Più musica gratuita su Alexa: arriva il supporto a Spotify Free

Amazon annuncia interessanti novità per i suoi utenti che possiedono uno dei diversi dispositivi smart con Alexa integrata, l’ormai popolare assistente virtuale e intelligente di Jeff Bezos.

A partire da oggi, 24 giugno, Alexa supporterà i contenuti musicali in streaming messi a disposizione da Spotify per i suoi utenti che non pagano l’abbonamento Premium. Spotify Free sarà dunque accessibile tramite gli smart speaker Echo che integrano Alexa tramite i classici comandi vocali. I contenuti gratuiti di Spotify si uniscono all’offerta gratuita di Alexa che include TuneIn e le skill per alcune delle principali radio italiane.

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La novità dovrebbe essere già arrivata sui vostri dispositivi Echo con Alexa, potete controllare nella sezione dedicata allo streaming musicale dell’app Alexa per smartphone.

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PUBG Mobile è sempre il gioco che macina più denaro, ma Pokémon Go si difende bene anche in tempo di pandemia (foto)

Sensor Tower ha diffuso i nuovi dati relativi alle entrate fatte registrare dai giochi per piattaforma mobile più popolari, acquisiti analizzando i giochi presenti su Play Store e App Store nel periodo compreso tra il 1 e 31 maggio 2020.

PUBG Mobile è il gioco che in assoluto fa registrare gli incassi più alti, più della metà dei quali proviene dagli utenti cinesi. Al secondo posto troviamo Honor of Kings, il quale concentra la quasi totalità del suo mercato in Cina e in altri paesi asiatici. Nonostante il lockdown ancora attivo per molti paesi nel mondo, Pokémon Go ha fatto registrare le più alte entrate da settembre 2019, incrementando quasi del 50% i guadagni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: probabilmente gli aggiustamenti apportati da Niantic si sono rivelati molto oculati.

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Le case di sviluppo cinesi si confermano una garanzia nel lanciare giochi redditizi per gli sviluppatori: il gioco Three Kingdoms Strategic lanciato esclusivamente nel mercato cinese ha fatto registrare un record di incassi nel periodo relativo a maggio 2020.

Maggiori dettagli potete reperirli osservando le statistiche complete fornite da Sensor Tower attraverso l’infografica presente nella galleria qui in basso.

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Windows 10 e Android sempre più amici: ora potete controllare la musica dello smartphone dal PC (foto)

Microsoft ha appena distribuito un nuovo aggiornamento per l’app Windows Il tuo telefono, quella che permette agli utenti Android e iOS di sincronizzare lo smartphone con Windows 10 e gestirne le notifiche e le chiamate.

L’ultima novità introdotta dall’aggiornamento, il quale è incluso nel May 2020 Update di Windows 10, consiste nella possibilità di gestire i contenuti musicali accessibili dallo smartphone tramite il PC Windows 10: tra i servizi supportati ci sono Spotify, Pandora, Amazon Music, Google Play Music, YouTube Music, Xiaomi Music e Google Podcast. Oltre ai classici controlli multimediali, è possibile gestire l’output del contenuto musicale. La funzionalità è attualmente disponibile esclusivamente su Android.

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Per attivare la nuova funzionalità sarà necessario aprire l’app Windows, accedere alle impostazioni e abilitare l’opzione Show audio currently playing from my phone. Le due immagini presenti in galleria mostrano dove trovare l’opzione per attivare la funzionalità e l’interfaccia di controllo multimediale dal PC.

Il funzionamento della novità è subordinato anche all’aggiornamento dell’app Android Complemento de Il tuo telefono, qui sotto trovate il badge per il download.

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Dropbox introduce il suo Password Manager che ha una marcia in più rispetto agli altri, ecco quale

Dropbox ha appena compiuto un importante ma silente passo lanciando un nuovo Password Manager per iOS e Android, sebbene per entrambe le piattaforme l’accesso è attualmente ristretto.

Il nuovo Password Manager di Dropbox fa tutto quello che ci si aspetta da un gestore delle password, offrendo la possibilità all’utente di memorizzare tutte le credenziali di accesso ai vari siti dove è registrato. Il tutto è ovviamente condito dall’implementazione della crittografia end-to-end, la quale non permette nemmeno agli stessi server di Dropbox di accedere alle password memorizzate. Questo scongiura il pericolo di violazione delle password anche nel caso in cui i server venissero violati.

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Ma Dropbox ha voluto fare di più e ha implementato il livello di sicurezza a conoscenza zero, cosa significa? Nella pratica, nessuna terza persona può visualizzare la password di login al servizio di gestione password, nemmeno Dropbox stessa. In tal caso, l’ipotetica violazione dei server dell’azienda non metterebbe a rischio nemmeno la password di login. Come è possibile realizzare qualcosa del genere? Sfruttando il principio di dimostrazione a conoscenza zero.

Per avere un esempio pratico: si immagini una persona che distingue i colori e una persona daltonica per cui il rosso e il verde sono indistinguibili. Per convincere la persona daltonica che due palline, delle quali una è rossa e l’altra è verde, sono diverse si lascia questa persona nascondere le palline dietro la schiena e successivamente proporne solo una all’altra persona che distingue i due colori: effettuando diverse prove e chiedendo se la pallina è stata scambiata o meno, la persona daltonica si convincerà che le palline sono diverse perché sarebbe impossibile per l’altro rispondere sempre correttamente affidandosi al caso (che corrisponde al 50% di probabilità di successo).

Il nuovo Password Manager di Dropbox è attualmente disponibile solo su invito per gli utenti Android e iOS. Secondo alcune indiscrezioni trapelate online la sua versione pubblica dovrebbe arrivare esclusivamente per chi possiede un piano di archiviazione a pagamento. Staremo a vedere.

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Facebook sempre più poliedrica: arriva Shops per dare visibilità alle realtà commerciali messe in ombra dal COVID

Facebook ha appena compiuto un altro passo verso il suo obiettivo di piattaforma sociale globale, lanciando Shops: si tratta di una nuova sezione che ha lo scopo di fungere da vetrina per le piccole e medie realtà commerciali locali.

Lo strumento arriva come una sorta di risposta all’emergenza sanitaria attuale e per dare supporto a quelle realtà commerciali che sono state maggiormente danneggiate dai lunghi periodi di lockdown. Shops si integrerà nativamente con servizi di terze parti come Shopify, BigCommerce e Woo: oltre a fornire maggiore visibilità alla realtà commerciali che se ne avvarranno, mira anche a fornire uno strumento unificato di pagamenti.

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Gli strumenti per la promozione dei prodotti tramite Shops saranno disponibili anche su Instagram, con link integrabili anche nelle Storie. Sarà poi a discrezione dell’azienda commerciale se consentire il pagamento direttamente sulla piattaforma social e reindirizzando il cliente sul proprio sito web.

La distribuzione di Shops sta partendo in queste ore su Facebook negli Stati Uniti, mentre è attesa entro la prossima estate su Instagram. Facebook non ha fornito dettagli specifici sulle tempistiche di distribuzione in Europa.

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L’app più venduta del momento serve a stare lontani dal telefono

L’applicazione più venduta al momento sullo store della Apple si chiama “Forest”, costa 2,29 euro e fondamentalmente serve proprio a stare lontani dal proprio smartphone. Di fatto si tratta di un semplice timer che ci aiuta a concentrarci su tutte quelle attività della nostra vita che dovremmo o vorremmo svolgere senza l’ausilio del nostro telefono cellulare. Mettiamo che un giorno ci va di fare una seduta di allenamento di un’ora o vogliamo impiegare lo stesso tempo per finire quel romanzo che sta ammuffendo sul comodino. Per spingerci a restare concentrati sulla nostra piccola missione senza essere distratti dall’ennesima email di lavoro o dal meme ricondiviso su un gruppo WhatsApp, basta impostare quel tempo su “Forest”; a quel punto, col passare dei minuti, sul nostro arido appezzamento di terra virtuale vedremo spuntare qualche fogliolina, è il seme che abbiamo piantato, che più ci facciamo i fatti nostri e restiamo concentrati su quello che stiamo facendo e più cresce. Al contrario, naturalmente, se cediamo alla tentazione di controllare chi ha commentato l’ultimo post su Facebook o visualizzato la nostra ultima storia su Instagram, ecco che vedremo quell’alberello morire miseramente.

Tecnicamente il sistema viene chiamato “gamification”, ovvero l’utilizzo di elementi legati ai giochi per qualcosa che con il gioco non c’entra niente. Si può impostare il timer da un minimo di 10 minuti a un massimo di 120. Più tempo restiamo staccati dalle altre app e più verde e rigoglioso sarà il nostro giardino. Si, un giardino, perché ogni volta che la nostra sfida verrà vinta l’albero diventerà parte intoccabile della nostra terra, in modo tale da godere in maniera visiva dei nostri successi. Ma non è tutto, ogni volta che completiamo la maturazione di un albero ci vengono assegnate delle monete che poi possiamo riutilizzare all’interno dell’app nel negozio virtuale di “Forest” per arricchire di sempre nuove piante il nostro giardino o magari acquistare della musica che ci accompagni durante le nostre attività. E non è finita, sfruttando una dinamica di Ownership e di interazione sociale, è possibile anche confrontare il proprio giardino con quello degli amici, il che funge da ennesima motivazione a dare il meglio di sé.

E quando saremo riusciti a comprare tutto l’acquistabile? Cosa ne faremo delle monete guadagnate? Qualcosa di ancora più utile: ogni 2500 monete conquistate un albero vero verrà piantato in una foresta non più virtuale. La nostra concentrazione, in pratica, potrebbe addirittura rendere migliore il nostro pianeta. Al momento, com’è verificabile sul sito ufficiale, gli alberi piantati grazie a “Forest” in collaborazione con l’associazione “Trees for the Future” sono 767. È interessante poi analizzare il fatto che “Forest” sia l’applicazione più scaricata su una delle piattaforme più importanti del web, probabile segno che noi sentiamo intimamente che il nostro modo di gestire la vita e in qualche modo affidarla al nostro smartphone sia un grosso errore. Tanto che ad oggi abbiamo bisogno di un’app, a pagamento, e del rimorso eventuale di far morire un albero virtuale, rappresentazione grafica del nostro fallimento, della nostra debolezza, per riuscire a leggere un libro o tenerci in forma o dedicarci a quelle attività che ancora non sono strettamente legate all’utilizzo di uno smartphone. L’applicazione è disponibile anche per Android ed è scaricabile anche sul nostro PC. Restare concentrati non è mai stato così produttivo e anche così utile.

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Come si renderà appetibile Galaxy Fold 2? Tripla fotocamera rinnovata e prezzo più basso rispetto al predecessore

Torniamo a parla del prossimo pieghevole che Samsung dovrebbe ufficializzare alla fine della prossima estate, il Galaxy Fold 2. Nelle ultime ore sono trapelati nuovi dettagli sulle sue probabili caratteristiche tecniche.

Secondo il tweet appena diffuso da Ross Young, Galaxy Fold 2 potrebbe presentarsi sul mercato forte di un comparto fotografico promettente: questo integrerebbe tre sensori, da 64, 16 e 12 megapixel, accoppiati a un doppio stabilizzatore ottico dell’immagine. Il sensore da 64 megapixel potrebbe essere lo stesso telephoto visto su Galaxy S20 e Galaxy S20+.

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Altro punto a favore del nuovo Fold 2 potrebbe essere il prezzo di lancio: secondo SamMobile questo dovrebbe essere di circa 100$ più basso rispetto a quello di lancio di Galaxy Fold. Certamente questo non suggerisce che si tratterà di un dispositivo economico in generale. Il taglio del prezzo sarebbe giustificato da un incremento delle unità prodotte da parte di Samsung.

Vi ricordiamo che la presentazione del nuovo Fold 2 di Samsung dovrebbe avere luogo insieme a quella della nuova serie Note 20, prevista per il prossimo agosto. Vi terremo aggiornati sui prossimi ulteriori sviluppi.

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La quarantena e l’impennata del mercato tech: ecco i prodotti più venduti (foto)

Le ultime settimane sono state caratterizzate dalla permanenza forzata tra le mura di casa, isolati dai contesti sociali ai quali eravamo abituati e, prevedibilmente, i dispositivi tecnologici sono diventati ancora più importanti per la nostra quotidianità.

A spingere questo settore di mercato sono state le esigenze lavorative, le quali hanno spinto gli utenti europei ad acquistare nuovi dispositivi per organizzare al meglio il lavoro da casa. Un’interessante ricerca di GfK ha tracciato l’impennata del mercato tech, analizzando le abitudini di acquisto di cittadini europei, tra i quali anche gli italiani, nel periodo tra il 9 marzo e il 5 aprile. I dispositivi hanno registrato l’incremento più importante, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono stati monitor (+120% a unità), stampanti (+68%), notebook (+62%) e tastiere (+61%). Le webcam hanno registrato il picco più alto (+297%).

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La necessità di stare a casa ha impattato anche le abitudini di spesa nel settore alimentare, il quale ha fatto registrare un incremento generalizzato in tutti i paesi europei considerati. Chiaramente anche i dispositivi per l’intrattenimento in casa hanno fatto registrare incrementi: parliamo dei media stick e dei box Android per la TV, in Italia la vendita di console è cresciuta del 65%, mentre i PC portatili per gaming del 92%.

Sembra però che, almeno stando ai dati rilevati tra il 30 marzo e il 5 aprile, l’incremento dell’e-commerce non sia riuscito a compensare la contrazione delle vendite nei negozi fisici: nel complesso si è registrato un decremento del 14% per il settore tech rispetto allo stesso periodo del 2019.

Secondo le considerazioni di GfK, il ritorno alla normalità in termini di vendite per questo settore di mercato è ancora abbastanza lontano: basti pensare che in Cina a 10 settimane dalle prime misure di distanziamento sociale i numeri non si sono ancora allineati a quelli dello scorso anno.

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Xiaomi punta a mantenere anche nel 2020 il record per il camera-phone con più MP

La rincorsa all’aumento dei Mega Pixel nelle fotocamere degli smartphone non accenna a rallentare. Giusto un paio di giorni fa parlavamo del progetto di un nuovo fantasmagorico sensore fotografico da 600 MP, in via di sviluppo da parte di Samsung. Tuttavia questa tecnologia – in grado di vedere meglio dell’occhio umano – non sarebbe pensata per l’utilizzo sui telefoni (non in prima battuta almeno), quanto per usi in ambito medico o automotive.

“Verso l’infinito e oltre!” (cit.) Il record di MP su smartphone per il 2019 è detenuto da Xiaomi, che ha commercializzato per prima su Mi Note 10 (anche noto come Mi CC9 Pro) il sensore ISOCELL Bright HMX da 108 MP realizzato proprio da Samsung. Entro quest’anno, comunque, l’azienda coreana avrebbe in programma di lanciare un nuovo dispositivo dotato di un sensore ancora più capiente, da 150 MP.

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Ancora non ci sono ipotesi su quale modello potrebbe essere equipaggiato con questa tecnologia, ma le voci che circolano parlano di un lancio entro la fine dell’anno. Anche stavolta però Samsung potrebbe essere battuta, proprio da Xiaomi. Stando a quanto pubblicato su Weibo dal solitamente affidabile leaker Ice Universe, la società cinese sarebbe pronta a inserire il nuovo sensore sull’erede di Xiaomi Mi Note 10, previsto per gli ultimi mesi del 2020.

La corsa è comunque affollata, partecipano infatti anche Oppo e Vivo, che però non sarebbero pronti ad abbracciare la nuova tecnologia prima del 2021. Dopo la moltiplicazione del numero dei sensori, ora la moda sembra essere focalizzata sulla quantità di MP, per cui non vi stupite se vi salutiamo riportando le ultime voci in materia: Samsung potrebbe essere già al lavoro per un sensore per smartphone da 250 MP.

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Motorola Edge, un display che più curvo non si può

Dopo essersi lanciata nel campo degli smartphone pieghevoli rievocando una vecchia gloria come il Razr, Motorola ha deciso di spingersi oltre nel trend del momento: la curvatura dei display. L’ultimo nato della casa, il Motorola edge+, ha i bordo così curvi che quasi arrivano alla parte posteriore della scocca. È il primo smartphone 5G di Motorola e non costa poco: i due modelli della serie viaggiano tra i 700 e i 1.200 euro.

Il prezzo è giustificato da hardware importanti, come il processore Snapdragon 865 di Qualcomm – già a bordo di praticamente tutti i top di gamma, da Oppo a OnePlus – una ram da 12 GB e una larghezza di banda massima aumentata del 30% che si accompagna a un minore consumo della batteria

Ma quello che più conta è quello che si vede e il motorola edge+ senza dubbio spicca per la curvatura del display Endless Edge, con un’angolazione di quasi 90 gradi su entrambi i lati del dispositivo e che si estende per 6,7 pollici con un rapporto 21:9, un miliardo di sfumature di colori e una frequenza di aggiornamento di 90Hz.

Lo schermo curvo e la larghezza contenuta sono pensati per l’utilizzo con una sola mano. L’Edge Touch, che fa parte della nuova suite di funzionalità software MY UX, consente di personalizzare il proprio modo di interagire con il dispositivo. Scorrendo sui bordi verso l’alto o verso il basso, è possibile consultare il pannello delle notifiche o passare da un’applicazione all’altra.

I bordi del display servono anche come avviso quando non si utilizza il telefono: si illuminano mostrando lo stato di carica della batteria, le chiamate in arrivo, le sveglie e le notifiche. Con la modalità di gioco Moto Game, i giocatori possono ruotare il telefono lateralmente e utilizzare due pulsanti aggiuntivi personalizzabili sul bordo superiore dello schermo per un gameplay a quattro tocchi contemporanei simile a quello di una console.

A fronte della considerazione che l’intrattenimento mobile è in crescita e la fruizione di video è aumentata del 100% rispetto allo scorso anno,  edge+ è equipaggiato con altoparlanti stereo Waves.

Il sistema di tre fotocamere presenta una principale con sensore da 108 MP con tecnologia Quad Pixel per una elevata sensibilità alla luce; zoom ottico ad alta risoluzione sul teleobiettivo da 8MP e obiettivo ultra-grandangolare da 16MP.

Tutte queste caratteristiche sono delle idrovore di energia e per questo  edge+ è equipaggiato con una batteria da 5000 mAh con tecnologia TurboPower con ricarica via cavo e senza fili.

Il software MY UX permette agli utenti di personalizzare la propria esperienza d’utilizzo  attraverso l’app Moto integrata: dall’accensione della torcia con un movimento a martello all’utilizzo della fotocamera con la rotazione del polso.

Anche Motorola edge, fratello minore dell’edge+, è 5G, è dotato dello stesso display Endless Edge da 6,7 pollici ma monta un processore Snapdragon 765, una batteria da 4500 mAh, tre fotocamere con un obiettivo principale da 64 MP, un sensore ultra-grandangolare da 16MP con Macro Vision e un teleobiettivo da 8MP.

Motorola edge+ sarà disponibile in Italia da maggio a partire da 1.200 euro, mentre edge sarà disponibile a partire da 700 euro. 

Agi

Tinder continua a fare affari d’oro sugli store mobile: è l’app più redditizia di marzo

Dopo le app più scaricate e i giochi mobile più remunerativi, la nostra panoramica relativa agli store mobile a marzo 2020 si conclude con la classifica delle app più redditizie per iOS e Android.

A fornire questi dati è, come sempre, Sensor Tower, che incorona nuovamente Tinder come app più redditizia in assoluto, forte dei 76,8 milioni di dollari spesi dagli utenti a livello globale, il cui 41% proviene dagli Stati Uniti. Il primato della più celebre delle app di incontri è però insidiato da YouTube, che con 75,4 milioni di dollari si piazza al secondo posto assoluto, nonché al primo sull’App Store.

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Chiude il podio TikTok che, non accontentandosi del primato di app più scaricata del mese, inizia a bussare alla porta delle app concorrenti. Seguono poi due servizi di streaming on demand come Netflix e Disney+, quest’ultimo sospinto anche dallo sbarco in altri Paesi nel mondo, come l’Italia. Menzione anche per Google One, che è l’app più remunerativa del Play Store – e al settimo posto assoluto.

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