Nuovo Amazon Fire 7 disponibile da oggi: più potenza, più autonomia, USB-C, e solito prezzaccio

Amazon lancia oggi il nuovo tablet Fire 7 2022, che migliora sotto diversi aspetti, senza dimenticarsi di quello più importante: il prezzo (a questo proposito, date un’occhiata alla nostra guida sui migliori tablet). Ecco le sue caratteristiche salienti.

  • Schermo IPS da 7” touch 1.024 x 600 pixel (171 ppi)
  • Prestazioni aumentate del 30%, grazie al nuovo processore MediaTek MT8168V/B quad-core a 2 GHz e memoria RAM raddoppiata (ora sono 2 GB).
  • 16/32 GB di archiviazione espandibile con microSD
  • Autonomia aumentata del 40%: fino a 10 ore di lettura, navigazione, video e altro.
  • Ricarica (finalmente!) tramite USB-C (l’alimentatore incluso è da soli 5W).
  • Secondo i drop test di Amazon, il tablet è il doppio più robusto di iPad Mini (2021).
  • Supporto per i principali servizi di streaming (Disney+, Netflix, Prime Video ecc.) e per le più popolari app (TikTok, Zoom, Facebook, Instagram ecc.).
  • Kindle Content: milioni di ebook disponibili dal Kindle Store e 3 mesi di prova di Kindle Unlimited.
  • Fotocamera frontale e posteriore da 2 MP, con cattura video a 720p.
  • Dimensioni: 180,68 x 117,59 x 9,67 mm
  • Peso: 282 grammi

Al di là dei proclami di Amazon però, chiariamo che il Fire 7 rimane un tablet molto basilare: ok per navigare un po’, vedere film, leggere libri, o per entrare nell’ecosistema Amazon (Alexa), ma proprio il già citato iPad è un’altra cosa, anche nella sua forma più basilare.

C’è un occhio di riguardo anche all’ambiente: il tablet presenta la certificazione “Reducing CO2” di Carbon Trust. Il 35% delle sue plastiche sono riciclate post-consumo, e il 95% dell’imbasllaggio è realizzato con fibra di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile o da fonti riciclabili.

Amazon Fire 7 2022 è disponibile da oggi 29 giugno su Amazon Italia a 79,99€ nella versione da 16 GB con pubblicità e 94,99€ per quella senza pubblicità. Passando a 32 GB i prezzi salgono ad 89,99 e 104,99 euro rispettivamente. La sola colorazione disponibile è nera. In compenso potete abbinare le custodie nelle colorazioni blu, rosso e viola vendute a 29,99€.

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Nuovo Amazon Fire 7 disponibile da oggi: più potenza, più autonomia, USB-C, e solito prezzaccio

I 10 smartphone impermeabili più economici in Italia

Il mondo degli smartphone attuale è molto variegato in termini di alternative disponibili, con modelli che si differenziano in diverse fasce di prezzo in base alle specifiche tecniche che offrono. Tra i tanti aspetti che caratterizzano gli smartphone nel mercato attuale troviamo quello dell’impermeabilità.

Gli smartphone sono oggetti quotidiani, usati in tantissime situazioni e contesti e, anche se involontariamente, possono venire facilmente a contatto con l’acqua. Avere uno smartphone impermeabile fornisce quindi un grado di sicurezza in più rispetto alla sua durata nel tempo.

In questo articolo andiamo a vedere quali sono gli smartphone impermeabili più economici nel mercato attuale in Italia. La classifica è ordinata in base al prezzo, partendo dal basso, e si riferisce ai prezzi attuali sul mercato. Chiaramente questi potrebbero variare anche nel breve termine.

La prima cosa da chiarire è cosa intendiamo per smartphone impermeabile: chiaramente si tratta di un dispositivo in grado di resistere al contatto o all’immersione temporanea in acqua, che rappresentano la più larga parte di contesti realistici in un uso quotidiano standard. Per definire il concetto di resistenza all’acqua ci vengono in soccorso le certificazioni IP, uno standard internazionale che regolamenta le resistenza agli agenti esterni da parte dei dispositivi elettronici. Per saperne di più sulle certificazioni IP vi suggeriamo di far riferimento all’articolo che gli abbiamo dedicato.

In questa classifica troverete soltanto smartphone con certificazione IP67 o IP68, ovvero “smartphone totalmente protetti da polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni. Così come sono protetti da immersione temporanea (massimo 1 metro di profondità per 30 minuti)“. Sugli smartphone attualmente sul mercato troviamo anche categorizzazioni minori, ma che non sono sufficienti a definire impermeabile un dispositivo.

Inoltre, è bene chiarire che l’impermeabilità certificata si riferisce a situazioni in cui il dispositivo è oggetto di eventi accidentali. Non deve quindi intendersi come la possibilità di usare lo smartphone in immersione, ad esempio. Le certificazioni, come avrete intuito, hanno diversi limiti come la durata dell’immersione e la tipologia di acqua riscontrata. Infine, è bene considerare che nel tempo l’impermeabilizzazione può venire meno, proprio perché i materiali che garantiscono la protezione dall’acqua possono deteriorarsi con l’uso dello smartphone.

Ecco quindi i 10 smartphone impermeabili più economici, ordinati dal meno costoso al più caro (ma tenete conto che i prezzi possono sempre oscillare un po’).

  1. Samsung Galaxy A33
  2. Samsung Galaxy Xcover 5
  3. Samsung Galaxy A52s
  4. Samsung Galaxy A53
  5. Samsung Galaxy S20 FE
  6. Samsung Galaxy Xcover Pro
  7. Nokia XR20
  8. iPhone SE 2022
  9. Sony Xperia 10 III
  10. OnePlus 9

Si tratta di uno dei modelli di gamma media che Samsung ha lanciato nel 2022 sul mercato. Passa alla storia come il dispositivo attualmente più economico in Italia a vantare una certificazione IP67. Al momento trovate Galaxy A33 al prezzo che parte da 239€. Qui sotto trovate la nostra recensione completa di Galaxy A33.

Nella top 10 degli impermeabili più economici non potevamo non trovate un rugged-phone. Si tratta di uno dei più recenti modelli di Samsung. Il prezzo più basso al quale lo troviamo online si aggira attorno ai 250€.

Troviamo quindi Galaxy A52s, uno dei medio-gamma del 2021 di casa Samsung. Il dispositivo offre specifiche interessanti, tra le quali troviamo la certificazione IP67. Qui sotto potete godervi la nostra recensione completa di Galaxy A52, molto simile ad A52s per specifiche tecniche. Il prezzo sul mercato di Galaxy A52s ora si aggira sui 260€.

Il Galaxy A53 è uno dei nuovissimi medio-gamma di casa Samsung. Il dispositivo arriva con una certificazione IP67, scheda tecnica molto valida per il prezzo di 299€ al quale lo troviamo sul mercato attuale. Qui sotto trovate anche la nostra recensione completa.

Galaxy S20 FE è il primo Fan Edition del nuovo corso di casa Samsung. Il dispositivo ha un paio d’anni sulle spalle ma presenta una scheda tecnica ancora al passo con i tempi. La certificazione corrisponde a IP68, mentre il prezzo attuale si aggira attorno ai 330€.

In classifica troviamo anche Galaxy Xcover Pro, un altro rugged-phone di casa Samsung. Rispetto a Galaxy Xcover 5 questo dispositivo è destinato ad una platea più business, e dunque è indicato per coloro che svolgono professioni in ambienti in cui è più probabile incorrere in agenti esterni potenzialmente pericolosi per gli smartphone classici.

La certificazione corrisponde a IP68, mentre il prezzo di lancio sul mercato attualmente si aggira attorno ai 355€.

Nokia XR20 è un dispositivo molto particolare perché si presenta non come un rugged-phone in piena regola ma con specifiche molto coerenti con questa definizione. La certificazione è IP68, mentre il prezzo al quale lo troviamo sul mercato si aggira sui 399€. Eccovi la nostra recensione completa.

Tra gli impermeabili più economici troviamo anche iPhone SE 2022, il nuovo medio-gamma di casa Apple lanciato quest’anno. Il dispositivo presenta una certificazione IP67 e attualmente lo troviamo al prezzo di circa 430€ in Italia.

Sony Xperia 10 III è uno dei pochi nuovi smartphone presentati da Sony lo scorso anno. Il dispositivo presenta una certificazione IP67 e attualmente sul mercato lo troviamo a circa 440€, sebbene la disponibilità sembri abbastanza ridotta.

Tra gli impermeabili più economici in Italia troviamo addirittura un top di gamma, sebbene sia stato lanciato nel 2021. OnePlus 9 presenta la certificazione IP67, mentre il prezzo sul mercato italiano attualmente si aggira attorno ai 520€.

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I 10 smartphone impermeabili più economici in Italia

Khaby Lame è diventato tiktoker più seguito al mondo

AGI – Un sorpasso che è di “soli” trecentomila follower ma che pesa tantissimo: con 142,5 milioni di follower Khaby Lame, 22 anni, di origini senegalesi, in Italia da quando ha un anno (ma non ha la cittadinanza italiana), è il tiktoker più seguito al mondo. Ha staccato proprio stamattina Charli D’Amelio, ballerina e creator americana con 142,2 milioni di follower.

In piena emergenza pandemia, nel 2020, Khaby è stato licenziato dalla fabbrica in cui era impiegato a Chivasso, nel torinese: era un operatore di macchine a controllo numerico. Con il desiderio di far sorridere (e di passare il tempo) è sbarcato a marzo 2020 su TikTok. Con video di pochi secondi, piuttosto semplici, è riuscito a conquistare un pubblico molto più vasto di quanto lui stesso si sarebbe aspettato.

 

Tra i video che hanno lasciato il segno lui stesso ricorda “quello dello specchietto retrovisore o del freno a mano. Ma anche quello realizzato con Alessandro del Piero con protagonista una mela. Per non dimenticare quello della banana”. Nel 2021 Khaby Lame ha superato Addison Rae diventando il secondo influencer più seguito, mentre il 9 agosto dello stesso anno aveva superato i 100 milioni di follower.

“L’ispirazione per i miei video parte da lontano – aveva detto proprio in quell’occasione – risale a quando da bambino guardavo “Willy, il principe di Bel-Air” con Will Smith. Adoravo la sua comicità come ho adorato anche tutti i suoi film. Così, ho deciso di registrare alcuni sketch su YouTube con un mio amico e, anche se le visualizzazioni erano pochissime, mi divertivo molto a realizzarli”.

Un consiglio ai creator? “Credo sia sufficiente che ti piaccia davvero quello che fai e ami ciò che sei e come ti mostri agli altri. E poi il resto arriverà di conseguenza”. 


Khaby Lame è diventato tiktoker più seguito al mondo

Il 5G si diffonde più velocemente delle altre tecnologie mobili

AGI – Il 5G raggiungerà un miliardo di abbonamenti nel 2022. Solo nel primo trimestre di quest’anno, se ne sono aggiunti circa 70 milioni. Il 5G, afferma il Mobility Report di Ericsson, sta quindi “crescendo più velocemente di tutte le precedenti generazioni di tecnologie mobili”. Per raggiungere il traguardo del miliardo di abbonati, infatti, il 4G ha impiegato sei anni, due in più rispetto al suo successore.

I margini sono ancora enormi. Oggi solo un quarto della popolazione mondiale ha accesso (potenziale) alle reti 5G, attraverso le quali passa circa il 10% del traffico mobile globale. Entro il 2027, tre quarti della popolazione mondiale sarà coperta dalla tecnologia, il 60% del traffico sarà gestito da reti 5G e gli abbonamenti saranno 4,4 miliardi, cioè quasi la metà di tutte le sottoscrizioni.

La geografia del 5G

La media appiattisce le forti differenze geografiche. Se in India il 5G costituirà il 40% degli abbonamenti, in Asia nord-orientale si sale al 74% e nelle regione del Golfo all’80%. Tra cinque anni, in Nord America saranno 5G nove abbonamenti su dieci. 

In Europa occidentale, l’area che include l’Italia, a fine 2021 gli abbonamenti erano 31 milioni, in decisa crescita rispetto ai 5 milioni di fine 2020. Nel 2023 sfioreranno i 150 milioni. Il 4G è ancora egemone: rappresenta circa l’80% delle sottoscrizioni. Ma tenderà a perdere quota a partire dal prossimo anno. Tra un lustro, la tecnologia mobile primaria sarà il 5G, con una penetrazione dell’82%.

Il traffico raddoppia ogni due anni

Le reti più efficienti sono la condizione di base per lo sviluppo di servizi più complessi e per la fruizione di prodotti più “pesanti”: streaming, videogiochi, alta definizione. Non sorprende, quindi, che la diffusione di 4G e 5G vada di pari passo con la crescita del traffico dati, raddoppiato negli ultimi due anni. È fisiologico che il ritmo tenda a rallentare (nel quarto trimestre 2018 c’era stato un incremento superiore al 90%), ma resta comunque notevole: +40% anno su anno nel primo trimestre 2022.

Verso smartphone 5G da 120 dollari

Nel mondo della connettività, tutto si tiene: reti più efficienti e servizi evoluti si sostengono a vicenda. E lo stesso vale per i dispositivi hardware, a partire dagli smartphone: la crescente presenza di quelli che supportano il 5G è, allo stesso tempo, un indice di maturazione della tecnologia e un’ulteriore spinta alla sua accelerazione

. Le vendite di dispositivi 5G sono più che raddoppiate tra il 2020 e il 2021. Molto dipende dagli smartphone. Ed è importante – sottolinea il report – l’emergere di dispositivi 5G di fascia media. Non più top solo di gamma da mille e passa euro. “Vuol dire che gli smartphone 5G stanno diventando più accessibili per più segmenti di mercato”.

Ci sarà un tempo in cui la connettività di nuova generazione “romperà” le barriere, approdando anche alle fasce più economiche. Lo studio stima anche un prezzo: non è lontano il momento in cui vedremo smartphone 5G da 120 dollari.

Occhiali e visori per la realtà aumentata beneficeranno di una connettività che assicura prestazioni migliori. Ma la loro diffusione è ancora limitata. E lo sarà ancora per un po’. Ecco perché lo smartphone sarà il dispositivo centrale “più a lungo di quanto generalmente previsto”.

Abbonamenti, il prezzo cambia in base alla velocità

Il 5G non riguarda solo il numero di sottoscrizioni e la velocità di navigazione. Secondo il Mobility Report, la quinta generazione sta favorendo l’emergere di nuovi “pacchetti”. A dominare è ancora quello tradizionale, basato su una quantità limitata di dati, solitamente un certo numero di gigabyte al mese.

Con il traffico in aumento, però, potrebbe crearsi un tappo alla diffusione del 5G. Le dimensioni delle offerte attuali, spesso di poche decine di giga, non sono tagliate su prodotti che richiedono un dispendio di dati ben più consistente.  

Per lo stesso motivo (un volume di traffico enorme per giocare o guardare film online), fornire a tutti abbonamenti illimitati (da “centinaia o migliaia di giga”, ipotizza il rapporto) potrebbe essere complicato. Ecco allora il modello emergente: un pacchetto dati illimitato ma solo per alcuni servizi. Ad esempio: guardo streaming senza limiti ma erodo il mio monte dati mensile se navigo sui social o partecipo alle videoconferenze. 

C’è poi un’altra possibile variabile: il prezzo dell’abbonamento potrebbe cambiare il base al “livello di velocità” scelto. In altre parole: per accedere a servizi “leggeri” (come la maggior parte di quelli che utilizziamo oggi) non è necessario spingere il 5G al limite delle sue capacità. Alcuni abbonati, quindi, potrebbero risparmiare accontentandosi di prestazioni buone ma non estreme.

Al contrario, chi per svago o per motivi professionali desidera immagini in altissima definizione e tempi di latenza ridotti (come i videogiocatori online) potrebbero essere disposti a pagare di più un abbonamento che garantisca prestazioni superiori.


Il 5G si diffonde più velocemente delle altre tecnologie mobili

Spotify punta su podcast e audiolibri per diventare 10 volte più grande  

AGI – Conquistare 1 miliardo di utenti, 50 milioni di creator entro il 2030 e soprattutto raggiungere 100 miliardi di ricavi l’anno, con un margine lordo del 40%. Sono questi i piani di Spotify, piattaforma di streaming musicale quotata alla borsa di New York dal 2018, secondo l’amministratore delegato e co-founder Daniel Ek. Lo svedese ha messo uno accanto all’altro gli obiettivi della compagnia nel corso del secondo (il primo dalla quotazione) Investor Day, l’incontro con gli investitori, della società. A oggi Spotify conta 422 milioni di utenti, tra cui 182 milioni di abbonati a Spotify Premium, su 183 paesi.

Perché il piano di Ek si realizzi Spotify dovrebbe far crescere le sue entrate di quasi 10 volte rispetto ai ricavi del 2021 di 11,4 miliardi di dollari. “Stiamo accelerando il nostro percorso di crescita per diventare una piattaforma in grado di intrattenere, ispirare ed educare più di un miliardo di utenti in tutto il mondo e, proprio come piattaforma per creator, forniremo l’infrastruttura e le risorse che consentiranno a 50 milioni di artisti e creator di crescere e gestire al meglio le proprie attività e progetti, monetizzare il proprio lavoro e promuoverlo efficacemente” ha detto Ek. 

Podcast e audiolibri

Nonostante il cuore di Spotify batta per la musica, la piattaforma sta cercando di ampliare l’esperienza di ascolto degli utenti, lavorando allo sviluppo di podcasting e audiolibri. A  proposito dei podcast è emerso che un terzo degli ascoltatori di Spotify si sintonizza sui podcast (il 7% di tutte le ore di ascolto sulla piattaforma). Il chief content officer di Spotify, Dawn Ostroff, ha sottolineato che società ha impegnato più di 1 miliardo di dollari nel podcasting e che la compagnia è ancora in modalità di investimento.

Per Ostroff tuttavia il podcasting è un’opportunità da 20 miliardi di dollari. A proposito Ek ha sottolineato che questi investimenti (podcasting e audiolibri) stanno già andando “meglio di quanto probabilmente ti aspetti”, con margini lordi del 28,5%, sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo a lungo termine della società del 30%-35%. 

Ek ha aggiunto in particolare che l’attività di podcasting ha generato circa 200 milioni di euro l’anno scorso, con un aumento del 300% rispetto al 2020 e oltre 125 milioni di utenti hanno ascoltato un podcast nel primo trimestre. La società ha messo in evidenza la crescita numerica dei podcast sul suo servizio, rilevando che Spotify oggi ha oltre 4 milioni di podcast, rispetto ai 500mila del 2019.

Inoltre il suo strumento di creazione di podcast, Anchor, ha contribuito  a questa crescita: secondo la compagnia  l’app alimenta il 75% dei podcast su Spotify e ogni nuovo spettacolo creato su Anchor porta altri 2,5 milioni di utenti attivi mensili al servizio.

Ek si aspetta che il business dei podcast abbia il potenziale per generare margini compresi tra il 40% e il 50% e che anche gli audiolibri abbiano margini superiori al 40% (secondo Ek potrebbero portare 70 miliardi di dollari di entrate annuali). Non ha però specificato quanto tempo ci sarebbe voluto prima che l’azienda raggiungesse quei numeri.


Spotify punta su podcast e audiolibri per diventare 10 volte più grande  

Telegram Premium ufficiale: “se vuoi più funzioni, devi pagarle”

Telegram Premium è stata appena annunciato da Pavel Durov, il celebre fondatore dell’app di messaggistica che dal 2013 ad oggi ha riscosso sempre maggiori consensi. Vediamo quindi in cosa consiste la prima versione a pagamento di Telegram, quanto costa, e cosa offre.

Telegram vanta già, ad oggi, molte più funzioni di tante altre app del genere: parliamo ad esempio delle dimensioni dei gruppi, dei file che è possibile condividere, e dell’upload fino a 2 GB. Eppure, secondo Durov, tanti utenti vogliono di più

Rimuovere certi limiti per tutti gli utenti Telegram sarebbe insostenibile, oltre che impossibile: i server dell’app non sarebbero in grado di gestire la mole di traffico che potrebbe facilmente generarsi, sia da un punto di vista pratico che economico, rovinando di fatto l’esperienza per tutti. E quindi… avete già capito dove andiamo a parare!

Chi volesse rimuovere certi limiti potrà farlo pagando, grazie appunto a Telegram Premium, una forma di abbonamento che permetterà a chiunque di acquistare “funzioni, velocità e risorse“, oltre che supportare Telegram come piattaforma in generale.

Tutte le funzionalità già esistenti rimarranno gratuite ed altre arriveranno, per tutti gli utenti. Anche chi non dovesse sottoscrivere Telegram Premium avrà comunque dei vantaggi, ad esempio la possibilità di vedere (ma non inviare) i documenti extra-large, i contenuti multimediali o gli sticker inviati dagli utenti Premium, inclusa la possibilità di usare una reaction Premium che sia già stata associata ad un certo messaggio.

Forse ricorderete anche l’esperimento con la pubblicità di qualche tempo fa: ebbene Durov lo definisce “un successo maggiore delle aspettative”, tuttavia il fondatore crede che Telegram dovrebbe essere sostenuta soprattutto dai suoi utenti, e non dagli inserzionisti.

Durov non ha reso note le precise funzioni delle quali disporranno gli abbonati a Telegram Premium, ma in base ad un ampio leak dei giorni scorsi abbiamo già un’idea piuttosto concreta di cosa aspettarci.

  • Limiti raddoppiati: fino a 1.000 canali, 20 cartelle di chat, 10 pin, 4 account (in un’unica app), 200 pin all’interno di una cartella, 20 link pubblici per canali e gruppi, 10 pacchetti sticker preferiti e 400 GIF
  • Upload di singoli file fino a 4 GB
  • Fino a 140 caratteri disponibili nella descrizione personale
  • Estesi i limiti di caratteri a disposizione nella didascalie di foto e video
  • Velocità di download illimitata
  • Trascrizione automatica dei messaggi vocali
  • Nessuna pubblicità nei canali pubblici
  • Reaction esclusive
  • Sticker pack esclusivi
  • Maggiore personalizzazione
  • Badge accanto al profilo
  • Immagini del profilo animate
  • Icona dell’app con il badge premium

Allo stesso modo, il prezzo di Telegram Premium non è stato ancora comunicato. Sappiamo solo che l’abbonamento sarà disponibile in un qualche momento del mese di giugno. Il prezzo trapelato in passato era di 4,99$ al mese, che potrebbero diventare facilmente 4,99 euro al mese. Ripetiamo però che è una cifra non ancora confermata ufficialmente, e che non mancheremo di aggiornare non appena possibile.

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Telegram Premium ufficiale: “se vuoi più funzioni, devi pagarle”

La famiglia Galaxy S22 si aggiorna per una fotocamera sempre più al top

Samsung ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento per la sua serie di smartphone top di gamma, i Galaxy S22. L’update introduce delle interessanti novità per il comparto fotografico.

Trova Fibra / ADSL

L’aggiornamento menzionato corrisponde alla build S90xNKSU1AVF1 ed è diretto a Galaxy S22, S22+ e S22 Ultra. Dopo aver installato l’update le performance fotografiche dovrebbero essere più alte, con miglioramenti concentrati nella gestione automatica dei contrasti e delle ombre. In sostanza, gli scatti dovrebbero risultare più naturali in tutte le condizioni.

Oltre a questo sono stati introdotti anche degli miglioramenti al bilanciamento del bianco, ed è stato ottimizzato l’uso della memoria durante la registrazione video.

L’aggiornamento descritto ha un peso di ben 1,7 GB ed è attualmente in fase di distribuzione per gli utenti sudcoreani. Ci aspettiamo che a breve arrivi anche a livello internazionale.

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La famiglia Galaxy S22 si aggiorna per una fotocamera sempre più al top

Chromecast HD con Google TV sempre più vicino?

A gennaio avevamo riportato la notizia di un nuovo Chromecast HD con Google TV, una soluzione a basso costo con streaming a 1080p dell’attuale Chromecast con Google TV 4K.

Trova streaming

 

A quanto pare, il dispositivo sarebbe vicino all’annuncio, almeno stando ai documenti della FCC (la Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti) scovati dai ragazzi di GChromecast Hub. I documenti non parlano esplicitamente di un Chromecast ma si riferiscono a un “dispositivo wireless“, modello G454V, le cui caratteristiche non lasciano molti dubbi

Il dispositivo in questione infatti

  • può trasmettere video 1080p a 60 Hz
  • si collega al Wi-Fi su bande da 2,4 GHz o 5 GHz (nessun supporto Wi-Fi 6E)
  • è alimentato da un cavo USB collegato alla parte posteriore dell’unità
  • è dotato di un telecomando, il che esclude un Nest Hub di nuova generazione.

 

Anche se non è la più eccitante delle novità, un nuovo Chromecast HD con Google TV potrebbe rafforzare la penetrazione di Google nel mercato dello streaming, soprattutto considerate le ambizioni dell’azienda di gestire i vari servizi con la sua app. 

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Chromecast HD con Google TV sempre più vicino?

Nuove offerte per app e giochi Android: ecco le più interessanti

Sul Play Store non mancano mai delle offerte per app e giochi che, come in questo caso, possono essere interessanti. Nelle ultime ore sono stati infatti pubblicati diversi sconti per app e giochi Android. Andiamo a vederli insieme, ma prima vi ricordiamo come farsi rimborsare.

Canale Telegram Offerte

Gli sconti per i giochi e le app appena elencato dovrebbero essere disponibili almeno entro i prossimi giorni. In ogni caso aspettatevi che non durino per molto tempo.

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Nuove offerte per app e giochi Android: ecco le più interessanti

Google Authenticator si aggiorna e diventa sempre più sicuro

Google Authenticator è tra i migliori strumenti in assoluto per avvalersi dell’autenticazione in due fattori, grazie alla possibilità di ricevere i codici di accesso soltanto all’interno dell’app, e non passando per servizi di terze parti che possono essere intercettati, come SMS o email.

Canale Telegram Offerte

L’app di Google Authenticator ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento con il quale vengono resi ancor più privati i codici di accesso generati. I codici saranno infatti nascosti finché l’utente non tapperà su di essi. Sarà anche possibile copiarli senza vederli tramite una pressione prolungata.

L’azione di copia e incolla senza visualizzare il codice sarà resa possibile con il nuovo editor e gli Appunti di Android 13, il quale elimina automaticamente dalla cronologia tali dati sensibili. In sostanza, tutti i codici di Google Authenticator non saranno visibili appena si apre l’app.

L’aggiornamento appena descritto fa riferimento alla versione 5.20 dell’app Google Authenticator ed è attualmente in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store.

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Google Authenticator si aggiorna e diventa sempre più sicuro

Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente

Torniamo a parlare di dispositivi pieghevoli, un settore del mercato smartphone praticamente dominato da Samsung al giorno d’oggi. Il produttore sudocreano sta preparando la nuova generazione di pieghevoli e noi abbiamo modo di iniziare a conoscerli.

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Nelle ultime ore sono trapelati importanti dettagli su come sarà il comparto fotografico di Galaxy Z Fold 4, il pieghevole di punta di Samsung. Andiamo a vedere i dettagli condivisi dal noto leaker Ice Universe:

  • Fotocamera principale: 50 megapixel
  • Grandangolo: 12 megapixel
  • Zoom: 12 megapixel, zoomo ottico 3x

Stando a quanto riferito dal leaker, lo zoom di Z Fold 4 sarà più potente di qualsiasi altro sensore che troviamo su dispositivi Samsung, anche più potente in termini di ingrandimento rispetto al sensore che troviamo su Galaxy S22 Ultra.

Rimane ancora da capire totalmente cosa intenda Ice Universe per “più potente”, perché probabilmente questo potrebbe riferirsi alla capacità di zoom relazionata alla risoluzione di scatto.

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Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente