dotare i suoi nuovi Galaxy S23 anche della connettività satellitare. Questa tecnologia – già presente su iPhone 14 e su Huawei Mate 50 Pro – sarebbe in fase di sviluppo da due anni in collaborazione con “Iridium”, una società che appunto fornisce servizi di comunicazione voce e dati nello Spazio.

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I tre nuovi Samsung Galaxy S23 appaiono su “FCC”: emergono dettagli su batteria e processore Snapdragon

I nuovi dispositivi Echo per Alexa

AGI – Amazon ha rinnovato il parco dei suoi dispoisitivi intelligenti con i nuovi Echo Dot ed Echo Dot con orologio e con lo speaker Echo Studio.

Echo Dot ed Echo Dot con orologio sono dotati di nuovi sensori che forniscono un’esperienza più contestuale con Alexa, come la possibilità di impostare una Routine per accendere automaticamente il condizionatore quando l’ambiente raggiunge una certa temperatura o riprodurre musica a un orario specifico. Grazie all’accelerometro per i controlli gestuali, basta toccare il dispositivo per mettere in pausa la musica o posporre la sveglia.

Il nuovo Echo Dot con orologio è  dotato di un display LED migliorato per offrire un modo più dinamico e chiaro di visualizzare le informazioni a colpo d’occhio: quando si chiedono informazioni ad Alexa, da oggi è possibile visualizzare, oltre all’ora, anche il titolo di una canzone o il nome di un artista, il meteo, un calcolo e altro.

Echo Studio: lo smart speaker potente

Echo Studio è già lo speaker Echo ha nuova tecnologia di elaborazione audio spaziale e un’estensione della gamma di frequenze. Ricrea le prestazioni di un sistema stereo hi-fi, per cui le performance vocali sono più presenti al centro, mentre gli strumenti con panning stereo sono meglio definiti ai lati, creando un’esperienza sonora più avvolgente. Inoltre, la tecnologia di estensione della gamma di frequenza offre maggiore chiarezza dei medi e bassi più profondi. Questi aggiornamenti si aggiungono al supporto esistente di Echo Studio per Dolby Atmos e Sony 360 Reality Audio.

Tutti i dispositivi riportano la certificazione Climate Pledge Friendly e sono progettati all’insegna della sostenibilità. La nuova generazione di Echo Dot è Carbon Trust, costruita con il 95% di tessuto riciclato post-consumo. Il 99% dell’imballaggio è realizzato con materiali a base di fibre di legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile o da fonti riciclate. Oltre ad utilizzare materiali sostenibili, questi dispositivi Echo sono dotati di una modalità a basso consumo per risparmiare energia in modo intelligente durante i periodi di inattività e garantire un risparmio energetico per tutto il ciclo di vita del dispositivo.

 


I nuovi dispositivi Echo per Alexa

Meta lancia le Community su Whatsapp e nuovi strumenti per i gruppi

AGI – Uno spazio dedicato ai gruppi di Whatsapp, per poterli circoscrivere in un insieme (tutti i gruppi di scuola oppure tutti i gruppi dedicati allo sport o al lavoro), fare chiamate intergruppo e magari scrivere a tutti o a molti.

È un po’ questo il senso di Community, la nuova scheda annunciata oggi da Meta, la società madre della piattaforma di messaggeria istantanea. Un servizio già visto su altre piattaforme come Telegram e Discord. Collocata in alto a sinistra, Community nelle intenzioni di Palo Alto è uno strumento che vuole permettere agli amministratori di gestire i propri gruppi e a farlo con strumenti dedicati.

L’obiettivo della nuova funzione è, spiega la compagnia, “migliorare la comunicazione per le organizzazioni”. Gli strumenti in questione (utlizzabili nelle community, quanto nei gruppi) sono la possibilità di creare sondaggi nelle chat, le chiamate di gruppo con 32 persone e gruppi contenenti fino a 1.024 utenti.

L’annuncio dell’arrivo delle Community su Whatsapp era stato dato lo scorso aprile. Ora, dopo una fase di test Meta ha deciso di renderle disponibili per tutti gli utenti nel corso dei prossimi mesi. “Oggi lanciamo le Comunità su WhatsApp. Questo sistema migliora i gruppi consentendo di creare sottogruppi, discussioni multiple, canali di annunci e altro ancora. Stiamo anche lanciando i sondaggi e le videochiamate a 32 persone. Il tutto protetto dalla crittografia end-to-end, in modo che i vostri messaggi rimangano privati” ha dichiarato il ceo e founder di Meta, Mark Zuckerberg.

 


Meta lancia le Community su Whatsapp e nuovi strumenti per i gruppi

Nuovi sconti sul Play Store: Doom & Destiny e Doctor Who da non perdere

Il tema delle offerte è sempre caldo,anche grazie al Play Store, dove sono appena spuntate nuove promozioni. Ci sono nuovi sconti sul noto store delle app Android, i quali riguardano app e giochi per smartphone e tablet Android per un tempo limitato. Andiamo a vederli insieme, ma prima vi ricordiamo come farsi rimborsare nel caso in cui l’app o il gioco acquistato non vi soddisfi.

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L’elenco che trovate qui sotto include le app gratis o in sconto sul Play Store al momento. Si tratta soprattutto di giochi, come Doom & Destiny, Doctor Who e altri a tema puzzle. Andiamo a vederli insieme:

Oltre agli sconti che abbiamo appena visto, vi ricordiamo che sono ancora validi quelli descritti nella tornata precedente. Trovate la lista completa qui in basso:

Gli sconti per i giochi e le app che trovate negli elenchi sopra dovrebbero essere disponibili almeno per i prossimi giorni. In ogni caso non aspettatevi che saranno disponibili per molto tempo, quindi se siete intenzionati verso un’app o un gioco non pensateci troppo prima di riscattarlo.

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Nuovi sconti sul Play Store: Doom & Destiny e Doctor Who da non perdere

Batteria e fotocamere della serie Samsung S23: nuovi dettagli

Giornata ricca di anticipazioni sugli attesi Samsung Galaxy S23, quella di oggi. Grazie ai leaker sguinzagliati alla caccia di informazioni sui nuovi smartphone top di gamma del gigante coreano, siamo infatti riusciti a venire a conoscenza di alcune specifiche tecniche della serie. 

Le ultime indiscrezioni riguardano le batterie di Galaxy S23+ e Galaxy S23 Ultra, oltre a informazioni più dettagliate riguardanti la fotocamera ultrawide della serie.

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Batterie, buone notizie per S23+

Grazie a un precedente leak, avevamo appreso come Galaxy S23 sarà dotato di una batteria con capienza leggermente superiore (3.885 mAh) rispetto al precedente Galaxy S22 (3.700 mAh). Ora sappiamo anche i dettagli degli altri due smartphone.

Galaxy S23+, identificato dal numero di modello SM-S916, sarà dotato di una batteria numero EB-BS916ABY, dotata di una capacità nominale di 4.565 mAh (tipica 4.700 mAh). Questo rappresenta un netto miglioramento rispetto a S22+ (qui trovate la nostra recensione), che aveva una batteria da 4.500 mAh (tipica) e non era caratterizzato da una grande autonomia. Da quello che si sa, Samsung queste batterie sono prodotte da Amperex (ATL) in Cina e Samsung SDI in Vietnam.

Per quanto riguarda invece Galaxy S23 Ultra, non aspettatevi miglioramenti, in quanto la batteria, numero di modello EB-BS918ABY, ha una capacità nominale di 4.855 mAh (capacità tipica 5.000 mAh). Questa è esattamente la stessa capacità della batteria del Galaxy S22 Ultra (qui la nostra recensione), che in effetti eccelleva in autonomia. Anche in questo caso, le batterie sono prodotte da Amperex e Samsung SDI.

Fotocamera ultra grandangolare: stessa risoluzione rispetto ai Galaxy S22

L’altra anticipazione del giorno riguarda la fotocamera ultra grandangolare dei Galaxy S23 e Galaxy S23+ che, almeno dal punto di vista della risoluzione, non cambierà rispetto alla generazione precedente. Questo vuol dire che manterrà sempre il sensore da 12 MP che avevamo trovato su Galaxy S22, S22+ e S22 Ultra

È molto probabile che anche Galaxy S23 Ultra sarà dotato della stesso sensore, proprio come l’anno scorso tutti e tre i dispositivi avevano la stessa fotocamera ultra grandangolare, ma al momento non si può affermare per certo

La fotocamera dei nuovi Galaxy S23 è uno dei punti più caldi dei nuovi smartphone di Samsung, ma al momento sembra che solo la fotocamera frontale di S23 e S23+ e la fotocamera principale di S23 Ultra potranno offrire motivo di interesse.

Secondo anticipazioni precedenti, infatti, Samsung aggiornerà la fotocamera selfie della serie S23, che passerà da 10 a 12 MP, mentre il teleobiettivo non cambierà molto, restando con sensore da 10 MP e zoom ottico 3x. 

Per quanto riguarda Galaxy S23 Ultra, la fotocamera frontale potrebbe restare da 40 MP, ma non ci sono informazioni a riguardo, mentre la principale dovrebbe essere l’attesissima ISOCELL HP3 da 200 MP

Serie S23 probabilmente più cara

Infine una parola su prezzi e lancio dei nuovi Galaxy S23. La sensazione comune è che si teme questi seguano il trend del 2022 e vedano un aumento rispetto alla serie S22, mentre per quanto riguarda l’annuncio, gli esperti di settore concordano su un evento tra la fine di gennaio e la fine di febbraio 2023.

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Batteria e fotocamere della serie Samsung S23: nuovi dettagli

Android 14 sarà esigente: nuovi requisiti da far rispettare agli smartphone

Nel mondo degli smartphone, e in particolare in quello degli smartphone Android, attualmente ci troviamo nella situazione in cui Android 13 è uscito da quasi due mesi e soltanto i Pixel e pochi altri modelli possono davvero godersi una sua versione stabile.

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Questo però non significa che sia troppo presto per parlare di Android 14. La nuova generazione del robottino verde non verrà lanciata prima della metà del prossimo anno, quando Google rilascerà le prime beta.

Nelle ultime ore sono trapelati interessanti dettagli su cosa aspettarci da Android 14. Grazie al noto Mishaal Rahman abbiamo modo di vedere due nuovi requisiti che verranno richiesti agli smartphone con l’aggiornamento ad Android 14.

Il primo dei due riguarda il supporto ai contenuti video. Sarà infatti reso obbligatorio il supporto allo standard video AV1. Questo è menzionato nell’Android Compatibility Definition Document, al quale Google sta lavorando da tempo. La necessità del supporto AV1 su tutti i dispositivi con Android 14 potrebbe richiedere una larghezza di banda maggiore, soprattutto sulle applicazioni web che prevedono contenuti video. Speriamo che i produttori e i provider di rete si faranno trovare pronti.

Un’altra novità dovrebbe arrivare sul fronte delle app. Secondo quanto scoperto da Rahman nell’Android Compatibility Definition Document, Android 14 potrebbe supportare esclusivamente le app a 64 bit. Questo significherebbe che i processori di questi dispositivi dovranno essere compatibili con l’architettura Armv9. In questo senso sappiamo che processori come lo Snapdragon 8 Gen 1 o il Tensor di Google supportano già questo standard.

Questo ci fa capire che Google è intenzionata a muoversi con decisione sulla questione dell’abbandono delle app a 32 bit. Inoltre, sappiamo che ormai il 99% delle app presenti sul Play Store sono aggiornate secondo lo standard a 64 bit.

Ovviamente è ancora prematuro per dare per assodate tutte le cose appena trapelate sul conto di Android 14, semplicemente perché le tempistiche potrebbero cambiare e potremmo non vedere queste novità sin dalla prima beta o prima stabile di Android 14.

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Android 14 sarà esigente: nuovi requisiti da far rispettare agli smartphone

Oltre Satispay: vecchi, nuovi e futuri unicorni italiani

AGI – Si chiamano unicorni mica per caso. Incontrare la creatura leggendaria con il corpo di cavallo sarà impossibile, ma trovare una startup che valga un miliardo di dollari è (quasi) altrettanto difficile. In Italia, poi, ancora di più: quelle che ce l’hanno fatta a entrare nel “club degli unicorni” sono due, forse tre (a seconda di quanto si voglia allargare il perimetro delle definizioni).

Satispay entra nel club

Ce l’ha fatta Satispay, il sistema di pagamenti digitali fondato da Alberto Dalmasso, Samuele Pinta e Dario Brignone nel 2013, quando avere un unicorno italiano era al limite dell’impensabile. Da zero a un miliardo in meno di dieci anni. 

Il definitivo salto è arrivato grazie a un round d’investimento (il quarto, serie D) da 320 milioni di euro guidato dal venture capital statunitense Addition. Il londinese Greyhound Capital, investitore già nel 2018, ha incrementato la propria quota. E resta nel capitale di Satispay anche chi era entrato alla fine del 2020 con un round serie C da 93 milioni: tra gli altri, Tencent, Mediolanum e Block (la ex Square, fondata e presieduta dal padre di Twitter, Jack Dorsey).

Italy’s Satispay raises €320M at a €1B+ valuation with backing from Block, Tencent and more for its indy payment network https://t.co/fSvUx0ji7M by @ingridlunden pic.twitter.com/Gbwy9O8sP6

— TechCrunch (@TechCrunch) September 28, 2022

I numeri di Satispay: con l’ultimo round arriva a una raccolta complessiva di 450 milioni, ha 3 milioni di clienti, 200 mila esercenti convenzionati, 3 miliardi di volumi transati, 300 dipendenti che – anche grazie alla nuova liquidità – dovrebbero raddoppiare nel giro di un anno e mezzo. Obiettivo, espresso sia dal ceo Dalmasso che dai vertici di Addition: espandersi in Francia, Germania e Lussemburgo per rendere Satispay il sistema di pagamenti mobile più usato in Europa.

.@AlbertoDalmasso: “In the last two years, we have experienced exceptional growth, bringing in a lot of additional talent to our teams, helping us transform Satispay into a bigger, more structured competitive reality.” #satisunicorn #doitsmart pic.twitter.com/r76xpXAbuA

— Satispay (@satispay) September 28, 2022

L’altro unicorno: Scalapay

L’altro unicorno italiano è Scalapay. Stessa città (Milano) e stesso universo di Satispay (il fintech) ma applicazioni diverse. Scalapay è un metodo di pagamento che permette di acquistare subito (sia online che nei negozi fisici) e pagare a rate senza interessi. La sua crescita è stata clamorosa: fondata nel 2019 da Simone Mancini e Johnny Mitrevski, ha ottenuto un primo round da 155 milioni nel 2021 (guidato dalla statunitense Tiger Global) ed è diventata unicorno lo scorso febbraio, grazie a un mega finanziamento da 497 milioni di dollari, arrivati – tra gli altri – da Tencent e dalla newyorkese Willoughby Capital.

Gli altri italiani (o quasi)

La lista sarebbe più lunga se si considerassero gli unicorni nati in Italia, come Depop, incubata da H-Farm ma volata a Londra prima di essere acquisita da Etsy, o fondati da italiani all’estero, come King (la società che ha creato Candy Crush), di Riccardo Zacconi.

Ad andare un po’ più indietro nel tempo, ci sarebbe anche un altro unicorno, nato quando ancora non si parlava né di creature mitologiche né di startup: Yoox. L’e-commerce è stato fondato da Federico Marchetti nel 2000 e si è quotato nel 2009. Nel 2015 si è fuso con Net-A-Porter, per poi essere assorbito dal gruppo Richemont nel 2018 (poco prima del delisting) con un’Opa che assegnava alla società un valore di 5,3 miliardi di euro.

Yoox non viene però annoverato ufficialmente tra gli unicorni, per questioni che potremmo definire generazionali. Una delle prime tracce conosciute del club, infatti, è un articolo di TechCrunch del 2013 in cui il fondatore di Cowboy Ventures, Aileen Lee, definiva gli unicorni come “compagnie software con sede negli Stati Uniti, nate dopo il 2003 e con una valutazione da un miliardo di dollari”.

Secondo Lee, solo lo 0,7% delle imprese di software sostenute da un ventura capital diventa unicorno. Al di là delle percentuali (che contano quanto un rilievo a spanne fatto un decennio fa) e dei confini statunitensi, la definizione escluderebbe Yoox. D’altro canto, non c’è una definizione ufficiale di unicorno. Secondo CBInsight, si tratta di “compagnie private con una valutazione superiore al miliardo di dollari”. Chi si quota, dunque, smette di essere startup o scaleup ed esce dal club (come ad esempio Facebook, Google e tante altre).

Stando a questa lassificazione, CBInsight individua al momento 1.194 unicorni in tutto il mondo, inclusi Satispay e Scalapay. Due italiani, decisamente pochi rispetto ai 29 tedeschi e ai 24 francesi, ma anche meno degli otto svedesi e dei quattro spagnoli. Non è una novità che il mercato del venture capital italiano abbia un ritardo da colmare, ma il fatto che i due unicorni “ufficiali” abbiano raggiunto tale status nel giro di pochi mesi fa ipotizzare l’ingresso nel club di nuovi membri. I candidati non mancano.

Presto unicorni: i soonicorn

Secondo un rapporto di i5invest pubblicato lo scorso gennaio, in Europa c’erano 257 “soonicorn”, cioè startup o scaleup destinate a diventare unicorni presto, nel giro di un paio d’anni. Oltre a Scalapay e Satispay – nel frattempo già entrate nel club – il report indicava altre quattro società con sede in Italia. 

Casavo, piattaforma online che semplifica la compravendita di immobili, a luglio ha ottenuto un round d’investimento da 100 milioni, abbinato a linee di credito per altri 300. Prima Assicurazioni è stata la prima startup italiana a ottenere – nel 2018 – un round a tre cifre: 100 milioni di euro tondi.

Musixmatch ha già ricevuto un forte riconoscimento dal mercato: nel capitale della società, fondata da Max Ciociola e diventata il più grande catalogo per creare e condividere testi di brani musicali, a luglio è entrato con una quota di maggioranza TPG Growth, fondo che fa capo a uno dei giganti del private equity mondiale.

Il quarto soonicorn era BrumBrum, mercato dell’auto online. La sua corsa verso il club, però, è già terminata: all’inizio del 2022 è stata acquisita e assorbita dalla britannica Cazoo per 80 milioni di euro. Ma adesso, dopo aver speso per espandersi, la capogruppo ha cambiato strategie e deciso di rifugiarsi nel solo mercato interno. Di fatto, BrumBrum (diventata Cazoo Italia) è destinata a chiudere.

In una recente analisi, il Club degli Investitori ha ripreso il rapporto di i5invest, allargando però il perimetro di ciò che è italiano alle società fondate da italiani. Ne viene fuori una lista di 15 soonicorn, cinque dei quali con sede operativa e legale all’estero: oltre a Casavo, Prima Assicurazioni e Musixmatch, “potrebbero raggiungere nei prossimi anni il traguardo di unicorno” Yolo, Genenta Science, Credimi, Enthera, Roboze, D-Orbit, Everli, Planet Smart City, Newcleo, Soldo, MMI – Medical Micro Instruments e Moneyfarm.

 

 


Oltre Satispay: vecchi, nuovi e futuri unicorni italiani

Nuovi sconti sul Play Store: Despotism 3k è completamente gratuito

Come avviene quasi ogni giorno, anche oggi sono stati messe in offerta tante applicazioni e giochi sul Play Store: gli sconti sul negozio digitale di Google sono davvero interessanti, e spesso si parla di una riduzione del prezzo totale. Oggi, 29 settembre, citiamo sicuramente Despotism 3k tra i giochi proposti gratuitamente.

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Despotism 3k è un interessante titolo con grafica in pixel art: il gioco mischia elementi manageriali e meccaniche roguelike e il gameplay consiste nel “trasportare esseri umani gracili tra varie strutture usando artigli meccanici”, come si legge nella descrizione del gioco sullo store.

La trama del gioco è la seguente:

L’umanità è schiava di un’IA … il che è fantastico, visto che siamo dalla parte giusta del conflitto. Sfrutta i gracili esseri umani per estrarre risorse e costruire il tuo impero! Dovrai fare attenzione e assicurarti che non soccombano alla stanchezza e alla fame… anche se i più deboli possono sempre essere lanciati nel Bioreattore.

App e giochi in offerta

Oltre a questi sconti, sono ancora attive alcune promozioni di cui vi abbiamo parlato in questi giorni. Vi consigliamo dunque di approfittare e di scaricare le app o i giochi più interessanti, poiché non sappiamo quando finiranno gli sconti sul Play Store.

Altre app o giochi in offerta

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Nuovi sconti sul Play Store: Despotism 3k è completamente gratuito

Cosa sappiamo sul nuovo iPhone 14 e sui nuovi modelli di Apple Watch

AGI – iPhone 14, tre nuovi modelli di Apple Watch e anche AirPods Pro aggiornati. Al netto dei mille rumors che circolano sulla Rete, gli esperti sono concordi che saranno questi i nuovi prodotti che Apple presenterà all’evento che la compagnia ha organizzato il 7 settembre allo Steve Jobs Theatre all’Apple Park di Cupertino (“Far out” il suo nome). Dati in rampa di lancio anche a iOS 16 e watchOS 9. E il visore per realtà mista? No, per quest’anno non se ne dovrebbe parlare. 

A circa dieci giorni dall’invio dei primi inviti e quando manca una manciata di ore all’appuntamento (in presenza e in streaming), l’attesa è tutta per la nuova linea di smartphone. L’iPhone 14 sarà disponibile in blu e viola intenso, con un caricabatterie da 30 W più veloce (ma il telefono stesso probabilmente non sarà ancora dotato di USB-C ) e 256 GB di spazio di archiviazione. Secondo l’analista Ming-Chi Kuo l’iPhone 14 sarà lanciato in 4 modelli (iPhone 14, iPhone 14 Max, iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max): quello standard sarà sostenuto dall’A15, lo stesso processore dell’iPhone 13, mentre iPhone 14 Pro e Max saranno equipaggiati con il nuovo A16. iPhone 14 avrà anche un display sempre attivo, una fotocamera da 48 megapixel e uno schermo senza tacca (il notch).  

Secondo 9to5Mac, Apple utilizzerà lo spazio extra così ricavato tra i due ritagli per visualizzare in modo più evidente gli indicatori di privacy per la fotocamera e il microfono, a cui gli utenti potrebbero essere in grado di attingere per ulteriori informazioni su ciò che sta attualmente accadendo. Sempre secondo 9to5MacApple potrebbe ottimizzare la sua app Fotocamera per i suoi dispositivi Pro spostando alcuni dei suoi controlli, come il pulsante flash e autofocus nella parte superiore dello schermo, con altri alloggiati direttamente sotto il ritaglio.

Apple si prepara a lanciare anche tre nuovi modelli di Apple Watch: Watch Series 8, un SE rinnovato e un nuovo modello “Pro” robusto e progettato per gli atleti che praticano sport estremi. Watch Series 8, secondo il giornalista di Bloomberg Mark Gurman , l’orologio sarà dotato di un nuovo chip S8 e potrebbe essere dotato di un sensore di temperatura che rileverà se hai la febbre, oltre a funzionalità di monitoraggio della fertilità. Per quanto riguarda l’Apple Watch “Pro”, sempre Gurman ritiene che potrebbe essere dotato di un “display da quasi 2 pollici” più grande che è “più resistente agli urti”. Potrebbe anche sfoggiare una custodia in “metallo resistente”.

 Per quanto riguarda i nuovi AirPods Pro si parla di un nuovo design, di sensori per il monitoraggio del fitness, del supporto per l’audio senza perdita di dati e del Bluetooth 5.2, che utilizza un nuovo codec che dovrebbe trasmettere l’audio in modo più efficiente, consentendo una qualità audio superiore o un utilizzo ridotto della batteria. 

Dopo l’evento di settembre, Apple potrebbe inoltre organizzare un ulteriore evento a ottobre per mostrare i suoi nuovi iPad e Mac: qui gli analisti si aspettano un nuovo iPad Pro dotato di M2 e un iPad entry-level con il chip A14. Si dice anche che Apple rilascerà tre nuovi Mac, tra cui un Mac Mini, Mac Pro e MacBook Pro, tutti con il chip M2 di Apple. Probabilmente anche iPadOS e macOS Ventura arriveranno in questo periodo.


Cosa sappiamo sul nuovo iPhone 14 e sui nuovi modelli di Apple Watch

Nokia X30 5G PureView guida la carica di nuovi telefoni e accessori dell’azienda

HMD Global, l’azienda che sviluppa i dispositivi a marchio Nokia, ha annunciato oggi dei nuovi smartphone e un tablet: particolarmente interessante è Nokia X30 5G, telefono “attento all’ambiente” e realizzato riciclando il 100% di alluminio e il 65% di plastica. Ecco dunque tutti i dettagli sui tre smartphone Nokia, il tablet T21, lo speaker e le cuffie true wireless della casa finlandese.

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Nokia X30 5G

Nokia X30 5G è costruito con un telaio in alluminio riciclato al 100% e un retro in plastica riciclata al 65%. Lo smartphone è dotato di funzionalità premium, tra cui la fotocamera PureView da 50 MP con OIS, vetro antigraffio Corning Gorilla Glass con DX+ e uno schermo PureDisplay da 6,43″ con colori brillanti e una visione fluida.

Da notare che in confezione non sarà presente il caricabatterie: Nokia ha dichiarato in merito che “la rimozione del caricabatterie per contrastare i rifiuti elettronici e l’utilizzo di una scatola in carta certificata al 100% FSC e riciclata al 94% ci consente di risparmiare sulle emissioni di CO2 dovute al trasporto e di sostenere la Circular Economy”.

  • Schermo: pannello AMOLED da 6,43″, FHD+ 20:9 (1080 x 2400), refresh rate a 90 Hz, Corning Gorilla Glass Victus
  • CPU: Snapdragon 695 5G
  • RAM: 6 o 8 GB di RAM
  • Memoria interna: 128 o 256 GB UFS 2.2
  • Fotocamere posteriori:
    • Sensore primario da 50 MP AF OIS 1.0μm (f/1.8, 1/1.57″)
    • Sensore ultrawide da 13 MP (f/2.4, 1/3.06″)
  • Fotocamera frontale da 16 MP 1.0μm (f/2.4, 1/3.06″)
  • Batteria da 4200 mAh con supporto alla ricarica rapida a 33 W
  • Dual SIM (doppia nano SIM), connettività 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2, certificazione IP67
  • Sistema operativo Android 12

Nokia X30 5G sarà disponibile da ottobre nei colori Cloudy Blue e Ice White nelle configurazioni da 6/128 GB e 8/256 GB rispettivamente a 499 euro e 539 euro.

Nokia G60 5G

Lo smartphone è caratterizzato da un display da 6,58″ FHD+ da 120Hz, una tripla fotocamera con AI da 50 MP per il sensore principale (non manca un sensore ultrawide da 5 MP e uno di profondità da 2 MP), fotocamera frontale da 8 MP, processore Snapdragon 695 5G, fino a 6 GB di RAM e fino a 128 GB di memoria interna. La batteria è da 4500 mAh e supporta la ricarica rapida a 20 W.

Anche questo dispositivo è realizzato in modo sostenibile con il 100% di plastica riciclata sul retro e il 60% sul frame. Nokia G60 5G riceverà tre anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di patch mensili di sicurezza, oltre a una garanzia estesa di trentasei mesi senza costi aggiuntivi.

Nokia G60 5G sarà disponibile da settembre nei colori Pure Black e Ice Grey nella configurazione 4/128 GB a 339 euro.

Nokia C31

Nokia C31 offre un display HD+ da 6,7″ e una batteria in grado di durare tre giorni grazie anche alle funzionalità di risparmio energetico basate su intelligenza artificiale. Lo smartphone è dotato dell’ultimo sistema operativo Android, di tripla fotocamera posteriore e “selfie camera” alimentate da Camera by Google, nonché di una migliorata resistenza a polvere e umidità. Il processore è l’Unisoc 9863A1, la RAM arriva fino a 4 GB e la memoria interna fino a 128 GB.

Nokia C31 sarà disponibile nelle prossime settimane nei colori Mint, Charcoal e Cyan a partire da 129 euro.

Tablet Nokia T21

Il tablet monta un display da 10,36″ 2K (1200 x 2000 pixel), un processore Unisoc T612 (2 x A75 e 6 x A55 @ 1,8 GHz), fino a 4 GB di memoria RAM e fino a 128 GB di memoria interna. La fotocamera posteriore e quella anteriore sono da 8 MP. La batteria è da 8200 mAh e supporta la ricarica rapida a 18 W. È possibile utilizzare il tablet con una nano SIM.

Il tablet presenta una robusta scocca in alluminio, con una cover per l’antenna in plastica riciclata al 60%. Non manca infine il supporto all’NFC per i pagamenti e la funzionalità Second Screen, che permette di espandere e controllare simultaneamente anche il PC. Il tablet supporta anche un pennino esterno per prendere appunti.

Nokia T21 sarà disponibile nelle prossime settimane nel colore Charcoal Grey a partire da 239 euro.

Accessori

Nokia ha annunciato lo speaker Nokia Portable Wireless Speaker 2, completamente impermeabile, dotato di un design esterno riciclato al 100% e di una batteria con un’autonomia di ben 22 ore, e i nuovi auricolari Nokia Clarity Earbuds 2 Pro, dotati di una custodia di ricarica realizzata con plastica riciclata al 100% e che offrono un’esperienza audio immersiva grazie alla funzione Hybrid Active Noise Cancelling.

Nokia Portable Wireless Speaker 2 sarà disponibile a settembre al prezzo di 59,99 euro

Nokia Clarity Earbuds 2 Pro saranno disponibili nelle prossime settimane. Il prezzo verrà comunicato in un secondo momento.

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Nokia X30 5G PureView guida la carica di nuovi telefoni e accessori dell’azienda

Come vengono costruiti e testati i nuovi pieghevoli Samsung

Sempre più produttori stanno lanciando pieghevoli in grado di offrire una buona resistenza ed ottime performance. Tra questi, sicuramente rientra Samsung, che soprattutto l’anno scorso ha compiuto un bel passo in avanti con Z Flip 3 e Z Fold 3. I due pieghevoli, infatti, sono stati i primi ad offrire un’elevata resistenza all’acqua (con certificazione IPX8). Sotto questo aspetto non sono da meno i modelli che hanno debuttato recentemente, ovvero Z Fold 4 e Z Flip 4, ancora una meraviglia dell’ingegneria.

Per capire ancora meglio come vengano realizzati questi pieghevoli, Samsung ha pubblicato un video con protagonista il Fold 4. Nel filmato si può osservare il momento in cui viene montata la cover posteriore nonché le prove che vengono effettuate per testare varie funzioni, come la risposta del dispositivo alla S Pen, la connettività wireless e la messa a fuoco della fotocamera.

E sempre a proposito di Galaxy Z Fold 4, è “fresca” la notizia della disponibilità, per questo dispositivo, dell’app “Expert Raw”. Si tratta della versione 2.0.00.3. Tra le novità contenute in questo aggiornamento, diversi miglioramenti per le foto scattate in condizione di scarsa illuminazione e la possibilità di salvare preimpostazioni personalizzate.

Infine, secondo quanto scritto da “The Elec”Samsung starebbe tagliando in maniera decisa gli obiettivi di spedizione dei futuri pieghevoli (Z Fold 5 e Z Flip 5). Difatti, l’obiettivo sarebbe stato fissato complessivamente a 10 milioni di unità. Tra queste, solo 2 milioni di unità del Fold 5 dovrebbe essere distribuite dall’azienda che, quindi, punterebbe decisamente di più sul Flip 5. Per fare un confronto diretto, l’azienda coreana avrebbe fissato a 15 milioni l’obiettivo di spedizione di Z Fold 4 e Z Flip 4.

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Come vengono costruiti e testati i nuovi pieghevoli Samsung