Google estende l’assistenza per alcuni problemi legati al Pixel 4 XL, ma solo in alcuni paesi

Gli ultimi modelli di Pixel lanciati da Google non hanno ottenuto il successo che l’azienda si aspettava, ma ora l’azienda sta cercando di limitare il malcontento tra i clienti grazie all’assistenza post vendita. L’azienda di Mountain View, a distanza di quasi un anno dallo stop alle vendite di Pixel 4 e il Pixel 4 XL sul proprio store ufficiale (ma resta disponibile tramite rivenditori terzi), ha infatti comunicato che riparerà gratuitamente il solo modello XL fino ad un anno dopo la scadenza della garanzia, ma solamente negli Stati Uniti, Singapore, Canada, Giappone e Taiwan.

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Google ha lanciato questo programma di riparazione esteso per la versione più grande del suo dispositivo di punta del 2019, ma coprirà solamente specifici problemi legati all’alimentazione. In particolare, i problemi dovranno essere legati all‘impossibilità di accendere il telefono oppure alla ricarica con un adattatore o un caricatore wireless. Qualche speranza ci sarà anche per i dispositivi che continuano a riavviarsi o a spegnersi senza motivo e per le batterie che si scaricano molto più velocemente di prima.

Come già detto, tutto questo sarà purtroppo possibile solamente nei seguenti paesi: Stati Uniti, Singapore, Canada, Giappone e Taiwan. Per maggiori informazioni, i clienti dovranno recarsi sulla pagina dedicata di Google che spiega come approfittare del programma in base alla propria località. Negli Stati Uniti, per esempio, si dovrà portare il dispositivo in una sede uBreakiFix oppure accedere al sito web del centro riparazioni di Google per iniziare il processo.

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Google estende l’assistenza per alcuni problemi legati al Pixel 4 XL, ma solo in alcuni paesi

Le patch di luglio per i Pixel arriveranno con inusuale ritardo

Il mese di luglio si è appena aperto e solitamente questo significa l’arrivo puntuale di nuovi aggiornamenti di sicurezza per gli smartphone Android, in particolare per i Pixel di Google.

Invece proprio per il mese di luglio si verificherà un inusuale quanto annunciato ritardo nel rilascio delle nuove patch di sicurezza per i Pixel. Il ritardo corrisponderà a circa una settimana, questo perché il prossimo lunedì negli Stati Uniti cadrà l’Indipendence Day.

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Pertanto i bollettini di sicurezza relativi al sistema Android e quelli relativi ai Pixel di Google verranno rilasciati il prossimo 7 luglio. Ci aspettiamo che la distribuzione via OTA degli aggiornamenti avverrà immediatamente a valle del 7 luglio.

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Le patch di luglio per i Pixel arriveranno con inusuale ritardo

Gli Oscar della fotografia per DxOMark: Pixel 5, iPhone 12, Xiaomi Mi 11 e Galaxy S21 (foto)

DxOMark è una voce autorevole nel settore delle recensioni fotografiche dei dispositivi mobili, con le sue classifiche che ormai includono centinaia di smartphone attualmente sul mercato. Nelle ultime ore il team francese ha pubblicato il suo resoconto periodico che incorona i migliori modelli che si sono distinti in ogni categoria di scatto. Tra quelli selezionati da DxOMark troviamo Google Pixel 5, Apple iPhone 12, Xiaomi Mi 11 e Samsung Galaxy S21.

Miglior smartphone  – Modalità Ritratto

Tutti i modelli selezionati scattano in modo egregio in modalità Ritratto, il migliore per DxOMark risulta essere iPhone 12, seguito a stretto giro da Pixel 5.

Miglior smartphone – Paesaggi e natura

In questa categoria il miglior smartphone secondo DxOMark è Xiaomi Mi 11, grazie principalmente alla sua elevata risoluzione e nonostante i limiti verificati nel range dinamico. Anche Pixel 5 risulta tra i migliori dei 4 selezionati, essenzialmente grazie al livello di dettaglio e alla texture.

Miglior smartphone – Zoom

In questa categoria vince a mani basse Galaxy S21, come potete vedere anche dagli esempi riportati qui sotto. Per gli altri tre modelli vediamo delle rilevanti perdite di dettagli, eccetto per Pixel 5 che sembra fare leggermente meglio.

Miglior smartphone – Modalità notturna

In questa categoria di scatto, iPhone 12 risulta il migliore secondo DxOMark. Tuttavia, come vedete dagli esempi presenti qui sotto, tutti i modelli fanno un lavoro egregio, eccetto Xiaomi Mi 11 che sembra carente in termini di messa a fuoco con poca luce.

Miglior smartphone – Video

Per la registrazione video DxOMark incorona iPhone 12 e Xiaomi Mi 11. Sul post completo condiviso sul sito ufficiale potete trovare alcuni esempi di registrazione video.

Quanto abbiamo riassunto fa parte di un minuzioso lavoro svolto da parte del team di DxOMark, che vi invitiamo a leggere attraverso il link alla fonte. Nel post completo troverete infatti ulteriori esempi e confronti relativi a ogni categoria di scatto. Chiaramente l’azienda francese ha selezionato quattro modelli tra i diversi che si trovano nella parte altissima della sua classifica.

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Gli Oscar della fotografia per DxOMark: Pixel 5, iPhone 12, Xiaomi Mi 11 e Galaxy S21 (foto)

Le prime immagini di Pixel 6 e Pixel 6 Pro sono così incredibili da essere credibili (foto e video)

Pixel 6 e Pixel 6 Pro dovrebbero essere quelli che vedete ritratti qui sopra. A fine articolo c’è anche il video di Front Page Tech dal quale provengono queste immagini, assieme ad una galleria di altri render ad alta risoluzione che potrete andare a spulciare con calma. Fatelo! Vi aspettiamo. Ci rivediamo al prossimo paragrafo, ma prima dategli un’altra occhiata in questa immagine di profilo.

Allora, partiamo dalle basi: quanto possiamo fidarci di queste immagini? La risposta è complicata. Complicata perché il leaker in questione, Jon Prosser, non è sempre stato dei più affidabili; anche se aveva predetto qualcosa di vero sulle date degli ultimi Pixel, oltre a svelare il Pixel Watch (che per altro non è mai stato annunciato), ed anche, per esempio, i nuovi MacBook Air (non ancora annunciati a loro volta).

Il punto è che tendenzialmente saremmo scettici, ma le immagini in questione sono così… a là Google, che personalmente io gli credo.

Un’altra precisazione importante: non si tratta di immagini autentiche, ma di render ricostruiti sulla base di vere foto hands-on dei due smartphone: in questo modo l’identità della fonte è protetta, ma possiamo comunque vedere fedelmente come dovrebbero essere i due smartphone.

Dopo anni di design iterativi quindi, Google cambia rotta, e lo fa in modo netto ed originale. Due smartphone dalle linee simili ma dalle dimensioni diverse, però questa volta non sarà solo la diagonale del display a separarli. Pixel 6 Pro ha infatti 3 fotocamere posteriori contro le 2 di Pixel 6. E non è affatto detto che non ci siano altre differenze hardware di rilievo. Se ne va infatti il suffisso “XL”, sostituito dal più modaiolo “Pro”, che lascia appunto intendere non ci sia solo una differenza dimensionale tra i due.

Il bumper posteriore che ospita appunto il comparto fotografico è poi così unico, che indubbiamente rimane impresso, e serve anche a spezzare in due colori la back cover dello smartphone. Qui sopra potete vederne un paio, ma all’inizio della galleria di Pixel 6 Pro c’è un’altra variante ancor più elegante.

Jon Prosser non ha dettagli tecnici da condividere: in suo possesso ci sono solo le immagini e nient’altro. Ciò che ci assicura è che quelle che stiamo guardando siano riproduzioni fedelissime degli originali, incluso il wallpaper frontale, il widget, l’orologio, ed anche quella impronta digitale sullo schermo, che indica chiaramente la presenza di un lettore di impronte sotto al display: una prima volta per i Pixel.

Ricordate però che, in base ad un altro leak che reputiamo affidabile, Pixel 6 e Pixel 6 Pro dovrebbero essere i primi smartphone con Google Silicon, ovvero con un SoC sviluppato dall’azienda stessa, alla stregua di quanto fa Apple (o anche Samsung, per quel che vale) da anni.

Se unite questi tre pezzi del puzzle (processore, nuovo design e l’arrivo anche di uno smartwatch a corredo), sembra (e vale la pena di evidenziare sembra, perché parliamo di Google) che quest’anno BigG sia pronto fare all-in sui nuovi Pixel; che sia pronto a crederci davvero, per una volta. Cosa questo vorrà dire in pratica non ci è dato saperlo, così come non possiamo dare per scontato che i Pixel 6 arrivino in Italia, dato che Pixel 5 (e probabilmente 5a) non l’ha fatto, ma indubbiamente, mai come quest’anno, speriamo in Google.  Cosa ne pensate?

Immagini Pixel 6

Immagini Pixel 6 Pro

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Le prime immagini di Pixel 6 e Pixel 6 Pro sono così incredibili da essere credibili (foto e video)

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Google vuole che i suoi Pixel diventino dei perfetti cellulari aziendali

Google ha deciso di lanciare il sito “Pixel for Business” per attirare clienti appartenenti a contesti aziendali. Con Android Enterprise, Google negli ultimi anni ha lavorato per ottenere dispositivi che eseguono il suo sistema operativo in ambienti più aziendali e ora sta pubblicizzando i telefoni Pixel come “costruiti per il business“.

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Big G fa leva sulla sicurezza offerta dai suoi dispositivi grazie ai chip Titan M personalizzati, al riconoscimento biometrico, ai 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo, alla presenza di Google Play Protect per la scansione delle app e alle certificazioni di sicurezza governative. Sarà inoltre semplice sia per le aziende che per gli utenti finali configurare questi smartphone per l’utilizzo, tenendo separate le informazioni personali da quelle lavorative grazie al profilo Work.

Tutte le applicazioni di Google sono ovviamente perfettamente integrate e funzionanti all’interno di questi dispositivi, e vi permetteranno di aumentare la produttività. L’azienda di Mountain View sottolinea anche la funzione di Adaptive Battery dei Pixel ma stranamente non elogia le performance delle fotocamere. La scheda “Google Phones” è focalizzata sui dispositivi offerti. Pixel 4a, Pixel 4a 5G, e Pixel 5 hanno ognuno la loro brochure in PDF, all’interno delle quali vengono descritti dettagliatamente.

Alla domanda sul motivo per il quale le aziende dovrebbero comprare dispositivi Pixel, la risposta di Google è la seguente:

Pixel è progettato con tutti gli strumenti e la tecnologia per supportare le vostre esigenze aziendali attraverso l’hardware, il software e l’IA integrata. Offre funzioni di sicurezza avanzate, insieme agli aggiornamenti del sistema operativo per almeno tre anni. Viene anche fornito con il software per aiutare voi e i vostri dipendenti a lavorare in modo più efficiente. E può essere facilmente integrato e gestito da voi per garantire che il flusso di lavoro sia sempre all’altezza dei vostri standard. Inoltre, Pixel fa parte del programma Android Enterprise Recommended, il che significa che è stato verificato da Google per soddisfare i requisiti di livello enterprise per quanto riguarda le prestazioni, la coerenza e gli aggiornamenti di sicurezza.

Google

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Google vuole che i suoi Pixel diventino dei perfetti cellulari aziendali

Le prime patch di sicurezza del 2021 arrivano sui Google Pixel

I dispositivi Pixel di Google hanno appena ricevuto un aggiornamento che porta le patch di sicurezza a gennaio 2021. I dispositivi supportati sono:

  • Pixel 3
  • Pixel 3A
  • Pixel 4
  • Pixel 4A
  • Pixel 4A 5G
  • Pixel 5

Ricordiamo che Pixel 2 è ormai escluso dagli aggiornamenti mensili ufficiali, rimanendo quindi fermo con le attualmente disponibili patch di sicurezza di dicembre 2020. Questo nuovo aggiornamento risolve ben 22 falle nel sistema, sia critiche che meno importanti, tra cui alcune che potevano, se ben sfruttate, far eseguire da un hacker del codice malevolo senza che l’utente se ne accorgesse. Qui sono elencate tutte.

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Le immagini complete del sistema possono essere scaricate da questa pagina, mentre i file di aggiornamento OTA sono disponibili da qui. Ricordiamo comunque che l’aggiornamento sarà scaricabile e installabile direttamente dalle impostazioni del dispositivo.

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Le prime patch di sicurezza del 2021 arrivano sui Google Pixel

Déjà vu per Pixel 5: un bug dei sensori si ripresenta

Alcune abitudini sono dure a morire, soprattutto se si tratta di bug che affliggono i dispositivi Pixel. Sembrerebbe infatti che un bug che interessava i dispositivi di Google a inizio dell’anno si sia ripresentato ad un ristretto numero di utenti anche sull’ultimo Pixel 5.

Il problema in questione riguarda i sensori del dispositivo, che improvvisamente smettono di funzionare. Il bug è stato portato alla luce da alcuni utenti con dei post sul forum ufficiale dell’assistenza dei Pixel. Come si legge, i sensori interessati sono molteplici: giroscopio e accelerometro, ma anche quello di prossimità, che non permette quindi allo smartphone di capire quando avviciniamo l’orecchio ad esso e ad esempio, durante una chiamata, non spegne lo schermo per evitare tocchi accidentali e quello di luminosità, che non modifica l’illuminazione del display in base alle condizioni di luce.

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Precedentemente questo problema era soprattutto dovuto a un errore nella partizione del sistema, che risultava corrotta, spesso in seguito allo sblocco del bootloader e installazione di ROM alternative, ma si sono verificati casi in cui il sistema non era stato modificato, rendendo quindi difficile capire la vera origine del bug.

Ci teniamo a specificare che il numero di utenti che ha sperimentato tutto questo è davvero esiguo e inoltre Google ha già rilasciato un aggiornamento, integrato nella patch di dicembre che ha portato anche diverse novità, che sembra aver risolto il problema.

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Déjà vu per Pixel 5: un bug dei sensori si ripresenta

È arrivato il Pixel Drop di dicembre: super risparmio energetico, volume adattivo e tanto tanto altro (video)

Uno dei privilegi più grandi del possedere un Pixel consiste nel ricevere a cadenza regolare delle nuove funzionalità, senza dover attendere l’arrivo di una nuova versione di Android. Con dicembre arriva così un nuovo Pixel Drop che riguarda tutti modelli da Pixel 3 in poi e introduce parecchie novità negli smartphone “made by Google“. Va tuttavia detto che alcune sono USA-only, come per esempio la possibilità di essere avvertiti da Assistant quando l’operatore telefonico risponde mentre siete in attesa ad un call center.

Tra le novità più utili trova spazio sicuramente la nuova funzione Extreme Battery Saver che, se abilitata, limita lo smartphone al minimo essenziale per poterne allungare la carica, oppure la condivisione tramite Duo dello schermo del telefono o il volume adattivo che si regola da solo in base al contesto. Tra gli altri cambiamenti c’è un editor fotografico più intuitivo e che si basa sull’IA per proporre le modifiche in Google Foto, una maggiore accuratezza del GPS quando ci si sposta a piedi (su Pixel 5 e Pixel 4a 5G) e la traduzione automatica tramite Lens di testo in lingua straniera anche all’interno delle app.

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Le novità però non si fermano qui – avevamo detto che il piatto era ricco, no? – e Google annuncia l’arrivo di migliorie alla batteria adattiva, che ora non solo riconosce meglio il contesto nell’uso quotidiano, ma consente di impostare una sveglia e inizia a controllare dinamicamente la carica del telefono per farvelo trovare pronto al vostro risveglio. Allo stesso modo la connettività adattiva cercherà di sfruttare al meglio la connessione in base al tipo di uso che state facendo del dispositivo: se state navigando vi basterà il 4G, mentre se passate alla visione di un film il sistema effettuerà uno switch automatico al 5G.

Infine due piccolezze che potranno far piacere a diversi utenti: è stata ampliata la possibilità di personalizzazione della home (icone, griglia, forma delle app e sfondi tra cui i nuovi wallpaper da tutto il mondo disponibili su Google Arts & Culture) e la funzione Now Playing. Questa si occupa di riconoscere e tenere traccia di tutte le canzoni che sono riprodotte nell’ambiente mentre state facendo altro, per poi riproporvele sotto forma di playlist ascoltabile. E se poi siete degli appassionati di Star Wars ci sono anche gli sfondi in Realtà Aumentata di The Mandalorian

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Pixel 4a smontato dal buon Zack: la gamma media di Google è peggiorata per riparabilità (video)

Anche per Pixel 4a, uno dei dispositivi più recenti lanciati sul mercato da Google e l’unico tra questi commercializzato ufficialmente in Italia, è giunto il momento di subire le attenzioni di Zack del canale JerryRigEverything.

ll video che potete vedere attraverso il player a fine articolo mostra il teardown completo svolto su Pixel 4a: le impressioni complessive a valle dello smontaggio completo ci dicono che il nuovo medio gamma non è un campione in termini di riparabilità come era stato il suo predecessore, Pixel 3a, lo scorso anno.

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Tra le procedure spinose troviamo l’eventuale sostituzione della batteria: per accedervi infatti è necessario aprire la scocca a partire dal display e non dalla cover posteriore. Inoltre, questo passaggio è reso ulteriormente delicato a causa della fragilità del display, molto sottile. Anche la rimozione della batteria non è semplice, a causa delle linguette per l’estrazione poste al sotto di essa.

Il resto dei componenti smontati da Zack prevedono una procedura di estrazione abbastanza ordinaria. Per tutti gli altri dettagli vi suggeriamo di vedere il video completo disponibile tramite il player presente qui sotto.

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Google crede ancora nei Pixel? Potrebbe dimostrarlo il prossimo anno

Google desta sempre discreto interesse nel settore smartphone con i suoi Pixel, non sempre in senso positivo per le sue curiose scelte. Nelle ultime ore il suo CEO ha esternato interessanti considerazioni sui piani dell’azienda proprio in tema smartphone.

Sundar Pichai è intervenuto alla call sugli utili del terzo trimestre 2020 di BigG, chiarendo che Google ha investito in modo rilevante nella produzione di hardware e che il frutto di questi investimenti dovrebbe mostrarsi a partire dal prossimo anno. Pichai ha chiarito che gli investimenti sono stati complessi e per vederne la concretizzazione ci vorrà del tempo.

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Andando più nello specifico, Pichai si è detto entusiasta della roadmap tracciata da Google per il prossimo anno e che questi investimenti potrebbero riguardare da vicino la sezione smartphone. D’altro canto Pichai si è detto esplicitamente soddisfatto dei Pixel 4a e Pixel 5 di quest’anno.

Inoltre, diverse voci emerse online indicano Google a lavoro sulla produzione di un nuovo smartphone con processore proprietario. Questo SoC potrebbe venire realizzato con processo produttivo a 5 nm: il dispositivo sarebbe identificato dal nome in codice Whitechapel e realizzato in collaborazione con Samsung.

Il quadro che abbiamo descritto è comunque sfumato: gli investimenti in hardware citati da Google potrebbero anche solo riguardare la gamma Nest, staremo a vedere come evolverà la situazione e vi terremo aggiornati.

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Le novità dei Pixel 5 sul vostro smartphone: come installare la nuova Google Camera, Recorder e sfondi animati (foto)

Google ha ufficializzato da qualche settimana i suoi nuovi Pixel 5 e Pixel 4a 5G, due dispositivi destinati a non vedere mai il mercato italiano in via ufficiale. Per consolarvi però potete installare alcune delle app attualmente esclusive di questi due smartphone.

Nuova Google Camera

I Pixel 5 e Pixel 4a 5G di Google arrivano sul mercato con una nuova versione dell’app Google Camera, corrispondente alla build 8.0. Google prevede di distribuire questa nuova versione sulle precedenti versioni di Pixel. Nell’attesa però potete già provarla su tutti i Pixel a partire dalla seconda generazione. Qui sotto trovate il link per scaricare il bundle di apk, il quale dovrà essere aperto mediante l’app Split APKs Installer per completare correttamente l’installazione. Trovate il badge di Split APKs Installer in fondo a questo articolo.

Google Camera 8.0 | Download per Pixel precedenti

Nuova app Google Recorder

Abbiamo già parlato delle interessanti novità della nuova versione di Google Recorder, l’app per registrare e modificare le registrazioni audio. In attesa del rollout da parte di Google sugli altri Pixel, è possibile scaricare e installare manualmente l’app attraverso il link presente qui sotto. L’installazione andrà completata con Split APKs Installer, aprendo il bundle scaricato con quest’ultima app. L’installazione sembra andare a buon fine anche su alcuni dispositivi non Pixel.

Google Recorder 2.0 | Download

Sfondi animati

Con i nuovi Pixel di Google sono arrivati anche degli sfondi animati esclusivi. Potete avere un’anteprima degli sfondi osservando gli esempi presenti nella galleria in basso. Per installarli vi sarà sufficiente scaricare il pacchetto tramite il link presente qui sotto e avviare l’installazione. Per scegliere gli sfondi potete avvalervi di una qualsiasi app per l’impostazione personalizzata di sfondi, come ad esempio Google Sfondi. Tutti i dispositivi aggiornati almeno ad Android Nougat dovrebbero essere compatibili.

Sfondi animati ufficiali Pixel 5 | Download

Split APKs Installer download

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Non solo nuovi Pixel: Google rinnova la sua app Recorder con diverse funzionalità di audio editing (foto)

Quella di oggi non è stata solo la giornata dei nuovi Pixel di Google, perché BigG ha annunciato una serie di novità software che riguardano alcune delle sue app più recenti.

Dopo aver visto le novità in fase di distribuzione per il nuovo editor delle immagini integrato in Google Foto, andiamo a vedere le novità annunciate da Google per la sua app Recorder. L’app è il registratore audio che BigG ha lanciato recentemente per i suoi Pixel (a partire da Pixel 2) e che con quest’ultimo aggiornamento diventa un editor audio: tra le novità infatti troviamo la possibilità di selezionare segmenti specifici del file registrato per condividerli oppure eliminarli dalla registrazione.

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Tra le novità Google ha anche annunciato la possibilità di ricercare uno specifico termine a partire dalla trascrizione del file audio registrato per eliminarlo anche dalla stessa registrazione. Quest’ultima funzionalità dovrebbe essere disponibile, in lingua inglese, da subito per Pixel 5 e dovrebbe funzionare anche offline.

Google non ha specificato se quest’ultima novità arriverà anche per le generazioni precedenti di Pixel, così come non sappiamo quando e come verrà aggiornata l’app Recorder.

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Trapelano tutti i dettagli di Pixel 4a 5G e Pixel 5, le differenze sono davvero poche!

Se stavate pensando di acquistare uno dei prossimi Pixel, ma non avevate ancora scelto quale, la notizia appena trapelata potrebbe avere tutto quello che serve per aiutarvi a prendere una decisione. Il sito tedesco WinFuture infatti è riuscito ad ottenere tutte le specifiche dei due modelli che Google lancerà a breve: Pixel 4a 5G e Pixel 5.

Scopriamo così che i due condividono davvero tantissimi aspetti a livello hardware e che le differenze sono minime, anche se non trascurabili. Prima di tutto Pixel 4a 5G ha uno schermo leggermente più grande, 6,2″ contro i 6″ di Pixel 5. La risoluzione è la stessa (2.340 x 1.080), ma ovviamente cambia la densità dei pixel. Più importante invece la frequenza di aggiornamento che sul modello più caro arriva a 90 Hz mentre su Pixel 4a 5G si ferma ai 60 Hz standard.

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Anche il vetro a protezione del display è diverso: Gorilla Glass 6 per Pixel 5 e solo Gorilla Glass 3 per Pixel 4a 5G. Questi dettagli fanno sì che Pixel 4a 5G sia quindi un poco più grande e pesante (17 g in più), nonostante la scocca in plastica al posto dell’alluminio (riciclato al 100%) usato per Pixel 5. Da notare anche l’assenza della certificazione IP68 su Pixel 4a 5G, che però può vantare in esclusiva il jack da 3,5 mm. Infine Pixel 5 ha una batteria leggermente più capiente (4.000 mAh) e il supporto alla ricarica wireless e inversa.

Per il resto i due sono identici: stesso processore e GPU, fotocamere posteriori e frontale, assortimento di sensori, connettività e memoria. Diversa solo la RAM: 8 GB su Pixel 5, due in più di Pixel 4a 5G. Ad ogni modo per facilitarvi il confronto abbiamo riportato tutti i dati nella seguente tabella.

Pixel 5Pixel 4a 5G
OSAndroid 11
Display6”, OLED, 2.340 x 1.080 pixel, 432 ppi, Always-on Display, HDR, Corning Gorilla Glass 6, 90 Hz6,2”, OLED, 2.340 x 1.080 pixels, 413 ppi, Always-on Display, HDR, Corning Gorilla Glass 3
Memoria8 GB LPDDR4 RAM, 128 GB archiviazione6 GB LPDDR4 RAM, 128 GB archiviazione
CPUQualcomm Snapdragon 765G, chip di sicurezza Titan M
GraficaAdreno 620
Fotocamera posteriore12,2 MP dual pixel, f/1.7, 1,4 μm, autofocus a due fasi, OIS, EIS, 77°; grandangolare da 16 MP, f/2.2, 1,0 μm, 107°
Fotocamera frontale8 MP, f/2.0, 1,12 μm, 83°
Video fotocamera posteriore1080p @30 fps, 60 fps, 120 fps, 240 fps; 4K @30 fps, 60 fps
Video fotocamera frontale1080p @30 fps
SensoriProssimità / luce ambientale, accelerometro / giroscopio, magnetometro, lettore di impronte, barometro, spectral and flicker sensor
Connettività2G, 3G, 4G, 5G, USB-C 3.1 (1st gen), Wi-Fi 802.11 ac, Bluetooth 5.0 + LE, A2DP, NFC, Google Cast
SIMNano SIM, eSIM
GeolocalizzazioneGPS, GLONASS, Galileo, QZSS, BeiDou
AudioSpeaker stereo, 3 microfoni, USB-C, cancellazione del rumoreSpeaker stereo, 2 microfoni, jack da 3,5 mm jack, cancellazione del rumore
Materiali100% alluminio riciclato, IP68Policarbonato
Batteria4.000 mAh (4.080 mAh), ricarica rapida a 18 W, ricarica wireless e ricarica inversa3.800 mAh (3.885 mAh), ricarica rapida a 18 W
Dimensioni144,7 x 70,4 x 8,0 mm153,9 x 74,0 x 8,2 mm
Peso151 g168 g

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